05 dicembre 2015

Convegno a Piedimonte Matese sul Trasporto pubblico in Alto Casertano

PIEDIMONTE MATESE  - L’occhio delle istituzioni puntato sul tema dei trasporti nell’alta provincia di Caserta, ieri pomeriggio nell’auditorium comunale di Piedimonte Matese, dove ha avuto luogo l’incontro-dibattito promosso dal Partito Democratico dell’Alto Casertano a cui hanno partecipato il sindaco di Piedimonte e presidente del PD provinciale Vincenzo Cappello, il consigliere regionale Gennaro Oliviero e Luca Cascone, presidente della Commissione Regionale Trasporti. Tanti i presenti in auditorium tra cittadini, amministratori, rappresentanti delle sigle sindacali, intervenuti per esporre i problemi oggettivi di cui soffre oggi il locale sistema dei trasporti, condizione poco felice riscontrata quotidianamente da lavoratori e utenti che fruiscono dei mezzi di trasporto pubblici.  Ad introdurre il summit il sindaco Vincenzo Cappello, che ha dato il benvenuto a tutti i presenti invitandoli al dialogo con i rappresentanti regionali. “Mi auguro che questa non si rivelerà essere l’ennesima passerella politica, come ce ne sono state in passato, ma che sia un’occasione per cominciare ad ottenere risultati concreti”, ha detto in apertura Cappello. “Penso sia assolutamente necessario ideare un piano integrato che ripensi i trasporti non soltanto nell’Alto Casertano ma in tutta la provincia di Caserta, a 360 gradi, e realizzare così una perfetta sinergia fra la mobilità su ferro e quella su gomma, oggi troppo spesso utilizzate per le stesse corse, negli stessi orari, influendo negativamente anche sul traffico, quando invece potrebbero essere impiegate in maniera complementare, ad esempio adottando il trasporto su gomma laddove il ferro non può arrivare. Sarebbe un’ottima idea riprendere quel valido protocollo d’intesa tra Provincia, Regione e Università di cui si era fatto promotore l’allora presidente della Provincia di Caserta De Franciscis per risollevare le sorti del trasporto pubblico. Il Presidente Vincenzo De Luca parla spesso dell’importanza dei grandi progetti, ebbene proprio questa può essere un’opportunità da non lasciarci sfuggire, magari approfittando dei fondi europei da riversare nella nuova programmazione”. Gli interventi successivi di amministratori locali, utenti dei servizi, lavoratori e rappresentanze sindacali, hanno poi permesso di far emergere alcune delle problematiche più sentite, ma anche la delusione scaturita dalle facili promesse negli anni mai mantenute dalle passate amministrazioni regionali. Pessime condizioni dei mezzi, incertezza delle corse, poca sinergia fra trasporto su gomma e ferro, sono alcune delle questione sollevate in auditorium dai presenti, molti dei quali preoccupati soprattutto che a causa di una trascuratezza generale, la ferrovia Alifana potrebbe giungere prima o poi alla soppressione. E’ stato poi portato all’attenzione di tutti il Piano Voci per il risanamento dell’Eav, che include un ridimensionamento dei servizi sulla tratta dell’Alifana. L’on. Oliviero ha sottolineato quanto sia necessario “rimarcare la presenza di questo indispensabile servizio pubblico nell’Alto Casertano, piuttosto che limitarlo e ridurre gli investimenti”, mentre Cascone si è espresso su quanto la Commissione che presiede sta portando avanti in materia ed ha ribadito che “la Regione intende fare la propria parte per una programmazione seria, ma c’è bisogno di tempo e di valutare diversi fattori”. E’ stata accantonata l’ipotesi di una chiusura anticipata della stazione di Piedimonte, “mi sono reso conto di quanto sia centrale il valore sociale del luogo”, ha sottolineato, ribadendo però il peso del dato economico, e dunque dei costi, nell’ambito della riorganizzazione delle corse. Nonostante sia stata per il momento rinviata, resta in piedi l’idea dell’attestazione dei treni a Caserta per ottenere un risparmio di 2 milioni di euro, e per il quale è stato pensato un accordo con Trenitalia per garantire un servizio di interscambio. Cascone ha rivolto un invito a continuare a segnalare ogni problema riscontrato nei servizi di trasporto, ed ha anticipato che l’Eav è disponibile a concedere in gestione ai Comuni le stazioni dismesse non più utilizzate, e che dal prossimo anno ci saranno nuovi treni. Non sono mancati diversi momenti di ringraziamento e apprezzamento, da parte di tutti i relatori e i rappresentanti sindacali, nei confronti dei dipendenti del trasporto pubblico che con passione e tenacia, e tante difficoltà, si occupano del proprio lavoro e assistono gli utenti al verificarsi di problemi e disagi.
Pietro Rossi


