21 gennaio 2017

A San Gregorio Matese inaugurato l’edificio scolastico che accoglierà le scuole primaria e secondaria di I°grado.

SAN GREGORIO MATESE - La struttura è stata sottoposta a consistenti interventi per la messa in sicurezza strutturale e di riqualificazione degli interni. Alla presenza degli Assessori Antonio Mallardo, Salvatore Ciccarelli, Salvatore Fattore e Francesco Montone; del parroco don Angelo Salerno, della Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Piedimonte Matese 2 Castello prof.ssa Clotilde Marcellina Riccitelli, dei docenti, dei collaboratori scolastici e degli alunni, il Sindaco avv. Giuseppe Carmine Mallardo ha tagliato il nastro tricolore riconsegnando la “scuola rinnovata” all’intera comunità. In un periodo particolarmente delicato in tema di sicurezza degli edifici scolastici del territorio, un bel segnale d’incoraggiamento viene quindi, dall’Amministrazione Comunale di San Gregorio Matese che crede e investe molte risorse nella scuola, quale luogo previlegiato di crescita e formazione delle generazioni future e garantire la loro sicurezza è un puntuale obbligo morale e civile.   


 Pietro Rossi

20 gennaio 2017

Maria Gianfrancesco confermata delegata della Regione Campania in seno al Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano

PIEDIMONTE MATESE  - Sceglie nel segno della continuità la Regione Campania che, nel ruolo di delegata in seno al Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, ha confermato l’uscente Dott.ssa Maria Eremenziana Gianfrancesco. A distanza esatta di tre anni dalla sua prima nomina all’interno del Consiglio dei Delegati dell’Ente consortile, dalla dipendente del Consiglio Regionale della Campania è stata designata nuovamente quale rappresentante della giunta regionale tanto nell’assemblea quanto nella deputazione amministrativa del Sannio Alifano.  Una promozione sul campo che è stata ufficializzata lo scorso lunedì dal Governatore On. Vincenzo De Luca che, su proposta del proprio consigliere per l’Agricoltura Dott. Franco Alfieri, ha firmato il decreto di nomina di Gianfrancesco quale delegata regionale, un ruolo svolto con impegno assiduo e partecipazione attiva e vigile nell’ultimo triennio in seno all’amministrazione guidata dal Presidente uscente Prof. Pietro Andrea Cappella. Funzione che Gianfrancesco è pronta a rivestire anche nel prossimo quinquennio all’interno del Consiglio insediatosi lo scorso 4 novembre ed in attesa di poter completare gli organi direttivi e la composizione dell’amministrazione consortile, nel frattempo guidata dal Presidente Dott. Alfonso Santagata. Del resto, una prima conferma della posizione della funzionaria del parlamentino regionale nel Sannio Alifano era arrivata già nei mesi scorsi quando il Direttore generale per le Politiche Agricole e Forestali, Dott. Filippo Diasco, aveva prorogato l’incarico della riconfermata delegata regionale nella fase di transizione dal precedente al nuovo consiglio dei Delegati, così come eletto a seguito della tornata elettorale del 25 settembre scorso che ha segnato l’avvio della nuova era amministrativa.  Gianfrancesco sarà componente di diritto sia dell’assemblea consortile che della deputazione amministrativa così da poter svolgere appieno il suo ruolo di controllo e vigilanza sugli atti adottati dall’organo esecutivo dell’Ente di Bonifica, così come puntualmente fatto nell’ultimo triennio. Il suo insediamento ufficiale avverrà nel prossimo consiglio che dovrebbe tenersi già nelle prossime settimane per procedere alla elezione del presidente, del vice, dei componenti della deputazione e del collegio dei revisori dei conti, così da dare finalmente avvio all’attività amministrativa e di governo dell’Ente di viale della Libertà, allo stato bloccata dalla ritardata nomina dei delegati delle province di Caserta, Benevento e Avellino. "Il rinnovo dell’incarico, - dichiara la delegata Gianfrancesco - rafforza un percorso iniziato durante la precedente consiliatura svolto nell’esclusivo interesse dei Consorziati e dell’intero territorio. Ringrazio per la fiducia riconosciutami il presidente Vincenzo De Luca ed il delegato all’Agricoltura Franco Alfieri. Sono certa che tutte le attività legate al mio ruolo, di delegata Regionale, si svolgeranno in sintonia ed in sinergia con il presidente, la Deputazione amministrativa ed il Consiglio dei Delegati".


 Pietro Rossi

12 gennaio 2017

VENDITE SALDI IN CALO DEL 10% NEI PRIMI 7 GIORNI. IL PRESIDENTE REGIONALE DI CONFESERCENTI SCHIAVO: “LA CRISI ECONOMICA E IL FREDDO TRA LE CAUSE”


