29 ottobre 2008

Un giovane forsennato ha aggredito un cittadino di Alife lungo il corso principale in Via Roma.


ALIFE - Un cittadino che camminava a piedi lungo il corso principale in via Roma nei pressi del Bar Millennium é stato aggredito da un giovane che alla guida della sua auto correva come un pazzo. Il malcapitato mentre camminava si era accorto che stava per essere investito dal giovane che sopraggiungeva con la sua auto con una velocità fuori della norma. Non potendo fare altro il signore ha alzato la voce intimando al giovane di rallentare, ma il giovane frenando bruscamente l'auto e quindi causando altro traffico e una interminabile coda di auto dietro di lui, uscendo dall'auto si é scagliato violentemente contro il poveretto aggredendolo a pugni. Il malcapitato é stato colpito al volto. I pugni scagliatigli dal giovane pazzo gli hanno provocato ferite ed un grosso ematoma sul naso. Il fatto si é consumato intorno alle ore 16,30 di mercoledi 29 ottobre 2008. Il poveretto é stato soccorso immediatamente dai commercianti dai proprietari delle attività commerciali limitrofe, in particolare si segnala il proprietario del Tabacchi confinante al Bar Millennium. Fortuna che le ferite non erano profonde ma superficiali. Accorsa sul posto anche la testimonial per la Pace Agnese Ginocchio (nella foto) che in quel momento sopraggiungeva avendo la stessa assistito da lontano, e quindi in maniera imparziale, al grave fatto di aggressione accaduto. Il signore dopo essere stato medicato ha preferito tralasciare la cosa e non esporre denuncia ai carabinieri, essendo lo stesso un emigrante alifano che tra qualche settimana ripartirà per il suo paese. "Una denuncia sicuramente va fatta"- ha ribadito Ginocchio- "queste cose capitano anche perché nelle ore più affollate le strade laterali del centro storico sono occupate dalle auto, per cui specie in alcuni tratti di strada c'é poco o nulla di spazio per i pedoni e spesso si corre il rischio di essere investiti. Ma dove sono i vigili che dovrebbero controllare il traffico e soprattutto non permettere che le auto sostino in maniera incontrollata? I marciapiedi laterali del centro storico devono essere liberi e non invasi dalle auto in sosta per ore ed ore, se non per qualche servizio veloce. Ma anche sotto casa mia" - ha incalzato la testimonial di Pace la cui abitazione si trova proprio nel centro storico-" é una battaglia infinita e ogni volta che devo fermarmi a portare in casa la spesa non trovo spazio per parcheggiare l'auto. Insomma un pò di rispetto per le regole. Poi se andiamo a considerare che per difendere i propri diritti spesso si rischia anche di rimetterci la pelle, come nel caso del povero uomo in oggetto, alla fine dobbiamo dire che non c'é più civiltà. E' caos totale. Un appello alle Istituzioni locali, all'amministrazione in primis, perché solleciti il servizio dei vigili urbani a non essere presente solo in determinati contesti, ma sempre, visto che quì i vigili sono quasi sempre assenti, e non lo dico solo io ma é l'intera cittadina a lamentare questa lacuna...."

Fonte:Ufficio Stampa Movimento Pace

PARTONO I PERCORSI ALTERNATIVI SPERIMENTALI DI FORMAZIONE ANCHE NEL MATESE.


Piedimonte Matese. Il Responsabile del COP di Piedimonte Matese, Dott. Michele Santoro (nella foto), ha comunicato che la Regione Campania ha istituito i Percorsi Alternativi Sperimentali, corsi di Formazione Professionale per coloro che hanno lasciato la scuola, non hanno assolto l’obbligo scolastico e vogliono conseguire una qualifica professionale. Per saperne qualcosa di più abbiamo rivolto alcune domande al Responsabile del COP.
- Dott. Santoro a chi sono rivolti tali attività formative?
- Sono rivolte ai giovani che sono in possesso del Titolo di Licenza Media e si trovano fuori dal sistema scolastico/formativo in quanto non iscritti ad alcun percorso. La fascia di età è compresa tra i 14 anni e i 18 anni non ancora compiuti al momento della iscrizione.
- Quali sono gli obiettivi che si prefiggono?
- Tali attività formative,sono mirate ad assicurare il reinserimento ed il successo ai giovani fuoriusciti dal sistema scolastico e formativo facendo acquisire competenze di base adeguate all’inserimento nella vita sociale e al proseguimento degli studi. Altro obiettivo fondamentale è quello di sviluppare processi di apprendimento diversi a quelli tradizionali con capacità attrattive volte a favorire la partecipazione dei giovani assicurando la piena interazione tra scuola, formazione ed aziende.
- Che durata hanno i Corsi dove si svolgeranno e che tipo di qualifica danno?
- La durata dei corsi è biennale e dopo la frequenza del primo e del secondo anno il percorso consente di assolvere l’obbligo di istruzione previsto dalla legge e conseguire una Qualifica Professionale riconosciuta ai sensi della Legge 845/78 utile per l’inserimento lavorativo. La Regione Campania ha affidato i predetti Corsi agli Istituti Professionali di Stato, agli Istituti Tecnici e d’arte, in collaborazione con i Centri di Orientamento Professionale che si occuperanno dell’attività di scouting. I Corsi sono articolati in 1188 ore, distribuite in moduli trasversali e tecnico professionali.
Per l’anno scolastico 2008/2009 sono stati attivati nel nostro territorio i seguenti Corsi:
-I.P.S.S.A.R.T.“V.CAPPELLO” PIEDIMONTE MATESE CORSO PIZZAIOLO PANIFICATORE
- I.S.I.S. PIEDIMONTE MATESE CORSO ADDETTO ALLA CUCINA
- I.P.I.A. “M.BOSCO” ALIFE CORSO ACCONCIATORE
Gli interessati per maggiori informazioni si possono rivolgere al Centro Orientamento Professionale – Regione Campania Via A.Moro,24 - Piedimonte Matese (CE) . E-Mail: coppidimontematese@yahoo.it

Pietro Rossi

Cappello assicura l’unità del Partito Democratico nel Matese.


Piedimonte Matese. Il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello (nella foto), leader carismatico del nascente Partito Democratico nel Matese, facendo seguito ad alcune notizie apparse su alcuni organi di stampa relative a presunti disaccordi e liti all’interno del Partito Democratico e nella Famiglia Cappello ha voluto rilasciare una dichiarazione in merito.
“In riferimento ad alcune notizie apparse sulla stampa relative a presunte liti e disaccordi all’interno del P.D. matesino mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni. Il Partito Democratico negli ultimi anni rappresenta nella zona del Matese, la maggiore forza politica espressione del voto popolare che la legittima a governare nelle amministrazioni locali più rappresentative del territorio come il Comune di Piedimonte Matese e la Comunità Montana del Matese come forza di maggioranza . Il P.D. essendo nato da poco, anche nel Matese,come forza politica espressione della fusione di due partiti storici, ha cercato di dare una svolta epocale in occasione del rinnovo dei quadri scegliendo, unanimemente ,un dirigente giovani come l’Avv. Rosario Rossi eletto neo Segretario Cittadino di Piedimonte Matese. Rinnovamento fortemente voluto da tutta la dirigenza senza perdere di vista, però, persone, valori ed esperienze pregresse che rappresentano il forte valore aggiunto del partito. Per quanto riguarda la coesione tra i membri della Famiglia Cappello e la condivisione degli stessi ideali politici del PD, posso assicurare che non ci sono dubbi di nessun genere”.

Pietro Rossi

CITTA’ DELL’OLIO 2008, DUE PROVINCIE UNITE DALLE TRADIZIONI.


