21 luglio 2016

LE TRADIZIONI POPOLARI DELLA GRECIA E DELL’ITALIA IN UN CONCERTO AL CHIOSTRO DI SAN DOMENICO

PIEDIMONTE MATESE – Dopo i successi riscossi, negli scorsi anni in Germania in Polonia e alcune settimane fa in Spagna ad Alcalà de Henares , vicino Madrid,  con la partecipazione al “Concierto Conjunto del Coro de La Universidad de Alcalà”   tenutosi presso l’Aula di Musica dell’Università di Alcalà insieme al coro spagnolo  Universidad de Alcalà e al coro portoghese “Voz Nua”,  in occasione della celebrazione tenutasi ad Alacalà de Henares per il quarto centenario della morte di Miguel de Cervantes, il suo concittadino più illustre, la Corale Polifonia Ad Torani Aquas si appresta ad un’altra bellissima esperienza musicale che la vedrà protagonista della manifestazione “Italiani e Greci, una faccia  una razza” concerto del Coro di Karditsa (Grecia) e del Coro matesino che si terrà nel favoloso scenario dei Chiostro di San Domenico a Piedimonte Matese venerdì 22 luglio alle ore 21.00. Un evento musicale in cui sarà al centro lo scambio e l’affiatamento fra i due cori: le voci greche, dirette da Nikos Efthimidias, proporranno una serie di brani appartenenti alla tradizione popolare della propria terra, dedicando anche un omaggio alle celebri arie e musiche dell’Italia. A loro si unirà poi la corale matesina diretta da Felice Cavaliere, per dare spazio alle più amate melodie della tradizione partenopea. La Corale Polifonica “Ad Torani Aquas” di Piedimonte Matese (CE) è promossa dal Centro Studi e Iniziative Musicali Aurora Sanseverino. Composta da circa 40 coristi, si propone di avvicinare attivamente alla musica appassionati di ogni età attraverso prove settimanali, laboratori di tecnica vocale e concerti. Diretta dal M°Felice Cavaliere, preparata e accompagnata al pianoforte dal M° Tiziana Silvestri, la Corale ha un vasto repertorio che va dalla musica rinascimentale al barocco, dalle arie d’opera alle colonne sonore di famosi film  fino ai canti della tradizione popolare napoletana.


Pietro Rossi

20 luglio 2016

Presentazione del Registro Storico del 108° Pellegrinaggio a piedi alla Basilica dell’Addolorata di Castelpetroso effettuato dai devoti dell’Addolorata di Castello del Matese.

CASTELLO DEL MATESE- Venerdì 22 luglio 2016, alle ore 20,30, nella neo restaurata Chiesa di Santa Croce di Castello del Matese, riaperta al culto  domenica 17 luglio da S.E. Mons. Valentino Di Cerbo,  Vescovo della Diocesi di Alife – Caiazzo, sarà celebrata una Santa Messa di ringraziamento per il Pellegrinaggio all’Addolorata di Castelpetroso, compiuto dai devoti di Castello del Matese dal  17 al 19 giugno 2016. Dopo la Santa Messa sarà presentato il “ Registro Storico del 108° Pellegrinaggio a piedi alla Basilica dell’Addolorata di Castelpetroso”, nel quale sono riportati i nomi di tutti i partecipanti e il diario del Pellegrinaggio, che, a futura memoria, racconta, in forma narrativa, tutte le informazioni salienti del Pellegrinaggio: orario di partenza e di arrivo, percorso cronologico, condizioni meteorologiche e altre curiosità.  Inoltre, ai Pellegrini che quest’anno hanno compiuto il Cammino con sentimento religioso e rispettando gli impegni assunti all’avvio del Pellegrinaggio, sarà consegnata la Pergamena di partecipazione al 108° Pellegrinaggio alla Basilica dell’Addolorata di Castelpetroso. La Pergamena è un documento illustrato con i simboli dell’Addolorata, tra i quali le sette spade conficcate nel cuore con sopra una fiamma, è  firmata dal Parroco della Parrocchia di Santa Croce di Castello del Matese e attesta che il devoto ha compiuto il 108° Pellegrinaggio alla basilica dell’Addolorata di Castelpetroso.

Pietro Rossi

17 luglio 2016

Idee e progetti per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente nel Matese.







