31 agosto 2016

Parte la Fiera della Maddalena a Caiazzo

CAIAZZO - Un'edizione settembrina a causa dei lavori di restauro del centro storico ormai in fase di ultimazione ma anche tante novità e diversi obiettivi da raggiungere, sullo sfondo la tradizione da mantenere inalterata e la storia da rievocare: sará questo e molto altro ancora la fiera de "La Maddalena" in programma da 1 al 4 settembre prossimo.  Da sempre svoltasi tra il 20 ed il 24 luglio, la 94esima kermesse fieristica si terrà nel ritrovato centro storico caiatino, appena tirato a lucido attraverso un massiccio intervento di restyling, così da mettere in vetrina non solo arti e mercanzie, ma soprattutto la città ed il suo territorio ricco di bellezze paesaggistiche, culturali ed architettoniche che ha proprio nella parte più antica il suo fiore all'occhiello. Diversi i punti di forza individuati dall'amministrazione comunale del sindaco Tommaso Sgueglia per la manifestazione che vanta una tradizione millenaria, varie anche le criticità emerse nelle ultime edizioni che andranno eliminate sotto il profilo logistico ed organizzativo, e con il contributo determinante del vomitar nominato dal Municipio, per migliorare ancora di più l'attrattività e la capacità di richiamo della stessa fiera che si tiene nel centro cittadino. L’intento è quello di contribuire non solo allo sviluppo di un turismo enogastronomico, ma anche al potenziamento di un turismo culturale guidando i flussi turistici verso la scoperta delle bellezze naturali, architettoniche e culturali presenti nelle zone interne della Regione Campania e nel caso specifico del territorio della Media Valle del Volturno. Dall’artigianato all’industria, dall’agricoltura agli allevamenti, ma anche dimostrazioni di elettrodomestici e prodotti tecnologici, ricami, vendita di prodotti tipici locali e chincaglierie, sono soltanto alcuni settori presenti all'edizione di quest'anno de La Maddalena, con l'obiettivo di mettere in contatto diretto produttori, operatori del settore e consumatori finali. Ancora una volta, l'organizzazione sarà curata dal comitato guidato dal funzionario comunale Renzo Mastroianni, in collaborazione con le diverse associazioni cittadine e territoriali interessate alla promozione del comprensorio caiatino.  "Attraverso la fiera de La Maddalena - dichiara il sindaco - puntiamo anche a raggiungere un secondo obiettivo teso alla valorizzazione del nostro centro storico mediante la programmazione di eventi collaterali, iniziative a tema e percorsi mirati che consolidino e rilancino una kermesse che deve partire da Caiazzo e raggiungere l'intero territorio dell'alto casertano, per il quale deve essere una vera vetrina ed un'autentica fucina di idee e progetti per la sua promozione".  Sgueglia spiega anche i motivi dello slittamento di quest'anno: Seppur a malincuore ma siamo stati costretti a rinviare, solo per quest’anno, di un mese la Fiera de La Maddalena. Abbiamo valutato più soluzioni e riflettuto a lungo prima di decidere, ma alla fine ci è parsa la più ragionevole ed anche la più giusta perché è preferibile attendere la fine dei lavori di restyling del centro storico, ed anche perché non è ipotizzabile una fiera a ranghi ridotti ed in spazi ridotti. La Maddalena è una manifestazione storica e di prestigio che merita di svolgersi nel miglior modo possibile, ed allora crediamo che spostarla al primo fine settimana di settembre sia la soluzione migliore, così da inaugurare con la stessa il nuovo centro storico di Caiazzo e segnarne il ritorno alla normalità e alla vitalità con un evento di grande respiro provinciale e regionale”. 
Pietro Rossi


25 agosto 2016

TUTTO PRONTO PER MIGRANDATA MATESE 2016


20 agosto 2016

20esimo anniversario del gemellaggio con Ochtendung.