Sant’Angelo D’Alife. Due “Città dell’Olio in due province unite oltre che dalla continuità del territorio anche dalle stesse tradizioni; Sant’Angelo d’Alife e Cerreto Sannita. La coltivazione dell’ulivo e la produzione dell’olio, specialmente nelle zone interne e collinari della regione Campania, e della province di Caserta e di Benevento in particolare, ha origini antichissime, richiamando alla memoria gli insediamenti delle prime colonie della Magna Grecia. Le piante di olivo rappresentano l’elemento caratterizzante del paesaggio rurale di molte zone del Matese, dell’Alto Casertano e del Sannio, assumendo, quindi, un ruolo primario per lo sviluppo delle aree collinari. Queste sono terre che unitamente ai salumi, ai formaggi ed ai vini, hanno nell’olio di oliva un ulteriore punto di forza che viene perfettamente ad integrarsi nella tradizione alimentare e gastronomica della cucina contadina, ricca di elementi naturali e semplici che, abbinati tra loro, creano gustose ed uniche pietanze. L’olio extravergine di oliva, sinonimo di bontà e salute, elemento base di una corretta alimentazione, esalta con il suo gusto i piatti della tradizione gastronomica del Matese e dell’Alto Casertano, racchiudendo nelle sue caratteristiche organolettiche tutti i sapori della terra di provenienza. L’Alto Casertano, il Matese ed il Sannio sono un vasto e “saporoso” territorio che unisce all'olio i formaggi, i vini, gli insaccati, la frutta ed alcune delizie dolciarie destinate a lasciare un segno profondo. Lo scopo dell’evento, organizzato dal Consorzio Turismo Matese, è provare a coniugare la conoscenza dei prodotti di qualità con l’attrazione turistica verso luoghi ricchi di tradizione e di storia, raccontate proprio dall’olio e dal pane che in questi luoghi hanno origine con caratteristiche uniche ed irripetibili altrove. Ma è anche un viaggio, questo, tra tesori di arte e di cultura, di testimonianze archeologiche e di meravigliosi prodotti artistici dell’artigianato locale nel suggestivo scenario dell’entroterra campano ricco di colline, campi coltivati, fattorie, castelli e borghi medievali: un'esperienza che non si dimenticherà mai. Un tour enogastronomico che ci porterà, tra gustose degustazioni, alla (ri)scoperta dei borghi e dei prodotti tipici del Matese, dell’Alto Casertano e del Sannio.
Questo il Programma:
L’arrivo nell’Alto Casertano è previsto nella prima mattinata; incontro con i nostri assistenti e consegna delle camere riservate in hotel. Partenza per la visita guidata dei frantoi di Sant’Angelo d’Alife, con degustazione di oli locali su pane tipico appena sfornato, e prodotti tipici locali, a cura del Consorzio Turismo Matese. Pranzo in ristorante tipico.Nel pomeriggio visita guidata del Castello di Rupecanina che, con il suo Borgo, risultò nell’antichità il più grande castello normanno della valle del medio Volturno. La costruzione del castello di Rupecanina fu voluta dall'autorità politica di Alife per avere un sicuro rifugio contro eventuali nemici, come i Saraceni, che, per tutto il IX secolo, saccheggiarono continuamente l'Italia meridionale. Il borgo, protetto da una cintura muraria lunga circa 5400 metri, contava 1500 abitanti protetti da una cinta di forti mura, dal perimetro pentagonale con cinque bastioni, che difendeva tutte le abitazioni raggiungendo, in alcuni punti, un'altezza di 10 metri; verso nord ci sono tre torri quadrangolari, al lato opposto due torri rotonde. La torre occidentale sorveglia un piccolo spazio quasi pianeggiante dove c’è una porta pedonale. Cena in ristorante tipico.
Il secondo giorno, dopo la prima colazione in hotel, partenza per la visita guidata dei frantoi di Cerreto Sannita e delle aziende olearie con degustazione di oli locali e pane casereccio, a cura del Consorzio Turismo Matese. Pranzo in agriturismo. Qui il Consorzio Turismo Matese esporrà una selezione di prodotti tipici enogastronomici e dell’artigianato locale, con possibilità di acquisto.
Pranzo 1° giorno • Aperitivo con bruschette • Tagliata di salumi e insalata di mare • Gnocchi alla matesina • Scialatielli con zucchine e gamberetti • Vitello glassato con patate al forno • Macedonia • Caffé • Vino Pallagrello e acqua Cena 1° giorno • Antepasto Fantasia • Pappardelle al cinghiale • Filetto di vitello con porcini • Contorni di stagione • Frutta • Dolce • Caffè • Vino e acqua Pranzo 2° giorno •Antepasto con formaggi e salumi caserecci e rustici fatti in casa • Cavatelli fatti in casa al tegamino (pasta all’uovo, sugo, scamorza) • Tris alla brace (agnello, salsiccia, bistecca) • Contorni di stagione e sott’olio fatti in casa • Frutta, caffè, amaro • Dolce • Vino e acqua Menù bambini (tipo): • Pasta al pomodoro • Cotoletta e patate fritte • Bibita
Quote di partecipazione Adulti: €. 180,00 Bambini fino ai 3 anni partecipazione gratuita - eventuali pasti al consumo Bambini fino a 6 anni €. 70,00 Le quote prevedono: - sistemazione in doppia in hotel 3*** selezionato con il brand “La Locanda del Parco” - Servizio Culla - trattamento, come da programma, in locali selezionati con il brand “La Locanda del Parco” - guida per i due giorni - materiale informativo e gadget - I.V.A. - Assicurazione R.C. Le quote non prevedono Biglietto d’entrata a siti o musei, ove previsto Supplemento singola Euro 5,00 Possibilità di camere triple e quadruple su richiesta Organizzazione tecnica: Bag & Dreams T.O. Licenza Regione Campania n. 1295/1996, n. 13667/1999, n. 431/2001. piazza Roma,93 81016 Piedimonte Matese (Ce).


Fonte:comunicato stampa

Decreto Gelmini: si continua a strumentalizzare.


Città di Piedimonte Matese
Gruppo Consiliare “Popolo della Libertà”
Il Capogruppo: Giovanni Ferrante

Comunicato Stampa

Solo una settimana fa avevo denunciato la solita strumentalizzazione politica del contenuto legislativo del cosiddetto decreto Gelmini e il pericoloso allarmismo espresso con il solito intento speculativo dai vari rappresentanti del centro sinistra che consapevoli della loro condizione di oppositori facenti funzione senza alcuna capacità propositiva, non sanno far altro che gridare “al lupo, al lupo”.
Dopo aver assistito a politici che soffiano sul fuoco della protesta e a docenti che “costringono” gli studenti a manifestare, non potevamo non attenderci il degenerare della protesta di una parte degli studenti, condizionati dai velenosi residui ancora in circolazione del comunismo più becero e interessati solo ad imporre poco democraticamente le idiozie più assurde senza essersi resi conto di non rappresentare più nessuno. Ma, intanto, le conseguenze più dirette sono state le recenti manifestazioni di violenza con l'aggressione, da parte di studenti di sinistra, a molti studenti di destra. Tra questi è stato vittima anche il Presidente di Azione Giovani di Piedimonte Matese, Andrea Boggia, a cui va tutta la mia solidarietà e quella del Popolo della Libertà.
Intanto c'è chi, come il Presidente della Comunità Montana del Matese, dott. Fabrizio Pepe, insieme al Presidente del Consiglio Generale, prof. Marco Fusco, chiama a raccolta tutti i sindaci, i consiglieri provinciali e i dirigenti scolastici del territorio per discutere sull'eventuale dimensionamento delle scuole autonome a cui dovranno provvedere la Regione Campania in concerto con gli Enti Locali entro il prossimo 30 novembre.
Nel ribadire, ancora una volta, che tutto questo allarmismo non ha alcuna attinenza con quanto prevede il decreto Gelmini in discussione in queste ore al Senato, considerato che è solo la Legge n. 133 del 6 agosto 2008 che, tra i tanti provvedimenti importanti riguardo lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività e la stabilizzazione della finanza pubblica, prevede anche disposizioni in materia di organizzazione scolastica.
Considerato, inoltre che la legge n. 133 del 6 agosto 2008 ha convertito il d.l. n. 112 del 25 giugno 2008, mi chiedo perchè i nostri amministratori di centro sinistra si accorgono solo ora delle conseguenze previste in un decreto legge presentato in parlamento ben oltre quattro mesi fa.
Cosa hanno fatto i parlamentari del PD e dell'IdV fino ad ora? Perchè non hanno manifestato democraticamente nelle aule del Parlamento così come previsto e consentito dalla nostra Costituzione? Insomma, perchè si è aspettato tutto questo tempo e, in modo particolare, la riapertura delle scuole per manifestare, organizzare, occupare e strumentalizzare i tanti studenti che sono impediti nel loro diritto allo studio?
Certamente tutta questa strumentalizzazione politica è servita al Partito Democratico per convincere molti militanti di centro sinistra a partecipare alla manifestazione del Circo Massimo. Ma, nonostante tutta questa strategica mobilitazione, ancora una volta la sinistra ha dovuto mentire sul numero dei partecipanti nel tentativo di nascondere un evidente flop, che a Piedimonte Matese è apparso in tutta la sua evidenza.
Piedimonte Matese, 28.10.2008

Giovanni Ferrante

Comunicato Stampa

Piedimonte Matese. Ringraziamo L'Italia dei Valori per aver pubblicato il proprio intervento di replica anche sul nostro sito. Come consuetudine, si sfrutta il canale altrui per un proprio ritorno mediatico. Così in piazza Carmine, così sulla rete. Nella risposta(a dir la verità vuota nei contenuti) si tenta di mascherare, con le parole, una cattiva figura ed una caduta di stile con "l'esercizio di un diritto democratico". Ciò vuol dire, a questo punto, nascondersi dietro un dito. I cittadini piedimontesi sono ormai venuti a conoscenza degli sconvenienti metodi di propaganda della IDV. Noi siamo con i cittadini piedimontesi, e con le associazioni che hanno partecipato alla manifestazione dello scorso fine settimana, colorando una piazza di gioia e di vitalità, e non strumentalizzandola con le proprie bandiere. Forse, a volte, piuttosto che continuare a far demagogia, sarebbe più elegante chieder scusa e ammettere i propri errori.



Ufficio Stampa, Azione Giovani Nucleo Piedimonte Matese

Approvata la Riforma Gelmini dal Senato.


S.Nicola La Strada. La riforma Gelmini approvata oggi (29-10-2008) dal Senato ha introdotto una serie di novità, parte delle quali già operative essendo state inserite in un decreto legge: a partire dalle più pubblicizzate, il grembiulino obbligatorio alle elementari, la reintroduzione del voto in condotta e quella dei voti in decimi. Stop agli sprechi Il decreto legge 137/2008 si accompagna alle misure previste nel dl 112, collegato alla Finanziaria, che prevede tagli agli organici e alla didattica che nel prossimo triennio puntano a far risparmiare alle casse dello stato 7,8 miliardi di euro: tra il 2009 e il 2012 verranno soppressi oltre 87 mila posti di docente praticamente in tutti gli ordini di scuole. Nel prossimo anno la "sforbiciata" sarà più consistente (- 42mila posti), poi nel 2010 se ne elimineranno circa 25.500 e l’anno successivo poco meno di 20mila. Riorganizzazione Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto)e gli esponenti del governo hanno più volte precisato che non di licenziamenti si tratta, ma di una riorganizzazione che di fatto precluderà la possibilità della riconferma per migliaia di docenti con rapporto di lavoro precario. I tagli non risparmieranno nemmeno gli Ata vovero il personale non docente, il cui organico complessivo verrà abbattuto del 17 per cento: 44.500 tra direttori amministrativi (- 10mila), collaboratori scolastici (- 29mila), amministrativi e assistenti tecnici (- 4mila) tutti appartenenti al personale non docente. Prima dell’intervento del governo Berlusconi, i tagli previsti dal precedente governo assommavano a 20mila dipendenti. Rientrare nella media europea La scuola conta circa 1 milione e 100mila occupati, la riduzione complessiva quindi riguarda oltre il 10 per cento del personale del comparto istruzione. L’obiettivo ultimo che si è posto il governo con il dl 112 è quello di avvicinare il rapporto alunni-docenti a quello della media Ue: attualmente in Italia è pari a 8,94, mentre con l’attuazione dei tagli nel 2012 verrebbe portato a 9,94. I calcoli fatti, tuttavia, si basano sul presupposto che il numero degli alunni resti invariato: se, invece, il numero aumenterà (confermando il trend degli ultimi anni) i tagli diminuiranno, al contrario se gli alunni dovessero diminuire il decremento di cattedre e posti potrebbe essere ancora più consistente. Nel mese di ottobre il ministero ha anche presentato il piano programmatico del decreto: un piano che prevede, tra le altre cose, la riduzione dell’offerta formativa a 28-30 ore settimanali nei licei e a 32 negli istituti tecnici e professionali; ma anche la ridefinizione dei parametri per la formazione delle classi (dove in media verranno così collocati più alunni di ora). Nel progetto attuativo è inserito poi l’accorpamento delle classi di concorso di accesso all’insegnamento, in modo da poter utilizzare con più facilità i docenti in esubero spostandoli da una materia all’altra (comunque affini), e la soppressione o l’accorpamento degli istituti con meno di 50-100 alunni complessivi. Torna il maestro unico, aumenta il tempo pieno Nel dl 137, convertito oggi in legge dal Senato, sono invece contenute principalmente disposizioni riguardanti lo svolgimento dell’attività didattica. Ad iniziare dalla riduzione a 24 ore del modello base d’insegnamento alla primaria: un ritorno al passato che permetterà l’attivazione del maestro unico e l’abbandono, dopo alcuni decenni di sperimentazione, del modulo basato su tre maestri per due classi. La soppressione di "mezzo" docente per classe permetterà così alle ex elementari di dare il proprio contributo ai tagli sottraendo a fine manovra, rispetto all’attuale organico, tra i 20 e i 30mila posti. Il governo ha sostenuto che con il suo sistema il tempo pieno verrà confermato e rafforzato: su richiesta delle famiglie, infatti, le scuole potranno predisporre classi a tempo prolungato (27-30 ore) o pieno (40 ore), ma i maestri disposti a svolgere ore in più dovranno essere retribuiti attraverso il cosiddetto fondo d’istituto scolastico.

