20 marzo 2021

L’AZIONE CATTOLICA IN LUTTO PER LA MORTE DEL PROF. SERGIO DURESTANTE.


PIEDIMONTE MATESELa città di Piedimonte Matese è stata sconvolta dalla notizia della morte del professore Vespasiano Sergio Durestante (nella foto) una persona speciale che ha saputo trasmettere i valori e l’esperienza  di vita e professionale maturate in cinquanta anni nel mondo della scuola. Uomo buono e giusto da sempre impegnato nel sociale aveva ricoperto anche la carica di presidente  dell’Azione Cattolica Diocesana, attivandosi per l’istituzione dell’Associazione in alcune parrocchie, era stato valido e stimato collaboratore del parroco mons. Francesco Piazza e di vescovi, e in particolare di S. E. Mons. Angelo Campagna. “Oggi un caro amico, ha ricordato Cinzia Brandi presidente dell’Azione Cattolica Diocesana, ha lasciato il suo cammino qui in questo mondo, per intraprenderne uno verso la grazia, verso la casa del Padre. Sergio nella sua vita è stato un vero testimone del vivere il Vangelo ogni giorno: lo abbiamo avuto accanto come compagno di viaggio in questa meravigliosa esperienza associativa. Un uomo caparbio e tenace: fu grazie alla sua grande forza di volontà che l'Azione Cattolica Diocesana superò il difficile momento durante la amministrazione apostolica che visse la nostra Diocesi. Sergio è stato e sarà ricordato tra i Presidenti che hanno reso la nostra Associazione un luogo di confronto, di crescita, di dibattito. Un luogo dove favorire il dialogo e l'attenzione verso gli ultimi. Sergio è stato l'uomo attento alle periferie esistenziali, come se avesse in qualche modo anticipato le parole di Papa Francesco. Sergio è stato un marito amorevole. Oggi gli diciamo arrivederci! Ciao Sergio, grazie per l'importante eredità che ci lasci”.

Pietro Rossi


Decreto del Vescovo Mons. Cirulli per le Celebrazioni Pasquali.


ALIFE - Nuove disposizioni per le Diocesi di Alife-Caiazzo e Teano-Calvi in vista delle celebrazioni e dei riti della Settimana Santa. Il vescovo mons. Giacomo Cirulli ha firmato ieri il Decreto – è il primo atto ufficiale rivolto alle Comunità parrocchiali della diocesi alifana dopo la presa di possesso canonico e l’inizio del suo ministero nella chiesa locale – in cui richiama le disposizioni della Santa Sede, della Conferenza Episcopale Italiana e di quella Campana, nonché le disposizioni di Governo sulle celebrazioni religiose in tempo di COVID e in base ad esse fornisce chiare indicazioni per le celebrazioni della Settimana Santa ed altre azioni pastorali (funerali, catechesi…). Su tutto prevale l’invito a rispettare le regole che garantiscono la tutela della salute pubblica per far sì che non venga meno la prudenza e l’accortezza che fino ad ora ha caratterizzato l’impegno di parroci e collaboratori e dei fedeli in occasione di messe o momenti di incontri pastorali. Nel documento, prima del dettaglio sui giorni della Settimana Santa si ricorda che sono “vietate le benedizioni pasquali e le visite alle famiglie; le visite agli ammalati da parte dei ministri straordinari della comunione; le processioni di immagini sacre e la loro traslazione anche solo all’ingresso o sul sagrato delle chiese; la benedizione ai defunti alla chiusura della bara o nell’imminenza della traslazione e i cortei funebri; le feste e le raccolte pubbliche di offerte da parte dei comitati”. L’invito rivolto ai parroci è quello di suscitare nei fedeli la partecipazione alle messe “in presenza”; quelli impossibilitati a partecipare siano invitati a seguire le dirette streaming del Vescovo (che è segno dell’unità della chiesa diocesana) o del Papa. È richiesto di non trasmettere messe parrocchiali in streaming, favorendo invece, tramite il web momenti di catechesi e di preghiera, purché non sovrapposti agli orari delle celebrazioni presiedute dal Vescovo o dal Papa.

Domenica delle Palme: sono vietati i cortei dei fedeli e lo scambio dei rami di ulivo, ma sarà possibile far benedire i rami portati da casa o prendere di quelli che la parrocchia distribuirà nel rispetto di ogni norma anticontagio.

Messa crismale: Mons. Giacomo Cirulli celebrerà la Messa del Crisma nella cattedrale di Teano mercoledì 30 marzo alle 18.00 e nella Cattedrale di Alife giovedì 1 aprile alle 10.00. Essendo in “zona rossa”, ed essendo impedito lo spostamento dei cittadini da un comune all’altro, saranno presenti in chiesa solo i fedeli dei due comuni indicati. Il Clero raggiungerà il luogo della celebrazione munito di autocertificazione.

Il Giovedì e Venerdì Santo – come da indicazioni della Santa Sede – verranno meno alcuni tra i riti più cari e simbolicamente più legati alla tradizione di questi giorni come la lavanda dei piedi e l’adorazione della Croce mediante il bacio dei fedeli…

Veglia pasquale e domenica di Resurrezione: la distribuzione delle candele e la loro accensione la Notte di Pasqua avverrà secondo rigide misure di cui avranno cura i volontari addetti ai protocolli di sicurezza; anche l’accensione del fuoco – momento iniziale della liturgia – sarà riservato al solo celebrante ai ministri lì dove vi siano spazi, all’esterno dell’aula liturgica che lo consentano. In caso contrario il lucernario avverrà nel presbiterio… La distribuzione dell’acqua benedetta avverrà tramite distribuzione all’esterno della chiesa, sempre nel rispetto delle norme, del distanziamento e di ogni protocollo a tutela della salute.

Pietro Rossi