Vincenzo Schiavo

Prima settimana di saldi in Campania, spesa a rilento. «Minori presenze rispetto al 2016 - spiega Vincenzo Schiavo, Presidente Confesercenti Campania – con la conseguenza che molti esercizi commerciali sono sempre più a rischio chiusura. Dal 2011 a oggi, 1,2 miliardi di euro di fatturato in meno per le aziende del nostro territorio». Non sono affatto entusiasmanti i dati relativi alla prima settimana di saldi in Campania. Rispetto al 2015, quando ci fu già un calo rispetto all'inizio dell'anno precedente, c'è stato una ulteriore diminuzione del 10% delle presenze e delle vendite nelle varie strutture commerciali. «Il calo è evidente – spiega Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti Campania e Napoli  – ed è dovuto a diversi fattori. Innanzitutto alle difficoltà economiche delle famiglie che hanno sempre minori possibilità di spesa. In secondo luogo il grande gelo che ha colpito l'Italia, Campania compresa, non ha incentivato i consumatori, inducendoli sempre di più a riversarsi nei centri commerciali industriali, con la conseguenza di un calo anche di più del 10% di presenze nei negozi sotto casa che sono in grave difficoltà». Dati allarmanti che si innestano su un percorso negativo delle aziende della Campania. «Negli ultimi cinque anni le 550mila aziende campane – spiega Schiavo - hanno perso 1 miliardo e 230mila euro di fatturato, a causa della più grave crisi economica degli ultimi 60 anni. In questo modo, purtroppo, è facile spiegare i motivi della chiusura di 16 esercizi commerciali al giorno, per una cifra di 6000 in un anno. Una crisi che questo inizio a rilento dei saldi amplifica e che è dovuta anche alla crescita dei centri commerciali industriali, alla progressione dell’acquisto on-line tramite lo sviluppo dell’e-commerce».Per Confesercenti Napoli e Campania, con Vincenzo Schiavo in testa, le soluzioni da proporre sono diverse. «Innanzitutto una regolamentazione certa dei saldi, senza eccedere in promozioni o offerte, senza anticiparli senza autorizzazioni, altrimenti nessuno più acquista a prezzo pieno. Due volte l’anno credo che vada più che bene. In secondo luogo sono contrario alla liberalizzazione del commercio: il mercato esiste fin quando ci sono delle regole, senza di esse i deboli sono destinati a soccombere sempre. Insistiamo, infine, nel rilancio del negozio di quartiere, che porta anche benefici alla zona, visto che – conclude Schiavo - il pagamento delle tasse produce servizi per la comunità».
Pietro Rossi

09 gennaio 2017

LEGA CONSUMATORI CASERTA PRONTA A COLLABORARE CON LA PROVINCIA PER IL DISSERVIZIO POSTALE

Vito Conforti
CASERTA - La situazione dei disservizi postali in provincia di Caserta non è più sostenibile e Poste Italiane dovrà fornire spiegazioni ed ascoltare le lamentele degli  amministratori. Il Presidente facente funzione della Provincia di Caserta Silvio Lavornia ha provveduto nei giorni scorsi a convocare per domani 10 gennaio, alle ore 12,00 presso l'Aula del Consiglio Provinciale, un'assemblea dei sindaci dei comuni di Terra di Lavoro, allargata ai sindacati confederali di categoria, per discutere insieme della problematica ed individuare le azioni da mettere in campo per superare la stessa ed eliminare i disagi che i cittadini tutti stanno subendo da settimane. In merito ai disservizi di Poste Italiane nel recapito della corrispondenza in provincia di Caserta è intervenuto anche Vito Conforti Presidente di Lega Consumatori Caserta che ha plaudito all’iniziativa del Presidente Lavornia rendendosi disponibile ad eventuali collaborazioni. Negli ultimi tempi in particolare, Poste Italiane ha di fatto – attraverso costanti tagli alle risorse umane riferite ai portalettere – tranciato il servizio di recapito della posta. Il perché di tutto questo, ricorda Conforti, è frutto della nuova “strategia aziendale” di Poste Italiane che ha deciso di togliere del tutto centinaia di portalettere da Nord a Sud. Il motivo ufficiale è una non meglio chiara “ottimizzazione” del lavoro. I tagli alle risorse stanno in pratica rendendo impossibile la consegna della posta. Provate a pensare se un postino cui è affidata una zona già ampia si vede assegnare altre tre zone precedentemente coperte da un collega cui è stato tolto l’incarico. Questo non è ottimizzazione,  Non scherziamo: cancellazione del servizio di recapito postale. Forse, a beneficio dei ben più remunerativi servizi finanziari, nuovo e più reale fiore all’occhiello di Poste Italiane s.p.a. E’ un reato il mancato recapito della posta? Lo è. In due sensi. Se un portalettere – capita sempre più spesso – omette di consegnare la posta, se ne appropria o la distrugge, viene perseguito personalmente. E quando è lo stesso Ente a non distribuire la Posta a causa di politiche aziendali scellerate? Risponde l’Ente. Il Governo, ha concluso Vito Conforti, di fronte a ciò dovrebbe giungere persino a precettare Poste Italiane dal momento che la mancata consegna di posta è appunto un reato e che se i cittadini non ricevono determinata corrispondenza sensibile, rischiano di divenire vittime di: sequestri, sanzioni, aumento del rischio di vedersi tagliare i servizi fondamentali quali luce, acqua, gas.

Pietro Rossi

07 gennaio 2017

Carabinieri di Isernia impegnati nelle operazioni di assistenza alle popolazioni colpite dall’emergenza neve.


ISERNIA - Continua senza sosta il monitoraggio dei Carabinieri, impegnati su tutto il territorio della provincia di Isernia per fornire assistenza alle popolazioni locali e in particolare agli automobilisti, in occasione delle rilevanti precipitazioni nevose e del gelo che sta interessando gran parte dell’Italia centro-meridionale. Tutte le Stazioni dislocate capillarmente, anche nelle zone più impervie, e i Nuclei Radiomobili di pronto intervento, garantiscono  un’ininterrotta assistenza alla cittadinanza e alle Autorità Locali. Gli interventi più frequenti riguardano la viabilità sulle arterie di collegamento con le regioni limitrofe. I Carabinieri raccomandano, come sempre in queste circostanze, di muoversi con i mezzi solo in caso di estrema necessità, e di assicurarsi di circolare muniti di catene o pneumatici da neve. Tutte le unità dell’Arma sono costantemente radiocollegate con la Centrale Operativa che garantisce la presenza di personale specializzato per rispondere a tutte le richieste di aiuto che pervengono dai cittadini attraverso il numero unico di emergenza “112”. Nella giornata di ieri, i Carabinieri sono intervenuti impiegando anche il gatto delle nevi in dotazione soccorrendo venti persone, tra le quali anche tre bambini, che a bordo di cinque autovetture erano rimaste isolate a causa delle abbondanti precipitazioni nevose, nella zona di Capracotta.


