13 ottobre 2010

Frutta dell’Autunno – La biodiversità frutticola della Campania.




CASERTA. Venerdì 15 ottobre 2010 dalle ore 8,30, presso l’Unità di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta in Via Torrino, 3, si svolgerà la V edizione dell’evento “Frutta dell’Autunno – La biodiversità frutticola della Campania” La manifestazione è articolata in una Mostra Pomologica di tutta la frutta che matura nella tarda estate-inizio autunno. La Mostra, che è il seguito naturale del tradizionale Convegno Pomologico di Caserta, ha l’obiettivo prevalente di sostenere la tutela e la salvaguardia dell’enorme patrimonio frutticolo campano. E’ una preziosa occasione per poter osservare e conoscere biotipi e varietà di tante specie fruttifere: da quelle più note, come mele, pere, kaki, susine, uva, agrumi, kiwi, nocciole, noci e castagne, a quelle minori ma comunque tipiche dell’area mediterranea (melograno, sorbo, giuggiolo, cotogno, mandorlo, fico d’india, corbezzolo) nonché di specie esotiche coltivabili nei nostri ambienti (come avocado, feijoa, nashi) e la “frutta antica” del Matese, dell’Irpinia e del Cilento. Durante il Convegno Pomologico verranno presentati alcuni casi studio recentemente affrontati dall’Unità di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta in merito alla caratterizzazione della diversa biodiversità frutticola campana, in occasione dell’anno internazionale sulla Biodiversità. I ricercatori, i dottori di ricerca ed i giovani neolaureati dell’Unità di Ricerca saranno disponibili per illustrare in dettaglio le loro attività. I laboratori che si occupano delle tematiche di ricerca illustrate nel corso del Convegno potranno essere visitati. “Frutta dell’Autunno” è un evento promosso dall’Unità di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (C.R.A.). La manifestazione è stata da sempre sostenuta dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura (SeSIRCA e Stapa-Cepica di Caserta) e da quest’anno anche dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Caserta. Parteciperà, inoltre, l’Istituto Superiore “Galileo Ferraris” di Caserta.

PROGRAMMA
Ore 8.45 Inaugurazione della Mostra Pomologica
Caffè di Benvenuto
Ore 9.00 Apertura dei lavori e Saluti delle Autorità
N. Petteruti, Sindaco di Caserta; P. De Lucia, Presidente Commissione Agricoltura Consiglio Regionale della Campania; E. Corvino,
Assessore Agricoltura Provincia Caserta, M. Cerreto, MiPAAF Segreteria Tecnica Direzione Generale Politiche Comunitarie ,
T. De Simone, Presidente CCIAA Casert, R. Bartocci, Dirigente STAPA-CePICA Caserta
Interventi (Moderatore: Italo Santangelo, SeSIRCA Regione Campania)
Ore 9.30 Biodiversità ed Agri-cultura
G. Aliotta (Seconda Università degli Studi di Napoli, Caserta), M. Petriccione (CRA-Unità di Ricerca per la
Frutticoltura Caserta)
Ore 10.00 Il germoplasma frutticolo dell’Unità di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta
M. Scortichini (Direttore CRA-Unità di Ricerca per la Frutticoltura Caserta)
Ore 10.15 Biodiversità, recupero e valorizzazione della frutticoltura campana: casi studio
(CRA-Unità di Ricerca per la Frutticoltura Caserta)
Irpinia (P.Rega, M. Petriccione); Matese (P. Fusani); Beneventano (A. De Luca); Vesuvio (F. Pennone); Cilento (P.
Piccirillo, L.F. Ciarmiello); Costiera Amalfitana (G. Capriolo)
Ore 11.30 Germoplasma del Limone in Campania
S. Recupero, G. Russo, A. Caruso (CRA-Centro di Ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee Acireale CT)
Ore 11.45 Il Trattato FAO sulla biodiversità
O. Insero (CRA-Unità di Ricerca per la Frutticoltura Caserta)
Ore 12.00 Discussione
C. Cecere (Dirigente STAPAL Alimentazione Caserta)
G. Falco (Presidente Parco del Matese)
Ore 12.30 Conclusioni
G. Allocca (Coordinatore Area Sviluppo Attività Settore Primario Regione Campania)
Ore 12.45 Visita alla Mostra ed ai laboratori
Ore 13.00 Buffet