Torna il dieci e lode Nella nuova legge ci sono altre novità: l’inserimento in graduatoria degli ultimi aspiranti docenti abilitati presso le scuole di perfezionamento, i cosiddetti corsisti Ssis ed un piano straordinario per accelerare gli investimenti nel campo dell’edilizia scolastica e della sicurezza. Il passaggio ai voti espressi in decimali nella secondaria di primo grado (la "media inferiore") e nella scuola primaria, dove però restano in vita anche i giudizi sintetici. Approvata anche, per "promuovere la conoscenza del pluralismo istituzionale definito dalla Carta Costituzionale", la nuova disciplina "Cittadinanza e Costituzione". Meno bocciature alle elementari Dopo le polemiche sull’interpretazione dall’art. 3 del decreto (`Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all’esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di disciplinè), che avrebbe potuto essere interpretato come un’indicazione a bocciare gli alunni di elementari e medie manche con un solo cinque in pagella, arriva un emendamento (proposto da alcuni deputati della Lega tra cui Paola Goisis) che fa chiarezza: nella scuola primaria e nella secondaria di primo grado la bocciatura degli alunni dovrà non solo essere decisa all’unanimità dal consiglio di classe, ma anche essere collocata nei casi di eccezionalità e "comprovati da specifica motivazione". La singola valutazione, relativa ad ogni materia o (come alle elementari) gruppo di materie, non sarà inoltre assegnata dal singolo docente, ma sempre e comunque "assunta a maggioranza dal consiglio di classe". Edilizia scolastica Al fine di porre rimedio alle emergenze strutturali in cui versano migliaia di scuole, si "destina un finanziamento di interventi per l’edilizia scolastica e la messa in sicurezza degli istituti scolastici ovvero di impianti e strutture sportive dei medesimi" attraverso la proroga fino al prossimo 30 novembre di risorse che, dopo "l’individuazione degli interventi", verranno stabilite dal ministro dell’Economia assieme a quello del Miur. Approvati anche specifici `Provvedimenti per la sicurezza delle scuolè finalizzati a snellire le procedure per l’utilizzo dei fondi disponibili, ma anche a rendere più stabili nel tempo i finanziamenti statali: al piano straordinario per l’edilizia scolastica previsto dalla legge finanziaria del 2003 è destinato annualmente un importo non inferiore al 5% delle risorse assegnate al programma delle infrastrutture strategiche, fino al completo esaurimento degli interventi previsti. Gli interventi verranno attuati sulla base delle priorità definite da un "soggetto attuatore" che assicurerà la "messa in sicurezza di almeno cento edifici scolastici presenti sul territorio nazionale che presentano aspetti di particolare criticità sotto il profilo della sicurezza sismica". Giro di vite alla riedizione dei libri Le nuove edizioni dei libri di testo scolastici si adotteranno differentemente a seconda del ciclo di studi: alla primaria la cadenza di rinnovamento dei testi sarà quinquennale, come già previsto nella bozza iniziale del dl, mentre nella scuola secondaria di primo e secondo grado la cadenza diventa di sei anni. Permane la possibilità, per i docenti e le case editrici, di adottare nuove edizioni di testi qualora siano subentrate, anche prima dei termini stabiliti, "eventuali appendici di aggiornamento".


Mimmo Russo

L'ITALIA DEI VALORI ASSICURA DI AVER AVUTO LA REGOLARE AUTORIZZAZIONE A RACCOGLIERE LE FIRME PER IL REFERENDUM.


Comunicato Stampa


IDV di Piedimonte Matese, in merito all’interrogazione del capogruppo del PDL di Piedimonte Matese dott. Giovanni Ferrante e della nota di Azione Giovani, fa rilevare di aver semplicemente esercitato, previa regolare autorizzazione, un diritto costituzionalmente sancito, quello di raccogliere firme per una proposta referendaria che, in uno stato democratico, può essere negato solo per rischi di turbativa dell’ordine pubblico. Perché nonostante tutto- i decreti legge a iosa (che tutto hanno fuorchè la prerogativa dell’urgenza), le liste bloccate con sottrazione del diritto ad esprimere le preferenze, i tentativi reiterati di soffocare la libertà di stampa e di assoggettare la magistratura al potere politico, la determinazione di non far funzionare gli organismi di vigilanza- e nonostante le esternazioni del nostro Presidente del Consiglio a proposito del diritto di manifestare, noi continuiamo a credere di essere in uno stato democratico e di diritto. E poiché consideriamo la libertà nostra e di ogni cittadino un bene irrinunciabile invitiamo anche i ragazzi di Azione Giovani e il consigliere Ferrante a venire a sottoscrivere la nostra proposta referendaria di abolizione del Lodo Alfano. Perché tutti siamo meno liberi se qualcuno si pone al di fuori e al di sopra della legge. Convinti come siamo che gli esponenti del PDL locale non ci considerano dei facinorosi o esponenti di un partito antidemocratico. Certo per fare ciò, come stanno facendo tanti elettori che hanno votato il PDL alle ultime elezioni politiche (tanti insegnanti per esempio) bisogna aver conservato schiena dritta, autonomia di analisi e di comportamento, coraggio. In quanto a visibilità politica preferiamo quella guadagnata con l’impegno e il sacrificio personale a quella maldestramente acquisita in Parlamento con comportamenti poco consoni al ruolo e alla sede.

IDV di PIEDIMONTE MATESE

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 30 OTTOBRE CONTRO LA RIFORMA DELLA SCUOLA.


Piedimonte Matese. L’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese, guidata dal Sindaco Avv. Vincenzo Cappello, esprimendo viva preoccupazione per i disagi che si arrecherebbero alle famiglie e a migliaia di studenti a seguito del ridimensionamento della rete scolastica del nostro territorio ha aderito ufficialmente alla Manifestazione Nazionale che si terrà a Roma domani 30 Ottobre contro la riforma della scuola. Infatti, l’attuazione dell’art. 74 della legge 133 del 2008 e del Decreto Legislativo 145 art.3, provocherebbero in molti comuni della Provincia di Caserta la scomparsa di circa 70 scuole pubbliche. “Molte scuole dei piccoli centri, ha evidenziato l’Assessore alla Pubblica Istruzione Prof. Costantino Leuci (nella foto), perderanno l’autonomia scolastica, in tantissimi piccoli comuni, soprattutto montani e collinari, scompariranno gli unici plessi scolastici esistenti, mettendo in discussione l’unico centro che rappresenta l’identità di una comunità: la scuola, i plessi scolastici, infatti in alcune frazioni sono l’unica fonte di vita. Il danno che si produrrà sarà devastante. Sarà negato a molti giovani il diritto allo studio, si aggraveranno le condizioni di vita di queste comunità, si contribuirà ad incentivare la dispersione scolastica. Nel ritenere che un simile progetto ha come unico obiettivo quello di recuperare risorse in maniera indiscriminata, e considerato le gravi conseguenze negative per l’economia e la qualità sociale del territorio, chiediamo al Governo nazionale la sospensione dell’applicazione del Decreto e l’apertura di un confronto con i livelli istituzionali interessati, valutando attentamente le caratteristiche territoriali. La scuola, soprattutto nel sud e in Campania, ha bisogno di interventi a sostegno. Pertanto, abbiamo aderito alla Manifestazione nazionale del 30 ottobre a Roma sostenendo le ragioni che sono alla base dello sciopero indetto da tutti i sindacati della scuola”.


Pietro Rossi

SUCCESSO DELLA FESTA DELLE ASSOCIAZIONI A PIEDIMONTE MATESE.







