25 ottobre 2015

GEMELLAGGIO TRA CAIAZZO E MACERATA CAMPANIA


CAIAZZO - Patto di gemellaggio tra il capoluogo caiatino e la città di Macerata Campania, due comunità unite dalla figura di Santo Stefano Minicillo, Santo della Chiesa Cattolica e Patrono di Caiazzo, nato a Macerata Campania nell'anno 935 e Vescovo della diocesi caiatina per 44 anni, dall'anno 979 all'anno 1023. La firma che consolida un legame sempre più forte tra le due popolazioni, è avvenuta ieri pomeriggio nel corso della solenne cerimonia istituzionale svoltasi nella sala consiliare del comune, ad apporla i sindaci Tommaso Sgueglia e Stefano Antonio Cioffi dinanzi ad una vasta platea di fedeli e cittadini provenienti dalle due comunità.  Alla presenza anche delle rispettive amministrazioni comunali, dei comandanti delle Polizie Municipali e della locale stazione dei Carabinieri Michele Fioraio, dei rispettivi parroci  Don Antonio Di Lorenzo e Don Rosario Ventriglia, e del sindaco dei giovani caiatini Giovanni Sgueglia, Caiazzo e Macerata Campania hanno voluto così celebrare, oltre la comune tradizione di natura rurale, anche la condivisione ideologica, sin dall'anno 979, della venerazione della encomiabile figura di San Stefano Minicillo. Un Santo esemplare che vede i suoi natali a Macerata Campania e la sua notorietà in Caiazzo, che è parte integrante della tradizione di entrambi i popoli, e che ancora oggi è occasione di scambio culturale, tanto che entrambe le comunità gli dedicano una tale venerazione da celebrare per più giorni ed ogni anno la sua festa, perseguendo le sue gesta e la commemorazione di un simbolo di rettitudine e carità cristiana. "La sottoscrizione del patto ha suggellato così formalmente un gemellaggio già  nei fatti da tempo, - dichiara il sindaco Sgueglia - un sentimento unanime che consentirà anche di esortare le due Comunità ad una maggiore condivisione socio-culturale, attraverso pure studi ed approfondimenti, favorendo quindi le occasioni di interscambio ed eventi ad essi collegati. Tale percorso appare ancor più agevolato dalla disponibilità già manifestata da entrambi i parroci delle rispettive comunità, i quali possono offrire un contributo anche sotto un profilo di approfondimento documentale sulla figura del venerato Santo".  D'accordo il primo cittadino maceratese Cioffi che rimarca "il successo riscontrato nei vari momenti in cui le nostre collettività si sono incontrate soprattutto per i motivi religiosi e successivamente turistico- culturali.  Siamo convinti di intraprendere un cammino comune per costruire rapporti di fattiva collaborazione in ogni campo, convinti della necessità di rispettare il principio di sussidiarietà, affermando il rispetto dei diritti umani, come valori per noi inviolabili ed inalienabili, convinti che i legami che uniscono le nostre Città rappresentano un elemento fondamentale del cammino verso lo sviluppo di una cittadinanza europea e pertanto promuovono nel nostro piccolo anche un'Europa di dimensioni umane". Al termine della cerimonia in Comune, sindaci, amministratori, autorità civili, militari e religiose, cittadini e fedeli tutti, accompagnati dai gonfaloni delle due città, si sono spostati nella basilica minore di Santo Stefano Minicillo e Santa Maria Assunta per la celebrazione della Santa messa durante la quale il patto di gemellaggio tra Caiazzo e Macerata Campania è stato benedetto dai parroci Don Antonio Di Lorenzo e Don Rosario Ventriglia. 


Pietro Rossi

Approvato e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il progetto in materia di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità

Vincenzo Cappello
PIEDIMONTE MATESE - Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato il progetto presentato dall'Ambito C4 per la sperimentazione di progetti in materia di vita indipendente ed inclusione nella società delle persone con disabilità, accordando un finanziamento di 80mila euro. Vita Indipendente è il diritto all’autodeterminazione del cittadino con disabilità per affrontare e controllare in prima persona, senza scelte e decisioni altrui, il proprio quotidiano ed il proprio futuro. Il progetto si pone quindi l’obiettivo di favorire il raggiungimento della vita autonoma, autodeterminata, indipendente ed inter-indipendente, delle persone con disabilità permanente e con grave limitazione dell'autonomia personale. Tale intervento si sostanzia in due azioni: la prima diretta al riconoscimento di un contributo a sostegno delle spese per assistenti personali autogestiti scelti dalla persona con disabilità, la quale propone e gestisce un piano personalizzato di assistenza ed assume come datore di lavoro l'assistente prescelto; la seconda diretta ad attuare interventi propedeutici all'abitare in autonomia (co-housing sociale).  Ad oggi è in fase di sperimentazione la prima azione. Difatti è stato pubblicato sul sito web del Comune di Piedimonte Matese uno specifico avviso pubblico in cui sono indicati tutti i requisiti e le modalità per poter partecipare e presentare domanda. La scadenza è prevista il 30 novembre 2015. Informazioni più specifiche potranno essere richieste all'Ufficio di piano o direttamente al proprio Comune di residenza presso i servizi sociali. L’Ambito territoriale C4, spiega il Presidente del Coordinamento Istituzionale Vincenzo Cappello, è uno di quei pochissimi che a livello regionale beneficia di un finanziamento per la sperimentazione di un progetto in materia di Vita Indipendente. “E' una nuova opportunità per il territorio e per i cittadini con disabilità che possono per la prima volta partecipare in maniera diretta e decidere in autonomia il proprio progetto di vita quotidiano e di futuro.  A breve sarà pubblicato anche il bando per l'attuazione della seconda azione del progetto, destinata a sostenere il co-housing sociale”.

Pietro Rossi