Segreteria organizzativa:
C.R.A. - Unità di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta - Tel. 0823 256201 - Fax 0823 493381
S.T.A.P.A. - Ce.P.I.C.A. – Caserta - Tel. 0823 554220 - Fax 0823 554261
STAPAL – Caserta - Tel. 0823 554288 - Fax 0823 554340

CAIAZZO RICORDA MONTE CARMIGNANO




CAIAZZO – 13 ottobre 2010, Caiazzo: una giornata dedicata alla memoria e al ricordo, la memoria delle 22 vittime dell'eccidio di Monte Carmignano e il ricordo di tantissimi giovani che hanno sacrificato e sacrificano la loro vita per la Patria. Istituzioni, associazioni, cittadini e scolari si sono ritrovati all'interno del cimitero per riflettere sul passato e sul presente e soprattutto per tracciare il futuro, un futuro che sarà nelle mani di chi oggi è tra i banchi e che ha una grande responsabilità: partecipare ad un progetto generale di pace “altrimenti l'elenco delle vittime è destinato a crescere. 22 caiatini, per lo più donne e bambini, furono uccisi barbaramente – ha spiegato il sindaco Giaquinto che, emozionato, ha aperto la cerimonia di commemorazione - quel 13 ottobre del 1943 rappresenta un momento importante nella storia di Caiazzo e dell'Italia intera e non va dimenticato”. “Il testimone sarà consegnato a voi giovani – ha aggiunto l'avvocato Insero che ha rappresentato i familiari delle vittime – Oggi è una giornata importante perchè tutto deve fondarsi sulla memoria e il ricordo”. Ha preso poi la parola il procuratore Albano, cittadino onorario di Caiazzo: “Mi piace pensare oggi le 22 vittime che stringono la mano ai 4 alpini morti in Afghanistan. Il massacro del 13 ottobre ha segnato per la sua tragicità ma anche dal punto di vista umano, storico e giudiziario (il riferimento è andato alla condanna all'ergastolo giunta dopo 50 anni)”. “La guerra divide la memoria unisce perchè abbiamo gli stessi valori”, ha aggiunto il console tedesco Much. Ha parlato della “guerra come negazione del diritto”, il vicequestore di Caserta, mentre ha ribadito che “bisogna ricordare Monte Carmignano ogni giorno e insegnare il suo significato soprattutto nelle scuole” il vicesindaco Tommaso Sgueglia che dal 2003 si occupa di eventi volti proprio al ricordo e ha annunciato l'istituzione del Premio Monte Carmignano. “La nostra associazione ha fatto della parola pace il proprio simbolo”, questo invece il punto di vista dell'associazione “Amici di Ochtendung” nella persona del presidente Oreste Insero. “Attraverso la storia che stiamo studiando – ha detto il baby sindaco Vincenzo Manzi – ci siamo resi conto che la guerra è distruzione e morte per cui noi, come futura generazione, cercheremo di essere portatori di pace”. Ha chiuso con la benedizione don Antonio Chichierchia che, con la sensibilità di sempre, si è rivolto ai ragazzi e ha detto: “Fate tesoro di quello che è stato appena detto nel senso del rispetto e dell'amore reciproci”. Erano presenti anche delegati delle Forze dell'Ordine, dell'Associazione dei Carabinieri in Congedo, del Circolo Anziani, dirigenti scolastici, consiglieri comunali, rappresentanti della Protezione Civile e giornalisti, per l'occasione è giunta in città anche una tv francese che si sta occupando del caso.




c.s.


FERRANTE CHIARISCE I MOTIVI DEL VOTO FAVOREVOLE ALLA RECESSIONE DEL CONTRATTO DI RACCOLTA RIFIUTI.