Piedimonte Matese. Si è conclusa con successo a Piedimonte Matese la seconda edizione della ‘Festa delle Associazioni’, un’iniziativa voluta fortemente dal sindaco avv. Vincenzo Cappello e dall’assessore all’associazionismo Dott. Fernando Catarcio, finalizzata a rafforzare l’unità tra le diverse associazioni di carattere socio-culturale operanti sul territorio comunale, sensibilizzando inoltre le giovani generazioni al servizio gratuito e all’attività sociale.
La kermesse ha avuto il via dopo una breve cerimonia di apertura, che ha visto il simbolico taglio del nastro tricolore e la premiazione dei giovani vincitori del concorso fotografico ‘Paesaggi della nostra terra’ indetto dall’associazione culturale ‘LiberaMente’. Il Sindaco Cappello, l’assessore all’associazionismo Catarcio e altri esponenti del Comune sono stati presenti alle serate in Piazza Cappello facendo sentire la presenza dell’Amministrazione Comunale.Le due serate erano state programmate nei minimi particolari, ed ogni evento si è svolto come previsto, senza intoppi. Ciascuna associazione si è infatti occupata di un aspetto della festa, promuovendo le proprie attività ma soprattutto organizzando iniziative per coinvolgere la cittadinanza. Esibizioni musicali e di danza, come quelle del Centro Musicale Pro Arte e della ‘Piccola Accademia’, si sono alternate a quelle di carattere sportivo, che hanno avuto, tra i protagonisti, anche i Pulcini del C.s.c. Matese, i quali hanno sfilato in corteo dallo stadio comunale di Spicciano fino a piazza Cappello. In particolare, l’escursione nella Valle dell’Inferno e quella in mountain bike, organizzati rispettivamente dal Gruppo Escursionisti del Matese e dall’A.v.a.n. mtb di Sant’Angelo d’Alife, hanno reso possibile una riscoperta del centro storico di Piedimonte. A rendere la manifestazione più ‘appetitosa’ ci ha pensato lo stand gastronomico della Pro Loco Vallata, con il quale è stato possibile gustare cibi all’insegna dei ‘Sapori di una volta’. L’affluenza dei cittadini è stata costante, anche nelle ore mattutine e pomeridiane. Le stesse associazioni sono intervenute numerose, al di là di ogni aspettativa. «Il numero delle associazioni partecipanti si è raddoppiato rispetto ai programmi. Potremmo considerare Piedimonte la città delle associazioni: esse sono presenti in grande numero, e tutte hanno sede qui in città», ha detto l’Assessore Catarcio, che e ha inoltre marcato l’importanza della torretta in legno costruita dal Gruppo Scout di Piedimonte, che dà il benvenuto alle persone, e alla quale sono legate le bandiere di tutte le associazioni partecipanti alla festa. «Non c’è simbolo migliore a rappresentare l’intesa tra i gruppi associativi della città». In chiusura, il Sindaco e l’Assessore Catarcio hanno voluto ringraziare tutti coloro i quali hanno reso un contributo all’iniziativa, formulando un plauso particolare ai volontari della Protezione Civile, coordinati dal geom. Enzo Mone, al comando dei Vigili Urbani, e al responsabile della centrale operativa del 118 di Caserta Roberto Mannella, che hanno vigilato sulla sicurezza generale della manifestazione.

Pietro Rossi

Illuminazione a led, la sfida del futuro.


S.Marco Evangelista. Vincere le sfide del futuro potrebbe risultare un risultato importante per la comunità cellolese, luogo in cui viene edito questo piccolo portale. Tra queste ci sono quelle relative all'ammodernamento degli apparati dell'intera rete urbana. Fogne, acquedotto, illuminazione pubblica, rete viaria sono tra questi primi argomenti. Se della rete viaria ci potremo documentare in un prossimo futuro (in cui elencheremo tutti i possibili ammodernamenti da poter effettuare nel territorio ed anche delle innovazioni tecnologiche nel comparto), ora ci documentiamo dell'illuminazione pubblica. Prendiamo come spunto la coraggiosa iniziativa del sindaco di San Marco Evangelista Gabriele Zitiello (nella foto) che in questi giorni ha avviato la sperimentazione per l'illuminazione a led. Chi non conosce i led può farsi una cultura su Wikipedia, di cui forniamo il link diretto all'argomento (clicca qui), ma anche noi vogliamo dare qualche piccola nozione. I led sono delle piccole "lampadine" (permetteci l'utilizzo di questo termine improprio) utilizzate in un primo momento solo per decorare le vetture o, genericamente, per l'illuminazione a bassa intensità (si ritrovano in quelle torce USB per i Pc, per esempio). Con il tempo si sono evolute e sono state applicate anche sul faro di frenata centrale della autovetture (quello con funzione antinebbia) ed ora vengono utilizzate in campo automobilistico per l'intero impianto posteriore della vettura e presto anche per le luci diurne anteriori (l'Audi già le utilizza) o per l'intero impianto anteriore (Audi già lo fornisce come optional). Perchè questo sviluppo in campo automobilistico? Semplice! Consumano meno energia, si accendono più rapidamente, durano quasi per tutta la vita della vettura ed occupano meno spazio (tramite le composizioni si possono realizzare fari di qualsiasi dimensione o design).
Da qualche anno vengono utilizzate in maniera abbinata (non sempre) con i pannelli fotovoltaici per l'illuminazione pubblica in zone fuori dai centri abitati o per l'illuminazione stradale di punti pericolosi (ormai vengono utilizzati anche in punti normali) sempre per il loro basso consumo e per l'alta efficienza.
Addirittura la Philips, società leader nel contesto dell'illuminazione da interni e degli elettrodomestici, ha recentemente acquisito una delle maggiori aziende produttrici di led con il solo scopo di lanciare una linea di lampade per interni a led (qualcuna esiste già, ma sono poca cosa).
Ora veniamo al punto di questo editoriale. I led durano una vita, consumano pochissimo, hanno un alta efficienza e non hanno abbassamenti di efficienza durante l'arco dell'utilizzo (o funziona oppure NO). Ecco perché il loro utilizzo è in continuo crescendo. L'iniziativa del sindaco di San Marco Evangelista è sicuramente coraggiosa e sarà premiata con un bel risparmio in bolletta per i suoi cittadini una volta finita la sperimentazione ed avviata la conversione dell'intera rete pubblica.
Sul contesto pubblico, tramite alcune ricerche condotte tempo addietro, possiamo enunciare quanto segue:
I led durano circa nove anni, senza abbassamenti di efficienza durante l'arco vitale
Hanno bisogno di una manutenzione minima, minore di quella degli impianti tradizionali in maniera esponenziale
Il costo per lampada è superiore da 1/3 a 2/3 rispetto al costo degli impianti tradizionali
Consumo energetico minore dal 50 % al 65 % rispetto agli impianti tradizionali
Poco? Gli alti costi iniziali, visti gli odierni problemi energetici, vengono ammortizzati in circa 3 anni mentre nei restanti sei si dovrebbe risparmiare denaro. I nostri studi, ovviamente, possono essere confutati da tutti in modo da rendere un maggiore servizio alla collettività dell'intera provincia e non solo a quella cellolese.
Se su 400mila euro di bolletta energetica annua si riesce a toglie anche il solo 25 per cento (quasi sicuramente non tutte le aree potranno essere illuminate in questo modo all'inizio), sono circa 100mila euro all'anno che si risparmiano e che possono essere reinvestiti in altri ambiti. Mica male come assegno.
Visto il ciclo vitale e la manutenzione minima si potrebbe creare un piano di investimento su base vitale, ovvero nove anni, dividendo la cittadinanza in nove zone distinte e separate. Ogni anno si aprono i cantieri per una zona, si effettua l'impianto ed il collaudo, senza andare a ledere il patrimonio pubblico con investimenti assurdi e concentrati, senza disturbare la quiete pubblica con cantieri su tutto il territorio ed ottenendo anche il tempo per sperimentare su porzioni crescenti di territorio la reale efficienza di tali strumentazioni. A voi la parola nel nostro forum.
Articolo correlato: San Marco Evangelista. Pubblica illuminazione a “led”.


Fonte: 3elementi.it

BRILLANTE OPERAZIONE DEI CARABINIERI DI PIEDIMONTE MATESE. CATTURATA LA BANDA CHE NEGLI ULTIMI TEMPI HA RAZZIATO LA CITTA'.


Piedimonte Matese. Secondo gli inquirenti negli ultimi dieci giorni hanno messo a segno almeno quattro colpi, rubando gioielli,mobili e casseforti. I carabinieri li hanno catturati in flagranza mentre stavano realizzando un altro colpo in una villetta a 3 piani alla periferia della cittadina Tre pluripregiudicati di Arzano, nel napoletano, sono stati arrestati in flagranza dai carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese diretti dal Capitano Salvatore Vitiello (nella foto),mentre svaligiavano una villetta su tre livelli nella periferia della cittadina casertana. Secondo gli investigatori, i tre sarebbero responsabili di altri quattro colpi analoghi messi a segno negli ultimi dieci giorni. La banda era specializzata in questo tipo di rapine, come indicano anche gli 'arnesi' sequestrati durante l'arresto: fiamma ossidrica, trapani, furgoni per portare la refurtiva ed altro; il 'colpo' prevedeva il furto non solo di preziosi, ma anche di mobili e, in caso, casseforti. I tre hanno precedenti per associazione a delinquere, oltre che per reati contro il patrimonio o la persona.

Fonte:caiazzorinasce

28 ottobre 2008

Mons. Farina benedice la nascita dell’Associazione Familiari Disagiati Psichici.


