20 settembre 2017

CONVIVIALE ROTARY CLUB - CONVERSAZIONE SULLA PACE DI PADRE GENNARO (GUARDIANO DEL CONVENTO)

PIEDIMONTE MATESE  - La prima conviviale del neo Presidente  Venditti, (dopo la consegna della Campana , simbolo della guida della Presidenza, svoltasi nel mese  di giugno nei locali di Villa Turrita) , si terrà  venerdì 22 settembre nella bellissima location del Convento di S. Maria Occorrevole, più comunemente conosciuto come S. Pasquale. Luogo fascinoso,  che invita alla preghiera e alla meditazione ma che si infiamma, una volta all’anno, in occasione della Festa di S. Giovan Giuseppe della Croce a cui fanno da cornice orante i numerosi pellegrini dell’Isola Verde. Merito del nostro tesoriere ,Pasqualino Terracciano che da tempo parlava della conviviale a S. Pasquale e del nostro Presidente , Guglielmo Venditti, che ha supportato l’evento. Il nostro segretario Francesco Pace ha diramato il seguente avviso, avvertendo della conviviale: venerdì 22 settembre alle ore 18 e 45, nella suggestiva cornice del Convento Francescano di Santa Maria Occorrevole, verremo accolti da padre Gennaro (padre guardiano del convento) seguirà alle ore 20 la Conviviale nei locali del Convento . Dopo il saluto del presidente rivolto alle gentili signore, agli ospiti e tutti i soci del Club padre Gennaro svolgerà una relazione sul tema della Pace.  Nella mia memoria affiorano i ricordi mai sopiti delle serate passate in compagnia degli altri rotariani nei numerosi caminetti del nostro Rotary Club a discutere di programmi futuri. Rare volte vi abbiamo tenuta la conviviale nel lunghissimo, ampio corridoio che attraversa tutta la lunghezza del  Convento. I caminetti si svolgevano in una delle salette a pianoterra con vista sull’ampia vallata. Era bello, anche d’inverno, chiacchierare al calduccio del camino mentre si spandeva il profumo della cucina poco lontana. Non credo che le cose siano cambiate. Sicuramente ritroveremo il lungo corridoio, non più le salette occupate dai villeggianti, la stessa atmosfera di preghiera, il saluto gentile dei numerosi monaci. Sarà, per moltissimi di noi, una grande rimpatriata e un meraviglioso tuffo nel passato.  Mi piace riportare le le notizie sull'origine del santuario che è legata ad una tradizione popolare che vuole che, in un sabato di Quaresima del 1436, un pastore del luogo ritrovasse una sua pecorella smarrita inginocchiata davanti all'immagine della Vergine, dipinta su un muro.  La notizia si diffuse rapidamente per il paese e una folla di fedeli e curiosi salì sulle balze del M. Muto decidendo, di lì a poco, di erigere un tempio alla Vergine Maria. All'origine era solamente l'abside con l'affresco della Madonna a braccia aperte protetta dal Dio Pancreator. Durante il Rinascimento all'abside fu unita la chiesa attuale e durante il '600 vi si aggiunsero accorgimenti architettonici in stile barocco, che furono eliminati nei restauri del 1934 ritornando, così, allo stile originario. L'ingresso possiede un lineare portale in travertino, mentre all'interno si può notare un pregevole coro ligneo e nelle cappelle laterali i vari santi francescani: San Francesco, San Pasquale Baylon, San Giovan Giuseppe. E ancora lapidi funerarie di nobili locali tra le quali spicca quella della famiglia Sanseverino. Ma il vero centro di interesse rimane l'abside, dichiarata Monumento Nazionale nel 1926. il mistico S. Giovan Giuseppe della Croce, al secolo Carlo Gaetano Calosirto, nacque  ad Ischia il 15 agosto 1654; fin da piccolo apprezzò il gusto della meditazione. Novizio a Piedimonte, il 18 settembre 1677 fu ordinato sacerdote nella chiesa di S. Maria. Fu per anni il Maestro dei novizi. Durante la sua permanenza ed anche dopo la sua morte l'eremo bianco di San Pasquale fu un vero faro della spiritualità. Numerosi sono i prodigi fatti da S. Giovan Giuseppe della Croce che si tramandano nei secoli, tra i tanti ricordiamo: il ritrovamento del pane fuori la porta del convento in una notte d'inverno;  l'essersi tempestivamente allontanato, dietro invito di una misteriosa voce,  dal luogo dove cadde un grosso macigno; l'ingrossamento enorme di un piccolo pane crocesegnato donato ai frati per elemosina; un vino guasto dato in carità e trovato inaspettatamente dolce; i frati che trovano S. Giovan Giuseppe della Croce  sollevato da terra in estasi; la conversione, ad opera del santo, della N.D. Cecilia Acquaviva di Atri, duchessa di Laurenzana e signora di Piedimonte, che dopo una vita dissipata si trasformò in una umile serva dei religiosi e della povera gente. Dopo aver trascorso una vita nei salotti mondani dove era stata sempre servita, a sua volta servì scalza i frati e i muratori della Solitudine. Morì tra dolori atroci, fra le benedizioni del popolo.
Nicola Iannitti

16 settembre 2017

Sagra dei funghi 2017 a Cusano Mutri una grande kermesse di fine estate,


Come ogni anno, a Cusano Mutri la “Sagra dei funghi” si tiene a cavallo tra l’ultima settimana di settembre e la prima decade di ottobre, e quest’anno esattamente da venerdì 22 settembre a domenica 8 ottobre.  Giunta quest’anno alla 39ª edizione (ossia da 39 anni), la nota kermesse cusanese di fine estate nel corso degli anni è stata potenziata dal punto di vista organizzativo.Ciò ha consentito di accogliere un numero sempre più grande di visitatori, tanto da diventare famosa anche fuori regione. Naturalmente risulta molto curato l’aspetto gastronomico, con le più svariate pietanze a base di funghi. Ma la “sagra” non è solo gastronomia. Ad essa viene abbinata una vasta “mostra mercato”, che è sempre più ricca e interessante ed è molto visitata. Non mancano intrattenimenti, con musica e spettacoli, anche itineranti nelle vie e le piazze. Molto apprezzata da turisti e visitatori è anche la possibilità di ammirare un ambiente naturale montano d’eccezione.

NUOVA INTERROGAZIONE DI CAMPANIA LIBERA A CASAPULLA

Bosco                Buro                Sorbo
CASAPULLA - I consiglieri comunali di ‘Campania libera’ di Casapulla Luigi Bosco, Marialaura Buro e Francesco Sorbo continuano a tallonare l’amministrazione e presentano una nuova interrogazione. «Lo scorso 23 giugno – si legge nell’esposto – con delibera di giunta numero 78, l’amministrazione comunale ha approvato lo schema per l’attuazione del progetto ‘Impegniamoci per la comunità’. Premesso che l’idea è comunque meritevole ai fini sociali e di integrazione, chiediamo di sapere l’ammontare di eventuali spese relative allo svolgimento delle attività. Riteniamo che le finalità del progetto siano le stesse che in realtà dovrebbe perseguire la ditta incaricata del servizio di raccolta rifiuti. A tal proposito, vogliamo sapere se la società svolge effettivamente i dettami contenuto nel capitolato speciale d’appalto e se in caso contrario l’amministrazione comunale ha attivato tutte le procedure in merito al mancato svolgimento dei lavori».
Pietro Rossi

14 settembre 2017

MARCHIO DOP PER LA MOZZARELLA DELLE MURGIE, SGAMBATO INTERVIENE A DIFESA DELL'ORO BIANCO CASERTANO.