CAIAZZO- Solenni celebrazioni quest'oggi in città in occasione del 20esimo anniversario del gemellaggio con Ochtendung, la comunità tedesca accomunata a quella caiatina, medaglia d'argento al merito civile, nel ricordo della strage di Monte Carmignano del 13 ottobre 1943, ordinata dall'ufficiale delle Ss W. Lehnigk-Emden che risiedeva proprio nella cittadina situata nel Lander della Renania-Palatinato. L'amministrazione comunale del sindaco Tommaso Sgueglia ha inteso promuovere diversi momenti di incontro e riflessione pubblica cui parteciperanno i rappresentanti istituzionali di Ochtendung al fine di ricordare la sottoscrizione del patto di amicizia tra le due città, avvenuto nel 1996 per volere dell'allora sindaco  Nicola Sorbo.  Il sindaco ed il borgomastro terranno i discorsi solenni di apertura, in territorio caiatino, del ciclo di celebrazioni che prevede un secondo evento, quello più importante, domani 21 agosto. Al mattino, alle ore 9,30 presso il cimitero comunale, Sgueglia e Hirsch deporranno insieme una corona d'alloro sul sacrario dei 22 martiri dell'eccidio di 73 anni fa alla presenza delle massime autorità militari e religiose, dei rappresentanti delle associazioni interessate e dei cittadini tutti.  A seguire, alle ore 10, da piazza Porta Vetere partirà il corteo istituzionale fino alla basilica minore di piazza Santo Stefano Menecillo dove il vescovo della diocesi di Alife-Caiazzo, monsignor Valentino Di Cerbo, celebrerà la santa messa.  Nel pomeriggio sempre di domenica, appuntamento alle ore 18 presso il luogo della strage, a Monte Carmignano, dove il sindaco Sgueglia ed il borgomastro Hirsch sottoscriveranno il patto di gemellaggio e rinnoveranno gli impegni reciproci di pace e fratellanza tra le due comunità. 
Pietro  Rossi


Santa messa in ricordo di Teresa Musco

CASERTA - Il sindaco della Città di Caiazzo, Tommaso Sgueglia, ha partecipato alla santa messa in ricordo di Teresa Musco, la mistica di origini caiatine morta il 19 agosto 1976. In occasione del quarantennale della sua prematura dipartita, il Vescovo della diocesi di Caserta, mons. Giovanni D'Alise, ha celebrato la funzione religiosa in suffragio di Teresa Musco presso il Duomo di Caserta, con in prima fila il sindaco Sgueglia e alla presenza di tantissimi cittadini e fedeli caiatini. Il pastore diocesano del capoluogo di Terra di Lavoro, intrattenutosi con il primo cittadino Sgueglia prima della messa, ha ricordato la figura della pia donna in odore di santità e con le stimmate, nata a Caiazzo il 7 giugno 1943, dove vivono i suoi familiari, e a Caserta. Al termine della celebrazione eucaristica, ai presenti è stato donato  in copia il libro di Pierluigi Mirra dal titolo "Il Tormento della Santità-Teresa Musco".  

Pietro Rossi

02 agosto 2016

La ventiduesima edizione de “La Giostra” di Castello del Matese si terrà il 5 – 6 e 7 Agosto 2016