CASTELLO DEL MATESE – La Capanna Sociale di Monte Orso (1368 mt), situata nel Comune di Castello del Matese, ha ospitato l’VII^ edizione de «L’IMBOSCATA – Matese in progress» manifestazione organizzata dalla sezione matesina del Club Alpino Italiano. L’evento ha aderito a “Rifugi di Cultura”, ”, organizzato dal Comitato Scientifico Centrale del CAI, evento estivo diffuso che vede il rifugio non solo come ricovero per alpinisti ed escursionisti, ma come luogo dove diffondere la cultura e le usanze degli abitanti delle montagne. A movimentare la bellissima  giornata è stato in mattinata un incontro-dibattito sul tema «Idee e progetti per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente», sul quale hanno relazionato in merito rappresentanti dei mass-media regionali. La comunicazione al servizio della valorizzazione territoriale è stato il punto  di maggiore attenzione su cui, dopo i saluti del Presidente della sezione CAI Matese Ugo Iannitti, sono intervenuti in ordine Francesco Fossa giornalista del Gruppo Mediaset, Pietro Rossi direttore del Blog Corriere Matese, Gianfrancesco D’Andrea e Ildebrando Caputo giornalisti del il Mattino. Il comprensorio del Matese in cui viviamo è un ricchezza inestimabile, se solo pensiamo al paesaggio, inteso come sintesi dell’insieme dei beni naturali e dei beni culturali, rappresenta un patrimonio fondamentale e inalienabile della nostra collettività. Il paesaggio è la più eloquente e visibile manifestazione dell’identità territoriale, di quella “unità nella varietà” che permea non soltanto l’estrema diversificazione dell’immagine e delle forme fisiche di un territorio specifico, ma anche l’articolazione storica delle culture e delle formazioni sociali, dei sistemi economici locali, delle forme organizzative e del tessuto produttivo. La salvaguardia e valorizzazione della risorsa paesaggio, lungi dal potersi rinchiudere negli angusti orizzonti della difesa passiva e vincolistica, comportano un forte impegno politico e progettuale capaci di sviluppare azioni complesse di governo del territorio. In questa direzione l’istanza conservativa deve potenziarsi di tutta la strumentazione tecnologica adeguata e, contemporaneamente attivare una esigenza di autentica innovazione ( di più ampio accesso, controllo e fruizione). Tante le problematiche emerse durante l’incontro, tanti gli interrogativi e tante le speranze ma una cosa è certa è arrivato il momento di fare chiarezza su che cosa il nostro territorio vuole veramente comunicare. Ora più che mai è arrivato il momento di capire quale direttrice intraprendere per uno sviluppo ecosostenibile dell’alto casertano e raccogliere e condividere tutte quelle idee che ci possano assicurare un futuro migliore. A seguire, nello stupendo scenario del bosco in località Monte Orso si è tenuto un concerto per voce e chitarra di Monica Pinto, cantante e cantautrice napoletana che con la sua stupenda voce ha incantato i presenti con un  «Viaggio attraverso la tradizione napoletana tra classico e popolare».

Pietro Rossi


Idee e progetti per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente nel Matese.