"I prodotti a marchio Dop sono tipici perché si differenziano dal resto dei prodotti simili con un forte legame con il territorio anche quanto ai consumi, per cui se qualcuno nel mondo vuol mangiare la nostra mozzarella di bufala, deve avere la sicurezza di trovare quelle caratteristiche organolettiche, che chiaramente hanno un costo,  e che evidentemente la mozzarella delle Murgie non ha e non può avere".  A dichiararlo l'On. Camilla Sgambato (Pd) che interviene così sulla questione del nuovo consorzio Mozzarella delle Murgie DOP.  "È un riconoscimento che chiaramente va a ledere il nostro oro bianco campano, e soprattutto casertano: un consumatore troverà il simbolo della Dop sia sulla nostra mozzarella che sull’altra prodotta nelle Murgie che necessariamente costerà di meno, perché è un prodotto con latte vaccino.  Non avendo una specifica competenza tecnica, il consumatore comprerà probabilmente il più economico a danno del nostro prodotto caseario, e probabilmente non saprà di aver comprato un prodotto diverso dalla Mozzarella di bufala Campana DOP. Tutto questo comporterà, quindi, anche una confusione per il consumatore", continua la parlamentare democratica. "Il Consorzio di tutela della Mozzarella di bufala Campana DOP e le istituzioni territoriali interessate, tutte insieme, sono chiamate a difendere con i denti la tipicità di una eccellenza gastronomica che tutto il mondo ci invidia e che certamente non può e non deve essere confusa con la mozzarella di Gioia del Colle, così da stravolgere il prodotto stesso.  A costo anche di apparire fondamentalisti, ma stavolta non abbiamo alibi e dobbiamo noi attori istituzionali tutelare non solo la mozzarella di bufala campana in quanto tale, ma anche e soprattutto Terra di Lavoro, gli allevatori, i casari e gli operatori di un settore traino per la economia della nostra provincia", conclude Sgambato.

CERIMONIA INAUGURALE DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO PRESSO IL PROFESSIONALE ALBERGHIERO DI PIEDIMONTE MATESE


PIEDIMONTE MATESE - Questa mattina il Dirigente Scolastico prof.ssa Clotilde Riccitelli ha accolto gli studenti iscritti al primo anno dell’Istituto Alberghiero “E.V.Cappello” di Piedimonte Matese nella Hall dell’Istituto. “Il nuovo anno scolastico 2017/18 si apre con una serie di importanti novità ..ha affermato la Dirigente rivolgendo un caloroso benvenuto alle famiglie e agli studenti e riprendendo lo slogan della scuola “ da Noi si diventa Grandi..” Ha fortemente motivato gli stessi al senso di responsabilità e al forte impegno nel raggiungere ambiziosi traguardi. La nostra scuola ha una marcia in più .. prepara le giovani generazioni a diventare eccellenze dei nostri prodotti e del nostro territorio. A supporto del saluto augurale è intervenuto Franco Pepe, che ha partecipato all’evento salutando la folta platea , augurando agli studenti, futuri ristoratori di domani, un impegno sempre più proficuo nello studio e di credere nella loro professione. Come augurio il Maestro Franco Pepe ha autografato i diari degli studenti come simbolo di buon auspicio , dando la sua completa disponibilità per futuri accordi. L’intero staff della Presidenza, i docenti, nonché il Dsga dott.ssa Simeone Giuseppina e il personale Ata hanno augurato a tutti gli studenti un buon anno scolastico all’insegna del senso di responsabilità e dell’ impegno per costruire insieme eccellenze.


Pietro Rossi

CRESCE L’ATTESA PER I RICCHI E POVERI AD ALIFE

ALIFE – Trepida attesa ad Alife e in tutto l’alto casertano per il concerto dei Ricchi e Poveri che si terrà ad Alife Sabato 16 settembre in occasione dei Festeggiamenti della Madonna delle Grazie. Il comitato festeggiamenti, ha preparato con cura ogni dettaglio. Ai festeggiamenti religiosi sono affiancati, come di consueto, quelli civili. Ciò che ha tenuto a battesimo i festeggiamenti religiosi è stato il Sacro novenario, quindi le Sante Messe con i Vespri Solenni, ma il loro culmine lo si avrà solo il prossimo fine settimana quando sabato 16, nella Piazzetta “Giovanni Paolo II”, antistante il piccolo Santuario, poco distante dal centro storico di Alife, si esibiranno i famosi “Ricchi e Poveri”, invece, il comitato ha organizzato per domenica 17 settembre una  serata con il noto cantante Gianni Nazzaro. A conclusione dei Festeggiamenti 2017 sono in programma un ricco spettacolo di fuochi pirotecnici. Una tradizione che si rinnova nei secoli, ha commentato Domenico Zulla del Comitato Festa, il prossimo fine settimana la festa al piccolo, ma seguitissimo, Santuario della Madonna della Grazie di Alife

Pietro Rossi

09 settembre 2017

RAGGIUNTO IMPORTANTE ACCORDO STRAGIUDIZIALE TRA IL COMUNE DI PIEDIMONTE MATESE E LA TERMOTETTI CHE PERMETTERA’ UNA RIDUZIONE DELLA TARI.

Luigi Di Lorenzo
PIEDIMONTE MATESE - Presso la casa comunale alla presenza del Sindaco Luigi Di Lorenzo, del consigliere delegato Mauro Martino, del responsabile dell’ Ufficio Tecnico M.Cristina Volpe e la società Termotetti sas in persona del Commissario dott. Pierluca Bevilacqua, si è conclusa una fase stragiudiziale di verifiche in contraddittorio del contratto in essere tra le parti relativo alla concessione servizi RSU e teso al ripristino dei servizi non svolti o parzialmente svolti, o in contestazione, nonché il recupero dei maggiori costi sostenuti dall’ente per le motivazioni di cui sopra. L’ufficio tecnico comunale ha dettagliatamente indicato le contestazioni e dopo corretta e fattiva dialettica tra le parti si è convenuto il ripristino delle singole condizioni di contratto; la quantificazione ad oggi dei maggiori costi sostenuti dell’ente e le modalità di restituzione al Comune degli stessi nei successivi 30 mesi di durata del contratto e la possibilità, al fine del recupero, di ridurre la rata mensile a carico dell’ente e di aggiungere a tale riduzione l’incasso del 50% dei ricavi CONAI precedentemente devoluti totalmente alla Termotetti sas. L’intesa debitamente sottoscritta tra le parti, è sottoposta al vaglio degli Organi competenti  vedrà la chiusura del procedimento in brevissimo tempo. Il recupero dei maggiori costi a favore del Comune di Piedimonte Matese darà la possibilità all’Ente di ridurre l’imposta TARI. L’Amministrazione, ha ribadito il Sindaco Luigi Di Lorenzo,  è in linea con quanto prefissosi ed in ossequio agli impegni assunti con i Cittadini stà lavorando per incidere sulle cause e non sugli effetti delle tante problematiche ereditate dal passato.
           Pietro Rossi


02 settembre 2017

AL VIA LA VERIFICA SULLA LEGITTIMITÀ DELL'AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DELL'IMPIANTO DI TRASFERENZA ILSIDE DI BELLONA AI FINI DELLA SUA REVOCA COSÌ DA POTER POI BONIFICARE L'AREA.


