30 dicembre 2016

”NATALE IN BIANCO” : Flash mob in Piazza Margherita degli “Operatori Fantasma ” dell’Ambito C1

CASERTA - Natale in Bianco per circa 100 Operatori Sociali dell’ambito C 1, fra stipendi arretrati e servizi fermi, nonostante i proclami autocelebrativi delle nuove Amministrazioni Comunali, che della sensibilità verso le politiche sociali hanno fatto sempre vanto. “Le Cooperative Sociali che gestiscono i Servizi Socio- Assistenziali dell’Ambito C1 sono allo stremo, con i pagamenti fermi a Settembre 2015 -  comunica Alessandra Cirelli della UGL Caserta - mentre  i lavoratori  vantano dai 6 ai 12 stipendi arretrati.  Alla marcia della Pace il Sindaco Marino  ci ha  promesso per Natale  il saldo fino a luglio 2016 di tutte le spettanze, ma ad oggi qualche cooperativa ha ricevuto circa  di un paio di mensilità, una elemosina per non dire una beffa ….che davvero non meritavamo” Molti servizi ancora non sono stati avviati: il tutoraggio educativo ed il trasporto disabili  sono fermi da gennaio 2016, mentre la assistenza scolastica agli alunni disabili dall’inizio dell’anno scolastico ancora non è iniziata!! ,- prosegue la sindacalista -  Se a questo aggiungiamo i continui fermi dei servizi avvenuti nell’anno 2016,  che hanno costretto gli Operatori alla  Cassa Integrazione e gli utenti all’abbandono, e la mancanza di tutele sociali per le maestranze, che le sta riducendo di nuovo in condizioni di precariato …. Il bilancio di quest’anno è davvero negativo.”  “Se l’attenzione ai deboli misura il grado di civiltà della società , oggi dobbiamo seriamente interrogare i nostri amministratori  sulla situazione delle politiche sociali, la cui gravità è davanti agli occhi di tutti e non può più essere negata o dissimulata  – commenta  il Segretario Generale UGL Caserta  Sergio D’Angelo – Sollecitiamo  ancora i Sindaci a farsi immediatamente carico di questa situazione, garantendo l’effettivo sblocco dei pagamenti , per il quale centrale resta sempre la regolarizzazione degli arretrati da parte dei Comuni dell’Ambito, (fino ad ora solo Casagiove risulta  in linea con i versamenti), la continuità assistenziale di TUTTI i servizi e le tutele sociali delle maestranze, che hanno  portato avanti, e di fatto a loro spese!!,  i servizi sociali di questo Ambito con professionalità e dedizione encomiabili.”

 Pietro Rossi

Furti in abitazione a Isernia presa la banda. Quattro persone arrestate dai Carabinieri, recuperata refurtiva per un valore di circa trentamila euro.


ISERNIA -Una banda composta da quattro persone, tutte di origine Slava, dedita ai furti in abitazione è stata arrestata dai Carabinieri nel primo pomeriggio di oggi. I quattro, tre ventenni ed una sedicenne, avevano già svaligiato un appartamento di via Quinto Orazio Flacco a Venafro e stavano tentando un ulteriore furto in altre abitazioni private quando sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni della locale Compagnia, che hanno intercettato la banda di malviventi traendola in arresto. Nella circostanza è stata recuperata l’intera refurtiva consistente in gioielli, orologi, monili in oro e denaro contante per un valore complessivo che si aggirerebbe intorno ai trentamila euro, sottoposti a sequestro l’auto utilizzata dai malfattori sulla cui provenienza sono tutt’ora in corso indagini e decine di chiavi, grimaldelli ed altri arnesi per aprire e forzare serrature.. I Carabinieri stanno inoltre accertando se parte della refurtiva rinvenuta oltre al furto messo a segno a Venafro possa essere proveniente da altri furti commessi in provincia di Isernia, e se la banda sia la stessa che nelle ultime ore ha commesso furti anche nel capoluogo pentro. Intanto i tre maggiorenni, un uomo e due donne, sono stati trasferiti nelle rispettive Case Circondariali di Isernia e Chieti, mentre la minorenne è stata trasferita presso il Centro di Prima Accoglienza dell’Aquila. Grande apprezzamento è stato rivolto ai Carabinieri da parte dei cittadini che hanno assistito alla cattura dei quattro, che sono tra l’altro risultavano avere a loro carico numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona. 