CONVEGNO SUL MARE A CASERTA

Caserta. Si svolgerà Mercoledì 11 Gennaio 2017, presso la sede provinciale della Ugl sita in via Vivaldi, il convegno dal titolo “Il Mare a Caserta” che vedrà gli interventi di quattro segretari regionali del sindacato guidato da Paolo Capone, i quali illustreranno le loro attente relazioni sul territorio. L’incontro rappresenterà un importantissimo momento di confronto teso alla programmazione sindacale del prossimo decennio in terra di lavoro. Le piattaforme dai rappresentanti delle costruzioni, dei metalmeccanici, dell’igiene ambientale e degli alimentaristi andranno a comporre un documento che sarà presentato alle istituzioni locali e nazionali e sarà parte integrante della proposta nazionale della confederazione Ugl, Caserta ospiterà la creazione di un nuovo mosaico battezzato dal Segretario Generale, al quale i territori daranno un apporto concreto.  “La sfida sarà quella di parlare di mare a Caserta” ha dichiarato il vicesegretario generale Ugl Giancarlo Favoccia “vogliamo essere i pionieri di nuovi progetti di sviluppo capaci di cambiare la storia di questa parte dello stivale. In Italia non ci sono territori disastrati” ha concluso il sindacalista “ma opportunità da cogliere e per farlo, mercoledì punteremo su un poker di sindacalisti appassionati e capaci di rendere concrete le idee che rappresentano.”

Concerto di beneficenza di Save the Children ad Aversa.

Aversa -Con tutto il male che ci affligge in questo momento, Save the Children vuole portare un sorriso ai bambini di tutto il mondo, vittime indifese di guerre, carestie e attacchi terroristici molto più frequenti negli ultimi anni. Save the Children è un’associazione internazionale No profit che dal 1919 si batte per proteggere i bambini e i loro diritti nel mondo attraverso progetti di nutrizione, educazione e prevenzione. Dopo vari eventi tenutesi in questi mesi nella città di Aversa e paesi limitrofi, il gruppo di volontari di Save the Children organizza grazie al patrocinio del Comune di Sant’Arpino un concerto di beneficienza con artisti emergenti del nostro territorio in collaborazione con Officina Sonora di Grumo Nevano al cineteatro Lendi l’8 Gennaio dalle 10:30 alle 13. Anche se nati da poco come gruppo ha intrapreso una lunga e difficile strada che ha portato già a fare molto. Non è facile prendersi una responsabilità tale da organizzare dopo molti eventi uno cosi impegnativo sperando in una buona affluenza di pubblico per una causa degna di nota.

Agevolazioni sulle aree di crisi delle attività produttive, Oliviero e Bosco fanno chiarezza sulla delibera 748 della Giunta Regionale

Luigi Bosco
PIEDIMONTE MATESE  - I consiglieri regionali Luigi Bosco e Gennaro Oliviero intervengono per fare chiarezza sulla delibera numero 748 della Giunta Regionale, riguardante le agevolazioni sulla aree di crisi della attività produttive. «Al fine di fare chiarezza in merito alla portata delle determinazioni assunte dalla Giunta Regionale con la delibera numero 748/2016 recante in oggetto ‘Investimenti produttivi in aree di crisi industriale e interventi di sostegno in aree colpite da crisi diffusa delle attività produttive (Dgr 604/2016)’ – fanno sapere i due consiglieri - soprattutto alla luce di alcune notizie apparse in rete dal carattere assolutamente fuorviante per molti amministratori del territorio, si riporta il dettato letterale della citata delibera, la quale prevede che: ‘Nello specifico, dalle risultanze delle analisi, in relazione ai suddetti criteri, riportate nella Dgrc 604/2016 e nei suoi allegati, discende che si potrà intervenire prioritariamente a favore dei SLL di San Marco dei Cavoti, Oliveto Citra, Sala Consilina, Sessa Aurunca, Vallata, Telese Terme, Eboli e Piedimonte Matese, e a favore dei Comuni esclusi dei SLL di Napoli, Nola e Torre del Greco’, non contemplando quindi tutti i comuni citati in alcuni elenchi apparsi in rete». Allo stesso tempo si precisa che la delibera numero 748 è scaturita da un tavolo tecnico con l’assessore regionale Lepore e la dottoressa Michelino del settore Attività produttive, al quale hanno partecipato i consiglieri regionali Gennaro Oliviero e Luigi Bosco, rispettivamente presidente della commissione Ambiente e vice presidente della commissione Attività produttive. 

IL COMUNE DI CASAPULLA ATTIVA IL ‘BONUS CULTURA’ DEDICATO AI NUOVI 18ENNI

Anna Di Nardo
CASAPULLA - Attivato il Bonus cultura al Comune di Casapulla. A parlarci dell’iniziativa dell’amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Michele Sarogni, è l’assessore alla Pubblica istruzione e alla Cultura Anna Di Nardo che afferma: «Abbiamo inviato una lettera a tutti i neo diciottenni di Casapulla, illustrando il procedimento per ottenere il ‘Bonus Cultura’, una misura del ministero dei Beni e delle Attività culturali, creata ad hoc per i nati nel 1998. L’iter consente di creare il voucher di 500 euro, da spendere in libri, teatro, concerti ed altre attività culturali. Abbiamo inviato una lettera informativa ai 95 diciottenni di Casapulla e predisposto, presso gli uffici comunali, uno sportello dedicato al progetto, a cui i cittadini potranno rivolgersi. La registrazione per partecipare all’iniziativa deve essere effettuata entro il 31 gennaio 2017, mentre il buono può essere speso entro il 31 dicembre 2017, presso gli esercenti che hanno aderito al progetto».

