Il Centro di meccanizzazione postale di Milano
Roserio e il Gateway di Lonate Pozzolo sono state le mete della campagna
nazionale di incontri con i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori
della Campania, e che Poste Italiane promuove ogni anno nel quadro delle
relazioni con i consumatori. L'iniziativa, denominata "Dialogando con i
consumatori", ha l'obiettivo di informare le Associazioni sulle numerose
attività svolte da Poste Italiane e sui nuovi servizi offerti ai cittadini. Ad
ospitare l'evento dedicato ai rappresentanti delle Associazioni,
provenientidalle province della
Campania - Eduardo De Nicolais (Acu), Gerardo Ceres (Adiconsum), Imma d’Aquino
(Adoc), Melania Capasso (Assoutenti), Dominique Festa (Casa del Consumatore),
Ferdinando Iavarone (Cittadinanza Attiva), Matteo Marchetti (Codacons),
Giuseppe Conte (Lega consumatori), Eugenio Diffidenti (Mdc) e Rosita Pannullo
(Unc) - sono stati due tra gli stabilimenti industriali più importanti a
livello nazionale. Il primo è il Centro di meccanizzazione postale (Cmp) di
Milano Roserio, struttura estesa su una superficie di quasi 100.000 mq alle
porte di Milano in cui sono impiegati 900 addetti. Si occupa della raccolta,
smistamento e avviamento della corrispondenza destinata diretta ad alcune province
lombarde. Inoltre cura l'accettazione e lo smistamento delle stampe -
quotidiana e periodica - destinate a tutto il territorio nazionale. Al suo
interno la più sofisticata tecnologia di lavorazione industriale dellacorrispondenza a partire dalla meccanizzazione
delle fasi di smistamento fino ai sistemi di lavorazione per le innumerevoli
destinazioni nazionali. In questo centro ogni anno vengono lavorati circa 400
milioni di pezzi. L'altro stabilimento visitato, è stato il Gateway di Lonate
Pozzolo, situato in prossimità dell'aeroporto internazionale di Milano
Malpensa. Il Gateway di Poste Italiane si sviluppa su una superficie di6 mila metri quadrati ed è l'unico centro
nazionale per l'accettazione, lo smistamento e l'avviamento dei pacchi internazionali
sia in importazione sia in esportazione. Molti i partner esterni che
collaborano con Poste Italiane per garantire che le attività di smistamento
vengano controllate e svolte secondo la legislazione e le regolamentazioni
vigenti. Ai rappresentanti delle associazioni consumatori sono state illustrate
anche le attività svolte dalle altre istituzioni: Agenzia delle dogane,
Ministero della Salute, Corpo forestale dello Stato, Posto Ispezione
Frontaliera (PIF), Ministero dei Beni culturali e ambientali, Guardia di
Finanza e Istat. Ogni anno le importazioni ammontano a 1,2 milioni di pezzi
mentre le esportazioni sono circa 1,6 milioni di pezzi con un incremento del
28% rispetto al 2012. "Le Associazioni partecipano ogni anno con interesse
a questi incontri importanti per comprendere i processi aziendali, le
complessità delle lavorazioni e le loro particolarità – ha dichiarato Romolo
Giacani, responsabile dei rapporti con le Associazioni dei consumatori - Questi
incontri riescono sempre ad arricchire il dialogo con le organizzazioni che
rappresentano i consumatori, portando nuovi contenuti al confronto, per
migliorare il rapporto e aiutare anche a superare le questioni più critiche che
a volte possono nascere nei rapporti fra l'azienda e la clientela."