PONTE MARGHERITA, LAVORNIA REPLICA AL COMITATO: SOLO FANDONIE E MISTIFICAZIONI, BISOGNA ESSERE SERI E RESPONSABILI.

Silvio Lavornia
CASERTA -“L’attività di disinformazione, dichiara Silvio Lavornia Presidente facente funzione della Provincia di Caserta, posta in essere da parte del Comitato Pro Ponte rasenta il ridicolo ed appare tanto più grave quanto più fonte di procurato allarme e di disordini di cui, già nelle prossime ore, sarà informata sia la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che il Prefetto di Caserta. Diffondere notizie false e tendenziose, tese unicamente a ingenerare facili illusioni nei cittadini e, nel contempo, a screditare l’operato di una Istituzione qual è la Provincia e l’immagine dei suoi vertici e dei suoi dirigenti, è un reato di cui il Comitato Pro Ponte e taluni suoi componenti, si è reso responsabile a più riprese con accuse, offese e diffamazioni di cui saranno chiamati a rispondere nelle sedi opportune. Tanto più grave ed inaccettabile è l’opera di mistificazione portata avanti fino ad oggi dal Comitato che, addirittura, in una delirante nota stampa diffusa poco fa e che segue i fantasiosi comunicati precedenti, sostiene che i lavori di messa in sicurezza di Ponte Margherita banditi e prossimi all’aggiudicazione da parte della Provincia, porterebbero alla riapertura parziale e ad una sola corsia del cavalcavia.  Niente di più falso atteso che l’opera di alleggerimento del ponte che sarà eseguita da qui a qualche settimana, una volta terminata, consentirà la ripresa del transito pedonale e veicolare sull’intera infrastruttura e non solo su di una parte della stessa, come vorrebbe invece il Comitato.Piuttosto, sarebbe curioso sapere chi dovrebbe ascoltare la Provincia: Forse un Comitato che non legge neppure gli atti a corredo della gara? Forse un Comitato che dice tutto ed il contrario di tutto e che, negli ultimi mesi, ha cambiato versione e posizione almeno una trentina di volte sulla necessità di riaprire il Ponte Margherita, secondo le convenienze del momento e le strumentalizzazioni politiche tuttora in atto? Forse la Provincia dovrebbe prendere per  buona una relazione tecnica redatta sulla base di semplici prove manchevoli di qualsiasi verifica preliminare di sicurezza? Siamo seri e responsabili e, se proprio il Comitato vuole andare in Procura, vada a denunciare il fatto che ha eseguito prove di carico su una sola corsia (!), senza aver fatto prima gli esami sulla resistenza dei materiali di cui è composto il Ponte (sic), e con una dichiarazione di transitabilità valida per soli 6 mesi, scaduti i quali si dovrebbero ripetere i controlli. Solo per mero scrupolo e senso di responsabilità, l’Ente ha convocato per il 4 gennaio il Comitato Tecnico-Scientifico per sottoporgli i risultati delle prove di carico a dir poco parziali e limitate ad una sola corsia fatte eseguire da tale Osservatorio Pro Ponte, le cui conclusioni finali non fanno altro che avvalorare la tesi della Provincia e dei suoi tecnici e confermare l’urgenza di intervento e ripristino delle condizioni minime di sicurezza della infrastruttura che da tempo è stato programmato, ma rallentato dall’ostruzionismo dello stesso Comitato. La verità è una sola, per riaprire oggi Ponte Margherita ad una sola corsia come chiede il Comitato bisognerebbe un costo immediato di oltre 60 mila euro in segnaletica e accorgimenti vari, poi rifare le prove di carico fra 6 mesi e poi dopo ulteriori 6 mesi, semmai richiuderlo per far eseguire i lavori di messa in sicurezza, il tutto a carico di chi? Della Provincia ovviamente e, quindi, di tutti i contribuenti visto che il Comitato se ne laverebbe di sicuro le mani. Lo sanno i signori del Comitato che tutto ciò sarebbe un reato penale e contabile e prefigurerebbe un danno erariale? E allora vadano a denunciare tutto ciò in Procura se proprio vogliono perdere altro tempo, non saranno di certo le loro minacce ad intimorire la Provincia o, peggio ancora, a fermare la procedura di gara che responsabilmente sarà portata a termine per riaprire davvero il Ponte e dare una risposta seria e concreta ai cittadini della media Valle del Volturno. Basta con le dolci illusioni miste a grosse bugie, stop a giochetti e polemiche di bassissima lega, è il momento di fermare chi genera solo confusione e diffonde frottole megagalattiche”, conclude  Silvio Lavornia Presidente facente funzione.