30 dicembre 2016

”NATALE IN BIANCO” : Flash mob in Piazza Margherita degli “Operatori Fantasma ” dell’Ambito C1

CASERTA - Natale in Bianco per circa 100 Operatori Sociali dell’ambito C 1, fra stipendi arretrati e servizi fermi, nonostante i proclami autocelebrativi delle nuove Amministrazioni Comunali, che della sensibilità verso le politiche sociali hanno fatto sempre vanto. “Le Cooperative Sociali che gestiscono i Servizi Socio- Assistenziali dell’Ambito C1 sono allo stremo, con i pagamenti fermi a Settembre 2015 -  comunica Alessandra Cirelli della UGL Caserta - mentre  i lavoratori  vantano dai 6 ai 12 stipendi arretrati.  Alla marcia della Pace il Sindaco Marino  ci ha  promesso per Natale  il saldo fino a luglio 2016 di tutte le spettanze, ma ad oggi qualche cooperativa ha ricevuto circa  di un paio di mensilità, una elemosina per non dire una beffa ….che davvero non meritavamo” Molti servizi ancora non sono stati avviati: il tutoraggio educativo ed il trasporto disabili  sono fermi da gennaio 2016, mentre la assistenza scolastica agli alunni disabili dall’inizio dell’anno scolastico ancora non è iniziata!! ,- prosegue la sindacalista -  Se a questo aggiungiamo i continui fermi dei servizi avvenuti nell’anno 2016,  che hanno costretto gli Operatori alla  Cassa Integrazione e gli utenti all’abbandono, e la mancanza di tutele sociali per le maestranze, che le sta riducendo di nuovo in condizioni di precariato …. Il bilancio di quest’anno è davvero negativo.”  “Se l’attenzione ai deboli misura il grado di civiltà della società , oggi dobbiamo seriamente interrogare i nostri amministratori  sulla situazione delle politiche sociali, la cui gravità è davanti agli occhi di tutti e non può più essere negata o dissimulata  – commenta  il Segretario Generale UGL Caserta  Sergio D’Angelo – Sollecitiamo  ancora i Sindaci a farsi immediatamente carico di questa situazione, garantendo l’effettivo sblocco dei pagamenti , per il quale centrale resta sempre la regolarizzazione degli arretrati da parte dei Comuni dell’Ambito, (fino ad ora solo Casagiove risulta  in linea con i versamenti), la continuità assistenziale di TUTTI i servizi e le tutele sociali delle maestranze, che hanno  portato avanti, e di fatto a loro spese!!,  i servizi sociali di questo Ambito con professionalità e dedizione encomiabili.”

 Pietro Rossi

Furti in abitazione a Isernia presa la banda. Quattro persone arrestate dai Carabinieri, recuperata refurtiva per un valore di circa trentamila euro.


ISERNIA -Una banda composta da quattro persone, tutte di origine Slava, dedita ai furti in abitazione è stata arrestata dai Carabinieri nel primo pomeriggio di oggi. I quattro, tre ventenni ed una sedicenne, avevano già svaligiato un appartamento di via Quinto Orazio Flacco a Venafro e stavano tentando un ulteriore furto in altre abitazioni private quando sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni della locale Compagnia, che hanno intercettato la banda di malviventi traendola in arresto. Nella circostanza è stata recuperata l’intera refurtiva consistente in gioielli, orologi, monili in oro e denaro contante per un valore complessivo che si aggirerebbe intorno ai trentamila euro, sottoposti a sequestro l’auto utilizzata dai malfattori sulla cui provenienza sono tutt’ora in corso indagini e decine di chiavi, grimaldelli ed altri arnesi per aprire e forzare serrature.. I Carabinieri stanno inoltre accertando se parte della refurtiva rinvenuta oltre al furto messo a segno a Venafro possa essere proveniente da altri furti commessi in provincia di Isernia, e se la banda sia la stessa che nelle ultime ore ha commesso furti anche nel capoluogo pentro. Intanto i tre maggiorenni, un uomo e due donne, sono stati trasferiti nelle rispettive Case Circondariali di Isernia e Chieti, mentre la minorenne è stata trasferita presso il Centro di Prima Accoglienza dell’Aquila. Grande apprezzamento è stato rivolto ai Carabinieri da parte dei cittadini che hanno assistito alla cattura dei quattro, che sono tra l’altro risultavano avere a loro carico numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona. 

PONTE MARGHERITA, LAVORNIA REPLICA AL COMITATO: SOLO FANDONIE E MISTIFICAZIONI, BISOGNA ESSERE SERI E RESPONSABILI.

