05 aprile 2017

I Volontari dell’Associazione D.E.A Difesa Eco Ambientale denunciano lo smaltimento illecito di rifiuti


CASALUCE – TEVEROLA - Nella  mattinata  di  domenica 2  aprile  i  volontari  dell’associazione  D.E.A Difesa Eco Ambientale  durante  un  monitoraggio  del  territorio in  agro  di  Casaluce  e  Teverola(CE) hanno  individuato   alcune  aree  dove  da  anni  vengono  adoperate  per  il  normale  smaltimento  illecito  di  materiali   pericolosi (potrebbe  definirsi  normale  perché  ormai   tutti  si  sono  rassegnati , poiché  nessuno  muove  un  dito  per  mettere  fine  a  questo  stato  di  cose ) i siti   teatro  dei  fatti,  segnatamente   Via  vicinale Piro ,e  via  vicinale  pozza nuovo sotto  il  ponte  della  SP335  appartenete  a  Casaluce, e  via Felleca  che  dovrebbe  appartenere  al  territorio  di  Teverola  e strada comunale  Felicia . Le  condizioni dell’area evidenziavano  uno  stato di  pesante  degrado  ambientale dovute  a   condotte  di  consumazioni  prolungate  e  ripetute che hanno  trasformato  questa  area  in  vera  e  propria  discarica  abusiva   che  si  è sviluppata  su   gran  parte del  perimetro . Durante  l’ispezione  dei  luoghi  veniva  appurato  che erano  stati    abbandonati  e  smaltiti  illecitamente   grossi  quantitativi  di  materiali speciali  frammisti  a pericolosi. In  prevalenza  è  stata  riscontrata  la  presenza  di  diverse  tipologie di  inquinanti, in  alcuni  casi  oggetto  di  combustioni  illecite dove  si  notavano  ancora  la presenza  di cenere  nera   di  sicura  provenienza da  materie  plastiche  e  sintetiche e  carcasse   ferrose di  pneumatici  e fusioni di  bituminosi. Oltre ciò  si registravano numerose  lastre   rotte  in  fibrocemento   contenete  amianto  abbandonate  su  più  punti  del  perimetro,un  serbatoio  dell’acqua  in  fibrocemento  contenete  amianto,numerosi  filtri  olio,taniche  di  olio  esausto,barattoli  di  vernici e  solventi,taniche  in  plastica  contaminate  da  prodotti  pericolosi,  inerti  di  demolizioni in ,diversi  pneumatici,guaine  bituminose,paraurti  e  parti  plastiche  di  autovetture, cavi  elettrici, pezzami  di  scarti  di  lavorazione  marmoree, sanitari, mobilio, alimentari, RSU  assimilabili  agli  urbani, sfalci  di  potature ,materassi, teloni  in  plastica, numerosi  contenitori  alveolati  in  polistirolo, laterizi, ceramiche, intonaci, litoidi , carcasse   di  frigoriferi,vetro, ferrosi,residui  di  malte  cementizie  cosparse  sul  terreno,indumenti,una  carcassa  di  un  cane  di  media  taglia  in  avanzato  stato  di  decomposizione,e  altri  materiali  ivi  presenti    chiusi  all’interno  di  sacchi   in  plastica  di  vario  genere   da  noi  non  analizzati.  Quanti  anni  ancora  ci  vorranno  per  bonificare  queste  aree?  Aspettiamo  che  i  rifiuti  vengono  dati  alle  fiamme.

Comunicato D.E.A Difesa Eco Ambientale

L’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISCA “ DON BOSCO “ -’INCONTRO DI BOCCE UNDER 12,15, 18 E SCUOLE DI BOCCE.