28 dicembre 2016

IL DIRIGENTE PROVINCIALE DEL PD PASCARELLA, SCRIVE UNA LETTERA A MATTEO RENZI.

Gianluca Pascarella        -       Matteo Renzi
CASERTA- Gianluca Pascarella, Dirigente Provinciale del PD Caserta ha scritto un appello al Segretario Nazionale Matteo Renzi in cui evidenzia i bisogni del partito nel mezzogiorno d’Italia. Caro Segretario, caro Matteo, scrive Pascarella, gli imminenti appuntamenti programmatici che ci attenderanno il prossimo anno  mi hanno indotto a riflettere sul nostro futuro e a mettere giù queste mie brevi riflessioni. Oggi, all’interno delle nostre comunità si rappresenta sempre di più la necessità di intercettare le nuove assordanti richieste della società, che denunciano la mancanza di un senso compiuto della vita umana con la ribellione verso un eccessivo materialismo che ha fatto sì che il Mercato fosse l’unico regolatore dei ritmi del nostro vivere, l’unica risposta ai nostri bisogni umani di quotidianità. E’ in contrapposizione a questa concezione ed al blocco storico conservatore che va tracciata una nuova linea programmatica ponendo fiducia nei confronti di una nuova classe dirigente per superare l’autoconservazione che ha fatto e fà male al Paese e soprattutto al Meridione; capace di traghettare nuove forme progressiste all’insegna dell’unità nazionale per il Mezzogiorno come nelle grandi nazioni europee  dove i nuovi gruppi sociali, inseritisi prepotentemente nelle strutture statali hanno rinvigorito l’unitarismo, introducendo  nuovi equilibri e creando al tempo stesso condizioni nuove di uno sviluppo rapidamente progressivo. Cambiare noi stessi, per cambiare ciò che si vuole mutare deve essere il punto di partenza di un tale superamento. Un punto di partenza di un mutamento radicale di uno status quo che aveva portato alla convinzione che tutto era perduto, che tutto era irrimediabile, che i giochi erano fatti e che l’Europa, il Paese, il Mezzogiorno, erano destinati al proprio destino. Il Partito Democratico ha dimostrato che non era così. Questa nuova generazione, continuando a difendere con le unghie e con i denti la propria terra, le proprie terre, la propria comunità, il proprio Mezzogiorno, ritiene  che l’antica questione meridionale, rivista in un’ottica modernizzante, sia la questione di un’intera nazione, di tutti i cittadini che in questo Paese ci vivono; ed oggi, nell’ottica di un sempre più rafforzamento delle tematiche europee, di un’Europa che non sia tale solo perchè accomunata da una stessa moneta ma da un unico senso di appartenenza, quella stessa questione dibattuta,  non può che non essere soppiantata ed affrontata da un livello più ampio. Allo stesso tempo, continua Pascarella,  la causa del ritardo del Mezzogiorno va ricercata anche nell’unità nazionale che fino ad oggi è mancata; unità nazionale che mancò purtroppo fin dall’800, periodo in cui si realizzò una forte sperequazione tra nord e sud, soprattutto per quel che  riguarda la spesa pubblica con il trasferimento verso il nord di notevoli mezzi finanziari dal Meridione per sanare il deficit pubblico del Piemonte, rilevante a causa delle guerre sostenute e del continuo rafforzamento dell’esercito. Quel civilissimo e laborioso Mezzogiorno d'Italia, patria di Cicerone, Pitagora e Archimede, di Giordano Bruno e Tommaso Campanella, con le miniere di ferro, il laboratorio metallurgico della Mongiana in Calabria; le industrie tessili della Ciociaria; le manifatture di Terra di Lavoro; i tanti cantieri navali sparsi per tutto il Mezzogiorno; le scuole pubbliche, e, soprattutto, la dignità e la libertà di un intero popolo.; furono tolte ai Meridionali, i quali, coraggiosamente preferirono andare partigiani sui monti dell'Appennino, nelle sue foreste a morire, piuttosto che veder calpestato il sacro suolo della patria. Ripartiamo dall’educazione, dalla