15 novembre 2013

Poste promuove "Dialogando con i consumatori", campagna nazionale di incontri con le Associazioni: al gateway di Milano le associazioni campane



Il Centro di meccanizzazione postale di Milano Roserio e il Gateway di Lonate Pozzolo sono state le mete della campagna nazionale di incontri con i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori della Campania, e che Poste Italiane promuove ogni anno nel quadro delle relazioni con i consumatori. L'iniziativa, denominata "Dialogando con i consumatori", ha l'obiettivo di informare le Associazioni sulle numerose attività svolte da Poste Italiane e sui nuovi servizi offerti ai cittadini. Ad ospitare l'evento dedicato ai rappresentanti delle Associazioni, provenienti  dalle province della Campania - Eduardo De Nicolais (Acu), Gerardo Ceres (Adiconsum), Imma d’Aquino (Adoc), Melania Capasso (Assoutenti), Dominique Festa (Casa del Consumatore), Ferdinando Iavarone (Cittadinanza Attiva), Matteo Marchetti (Codacons), Giuseppe Conte (Lega consumatori), Eugenio Diffidenti (Mdc) e Rosita Pannullo (Unc) - sono stati due tra gli stabilimenti industriali più importanti a livello nazionale. Il primo è il Centro di meccanizzazione postale (Cmp) di Milano Roserio, struttura estesa su una superficie di quasi 100.000 mq alle porte di Milano in cui sono impiegati 900 addetti. Si occupa della raccolta, smistamento e avviamento della corrispondenza destinata diretta ad alcune province lombarde. Inoltre cura l'accettazione e lo smistamento delle stampe - quotidiana e periodica - destinate a tutto il territorio nazionale. Al suo interno la più sofisticata tecnologia di lavorazione industriale della  corrispondenza a partire dalla meccanizzazione delle fasi di smistamento fino ai sistemi di lavorazione per le innumerevoli destinazioni nazionali. In questo centro ogni anno vengono lavorati circa 400 milioni di pezzi. L'altro stabilimento visitato, è stato il Gateway di Lonate Pozzolo, situato in prossimità dell'aeroporto internazionale di Milano Malpensa. Il Gateway di Poste Italiane si sviluppa su una superficie di  6 mila metri quadrati ed è l'unico centro nazionale per l'accettazione, lo smistamento e l'avviamento dei pacchi internazionali sia in importazione sia in esportazione. Molti i partner esterni che collaborano con Poste Italiane per garantire che le attività di smistamento vengano controllate e svolte secondo la legislazione e le regolamentazioni vigenti. Ai rappresentanti delle associazioni consumatori sono state illustrate anche le attività svolte dalle altre istituzioni: Agenzia delle dogane, Ministero della Salute, Corpo forestale dello Stato, Posto Ispezione Frontaliera (PIF), Ministero dei Beni culturali e ambientali, Guardia di Finanza e Istat. Ogni anno le importazioni ammontano a 1,2 milioni di pezzi mentre le esportazioni sono circa 1,6 milioni di pezzi con un incremento del 28% rispetto al 2012. "Le Associazioni partecipano ogni anno con interesse a questi incontri importanti per comprendere i processi aziendali, le complessità delle lavorazioni e le loro particolarità – ha dichiarato Romolo Giacani, responsabile dei rapporti con le Associazioni dei consumatori - Questi incontri riescono sempre ad arricchire il dialogo con le organizzazioni che rappresentano i consumatori, portando nuovi contenuti al confronto, per migliorare il rapporto e aiutare anche a superare le questioni più critiche che a volte possono nascere nei rapporti fra l'azienda e la clientela."
 c.s.