NAPOLI - "La Regione Campania è pronta a revocare l'autorizzazione amministrativa dell'impianto di trasferenza Ilside di Bellona dopo il grave incendio di luglio che ha provocato un vero e proprio disastro ambientale.  È assurdo che si possa ancora consentire di operare a chi ha provocato, negli anni, un danno così ingente per il territorio di Bellona e per l'area circostante".  Queste le parole tranquillizzanti del vice presidente della regione Campania Buonavitacola. Ad annunciarlo l'On. Camilla Sgambato (Pd), presente in mattinata alla seconda audizione tenutasi presso la VII Commissione Ambiente del Consiglio Regionale della Campania presieduta da Gennaro Oliviero, alla presenza del vice presidente della giunta regionale e assessore all'Ambiente, Fulvio Buonavitacola, dei consiglieri regionali Stefano Graziano, Alfonso Piscitelli e Vincenzo Viglione, del sindaco di Bellona, Filippo Abbate, e del vice sindaco di Pontelatone, Antonio Carusone, della capogruppo di minoranza, Maria Celeste Cafaro, dell’avv. Pietro Romano, dei rappresentanti del comitato civico di Bellona, dei dirigenti regionali di Arpac Caserta e dei Settori Bonifiche e Ambiente. "L'Assessore regionale all'Ambiente Buonavitacola, che ringrazio insieme al presidente Oliviero per l'attenzione riservata alla questione da me sollevata nelle immediatezze dell'incendio del mese scorso, ha indicato la soluzione da attuare dopo il vasto rogo dell'impianto di Bellona, dove ancora si registrano fumarole sviluppatesi dalle decine di tonnellate di rifiuti, in particolare plastica, ancora in fase di combustione, depositate lì negli anni senza alcun controllo delle autorità locali", continua la parlamentare democratica. "All'esito del procedimento di verifica e revoca che la Regione concluderà nei prossimi giorni, in sinergia con l'Arpac ed il settore Bonifiche, il Comune dovrà senza ulteriori ritardi avviare tutte le procedure in danno e sostitutive rispetto alle inadempienze che si dovessero registrare da parte della proprietà del sito, e porre in essere ogni utile iniziativa per mettere in sicurezza il sito. Subito dopo si attiveranno con l'ausilio della regione le operazioni di bonifica di un'area finora abbandonata a se stessa, tra ritardi, omissioni e anomalie varie", conclude Sgambato. 



Pietro Rossi

30 agosto 2017

INTERVENTI DI MANUTENZIONE DEL VERDE PUBBLICO NELLA BORGATA SEPICCIANO

Mauro Martino
PIEDIMONTE MATESE – Procede il programma di interventi prestabiliti dall’amministrazione comunale guidata da Luigi Di Lorenzo mirati alla qualità urbana e alla promozione del  territorio. La conservazione e al miglioramento dell’ambiente urbano, più volte richiamato durante l’ultima campagna elettorale, quale bene primario della comunità locale, assicurando adeguati livelli qualitativi che garantiscano la piena fruibilità dello stesso da parte dei cittadini, si sta rilevando come fattore prioritario di intervento della nuova giunta comunale che ha inteso avviare una serie di interventi partendo dalle periferie della città. In questi giorni, ha spiegato il consigliere delegato al verde e al decoro urbano Mauro Martino, la nostra attenzione è concentrata sulla Borgata Sepicciano dove è stata avviata la sfalciatura e la sistemazione degli spazi verdi e del Campo sportivo . E’ stata programmato un intervento anche per le cunette e ciglio stradale compreso il vallone dietro il Campo sportivo comunale. Entro fine anno, ha annunciato Martino, è previsto il rifacimento stradale di Via Torelle fino alla Chiesetta della Madonna di Loreto. Intendiamo  promuovere la tutela e la valorizzazione del decoro urbano, ha concluso Mauro Martino, sia prescrivendo divieti ed obblighi, che incentivando forme di collaborazione e partecipazione responsabile da parte dei cittadini.


Pietro Rossi

25 agosto 2017

CONTROLLI A PIEDIMONTE MATESE PER IL TAGLIO DI SIEPI E RAMI SPORGENTI Al MARGINI DELLE STRADE COMUNALI E VICINALI AD USO PUBBLICO E LA PULIZIA DEI FOSSATI

Mauro Martino
PIEDIMONTE MATESE – Tolleranza zero dell’amministrazione guidata da Luigi Di Lorenzo per gli inadempienti. Dopo i principi di incendio, domati grazie al pronto intervento dei Vigili del Fuoco e delle squadre di volontari delle ultime settimane che hanno interessato alcune zone del territorio comunale, l’amministrazione comunale ha intrapreso una serie di controlli a tappeto su tutto il territorio comunale per verificare se i proprietari dei fondi confinanti con le strade comunali hanno provveduto al taglio delle siepi, dei rami sporgenti ai margini delle strade comunali e vicinali ad uso pubblico  e alla pulizia dei fossati così  come disciplinato dall’Ordinanza Sindacale n.4 del 26 giugno scorso. L’intervento di controllo e monitoraggio, coordinato dal Consigliere delegato al decoro e al verde urbano Mauro Martino, ha interessato soprattutto le zone rurali di Monticello, San Pietro, Santa Lucia e Via A.Moro, questo a testimoniare il vivo interesse di tutta l’amministrazione che  ha più volte ribadito di avere, anche in campagna elettorale, soprattutto per le zone rurali. A tale scopo, ha ricordato Mauro Martino, i  proprietari dei terreni confinanti con le strade comunali e vicinali sono tenuti alla potature delle siepi ed al taglio di rami ed arbusti principalmente  in prossimità di curve o incroci. Dovranno, inoltre, assicurare la regolare manutenzione dei fossi stradali di scolo, per quanto riguarda la superficie di proprietà, di ripristinarli se abbandonati, ricoperti o intasati, rimuovendo ogni materiale quali, ad esempio, erbe di sfalcio, fogliame, detriti o rifiuti che possano ostacolare il regolare deflusso delle acque.