letteratura, dal bello che è anche buono, con la convinzione che avevano gli uomini e le donne di quel tempo; coscienti di essere diversi da quelli del passato, moderni rispetto agli antichi ma allo stesso tempo cogliendo quelle esperienze come opportunità ed eredità. Trasformiamo la politica in un autorevole strumento, come avvenne per il disegno di quei tempi, capace di creare di tutto: cose, rappresentazioni e spazi. Strumento progettuale, per materializzare le nuove proprie idee, per fissarle e consegnarle intatte alla comunità.Occorre un'Europa ed un Partito Democratico che lavorino sempre più a favore della politica della crescita, di quella sociale ed industriale che accompagni i sacrifici dei singoli territori del Mezzogiorno, degli ultimi. Europa che non sia solo un “bancomat” o un “tutor”, ma come già è, la nostra storia, la nostra cultura, la nostra civiltà. Gli Stati Uniti d'Europa, dove ci sono tante differenze che rappresentano allo stesso tempo anche una grande risorsa. Quando si chiedono poi anche sacrifici alla gente che lavora, come scriveva Enrico Berlinguer, ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi ed intollerabili privilegi. Solo allora, il momento di crisi può essere adoperato come occasione per uno sviluppo economico e sociale nuovo, per un rigoroso risanamento dello Stato, per una profonda trasformazione dell’assetto della società, per la difesa ed espansione della democrazia; in una parola, come mezzo di giustizia e di liberazione dell’uomo e di tutte le sue energie oggi mortificate, disperse, sprecate. E’ il Paese che deve riscattarsi rispetto al Mezzogiorno, non il contrario; tocca a noi come Partito Democratico, poi metterci il nostro. Tutte le parti del Paese, e quindi anche il Nord, hanno bisogno che il Mezzogiorno vada avanti se vogliamo avere un recupero ed un rilancio dell'economia nel suo complesso e una crescita più sostenuta nel prossimo avvenire. Senza Sud, ci ribadiva spesso, Giorgio Napolitano, non c'è neppure il Nord. Negli ultimi anni si è parlato molto di un “Patto per il Sud” con le Regioni unificate in una federazione per perseguire uno sviluppo sostenibile e duraturo del Mezzogiorno, per una crescita comune, che però non si è mai realizzato.  Oggi ribaltando il ragionamento, da una visuale più allargata, potremmo dire che si è rappresentata la necessità di un “patto europeo”, con una revisione della governance, con una disciplina fiscale più rigida per tutti i Paesi, con un raggiungimento effettivo delle condizioni che secondo i manuali di economia sono necessarie al funzionamento di un’unione monetaria; che tenga conto allo stesso tempo che occorre tanta, tanta, tanta crescita. Una programmazione della spendita di finanziamenti europei poi, che cambi rotta rispetto a quella che è stata fino ad oggi la situazione contingente.  Mai più il collaudato metodo feudale dei benefici e dei territori assegnati ad una vasta clientela di vassalli e valvassori che ha avviato negli ultimi anni un processo di volgarizzazione della cultura politica meridionale. Non più clientelismi ma crescita, non più ingiustizie ma giustizia, non più malaffari ma “affari” per i cittadini, i territori, per il Mezzogiorno, per il Paese e l’Europa stessa; a quel punto il Mezzogiorno potrà esportare il suo esempio di rilancio nel campo dell’agroalimentare, del manifatturiero, del turismo, dei propri tesori archeologici e culturali, il suo nuovo modello di sviluppo. E qualcosa di più semplice, conclude Pascarella, ma allo stesso tempo più difficile, ripartiamo dagli ultimi, nel prossimo governo istituiamo un Ministro contro la povertà. Questo è il mio auspicio per il nostro, nuovo, Partito Democratico.Facciamo le cose difficili quando sono facili, e iniziamo le grandi cose quando sono piccole. Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo.”