PIEDIMONTE MATESE –(Nicola Iannitti) -  Sabato prossimo 8 aprile grande evento sportivo organizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica “Don Bosco” egregiamente diretta dal presidente Riccardo Laiso. Il Club Bocciofilo “Don Bosco”, dopo Il brillante risultato del Memorial Corrado Viticonte, con oltre 300 atleti iscritti e partecipanti, si appresta a vivere un’altra giornata di intensa passione sportiva con il torneo riservato alle giovani generazioni  con la partecipazione delle categorie U 12 –U. 15 e U 18 e scuole Bocce. L’inizio delle gare è previsto per le ore 15.00. Saranno utilizzati i campi della società organizzatrice nonché i campi delle società limitrofe. I premi in palio per I classificati delle 3 categorie Scatola di 4 bocce; ai 2  classificati scarpe bocce; Alle scuole Bocce 1 e 2 classificate: premi pasquali. Intanto il Presidente Laiso e il Consiglio Direttivo, insieme a tutti i soci della Società “Don Bosco” ringraziano pubblicamente il Presidente nazionale della Federazione Italiana Bocce Marco Giunio De Santis che ha assicurato la sua presenza presso la sede del Club per Sabato 22 aprile, alle ore 14,30 in occasione dell’inizio del Memorial D’Abbraccio.. L’invito ad intervenire a tale evento è esteso a tutti i presidenti, dirigenti, atleti e simpatizzanti delle società bocciofile della Campania e Regioni contermini.
Nicola Iannitti

PRONTI GLI INTERVENTI DI RESTAURO CONSERVATIVO DEI SITI ARCHITETTONICI ED ARCHEOLOGICI. NEI PROSSIMI GIORNI CONFRONTO REGIONE-PROVINCIA SU DESTINO DEL MUSEO ED AVVIO LAVORI PER LA BASILICA, MENTRE FINANZIATA L'OPERA DI RIQUALIFICAZIONE DEL MITREO.

CAPUA - L'On. Camilla Sgambato (Pd), ha avuto un colloquio con il Sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali e del Turismo, On. Antimo Cesaro, sugli interventi necessari al pieno recupero della funzionalità di alcuni tra i più importanti siti presenti in Terra di Lavoro, come il Museo Provinciale Campano di Capua, il Mitreo di Santa Maria Capua Vetere e la Basilica Benedettina di Sant'Angelo in Formis. Il rappresentante del Mibact ha rassicurato la parlamentare casertana sulla massima attenzione del dicastero per i beni architettonici ed archeologici che necessitano di interventi urgenti per la loro fruibilità e la loro valorizzazione ai fini turistici.  In tale ottica, Cesaro ha comunicato ufficialmente a Sgambato l'avvenuto finanziamento del restauro conservativo del Mitreo sammaritano che potrà così tornare interamente nella piena disponibilità dei turisti e della popolazione locale.  Analogamente, presto sarà nuovamente visitabile ed ammirabile in tutto il suo splendore la Basilica Benedettina di Sant'Angelo in Formis atteso che sono ormai in dirittura d'arrivo, presso la Prefettura di Caserta, le verifiche sulla ditta che si è aggiudicata i lavori di sistemazione e messa in sicurezza tanto degli interni quanto degli esterni dell'immobile di culto, attualmente a rischio crollo con i ponteggi che puntellano la struttura dal 2008. Relativamenteinfine, al Museo di Capua, su sollecitazione dell'On. Sgambato, la prossima settimana si terrà un nuovo incontro tra Regione e Provincia per delineare insieme un percorso di rilancio e promozione dell'importante sito museale che vedrà presto anche il coinvolgimento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo.  Il confronto servirà ad analizzare i bisogni del Museo e ad individuare una strategia comune per consentire la compartecipazione nel ridare vitalità allo stesso bene da parte della Provincia, che ha ribadito la sua ferma volontà di non cedere la proprietà del Museo, e della Regione, che è pronta a fare la propria parte nella corretta gestione del sito, mentre toccherà al Mibact guidare la successiva fase di valorizzazione del bene.  "Le prossime settimane saranno fondamentali per restituire alla pubblica fruibilità tre gioielli della nostra terra, grazie al finanziamento del Mitreo, alla messa in sicurezza e riapertura della basilica benedettina di Sant'Angelo in Formis e al ritorno alla piena funzionalità del Museo Provinciale Campano di Capua.  Stiamo lavorando in silenzio per conseguire risultati concreti in favore del nostro territorio attraverso il restauro conservativo di tali beni culturali ed il rilancio degli stessi in chiave turistica, perché solo così potremo raggiungere l'obiettivo sperato da tutti di riportare i siti in questione al loro antico splendore", dichiara la deputata de Pd. "Ancora una volta, la sinergia istituzionale con Regione, Soprintendenze competenti e Ministero sta dando i suoi frutti, per cui non resta che continuare nel solco già tracciato da tempo e che non abbiamo mai abbandonato neppure per un minuto, mantenendo alta l'attenzione su questioni che ci stanno davvero a cuore.", conclude Sgambato. 