CASTELLO DEL MATESE - La Giostra di Castello del Matese è una manifestazione di rievocazione storico – medievale, che si svolge dal 1995, ogni primo fine settimana di agosto. Le ultime edizioni sono state un’intensa attrattiva sia per i turisti di Castello e del Matese che per i medesimi cittadini della zona. Edizioni sempre caratterizzate da un eccezionale successo di pubblico, tant’è che il sabato sera della Giostra è ormai testimone di una festa di piazza interminabile, che si protrae fino a notte fonda. È un dato di fatto che i visitatori ritornino volentieri, ogni anno, in strade e vicoli che raccontano una parte considerevole della storia e della tradizione della comunità matesina, in un paese in cui l’allestimento degli spettacoli, la preparazione delle mostre d’arte e le fedeli ricostruzioni storiche sono accompagnati da ottimo cibo e da allettanti eventi culturali. Durante i tre giorni è possibile anche spendere l’antica moneta, coniata per l’occasione e distribuita da un affidabile monte dei cambi. Il fulcro della manifestazione è il torneo commemorativo dell’assedio dei baroni del 1460, quando Castello era la rocca alta di Piedimonte, luogo sicuro dove ripararsi per l’ultima resistenza: oggi quel drammatico evento viene rievocato con la contesa dello stendardo cittadino, simbolo del potere, da parte dei cavalieri delle tre contrade (Cavallo, Platano e Torre). La contesa è preceduta da una serie d’iniziative che si susseguono nei tre giorni di festa. Il venerdì è in programma un ricco carnet di eventi musicali, mostre e giochi d’epoca: la melodia dei flauti e dei liuti, vicolo dopo vicolo, accompagna il visitatore dalla Chiesa del Purgatorio, posta al principio dell’antica mulattiera che scende a Piedimonte Matese, fino alla piazza della Torre Grande e al “Giardino degli Artisti”, piccolo museo a cielo aperto, dove sono custoditi i tesori dell’arte locale, dalla pittura alla scultura e all’artigianato tipico. Il sabato è dedicato alla degustazione dei prodotti tipici, in ogni rione del paese. Fino a tarda notte, i banchetti offrono un menù di pietanze preparate secondo tradizione, in un itinerario gastronomico, dove si respira una sfida nella sfida, a colpi di prelibatezze, tra le varie contrade animate per l’occasione da canti e balli. Poi giunge la domenica, salutata dall’aperitivo di mezzogiorno con il gustoso ippocrasso; si prosegue nel pomeriggio con ilcorteo storico, gli sbandieratori, gli arcieri e i falconieri. Inizia il tanto atteso torneo, dove i tre cavalieri, armati di lunghe lance, si sfidano al galoppo per centrare gli anelli, di dimensioni sempre più piccole, posti lungo il suggestivo campo di gara. La conquista dello stendardo è il preludio per la proclamazione della contrada reggente, al fianco del Signore del Castello, e per il banchetto finale in Piazza Roma, in onore del vincitore. La scorsa edizione è stata vinta dalla contrada Platano, la contrada che vanta più vittorie nella storia della Giostra, grazie a una radicata tradizione di eroici cavalieri. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale Cluvia, che negli anni gode sempre più del supporto della popolazione: quasi la metà del paese è coinvolta nell’organizzazione e nell’allestimento dell’evento. Il sindaco di Castello del Matese, Antonio Montone, ci tiene a rimarcare come la Giostra sia ormai “una manifestazione così radicata nel paese e nel territorio, tale da essere un grande impegno sia per i membri dell’Associazione che per i miei concittadini, nonché per le Amministrazioni comunali e per gli enti territoriali, presenti e futuri”. Il primo cittadino, inoltre, invita tutti a intervenire “con animo gioioso e conviviale al ricco programma di appuntamenti che la manifestazione offre: dai momenti culturali agli immancabili banchetti, dalle occasioni ludiche agli incontri formativi, che negli anni hanno contribuito alla crescita del nostro patrimonio culturale e territoriale, dando la possibilità a tanti turisti e visitatori di conoscere questo paese e questi luoghi”. Il presidente dell’Associazione, Michele Granitto, evidenzia alcune modifiche apportate al programma: “abbiamo reinventato un po’ la festa, nel nostro continuo percorso di rinnovamento e di rigenerazione della manifestazione, tentando di inserire qualche novità nel corso degli appuntamenti sia culturali che conviviali. Ovviamente le idee non si fermano qui, stiamo ancora discutendo e progettando nuove iniziative, da inserire nei prossimi anni nella manifestazione, senza snaturarne l’essenza e lo scopo per cui essa vive”. Lo stesso invita alla condivisione della bellezza di questa manifestazione: “Come ogni anno, il mio invito è di condividere le affascinanti serate del venerdì, la travolgente partecipazione ai banchetti contradaioli, il colpo d’occhio della folla che prima si accinge ad assistere al torneo domenicale e poi si riversa in piazza per i festeggiamenti finali. Per questa edizione è stato preparato un programma d’intrattenimento di tutto rispetto, con artisti provenienti da ogni angolo d’Italia. Ognuno di loro darà un sano contributo alla rievocazione dell’atmosfera medievale, epoca di frammentazione e di campanilismo che ebbe, nella nostra penisola, un elemento aggregante proprio nella cultura e nella mescolanza delle tradizioni artistiche”.

