23 ottobre 2015

Il consigliere regionale Luigi Bosco promuove un tavolo permanente per il rilancio e la valorizzazione dell’Alto casertano

Luigi Bosco
PIEDIMONTE MATESE  - «Sono convinto delle straordinarie potenzialità che possono esprimere i territori dell’Alto casertano. Occorre creare una cabina di regia per gettare assieme le basi per la costituzione di una road map da seguire per addivenire ad una seria e congrua proposta progettuale da sottoporre all’attenzione del governatore Vincenzo De Luca». A parlare è il consigliere regionale Luigi Bosco, che illustra i principi sul quale si basa il progetto ‘Puntiamo in Alto’, teso al rilancio, alla valorizzazione e alla promozione del turismo dell’Alto casertano. Per raggiungere questo obiettivo, il vicepresidente della commissione consiliare Attività produttive, Industria, Commercio e Turismo, ha promosso l’istituzione di un tavolo permanente in Regione Campania, le cui finalità saranno illustrate giovedì 29 ottobre alle 11 nella sala antistante l’aula consiliare del Consiglio al Centro direzionale di Napoli. Per l’occasione Bosco ha invitato i sindaci dei Comuni capoluogo dell’Alto casertano, i presidenti delle comunità montane, i presidenti dell’Ente parco regionale del Matese e di Roccamonfina, quello del Gal, del Consorzio di Bonifica Sannio Alifano, dell’Anpci e dell’Unpli Caserta. «E’ fondamentale – continua il consigliere regionale – che le varie forze e realtà istituzionali insistenti sul territorio dell’Alto casertano lavorino in maniera sinergica per rilanciare questa meravigliosa area della Provincia di Caserta. In occasione dell’incontro del prossimo 29 ottobre, sarà utile l’esposizione di qualche proposta progettuale già in cantiere presso i diversi centri dell’Alto casertano. Ritengo – conclude il vicepresidente della commissione Attività produttive, Industria, Commercio e Turismo – che per la valorizzazione dell’intera zona occorre pensare ad un grande progetto, da realizzare in collaborazione tra tutte le istituzioni. La mia attività, quella dei sindaci e dei presidenti dei diversi enti possono dare forza a questa idea rivoluzionaria per l’Alto casertano, perché insieme tutto è possibile».
Pietro Rossi

SEQUESTRATI 8.500 LITRI DI GPL DI CONTRABBANDO DALLA GUARDIA DI FINANZA .



I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise, nell’ambito di un’operazione di controllo in materia di deposito, circolazione e trasporto di prodotti petroliferi, hanno sottoposto a sequestro un’autocisterna contenente 8.500 litri di GPL per uso domestico di provenienza illecita. Le Fiamme Gialle hanno fermato l’autoveicolo in transito nel Comune di San Felice al Cancello (CE) per un normale controllo, nel corso del quale hanno notato che l’autista del mezzo aveva estratto dal proprio cruscotto alcuni fogli di carta. L’intervento dei finanzieri ha consentito di accertare che il soggetto aveva provato a manoscrivere frettolosamente alcuni DDT (documento di trasporto) per la tentata vendita del prodotto petrolifero, i quali erano detenuti privi delle previste scritturazioni. Alla luce dell’anomalo comportamento manifestato dal conducente, il controllo è stato esteso alla verifica della regolarità dell’intero carico contenuto nell’autobotte, il cui esito ha consentito di accertare che il GPL trasportato non era scortato da alcuna documentazione idonea a dimostrarne la lecita provenienza. Il responsabile, pertanto, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per ricettazione ed illecita sottrazione dei prodotti energetici al pagamento delle accise, mentre l’intero carico è stato sottoposto a sequestro. Sono attualmente in corso le indagini per risalire alla provenienza del prodotto petrolifero ed individuare eventuali ulteriori responsabili dell’illecito traffico finalizzato all’evasione fiscale. L’operazione di servizio si inquadra nel più ampio contesto della sistematica azione di controllo economico-finanziario del territorio posto in essere dalla Guardia di Finanza di Caserta, confermando, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalle Fiamme Gialle a tutela della legalità.

