03 ottobre 2015

LA LOTTA ALLA DISOCCUPAZIONE RIPARTE CON GARANZIA GIOVANI


l’Assessore al Lavoro Sonia Palmeri

NAPOLI - Grande è l’attenzione che la Regione Campania in sinergia con il Governo, sta mettendo alle problematiche giovanili e del lavoro che sono state al centro dell’attenzione anche dell’ultima riunione della III Commissione regionale, presieduta da Nicola Marrazzo, che si occupa di Attività Produttive, Industria, Commercio e Turismo. All’incontro hanno partecipato gli assessori al Lavoro Sonia Palmeri e alle Politiche Sociali Chiara Marciani, il direttore generale dell’Arlas Patrizia Di Monte e i consiglieri membri di commissione Luigi Bosco (vice presidente), Loredana RaiaAntonio MarcianoArmando CesaroMichele CammaranoVincenzo Alaia. Tutti hanno condiviso l’esigenza di intensificare l’impegno perché l’Arlas, Agenzia Regionale per il lavoro e l’Istruzione, diventi davvero il riferimento per il mondo del lavoro anche attraverso una più incisiva politica di comunicazione con i cittadini. L'occupazione in Campania, secondo i dati Istat del 2° trimestre 2015, aumenta in Campania di circa 24.000 unità rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. In Campania è la componente femminile a registrare i valori positivi (più 23.000 unità, pari al +4,3%), a fronte di un leggero incremento degli occupati maschi (più 1000 unità). A seguito di questo andamento delle due componenti la quota di occupate sul totale è passata in Campania dal 34,6% del II° trim. 2014 al 36%. Le persone in cerca di occupazione crescono di nuovo (+1,3%) ed esclusivamente per la componente maschile (+5,6%) mentre si contrae fortemente la componente femminile (-4%). In particolare è stato discusso del progetto Garanzia Giovani Campania, che si prefigge di offrire ai giovani con meno di 30 anni, iscritti o meno ai Centri per l’Impiego, un’opportunità di lavoro e qualificazione professionale. Fortemente motivata l’Assessore al Lavoro Sonia Palmeri che dopo l’incontro ha annunciato le prime importanti manovre per l’implementazione dello sviluppo di Garanzia Giovani. La Regione Campania, ha commentato l’Assessore Palmeri, punterà sull’attuazione di tutte le misure previste dal progetto Garanzia Giovani Campania mediante lo snellimento delle procedure di profilazione e di matching, la maggiore comunicazione delle opportunità ai diretti interessati, la rimodulazione della ripartizione iniziale appostando 10 ml di euro sul bonus occupazionale quale incentivo all'assunzione, dove la precedente giunta aveva appostato zero risorse. Per realizzare questo programma, che non ha precedenti nella storia della nostra regione e del nostro Paese, la Regione Campania ha messo insieme tutti gli attori del nostro sistema, formativo, produttivo e istituzionale: pubbliche amministrazioni, servizi per l'impiego, centri di orientamento professionale, poli formativi, imprese, servizi di sostegno ai giovani, imprese, datori di lavoro, sindacati, associazioni datoriali, scuole e università.
Pietro Rossi

BOSCO PUNTA SULLA CANDIDATURA DI ANTONIO MIRRA A SINDACO DI SANTA MARIA C.V.