Pietro Rossi

23 agosto 2017

DA CASERTA A SAMARCANDA, SULLA VIA DELLA MUSICA


CASERTA - Per secoli crocevia di popoli e culture, era uno dei centri più importanti sull’antica Via della Seta. Parliamo di Samarcanda, la “Perla dell’Oriente”, la città senza tempo che si lascia oggi ammirare da visitatori di tutto il mondo. Oggi, quella centralità culturale Samarcanda la rivive ogni due anni, in occasione dello Sharq taronalari” (Melodie d’Oriente), Festival internazionale della musica etnica organizzato dal Governo locale col patrocinio dei Ministeri della Cultura e degli Affari Esteri dell’Uzbekistan e dell’UNESCO, a cui partecipano gruppi musicali provenienti da 50 Paesi del mondo. A fine agosto si svolgerà la 11ma edizione e l’Italia sarà rappresentata dai NANTISCIA: Annalisa Messina (voce), Ferdinando Ghidelli (chitarra e pedal steel), Peppe Vertaldi (batteria), Donato Tartaglione (contrabasso), Ubaldo Tartaglione (chitarra e mandolino), Pina Valentino (percussioni), Almerigo Pota (flicorno) e Luciano Pesce (tastiere).  Un gruppo di talentuosi artisti di Caserta, con grande esperienza sul palco, prodotti da Andrea Aragosa etichetta “Black Tarantella” e selezionati dal Comitato organizzatore del Festival tra vari candidati. La musica etnica vuole oggi trasmettere le antiche tradizioni culturali ed identitarie del territorio, miscelate con elementi innovativi. Può quindi essere considerata una musica “tridimensionale”, dato che rappresenta i tre livelli del territorio “locale, regionale e nazionale” ed è protesa sul palcoscenico internazionale. Da Caserta a Samarcanda, dall'Italia all'Uzbekistan. Dal Mediterraneo all’Asia centrale. Dalla meravigliosa Reggia Borbonica all’incantevole Piazza Registan, dalla Via Sannitica alla Via della Seta. La musica etnica dei NANTISCIA (il nome è l’anagramma di Sannitica, la strada voluta da Re Carlo di Borbone per collegare Termoli a Napoli) è anche un ponte per far conoscere due città Siti UNESCO e due Paesi con grandi ricchezze culturali e potenzialità turistiche. Una delle loro canzoni più belle,  N'trezziannno culureè dedicata proprio alla tessitura della seta fatta con gli antichi telai di San Leucio. Immaginari spettatori di questo Festival e del gruppo casertano saranno i Re Carlo e Ferdinando IV di Borbone con le rispettive consorti Maria Amalia e Maria Carolina, insieme a Tamerlano, fondatore dell’Impero Timuride (XIV sec.) che ebbe in Samarcanda la capitale ed Alessandro Magno con Roxane. Il re macedone, quando nel IV sec. a.C. conquistò le antiche provincie persiane di Sogdiana e Battriana, corrispondenti all’attuale Uzbekistan, fu rapito non solo dalla bellezza di Samarcanda ma anche della figlia di un principe locale. La scena del loro matrimonio venne, poi, dipinta dall’artista Mariano Rossi sulla volta della “Sala di Alessandro” nella Reggia di Caserta. Altri ospiti speciali, Antonio Vivaldi, il grande compositore, autore del “Tamerlano” e Marco Polo che visitò e descrisse questa città nel suo “Milione”. Nel 2017 i due Paesi festeggiano i 25 anni delle loro relazioni diplomatiche. Legami ideali e materiali si intrecciano, come fili di seta, tra l'Uzbekistan e le sue antiche città di Samarcanda, Bukhara, Khiva e Shakhrisabz (Siti UNESCO) da un lato, e dall’altro l’Italia, la Campania e Caserta con i suoi tre gioielli: la Reggia, il Complesso Monumentale del Belvedere Reale di San Leucio (Siti UNESCO) e l’incantevole Borgo Medievale di Casertavecchia (Monumento Nazionale). Per chi sa guardare il mondo con gli occhi dello stupore, l’ultima parola è una grande Emozione.


Vittorio Giorgi
Console onorario della Repubblica dell’Uzbekistan in Caserta per la Campania e il Molise



LE MAFIE IN MOLISE: SAI CHE NOVITÀ!

