25 novembre 2015

Convocato il Consiglio Generale UNCEM Campania a Piedimonte Matese



PIEDIMONTE MATESE  - Nell’ambito delle iniziative promosse dall’ufficio di presidenza della delegazione regionale campana dell’Unione Nazionale dei Comuni ed Enti Montani, è stato promosso un Consiglio Generale straordinario dell’UNCEM al fine di approfondire e, per quanto possibile, dare ogni utile suggerimento in merito alla “Riforma ed il rilancio funzionale degli Enti Montani” anche al fine di comprendere l’effettivo futuro dei nostri Enti in relazione alle vere esigenze della “montagna” ed al posto che essa occupa nell’ambito della programmazione regionale. A tale scopo  giovedì 26 novembre con inizio alle ore 10:30, presso l’Istituto Professionale Alberghiero di Piedimonte Matese (CE), è stato convocato il Consiglio Generale per un qualificato intervento sul tema proposto. All’incontro sono stati opportunamente invitati i membri del governo regionale. Con la circostanza, quale momento culminante  della manifestazione programmata, il nostro amato e sempre sorprendente Donato Cufari, già Presidente UNCEM Campania da data immemorabile, sarà insignito del titolo di “Presidente Emerito”.

Pietro Rossi

Convegno sui nuovi percorsi per l’occupazione giovanile a Mondragone



MONDRAGONE  - Loa Voucher, Garanzia Giovani Campania e “Campania al Lavoro!”, “Ricollocami”, Bonus Occupazionale: sono questi i nuovi percorsi per l’occupazione giovanile che verranno illustrati venerdì 27 novembre a Mondragone, con inizio alle ore 17,30 presso il Cinema Ariston di Corso Umberto I.  Il convegno è promosso dal consigliere regionale On. Giovanni Zannini, Presidente del gruppo Centro Democratico - Scelta Civica in seno al Consiglio Regionale della Campania, ed avrà come titolo “Garanzia Giovani” e non solo, nell’ottica di rappresentare un valido focus sulle politiche per il lavoro attuate dalla Regione Campania e sulle opportunità per i giovani in termini di formazione, apprendistato, microcredito e nuova occupazione. Interverranno l’On. Zannini che introdurrà il tema dell’incontro; l’On. Vincenzo Alaia, vice presidente della Commissione Sanità; l’Avv. Ottavio Pannone, già docente di diritto del Lavoro presso la Seconda Università degli Studi di Napoli e l’Università di Torvergata di Roma; la Dott.ssa Angela Casale, vicepresidente dei giovani di Confindustria Caserta; il Dott. Pietro Raucci, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Terra di Lavoro; il dott. Enrico Maria Borrelli, presidente di Amesci e del Forum Nazionale Servizio Civile; il dott. Antonio Tosto, presidente del Forum dei Giovani della Regione Campania, la dott.ssa Laura Mele, responsabile di Garanzia Giovani per il centro sud di GI Group.  Le conclusioni saranno affidate all’Assessore al Lavoro della Regione Campania, dott.ssa Sonia Palmeri, particolarmente attiva in questi primi mesi di amministrazione regionale presieduta dal Governatore Vincenzo De Luca, nella riattivazione delle diverse misure che mirano alla facilitazione dell’ingresso dei ragazzi e delle ragazze residenti sul territorio campano nei tanti circuiti lavorativi sia professionali che artigianali, produttivi e imprenditoriali.  Tra di esse, la riapertura dei termini dei bandi Loa Voucher, con la trasformazione in attività a sportello, e Garanzia Giovani Campania, facendo leva anche sugli strumenti del piano “Campania al Lavoro” già impostati secondo una strategia di incentivi indirizzati prioritariamente all’assunzione dei giovani; il lancio del programma “Ricollocami” che, finanziato con 20 milioni di euro, è teso al reintegro e alla ricollocazione dei lavoratori sospesi o espulsi dai processi produttivi, iscrivendosi al portale www.cliclavoro.lavorocampania.it.; infine, il Bonus occupazionale che prevede consistenti misure di incentivi destinati ai datori di lavoro che assumono giovani (tra i 16 e i 29 anni) registrati al PON “iniziativa occupazione giovani”, con il ricorso ad una delle tipologie contrattuali come il contratto a tempo determinato o somministrazione superiore o uguale a 6 mesi, oppure il contratto a tempo determinato o somministrazione maggiore o uguale a 12 mesi; 3) contratto a tempo indeterminato.
Pietro Rossi  

Nuovo vino DOC in Campania: Il Casavecchia di Pontelatone.