Pietro Rossi

19 dicembre 2016

La Regione Campania stanzia 800 mila euro in favore degli edifici di proprietà della Provincia per l’adeguamento sismico.

l'On. Sgambato con l'Assessore Reg. Fortini
CASERTA -Per il miglioramento antisismico degli edifici scolastici superiori, la Regione Campania stanzia subito 800 mila euro in favore della Provincia di Caserta per consentire la realizzazione di interventi urgenti e straordinari in termini di sicurezza strutturale. Ad annunciarlo l’On. Camilla Sgambato che fino ad oggi ha sempre sollecitato l’intervento di Regione e Governo per fronteggiare lo stato di emergenza in cui versano le decine di istituti superiori casertani e, di conseguenza, per garantire il regolare svolgimento dell’anno scolastico. Su richiesta congiunta dell’On. Sgambato, del consigliere regionale Stefano Graziano e del capogruppo del Partito Democratico in seno al Consiglio Provinciale, l’altro ieri l’Assessora Regionale all’Istruzione Lucia Fortini ha comunicato al Presidente f.f. dell’Amministrazione provinciale, Silvio Lavornia, l’assegnazione di risorse pari a poco meno di 800 mila euro a valere sul Piano degli Interventi di adeguamento antisismico della Regione Campania. I fondi concessi alla Provincia potranno essere utilizzati per la realizzazione di interventi-obiettivo relativi alla vulnerabilità sismica e alla sicurezza di taluni edifici che presentano carattere di priorità e di urgenza per il competente settore provinciale.  “Le problematiche riguardanti le scuole superiori di Terra di Lavoro sono ormai note a tutti da mesi, e la situazione più volte rappresentata tanto dalla Provincia, quanto dai dirigenti scolastici e dagli studenti, non può che destare preoccupazione e sicuramente richiede un intervento sinergico e sistemico tra Regione e Governo centrale per superare le criticità, evidenziate anche dai sopralluoghi delle Autorità preposte, che sono di natura strutturale, gestionale e finanziaria.  Tale situazione di emergenza ha gravi ripercussioni sul regolare svolgimento del servizio scolastico, nè può essere negato il diritto allo studio ad oltre 80 mila ragazzi e ragazze casertane”, dichiara la deputata del Pd. “L’attenzione mostrata dall’Assessora all’Istruzione Fortini, che ringrazio per aver recepito e dato riscontro concreto all’attività di sensibilizzazione svolta insieme al consigliere regionale Stefano Graziano e al capogruppo Pd in Consiglio provinciale Angelo Sglavo, è un segnale importante che fa ben sperare e che dimostra la vicinanza della Regione ai problemi di Terra di Lavoro, per la risoluzione dei quali continueremo a lavorare anche nelle prossime settimane per scongiurare il rischio che le scuole superiori rimangano chiuse, come annunciato a più riprese dalla Provincia, con l’arrivo del nuovo anno 2017”, conclude Sgambato.


Pietro Rossi

Cittadinanza Onoraria del Comune di Caserta al Vescovo Emerito Mons. Raffaele Nogaro.