ALIFE. Tutto è pronto per la serata di gala che segna l’apertura ufficiale
della III edizione della Rassegna Teatrale “Teatro d’Amatore”, manifestazione
organizzata e curata dall'Associazione Alifana ArTeatro. «La Rassegna “Teatro
d’Amatore” – ha spiegato Vincenza
Venditto Martino,presidente
dell’Associazione Arteatro - testimonia come l’attivitàteatrale amatoriale possa raggiungere livelli
di grande valore e di come il teatro riesca a dare il suo contributo alla crescita culturale,sociale ed umana ad un territorio”. La
kermesse si terrà domenica 17 novembre 2013 alle ore 20.00 pressol’Auditorium dell’IPIA “Bosco” di Alife e già
si preannuncia come unaserata densa di
emozionanti momenti e ricca di musica e spettacolo. Gli animatori della serata
saranno i fratelli Frattolillo, Luca ePierfrancesco, che oltre a condurre e a scandire i tempi della serata
regaleranno al pubblico momenti di assoluta ilarità e comicità. Saranno
accompagnati sul palco dalla bellissima Giovanna Bassi vestita perl’occasione dall’Atelier StylModa Rossi di
Piedimonte Matese che sioccuperà anche
degli abiti di tutte le altre donne coinvolte sulpalcoscenico. In alternanza verranno
presentate tutte le compagnie teatrali coinvoltenella rassegna le quali illustreranno i
propri lavori ed il propriobackground
artistico. Sarà presente, a suonare dal vivo con ben 13 elementi tra
fiati,batteria e bassi, la “Di Cerbo
Big Band”, orchestra Jazz nata nel 2000da un’iniziativa del M° Nicola Di Cerbo, clarinettista e didatta il
cuirepertorio è prevalentemente
incentrato su quello delle grandi orchestreswing americane degli anni ’30 e ’40 del Novecento. Al pianofortedell’orchestra “Di Cerbo Big Band” troveremo
il maestro AnnapiaMastrangelo, membro
pulsante dell’Associazione Arteatro. L’orchestra nonsolo sottolineerà i momenti più salienti
della serata con pezzieccezionalmente
arrangiati che sfoceranno nel Jazz moderno econtemporaneo, ma accompagnerà in particolari performances lastraordinaria voce di Serena Vella, giovane
cantante di PiedimonteMatese che da 15
anni calca i palcoscenici dei maggiori concorsinazionali per giovani artisti. Seguirà un sentito momento dedicato al
grande drammaturgo napoletanoEduardo De
Filippo. Nell’ottobre 2014 infatti, ricorrerà il trentennaledella sua scomparsa e per l’occasione
l’Associazione ha pensato dicoinvolgere
l’attrice teatrale e televisiva di origini casertane AntoniaOliva che declamerà al pubblico in sala una
lettera che Eduardo scrissealla sorella
Titina. Sarà poi la volta dell’affermato attore alifanoEmilio Salvatore che, nonostante i suoi
impegni in teatro ed intelevisione, si
è reso disponibile ed onorato ad omaggiare il ricordo aDe Filippo. E lo farà con un particolare
momento teatrale liberamentetratto
dall’opera “Ditegli sempre di si”, in cui, per l’occasione, sonostati coinvolti anche due membri della
compagnia teatrale di Alife“Ketty Di
Caprio”: Anna Ferrante e Salvatore Negri. Il secondo tempo della serata sarà
dedicato interamente al famoso attorecomico Pippo Franco che
riceverà il Premio alla Carriera 2013. L’attore,infatti, grazie alla sua poliedrica
esperienza è riuscito a coniugare negli anni non solo l'attività televisiva ma
anche quellacinematografica,
cabarettistica e addirittura quella di scrittorevolgendo la propria attenzione a svariati
temi quali la vita e la morte.Tant’è
che dedicherà qualche minuto alla presentazione del suo ultimolavoro letterario autografando le copie
acquistabili a fine serata.Inoltre
durante la serata di gala, l’attore sarà protagonista di unospettacolo “tutto suo” dal vivo regalando al
pubblico della rassegna unaserata
indimenticabile. Il comico verrà premiato con un’incisione eseguita
all’acquaforte erealizzata dall’artista
Margherita Bongiovanni di Roma. La serata è già sold- out segno evidente di una
fiducia incondizionatache il vastissimo
pubblico della rassegna accorda all’AssociazioneArteatro.
GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Alla vigilia
del convegno casertano sul disegno di legge antiomofobia in discussione al
Parlamento, il leader della formazione civica Nuovi Orizzonti, Federico Conte,
ha voluto esternare le sue opinioni a titolo personale e lanciare un appello a
difesa della tradizionale genitorialità. “I media, per nome e per conto di una società
disordinata e lontana dai veri valori della vita, attaccano ogni giorno la
famiglia e la sua naturale costituzione -ha dichiarato Conte- arrivando
finanche a mettere in discussione il riconoscimento delle parole “mamma” e
“papà” sui documenti scolastici di alcune scuole d’Italia, …la nostra Italia.