Piedimonte Matese. A Piedimonte Matese è nata la prima Associazione Familiari Disagiati Psichici (A.f.d.p.) della provincia di Caserta. La presentazione ufficiale è avvenuta pochi giorni fa, nell’istituto alberghiero ‘E. V. Cappello’, dove il presidente Ermanno Preziosi, dopo avere ringraziato tutti coloro che ne hanno contribuito la nascita, ha illustrato il valore dell’associazione di cui è guida e le finalità che essa persegue. L’evento ha visto, oltre ad un pubblico numeroso, gli interventi di altre personalità, quali il sindaco di Piedimonte avv. Vincenzo Cappello, il direttore del Dipartimento di Sanità Mentale di Caserta dott. Luigi Carizzone, il presidente della Comunità Montana dott. Fabrizio Pepe, il vescovo mons. Pietro Farina e il direttore del U.o.s.m. (Unità Operative di Salute Mentale) di Piedimonte dott. Demetrio Perperidis. Presenti in sala, a rappresentare l’amministrazione comunale anche l’assessore Pinuccio Riselli e i consiglieri Ferrante, Iannotta e De Rosa. Sempre attenti alle questioni di carattere sociale, anche i volontari della Protezione Civile, guidati dal geom. Enzo Mone, hanno voluto essere partecipi.
L’evento è stato un’occasione per discutere su un tema molto a cuore a tutti i presenti. La salute mentale «non è una questione che riguarda pochi, ma a che fare con tutta la comunità», ha sottolineato il dott. Emilio Iannotta, presente tra il pubblico per dare il proprio contributo da medico, assieme anche alla dott.ssa Cristina Ferrucci.
«L’obiettivo di questa associazione», ha spiegato Preziosi, «è quello di sollecitare le istituzioni locali, provinciali e regionali, affinché diano un contributo, un aiuto concreto alle tante famiglie che oggi vengono lasciate sole ad occuparsi dei propri malati». La legge 180 del 1978, conosciuta anche come legge Basaglia, infatti prevedeva la chiusura dei manicomi, smantellando le strutture psichiatriche senza sostituirle con altre adeguate, e lasciando i malati per strada o con le famiglie. Per questa e altre ragioni, l’associazione si impegnerà affinché i malati ricevano, non solo dai propri familiari, le cure necessarie al pari di ogni altro malato. Tra gli obiettivi di Preziosi vi è quindi la realizzazione di nuove strutture, quali una clinica psichiatrica specializzata, una comunità terapeutica, residenze protette, ma anche l’ottimizzazione di strutture già esistenti, come il pronto soccorso. Fondamentale appare anche la riabilitazione sociale dei malati, attraverso misure terapeutiche e riabilitative. Evitando di considerare questi soggetti come persone di serie B o peggio, si avrà una riduzione del loro stato di disagio. Il sindaco Cappello con il suo intervento ha voluto ribadire la vicinanza e il sostegno da parte dell’amministrazione comunale, marcando l’importanza di ogni tipo di associazione, in quanto «lottare insieme per un obiettivo comune è una scelta che dà sempre buoni frutti». Al di là di ogni discussione, una certezza è emersa tra i tanti punti di vista: un sorriso donato a chi vive una situazione di disagio psichico è il primo vero aiuto concreto che ognuno di noi può offrire.



Pietro Rossi

Arriva il Consorzio “Valli del Volturno”.


Alife. Mette piede anche ad Alife il consorzio ”Valli del Matese” finalizzato alla promozione e commercializzazione di prodotti tipici locali e coordinato dal dinamico imprenditore caiatino Antonio Della Rocca, “figlio d’arte” cioé dell’ex assessore all’agricoltura del Comune di Caiazzo Rosetta De Rosa. Nella serata di sabato 24 ottobre, presso la sala consiliare del Comune di Alife si è svolto un pubblico incontro per dibattere sull’opportunità di costituire una società consortile a beneficio dell’intero comprensorio. Hanno assicurato la propria disponibilità: il senatore Carlo Sarro, la commercialista e presidente Confindustria per Benevento, Paola Pietrantonio, nonché la commercialista esperta in diritto societario, Maria Teresa Pacelli. L’ordine del giorno contempla in particolare: atto costitutivo e statuto della società; modalità di accesso ai contributi pubblici e riconoscimento da parte della Regione Campania. Seguirà un dibattito moderato dal coordinatore Antonio Della Rocca.


Fonte:teleradionews

Aspettando Pane e Olio in frantoio.


Caiazzo. Ricco ed interessante il programma della manifestazione “Aspettando Pane e Olio in Frantoio“ promozionale dei prodotti tipici, naturali e biologici, organizzata sotto l’egida dell’associazione nazionale “Città dell’Olio” dall’assessorato comunale alla promozione culturale e turistica retto dal vice sindaco Tommaso Sgueglia in collaborazione con l’associazione Pro Loco Caiazzo presieduta da Giovanni Marcuccio: Aspettando Pane e Olio in Frantoio è programmata nel chiostro del Comune di Caiazzo martedì 28, mercoledì 29 e giovedì 30 ottobre 2008 dalle ore 16 alle ore 22. Questi gli espositori: Azienda Agricola “Mazzarella” s.r.l., produttrice di Olio extravergine di oliva biologico, biocosmetici di alta qualità all’olio di oliva di Caiazzo (il famoso “caiazzano”); Azienda “Vestini Campagnano”, produttrice di vino Pallagrello e Casavecchia; Azienda “Colline di Caiazzo” di Tommasino Mastroianni, produttrice di Olio e Vino, Villa Santa Croce - Piana di Monte Verna; azienda “Glase – Fact” di Ursula Macalli, produttrice di Gioielli artigianali di feltro e fimo, Caiazzo; Azienda Piccirillo “Beati Colli”, Agriturismo, prodotti tipici, Vino ed Olio; Azienda Agricola “Verdi Fattorie”, S. Angelo all’Esca (Avellino); Azienda “Cioccolato Bontà”, produttrice di Rochers, Tartufo e Cocco, Grottaminarda (Avellino); Azienda G.E.F. “Taburni Domus”, produttrice di vino Aglianico e Falanghina (Benevento); Azienda “Antiche Ricette cilentane”, Prodotti Tipici, Rutino (Salerno); Azienda Agricola “Cappetta”, produttrice di Formaggio pecorino e di mucca, Contursi Terme (Salerno); Azienda “Apicultura Ambrosino”, produttrice di Miele, Pappa Reale, Polline, Propoli e Candele Profumate, Palma Campania (Napoli); Cooperativa “La Dispensa”, produttrice di Formaggio pecorino e caprino, Marzano Appio (Caserta). Presso gli stands sarà possibile degustare i prodotti tipici.

Fonte:teleradionews

Animato vertice assessore - commercianti.


Caiazzo. Un incontro fra operatori del terziario e l’assessore alle attività produttive, Antonio Di Sorbo, si è tenuto l’altro pomeriggio presso la casa comunale. Incontro fortemente voluto dal giovane assessore per verificare quanto era stato attuato e quanto invece va fatto nel rispetto di impegni assunti nel corso di un precedente incontro tenuto appena dopo le elezioni comunali sempre su iniziativa del nostro, ovviamente in piena sinergia con il sindaco Stefano Giaquinto. Non sono mancati, invero, gli stimoli dei commercianti, delusi in particolare per la manata predisposizione di una franchigia nelle aree di sosta a pagamento, almeno di un quarto d’ora, giusto il tempo per effettuare degli acquisti fugaci. Anche l’impegno di vivacizzare il centro con iniziative e spettacoli vari non sembrava mantenuto, ma in effetti proprio nei prossimi giorni dovrebbero raccogliersi i primi frutti del lavoro dello staff capeggiato da Antonio Di Sorbo, consistenti in un primo week end col mercatino del gusto, allo studio anche per i prossimi mesi, grazie al quale dovrebbe essere notevolmente incrementato il flusso turistico ovvero dei potenziali acquirenti dell’agonizzante terziario caiatino. Quanto prima dovrebbe giungere al capolinea anche il problema delle nuove insegne, di cui era stata prospettata la realizzazione a spese del Comune, ma anche i commercianti dovrebbero impegnarsi maggiormente, predisponendo vetrine più ricche ed allettanti e soprattutto tenendo, per quanto possibile, i negozi aperti anche nei giorni festivi. Fra qualche mese i frutti del rinnovato, reciproco impegno saranno nuovamente sottoposti a valutazione delle parti ed in tale occasione si dovrebbero trarre le somme del primo anno della nuova amministrazione targata Giaquinto.

Fonte:teleradionews

A Gianguido Baldi il premio Olmo 2008.


Raviscanina. È programmata per il prossimo 8 novembre, alle ore 17.30, la quinta edizione del Premio “Olmo”, istituito dalla “Fondazione Antonio De Sisto, che quest’anno ha deciso di assegnare al dottor Gianguido Baldi (nella foto) il “Premio Olmo - A. De Sisto 2008” per la “sezione cinema”. La motivazione sarà resa nota ufficialmente nel corso della premiazione che avverrà il giorno 8 novembre 2008 alle ore 17.30, presso l’Auditorium di Raviscanina, alla quale tutti sono invitati a presenziare. Lo rende noto il Presidente della Fondazione, dottor Lelio De Sisto, nipote del compianto Antonio, che nei prossimi giorni renderà noto ance il programma dettagliato della sentita manifestazione. Gianguido Baldi lavora principalmente come interprete dividendosi spesso tra cinema e tv. Attore di teatro, cinema e televisione, figlio del regista Gian Vittorio Baldi e, acquisito, dell'attrice Macha Méril, intraprende stdui Classici, prima a Lodi e poi a Roma, diplomandosi. Debutta a 19 anni con il film Demoni (1985), diretto da Lamberto Bava. In teatro è stato protagonista in vari lavori tra cui: Pensiero nomade, regia di Emiliani, e Il ladro dei sogni di Carlo Lucarelli, famoso giallista. Sul grande schermo ha partecipato ai film: Histoire Turque, al fianco di Macha Méril, La sindrome di Stendhal (1996) di Dario Argento, e Nevrijeme - Il temporale (2000), diretto da suo padre. Diventa noto al grande pubblico con il ruolo di Alessandro Palladini, interpretato, dalla prima puntata nel 1996 alla 1455 del 2003 e poi nuovamente dalla 2405 del 2007, alla 2518 del 2008 nella soap opera di Rai Tre, Un posto al sole. Nel set della soap napoletana inoltre conosce l'attrice Samuela Sardo con la quale intraprende una relazione per qualche tempo alla fine degli anni Novanta.

INTERROGAZIONE DELLA MINORANZA SUL GAZEBO DELL’I.D.V. DURANTE LA FESTA DELLE ASSOCIAZIONI.