ISERNIA - Ma dove eravate anni fa quando, insieme a pochissimi altri, denunciammo pubblicamente l’attività predatoria e di interessi evidenti della Camorra e di altre organizzazioni criminali in Molise?! Dove eravate quando, ancor prima delle dichiarazioni del pentito Schiavone, denunciavamo attività sospette ed illecite su depuratori in “odore” di schifezze come quello di Carpinone o di interramenti di rifiuti pericolosi come quelli della piana di Venafro?! E dove eravate quando ci siamo consumati per allertare su pesanti nuvole cancerogene che si sprigionavano da “illustri” ciminiere  in provincia di Isernia?! E dove eravate quando noi, in più occasioni, abbiamo sottoposto all’opinione pubblica e alle procure, il brulicare di strane lottizzazioni fantasma che sorgevano come funghi in zone di pregio o anche urbane e mai occupate da nessuno, perché evidenti centri di riciclaggio visti gli “impresari” quasi sempre campani?! E dove eravate quando segnalavamo il via vai di decine e decine di camion adibiti al trasporto, facenti capo a notissime famiglie camorriste, che facevano la spola tra Campania e Molise e non certo per trasportare margherite?! E dove eravate quando, sgolandoci, abbiamo segnalato a più riprese che non era possibile che molti condannati per fatti di mafie venissero accolti amorevolmente (confinati!!!) sul territorio molisano?! E dove eravate quando abbiamo messo su una campagna lunghissima (e che ancora non vede fine) contro l’eolico selvaggio intriso di interessi malavitosi noti a tutti?! E dove eravate quando, per esempio, il sottoscritto veniva minacciato per lottare contro questi interessi?! E dove eravate quando, a dispetto di sequestri imponenti alle famiglie mafiose siciliane per l’affare eolico, dove molti di questi affari passavano per il porto di Gaeta e depositi molisani, nonostante le nostre denunce, nessuno si è mosso?! E dove eravate quando denunciavamo “strani” appalti per l’aggiudicazione del trasporto pubblico ad Isernia, poi approdati a famiglie camorriste, che a distanza di tempo rimanevano in possesso dei mezzi portandoseli nelle loro terre di origine?! E dove eravate quando i maggiori appalti per la realizzazione di opere pubbliche importanti venivano assegnati a gruppi non proprio santificati, nell’indifferenza delle nostre segnalazioni! E dove eravate quando ci siamo svenati (rischiando anche l’arresto!) per evidenziare la deriva della giustizia che permetteva di allontanare dei giudici mentre stavano indagando su soggetti in odore di crimini contro la cosa pubblica e contro la persona?! E dove eravate quando denunciavamo “l’esproprio” di risorse pubbliche a favore di soggetti privati per realizzare centrali, con conseguente danno e beffa, non avendole mai realizzate e non avendo mai restituito il maltolto?! E dove eravate quando, negli anni, a più riprese, abbiamo denunciato lo sperpero di centinaia di miliardi per la valorizzazione dei siti culturali senza vederne nemmeno l’ombra di una fruizione e senza aver realizzato un minimo di accoglienza, tutela e pubblico godimento?! E dove eravate quando si producevano copiose denunce su opere mai realizzate, come ad esempio, il laboratorio di restauro al Museo del Paleolitico ad Isernia o come sullo stesso si sprecassero (e non fatemi dire per l’ennesima volta perché sprecati!) trena miliardi a fronte dei dieci preventivati compreso i laboratori?! E dove eravate quando si realizzavano due musei a Pietabbondante, uno dei quali osceno ed impattante, per custodire i reperti dello scavo archeologico e che non sono mai approdati a tale destinazione?! E dove eravate quando si costruiva un museo a Castel San Vincenzo per custodire i reperti dello scavo dell’antica abbazia che poi sono finiti nel museo di Venafro perché mai completato e già disastrato?! E dove eravate quando abbiamo inscenato vibranti proteste per la realizzazione del “Cementorium” in odore di cricca e mai ultimato nonostante 55 milioni di euro?! E dove eravate quando, nonostante denunce e sit in e nonostante le intercettazioni di Mafia Capitale, avete permesso che si portassero a compimento firme di protocolli di intesa tra enti pubblici per la sistemazione del villaggio “provvisorio” di San Giuliano di Puglia, con oltre 3 milioni di euro, per realizzare un campo di concentramento per immigrati due volte disgraziati?! E dove eravate quando allertavamo con nostre segnalazioni pubbliche sulla presenza di soggetti pericolosi sul controllo di diverse aree di servizio poi finite nel mirino di procure esterne al Molise?! E degli autolavaggi controllate da cosche egiziane e solo da poco nel mirino sempre di procure non indigene?! E non finisce qui, ma sono stanco e disgustato a ricordarle tutte! E pensare che quando, diversi anni fa, ormai, denunciavamo la chiara puzza di infiltrazioni malavitose in Molise, le autorità preposte ci davano degli allarmisti e visionari! E pensare che solo poco dopo, gli stessi che ci additavano come pericolosi minacciatori della quiete pubblica, sempre attraverso i media e dopo segnali a loro più evidenti, decidevano di informare la collettività della necessità stringente di  instaurare una tasck force contro la malavita organizzata formata dai “tutori dell’ordine”, cioè loro e giammai da rappresentanti dei Comitati e Associazioni! E pensare che solo da lì a poco, prima arrestarono il prefetto e dopo il questore per reati contro la cosa pubblica! È cronaca, di cosa stiamo parlando! E adesso, dopo questo po’ po’ di disastri e dopo aver accolto a braccia aperte, nelle nostre maglie pubbliche, il fior fiore della delinquenza d’oltre regione, beatamente ed in modo indolore, dobbiamo anche sopportare che la DIA, la Direzione Investigativa Antimafia, ci renda partecipe del fatto che in Molise la ‘Ndrangheta e la Mafia hanno stretto accordi ed alleanze per colonizzare la nostra terra! Con tutto il rispetto, ma ci avete fatto martiri! E nonostante tutto, ancora siamo in attesa che le procure molisane, in particolare Isernia e Campobasso, ci facciano sapere di quale morte dobbiamo morire visto il loro immobilismo su diverse questioni! Quando qualche tempo fa, in una gremita aula consiliare ad Isernia, presentai la fondazione del Comitato Molise Abruzzo Campania Lazio Puglia contro le Camorre, sapevo bene di cosa parlavo e cosa intendevo per “contro le Camorre”. Sapevo bene e sapevano bene gli altri che intendevo quel sistema di intrecci e collusioni che non dovevano essere per forza Mafia e Camorra propriamente dette, bensì quel sistema di relazioni pericolose che si innescano quando a governare la cosa pubblica ci sono soggetti che hanno in dispregio la stessa e che, in un concetto generale che indica la strada ad andare avanti senza remore, senza dignità, senza orgoglio, senza onestà intellettuale, senza giustizia, senza legalità, senza amore, ti porta ad adottare atteggiamenti e decisioni che nell’opinione pubblica non vengono percepiti come frutto di soggetti appartenenti a Mafia e Camorra ma che, di fatto, instaurano meccanismi simili  o peggiori, perché in qualche modo mascherati di legalità! E che sia peggio lo dimostra il fatto che solo ora, dopo che i buoi sono fuggiti dalla stalla, si grida alla fuga! E che sia peggio lo dimistra anche il fatto che, oltre alle organizzazioni malavitose, siamo ormai pregni, di nostro, delle medesime azioni criminose, edulcorate, vestite di bianco, in giacca e cravatta, ma dello stesso stampo! Mafioso! Ma voi/noi, continuiamo a stare tranquilli, tanto mica è colpa nostra! Il terremoto ci sarà, ma mica l’abbiamo voluto noi! Peccato, perché quando accadrà i fatti tragici non ti chiederanno la carta d’identità! E ancor meno i nostri figli che cresceranno con una colpa non loro. Ma non so fino a quando!

Emilio Izzo

COMITATO MOLISE, ABRUZZO, LAZIO, CAMPANIA, PUGLIA CONTRO LE CAMORRE

29 luglio 2017

Arriva a Napoli “Hypatia Festival 2017”

NAPOLI - “Hypatia Festival 2017” si svolgerà a Napoli in Piazza del Plebiscito e Palazzo Salerno dal 20 al 22 ottobre e sarà dedicato a Rita Levi Montalcini, la rinomata scienziata italiana, premio Nobel 1986 per la medicina, attenta al legame tra Scienza e Arte. L’Associazione “Hypatiae Arte e Scienza” raccoglie l’eredità spirituale della scienziata che asseriva “Io sono un’artista della Scienza”, promuove il valore della cultura rendendo ciascuno protagonista del suo spazio e del suo tempo, fedele all’ideale di conservare “la semplicità e lingenuità di una scienza” che raggiunga tutti, perché la scienza è vita e la vita è arte. Il Festival, che è parte di una rassegna itinerante “La luce nell’Arte e nella Scienza”, nella sua seconda edizione affronta la conoscenza del cervello. “A tu per tu con il cervello”, infatti, è il titolo dato alla manifestazione per indicare il legame indissolubile tra pensiero ed emozione.  Il “cervello” sarà analizzato in tutte le sue aree funzionali rappresentate da quattro colori: Rosso per le Emozioni, Azzurro per la Razionalità, Giallo per la Creatività e Verde per la Sessualità. Sono coinvolti scienziati e artisti italiani ed esteri che metteranno in comune il desiderio di dare voce alla cultura. Una cultura non nozionistica, ma che esprima il desiderio di conoscenza e condivisione, che si muova incontro alle persone e le stimoli a essere protagoniste. Sono previsti incontri, dibattiti, laboratori, spettacoli teatrali, un tour nella Napoli antica egiziana per non dimenticare il forte legame con la scienziata Hypatia che dà il nome al Festival e all’Associazione. L’installazione di un’opera di Riccardo Dalisi “Ipazia” sarà simbolo della creatività che Arte e Scienza unite possono originare. Saranno istituiti bandi di concorso per coinvolgere le scuole, i commercianti, la città intera: sinergicamente tutti uniti a favore della cultura. La cultura, infatti, nelle parole della Presidente, Tonia Losco, si avvolgerà nel mantello di Hypatia, si confronterà con la gente e coinvolgerà nel percorso reciprocamente costruttivo dalla Scienza all’Arte e ritorno.
Pietro Rossi


A Caserta la prima Camminata Sportiva in Campania

CASERTA - Nella stupenda scenografia del Borgo di Caserta Vecchia, domenica 23 luglio 2017 si è svolta la prima manifestazione di Camminata Sportiva in Campania aperta a tutti.   La realizzazione dell’evento è stata resa possibile grazie alla Hombre Libre Coach& Management,  Tatanka  Club  Caserta e con il contributo tecnico della Scuola di Camminata Sportiva di S. Maria Capua Vetere. Alle ore 10 si è dato il via alla manifestazione dalla Piazza Vescovado di Caserta Vecchia. Su un circuito di 600 metri i partecipanti, di un’età compresa tra i 10 e i 70 anni, hanno potuto percorrere i 10.000 passi previsti, in uno scenario rilassante e unico per la nota bellezza. Dopo il ristoro finale si è svolta la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione, con il saluto conclusivo del Presidente A.S.I. (Associazioni Sportive e Sociali Italiane) Dott. Nicola Scaringi. La giornata sportiva si è conclusa con un pranzo conviviale presso un noto ristorante di Caserta Vecchia, a sottolineare il tema della Camminata: paesaggi, gusto e tradizione.