Mons. Raffaele Nogaro
CASERTA - Dopo l’istruzione di una commissione tecnico/politica, oggi 14 dicembre 2016 il Consiglio Comunale di Caserta si è riunito e ha deciso all’unanimità di conferire la cittadinanza onoraria al Vescovo Emerito di Caserta, mons. Raffaele Nogaro. L’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.Pietro” di Caserta, accoglie con lieta gioia la proposta del sindaco di Caserta, Carlo Marino, di indicare proprio il vescovo emerito “..per il suo esempio di vita semplice, per la solidarietà e la sua passione all’umanità..”, perché la sua figura “..abbraccia una dimensione di rottura e combatte con determinazione e forza incrollabile…i fenomeni di criminalità organizzata; sempre in difesa dei più deboli, degli stranieri e dei migranti”. Si legge dalla delibera di Giunta che l’Amministrazione ha inteso proporre la cittadinanza a padre Nogaro “..per legarlo definitivamente al territorio, suggellando il suo amore per la città sempre manifestato, tanto da indurlo a conservare qui la sua residenza anche dopo il mandato pastorale”. Nel corso del consiglio comunale, don Nicola Lombardi ha letto un breve discorso del vescovo, dal quale si legge, tra le altre cose, l’amore che ha caratterizzato il suo impegno: “..credo di poter dire che amo tutti, senza preferenza di persone. Ho sempre sostituito i rapporti di potere con quelli della coscienza e della libertà di ciascuno, i rapporti di comando con quelli del servizio, i rapporti di interesse con quelli dell’amore”. L’opera umana e pastorale di Raffaele Nogaro è una memoria incancellabile per il territorio casertano. Per raffinatezza culturale e capacità di realizzare, nel senso di rendere reale, il significato più intimo del Vangelo, ancora oggi rappresenta un esempio non imitato di pastore nella diocesi casertana. È difficile esprimere in poche parole il valore del suo operato e l’importanza della sua semplice presenza. Fondatore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.Pietro”, propugnatore del movimento per il Macrico verde, sostenitore dell’Università di Caserta, fondatore del Comitato “Città di Pace”, promotore della Marcia della Pace che ancora oggi si celebra, a distanza di 21 anni, sempre nella seconda decade di dicembre (quest’anno l’evento sarà il 18 dicembre 2016), animatore della Rivista Semestrale dell’ISSR “S.Pietro” dal titolo “Quaerite”, ideatore di innumerevoli campagne di sensibilizzazione sociale e culturale, prolifico autore di numerosi volumi, fiero difensore degli ultimi e degli oppressi, padre spirituale di tutti gli immigrati, costante e tenace avversario della camorra, della collusione e del malaffare tra imprenditoria, criminalità e politica. In un bellissimo articolo che parlava della sua attività pastorale, dal significativo titolo “Il vangelo contro i boss”, Roberto Saviano scrisse: “tutto ciò che è stato fatto di disumano corrotto immondo, ha avuto contro Nogaro”. Questo suo schierarsi in modo così trasparente e sempre dalla parte del più debole lo ha portato ad essere inviso, quando non proprio osteggiato, sia dalla politica sia da molti diocesani. Con la fermezza, l’umiltà e la discrezione che lo contraddistinguono, la sola presenza di padre Nogaro ispira, ai cittadini casertani, quella fiducia necessaria per credere che il miglioramento del nostro territorio non solo è auspicabile, ma è anche possibile. La città di Caserta migliora con persone come Nogaro a combattere per gli ultimi e per il bene comune.
Pietro Rossi


Prorogato all’otto gennaio il Premio Buone Notizie Scuola/Giovani.

CASERTA – Prorogata all’otto gennaio la consegna del video per il Premio Buone Notizie Scuola/Giovani. Dalla grande esperienza e successo del Premio «Buone Notizie – Civitas Casertana» è nata la sezione Scuola, con una prova video sul tema «Buone notizie: l'ambiente è una risorsa da recuperare», per l’anno scolastico 2016/2017. L’idea è quella di un video che racconti, denunci o promuova – in maniera giornalistica e secondo i dettami del medium scelto (clip, spot, etc.) – un singolo fatto per narrazione. «Si tratta di un concorso rivolto ai giovani studenti di tutti i tipi di scuola – spiegano gli organizzatori del Premio Luigi Ferraiuolo e Michele De Simone – che non solo educa i giovani alla fruizione consapevole dei media, ma anche al loro uso, formandoli all’utilizzo delle nuove tecnologie e sviluppando la loro creatività. Lo scorso anno fummo sommersi dai video». È opportuno tenere presente che si tratta di un concorso giornalistico per studenti e non puramente creativo. Sarà, pertanto, apprezzato anche lo stile giornalistico, la capacità di sintesi, la chiarezza del linguaggio e la coerenza dello stesso al mezzo utilizzato. La partecipazione è aperta a tutti gli studenti, italiani e stranieri, che frequentino le classi delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, dalla scuola primaria all’università, del territorio nazionale. Si può partecipare singolarmente, in gruppi o per classi con un video, da inviare entro la mezzanotte dell’otto gennaio 2017 esclusivamente via email all’indirizzo giovani@premiobuonenotizie.it.