Piedimonte Matese. Il capogruppo del PDL al Comune di Piedimonte Matese Gianni Ferrante (nella foto), premesso che in data 25 e 26 ottobre si è svolta, in Piazza V. Cappello, la seconda festa delle associazioni ad opera dell'Amministrazione Comunale e considerato che in pari data e nella stessa piazza era presente anche un gazebo per la raccolta di firme ad opera del partito politico denominato “Italia dei Valori”; ha inoltrato una interrogazione a risposta scritta al Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello per conoscere se il movimento politico “Italia dei Valori” ha richiesto, cosi come previsto, la relativa autorizzazione e se questa è stata regolarmente rilasciata. “Inoltre, conclude Ferrante, nel caso in cui la relativa autorizzazione sia stata regolarmente rilasciata, chiede come sia stato possibile autorizzare, in modo così maldestro, contemporaneamente e nella stessa piazza, una manifestazione di un partito politico consentendo allo stesso una evidente strumentalizzazione a danno dell'immagine di imparzialità e di impegno nel sociale delle tante associazioni presenti e involontariamente coinvolte in una evidente speculazione politica. In considerazione del fatto che molti cittadini hanno espresso il loro disappunto nel constatare la presenza di una “evidente” iniziativa politica nel contesto di una manifestazione a carattere esclusivamente culturale, sociale e sportivo”;




Pietro Rossi

A CAIAZZO, IL PRIMO VERO INCONTRO TRA GARIBALDI E VITTORIO EMANUELE II


Caiazzo - Sorpresa, stupore, incredulità, sconcerto tra quanti ritenevano di aver appreso a scuola, dai libri di storia, qualche cosa d’inoppugnabile.
Vittorio Emanuele II, re d’Italia e Giuseppe Garibaldi non s’incontrarono a Teano! O meglio. Quell’incontro ci fu, ma solo incidentalmente, dopo il primo vero incontro, tra l’eroe dei due mondi ed il monarca, avvenuto presso Caiazzo.
Un falso storico in danno dell’onestà intellettuale e dell’intelligenza d’ogni e qualsiasi cittadino italiano? Una clamorosa bufala, una dissacrazione, una boutade, una provocazione architettata dai locali amministratori, per promozionare turisticamente il proprio comune? Sembrerebbe proprio di no. Almeno da quanto affermato, non da un mitomane, ma dal professore emerito Letterio Briguglio, scrittore e docente universitario di Storia del Risorgimento all’Università di Padova.
Nel testa a testa con tra Teano e Vairano Patenora, sulla esatta località, teatro dello storico incontro, s’inserisce il comune di Caiazzo, amena cittadina della provincia di Caserta, che non intende appropriarsi di niente che non sia attendibile e documentato, né tantomeno intende aprire ostilità con comunità che vantano patrocini dell’avvenimento in questione, ma ritiene doveroso che, prima attraverso gli organi di informazione e di stampa, e poi, anche con incontri e ricerche, si possa fare chiarezza su di un episodio storico tanto controverso.
Caiatini, che è bene precisare, non intendono cavalcare un inopportuno trionfalismo, fermamente orientati ad acclarare, se possibile, una verità storica.
Quindi, nessuna voglia di entrare in competizione, che potrebbe sfociare nel facile e grottesco, “tra i due litiganti il terzo gode”, ma solo l’assunzione di un impegno, per affidare a storici di provata fama, l’incarico per uno studio rigorosamente scientifico sull’episodio.
L’immortale “Salute al Re d’Italia”, pronunciato da Giuseppe Garibaldi, sarebbe avvenuto in prima battuta a Caiazzo.
La lettera di Briguglio, che riapre un contenzioso storico, servirà anche a risaltare l’epopea garibaldina che, proprio a Caiazzo, conobbe l’unica battuta d’arresto(battaglia dell’1 e 2 settembre 1860)-di una trionfale campagna che si concluse, di lì a poco, con la decisiva “ Battaglia del Volturno”(1-2 ottobre 1860).
E la matassa s’ingarbuglia ancora di più. Diverse le coincidenze, come la località Vecchia Taverna e il Monte Santa Croce di Caiazzo, fanno pensare che Caiazzo, possa essere l’indiscusso luogo dell’Unità d’Italia.
Il fatidico incontro del 26 ottobre 1860, fra Garibaldi ed il re d’Italia Vittorio Emanuale II- , sarebbe avvenuto a Caiazzo, nei pressi del Monte Croce.
Dubbio insinuato negli anni ottanta dallo storico Briguglio, dell’Università di Padova, che si fece scrupolo di segnalare con una lettera, inviata nel 1980 al sindaco di Caiazzo, dell’epoca, Giuseppe Cervo, e per conoscenza al sindaco di Caserta, corredata da un passo tratto dalle “memorie” di Luigi Federico Menabrea(il generale componente dello Stato Maggiore del re), in cui si menzionava che l’incontro tra il Re e il Generale avvenne presso Caiazzo, dove Garibaldi aspettò il Re.
Ciò risulta dal diario di guerra del generale Menabrea, ma non solo, come ebbero modo di verificare negli anni ’80 i numerosi invitati e partecipanti ad altro incontro che i caiatini avrebbero potuto far imprimere indelebilmente nella storia locale e nazionale- ora tornati all’attacco: quello fra il professor Briguglio, diverse autorità, storici, studiosi e docenti locali, il presidente (allora come ora) della Società di Storia Patria, Aniello Gentile (l’unico che sembrò piuttosto scettico).
Mancava un ‘ultima verifica, anche a non voler scendere in polemica con gli altri contendenti, a riprova di una teoria comunque credibile insieme ad altre: prima che a Caianello o a Vattelapesca, il Re e il Generale fecero comunque fare una prova generale di sì importante incontro, che non poteva certamente essere lasciato all’improvvisazione. Ebbene, quel primo incontro, all’alba del 26 ottobre 1860, si tenne proprio nei pressi di Caiazzo. Per verificarlo al cento per cento, Briguglio con altri studiosi aveva persino concordato di effettuare una prova pratica: un viaggio a cavallo attraverso il percorso campestre già individuato dagli studiosi, il che comunque non sarebbe costato molto. Purtroppo, quella prova- non si fece mai e così finora quel progetto è rimasto per oltre un ventennio, chiuso in chissà quale cassetto dal quale rischiava di passare direttamente al dimenticatoio.
Scoperta ora riportata alla luce, da “indomiti”cittadini di Caiazzo-che non hanno mai accantonato ogni rivendicazione del primo incontro fra il generale Garibaldi ed il re Vittorio Emanuele II, avvenuto esattamente centoquarantaquattro anni addietro, per la cui primogenitura, invece, continuano ad ‘accapigliarsi’ gli studiosi e campanilisti di Teano e Variano .
“L’aspetto sconcertante della vicenda –sottolinea il professor Pasquale Cervo, caiatino doc- sta nel fatto che un diario di guerra, commentario, scritto non da un qualsiasi partecipante all’impresa ma dallo stesso generale aiutante di campo del Re, il generale Menabrea, abbia dovuto attendere oltre un secolo per affacciarsi tra i documenti della storia.
E se il professor Letterio Briguglio non l’ avesse riportato alla luce, probabilmente nessuno più ci avrebbe pensato. Non ricordo più quante autorità il 24 ottobre 1987 parteciparono alla riunione col professor Briguglio, che venne a Caiazzo per rendersi conto anche fisicamente dei luoghi sacri alle patrie memorie, egli che, rileggendo il diario del generale Menabrea, aiutante di campo del sovrano, aveva scoperto che l’incontro di quei due illustri personaggi era avvenuto a Caiazzo (testualmente ‘a poca distanza da Caiazzo, alle pendici del monte Croce’) come, in francese, stava scritto là dentro.
Il professor Briguglio- continua Cervo cercò inutilmente di penetrare nell’ostinato e quasi astioso muro di gomma che gli opposero -ricordo come fosse oggi- il professor Aniello Gentile e il decano dei giornalisti casertani, Scialla, in nome della tradizione ufficiale, che aveva, invece, consacrato Teano come luogo del famoso saluto di Garibaldi al Re d’Italia. Tentai inutilmente anch’io di sollevare il dito, in quell’occasione: volevo dire soltanto che, -forse perché Teano fa rima con mano mentre Caiazzo non offre assonanze oneste- quelli che, dopo le vicende belliche, senza aver mai visto neanche da lontano un combattimento, né conosciuto il puzzo della polvere da sparo, né guardato con gli occhi morti e feriti, né sentito il pianto delle madri, sono, perciò stesso, autorizzati a mistificare la storia, eccoli presentare la versione espurgata dei fatti. Ne derivò che il nostro nobile paese, dopo la prima sconfitta relativa ai natali di Pier delle Vigne, ne dovette soffrire un’altra, ancora più grave. In uno dei miei ultimi esami cosiddetti di maturità (a Torino, al Curie), trovai un collega, commissario di Storia e Filosofia, della provincia d’Isernia, meridionale come i tre quarti della popolazione piemontese. E quando seppe che provenivo da Caiazzo: come mai -mi chiese- voi non fate niente per rivendicare l’incontro di Garibaldi e Vittorio Emanuele?’ Non lo so, risposi umilmente. ‘Io sono convinto, sai, -aggiunse- che quella di Teano è fama usurpata’. Ed il giorno dopo mi portò alcuni libri di testo (scolastici) dove c’era scritto chiaro e tondo com’erano andate le cose”- le parole conclusive del docente caiatino.
Una partita tra Caiazzo Vairano e Teano- tutta da giocare.
La querelle finirà ora nelle mani degli storici.
Non rimane che attendere gli sviluppi.


Giuseppe Sangiovanni

27 ottobre 2008

Le Domeniche dell’olio.