CASTELLO DEL MATESE – La Capanna Sociale di Monte Orso (1368 mt), situata nel Comune di Castello del Matese, ha ospitato l’VII^ edizione de «L’IMBOSCATA – Matese in progress» manifestazione organizzata dalla sezione matesina del Club Alpino Italiano. L’evento ha aderito a “Rifugi di Cultura”, ”, organizzato dal Comitato Scientifico Centrale del CAI, evento estivo diffuso che vede il rifugio non solo come ricovero per alpinisti ed escursionisti, ma come luogo dove diffondere la cultura e le usanze degli abitanti delle montagne. A movimentare la bellissima  giornata è stato in mattinata un incontro-dibattito sul tema «Idee e progetti per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente», sul quale hanno relazionato in merito rappresentanti dei mass-media regionali. La comunicazione al servizio della valorizzazione territoriale è stato il punto  di maggiore attenzione su cui, dopo i saluti del Presidente della sezione CAI Matese Ugo Iannitti, sono intervenuti in ordine Francesco Fossa giornalista del Gruppo Mediaset, Pietro Rossi direttore del Blog Corriere Matese, Gianfrancesco D’Andrea e Ildebrando Caputo giornalisti del il Mattino. Il comprensorio del Matese in cui viviamo è un ricchezza inestimabile, se solo pensiamo al paesaggio, inteso come sintesi dell’insieme dei beni naturali e dei beni culturali, rappresenta un patrimonio fondamentale e inalienabile della nostra collettività. Il paesaggio è la più eloquente e visibile manifestazione dell’identità territoriale, di quella “unità nella varietà” che permea non soltanto l’estrema diversificazione dell’immagine e delle forme fisiche di un territorio specifico, ma anche l’articolazione storica delle culture e delle formazioni sociali, dei sistemi economici locali, delle forme organizzative e del tessuto produttivo. La salvaguardia e valorizzazione della risorsa paesaggio, lungi dal potersi rinchiudere negli angusti orizzonti della difesa passiva e vincolistica, comportano un forte impegno politico e progettuale capaci di sviluppare azioni complesse di governo del territorio. In questa direzione l’istanza conservativa deve potenziarsi di tutta la strumentazione tecnologica adeguata e, contemporaneamente attivare una esigenza di autentica innovazione ( di più ampio accesso, controllo e fruizione). Tante le problematiche emerse durante l’incontro, tanti gli interrogativi e tante le speranze ma una cosa è certa è arrivato il momento di fare chiarezza su che cosa il nostro territorio vuole veramente comunicare. Ora più che mai è arrivato il momento di capire quale direttrice intraprendere per uno sviluppo ecosostenibile dell’alto casertano e raccogliere e condividere tutte quelle idee che ci possano assicurare un futuro migliore. A seguire, nello stupendo scenario del bosco in località Monte Orso si è tenuto un concerto per voce e chitarra di Monica Pinto, cantante e cantautrice napoletana che con la sua stupenda voce ha incantato i presenti con un  «Viaggio attraverso la tradizione napoletana tra classico e popolare».

Pietro Rossi


06 luglio 2016

Convegno su Tutela della salute tra informazione, etica e promozione della mutualità a Caserta

CASERTA- Si terrà giovedì, 7 luglio, alle ore 18.00, presso l’hotel Novotel di Caserta in via ss 87 km 22600 l’incontro intitolato “Tutela della salute tra informazione, etica e promozione della mutualità” .  L’introduzione del dibattito sarà a cura del dott. Carmine Bucci e di Gianluca Busino, promotori mutualistici, i quali si stanno impegnando a  promulgare, nella nostra terra, i valori e le possibilità che il mondo mutualistico sta delineando in Italia. “Da tempo - afferma il dott. Bucci - viviamo un momento molto particolare  dal punto di vista sanitario  in Italia e soprattutto nei nostri territori, con un Sistema Sanitario Nazionale in grande difficoltà e che a causa dei continui tagli imposti dal governo offre dei servizi non all’altezza dell’aspettativa del cittadino, sia dal punto di vista qualitativo ma soprattutto  in  termini di tempistica all’accesso alle prestazioni sanitarie  e mette in condizione i nostri medici e le figure professionali a lavorare con grandi difficoltà. Ecco perché i temi fondamentali del dibattito sui rapporti tra sanità pubblica e sanità integrativa, come il diritto alle cure gratuite e la tutela del welfare, assumono oggi un’importanza straordinaria, tanto più nel nostro territorio.  Il nostro obiettivo sta nel promuovere i valori mutualistici mettendo  il cittadino al centro della società esaltando l’importanza dell’assistenza e della solidarietà e creando un solido pilastro che  affianchi il SSN oramai al collasso. I decreti legislativi –conclude Bucci- stanno risaltando l’importanza del mondo mutualistico, avvicinando le famiglie e le aziende a questi concetti che rappresentano il futuro della sanità italiana. Le tematiche dell’ incontro saranno sviluppate dalla Coordinatrice  Nazionale  Health Italia, la dott.ssa Matilde Piselli che ha voluto fortemente presenziare all’evento. Stesso la coordinatrice illustrerà  il sistema alternativo in grado di porre le basi per una migliore assistenza sanitaria e sociale. Un progetto dall’alto valore etico, che raccoglie le istanze dei cittadini con lo scopo di analizzare l’attuale contesto e proponendo le  soluzioni adeguate.
Pietro Rossi