19 dicembre 2015

PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIULIANO VOLPE “PATRIMONIO AL FUTURO. UN MANIFESTO PER I BENI CULTURALI”

PIEDIMONTE MATESE  - Fa tappa anche a Piedimonte Matese, sabato 19 dicembre alle ore 17,00  presso l’Auditorium Civico “Raffaele Marrocco”, l’autore di “Patrimonio al futuro”, il libro dedicato ai problemi e alle prospettive del patrimonio culturale italiano che ha riscosso il maggior successo editoriale degli ultimi anni. L’autore, Giuliano Volpe, è professore ordinario di Archeologia Tardoantica all’Università di Foggia (e già rettore di quell’Ateneo), ed è anche Presidente della Società degli Archeologi Medievisti Italiani e Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici istituito presso il MIBACT. Volpe è stato direttore di numerosi scavi archeologici, soprattutto in Puglia, che hanno riportato alla luce siti di fondamentale importanza per la conoscenza dei paesaggi e dell’insediamento nei secoli di transizione fra Antichità e Medioevo. Ha anche, nel suo curriculum, un’intensa attività di archeologo subacqueo, condotta in diverse aree del Mediterraneo, e una cospicua mole di pubblicazioni scientifiche relative alle ricerche da lui direttamente condotte o coordinate. Da qualche anno, però, Volpe ha deciso di uscire dalle aule universitarie e di mettere tutto il peso della sua esperienza e delle sue conoscenze a servizio del dibattito in corso sull’annoso problema della gestione del patrimonio culturale del nostro Paese. Un insieme immenso di tesori archeologici, artistici e storici, che, nonostante i luoghi comuni sul fatto che esso costituisca il principale “giacimento petrolifero” nazionale, non riesce ancora a diventare motore di spinta di un adeguato sviluppo economico e civile dell’Italia. Nel suo libro “Patrimonio al futuro”, Volpe entra nel vivo della discussione, affermando senza mezzi termini che il tema deve essere affrontato in modi totalmente diversi e innovativi rispetto a tradizioni ormai consolidate. In particolare, Volpe afferma che è ormai ora di abbandonare e superare sistemi di gestione del patrimonio culturale che, di fatto, ne espropriano il controllo da parte delle comunità e inibiscono la possibilità che possano svilupparsi forme innovative per la loro promozione. La Costituzione, ricorda l’autore, mette in capo la titolarità dei Beni Culturali alla Repubblica – e cioè a tutti i cittadini – e non a corpi specifici dello Stato che abbiano l’esclusiva della loro conoscenza e gestione. È quindi fondamentale individuare sistemi per un coinvolgimento più diretto e partecipato degli enti locali, degli istituti di ricerca e delle associazioni nell’utilizzo di quanto il passato ci ha consegnato, affinché questa eredità possa davvero continuare a vivere nel futuro.  A tal proposito, il libro di Volpe pone un accento particolare anche sui modi di comunicare e raccontare la storia, attraverso ciò che musei e siti archeologici ci permettono di conoscere. Troppe volte, infatti, la conoscenza completa del nostro passato è ostacolata da disattenzioni o pigrizie di fronte all’impegno fondamentale della condivisione del sapere e la vista ad un museo si trasforma troppo spesso in un confronto muto con opere che non siamo messi in grado di comprendere. Come si può immaginare, questo libro ha scatenato polemiche e discussioni, ma anche un grande interesse, testimoniato dalle decine di eventi a cui, nel giro di poco più di un mese, l’autore è stato invitato a parlarne e a presentarlo. Piedimonte Matese sarà una delle tappe conclusive, per il 2015, di questo impegnativo tour. Confrontandosi con il sindaco Vincenzo Cappello, con la direttrice del Museo Civico Raffaella Martino, e con il coordinatore della redazione di Napoli e provincia de “Il Mattino”, Aldo Balestra, Giuliano Volpe saprà certamente lanciare interessanti stimoli e provocazioni in direzione di una maggiore consapevolezza diffusa sul valore del patrimonio culturale, di cui tutti dobbiamo sentirci custodi e partecipi.

IN SCENA AD ALIFE “DON PEPPE DIANA. PER NON DIMENTICARE”

ALIFE - Al secondo appuntamento in cartellone della 5^ Rassegna Teatrale “Teatro d’Amatore” e proprio in prossimità del Natale, l’Associazione Alifana Arteatro ha inteso fissare l’importante momento con una rappresentazione memorabile. Domenica 20 dicembre alle ore 20,00 presso l’Auditorium dell’IPIA di Alife, andrà in scena “Don Peppe Diana. Per non dimenticare”, ad opera della compagnia ANSITEATRO di Aversa nata nel 2006 da un'idea di Giuseppe Capoluongo e Francesco Apicella. Il testo di questo spettacolo, dello stesso Giuseppe Capoluongo per la regia di Franco Apicella, celebra i tratti salienti della vita e dell’opera di Don Peppe Diana, che per amore della sua terra e del prossimo ha pagato con la propria vita tutte le criticità di questo nostro territorio. Voluto dalla cugina Marisa Diana, questo lavoro vuole dare un contributo significativo affinché questo grande uomo non venga mai dimenticato. L’opera musicale sarà rappresentata da una moltitudine di attori e attrici (oltre 30 partecipanti) con musiche scritte appositamente per il testo teatrale da Nino D’Angelo e Gigi Finizio. L’Associazione Alifana Arteatro ha voluto portare ad Alife un musical di fondamentale importanza artistica sia per il tema trattato, di assoluta attualità e contestualità, sia perché due grandi musicisti della nostra Regione, D’Angelo e Finizio, hanno apportato il proprio contributo al testo teatrale componendo musiche adatte al tema che lo rendono ancora di più accattivante e indimenticabile. È proprio all’alba del prossimo Natale che l’Associazione ha voluto festeggiare la natività ricordando la vita di un uomo e prete della nostra terra che in modo esemplare ha consacrato la propria vita per ideali e valori eterni.

