12 ottobre 2015

Esposizione permanente delle macchine storiche agricole e industriali del Sannio



PIEDIMONTE MATESE  - L’esposizione permanete, allestita a costo zero nel seminterrato dell’ITI a Piedimonte Matese, sempre visitabile in orario d’ufficio, vede protagoniste le macchine agricole d’epoca del Sannio legate alla lavorazione del grano. Per l’ISISS Piedimonte Matese l’Esposizione permanente rappresenta il punto di incontro della meccanica con l’agricoltura.Chiunque frequenterà l’Istituto, a qualsiasi titolo e per qualsiasi motivo, avrà sicuramente una ragione in più per farlo: visitare l’area espositiva. Un arricchimento per l’Istituto, un valore aggiunto per il Territorio, in definitiva, il modo per attrarre il viaggiatore occasionale e per dare luce ad un luogo pressoché sconosciuto: questa l’dea di fondo dell’iniziativa. II progetto "l'Eredità di Expò", presentato con l’Istituto Buonarroti di Caserta capofila, consentirà a ciascuna scuola della rete di portare 10 alunni in visita all’EXPO’ di Milano il giorno 19 ottobre e contestualmente ad un altro gruppo di 7 alunni dell’Istituto Tecnico Agrario di Piedimonte Matese di presentare al Salone Italia, a Milano, il giorno 19 ottobre dalle ore 14.00 alle ore 16.00, l’Esposizione permanente delle macchine agricole storiche agricole e industriali del Sannio, una straordinaria iniziativa a costo zero dell’ISISS Piedimonte Matese che vede esposte attrezzature, delle quali alcune di pregio, riconducibili ad 8 principali categorie: aratri, seminatrici, mietilegatrici, trebbiatrici, motori stazionari, trattori, macchine per la fienagione, altri macchinari. La trebbiatura del grano con locomobile e trebbiatrice presso l’Istituto Agrario di Piedimonte Matese in una immagine risalente alla fine degli anni’40. Per Milano gli alunni hanno preparato una proiezione che contestualizza nella regione Sannio l’Esposizione mediante immagini storiche delle macchine esposte in azione. Nel corso degli anni ognuno degli istituti che oggi compongono l’ISISS ha conservato i macchinari dismessi per via della sicurezza e/o della funzionalità, e questi ultimi, quando non sono stati abbandonati alle intemperie, hanno ingombrato senza onore scantinati e capannoni. Oggi queste macchine sono state raccolte e catalogate per realizzare un’esposizione permanente delle attrezzature storiche, agricole e industriali, fruibile da piccoli gruppi di visitatori. Nel frattempo che si arricchisce la collezione e in attesa di allestire questa mostra permanente in una sede più prestigiosa, con varie delibere, il Collegio dei Docenti e il Consiglio d’Istituto hanno stabilito di organizzare l’esposizione nel seminterrato dell’Istituto Tecnico Industriale (circa 800 mq di superficie coperta) con le macchine già in possesso dell’ISISS, ma soprattutto accogliendo i macchinari storici, sia agricoli che industriali, messi a disposizione sotto forma di dono o solo per ragioni espositive da numerose aziende, associazioni e privati del territorio.  L’idea è quella di continuare a lavorare a questo progetto con l’adeguamento dei locali e il miglioramento dell’illuminazione, con l’aggiornamento del sito web (http://museostorico.altervista.org/), con la pubblicizzazione e la gestione delle visite guidate, e di trovare intese con le Amministrazioni locali affinché l’ambizioso obiettivo di far diventare questa raccolta di macchine un punto di riferimento per il turismo scolastico e per il Territorio, possa essere raggiunto.

Pietro Rossi 

COSTRUIRE LE COMPETENZE PER UN TURISMO ACCESSIBILE



SALERNO - I giorni 13, 15 e 20 Ottobre 2015, presso il Salone dei Marmi del Comune di Salerno, si terrà il Corso di aggiornamento e sviluppo professionale continuo “Costruire le competenze per un turismo accessibile”, organizzato dall'associazione Peepul – dalla parte dei disabili, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Salerno, con l’Ordine degli Ingegneri dalla Provincia di Salerno e con il Collegio dei Geometri della Provincia di Salerno. Il corso formativo, della durata di 15 ore, intende sensibilizzare ed aggiornare i partecipanti, professionisti e tecnici del settore circa l’importanza di una progettazione degli spazi nei contesti strutturali delle aziende turistiche (aperti o chiusi, pubblici o privati) tale da renderli accessibili e fruibili da turisti con bisogni speciali sia fisici che sensoriali.  Il corso vuole sottolineare anche come molto spesso le leggi in materia di accessibilità vengano applicate come un semplice conformarsi ad un obbligo normativo e non per una approfondita conoscenza dei problemi dell’utenza ampliata. L’evento è patrocinato dal Comune di Salerno, dall'azienda di soggiorno e turismo di Salerno, dall'Ente provinciale del Turismo di Salerno.