Comunicato Stampa

Le Domeniche dell’olio
23 novembre/30 novembre 2008
Cerreto Sannita/Bn/ingresso libero
In collaborazione con
ASSOCIAZIONE NAZIONALE CITTA' DELL'OLIO

Cerreto Sannita, città bandiera arancione per la qualità turistico ambientale, si prepara ai prossimo eventi “ANDAR PER FRANTOI” e “PANE E OLIO”, che anche quest’anno delizieranno i visitatori che visiteranno l’attraente cittadina in provincia di Benevento durante le domeniche di fine novembre e, precisamente, il 23 e il 30. Il Chiostro del settecentesco Palazzo Sant’Antonio accoglierà il mercatino del biologico e i tanti produttori di olio, vino, formaggi che esporranno i loro prodotti in una location suggestiva ed esclusiva.
Ma il prodotto celebrato sarà l’olio extravergine d’oliva delle colline beneventane di cui andare fieri per la bontà e la qualità del prodotto…”nella carta d’identità italiana, l’olio rappresenta una perla di cui andare fieri in tutto il mondo. L’Italia è leader nella produzione di olio extravergine d’oliva riconosciuto con il marchio D.O.P, la “denominazione di origine protetta”: delle 71 D.O.P del vecchio continente, infatti, ben 36 sono italiane.”
In programma per le Domeniche dell’olio visite guidate ai frantoi di Cerreto Sannita per vedere l’olio dove e come si fa! Educational per adulti e ragazzi, corsi di degustazione a cura di A.I.S. e Slw Food, escursioni naturalistiche, gastronomia tipica e pane cotto con i fagioli condito con olio fresco.
In programma anche musica jazz con Gianluca Bufis, folk acustico e teatrale dei Megaridea, ceramica artistica e visite guidate al centro storico per offrire un ricco programma di attività ai visitatori e ai foodtrotters che arriveranno a Cerreto Sannita per scoprire le delizie dell’entroterra campano.
Tutti coloro che sono interessati e desiderano avere informazioni possono contattare:
organizzazione/comune cerreto sannita/per partecipare/0824.861413/
organizzazione/assessorato politiche agricole/339.7256361
comunicazione/ tabula rasa eventi http://email4.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.tabularasaeventi.net/info@tabularasaeventi.net
ufficio stampa/Domenico Tescione http://email4.leonardo.it/webmail/wm_5/newmsg.php?us=cmVkYXppb25lLmNvcnJpZXJlbWF0ZXNlQGVtYWlsLml0&sid=%7b10829014314905E2387E488-4905E2387EC5A-1225122360%7d&to=d_tescione@libero.it
responsabile comunicazione/Raffaella Vitelli
Associazione Nazionale Città dell'Olio/0577 329109 http://email4.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.cittadellolio.it/

I COMPLIMENTI DI AZIONE GIOVANI ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER LA FESTA DELLE ASSOCIAZIONI.


Piedimonte Matese. Il Nucleo Azione Giovani di Piedimonte Matese si complimenta con l’Amministrazione Comunale per la riuscita della seconda festa delle associazioni che si è tenuta domenica in piazza Carmine. L’associazionismo è una delle maggiori forme di crescita per una comunità e ben vengano iniziative del genere, in grado di garantire uno scambio di opinioni, per migliorare la comunicazione fra i cittadini e come strumento di crescita e di socializzazione. Azione Giovani è da sempre a favore delle associazioni e darà all’Amministrazione il suo supporto per le future iniziative al riguardo. Unica nota stonata della giornata è la presenza del gazebo dell’Italia dei Valori, segnalata da numerosi cittadini indignati anche attraverso il nostro sito internet. È inconcepibile che una festa pensata per dare spazio alle associazioni culturali, sportive, e artistiche possa essere strumentalizzata da qualcuno per ottenere una visibilità politica altrimenti negata. Pertanto si auspica in futuro che l’Amministrazione non consenta più simili episodi.


Ufficio Stampa Azione Giovani Nucleo di Piedimonte Matese.

26 ottobre 2008

Gallerie artistiche a cura di Gianni Parisi. “II Evento Alifano”


Alife. Il logos rappresentativo, realizzato nell’ anno 2007, per illustrare i diversi e multiformi aspetti del territorio alifano nell’ambito della manifestazione denominata “II EVENTO ALIFANO”, ha come sfondo un terso cielo azzurro sul quale si dispongono varie immagini, tratte dal mio archivio fotografico, che illustrano i diversi aspetti della città di Alife. La composizione si caratterizza per una sequenza serrata di immagini di monumenti comprendenti: la Cattedrale, particolari delle mura romane della città, rilievi romani, rinascimentali e medievali ed anche dei prodotti tipici della campagna alifana, che si concretizzano nell’immagine, posta all’estrema destra della composizione, la quale richiama la memoria di caravaggesche nature morte. L’insieme delle immagini si dispongono in modo apparentemente casuale, ai margini della composizione, la quale ha un andamento ondulato che, dal lato sinistro scende fino al margine destro in basso, dell’intera composizione, la quale ha come elemento conclusivo un particolare dell’arco romanico che si trova murato all’interno della Cattedrale di Alife. Intorno al predetto arco, alcune monete medievali sintetizzano l’aspetto principalmente commerciale della manifestazione, che voleva promuovere, nell’idea della “Comm. Art. Alife”, ossia l’unione dei commercianti alifani, la conoscenza della cittadina e lo sviluppo del commercio, nel periodo immediatamente precedente le festività natalizie. Nell’immagine fotografica di questa sequenza sono ritratto sotto uno dei manifesti giganti (vedi foto) posti lungo la statale Piedimonte - Caiazzo.

prof. Gianni Parisi
Fonte:www.altocasertano.wordpress.com

LA COMUNITA’ MONTANA CONVOCA POLITICI, SINDACI,DIRIGENTI SCOLASTICI E RAPPRESENTANTI SINDACALI PER DISCUTERE SULLA RIFORMA DELLA SCUOLA.




Piedimonte Matese. Il Presidente della Comunità Montana del Matese Fabrizio Pepe (foto a destra) e il Presidente del Comitato Locale EDA Marco Fusco (foto a sinistra), hanno convocato per mercoledì 29 ottobre alle ore 11,30, presso la Sala Consiliare della Comunità Montana a Piedimonte Matese, una riunione straordinaria dei Sindaci del Comprensorio, dei Dirigenti Scolastici e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali per discutere sul dimensionamento delle scuole, previsto dal decreto legge 154/08 articolo 3. All’assemblea è previsto l’intervento dei Consiglieri e Assessori Provinciali Renato Ricca, Vincenzo Di Franco e Nicola Ucciero. “L’articolo 3 del decreto legge 154, ha ricordato il Presidente della Comunità Montana del Matese Fabrizio Pepe, in fase di discussione per la relativa conversione in legge, come è noto a tutti, prevede, di fatto, come obiettivo fondamentale, la realizzazione di un nuovo dimensionamento delle scuole autonome. Le Regioni e gli Enti Locali dovranno entro il prossimo 30 novembre, provvedere a tanto, pena, addirittura, la nomina di un commissario ad acta da parte del Governo centrale”. “La pubblicazione del decreto di che trattasi, ha concluso il Presidente dell’EDA Marco Fusco, con l’elenco delle Istituzioni scolastiche sottodimensionate, oggetto di provvedimenti di soppressione o di accorpamento sta creando fondate e condivisibili preoccupazioni. Sulle eventuali deroghe ai provvedimenti non si hanno elementi certi ma siamo altresì convinti che tali decisioni non potranno essere calate dall’alto. La presenza della scuola, soprattutto nei piccoli centri, rappresenta un baluardo per la crescita democratica, civile e sociale della comunità. Condividendo tali preoccupazioni, abbiamo deciso di convocare una riunione straordinaria per mercoledì 29 ottobre, alle ore 11,30, per affrontare la problematica, per decidere eventuali iniziative e formulare proposte”.

Pietro Rossi

IL SEN. SARRO NOMINATO NELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA.


COMUNICATO STAMPA


Un nuovo importante riconoscimento è stato conferito al senatore matesino del Popolo della Libertà Carlo Sarro. L’ex sindaco di Piedimonte Matese è stato, difatti, nominato dal capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri in seno alla Commissione Antimafia, il più importante organo bicamerale del Parlamento Italiano, al fianco dei massimi esponenti nazionali del centrodestra che siedono tra i banchi di Palazzo Madama, come l’ex Ministro degli Interni Beppe Pisanu, in pole position per ricoprire la carica di presidente dell’Antimafia, l’ex sottosegretario alle Riforme nel I Governo Berlusconi Carlo Vizzini, attuale presidente della I Commissione permanente Affari Costituzionali del Senato, della quale anche Sarro è componente, e dell’ex presidente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama Antonino Caruso. La nomina a componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare è un ulteriore premio del lavoro, oltre che della profonda preparazione e competenza professionale, svolto sin qui dal senatore matesino per il quale è il quarto incarico di prestigio da quando, lo scorso maggio, è stato eletto in Senato quale rappresentante dell’Alto Casertano. Sarro è, difatti, oltre che membro della I Commissione permanente Affari Costituzionali, anche segretario sia della Giunta delle Elezioni e della Immunità Parlamentari, che concede o nega le autorizzazioni a procedere nei confronti dei parlamentari e si interessa anche delle guarentigie in favore degli stessi, che del Comitato permanente per i procedimenti di accusa che si occupa della messa in stato d’accusa dei presidenti della Repubblica. Ma la sua designazione nella Commissione Antimafia è anche il segno tangibile dell’attenzione riservata quotidianamente sia dal Governo Berlusconi che dall’intera maggioranza del centrodestra alla questione criminalità che, da mesi, è esplosa nuovamente in tutta la sua gravità nella provincia di Caserta che, d’ora in poi, sarà rappresentata proprio da Sarro nel massimo organismo bicamerale che verifica, tra l’altro, l'attuazione della legge 13 settembre 1982, n. 646, e successive modificazioni, e delle altre leggi dello Stato, nonché degli indirizzi del Parlamento, con riferimento al fenomeno mafioso; l’attuazione della normativa riguardante i collaboratori e i testimoni di giustizia nonché di quella relativa all’applicazione del regime carcerario alle persone imputate o condannate per delitti di tipo mafioso; accertare la congruità della normativa vigente, formulando proposte di carattere legislativo e amministrativo ritenute opportune per rendere più coordinata e incisiva l'iniziativa dello Stato, delle regioni e degli enti locali e più adeguate le intese internazionali concernenti la prevenzione delle attività criminali, l'assistenza e la cooperazione giudiziaria; accertare e valutare la natura e le caratteristiche dei mutamenti e delle trasformazioni del fenomeno mafioso e di tutte le sue connessioni; verificare l’impatto negativo delle attività delle associazioni mafiose sul sistema produttivo, con particolare riferimento alla libera concorrenza e alla trasparenza della spesa pubblica comunitaria, statale e regionale; verificare l’adeguatezza delle norme sulle misure di prevenzione patrimoniale, sulla confisca dei beni e sul loro uso sociale e produttivo; svolgere il monitoraggio sui tentativi di condizionamento e di infiltrazione mafiosa negli enti locali, verificando l’efficacia delle disposizioni concernenti in particolare lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali e la rimozione degli amministratori locali; riferire al Parlamento al termine dei suoi lavori, nonché ogni volta lo ritenga opportuno e comunque annualmente. La Commissione Antimafia, infine, procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria.