Pietro Rossi

BENEDIZIONE DELLO SPADINO PER IL CADETTO LORIS AMORE SIMONE A CASTELLO DEL MATESE

Loris Amore Simone
CASTELLO DEL MATESE - Il giorno di Natale a Castello Del Matese nella chiesa Santa Croce  durante la messa delle ore 11.30 officiata da Monsignor Antonio Rinaldi si terrà per la prima volta nella nostra comunità il rito della benedizione dello spadino. Il giovane allievo Ufficiale  in uniforme Loris Amore Simone,  del 198 corso "Saldezza" dell' Accademia Militare di Modena, rinnoverà davanti a Dio la fedeltà ai valori (onore, dignità, fedeltà, audacia, volontà, lealtà, esempio, fierezza e coraggio) che sono alla base della sua scelta e che ogni cadetto deve rispettare. Seguirà la lettura della preghiera dell' allievo al 1 anno Loris Amore Simone, con la quale si chiede a Dio di fare  in modo che lo spadino sia sempre al servizio del bene. La tradizione prevede che lo spadino non venga mai sguainato prima della solenne benedizione e che a compiere questo simbolico gesto debba essere una donna che non  tradirà  mai il cadetto. Ecco perchè a sfoderare lo spadino sarà la  madre del giovane prof.ssa Angela Montone di Castello  Matese.

Pietro Rossi

17 dicembre 2016

Presepe Vivente di Faicchio una manifestazione natalizia sempre più attesa, per uno spettacolo di assoluto valore.



FAICCHIO - Un evento spettacolare che renderà unico il periodo delle Festività Natalizie. Una visita incantevole, in una cornice elegante e accogliente, da trascorrere vivendo, come per magia, il passato con il suo caratteristico paesaggio, il suo folklore e le sue antiche tradizioni. Il visitatore potrà godere delle “cose antiche”; percorrendo le strade e i viottoli della nostra storica borgata rurale, riscoprirà colori e sapori di un tempo passato. Riprendono vita gli antichi mestieri di una volta, quasi dimenticati, profumi, colori e voci al tempo della nascita di Gesù, antichi sapori di una volta, grazie ai piatti tipici locali tramandati di generazione in generazione. Itinerario ampiamente nuovo, con tante novità, nuove Scenografie e Sceneggiature, Testi e Musiche rinnovati, Personaggi e Storie originali. 300 Figuranti in costumi d’epoca, 35 Postazioni di antichi mestieri, varietà di animali vivi, 3 Cantine dettagliatamente allestite, 3 Punti ristoro, Attrazioni di effetti speciali. All’Ingresso del Percorso si può ritirare, ai Cambiavalute, “il DENARIO” la Moneta Antica del Presepe Vivente coniata dal Comitato-Organizzatore per l'occasione. “SHOW del FUOCO”: Spettacolo Scenografico di fuoco ed effetti speciali. Durante la visita, davanti la Grotta della Natività, ci sarà lo scoppio e l'arrivo spettacolare della grande STELLA COMETA” che illuminerà di luce intensa, con l'apparizione dei Re Magi, il Presepe Vivente. Per la gioia di grandi e piccini, ci sarà lo “SPETTACOLO della NEVE”. Tutti i visitatori saranno ricoperti da una leggera spolverata di neve finta. La novità assoluta di quest'anno sono i “MERCATINI DEL PRESEPE” a cura dell'Associazione PONTE.LIVE. All'interno del Presepe Vivente saranno allestite LOCANDE per la degustazione di prodotti tipici locali e natalizi. Un clima di grande suggestione per una manifestazione di straordinario effetto. Un viaggio indietro nel tempo che permetterà di rivivere, in una dimensione lontana, la suggestiva atmosfera di Betlemme.
Pietro Rossi