21 luglio 2016

LE TRADIZIONI POPOLARI DELLA GRECIA E DELL’ITALIA IN UN CONCERTO AL CHIOSTRO DI SAN DOMENICO

PIEDIMONTE MATESE – Dopo i successi riscossi, negli scorsi anni in Germania in Polonia e alcune settimane fa in Spagna ad Alcalà de Henares , vicino Madrid,  con la partecipazione al “Concierto Conjunto del Coro de La Universidad de Alcalà”   tenutosi presso l’Aula di Musica dell’Università di Alcalà insieme al coro spagnolo  Universidad de Alcalà e al coro portoghese “Voz Nua”,  in occasione della celebrazione tenutasi ad Alacalà de Henares per il quarto centenario della morte di Miguel de Cervantes, il suo concittadino più illustre, la Corale Polifonia Ad Torani Aquas si appresta ad un’altra bellissima esperienza musicale che la vedrà protagonista della manifestazione “Italiani e Greci, una faccia  una razza” concerto del Coro di Karditsa (Grecia) e del Coro matesino che si terrà nel favoloso scenario dei Chiostro di San Domenico a Piedimonte Matese venerdì 22 luglio alle ore 21.00. Un evento musicale in cui sarà al centro lo scambio e l’affiatamento fra i due cori: le voci greche, dirette da Nikos Efthimidias, proporranno una serie di brani appartenenti alla tradizione popolare della propria terra, dedicando anche un omaggio alle celebri arie e musiche dell’Italia. A loro si unirà poi la corale matesina diretta da Felice Cavaliere, per dare spazio alle più amate melodie della tradizione partenopea. La Corale Polifonica “Ad Torani Aquas” di Piedimonte Matese (CE) è promossa dal Centro Studi e Iniziative Musicali Aurora Sanseverino. Composta da circa 40 coristi, si propone di avvicinare attivamente alla musica appassionati di ogni età attraverso prove settimanali, laboratori di tecnica vocale e concerti. Diretta dal M°Felice Cavaliere, preparata e accompagnata al pianoforte dal M° Tiziana Silvestri, la Corale ha un vasto repertorio che va dalla musica rinascimentale al barocco, dalle arie d’opera alle colonne sonore di famosi film  fino ai canti della tradizione popolare napoletana.


Pietro Rossi

20 luglio 2016

Presentazione del Registro Storico del 108° Pellegrinaggio a piedi alla Basilica dell’Addolorata di Castelpetroso effettuato dai devoti dell’Addolorata di Castello del Matese.

CASTELLO DEL MATESE- Venerdì 22 luglio 2016, alle ore 20,30, nella neo restaurata Chiesa di Santa Croce di Castello del Matese, riaperta al culto  domenica 17 luglio da S.E. Mons. Valentino Di Cerbo,  Vescovo della Diocesi di Alife – Caiazzo, sarà celebrata una Santa Messa di ringraziamento per il Pellegrinaggio all’Addolorata di Castelpetroso, compiuto dai devoti di Castello del Matese dal  17 al 19 giugno 2016. Dopo la Santa Messa sarà presentato il “ Registro Storico del 108° Pellegrinaggio a piedi alla Basilica dell’Addolorata di Castelpetroso”, nel quale sono riportati i nomi di tutti i partecipanti e il diario del Pellegrinaggio, che, a futura memoria, racconta, in forma narrativa, tutte le informazioni salienti del Pellegrinaggio: orario di partenza e di arrivo, percorso cronologico, condizioni meteorologiche e altre curiosità.  Inoltre, ai Pellegrini che quest’anno hanno compiuto il Cammino con sentimento religioso e rispettando gli impegni assunti all’avvio del Pellegrinaggio, sarà consegnata la Pergamena di partecipazione al 108° Pellegrinaggio alla Basilica dell’Addolorata di Castelpetroso. La Pergamena è un documento illustrato con i simboli dell’Addolorata, tra i quali le sette spade conficcate nel cuore con sopra una fiamma, è  firmata dal Parroco della Parrocchia di Santa Croce di Castello del Matese e attesta che il devoto ha compiuto il 108° Pellegrinaggio alla basilica dell’Addolorata di Castelpetroso.

Pietro Rossi

17 luglio 2016

Idee e progetti per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente nel Matese.