Silvio Lavornia
CASERTA -“L’attività di disinformazione, dichiara Silvio Lavornia Presidente facente funzione della Provincia di Caserta, posta in essere da parte del Comitato Pro Ponte rasenta il ridicolo ed appare tanto più grave quanto più fonte di procurato allarme e di disordini di cui, già nelle prossime ore, sarà informata sia la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che il Prefetto di Caserta. Diffondere notizie false e tendenziose, tese unicamente a ingenerare facili illusioni nei cittadini e, nel contempo, a screditare l’operato di una Istituzione qual è la Provincia e l’immagine dei suoi vertici e dei suoi dirigenti, è un reato di cui il Comitato Pro Ponte e taluni suoi componenti, si è reso responsabile a più riprese con accuse, offese e diffamazioni di cui saranno chiamati a rispondere nelle sedi opportune. Tanto più grave ed inaccettabile è l’opera di mistificazione portata avanti fino ad oggi dal Comitato che, addirittura, in una delirante nota stampa diffusa poco fa e che segue i fantasiosi comunicati precedenti, sostiene che i lavori di messa in sicurezza di Ponte Margherita banditi e prossimi all’aggiudicazione da parte della Provincia, porterebbero alla riapertura parziale e ad una sola corsia del cavalcavia.  Niente di più falso atteso che l’opera di alleggerimento del ponte che sarà eseguita da qui a qualche settimana, una volta terminata, consentirà la ripresa del transito pedonale e veicolare sull’intera infrastruttura e non solo su di una parte della stessa, come vorrebbe invece il Comitato.Piuttosto, sarebbe curioso sapere chi dovrebbe ascoltare la Provincia: Forse un Comitato che non legge neppure gli atti a corredo della gara? Forse un Comitato che dice tutto ed il contrario di tutto e che, negli ultimi mesi, ha cambiato versione e posizione almeno una trentina di volte sulla necessità di riaprire il Ponte Margherita, secondo le convenienze del momento e le strumentalizzazioni politiche tuttora in atto? Forse la Provincia dovrebbe prendere per  buona una relazione tecnica redatta sulla base di semplici prove manchevoli di qualsiasi verifica preliminare di sicurezza? Siamo seri e responsabili e, se proprio il Comitato vuole andare in Procura, vada a denunciare il fatto che ha eseguito prove di carico su una sola corsia (!), senza aver fatto prima gli esami sulla resistenza dei materiali di cui è composto il Ponte (sic), e con una dichiarazione di transitabilità valida per soli 6 mesi, scaduti i quali si dovrebbero ripetere i controlli. Solo per mero scrupolo e senso di responsabilità, l’Ente ha convocato per il 4 gennaio il Comitato Tecnico-Scientifico per sottoporgli i risultati delle prove di carico a dir poco parziali e limitate ad una sola corsia fatte eseguire da tale Osservatorio Pro Ponte, le cui conclusioni finali non fanno altro che avvalorare la tesi della Provincia e dei suoi tecnici e confermare l’urgenza di intervento e ripristino delle condizioni minime di sicurezza della infrastruttura che da tempo è stato programmato, ma rallentato dall’ostruzionismo dello stesso Comitato. La verità è una sola, per riaprire oggi Ponte Margherita ad una sola corsia come chiede il Comitato bisognerebbe un costo immediato di oltre 60 mila euro in segnaletica e accorgimenti vari, poi rifare le prove di carico fra 6 mesi e poi dopo ulteriori 6 mesi, semmai richiuderlo per far eseguire i lavori di messa in sicurezza, il tutto a carico di chi? Della Provincia ovviamente e, quindi, di tutti i contribuenti visto che il Comitato se ne laverebbe di sicuro le mani. Lo sanno i signori del Comitato che tutto ciò sarebbe un reato penale e contabile e prefigurerebbe un danno erariale? E allora vadano a denunciare tutto ciò in Procura se proprio vogliono perdere altro tempo, non saranno di certo le loro minacce ad intimorire la Provincia o, peggio ancora, a fermare la procedura di gara che responsabilmente sarà portata a termine per riaprire davvero il Ponte e dare una risposta seria e concreta ai cittadini della media Valle del Volturno. Basta con le dolci illusioni miste a grosse bugie, stop a giochetti e polemiche di bassissima lega, è il momento di fermare chi genera solo confusione e diffonde frottole megagalattiche”, conclude  Silvio Lavornia Presidente facente funzione.


28 dicembre 2016

IL DIRIGENTE PROVINCIALE DEL PD PASCARELLA, SCRIVE UNA LETTERA A MATTEO RENZI.