Pietro Rossi

"Cittadini per l'Ambiente", l'assemblea chiederà ufficialmente ai Comuni le analisi dell’Arpac

CAPODRISE - Nutrita partecipazione al secondo incontro del movimento “Cittadini per l’Ambiente” che si è svolto ieri alle 19.30, in piazza Massaro a Capodrise, all’esterno della sede dell’associazione “Alternativa 81020“. Continua a crescere il numero di cittadini partecipanti agli incontri pubblici del movimento, dai comuni di Marcianise, Capodrise e Recale. “Cittadini per l’ambiente” si propone, da un lato, di incentivare il dialogo pubblico tra i cittadini, riguardo alle gravi problematiche ambientali che interessano il nostro territorio, dall’altro, di pervenire all’elaborazione di proposte costruttive e incisive in merito. La situazione, come sappiamo, acquista una gravità ancora maggiore in seguito agli ultimi incendi estivi: il più recente è stato appiccato presso il cavalcavia di Marcianise, che collega la città al viale Carlo III. Varie sono state le proposte pervenute ieri dall’assemblea. Presupposto dell’azione del movimento è la disponibilità ad un’azione di indirizzo e supporto alle istituzioni. In quest’ottica, i cittadini presenti hanno rilevato la necessità di svolgere una verifica sull’operato dell’ufficio tecnico dei comuni interessati. Inoltre, si è ritenuto necessario e quanto mai urgente procedere alla richiesta dell’esito delle analisi delle matrici locali di terra, acqua e aria in quanto è impossibile agire in maniera incisiva e mirata se non si ha la piena consapevolezza delle sostanze che compongono i nostri terreni, le nostre falde acquifere e che quotidianamente respiriamo. Allo stesso modo, si è ritenuto necessario procedere ad una mappatura mirata e localizzata delle discariche abusive presenti in zona. Va rilevato che il comune di Capodrise non ha ancora predisposto una mappatura del territorio, né pervengono al momento dati ufficiali dall’amministrazione di Marcianise, su eventuali verifiche svolte. Data l’urgenza e la gravità delle problematiche ambientali che ci riguardano, il movimento spontaneo di cittadini è destinato a crescere e progressivamente ad organizzarsi. È necessario unire le forze e agire dal basso: se la voce di un singolo non viene mai presa in considerazione, quella di un’intera collettività può incidere e fare la differenza. Pertanto comitati, associazioni, gruppi parrocchiali e di volontariato, comitati, sindacati e istituzioni del territorio sono invitati a partecipare ai prossimi incontri del movimento.

La ventitreesima edizione de “La Giostra” di Castello del Matese



CASTELLO DEL MATESE - Si rinnova anche quest’anno l’evento principale dell’estate matesina, la Giostra di Castello del Matese, manifestazione di rievocazione storico – medievale: la festa è ormai una grande attrattiva dell’alto casertano, grazie a continue edizioni di eccezionale successo di pubblico. Nata nel 1995, la manifestazione è cresciuta nel tempo, appuntamento immancabile per i visitatori che ogni anno accorrono nelle strade e nei vicoli che raccontano una parte considerevole della storia e della tradizione della comunità matesina, in un paese in cui l’allestimento degli spettacoli, la preparazione delle mostre d’arte e le fedeli ricostruzioni storiche sono accompagnati da ottimo cibo e da allettanti eventi culturali. Durante i tre giorni è possibile anche spendere l’antica moneta, coniata per l’occasione e distribuita da un affidabile monte dei cambi. Il fulcro della manifestazione è il torneo commemorativo dell’assedio dei baroni del 1460, quando Castello era la rocca alta di Piedimonte, luogo sicuro dove ripararsi per l’ultima resistenza: quel drammatico evento è rievocato con la contesa dello stendardo cittadino, simbolo del potere, da parte dei cavalieri delle tre contrade (Cavallo, Platano e Torre). Il torneo è però preceduto da tante iniziative che si susseguono nei tre giorni. Un ricco carnet di eventi musicali, mostre e giochi d’epoca: la melodia dei flauti e dei liuti, la potenza delle cornamuse e dei tamburi, vicolo dopo vicolo, accompagnano il visitatore dalla Chiesa del Purgatorio, posta sull’antica mulattiera, fino alla Torre Grande e al “Giardino degli Artisti”, piccolo museo a cielo aperto, con i tesori dell’arte locale, dalla pittura alla scultura e all’artigianato tipico. Tutto il percorso è contrassegnato dai banchetti contradaioli e dai bancaregli, con degustazione dei prodotti tipici, in ogni rione del paese. Fino a tarda notte, i banchetti offrono menù di pietanze preparate secondo tradizione, in un itinerario gastronomico, dove si respira una sfida nella sfida, a colpi di prelibatezze, tra le varie contrade animate per l’occasione da canti e balli. La domenica, dopo l’aperitivo di mezzogiorno con il gustoso ippocrasso, prosegue nel pomeriggio con il corteo storico organizzato dai cittadini castellani e con gli sbandieratori di Offagna. Tutto culmina con l’atteso torneo, dove i tre cavalieri, armati di lunghe lance, si sfidano al galoppo per centrare gli anelli, posti lungo il nuovo suggestivo campo di gara. La conquista dello stendardo è il preludio per la proclamazione della contrada reggente, al fianco del Signore del Castello, e per il banchetto finale, in onore del vincitore. Dopo anni di dominio della contrada Platano, ogni contrada ha vinto una delle ultime tre edizioni, in un perfetto equilibrio foriero di grande audacia e maestria di tutti i cavalieri. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale Cluvia, che negli anni gode sempre più del supporto della popolazione: quasi la metà del paese è coinvolta nell’organizzazione e nell’allestimento dell’evento. Il sindaco di Castello del Matese, Antonio Montone, ci tiene anche quest’anno a ringraziare l’Associazione e i suoi concittadini per l’impegno profuso nell’organizzazione e nell’accoglienza “che negli anni hanno contribuito alla crescita del nostro patrimonio culturale e territoriale, dando la possibilità a tanti turisti e visitatori di conoscere il nostro paese”. Il presidente dell’Associazione Cluvia, Michele Granitto, invita tutti a partecipare “con spensieratezza e convivialità e a condividere con curiosità e passione sia i momenti culturali che gli immancabili banchetti”.