Come è possibile!!! Eppure queste sono le prime parole che tutti vorremo
sentire, che tutti desideriamo sentire pronunciare dai nostri figli. Siamo
arrivati anche a questo. Quando ci sveglieremo e prenderemo coscienza di quanto
sta accadendo attorno a noi? Continueremo indifferenti per la nostra strada? ‘Mamma’
e ‘papà’, belle parole piene di significato che rappresentano il compimento di
un progetto di vita in coppia, nonché le basi per un progetto di una sana e
corretta vita dei figli che verranno. Oggi purtroppo queste parole così belle vengono
svilite di significato. Immaginate voi vostro figlio/figlia che torna da scuola
e vi dice: “Ciao genitore 1, oggi tutto bene. Quando torna il genitore 2 ?”. Oppure,
parlando dei fratelli/sorelle, forse si finirà per dire: “Genitore 1/2, l'unità
2 mi dà fastidio. Io come unità 1 voglio giocare con il pc, ma l’unità 2 interferisce”.
Tutto questo - ha aggiunto il giovane politico grazzanisano - in nome di una società aperta…, ma aperta a
cosa? Aperta ad un concetto debole e innaturale di genitorialità acquisita?
Aperta a delle minoranze che di fatto in termini di pretese e attenzione
rischiano di superare quelli che sono considerati la maggioranza? E’ giusto
garantire tutti, ma certamente non stravolgendo ciò che è
il diritto di natura. Difendiamo ciò che di più bello la vita ci ha dato e non
permettiamo ad una società distorta di distruggere i fondamenti della
famiglia...quella vera”. Indi, ancora un interrogativo ed il caloroso
invito finale del neorizzontino: “E'
veramente questa lo società che vogliamo? Riflettiamo e ‘tuteliamo’ il tesoro
delle nostre famiglie, affinché la società non svilisca il significato di
queste parole spersonalizzando ciò che di più intimo c'è nei rapporti umani. Tutti
siamo chiamati a far sentire la voce delle famiglie: è un dovere e un diritto
per i nostri figli”.
Adelaide Tronco, presidente provinciale ENDAS -
associazione nazionale di promozione sociale – ha affidato al web le proprie
riflessioni. “La mia analisi sulla società moderna non può che partire dalla
cronaca … ma quale scegliere? Il “femminicidio”, che ha raggiunto livelli
allarmanti? Il fenomeno, dibattuto in tutti i salotti televisivi, delle baby
prostitute? La politica, sempre più protagonista di fatti di cronaca
giudiziaria? Mentre tentavo di decidere ho capito che tutti questi argomenti
hanno in comune una cosa: lo sgretolamento dei valori sociali e familiari,
l’inadeguatezza delle ultime generazioni di genitori a trasmettere ai propri
figli una sana affettività, l’empatia verso gli altri … insomma a gettare le
basi per delle “normali” relazioni umane. È da qui, dalla famiglia, che nascono
i virus che contaminano il tessuto sociale … e se questo accade troppo spesso,
divenendo un fenomeno non più circoscritto alle aree degradate della società,
se gli “orrori morali” si verificano ripetutamente senza nessun effettivo
motivo se non quello dell’assenza pressoché totale dei valori più elementari,
allora è il momento di invertire la rotta per non rischiare di annullarci. Per
fare ciò l’unica speranza, ne sono fermamente convinta, sono le donne. A loro,
che più profondamente incidono sull’educazione dei figli, rivolgo il mio
appello: poniamo un freno a tutto questo orrore. Cominciamo con la cura
dell’anima, dei valori, dei principi etici … tralasciamo la corsa ossessiva al
denaro ed alla carriera, diamo un senso reale alle nostre vite e a quelle dei
nostri figli, ricordiamo sempre le parole di papa Francesco: “una
mammaaiuta i figli a
crescere e vuole che crescano bene; per questo li educa a non cedere alla
pigrizia che deriva anche da un certo benessere e a non adagiarsi in una vita
comoda che si accontenta di avere solo delle “cose”. La mamma deve aver cura dei figli perché crescano forti,
capaci di prendersi responsabilità, di impegnarsi nella vita, di tendere a grandi ideali”.