SERATA DI GALA AD ALIFE PER L’APERTURA DI TEATRO D’AMATORE CON PIPPO FRANCO


Pippo Franco

ALIFE. Tutto è pronto per la serata di gala che segna l’apertura ufficiale della III edizione della Rassegna Teatrale “Teatro d’Amatore”, manifestazione organizzata e curata dall'Associazione Alifana ArTeatro. «La Rassegna “Teatro d’Amatore” – ha spiegato Vincenza Venditto Martino,  presidente dell’Associazione Arteatro - testimonia come l’attività  teatrale amatoriale possa raggiungere livelli di grande valore e di come  il teatro riesca a dare il suo contributo alla crescita culturale,  sociale ed umana ad un territorio”. La kermesse si terrà domenica 17 novembre 2013 alle ore 20.00 presso  l’Auditorium dell’IPIA “Bosco” di Alife e già si preannuncia come una  serata densa di emozionanti momenti e ricca di musica e spettacolo. Gli animatori della serata saranno i fratelli Frattolillo, Luca e  Pierfrancesco, che oltre a condurre e a scandire i tempi della serata regaleranno al pubblico momenti di assoluta ilarità e comicità. Saranno accompagnati sul palco dalla bellissima Giovanna Bassi vestita per  l’occasione dall’Atelier StylModa Rossi di Piedimonte Matese che si  occuperà anche degli abiti di tutte le altre donne coinvolte sul  palcoscenico. In alternanza verranno presentate tutte le compagnie teatrali coinvolte  nella rassegna le quali illustreranno i propri lavori ed il proprio  background artistico. Sarà presente, a suonare dal vivo con ben 13 elementi tra fiati,  batteria e bassi, la “Di Cerbo Big Band”, orchestra Jazz nata nel 2000  da un’iniziativa del M° Nicola Di Cerbo, clarinettista e didatta il cui  repertorio è prevalentemente incentrato su quello delle grandi orchestre  swing americane degli anni ’30 e ’40 del Novecento. Al pianoforte  dell’orchestra “Di Cerbo Big Band” troveremo il maestro Annapia  Mastrangelo, membro pulsante dell’Associazione Arteatro. L’orchestra non  solo sottolineerà i momenti più salienti della serata con pezzi  eccezionalmente arrangiati che sfoceranno nel Jazz moderno e  contemporaneo, ma accompagnerà in particolari performances la  straordinaria voce di Serena Vella, giovane cantante di Piedimonte  Matese che da 15 anni calca i palcoscenici dei maggiori concorsi  nazionali per giovani artisti. Seguirà un sentito momento dedicato al grande drammaturgo napoletano  Eduardo De Filippo. Nell’ottobre 2014 infatti, ricorrerà il trentennale  della sua scomparsa e per l’occasione l’Associazione ha pensato di  coinvolgere l’attrice teatrale e televisiva di origini casertane Antonia  Oliva che declamerà al pubblico in sala una lettera che Eduardo scrisse  alla sorella Titina. Sarà poi la volta dell’affermato attore alifano  Emilio Salvatore che, nonostante i suoi impegni in teatro ed in  televisione, si è reso disponibile ed onorato ad omaggiare il ricordo a  De Filippo. E lo farà con un particolare momento teatrale liberamente  tratto dall’opera “Ditegli sempre di si”, in cui, per l’occasione, sono  stati coinvolti anche due membri della compagnia teatrale di Alife  “Ketty Di Caprio”: Anna Ferrante e Salvatore Negri. Il secondo tempo della serata sarà dedicato interamente al famoso attore  comico Pippo Franco che riceverà il Premio alla Carriera 2013. L’attore,  infatti, grazie alla sua poliedrica esperienza è riuscito a coniugare negli anni non solo l'attività televisiva ma anche quella  cinematografica, cabarettistica e addirittura quella di scrittore  volgendo la propria attenzione a svariati temi quali la vita e la morte.  Tant’è che dedicherà qualche minuto alla presentazione del suo ultimo  lavoro letterario autografando le copie acquistabili a fine serata.  Inoltre durante la serata di gala, l’attore sarà protagonista di uno  spettacolo “tutto suo” dal vivo regalando al pubblico della rassegna una  serata indimenticabile. Il comico verrà premiato con un’incisione eseguita all’acquaforte e  realizzata dall’artista Margherita Bongiovanni di Roma. La serata è già sold- out segno evidente di una fiducia incondizionata  che il vastissimo pubblico della rassegna accorda all’Associazione  Arteatro.
Pietro Rossi

GRAZZANISE: SALVIAMO MAMMA E PAPA’! E’ l’appello che lancia il leader di Nuovi Orizzonti, Federico Conte



GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Alla vigilia del convegno casertano sul disegno di legge antiomofobia in discussione al Parlamento, il leader della formazione civica Nuovi Orizzonti, Federico Conte, ha voluto esternare le sue opinioni a titolo personale e lanciare un appello a difesa della tradizionale genitorialità. “I media, per nome e per conto di una società disordinata e lontana dai veri valori della vita, attaccano ogni giorno la famiglia e la sua naturale costituzione -ha dichiarato Conte- arrivando finanche a mettere in discussione il riconoscimento delle parole “mamma” e “papà” sui documenti scolastici di alcune scuole d’Italia, …la nostra Italia. Come è possibile!!! Eppure queste sono le prime parole che tutti vorremo sentire, che tutti desideriamo sentire pronunciare dai nostri figli. Siamo arrivati anche a questo. Quando ci sveglieremo e prenderemo coscienza di quanto sta accadendo attorno a noi? Continueremo indifferenti per la nostra strada? ‘Mamma’ e ‘papà’, belle parole piene di significato che rappresentano il compimento di un progetto di vita in coppia, nonché le basi per un progetto di una sana e corretta vita dei figli che verranno. Oggi purtroppo queste parole così belle vengono svilite di significato. Immaginate voi vostro figlio/figlia che torna da scuola e vi dice: “Ciao genitore 1, oggi tutto bene. Quando torna il genitore 2 ?”. Oppure, parlando dei fratelli/sorelle, forse si finirà per dire: “Genitore 1/2, l'unità 2 mi dà fastidio. Io come unità 1 voglio giocare con il pc, ma l’unità 2 interferisce”. Tutto questo - ha aggiunto il giovane politico grazzanisano - in nome di una società aperta…, ma aperta a cosa? Aperta ad un concetto debole e innaturale di genitorialità acquisita? Aperta a delle minoranze che di fatto in termini di pretese e attenzione rischiano di superare quelli che sono considerati la maggioranza? E’ giusto garantire tutti, ma certamente non stravolgendo ciò che è il diritto di natura. Difendiamo ciò che di più bello la vita ci ha dato e non permettiamo ad una società distorta di distruggere i fondamenti della famiglia...quella vera”. Indi, ancora un interrogativo ed il caloroso invito finale del neorizzontino: “E' veramente questa lo società che vogliamo? Riflettiamo e ‘tuteliamo’ il tesoro delle nostre famiglie, affinché la società non svilisca il significato di queste parole spersonalizzando ciò che di più intimo c'è nei rapporti umani. Tutti siamo chiamati a far sentire la voce delle famiglie: è un dovere e un diritto per i nostri figli”.

Adelaide Tronco: “Donne, freniamo l’orrore”



CASERTA -
Adelaide Tronco
Adelaide Tronco, presidente provinciale ENDAS - associazione nazionale di promozione sociale – ha affidato al web le proprie riflessioni. “La mia analisi sulla società moderna non può che partire dalla cronaca … ma quale scegliere? Il “femminicidio”, che ha raggiunto livelli allarmanti? Il fenomeno, dibattuto in tutti i salotti televisivi, delle baby prostitute? La politica, sempre più protagonista di fatti di cronaca giudiziaria? Mentre tentavo di decidere ho capito che tutti questi argomenti hanno in comune una cosa: lo sgretolamento dei valori sociali e familiari, l’inadeguatezza delle ultime generazioni di genitori a trasmettere ai propri figli una sana affettività, l’empatia verso gli altri … insomma a gettare le basi per delle “normali” relazioni umane. È da qui, dalla famiglia, che nascono i virus che contaminano il tessuto sociale … e se questo accade troppo spesso, divenendo un fenomeno non più circoscritto alle aree degradate della società, se gli “orrori morali” si verificano ripetutamente senza nessun effettivo motivo se non quello dell’assenza pressoché totale dei valori più elementari, allora è il momento di invertire la rotta per non rischiare di annullarci. Per fare ciò l’unica speranza, ne sono fermamente convinta, sono le donne. A loro, che più profondamente incidono sull’educazione dei figli, rivolgo il mio appello: poniamo un freno a tutto questo orrore. Cominciamo con la cura dell’anima, dei valori, dei principi etici … tralasciamo la corsa ossessiva al denaro ed alla carriera, diamo un senso reale alle nostre vite e a quelle dei nostri figli, ricordiamo sempre le parole di papa Francesco: “una mamma aiuta i figli a crescere e vuole che crescano bene; per questo li educa a non cedere alla pigrizia che deriva anche da un certo benessere e a non adagiarsi in una vita comoda che si accontenta di avere solo delle “cose”. La mamma deve aver cura dei figli perché crescano forti, capaci di prendersi responsabilità, di impegnarsi nella vita, di tendere a grandi ideali”.