Pietro Rossi     

TUTTO PRONTO A CANCELLO ED ARNONE PER LA QUARANTESIMA FESTA DELLA MOZZARELLA

CANCELLO ED ARNONE - Anche quest’anno si aprono le danze per la 40esima festa della mozzarella che si terrà in Cancello ed Arnone i giorni 4-5-6 agosto.Il parterre di ospiti sarà vasto e ricco, ma la regina indiscussa   sarà senz’altro  la mozzarella di bufala. Il giorno 4 si inizierà con gli ”Acustico in blues”  e l’energia dei bottari. La festa proseguirà il giorno 5 con l’arrivo degli artisti di strada che gireranno per il paese e allieteranno i visitatori, a seguire ci sarà l’esposizione di numerosi cimeli calcistici certificati appartenuti a Diego Armando Maradona, lasciando poi spazio alla comicità del mattatore di Radio Kiss Kiss Luca Sepe, Rosario Verde e Lello Musella direttamente da Made in Sud. Ruolo chiave vestirà la musica tradizionale anche sabato sera con la tammurriata de “A paranza d’o lione” simbolo delle radici della nostra terra. La serata conclusiva del 6 agosto vedrà esibirsi il trio “i cuori ragionieri” e infine il concerto del maestro Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana che riproporrà arrangiamenti originali coniugando i vecchi e nuovi suoni della musica napoletana contornati da assoli e mix provenienti da differenti culture e da vari generi.
Pietro Rossi


SECONDA ESCURSIONE IN MOUNTAIN BIKE SULLE MONTAGNE DI GALLO MATESE “ A DUE PASSI DAL PARADISO”.

GALLO MATESE – Dopo il successo registrato con la 1 escursione  in Mountain Bike sui monti di Gallo Matese la Pro Loco  ha organizzato per sabato 29 luglio la 2 edizione che sicuramente  solleticherà i numerosi  appassionati  a percorrere  le vie sterrate , nella quiete del bosco, per raggiungere la meta di Campo Figliuolo. Sulla  locandina che annuncia l’evento è scritto che: percorso entusiasmante con scenari mozzafiato  in una natura incontaminata e discesa  adrenalica. Questo il programma: ore 9 raduno presso il Bar Pizzeria Matese; ore 9,30 partenza per l’escursione; ore 11,30 sosta e rinfresco presso “ L’acqua d ri Palumm” per gustare la purissima acqua che sgorga dalla pietra  e riempie la serie di vasche modellate da Mentefina.  Questi i dettagli tecnici: lunghezza 25 km, altitudine si parte da 830 metri slm per raggiungere  i 1240 metri  di altezza.. Fondo sterrato, pietre ed una parte nel bosco. Il Comune di Gallo Matese nella persona dell’ex Sindaco Giovanni Antonio Palumbo, il 2 agosto, nel centenario della costruzione dell’opera aveva posto una stele a ricordo della  del  rabdomante  cosiddetto “Mentefina” per le sue doti di costruttore e scopritore di numerose sorgenti oltre quella  denominata Acqua dei Palumm.” Così scriveva all’epoca l’ex sindaco Giovanni Palumbo: Ho anche un debito di riconoscenza personale verso Angelo Palumbo, per la costruzione delle nove vasche della Fontana dei Palomb .  “Se festeggiamo l’anniversario della costruzione della fontana de “ L’Acqua d ri Palumm” , aggiungeva, non c’è dubbio che la nostra simpatia va a chi aiuta a vivere, non a chi distrugge la vita. Una ricostruzione doverosa per le Amministrazioni locali, perché ricostruendo la memoria della comunità si promuove l’educazione morale e civile dei giovani. Sono anche convinto che proprio cogliendo le proporzioni del rapporto tra povertà dei mezzi e grandezza dei fini si muova l’orgoglio di tanti gallesi verso i luoghi di origine e verso questa fontana in particolare. Che vivano qui o nel Bronx, ad Oshawa o altrove, che sia già solo luogo dell’immaginario o che costituisca ancora memoria viva di tanti sacrifici antichi o di dolci ricordi, “ l’Acqua d ri Palumm “ è dentro ognuno di loro. Con gli anni, alla originaria funzione se n’è sommata una nuova: essa oggi non soddisfa solo la sete ma risponde al bisogno di incontro e di festa, al bisogno di ritorno all’antico per vivere meglio il tempo presente. Perciò era e resta un bene collettivo da salvaguardare, un’opera d’arte da ammirare e un punto di riferimento per la ricostruzione storica e sociale di questi luoghi Personalmente ho stima e rispetto per tutti gli uomini che su questi monti mettono la loro intelligenza al servizio della collettività

RITORNANO I GRANDI SUCCESSI DELLE MUSICA ITALIANA GRAZIE ALLA TRIBUTE BAND POOH “INFINITI NOI”

PIEDIMONTE MATESE - La novità  musicale di questa estate è rappresentata dalla Tribute Band POOH “INFINITI NOI”, un gruppo di giovani artisti matesini con la passione per il mitico gruppo italiano, alla prima Tournè estiva come tributo ai Pooh con uno stupendo  spettacolo tra luci, fumo ed effetti speciali. Il gruppo nasce nell’agosto 2016 da un’idea di Gigi Tacconi, bassista e voce di Red Canzian e Roby Facchinetti;  Antonio D’Ambrosa, chitarrista e voce di Dody Battaglia; Celestino D’Ambrosa, tastierista e voce di Red Canzian; Fabio Melito, batterista e voce di Stefano D’Orazio. Il tutto nato dall’esperienza dei componenti, avendo suonato con varie orchestre per tanti anni, da  notare che i due fratelli D’Ambrosa sono figli del ben noto cantante piedimontese Mario D’Ambrosa, l’ugola matesina più conosciuta dell’alto casertano. Nel curriculum professionale di Gigi Tacconi, principale artefice del progetto musicale, anche una esperienza all’Ariston di San Remo per l’Accademia della Canzone Italiana, classificandosi al 7° posto nel contesto di uno stage di 400 partecipanti, con l’unico brano inedito proposto nella selezione dal titolo “Se si vive due volte” con il quale aveva già vinto il “Festval del Matese” nel 1986. Un sound particolare con grandi successi di questa band storica della musica italiana, un mix tra emozioni del passato, emozioni del presente da poter respirare ancora una volta grazie alla Tribute Band POOH “INFINITI NOI”. Dopo il concerto di debutto di questa tournè estiva a Castello del Matese, ancora tanti sono gli appuntamenti in calendario che aspettano i giovani artisti matesini.