Gianluca Pascarella        -       Matteo Renzi
CASERTA- Gianluca Pascarella, Dirigente Provinciale del PD Caserta ha scritto un appello al Segretario Nazionale Matteo Renzi in cui evidenzia i bisogni del partito nel mezzogiorno d’Italia. Caro Segretario, caro Matteo, scrive Pascarella, gli imminenti appuntamenti programmatici che ci attenderanno il prossimo anno  mi hanno indotto a riflettere sul nostro futuro e a mettere giù queste mie brevi riflessioni. Oggi, all’interno delle nostre comunità si rappresenta sempre di più la necessità di intercettare le nuove assordanti richieste della società, che denunciano la mancanza di un senso compiuto della vita umana con la ribellione verso un eccessivo materialismo che ha fatto sì che il Mercato fosse l’unico regolatore dei ritmi del nostro vivere, l’unica risposta ai nostri bisogni umani di quotidianità. E’ in contrapposizione a questa concezione ed al blocco storico conservatore che va tracciata una nuova linea programmatica ponendo fiducia nei confronti di una nuova classe dirigente per superare l’autoconservazione che ha fatto e fà male al Paese e soprattutto al Meridione; capace di traghettare nuove forme progressiste all’insegna dell’unità nazionale per il Mezzogiorno come nelle grandi nazioni europee  dove i nuovi gruppi sociali, inseritisi prepotentemente nelle strutture statali hanno rinvigorito l’unitarismo, introducendo  nuovi equilibri e creando al tempo stesso condizioni nuove di uno sviluppo rapidamente progressivo. Cambiare noi stessi, per cambiare ciò che si vuole mutare deve essere il punto di partenza di un tale superamento. Un punto di partenza di un mutamento radicale di uno status quo che aveva portato alla convinzione che tutto era perduto, che tutto era irrimediabile, che i giochi erano fatti e che l’Europa, il Paese, il Mezzogiorno, erano destinati al proprio destino. Il Partito Democratico ha dimostrato che non era così. Questa nuova generazione, continuando a difendere con le unghie e con i denti la propria terra, le proprie terre, la propria comunità, il proprio Mezzogiorno, ritiene  che l’antica questione meridionale, rivista in un’ottica modernizzante, sia la questione di un’intera nazione, di tutti i cittadini che in questo Paese ci vivono; ed oggi, nell’ottica di un sempre più rafforzamento delle tematiche europee, di un’Europa che non sia tale solo perchè accomunata da una stessa moneta ma da un unico senso di appartenenza, quella stessa questione dibattuta,  non può che non essere soppiantata ed affrontata da un livello più ampio. Allo stesso tempo, continua Pascarella,  la causa del ritardo del Mezzogiorno va ricercata anche nell’unità nazionale che fino ad oggi è mancata; unità nazionale che mancò purtroppo fin dall’800, periodo in cui si realizzò una forte sperequazione tra nord e sud, soprattutto per quel che  riguarda la spesa pubblica con il trasferimento verso il nord di notevoli mezzi finanziari dal Meridione per sanare il deficit pubblico del Piemonte, rilevante a causa delle guerre sostenute e del continuo rafforzamento dell’esercito. Quel civilissimo e laborioso Mezzogiorno d'Italia, patria di Cicerone, Pitagora e Archimede, di Giordano Bruno e Tommaso Campanella, con le miniere di ferro, il laboratorio metallurgico della Mongiana in Calabria; le industrie tessili della Ciociaria; le manifatture di Terra di Lavoro; i tanti cantieri navali sparsi per tutto il Mezzogiorno; le scuole pubbliche, e, soprattutto, la dignità e la libertà di un intero popolo.; furono tolte ai Meridionali, i quali, coraggiosamente preferirono andare partigiani sui monti dell'Appennino, nelle sue foreste a morire, piuttosto che veder calpestato il sacro suolo della patria. Ripartiamo dall’educazione, dalla letteratura, dal bello che è anche buono, con la convinzione che avevano gli uomini e le donne di quel tempo; coscienti di essere diversi da quelli del passato, moderni rispetto agli antichi ma allo stesso tempo cogliendo quelle esperienze come opportunità ed eredità. Trasformiamo la politica in un autorevole strumento, come avvenne per il disegno di quei tempi, capace di creare di tutto: cose, rappresentazioni e spazi. Strumento progettuale, per materializzare le nuove proprie idee, per fissarle e consegnarle intatte alla comunità.Occorre un'Europa ed un Partito Democratico che lavorino sempre più a favore della politica della crescita, di quella sociale ed industriale che accompagni i sacrifici dei singoli territori del Mezzogiorno, degli ultimi. Europa che non sia solo un “bancomat” o un “tutor”, ma come già è, la nostra storia, la nostra cultura, la nostra civiltà. Gli Stati Uniti d'Europa, dove ci sono tante differenze che rappresentano allo stesso tempo anche una grande risorsa. Quando si chiedono poi anche sacrifici alla gente che lavora, come scriveva Enrico Berlinguer, ci vuole un grande consenso, una grande credibilità politica e la capacità di colpire esosi ed intollerabili privilegi. Solo allora, il momento di crisi può essere adoperato come occasione per uno sviluppo economico e sociale nuovo, per un rigoroso risanamento dello Stato, per una profonda trasformazione dell’assetto della società, per la difesa ed espansione della democrazia; in una parola, come mezzo di giustizia e di liberazione dell’uomo e di tutte le sue energie oggi mortificate, disperse, sprecate. E’ il Paese che deve riscattarsi rispetto al Mezzogiorno, non il contrario; tocca a noi come Partito Democratico, poi metterci il nostro. Tutte le parti del Paese, e quindi anche il Nord, hanno bisogno che il Mezzogiorno vada avanti se vogliamo avere un recupero ed un rilancio dell'economia nel suo complesso e una crescita più sostenuta nel prossimo avvenire. Senza Sud, ci ribadiva spesso, Giorgio Napolitano, non c'è neppure il Nord. Negli ultimi anni si è parlato molto di un “Patto per il Sud” con le Regioni unificate in una federazione per perseguire uno sviluppo sostenibile e duraturo del Mezzogiorno, per una crescita comune, che però non si è mai realizzato.  Oggi ribaltando il ragionamento, da una visuale più allargata, potremmo dire che si è rappresentata la necessità di un “patto europeo”, con una revisione della governance, con una disciplina fiscale più rigida per tutti i Paesi, con un raggiungimento effettivo delle condizioni che secondo i manuali di economia sono necessarie al funzionamento di un’unione monetaria; che tenga conto allo stesso tempo che occorre tanta, tanta, tanta crescita. Una programmazione della spendita di finanziamenti europei poi, che cambi rotta rispetto a quella che è stata fino ad oggi la situazione contingente.  Mai più il collaudato metodo feudale dei benefici e dei territori assegnati ad una vasta clientela di vassalli e valvassori che ha avviato negli ultimi anni un processo di volgarizzazione della cultura politica meridionale. Non più clientelismi ma crescita, non più ingiustizie ma giustizia, non più malaffari ma “affari” per i cittadini, i territori, per il Mezzogiorno, per il Paese e l’Europa stessa; a quel punto il Mezzogiorno potrà esportare il suo esempio di rilancio nel campo dell’agroalimentare, del manifatturiero, del turismo, dei propri tesori archeologici e culturali, il suo nuovo modello di sviluppo. E qualcosa di più semplice, conclude Pascarella, ma allo stesso tempo più difficile, ripartiamo dagli ultimi, nel prossimo governo istituiamo un Ministro contro la povertà. Questo è il mio auspicio per il nostro, nuovo, Partito Democratico.Facciamo le cose difficili quando sono facili, e iniziamo le grandi cose quando sono piccole. Un viaggio di mille miglia deve iniziare con un singolo passo.”