SUCCESSO DEL CONVEGNO SULLA LEGALITA’ CON L’ON. DI PIETRO.


Piedimonte Matese. Si è svolto venerdì sera a Santa Maria Capua Vetere l'interessante convegno "Legalità ed Economia in Terra di Lavoro", organizzato e promosso dal gruppo consiliare IDV della città sammaritana. Voglio aggiungere qualche riflessione personale. Il Presidente Di Pietro ha affrontato il tema dall'alto della sua esperienza di magistrato e di ex Ministro delle Infrastrutture. E senza lasciarsi tentare da facili e populistici attacchi politici. Pur sapendo bene che in questo momento una parte significativa della classe dirigente casertana e campana, in maniera trasversale rispetto all'agone politico, è oggetto di indagini della Magistratura, e che addirittura membri del Governo vengono additati da più pentiti di essere anello di congiunzione tra lo Stato e interessi camorristici. Ha invece proposto soluzioni possibili, concrete e immediatamente efficaci, se solo il Governo volesse recepire qualcuna delle sedici proposte di legge che IDV ha fatto sul tema. Qualche breve flash: stazione unica appaltante, per gli appalti pubblici, sotto il controllo del Prefetto. Abolizione delle aziende a partecipazione pubblica, diventati uno spreco di risorse dello Stato e un' occasione di facile clientelismo e di assunzioni senza concorso e senza regole. Abolizione degli Enti inutili, che servono solo ad assicurare stipendi d'oro al sottobosco politico. Non candidabilità per condannati con reati passato in giudicato e per coloro che sono inquisiti per reati contro la pubblica amministrazione. Ha inoltre assicurato per venerdì prossimo la sua presenza a Casal di Principe, a testimoniare l'impegno suo personale e di IDV tutta a favore della legalità e, soprattutto, la sua vicinanza e la sua solidarietà ad una comunità che vuole fortemente uscire dalla cappa imposta dalla malavita organizzata.


Emilio Iannotta (nella foto)

A CAIAZZO, IL PRIMO VERO INCONTRO TRA GARIBALDI E VITTORIO EMANUELE II


Caiazzo - Sorpresa, stupore, incredulità, sconcerto tra quanti ritenevano di aver appreso a scuola, dai libri di storia, qualche cosa d’inoppugnabile. Vittorio Emanuele II, re d’Italia e Giuseppe Garibaldi non s’incontrarono a Teano! O meglio. Quell’incontro ci fu, ma solo incidentalmente, dopo il primo vero incontro, tra l’eroe dei due mondi ed il monarca, avvenuto presso Caiazzo. Un falso storico in danno dell’onestà intellettuale e dell’intelligenza d’ogni e qualsiasi cittadino italiano? Una clamorosa bufala, una dissacrazione, una boutade, una provocazione architettata dai locali amministratori, per promozionare turisticamente il proprio comune? Sembrerebbe proprio di no. Almeno da quanto affermato, non da un mitomane, ma dal professore emerito Letterio Briguglio, scrittore e docente universitario di Storia del Risorgimento all’Università di Padova. Nel testa a testa con tra Teano e Vairano Patenora, sulla esatta località, teatro dello storico incontro, s’inserisce il comune di Caiazzo, amena cittadina della provincia di Caserta, che non intende appropriarsi di niente che non sia attendibile e documentato, né tantomeno intende aprire ostilità con comunità che vantano patrocini dell’avvenimento in questione, ma ritiene doveroso che, prima attraverso gli organi di informazione e di stampa, e poi, anche con incontri e ricerche, si possa fare chiarezza su di un episodio storico tanto controverso. Caiatini, che è bene precisare, non intendono cavalcare un inopportuno trionfalismo, fermamente orientati ad acclarare, se possibile, una verità storica.
Quindi, nessuna voglia di entrare in competizione, che potrebbe sfociare nel facile e grottesco, “tra i due litiganti il terzo gode”, ma solo l’assunzione di un impegno, per affidare a storici di provata fama, l’incarico per uno studio rigorosamente scientifico sull’episodio.
L’immortale “Salute al Re d’Italia”, pronunciato da Giuseppe Garibaldi, sarebbe avvenuto in prima battuta a Caiazzo. La lettera di Briguglio, che riapre un contenzioso storico, servirà anche a risaltare l’epopea garibaldina che, proprio a Caiazzo, conobbe l’unica battuta d’arresto(battaglia dell’1 e 2 settembre 1860)-di una trionfale campagna che si concluse, di lì a poco, con la decisiva “ Battaglia del Volturno”(1-2 ottobre 1860). E la matassa s’ingarbuglia ancora di più. Diverse le coincidenze, come la località Vecchia Taverna e il Monte Santa Croce di Caiazzo, fanno pensare che Caiazzo, possa essere l’indiscusso luogo dell’Unità d’Italia. Il fatidico incontro del 26 ottobre 1860, fra Garibaldi ed il re d’Italia Vittorio Emanuale II- , sarebbe avvenuto a Caiazzo, nei pressi del Monte Croce. Dubbio insinuato negli anni ottanta dallo storico Briguglio, dell’Università di Padova, che si fece scrupolo di segnalare con una lettera, inviata nel 1980 al sindaco di Caiazzo, dell’epoca, Giuseppe Cervo, e per conoscenza al sindaco di Caserta, corredata da un passo tratto dalle “memorie” di Luigi Federico Menabrea(il generale componente dello Stato Maggiore del re), in cui si menzionava che l’incontro tra il Re e il Generale avvenne presso Caiazzo, dove Garibaldi aspettò il Re. Ciò risulta dal diario di guerra del generale Menabrea, ma non solo, come ebbero modo di verificare negli anni ’80 i numerosi invitati e partecipanti ad altro incontro che i caiatini avrebbero potuto far imprimere indelebilmente nella storia locale e nazionale- ora tornati all’attacco: quello fra il professor Briguglio, diverse autorità, storici, studiosi e docenti locali, il presidente (allora come ora) della Società di Storia Patria, Aniello Gentile (l’unico che sembrò piuttosto scettico). Mancava un ‘ultima verifica, anche a non voler scendere in polemica con gli altri contendenti, a riprova di una teoria comunque credibile insieme ad altre: prima che a Caianello o a Vattelapesca, il Re e il Generale fecero comunque fare una prova generale di sì importante incontro, che non poteva certamente essere lasciato all’improvvisazione. Ebbene, quel primo incontro, all’alba del 26 ottobre 1860, si tenne proprio nei pressi di Caiazzo. Per verificarlo al cento per cento, Briguglio con altri studiosi aveva persino concordato di effettuare una prova pratica: un viaggio a cavallo attraverso il percorso campestre già individuato dagli studiosi, il che comunque non sarebbe costato molto. Purtroppo, quella prova- non si fece mai e così finora quel progetto è rimasto per oltre un ventennio, chiuso in chissà quale cassetto dal quale rischiava di passare direttamente al dimenticatoio. Scoperta ora riportata alla luce, da “indomiti”cittadini di Caiazzo-che non hanno mai accantonato ogni rivendicazione del primo incontro fra il generale Garibaldi ed il re Vittorio Emanuele II, avvenuto esattamente centoquarantaquattro anni addietro, per la cui primogenitura, invece, continuano ad ‘accapigliarsi’ gli studiosi e campanilisti di Teano e Variano . “L’aspetto sconcertante della vicenda –sottolinea il professor Pasquale Cervo, caiatino doc- sta nel fatto che un diario di guerra, commentario, scritto non da un qualsiasi partecipante all’impresa ma dallo stesso generale aiutante di campo del Re, il generale Menabrea, abbia dovuto attendere oltre un secolo per affacciarsi tra i documenti della storia. E se il professor Letterio Briguglio non l’ avesse riportato alla luce, probabilmente nessuno più ci avrebbe pensato. Non ricordo più quante autorità il 24 ottobre 1987 parteciparono alla riunione col professor Briguglio, che venne a Caiazzo per rendersi conto anche fisicamente dei luoghi sacri alle patrie memorie, egli che, rileggendo il diario del generale Menabrea, aiutante di campo del sovrano, aveva scoperto che l’incontro di quei due illustri personaggi era avvenuto a Caiazzo (testualmente ‘a poca distanza da Caiazzo, alle pendici del monte Croce’) come, in francese, stava scritto là dentro. Il professor Briguglio- continua Cervo cercò inutilmente di penetrare nell’ostinato e quasi astioso muro di gomma che gli opposero -ricordo come fosse oggi- il professor Aniello Gentile e il decano dei giornalisti casertani, Scialla, in nome della tradizione ufficiale, che aveva, invece, consacrato Teano come luogo del famoso saluto di Garibaldi al Re d’Italia. Tentai inutilmente anch’io di sollevare il dito, in quell’occasione: volevo dire soltanto che, -forse perché Teano fa rima con mano mentre Caiazzo non offre assonanze oneste- quelli che, dopo le vicende belliche, senza aver mai visto neanche da lontano un combattimento, né conosciuto il puzzo della polvere da sparo, né guardato con gli occhi morti e feriti, né sentito il pianto delle madri, sono, perciò stesso, autorizzati a mistificare la storia, eccoli presentare la versione espurgata dei fatti. Ne derivò che il nostro nobile paese, dopo la prima sconfitta relativa ai natali di Pier delle Vigne, ne dovette soffrire un’altra, ancora più grave. In uno dei miei ultimi esami cosiddetti di maturità (a Torino, al Curie), trovai un collega, commissario di Storia e Filosofia, della provincia d’Isernia, meridionale come i tre quarti della popolazione piemontese. E quando seppe che provenivo da Caiazzo: come mai -mi chiese- voi non fate niente per rivendicare l’incontro di Garibaldi e Vittorio Emanuele?’ Non lo so, risposi umilmente. ‘Io sono convinto, sai, -aggiunse- che quella di Teano è fama usurpata’. Ed il giorno dopo mi portò alcuni libri di testo (scolastici) dove c’era scritto chiaro e tondo com’erano andate le cose”- le parole conclusive del docente caiatino.
Una partita tra Caiazzo Vairano e Teano- tutta da giocare. La querelle finirà ora nelle mani degli storici. Non rimane che attendere gli sviluppi.


Giuseppe Sangiovanni