PONTELATONE -  La nostra regione già ricca di vini di pregio ha avuto il riconoscimento del marchio DOC Denominazione d’Origine Controllata per Il vino Casavecchia   prodotto all’interno di un  quadrilatero che comprende i comuni di Castel di Sasso, Formicola, Liberi e Pontelatone, tra il fiume Volturno e il Monte Maggiore, a nord di Caserta. Questo  vino viene prodotto con il vitigno “Casavecchia” per almeno l’85% (il restante 15% uve rosse approvate per  la regione Campania), in due tipologie, “Rosso” e “Riserva”. L’affinamento per la tipologia “Rosso” deve essere di almeno due anni, di cui almeno uno in legno, mentre per il vino “riserva”, tre anni di cui almeno 18 mesi in legno. La zona di origine delle uve idonee a produrre il vino DOC “Casavecchia di Pontelatone” comprende l’intero territorio amministrativo del comune di Liberi e Formicola e parte dei comuni di Pontelatone, Caiazzo, Castel di Sasso, Castel Campagnano, Piana di Monte Verna e Ruviano, tutti in provincia di Caserta.  Fisicamente i confini sono così individuati: Partendo da nord dall’intersezione tra il limite amministrativo del comune di Ruviano e la strada comunale San Domenico in località Composto, si prosegue in direzione Sud, fino al centro abitato di Ruviano. Da qui si prosegue con la ex strada statale 87 e successivamente con la Strada Provinciale Castel Campagnano – Piana di Monte Verna fino all’incrocio con la ex strada Statale 87. Da detto incrocio si prosegue verso Ovest con la Strada Provinciale 264 Piana di Monte Verna – Trifilisco fino in località Barignano, Taverna Nuova, raggiungendo successivamente il confine amministrativo dei comuni di Pontelatone, Formicola, di nuovo Pontelatone, Liberi, chiazzo e  Ruviano terminando con il ricongiungimento con la strada comunale San Domenico in località Composto.  Come stabilito dal disciplinare di produzione, le operazioni di vinificazione, di invecchiamento e di imbottigliamento dei vini a denominazione di  origine controllata “Casavecchia di Pontelatone” possono essere effettuate nell’ambito dell’intera  provincia di Caserta e nel territorio amministrativo del comune di Amorosi in provincia di  Benevento. Conformemente all’art. 8 del Reg. CE n. 607/2009, l’imbottigliamento o il condizionamento deve aver luogo nella predetta zona geografica delimitata per salvaguardare la qualità o la reputazione o garantire l’origine o assicurare l’efficacia dei controlli. La storia popolare, molto diffusa nelle persone del luogo, vuole che il Casavecchia abbia avuto origine da seme, nei pressi di un antico rudere del quale esistono ancora oggi i muri  perimetrali, sito nei pressi della vecchia masseria denominata “Ciesi”, nel comune di Pontelatone a pochi passi dal braccio entroterra dell’antichissima via latina che dall’antica Capua portava ad  Alife. Secondo il detto popolare fu un certo Scirocco Prisco, nato a Pontelatone nel 1875 e ivi morto nel 1962 (Archivio dell’Interdiocesi di Caiazzo) a rinvenire verso la fine del XIX secolo, nei pressi del citato rudere (di sua proprietà) la prima vite di Casavecchia. Egli stesso iniziò a riprodurla per propaggine e da qui si diffuse nei vicini comuni di Castel di Sasso, Formicola e Liberi. Sembra che la gente del posto iniziò a dire in gergo dialettale “l’uva e chella casa vecchia” da cui derivò il toponimo Casavecchia.

Pietro Rossi