Pietro Rossi

19 dicembre 2016

La Regione Campania stanzia 800 mila euro in favore degli edifici di proprietà della Provincia per l’adeguamento sismico.

l'On. Sgambato con l'Assessore Reg. Fortini
CASERTA -Per il miglioramento antisismico degli edifici scolastici superiori, la Regione Campania stanzia subito 800 mila euro in favore della Provincia di Caserta per consentire la realizzazione di interventi urgenti e straordinari in termini di sicurezza strutturale. Ad annunciarlo l’On. Camilla Sgambato che fino ad oggi ha sempre sollecitato l’intervento di Regione e Governo per fronteggiare lo stato di emergenza in cui versano le decine di istituti superiori casertani e, di conseguenza, per garantire il regolare svolgimento dell’anno scolastico. Su richiesta congiunta dell’On. Sgambato, del consigliere regionale Stefano Graziano e del capogruppo del Partito Democratico in seno al Consiglio Provinciale, l’altro ieri l’Assessora Regionale all’Istruzione Lucia Fortini ha comunicato al Presidente f.f. dell’Amministrazione provinciale, Silvio Lavornia, l’assegnazione di risorse pari a poco meno di 800 mila euro a valere sul Piano degli Interventi di adeguamento antisismico della Regione Campania. I fondi concessi alla Provincia potranno essere utilizzati per la realizzazione di interventi-obiettivo relativi alla vulnerabilità sismica e alla sicurezza di taluni edifici che presentano carattere di priorità e di urgenza per il competente settore provinciale.  “Le problematiche riguardanti le scuole superiori di Terra di Lavoro sono ormai note a tutti da mesi, e la situazione più volte rappresentata tanto dalla Provincia, quanto dai dirigenti scolastici e dagli studenti, non può che destare preoccupazione e sicuramente richiede un intervento sinergico e sistemico tra Regione e Governo centrale per superare le criticità, evidenziate anche dai sopralluoghi delle Autorità preposte, che sono di natura strutturale, gestionale e finanziaria.  Tale situazione di emergenza ha gravi ripercussioni sul regolare svolgimento del servizio scolastico, nè può essere negato il diritto allo studio ad oltre 80 mila ragazzi e ragazze casertane”, dichiara la deputata del Pd. “L’attenzione mostrata dall’Assessora all’Istruzione Fortini, che ringrazio per aver recepito e dato riscontro concreto all’attività di sensibilizzazione svolta insieme al consigliere regionale Stefano Graziano e al capogruppo Pd in Consiglio provinciale Angelo Sglavo, è un segnale importante che fa ben sperare e che dimostra la vicinanza della Regione ai problemi di Terra di Lavoro, per la risoluzione dei quali continueremo a lavorare anche nelle prossime settimane per scongiurare il rischio che le scuole superiori rimangano chiuse, come annunciato a più riprese dalla Provincia, con l’arrivo del nuovo anno 2017”, conclude Sgambato.


Pietro Rossi

Cittadinanza Onoraria del Comune di Caserta al Vescovo Emerito Mons. Raffaele Nogaro.

Mons. Raffaele Nogaro
CASERTA - Dopo l’istruzione di una commissione tecnico/politica, oggi 14 dicembre 2016 il Consiglio Comunale di Caserta si è riunito e ha deciso all’unanimità di conferire la cittadinanza onoraria al Vescovo Emerito di Caserta, mons. Raffaele Nogaro. L’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.Pietro” di Caserta, accoglie con lieta gioia la proposta del sindaco di Caserta, Carlo Marino, di indicare proprio il vescovo emerito “..per il suo esempio di vita semplice, per la solidarietà e la sua passione all’umanità..”, perché la sua figura “..abbraccia una dimensione di rottura e combatte con determinazione e forza incrollabile…i fenomeni di criminalità organizzata; sempre in difesa dei più deboli, degli stranieri e dei migranti”. Si legge dalla delibera di Giunta che l’Amministrazione ha inteso proporre la cittadinanza a padre Nogaro “..per legarlo definitivamente al territorio, suggellando il suo amore per la città sempre manifestato, tanto da indurlo a conservare qui la sua residenza anche dopo il mandato pastorale”. Nel corso del consiglio comunale, don Nicola Lombardi ha letto un breve discorso del vescovo, dal quale si legge, tra le altre cose, l’amore che ha caratterizzato il suo impegno: “..credo di poter dire che amo tutti, senza preferenza di persone. Ho sempre sostituito i rapporti di potere con quelli della coscienza e della libertà di ciascuno, i rapporti di comando con quelli del servizio, i rapporti di interesse con quelli dell’amore”. L’opera umana e pastorale di Raffaele Nogaro è una memoria incancellabile per il territorio casertano. Per raffinatezza culturale e capacità di realizzare, nel senso di rendere reale, il significato più intimo del Vangelo, ancora oggi rappresenta un esempio non imitato di pastore nella diocesi casertana. È difficile esprimere in poche parole il valore del suo operato e l’importanza della sua semplice presenza. Fondatore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.Pietro”, propugnatore del movimento per il Macrico verde, sostenitore dell’Università di Caserta, fondatore del Comitato “Città di Pace”, promotore della Marcia della Pace che ancora oggi si celebra, a distanza di 21 anni, sempre nella seconda decade di dicembre (quest’anno l’evento sarà il 18 dicembre 2016), animatore della Rivista Semestrale dell’ISSR “S.Pietro” dal titolo “Quaerite”, ideatore di innumerevoli campagne di sensibilizzazione sociale e culturale, prolifico autore di numerosi volumi, fiero difensore degli ultimi e degli oppressi, padre spirituale di tutti gli immigrati, costante e tenace avversario della camorra, della collusione e del malaffare tra imprenditoria, criminalità e politica. In un bellissimo articolo che parlava della sua attività pastorale, dal significativo titolo “Il vangelo contro i boss”, Roberto Saviano scrisse: “tutto ciò che è stato fatto di disumano corrotto immondo, ha avuto contro Nogaro”. Questo suo schierarsi in modo così trasparente e sempre dalla parte del più debole lo ha portato ad essere inviso, quando non proprio osteggiato, sia dalla politica sia da molti diocesani. Con la fermezza, l’umiltà e la discrezione che lo contraddistinguono, la sola presenza di padre Nogaro ispira, ai cittadini casertani, quella fiducia necessaria per credere che il miglioramento del nostro territorio non solo è auspicabile, ma è anche possibile. La città di Caserta migliora con persone come Nogaro a combattere per gli ultimi e per il bene comune.
Pietro Rossi


Prorogato all’otto gennaio il Premio Buone Notizie Scuola/Giovani.