CASTELLO DEL MATESE – La Capanna Sociale di Monte Orso (1368 mt), situata nel Comune di Castello del Matese, ha ospitato l’VII^ edizione de «L’IMBOSCATA – Matese in progress» manifestazione organizzata dalla sezione matesina del Club Alpino Italiano. L’evento ha aderito a “Rifugi di Cultura”, ”, organizzato dal Comitato Scientifico Centrale del CAI, evento estivo diffuso che vede il rifugio non solo come ricovero per alpinisti ed escursionisti, ma come luogo dove diffondere la cultura e le usanze degli abitanti delle montagne. A movimentare la bellissima  giornata è stato in mattinata un incontro-dibattito sul tema «Idee e progetti per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente», sul quale hanno relazionato in merito rappresentanti dei mass-media regionali. La comunicazione al servizio della valorizzazione territoriale è stato il punto  di maggiore attenzione su cui, dopo i saluti del Presidente della sezione CAI Matese Ugo Iannitti, sono intervenuti in ordine Francesco Fossa giornalista del Gruppo Mediaset, Pietro Rossi direttore del Blog Corriere Matese, Gianfrancesco D’Andrea e Ildebrando Caputo giornalisti del il Mattino. Il comprensorio del Matese in cui viviamo è un ricchezza inestimabile, se solo pensiamo al paesaggio, inteso come sintesi dell’insieme dei beni naturali e dei beni culturali, rappresenta un patrimonio fondamentale e inalienabile della nostra collettività. Il paesaggio è la più eloquente e visibile manifestazione dell’identità territoriale, di quella “unità nella varietà” che permea non soltanto l’estrema diversificazione dell’immagine e delle forme fisiche di un territorio specifico, ma anche l’articolazione storica delle culture e delle formazioni sociali, dei sistemi economici locali, delle forme organizzative e del tessuto produttivo. La salvaguardia e valorizzazione della risorsa paesaggio, lungi dal potersi rinchiudere negli angusti orizzonti della difesa passiva e vincolistica, comportano un forte impegno politico e progettuale capaci di sviluppare azioni complesse di governo del territorio. In questa direzione l’istanza conservativa deve potenziarsi di tutta la strumentazione tecnologica adeguata e, contemporaneamente attivare una esigenza di autentica innovazione ( di più ampio accesso, controllo e fruizione). Tante le problematiche emerse durante l’incontro, tanti gli interrogativi e tante le speranze ma una cosa è certa è arrivato il momento di fare chiarezza su che cosa il nostro territorio vuole veramente comunicare. Ora più che mai è arrivato il momento di capire quale direttrice intraprendere per uno sviluppo ecosostenibile dell’alto casertano e raccogliere e condividere tutte quelle idee che ci possano assicurare un futuro migliore. A seguire, nello stupendo scenario del bosco in località Monte Orso si è tenuto un concerto per voce e chitarra di Monica Pinto, cantante e cantautrice napoletana che con la sua stupenda voce ha incantato i presenti con un  «Viaggio attraverso la tradizione napoletana tra classico e popolare».

Pietro Rossi


Idee e progetti per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente nel Matese.