Incontro sul tema: “La trappola delle leggi antiomofobia”.

Monsignor Angelo Spinillo

CASERTA. Venerdì 15 novembre, alle 18,30, alla Biblioteca del Seminario vescovile di Caserta, in via Redentore, 58, incontro sul tema: “La trappola delle leggi antiomofobia: verso la promozione dell’omosessualità, dei matrimoni e adozioni omosessuali?”. Il convegno fa seguito a un’analoga iniziativa che si è svolta l’11 ottobre scorso presso la Parrocchia di Sant'Elpidio Vescovo a Casapulla, a  cura di Alleanza Cattolica, in collaborazione con il gruppo Giuristi per la Vita. L’incontro sarà aperto dai saluti di Mons. Antonio Pasquariello, Vicario generale della Diocesi di Caserta, e del Dott. Pio Del Gaudio, Sindaco della città; introdurrà S.E. Monsignor Angelo Spinillo, Vice Presidente della CEI, Vescovo di Aversa ed amministratore della Diocesi di Caserta. Le relazioni saranno tenute dall’Avv. Fabio Candalino, dei Giuristi per la Vita, e dall’Avv. Giovanni Formicola, per Alleanza Cattolica. Oggetto dell’iniziativa è la legge anti omofobia, già votata alla Camera ed in attesa di essere discussa al Senato, di cui pochi sanno nonostante essa coinvolga in modo determinante la morale cristiana, minandola profondamente; infatti, la legge prevede, oltre alla condanna per qualsivoglia atto di violenza nei confronti degli omosessuali, aggravato dai “motivi abietti”, (peraltro già prevista dall’ordinamento giuridico attuale-condanna pienamente condivisa da Alleanza Cattolica), anche la nuova figura del “discorso discriminatorio”, ovvero la possibilità della legge stessa di “colpire ”coloro che affermassero che il matrimonio può esistere unicamente tra uomo e donna. In sostanza, esternare un concetto di legge naturale, come quello del matrimonio tradizionale tra individui di sesso diverso, costituirebbe di per sé un’affermazione “discriminatoria”, e come tale perseguibile penalmente. Quindi annunciare il Catechismo della Chiesa Cattolica in materia di omosessualità e matrimonio, sulla scorta di quanto già definito dal Magistero della Chiesa, appena ribadito dal Cardinal Angelo Bagnasco alle settimane sociali dei cattolici italiani, svoltesi a Torino a Settembre, significherebbe rischiare la galera per “reato d’opinione”! Un altro effetto disastroso, se passasse la legge, lo troveremmo nelle scuole, dove i termini sin qui usati di “madre” e “padre” andrebbero sostituiti con “genitore 1” e “genitore 2”! Siamo quindi di fronte ad una gravissima violazione del diritto naturale, non soltanto a qualcosa che offende la fede dei cattolici. E la Chiesa ci invita a difendere soprattutto il concetto di “famiglia tradizionale” senza scoraggiarci, perché ’”chi crede che la verità è figlia del tempo ha già ceduto alla dittatura del relativismo”. Ma qual è il fine che si prefiggono i sostenitori della legge anti omofobia? Ce lo chiarisce lo stesso Onorevole Scalfarotto, che ne è relatore e principale propagandista che, in un’intervista a L’Espresso del 26 agosto scorso, ammette che il dibattito sulla legge anti omofobia “precede quello sui matrimoni gay, o sulle unioni ”costituendo, di fatto, un’apripista per il passo successivo, cioè quello dell’approvazione dei matrimoni e delle unioni omosessuali, e di conseguenza la possibilità delle adozioni. Alleanza Cattolica invita, quindi, tutti i cattolici a partecipare all'iniziativa, e di impegnarsi a moltiplicare le occasioni di dibattito sull'argomento, per arginare l’avanzare della dissoluzione della morale e di impedire, in un futuro prossimo, il riconoscimento giuridico del matrimonio e delle adozioni omosessuali.
Salvatore Candalino