SANTA MARIA C.V. - Il consigliere regionale Luigi Bosco e il suo movimento ‘Terra libera’ aprono alla candidatura di Antonio Mirra a sindaco di Santa Maria Capua Vetere. E’ questo il dato inequivocabile uscito fuori dal vertice che si è tenuto giovedì sera in via dei Romani tra i rappresentanti della nuova associazione politica, espressione diretta del vice presidente della commissione consiliare Attività produttive, Commercio, Turismo e Industria. «Dopo il depotenziamento delle Province – ha affermato Bosco – è fondamentale un rapporto reciproco tra la Regione e gli enti comunali, affinché si crei una filiera importantissima per lo sviluppo del territorio. Da questo principio nasce il nostro impegno in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, che porteranno al rinnovo del Consiglio di tanti Comuni, tra cui Santa Maria Capua Vetere. Negli ultimi tre mesi, in numerose occasioni, abbiamo chiesto di aprire una discussione per l’indizione delle Primarie, qualora non ci fosse un nome di un candidato condiviso da tutta la coalizione. Ebbene, i vertici del Partito democratico locale, forse troppo impegnati a risolvere la guerra intestina, hanno ignorato la nostra proposta. A questo punto, non posso che apprezzare la scelta di Antonio Mirra, il quale, nonostante avesse un credito da riscuotere dallo stesso partito, ha deciso di rinunciare ad ogni carica, di lasciare il Pd e di scendere in campo solo ed esclusivamente per il bene di Santa Maria Capua Vetere». A chiudere l’incontro un dibattito tra i partecipanti, con numerosi interventi di professionisti e politici locali, i quali hanno mostrato di condividere in pieno il pensiero del consigliere regionale Bosco. Inoltre, si è parlato anche di programmi, idee e temi da applicare e realizzare per il futuro di Santa Maria Capua Vetere. 
Pietro Rossi

La questione dell’olio e dei prodotti di qualità nelle mense scolastiche

Vincenzo Nisio
PIEDIMONTE MATESE - Facebook è uno strumento interessante, se usato con criterio si possono anche affrontare dibattiti stimolanti, allargati ad un pubblico specifico di settore e con esperienze dirette. E così, mi sono imbattuto in una discussione che Vincenzo Nisio libero professionista esperto del settore olio d’oliva , in maniera provocatoria, ha acceso sul social. La questione dell’olio da olive (ma non solo) nelle mense scolastiche. Una questione, che pare davvero ingarbugliata e a cui Nisio tiene tanto e dedica tanta attenzione. E’ in primis una questione di cultura, dei cittadini e di prodotto, alimentare, dice Vincenzo Nisio, l’olio è olio, il vino è vino e così via. Un suo amico gli scrive su Facebook: «Lo scorso anno abbiamo fatto una riunione in comune con il responsabile della mensa scolastica in quanto alcuni produttori tra cui il sottoscritto avevano manifestato la disponibilità a fornire olio di qualità anche a prezzo di costo pur di far mangiare ai bambini un prodotto salutare, visto che ci troviamo in un territorio di produzione importante .dalla riunione è emerso l'interesse per la proposta ma il prezzo non doveva superare i 3,90 euro al litro. Considerando che il nostro costo di produzione è decisamente più alto forse sarebbe stato meglio che ci avessero chiesto di donarlo». Eppure, afferma Nisio, i Comuni, come i genitori, dovrebbero prestare grande attenzione all’alimentazione dei bambini e invece molto spesso il mondo dell’infanzia è tenuto poco in considerazione, sia per la poca cultura alimentare e sia per questioni meramente legate alla “economia” a svantaggio della corretta alimentazione dei piccoli. Ma i Comuni non hanno fondi e i genitori non voglio spendere troppo. Si tratterebbe fondamentalmente di supportare anche il lavoro degli agricoltori e delle produzioni specifiche del territorio, visto che il costo maggiore sostenuto ad esempio dai Comuni ricadrebbe proprio sul territorio di appartenenza. Non è pazzia introdurre nelle mense scolastiche, almeno materne ed elementari, alimenti prodotti in loco, basterebbe un po di sana volontà e di collaborazione fra le amministrazioni. Ci sono tuttavia realtà e territori che già si sono impegnati in questo senso, io per il momento non conosco nessuna realtà ma mi piacerebbe conoscerne qualcuna che dimostri di utilizzare prodotti di qualità, nemmeno per forza locali perchè non deve essere obbligatorio utilizzare produzioni locali, ma di qualità si, sarebbe doveroso.
 
Pietro Rossi