Fieragricola in collaborazione con l’Associazione regionale Allevatori Campania presentano le nuove linee di rilancio nel campo della zootecnia e delle bioenergie



PASTORANO - Mancano ormai pochi giorni alla apertura della X edizione del Salone Industria Casearia e Conserviero, l’appuntamento biennale imperdibile per tutti gli operatori del settore, che si svolgerà  nel nuovo quartiere fieristico A1 Expò a  Pastorano - Ce dal  16 al  18 ottobre 2015 , nell’ambito di questa iniziativa Lo staff di Fieragricola in collaborazione con l’Associazione regionale allevatori Campania ( ARAC ) –presenterà le nuove linee di rilancio della manifestazione nei segmenti della zootecnia e delle bioenergie, attraverso il riposizionamento delle mostre degli animali, potenziate con un maggiore coinvolgimento di animali in esposizione, ma anche nuove politiche dedicate alle filiere della carne, del latte, dei suini e degli ovicaprini. Biodiversita', innovazione, aggregazione sono le tre parole chiave della seconda  tappa del roadshow in Campania di Fieragricola, la manifestazione internazionale di Veronafiere dedicata all'agricoltura, in programma dal 3 al 6 febbraio prossimo. La missione Campana di Fieragricola, si legge in una nota, farà la seconda  tappa a Pastorano , in provincia di Caserta, il 16 ottobre 2015 alle ore 10,30 per parlare di zootecnia e bioenergie di fronte a 250 agricoltori. Proprio sulla zootecnia e le fonti rinnovabili in agricoltura, afferma l'area manager Agriexpo & Technology di Veronafiere, Luciano Rizzi, Fieragricola "ha un disegno chiaro di rilancio, imperniato sulla valorizzazione delle razze autoctone, sulla modernizzazione e sulla multifunzione". "Fieragricola e' consapevole che la zootecnia sta attraversando una fase di scarsa redditivita' - afferma Rizzi - ma vuole proporre agli imprenditori agricoli, in una manifestazione trasversale sul settore primario, gli strumenti di rilancio, basati appunto su progetti innovativi e sulla condivisione di un percorso di crescita supportato dalle rappresentanze locali degli agricoltori e dell'Associazione Regionale Allevatori della  Campania. Il programma dell’evento: Fra i relatori interverranno il Dott. Maurizio De Renzis, direttore dell’Associazione regionale allevatori della Campania, («Il software gestionale Si@llevA»); Prof. Giuseppe Campanile, Dipartimento di Medicina veterinaria e produzioni animali dell’Università degli studi di Napoli  («Risultati finali del progetto Benenir e il Sintetico Collettivo»); Dott. Antonio Limone, Commissario IZS  («Un bilancio del comparto bufalino tra passato e futuro»); Dott. Riccardo Negrini , Direttore Tecnico AIA («La genomica nelle bufale»). Dott.ssa Mariella Passari  Dirigente ass. Agr. Regione Campania , («La nuova programmazione regionale per la zootecnia»).
Domande e dibattito e approfondimenti  e Buffet offerto da Fieragricola Verona concluderanno l’incontro.   l’ARAC, con proprio personale e l’UNINA con i propri ricercatori e collaboratori  saranno inoltre presenti presso lo Stand Venerdì-sabato-domenica 16/17/18-10-2015. Il programma delle attività che saranno svolte presso lo Stand sono: Presentazione pratica del  software gestionale Si@llevA  dalle ore 15,00 alle ore 17,00 del 16/10/15.

Io non taccio – L’Italia dell’informazione che dà fastidio

Cari amici di “Corriere del Matese”,  lanciamo un appello per il sostegno del libro “Io non taccio. L’Italia dell’informazione che dà fastidio” che dà voce a tutti i blogger e giornalisti che subiscono minacce e intimidazioni a causa d’inchieste coraggiose, raccontando verità inconfessabili. Sono in tanti ad attentare l’opinione libera: la criminalità organizzata, sistemi di potere e a volte anche chi istituzionalmente dovrebbe tutelarne il corretto esercizio.  Io non taccio racconta le storie di giornalisti e blogger che hanno subito minacce perché portavano avanti inchieste molto scomode, rischiando la vita come inviati di guerra, occupandosi di cronaca, storie di uomini e donne semplici, ma dal coraggio straordinario, dove non è raro trovare il volto di un lavoratore precario. Un appello solenne a coloro che credono nell'informazione libera, che è alla base di un paese civile, supplicandovi di dar voce a tutti coloro che rischiano la vita raccontando verità scomode, per dimostrare che una penna è più forte di una pistola e dare solidarietà a chi ha subito minacce di morte e aggressioni fisiche perché “doveva farsi  i fatti suoi”, a chi deve fronteggiare azioni giudiziarie del potente di turno, a chi lavora nei giornali di provincia senza nessun tipo di protezione, a chi ha perso la vita pur di risvegliare con l’informazione la coscienza collettiva. Per chi desidera il libro per una recensione, per approfondire e/o desidera organizzare presentazioni, siamo a disposizione per l’invio della coppia omaggio.

Io non taccio – L’Italia dell’informazione che dà fastidio
Edizioni Cento Autori
ISBN 978-88-6872-034-6
Collana Fatti & Misfatti
Pagine 224
Pagina ufficiale del libro: http://centoautori.com/io-non-taccio/

Trama del libro
Sono centinaia i giornalisti e i blogger che, ogni anno, subiscono minacce e intimidazioni in Italia, a causa di inchieste coraggiose, che senza censure raccontano di verità scomode, spesso inconfessabili. Ad attentare a quello che resta uno dei diritti fondamentali della nostra democrazia – la libertà d’informazione – non è solo la criminalità organizzata, ma anche chi, istituzionalmente, dovrebbe tutelarne il corretto esercizio. Otto storie, raccontate in prima persona da chi è stato vittima del prepotente di turno, tratteggiano i confini di un Paese, che da Nord a Sud, resta ancora lontano dal potersi definire realmente civile. Otto voci, dietro le quali non è raro trovare il volto di un lavoratore precario, raccontano di un’Italia sconosciuta ai più, dove un giornalista può rischiare la vita all’identica stregua dell’inviato spedito su un fronte di guerra. Un Paese che indigna, ma che è necessario conoscere anche da questa prospettiva, se lo si vuole realmente cambiare. Se ancora crediamo che la libertà d’informazione sia un diritto e non una concessione.