17 febbraio 2017

Futuro del Museo Campano, riunione operativa a Capua.

CAPUA - Si è svolta ieri sera a Capua una riunione operativa sulla questione del Museo Campano. Erano presenti il consigliere regionale di ‘Campania libera – Psi –Davvero Verdi’ Luigi Bosco, Carmine Iodice, il coordinatore cittadino di ‘Campania libera’ Roberto Barresi, i consiglieri comunali Loredana Affinito, Marisa Giacobone, Fabio Buglione e Ludovico Prezioso, il presidente di ‘Federalberghi – Caserta’ Franco Chianese, i rappresentanti delle associazioni culturali locali, tra i quali Pasquale Iorio (Aislo) ed Andrea Vinciguerra (Capuanova). Il vicepresidente della commissione alle Attività produttive, Industria, Commercio e Turismo Bosco, nel riassumere i contenuti della problematica e illustrando quanto accaduto in sede di audizione presso la commissione Cultura del Consiglio Regionale, ha annunciato che sarà primo firmatario di un emendamento, finalizzato alla messa a disposizione di fondi, da parte della Regione stessa, da utilizzare per evitare la chiusura dell’importante realtà museale capuana. «L’emendamento – ha aggiunto Bosco – sarà presentato in occasione della discussione sul Collegato al Bilancio, con l’obiettivo di rimediare all’errore fatto nei mesi scorsi, quando non furono richiesti i giusti fondi a favore del Museo Campano. Chiederò a tutti i colleghi consiglieri della provincia di Caserta di sottoscrivere il documento, al fine di ottenere la massima compattezza e partecipazione su un problema, quello del Museo di Capua, che non può essere trascurato da nessuno, considerata l’importanza e la testimonianza culturale che lo stesso riveste».
Pietro Rossi

GIORNATA DI STUDIO E CONFRONTO, PER LA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO ARTISTICO DELLA CITTA’ DI PIEDIMONTE MATESE

PIEDIMONTE MATESE – Il tema della conservazione del patrimonio storico, culturale ed ambientale rientra come obiettivo strategico da assumere per una gestione sostenibile delle risorse del territorio, quale catalizzatore per il rafforzamento dell’identità culturale e della coesione sociale, e nel contempo, quale risorsa per lo sviluppo, non soltanto sul piano culturale, ma anche su quello economico. Ripartire dai luoghi d'arte. Piedimonte Matese e il suo orizzonte inespresso. Non soltanto "turismo", ma "cultura" è questo il dibattito che animerà la giornata di studio, di confronto e salvaguardia del patrimonio artistico della città di Piedimonte Matese  organizzata dal Museo Civico  Raffaele Marrocco in collaborazione con l’Associazione Am’Arte, l’Associazione Cuore Sannita, l’Istituto Professionale Alberghiero di Piedimonte Matese e il coordinamento esecutivo dell’Associazione Culturale Byblos, sabato 18 febbraio presso l’Auditorium Aurora San Severino in Largo S.Domenico a Piedimonte Matese. Una città che ha esaurito le proprie risorse deve per forza individuarne di nuove, ha evidenziato il Dott. Gianfrancesco D’Andrea dell’Associazione Byblos, ecco perché bisogna ripartire dai luoghi d'arte. Chiese, chiostri, giardini, conventi, palazzi d'epoca. Attenzione: il tempo stringe. Prima che sia davvero troppo tardi, prima che questo patrimonio vada irrimediabilmente perduto, prima che Piedimonte Matese sprechi anche la sua ultima carta da giocare (il jolly, in verità, mai giocato) bisogna rimediare.

Pietro Rossi