CASERTA – Prorogata all’otto gennaio la consegna del video per il Premio Buone Notizie Scuola/Giovani. Dalla grande esperienza e successo del Premio «Buone Notizie – Civitas Casertana» è nata la sezione Scuola, con una prova video sul tema «Buone notizie: l'ambiente è una risorsa da recuperare», per l’anno scolastico 2016/2017. L’idea è quella di un video che racconti, denunci o promuova – in maniera giornalistica e secondo i dettami del medium scelto (clip, spot, etc.) – un singolo fatto per narrazione. «Si tratta di un concorso rivolto ai giovani studenti di tutti i tipi di scuola – spiegano gli organizzatori del Premio Luigi Ferraiuolo e Michele De Simone – che non solo educa i giovani alla fruizione consapevole dei media, ma anche al loro uso, formandoli all’utilizzo delle nuove tecnologie e sviluppando la loro creatività. Lo scorso anno fummo sommersi dai video». È opportuno tenere presente che si tratta di un concorso giornalistico per studenti e non puramente creativo. Sarà, pertanto, apprezzato anche lo stile giornalistico, la capacità di sintesi, la chiarezza del linguaggio e la coerenza dello stesso al mezzo utilizzato. La partecipazione è aperta a tutti gli studenti, italiani e stranieri, che frequentino le classi delle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, dalla scuola primaria all’università, del territorio nazionale. Si può partecipare singolarmente, in gruppi o per classi con un video, da inviare entro la mezzanotte dell’otto gennaio 2017 esclusivamente via email all’indirizzo giovani@premiobuonenotizie.it.

Pietro Rossi

BENEDIZIONE DELLO SPADINO PER IL CADETTO LORIS AMORE SIMONE A CASTELLO DEL MATESE

Loris Amore Simone
CASTELLO DEL MATESE - Il giorno di Natale a Castello Del Matese nella chiesa Santa Croce  durante la messa delle ore 11.30 officiata da Monsignor Antonio Rinaldi si terrà per la prima volta nella nostra comunità il rito della benedizione dello spadino. Il giovane allievo Ufficiale  in uniforme Loris Amore Simone,  del 198 corso "Saldezza" dell' Accademia Militare di Modena, rinnoverà davanti a Dio la fedeltà ai valori (onore, dignità, fedeltà, audacia, volontà, lealtà, esempio, fierezza e coraggio) che sono alla base della sua scelta e che ogni cadetto deve rispettare. Seguirà la lettura della preghiera dell' allievo al 1 anno Loris Amore Simone, con la quale si chiede a Dio di fare  in modo che lo spadino sia sempre al servizio del bene. La tradizione prevede che lo spadino non venga mai sguainato prima della solenne benedizione e che a compiere questo simbolico gesto debba essere una donna che non  tradirà  mai il cadetto. Ecco perchè a sfoderare lo spadino sarà la  madre del giovane prof.ssa Angela Montone di Castello  Matese.

Pietro Rossi

17 dicembre 2016

Presepe Vivente di Faicchio una manifestazione natalizia sempre più attesa, per uno spettacolo di assoluto valore.



FAICCHIO - Un evento spettacolare che renderà unico il periodo delle Festività Natalizie. Una visita incantevole, in una cornice elegante e accogliente, da trascorrere vivendo, come per magia, il passato con il suo caratteristico paesaggio, il suo folklore e le sue antiche tradizioni. Il visitatore potrà godere delle “cose antiche”; percorrendo le strade e i viottoli della nostra storica borgata rurale, riscoprirà colori e sapori di un tempo passato. Riprendono vita gli antichi mestieri di una volta, quasi dimenticati, profumi, colori e voci al tempo della nascita di Gesù, antichi sapori di una volta, grazie ai piatti tipici locali tramandati di generazione in generazione. Itinerario ampiamente nuovo, con tante novità, nuove Scenografie e Sceneggiature, Testi e Musiche rinnovati, Personaggi e Storie originali. 300 Figuranti in costumi d’epoca, 35 Postazioni di antichi mestieri, varietà di animali vivi, 3 Cantine dettagliatamente allestite, 3 Punti ristoro, Attrazioni di effetti speciali. All’Ingresso del Percorso si può ritirare, ai Cambiavalute, “il DENARIO” la Moneta Antica del Presepe Vivente coniata dal Comitato-Organizzatore per l'occasione. “SHOW del FUOCO”: Spettacolo Scenografico di fuoco ed effetti speciali. Durante la visita, davanti la Grotta della Natività, ci sarà lo scoppio e l'arrivo spettacolare della grande STELLA COMETA” che illuminerà di luce intensa, con l'apparizione dei Re Magi, il Presepe Vivente. Per la gioia di grandi e piccini, ci sarà lo “SPETTACOLO della NEVE”. Tutti i visitatori saranno ricoperti da una leggera spolverata di neve finta. La novità assoluta di quest'anno sono i “MERCATINI DEL PRESEPE” a cura dell'Associazione PONTE.LIVE. All'interno del Presepe Vivente saranno allestite LOCANDE per la degustazione di prodotti tipici locali e natalizi. Un clima di grande suggestione per una manifestazione di straordinario effetto. Un viaggio indietro nel tempo che permetterà di rivivere, in una dimensione lontana, la suggestiva atmosfera di Betlemme.
Pietro Rossi