Pietro Rossi

28 luglio 2017

Richiesta spazi riservati ai portatori di handicap in carrozzina con accompagnatore “Festa dell’Assunta 2017”

Donato Trepiccione
S.MARIA C.V.- Il Presidente dell’Associazione ONLUS “Ciò che Vedo in Città – ITALIA”  Donato Trepiccione, con sede legale in Santa Maria Capua Vetere, Via dei Vetrai nr. 30 e sede operativa in Via Pierantoni nr. 54, in qualità di Associazione NON Lucrativa di utilità sociale, iscritta presso il Registro Regionale del Volontariato con Decreto nr. 121 del 10.07.2014: ha chiesto al Sindaco di S.Maria C.V. in occasione dei prossimi festeggiamenti in onore della SS Assunta e Simmaco, la previsione di tale area ben individuata e ad uso esclusivo dei portatori di handicap in carrozzina con eventuale accompagnatore. Per l’accesso a tale spazio e la gestione dei presenti, la Onlus incaricherà un proprio associato (munito di apposito tesserino) che in coordinamento con il personale della protezione civile, ne curi gli aspetti organizzativi. In caso di accoglimento della richiesta, è stata chiesta la massima pubblicizzazione della stessa anche a mezzo dei canali social recentemente attivati.  

Il progetto ‘Atella’, presentato nell’ambito del Poc 2014-2020

Il progetto ‘Atella’, presentato nell’ambito del Poc 2014-2020, Linea strategica ‘Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura’, diventa realtà. Così come annunciato alcuni giorni fa da Cesario Villano, responsabile per l’agro aversano del movimento ‘Campania libera’, che, insieme ad un gruppo di esperti, ha curato l’intera programmazione, il piano sarà finanziato, dopo che era rientrato nella graduatoria di merito dei progetti ammissibili. ‘Atella’ vedrà coinvolti i comuni di Gricignano d’Aversa (ente capofila), Succivo, Cesa, Sant’Arpino, Frattaminore e Orta di Atella. L’obiettivo dei progettisti e del direttore artistico della rassegna Giuseppe Fiorillo è quello di accogliere flussi di turisti interessati non solo all’evento ma anche ai beni culturali che si trovano nei paesi protagonisti dell'iniziativa. Tra le altre cose si mira a favorire l’interazione tra industria del viaggio, popolazioni locali, che potranno condurre lo sviluppo turistico in maniera sostenibile, e viaggiatori, provenienti da tutta la Regione Campania e non solo. «Riteniamo – ha affermato Villano – che per i comuni atellani il turismo possa essere un’enorme risorsa economica, capace di trainare e favorire lo sviluppo anche di altri settori. Attraverso il comparto turistico, con investimenti non esorbitanti, si possono ottenere dei risultati di notevole importanza per l’intero comprensorio atellano, il quale da progetti di questo tipo non potrà altro che ricevere dei benefici sotto molteplici punti di vista». 

Pietro Rossi

08 luglio 2017

CONTRO LE FRODI IN CAMPO LE SENTINELLE VOLONTARIE DELLA LEGA CONSUMATORI CASERTA

CASERTA - Iniziata la stagione dei saldi, prima di tuffarsi negli acquisti è bene interrogarsi sulla effettiva necessità del bene che si vuole acquistare, e valutare se lo sconto praticato è uno sconto vero e non il risultato di un prezzo aumentato rispetto al prezzo di vendita normale tale da vanificare completamente o parzialmente lo sconto dichiarato. Per evitare raggiri ai danni degli acquirenti la lega Consumatori Caserta, Presieduta da Vito Conforti. è  scesa in campo dal 1 luglio  per il monitorare l’andamento dei saldi nella nostra provincia. Ha messo in moto le sentinelle volontarie sul territorio provinciale che hanno il compito di monitorare gli sconti applicati e di evitare truffe ai danni dei consumatori. La Lega Consumatori, ricorda che la possibilità di cambiare il capo dopo l’acquistato è lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda. Salve specifiche disposizioni regionali, è possibile porre in vendita capi non appartenenti alla stagione in corso. Infine si ricorda l’obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale. A  tal proposito, ha concluso Vito Conforti, ricordiamo che  i comportamenti scorretti dei commercianti possono essere segnalati all’autorità competente che in questo caso è la Polizia Municipale. Le segnalazioni possono anche essere indirizzate alle associazioni consumatori le quali provvederanno alla dovuta assistenza e segnalazione alle competenti autorità.
                                                                                                 
  Pietro Rossi      

Nasce il Presidio Slow Food dell’Albicocca del Vesuvio

Martedì 11 luglio alle ore 18,00 presso la sede della Protezione Civile in via Michele Capasso a San Sebastiano al Vesuvio (NA) si presenta il nuovo Presidio Slow Food dell’Albicocca del Vesuvio, la crisommola. Intervengono all’appuntamento, oltre ai produttori Mario Angrisani, Gaetano Romano e Vincenzo Egizio; il Presidente del Parco nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo; il Presidente Slow Food Campania e Basilicata, Giuseppe Orefice; il Presidente di Proodos, Mario Sicignano; la Fiduciaria Slow Food Vesuvio, Patrizia Spigno e il responsabile del progetto Presìdi Slow Food Campania e Basilicata e membro della Commissione Nazionale Biodiversità di Slow Food Italia,Vito Trotta. Il percorso per l’istituzione del Presidio dell’albicocca del Vesuvio è stato attivato grazie alla sinergia di numerose forze. Esso rientra infatti nel progetto IPark presidio e cittadinanza, sostenuto da Prodos Consorzio di Cooperative Sociali e finanziato da Fondazione con il Sud. Il progetto ha come scopo la valorizzazione e la promozione del territorio all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio che è parte attiva di un insieme di iniziative. Partecipano al progetto, oltre a Proodos e Slow Food, la Coop. Alisei, l’Associazione Comunemente, la Protezione Civile “Save me”, l’Associazione “L’altra Napoli”, la Coop. Chiari di Bosco, il CNR – Istituto di Scienze dell’Alimentazione, i Comuni di Pollena Trocchia, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia e Somma Vesuviana, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, l’Istituto Comprensivo “Tenente Mario De Rosa” e “Vesuvio Natura da esplorare” «L’Italia è il principale produttore di albicocche – dichiara Vito Trotta – e nel Vesuviano insiste la maggiore estensione produttiva di questo frutto. L’albicocca del Vesuvio però non è una sola. Esistono infatti numerosi ecotipi storici che il progetto del Presidio Slow Food vuole sostenere, ponendosi al fianco dei piccoli produttori. L’azione messa in campo dal Presidio favorisce dunque il recupero della biodiversità ambientale a forte rischio d’estinzione creando le condizioni per favorire la nascita di un sistema di infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno che conduca allo sviluppo di un’economia sostenibile del territorio». «L’albicocca è un frutto che appartiene storicamente all’area vesuviana – aggiunge Patrizia Spigno  in cui gli agricoltori sono fortemente specializzati in questo tipo di coltura. La Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus, Slow Food Italia e la Condotta Slow Food Vesuvio miravano da tempo a questo progetto e siamo ora particolarmente contenti di celebrare la nascita del Presidio nell’ambito del progetto iPark che coinvolge una grande rete di associazioni: il fare squadra con Enti e associazioni è stato infatti fondamentale per passare dalla bellezza dei sogni alla concretezza dei fatti». A margine dell’appuntamento di presentazione, sarà possibile degustare il prodotto fresco ma anche gustare alcuni piatti a base di albicocca preparati dal Ristorante La Lanterna di Somma Vesuviana e dalla Pizzeria Haccademia di Terzigno.
Pietro Rossi