16 luglio 2019

UN SUCCESSO LA PRIMA EDIZIONE DI CASERTA MUSIC FESTIVAL



CASERTA - Grande successo per la prima edizione del “Caserta Music Festival” che si è svolto nei giorni 9,10 e 11 luglio scorsi, nella Villa Carolina a Caserta, in viale Douhet. La kermesse musicale, diretta da Alessio Desgro ed organizzata in collaborazione con "C’era Una Volta in America" e "Juke Box", ha visto la partecipazione di alcuni musicisti tra i più rinomati del momento: Franco126 il 9 luglio, preceduto da una performance acustica di Giorgieness e gli Ex; il 10 luglio Pedro Capò a cui è seguita la musica di Muevelo la "Fiesta Que Te Mueve"; l'11 luglio, infine, la straordinaria e partecipatissima Live Performance di Jimmy Sax che ha fatto letteralmente scatenare il pubblico.  "Sono molto contento della riuscita della prima edizione del Caserta Music Festival - ha spiegato il direttore artistico Alessio Desgro -. "Siamo già al lavoro e sono in contatto con nuovi importanti artisti per la prossima edizione che ci apprestiamo ad organizzare. Un ringraziamento speciale va al pubblico intervenuto alle performance musicali, al  "C’era Una Volta in America" e "Juke Box", oltre che a tutti coloro che hanno creduto i questo progetto".  

Pietro Rossi


Autonomia e cooperazione campo educativo e riabilitativo per disabili visivi


CASERTA - L’Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Caserta dal  14 fino al 21 luglio saranno impegnati nel campo estivo: “autonomie e cooperazione” II edizione, un progetto sperimentale e nel contempo innovativo che impegnerà ragazzi affetti da patologie invalidanti visive , come la cecità e l’ipovisione, in attività sensoriali, cognitive e di fatica, per il raggiungimento di una autonomia personale. Il presidente U.I.C.I. di Caserta, l’avv. Giulia Antonella Cannavale spiega: “il campo educativo e riabilitativo dei nostri ragazzi ha scelto come location l’oasi di San Silvestro di Caserta, un’area del WWF casertana tra le più belle del territorio campano. Basta pensare che l’area nel periodo borbonico era la riserva di caccia di re Federico II. Data la sua struttura il progetto è unico nel suo genere, si può dire che sia a livello nazionale che europeo è il primo campo educativo e riabilitativo per disabili visivi con particolari caratteristiche: un campo completamente stile scout”. Attraverso lo stile scout i partecipanti saranno impegnati a riconoscere l’ambiente circostante, acquisendo le informazioni, elaborando e trasformando dette informazioni in mappe mentali. Dopo questa fase i ragazzi potranno lavorare sulla cognizione dello spazio tempo, comprendendo così la collocazione di oggetti e strutture, come le strutture del campo: tende, refettorio, cucina, ecc., che saranno realizzate dai loro stessi, attraverso il programma della fatica, ovvero della manualità e del movimento. Il direttore dell’I.Ri.Fo.R. della Campania, Vincenzo del Piano: “il progetto di Caserta è un progetto con una formula del tutto nuova, l’esperienza del 2018 ci ha permesso di poter ripresentare la struttura di un campo educativo e riabilitativo veramente efficacie ed efficiente per l’acquisizione di tutte le competenze e le capacità di poter affrontare la disabilità visiva da un nuovo punto di vista. Sono sicuro che i nostri ragazzi potranno raggiungere una autonomia personale che esercitata quotidianamente, gli consentirà di capacitarsi delle proprie potenzialità, ma a questo si otterà un valore aggiunto, la gestione di qualsiasi attività al di fuori delle proprie mura domestiche””. Conclude Cannavale: “voglio ringraziare i responsabili regionali del M.a.s.c.i. , dell’Agesci ed i capi gruppo scout Aversa 1, Capodrise 1, Caserta 4 che hanno accolto per il secondo anno il nostro invito per questa sfida veramente importante. I nostri ragazzi troppo spesso sono impossibilitati a conoscere e vivere nuove esperienze, Grazie allo scautismo, attraverso la realizzazione del nostro progetto li aiuteremo a crescere, con la consapevolezza di poter affrontare le difficoltà della vita, tramite l’uso di nuove strategie e metodologie che sono  funzionali alla loro condizione di cecità”. Da più di vent’anni l’I.Ri.Fo.R. E l’U.I.C.I. promuovono a livello nazionale e territoriale campi estivi ed invernali per ciechi ed ipovedenti , con l’obiettivo di: uscire da un modello di famiglia che spesso si sostituisce nelle fasi decisionali degli interessati, aiutando così i ragazzi a conoscere e potenziare le proprie capacità, spesso nascoste nell’ambiente familiare ed a loro sconosciute.
Pietro Rossi