Comunicato Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta
 

L’I.R.C.C.S. Neuromed ancora una volta in prima linea per la prevenzione e il trattamento dell’ictus cerebrale



L’I.R.C.C.S Neuromed, fortemente impegnato sul fronte dell’ictus cerebrale, ha preso parte a Bruxelles ad un evento che ha riunito sia esponenti politici che figure chiave nel panorama delle politiche sanitarie. Obiettivo del meeting: creare sinergie e scambiare concetti in modo da migliorare la prevenzione della patologia, soprattutto quella conseguente alla fibrillazione atriale. Il meeting di Bruxelles, che ha visto l’incontro tra esponenti dell’Intergruppo parlamentare sui problemi sociali dell’ictus e altri protagonisti del mondo della sanità, è stato focalizzato principalmente sul tema della prevenzione per questa patologia, che rappresenta un problema molto serio in tutto il mondo, non solo per i cittadini che ne vengono colpiti, ma anche per le strutture dei Servizi Sanitari nazionali che ne devono reggere l’impatto. Questa patologia, che rappresenta la terza causa di morte in Europa, colpisce in Italia circa 200.000 persone all’anno. Oltre al rischio di morte, nel caso dell’ictus sono molto importanti anche gli effetti lasciati dalla malattia. Invalidità che arrivano ad essere anche molto gravi, difficoltà a svolgere una vita normale, necessità di assistenza. Di fronte a questo problema sono necessarie azioni forti e coordinate, soprattutto nel campo della prevenzione. Una strada che, sia per l’ictus che per altre patologie di rilevante impatto sociale, vuole essere percorsa dal Parlamento Europeo, sempre più interessato alla discussione di tem i sanitari al fine di sottoporre all’attenzione degli Stati proposte risolutive volte ad arginare le singole problematiche. Nell’evento di Bruxelles l’I.R.C.C.S. Neuromed era rappresentato dal dottor Rodolfo Grella, della Stroke Unit Neuromed, che ha portato i dati e l’esperienza dell’Istituto di Pozzilli (IS) come esempio di “best practice” nella lotta all’ictus. “Relativamente al trattamento acuto e riabilitativo e al post ictus - spiega Grella - sono necessarie strutture adeguate di accoglienza e gestione del paziente, le Stroke Unit appunto, che dovrebbero essere distribuite in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, ma al momento non lo sono. Tali reparti sono infatti in grado di abbattere per più del 30% i rischi e le complicanze relative all’ictus cerebrale”. Il meeting di Bruxelles aveva proprio l’obiettivo di focalizzare l’attenzione degli esponenti politici e degli attori coinvolti nelle scelte di politica sanitaria verso una patologia che necessità di una azione concertata, che abbracci prevenzione e terapia in un unico percorso ideale. “C’è da essere – continua Grella - fiduciosi e soddisfatti dell’attenzione raccolta in occasione dell’incontro al Parlamento Europeo sul tema dell’Ictus. I vertici Europei sono stati sensibilizzati verso il problema che ormai affligge in Italia quasi un milione di persone; persone che convivono con esiti a volte drammatici, con due terzi di loro che presentano invalidità di grado medio o grave, e che impattano pesantemente sulle famiglie, sui pazienti stessi e sui costi del sistema sanitario nazionale e sui Servizi Sociali. E’ necessario garantire un percorso assistenziale articolato ma fruibile, in grado di fornire al paziente affetto da ictus cerebrale una corretta, rapida e continua assistenza, offrendo altresì una formazione specifica per il personale sanitario dedicato e per qualunque attore della comunità (familiari, associazioni di volontariato, assistenti sociali, etc.). Tali interventi devono essere mirati e ben coordinati in tutte le singole fasi della patologia e modulati sulle necessità del paziente”. L’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) Neuromed di Pozzilli (IS) rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale per la ricerca e la terapia nel campo delle malattie del sistema nervoso.