15 dicembre 2016

LA RASSEGNA AUTUNNO MUSICALE FA TAPPA A CAIAZZO



CAIAZZO - Da venerdì 16 a domenica 18 dicembre 2016, tra Caiazzo, Capua e Maddaloni, l’Autunno Musicale prosegue con un week-end all’insegna della grande musica da camera e di un appuntamento speciale dedicato al compositore Giovanni Paisiello e alla sua rielaborazione in chiave elettronica. In concomitanza con le attività concertistiche, a Palazzo Mazziotti, verrà inaugurata SUGLI ALBERI LE FOGLIE - mostra internazionale di mail art a cura di Angela Caporaso. Venerdì 16 dicembre, ore 19:30, nell’ambito di ELECTRONICS LAB / ANTICHI E NUOVI LINGUAGGI, presso il Palazzo Mazziotti di Caiazzo (CE), si terrà un omaggio elettronico a Giovanni Paisiello in occasione del bicentenario della morte. Il concerto dal titolo Paisiello 11001000 è a cura di Stefano Busiello e suonerà con Guido Autorino, Luciano Evangelista, Eugenio Fabiani, Stefano Mattozzi. In concomitanza con ELECTRONICS LAB, sempre a Palazzo Mazziotti, verrà inaugurata SUGLI ALBERI LE FOGLIE - mostra internazionale di mail art a cura di Angela Caporaso. La mostra, visitabile fino al 5 gennaio 2017, coinvolge artisti provenienti da 22 diversi paesi e pone il focus della ricerca sul mondo vegetale. Il concerto e la mostra sono a ingresso libero. Sabato 17 dicembre, ore 19:30, presso la Chiesa dei SS. Rufo e Carponio di Capua. Simon Roturier, Lauriane Vernhes, Vishai Chameides e Joan Bachs, membri del Noga Quartet, creano una fusione dei loro differenti backgrounds musicali (Francia, Israele, Italia) e danno vita a un concerto originale su musiche di Beethoven, Kurtag e Antonin Dvoràk. Domenica 18 dicembre, ore 11:30, presso il Museo Archeologico di Calatia a Maddaloni, ancora un concerto del quartetto Noga. Elogiati dal sito newyorkese di riferimento per la musica classica, HUDSONSOUNDS.ORG, per la loro particolare attenzione per l'autenticità dell’esecuzione suoneranno brani di Haydn, Mendelssohn e Schumann.
Pietro Rossi

Rientrano le dimissioni da presidente del Consiglio comunale di Caiazzo Ella Sibillo.


Ella Sibillo

CAIAZZO - All’esito della riunione di maggioranza svoltasi alla vigilia dell’Immacolata, l’esponente di Caiazzo Bene Comunale, nel pomeriggio di lunedì, ha comunicato ufficialmente il ritiro delle dimissioni dallo scranno più alto del civico consesso, di cui continuerà a mantenere la guida da qui al termine della consiliatura. Con una nota indirizzata al sindaco Tommaso Sgueglia, all’intera assise e al segretario comunale Nunzio Anastasio, Sibillo ha riassunto la presidenza dell’assemblea cittadina, tanto che nelle prossime ore procederà già alla convocazione di una nuova seduta consiliare.  Determinante per il ritiro delle sue dimissioni, è stato il faccia a faccia con il sindaco Sgueglia e l’intera maggioranza avvenuto la scorsa settimana quando c’è stato il tanto atteso chiarimento tra primo cittadino e consiglieri, un’incontro che ha sortito un duplice effetto.  Se da un lato è servito a superare le incomprensioni delle ultime settimane tra Sibillo e Sgueglia, nate fondamentalmente su un equivoco di natura amministrativa e non certamente politico subito chiarito, dall’altro il vertice di maggioranza ha visto il gruppo rideterminare gli obiettivi programmatici da raggiungere in quest’ultimo anno e mezzo di mandato, ritrovare la coesione interna minata da più da fattori esterni che motivi legati all’attività di governo cittadino portata avanti fino ad oggi, ed infine a rilanciare l’azione amministrativa in favore del capoluogo caiatino e dei suoi cittadini.  “Questa maggioranza è nata sulla comune volontà di dare una svolta a Caiazzo e di favorire il bene comune di tutti i caiatini, nessuno escluso. – afferma Sibillo – Motivazioni forti queste che ci spinsero allora a sostenere il sindaco Tommaso Sgueglia ed a condividere il nostro progetto di rinnovamento che ora deve proseguire con maggiore slancio ed incisività per dare risposte concrete ai cittadini.  Lavoreremo come sempre tutti insieme per raggiungere obiettivi comuni e da decenni attesi in città, a partire dalla pianificazione territoriale e finendo alla promozione del centro storico e delle frazioni, il tutto sempre e comunque per il bene della nostra amata Caiazzo”.   
Pietro Rossi