CASTELLO DEL MATESE – La Capanna Sociale di Monte Orso (1368 mt), situata nel Comune di Castello del Matese, ha ospitato l’VII^ edizione de «L’IMBOSCATA – Matese in progress» manifestazione organizzata dalla sezione matesina del Club Alpino Italiano. L’evento ha aderito a “Rifugi di Cultura”, ”, organizzato dal Comitato Scientifico Centrale del CAI, evento estivo diffuso che vede il rifugio non solo come ricovero per alpinisti ed escursionisti, ma come luogo dove diffondere la cultura e le usanze degli abitanti delle montagne. A movimentare la bellissima  giornata è stato in mattinata un incontro-dibattito sul tema «Idee e progetti per la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente», sul quale hanno relazionato in merito rappresentanti dei mass-media regionali. La comunicazione al servizio della valorizzazione territoriale è stato il punto  di maggiore attenzione su cui, dopo i saluti del Presidente della sezione CAI Matese Ugo Iannitti, sono intervenuti in ordine Francesco Fossa giornalista del Gruppo Mediaset, Pietro Rossi direttore del Blog Corriere Matese, Gianfrancesco D’Andrea e Ildebrando Caputo giornalisti del il Mattino. Il comprensorio del Matese in cui viviamo è un ricchezza inestimabile, se solo pensiamo al paesaggio, inteso come sintesi dell’insieme dei beni naturali e dei beni culturali, rappresenta un patrimonio fondamentale e inalienabile della nostra collettività. Il paesaggio è la più eloquente e visibile manifestazione dell’identità territoriale, di quella “unità nella varietà” che permea non soltanto l’estrema diversificazione dell’immagine e delle forme fisiche di un territorio specifico, ma anche l’articolazione storica delle culture e delle formazioni sociali, dei sistemi economici locali, delle forme organizzative e del tessuto produttivo. La salvaguardia e valorizzazione della risorsa paesaggio, lungi dal potersi rinchiudere negli angusti orizzonti della difesa passiva e vincolistica, comportano un forte impegno politico e progettuale capaci di sviluppare azioni complesse di governo del territorio. In questa direzione l’istanza conservativa deve potenziarsi di tutta la strumentazione tecnologica adeguata e, contemporaneamente attivare una esigenza di autentica innovazione ( di più ampio accesso, controllo e fruizione). Tante le problematiche emerse durante l’incontro, tanti gli interrogativi e tante le speranze ma una cosa è certa è arrivato il momento di fare chiarezza su che cosa il nostro territorio vuole veramente comunicare. Ora più che mai è arrivato il momento di capire quale direttrice intraprendere per uno sviluppo ecosostenibile dell’alto casertano e raccogliere e condividere tutte quelle idee che ci possano assicurare un futuro migliore. A seguire, nello stupendo scenario del bosco in località Monte Orso si è tenuto un concerto per voce e chitarra di Monica Pinto, cantante e cantautrice napoletana che con la sua stupenda voce ha incantato i presenti con un  «Viaggio attraverso la tradizione napoletana tra classico e popolare».

Pietro Rossi


06 luglio 2016

Convegno su Tutela della salute tra informazione, etica e promozione della mutualità a Caserta

CASERTA- Si terrà giovedì, 7 luglio, alle ore 18.00, presso l’hotel Novotel di Caserta in via ss 87 km 22600 l’incontro intitolato “Tutela della salute tra informazione, etica e promozione della mutualità” .  L’introduzione del dibattito sarà a cura del dott. Carmine Bucci e di Gianluca Busino, promotori mutualistici, i quali si stanno impegnando a  promulgare, nella nostra terra, i valori e le possibilità che il mondo mutualistico sta delineando in Italia. “Da tempo - afferma il dott. Bucci - viviamo un momento molto particolare  dal punto di vista sanitario  in Italia e soprattutto nei nostri territori, con un Sistema Sanitario Nazionale in grande difficoltà e che a causa dei continui tagli imposti dal governo offre dei servizi non all’altezza dell’aspettativa del cittadino, sia dal punto di vista qualitativo ma soprattutto  in  termini di tempistica all’accesso alle prestazioni sanitarie  e mette in condizione i nostri medici e le figure professionali a lavorare con grandi difficoltà. Ecco perché i temi fondamentali del dibattito sui rapporti tra sanità pubblica e sanità integrativa, come il diritto alle cure gratuite e la tutela del welfare, assumono oggi un’importanza straordinaria, tanto più nel nostro territorio.  Il nostro obiettivo sta nel promuovere i valori mutualistici mettendo  il cittadino al centro della società esaltando l’importanza dell’assistenza e della solidarietà e creando un solido pilastro che  affianchi il SSN oramai al collasso. I decreti legislativi –conclude Bucci- stanno risaltando l’importanza del mondo mutualistico, avvicinando le famiglie e le aziende a questi concetti che rappresentano il futuro della sanità italiana. Le tematiche dell’ incontro saranno sviluppate dalla Coordinatrice  Nazionale  Health Italia, la dott.ssa Matilde Piselli che ha voluto fortemente presenziare all’evento. Stesso la coordinatrice illustrerà  il sistema alternativo in grado di porre le basi per una migliore assistenza sanitaria e sociale. Un progetto dall’alto valore etico, che raccoglie le istanze dei cittadini con lo scopo di analizzare l’attuale contesto e proponendo le  soluzioni adeguate.
Pietro Rossi


28 giugno 2016

Sgambato: calendarizzata per mercoledì in Commissione Cultura l’interrogazione sul trasferimento dell’Archivio di Stato nella Reggia di Caserta.