PIEDIMONTE MATESE. In merito ad alcune dichiarazioni apparse sulla stampa e relative alle decisioni di voto assunte dai Consiglieri Cestaro, Martino e dal sottoscritto nell'ultimo Consiglio comunale, ritengo utile e necessario fare chiarezza ed allontanare inutili e sterili polemiche. Nel ribadire con fermezza la nostra indiscussa appartenenza politica al PdL e nel ricordare l'impegno e la determinazione che hanno caratterizzato la nostra attività, politica ed amministrativa, in tutti questi anni di opposizione all'Amministrazione Cappello, vorrei invitare quanti oggi sono stati folgorati sulla via di Damasco ad un maggior senso di responsabilità politica e, soprattutto, a non assumere atteggiamenti illiberali ed intolleranti di cui già abbiamo conosciuto gli effetti nefasti e indecorosi nelle cronache politiche nazionali.
Nell'ultimo Consiglio comunale, il gruppo di opposizione del PdL, dopo attenta riflessione, ha ritenuto di condividere, nell'interesse della cittadinanza, la volontà di recedere dal contratto relativo alla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti attualmente in carico al Consorzio Unico della provincia di Caserta. Nel merito il Sen. Carlo Sarro aveva ricordato, con una nota indirizzata al Presidente del Consiglio comunale, la dubbia legittimità del recesso unilaterale dal vincolo consortile ma ribadendo, inoltre, che l'affidamento del servizio, da parte delle singole Amministrazioni comunali, non è praticabile in assenza di gravi situazioni di peculiare criticità, debitamente rilevate dall'U.T.G. di Caserta. Considerato che dall'attenta analisi della documentazione prodotta in Consiglio comunale abbiamo appurato che il Consorzio è stato ripetutamente inadempiente non essendo più in grado di assicurare il servizio di raccolta ne di pagare i propri dipendenti; che, pertanto, le gravi situazioni di peculiare criticità sono state constatate e rilevate dall'U.T.G. Di Caserta; che tali situazioni di emergenza sono già presenti in molte comunità della provincia che hanno effettuato la nostra stessa scelta di recesso; che non abbiamo deliberato il recesso dal vincolo consortile ma il recesso da un contratto relativo alla gestione che era già stato oggetto di modifica con apposita deliberazione comunale senza che sia intervenuto nessun pronunciamento di illegittimità; constatato tutto ciò abbiamo ritenuto di fare una scelta amministrativa nell'intento di assicurare il servizio di raccolta dei rifiuti a Piedimonte, preservando la città dal ripetersi dell'indecoroso spettacolo del cumulo di rifiuti per le strade, e di garantire ai tanti lavoratori che si sono impegnati onestamente la certezza di poter percepire la giusta retribuzione. Pertanto, contrariamente a quanto dichiarato dai soliti facinorosi e ignoranti, il voto espresso dai Consiglieri Ferrante, Cestaro e Martino non è stato un voto “politico” ne un voto “contro” il Sen. Sarro e, tanto meno, un voto di “inciucio” con Cappello!
Il nostro senso istituzionale e di responsabilità politica ha prevalso nell'interesse della città.
Non siamo interessati a formare gruppi di parte, sottogruppi, conventicole o pseudo associazioni costituite nell'inutile tentativo di riciclarsi. E rifuggiamo da coloro che con la propria incapacità hanno inflitto seri danni al PdL e continuano nella loro azione distruttiva.


Fonte: Comunicato Stampa di Giovanni Ferrante (nella foto)

L'assessore Luiso abbandona il PDL per approdare a FLI.


Santa Maria La Fossa (di Antonio Gaudiano) – “E’ stata una scelta dettata dalla linea politica attuata da Gianfranco Fini nella quale mi riconosco pienamente, in modo particolare sui temi della giustizia e della legalità”. E’ con queste parole che Salvatore Luiso assessore ai lavori pubblici del comune di Santa Maria La Fossa, ha dato l’annuncio di aver abbandonato il partito di Berlusconi per dare inizio ad una nuova esperienza politica nel movimento – partito di Gianfranco Fini (nella foto). “Nell’ultima tornata elettorale (elezioni regionali e provinciali) – ha dichiarato a primapaginaitaliana l’assessore - abbiamo sostenuto la candidatura dell’on. Giuseppe Sagliocco, che era già sulle stesse posizioni politiche del presidente Fini. Pure l’on. Sagliocco infatti è passato nel nuovo movimento finiano”. Un passaggio questo dell’assessore Luiso motivato si da ragioni d’ordine politico, ma “agevolato” da dissapori con la dirigenza provinciale del PDL. “Una scelta - ha infatti dichiarato Luiso - motivata altresì da divergenze sull’attitudine del programma con la dirigenza provinciale del PDL. Già ci stiamo muovendo per organizzare sul territorio il gruppo politico in previsione della costituzione del partito”.


il direttore responsabile avv. Antonio Gaudiano