Pietro Rossi

L’Amministrazione comunale presenta le Guide di Piedimonte Matese e del Museo Civico, strumenti di valorizzazione turistica del patrimonio locale

PIEDIMONTE MATESE - La città di Piedimonte Matese si dota di una coppia di strumenti oggi quanto mai indispensabili per garantire le basi di una concreta valorizzazione dei suoi luoghi in chiave turistica. Sono state presentate alla stampa questa mattina le due guide realizzate su iniziativa dell’Amministrazione comunale, che ha colto l’opportunità offerta da un bando del Gal Alto Casertano con il quale l’Ente ha stanziato per il progetto del capoluogo matesino 40mila euro (fondi misura 313 “incentivazione di attività turistiche” del Psr Campania 2007/2013). Obiettivo quello di redigere la Guida alla città di Piedimonte Matese e la Guida al Museo Civico “Raffaele Marrocco” (Mucirama), e dunque mettere a disposizione del visitatore, ma anche degli stessi cittadini di Piedimonte, due pubblicazioni utili a fornire una panoramica sugli aspetti storici, artistici e culturali della città e del suo Museo. Le due guide, curate dagli esperti Fabio Brandi e Iolanda d’Angelo della cooperativa Effatà, vincitrice della gara per l’affidamento del progetto, sono state realizzate attraverso una precisa attività di studio e ricerca sulla storia locale, sull’arte, i personaggi chiave, per giungere a tratteggiare un profilo di Piedimonte Matese adatto ad introdurre il visitatore lungo le sue strade alla scoperta delle bellezze locali e del suo passato e presente, contestualizzate anche sulla base del vissuto sociale, e proposte attraverso una serie di itinerari distinti e una sezione dedicata ai personaggi illustri. Quella della città, corredata di una mappa degli itinerari e di una mini-guida per i più piccoli, è la prima ad essere realizzata da circa 25 anni, mentre quella del Museo Civico è un’assoluta novità: in questo caso i curatori della pubblicazione, proposta in formato tascabile, hanno evitato il sovrapporsi a pubblicazioni già esistenti sull’argomento, per offrire invece un percorso pensato per focus, che non solo delinea storicamente il luogo antico del complesso di San Tommaso d’Aquino e le collezioni archeologiche in esso custodite, ma si preoccupa di approfondirne gli aspetti salienti e di maggiore importanza. “Le guide vanno intese non come punto di arrivo, ma di partenza”, ha evidenziato stamani il sindaco Vincenzo Cappello affiancato dagli assessori Attilio Costarella e Costantino Leuci. “Costituiscono uno strumento che avremo occasione in futuro di approfondire e ampliare. Un ottimo progetto per la fruizione turistica della nostra città, di cui è già stata avviata un’attività di diffusione, e che concluderemo il mese prossimo con un convegno. Come Amministrazione comunale ci siamo subito adoperati per approfittare delle risorse messe a disposizione dal bando del Gal, ancora una volta abbiamo creduto nella politica del fare e dei risultati concreti, in questo caso dotando Piedimonte di due pubblicazioni che aiuteranno tutti i visitatori, ma che potranno essere utili anche agli stessi cittadini, magari a far sì che guardino la città con occhi diversi”.


Domenica 20 il concerto dell'Eres 4et che ospita Sandro Deidda chiude la ventitreesima edizione del Teano Jazz Festival

TEANO - Terza e ultima giornata domenica 20 per la  XXIII edizione del Teano Jazz Festival, organizzato dall’Associazione Teano Musica in collaborazione con l’amministrazione comunale. Alle ore 21 nella magnifica chiesa dell’Annunziata nel cuore del centro storico della cittadina la chiusura è affidata al concerto dell'Eres 4et che ospita Sandro Deidda. Il quartetto è formato da Emilio Silva Bedmar, al sax tenore e soprano, Enzo Grimaldi al piano, Sergio Fusaro al contrabbasso e Romolo Feola alla batteria. Composizioni originali, scritte dai componenti del gruppo, standard riarrangiati e riproposti in chiave moderna, costituiscono la cifra espressiva del loro mondo artistico. Ospite d’eccezione per l’occasione sarà il sassofonista salernitano Sandro Deidda, uno dei massimi esponenti della ricchissima via italiana al jazz, che per esperienza e duttilità artistica darà sicuramente un contributo importante al progetto.  Il concerto è ad ingresso libero.