SOCRATE IMMAGINARIO CON LA COMPAGNIA ERNESTO CUNTO IN SCENA AD ALIFE

ALIFE - Il cartellone della 5° Rassegna Teatrale “Teatro d’Amatore” organizzata dall’Associazione Alifana Arteatro si è aperto ufficialmente domenica 25 novembre 2015 con la serata di gala, primo evento in calendario che come ogni anno regala musica, teatro e comicità.Quest’anno la rassegna si avvale del patrocinio della UILT, Unione Italiana Libero Teatro, che promuove e sviluppa festival e rassegne e che collaborando con l’Associazione Alifana Arteatro permette di rendere l’evento teatrale ancora più interessante proponendo spettacoli e compagnie che riescono coniugare le diverse esigenze di un pubblico oramai affezionatissimo. Domenica 6 dicembre alle ore 20.00 presso l’Auditorium dell’IPIA di Alife, andrà in scena la prima commedia dal titolo “SOCRATE IMMAGINARIO” della compagnia di ERNESTO CUNTO, un nome già grandemente conosciuto al pubblico della rassegna per le sue partecipazioni passate ma soprattutto perché si è sempre rivelato un attore istrionico, brillante e dalle mille risate.  L’opera che presenta da regista ma soprattutto da protagonista, è una commedia in due atti liberamente tratta dall’opera buffa di Giovan Battista Lorenzi scritta nel 1769. L'opera racconta la follia di un ricco possidente di provincia, Don Saverio, che si crede Socrate. La moglie, di carattere imperioso e manesca, esasperata dalla pazzia del marito, prende l'abitudine di picchiarlo, così come faceva la vera moglie di Socrate antico, Santippe. Don Saverio promuove al grado di filosofo il suo barbiere di fiducia, Mastro Antonio, che diventa così Platone. Il folle Saverio, proclamatosi Socrate II, segue scrupolosamente la biografia del vero filosofo con l'aiuto del suo cuoco, che egli ha promosso a Simia, pensatore greco della scuola socratica. Fino a quando la tragedia si risolverà in un lieto fine e il Socrate immaginario, bevuto un sonnifero al posto della cicuta, si risveglierà riacquistando il senno perduto.  È importante sottolineare che l'opera rappresentava una fervente polemica nei confronti della cultura napoletana dell'epoca. L'indirizzo culturale era principalmente costruito sulla venerazione degli antichi, tuttavia non si studiava il mondo classico ma semplicemente lo si imitava! In questa riduzione in prosa, è stato eliminato il verso in rima, che aveva ragione di esistere solo in funzione della musica e l'azione è stata ambientata in un agreste primo Novecento. Ciò ha reso il testo più agile, godibile, cercando di far risaltare maggiormente la natura spontanea ed autentica della comicità partenopea.
Pietro Rossi



BUYER INTERNAZIONALI ATTRATTI DALLE ECCELLENZE DELL’ALTO CASERTANO

PIEDIMONTE MATESE- Persino dal Giappone. Dopo le delegazioni istituzionali e le migliaia di visitatori, anche i buyer internazionali hanno mostrato interesse verso le eccellenze enogastronomiche che il Gruppo Azione Locale (GAL) Alto Casertano ha portato al “Gustus”, il salone professionale dell’agroalimentare e dell’enogastronomia di qualità, aperto fino al 5 dicembre alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Nello stand del GAL, al Padiglione 6, oltre cento prodotti del Marchio d’Area, che “distillano” il meglio che può offrire una terra sorprendente e generosa. Segno che la scelta del consorzio presieduto da Ercole de Cesare e coordinato da Pietro Andrea Cappella di essere presente a uno degli eventi fieristici più importanti d’Italia, l’unico nel Sud per ampliare la visibilità e le relazioni commerciali nel settore, era giusta. «Ora –rivela Cinzia Brandi, responsabile dell’area comunicazione del GAL –, bisogna lavorare per permettere al paniere di essere inserito nei circuiti di vendita della Grande distribuzione organizzata; un’opportunità per raggiungere quei consumatori geograficamente lontani, ma interessati al collegamento forte esistente tra i prodotti e la nostra terra: avranno così la possibilità di assaggiare vini, oli, formaggi, salumi, miele, frutta, ortaggi di un’area fertile e incontaminata, dove è ancora possibile vivere a contatto con la natura e dove l’attenzione verso i produttori e la filiera è altissima». Con il Marchio d’Area, il GAL ha voluto rafforzare l’identità del territorio, raccogliendo le migliori espressioni enogastronomiche di una zona vasta e articolata che abbraccia ben 48 comuni, compresi tra il Matese, il Monte Maggiore e il Monte Santa Croce. Il marchio certifica la provenienza del prodotto, ma, soprattutto, il rispetto dei rigidi disciplinari elaborati a garanzia dei consumatori e degli ecosistemi dei territori. Inoltre, tutti i prodotti del paniere si distinguono per un segno grafico unico, che li rende riconoscibili. Il GAL è un consorzio senza scopo di lucro, nato nel 1992 per promuovere lo sviluppo rurale nell’Alto Casertano, con l’obiettivo di incrementare la capacità di negoziazione e di vendita, rafforzare i canali, la ricerca di nuovi mercati, valorizzare e promuovere una cultura enogastronomica vocata alla qualità. Le azioni sono realizzate, secondo la metodologia “Leader”, attraverso il Piano di Sviluppo Locale inserito nel PSR Campania 2007/2013 (Il progetto di valorizzazione e promozione promosso dal GAL è stato inserito nella Misura 411.1.c – Asse IV Leader).

Pietro Rossi