On. Camilla Sgambato
Sarà illustrata e discussa mercoledì, nella seduta della VII commissione Cultura della Camera dei Deputati, la interrogazione urgente presentata nelle scorse settimane da ll’On. Camilla Sgambato e rivolta ai Ministri dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Padoan, per una rapida soluzione della problematica riguardante l’Archivio di Stato di Caserta e la possibilità di un suo trasferimento nei locali della Reggia di Caserta, così come proposto ben due anni fa dalla parlamentare del Pd. “Apprendo con soddisfazione e grande sorpresa le parole con cui il sottosegretario ai Beni Culturali  Antimo Cesaro ha finalmente accolto la mia proposta, sollecitata dalla direttrice Grillo e fatta propria da un'associazione di intellettuali costituitasi ad hoc, nonché dall'intero Partito Democratico, di trasferire l'Archivio di Stato di Caserta presso i locali della Reggia.  Per questo non mi lascia stupita la notizia che dopo due anni di duro lavoro con tutti i soggetti interessati, proprio per mercoledì 29 giugno sia stata calendarizzata l'interrogazione urgente con cui da molti mesi chiedevo che si intervenisse proprio in questa direzione.  Sarebbe, tuttavia, auspicabile che in futuro tutte le istituzioni lavorassero in sinergia perché questo è il modo migliore per ottenere risultati concreti.  In Parlamento e sul territorio stiamo svolgendo un grande lavoro. Sarebbe, inoltre, importante che il governo ne tenesse conto. È un peccato disperdere il patrimonio di iniziative realizzate con grande difficoltà per rendere più bello il nostro territorio, più efficiente la gestione e la tutela del patrimonio. Sono certa, dunque, che presto alle parole del sottosegretario seguiranno i fatti e mi rallegro che il grande lavoro svolto dal PD nei mesi passati abbia portato a questo grande risultato”, dichiara Sgambato. Qui di seguito, il testo integrale dell’interrogazione a risposta in commissione n. 5-08437, prima firmataria la deputata Sgambato, e presentato mercoledì 20 aprile 2016, seduta n. 610:  
“SGAMBATO, TARTAGLIONE, MALPEZZI, MANFREDI, FAMIGLIETTI, CAPOZZOLO e MANZI. — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:  
 l'archivio di Stato di Caserta ha sede dal 1972 nel capoluogo di provincia in un condominio per civili abitazioni, di cui occupa circa 3.000 metri quadrati tra seminterrato e pianoterra per depositi e primo piano per uffici con un costo di circa 200.000 euro annui;  
 dal 3 luglio 1995 l'edificio storico della cosiddetta ex caserma Pollio, ubicato nell'emiciclo antistante alla reggia di Caserta, è stato destinato ad ospitare l'archivio di Stato di Caserta; i lavori di adeguamento dell'emiciclo vanvitelliano, non sono ancora iniziati; tra l'altro, oggi la caserma versa in una condizione di estremo degrado;  
 è prevista una gara d'appalto per l'affidamento dei lavori di restauro e adeguamento funzionale, e il 24 marzo 2016 c’è stata la quarta seduta di gara;  
 gli archivi di Stato sono articolazioni delle direzioni regionali per i beni culturali e paesaggistici (DRBCP), organi territoriali dipendenti dal punto di vista tecnico scientifico dalla direzione generale per gli archivi del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo;   ancora oggi l'archivio di Stato di Caserta continua a stare in una sede non idonea; più volte è stato annunciato, anche recentemente, da parte del Ministro Franceschini, l'impegno a verificare competenze e responsabilità di ogni istituzione coinvolta per evitare che trascorra invano altro tempo;    il Ministro ha assicurato che dopo lo spostamento della scuola dell'Aeronautica militare e la razionalizzazione degli spazi della scuola superiore della pubblica amministrazione si è pronti ad investire milioni di euro per allestire questi spazi e altre risorse arriveranno –:    dal piano strategico attrattori cultural se e in quali tempi si ritenga opportuno intervenire per il trasferimento dell'archivio presso i locali della reggia di Caserta attualmente disponibili, anche a seguito della riassegnazione degli spazi lasciati dall'Aeronautica militare, al fine di salvaguardare il patrimonio culturale del territorio.” (5-08437)

Comunicato Stampa
On. Camilla Sgambato