Pietro Rossi

SEQUESTRATA UNA TONNELLATA DI FRUTTI DI MARE NON IDONEI AL CONSUMO UMANO ED UN IMPIANTO ABUSIVO DI STOCCAGGIO.

Nell’ambito degli interventi volti alla tutela del territorio e dell’ambiente, i militari del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli hanno sventato un serio pericolo per la salute pubblica, rinvenendo e sottoponendo a sequestro una tonnellata di frutti di mare non idonei al consumo umano, stoccati in un deposito allestito clandestinamente nell’hinterland puteolano. Il prodotto, dal valore stimato di circa 20.000 euro, sarebbe stato destinato al mercato nero, con molta probabilità esercizi commerciali compiacenti della zona ed ignare famiglie. Più precisamente, all’alba del 31 marzo scorso, militari della Stazione Navale di Napoli - all’esito di una mirata attività investigativa - hanno individuato, in località Monteruscello del comune di Pozzuoli (NA), un deposito di frutti di mare, provvisto di impianto di stoccaggio e raffrescamento regolarmente funzionante. Il prodotto ittico – una tonnellata circa di molluschi fra telline, ostriche, noci bianche, fasolari, cannolicchi e vongole, oltre ad altri 10 kg. di datteri di mare, questi ultimi oggetto di divieto assoluto di pesca – era conservato, immerso in acqua di mare, nelle numerose vasche dell’impianto. Grazie anche ai controlli congiunti effettuati dal personale tecnico-sanitario della A.S.L. Napoli 2 Nord, è stato possibile accertare che il deposito era sprovvisto delle necessarie autorizzazioni e che i molluschi non erano idonei al consumo umano in quanto sia raffrescati con acqua non sottoposta al previsto monitoraggio chimico-fisico e microbiologico, sia privi della documentazione di tracciabilità/rintracciabilità della filiera di pesca. Pertanto, verificata la mancanza dei requisiti igienico-sanitari, e quindi il potenziale rischio per la salute pubblica, è seguito il sequestro di tutto il prodotto ittico illegalmente detenuto e dello stesso impianto di stoccaggio, mentre i responsabili sono stati denunciati, a piede libero, alla competente Autorità Giudiziaria. I frutti di mare sequestrati, ancora vivi e vitali, sono stati successivamente trasportati, con l’ausilio di un mezzo navale del Corpo, al largo delle acque profonde del golfo di Napoli per essere distrutti mediante rigetto in mare. La descritta operazione di servizio è solo l’ultima della serie di incessanti, intense attività di contrasto al fenomeno della pesca di frodo perpetrata lungo il tratto di costa che si estende dal litorale domitio sino alla penisola sorrentina e che, nella decorsa annualità e nei primi mesi del 2017, ha portato, complessivamente, al sequestro di 58 tonnellate di prodotto ittico e di 500 attrezzi utilizzati per l’attività illecita, nonché alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 21 responsabili ed alla contestuale irrogazione di sanzioni amministrative per 189.000 euro. La presenza costante - nelle acque costiere e nel territorio della Campania - di unità navali, aeree e terrestri del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, impegnate assiduamente nell’assolvimento dei compiti istituzionali di polizia economico-finanziaria, costituisce la garanzia del contrasto alle condotte ed ai traffici illeciti, finalizzati alla realizzazione di indebiti profitti in violazione delle norme tributarie, a danno dell’incolumità e della salute pubblica.

Comunicato Guardia di Finanza – Reparto Operativo Aeronavale Napoli