Sapori di Mezzogiorno applaude la legge sulla Biodiversità di interesse agrario e alimentare


Vincenzo Petetti e Roberto Esse

Il disegno legge sulla Biodiversità approvato dal Senato nel menù di Sapori di Mezzogiorno, il programma sull'agroalimentare della Campania di Radio Club 91. Con Roberto Esse ha parlato dell'argomento il professor Vincenzo Peretti della Federico II, responsabile del progetto Rareca (razze a rischio di estinzione della regione Campania). Il docente ha sottolineato: "Finalmente si decide di valorizzare l'intero patrimonio della biodiversità e salvaguardare così le ricchezze naturali, vegetali e animali. Grande spazio agli agricoltori e agli allevatori che sono i veri custodi del paesaggio e della biodiversità, per la conservazione dei nostri territori”. Fra le cose principali del disegno di legge si evidenzia che Le risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario iscritte nell’Anagrafe sono mantenute sotto la responsabilità e il controllo pubblico. Non possono diventare di proprietà intellettuale limitandone l'accesso all'intera categoria. Un principio che vale anche per i brevetti di carattere industriale.  "Sono particolarmente soddisfatto per l’approvazione in Senato di questa legge – ha concluso il professore Vincenzo Peretti - e confido che nelle prossime settimane diventino operativi i quattro obiettivi della legge: l’Anagrafe della biodiversità, dove saranno indicate le risorse genetiche a rischio di estinzione; il Comitato permanente, che garantisce il coordinamento delle azioni tra i diversi livelli di governo; la Rete nazionale, che si occuperà di preservare le risorse genetiche locali; il Portale nazionale, composto da un sistema di banche dati contenenti le risorse genetiche presenti su tutto il territorio italiano".

PRONTO INTERVENTO DEL CONSORZIO DI BONIFICA DEL SANNIO ALIFANO NELLE ZONE ALLUVIONATE


Vallone San Giovanni

PIEDIMONTE MATESE  - Pronto intervento del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano per il ripristino funzionale di parte delle sponde in cemento del vallone San Giovanni, ricadente nel tenimento del Comune di Telese Terme ed a confine con il vicino comune di Amorosi.Tali sponde erano crollate a seguito dell’evento alluvionale del 15 ottobre scorso quando il fiume Calore è esondato e le sue acque hanno invaso anche i canali consortili ex Valle Telesina, oggi di competenza del Sannio Alifano presieduto dal Prof. Pietro Andrea Cappella. I lavori di manutenzione e di pulizia straordinaria e ordinaria delle opere idrauliche realizzati nei mesi scorsi hanno consentito, pur a fronte della eccezionalità dell’evento calamitoso, di reggere la forza di tracimazione e di mitigare il rischio derivante dalla non comune portata d’acqua del Calore, sulla cui gestione e manutenzione, è bene ricordarlo, il Consorzio non ha alcuna competenza.  I diversi sopralluoghi predisposti dall’Ufficio di Presidenza di concerto con il competente Capo Settore sull’intero comprensorio colpito dal maltempo, ed eseguiti dal personale tecnico dell’Ente nelle giornate del 15 ottobre u.s., nell’immediatezza dell’alluvione, e del 19 ottobre u.s., hanno evidenziato danni unicamente alla contrada Spina dove l’esondazione del fiume Calore ha provocato il crollo di parte delle sponde in cemento del vallone San Giovanni, così come segnalato successivamente anche dal Comune di Telese Terme. Immediatamente, il Consorzio si è attivato con mezzi e risorse proprie per la messa in sicurezza dell’argine ed il ripristino del tratto interessato, attraverso la stabilizzazione dei lastroni in cemento i quali, a seguito dell’evento alluvionale  erano stati  spostati all’interno del canale, causando di fatto l’ostruzione dell’alveo, al fine così di ridurre il rischio residuo ed evitare ulteriori danneggiamenti a seguito di un eventuale nuovo evento alluvionale. Nel contempo, in base a quanto previsto dalla normativa in materia, il Settore Opere Idrauliche ha stimato i costi dell’intervento di somma urgenza già in esecuzione da giorni ed avanzato richiesta di rimborso alla Regione Campania. Nei prossimi giorni, a seguito di ulteriore ricognizione delle opere pubbliche di bonifica presenti nel comprensorio della Valle Telesina, si comunicheranno gli ulteriori interventi da eseguire per ridurre le situazioni di rischio idraulico connesso a eventi meteorici eccezionali.
Pietro Rossi