CASERTA. Venerdì 15 novembre, alle 18,30, alla
Biblioteca del Seminario vescovile di Caserta, in via Redentore, 58, incontro
sul tema: “La trappola delle leggi antiomofobia: verso la promozione
dell’omosessualità, dei matrimoni e adozioni omosessuali?”. Il convegno fa
seguito a un’analoga iniziativa che si è svolta l’11 ottobre scorso presso la
Parrocchia di Sant'Elpidio Vescovo a Casapulla, a cura di Alleanza Cattolica, in collaborazione
con il gruppo Giuristi per la Vita. L’incontro sarà aperto dai saluti di Mons.
Antonio Pasquariello, Vicario generale della Diocesi di Caserta, e del Dott. Pio
Del Gaudio, Sindaco della città; introdurrà S.E. Monsignor Angelo Spinillo, Vice
Presidente della CEI, Vescovo di Aversa ed amministratore della Diocesi di
Caserta. Le relazioni saranno tenute dall’Avv. Fabio Candalino, dei Giuristi
per la Vita, e dall’Avv. Giovanni Formicola, per Alleanza Cattolica. Oggetto
dell’iniziativa è la legge anti omofobia, già votata alla Camera ed in attesa
di essere discussa al Senato, di cui pochi sanno nonostante essa coinvolga in
modo determinante la morale cristiana, minandola profondamente; infatti, la
legge prevede, oltre alla condanna per qualsivoglia atto di violenza nei
confronti degli omosessuali, aggravato dai “motivi abietti”, (peraltro già
prevista dall’ordinamento giuridico attuale-condanna pienamente condivisa da
Alleanza Cattolica), anche la nuova figura del “discorso discriminatorio”, ovvero
la possibilità della legge stessa di “colpire ”coloro che affermassero che il
matrimonio può esistere unicamente tra uomo e donna. In sostanza, esternare un
concetto di legge naturale, come quello del matrimonio tradizionale tra
individui di sesso diverso, costituirebbe di per sé un’affermazione
“discriminatoria”, e come tale perseguibile penalmente. Quindi annunciare il
Catechismo della Chiesa Cattolica in materia di omosessualità e matrimonio, sulla
scorta di quanto già definito dal Magistero della Chiesa, appena ribadito dal
Cardinal Angelo Bagnasco alle settimane sociali dei cattolici italiani, svoltesi
a Torino a Settembre, significherebbe rischiare la galera per “reato
d’opinione”! Un altro effetto disastroso, se passasse la legge, lo troveremmo
nelle scuole, dove i termini sin qui usati di “madre” e “padre” andrebbero
sostituiti con “genitore 1” e “genitore 2”! Siamo quindi di fronte ad una
gravissima violazione del diritto naturale, non soltanto a qualcosa che offende
la fede dei cattolici. E la Chiesa ci invita a difendere soprattutto il
concetto di “famiglia tradizionale” senza scoraggiarci, perché ’”chi crede che
la verità è figlia del tempo ha già ceduto alla dittatura del relativismo”. Ma
qual è il fine che si prefiggono i sostenitori della legge anti omofobia? Ce lo
chiarisce lo stesso Onorevole Scalfarotto, che ne è relatore e principale
propagandista che, in un’intervista a L’Espresso del 26 agosto scorso, ammette
che il dibattito sulla legge anti omofobia “precede quello sui matrimoni gay, o
sulle unioni ”costituendo, di fatto, un’apripista per il passo successivo, cioè
quello dell’approvazione dei matrimoni e delle unioni omosessuali, e di
conseguenza la possibilità delle adozioni. Alleanza Cattolica invita, quindi,
tutti i cattolici a partecipare all'iniziativa, e di impegnarsi a moltiplicare
le occasioni di dibattito sull'argomento, per arginare l’avanzare della
dissoluzione della morale e di impedire, in un futuro prossimo, il
riconoscimento giuridico del matrimonio e delle adozioni omosessuali.