18 aprile 2013

CREDO LA CHIESA: MONS. DEPALMA IN CATTEDRALE

Mons. Beniamino Depalma

AVERSA. Le riflessioni del vescovo di Nola al centro del quarto incontro diocesano, in programma venerdì 19 aprile ad Aversa
“La salvezza viene solo da Dio; ma, poiché riceviamo la vita della fede attraverso la Chiesa, questa è nostra Madre. Noi crediamo la Chiesa come Madre della nostra nuova nascita, e non nella Chiesa come se essa fosse l’autrice della nostra salvezza. Essendo nostra Madre, la Chiesa è anche l’educatrice della nostra fede”.
È Il passaggio tratto dalla Prima Parte del Catechismo della Chiesa Cattolica (La Professione della Fede”, Sezione Prima “Noi Crediamo”) che ha ispirato la diocesi di Aversa nel promuovere l’incontro di catechesi diocesano sul tema “Credo la Chiesa”, in programma venerdì 19 aprile nella Cattedrale di Aversa a partire dalle ore 19. A guidare la riflessione sarà S.E., arcivescovo e vescovo di Nola.
Mons. Beniamino Depalma
Nel paragrafo 169 citato in apertura, abbiamo colto il pieno significato su cui si sarebbe potuto incentrare il momento di riflessione”, osserva don Stanislao Capone, Vicario episcopale per la Formazione. “Anche il coinvolgimento di Mons. Depalma assume un’importanza particolare, visto che il vescovo di Nola si sta impegnando con abnegazione e successo nella sua diocesi per la soluzione di tante problematiche inerenti proprio la chiesa locale”.
Il prossimo settembre il cerchio degli incontri diocesani si chiuderà con un ulteriore momento di riflessione, che farà da ponte tra l’Anno della Fede e l’Anno della Speranza. In quella occasione, ad affiancare Mons. Angelo Spinillo sarà l’Arcivescovo Rino Fisichella, Teologo e Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

Determinazioni per la costituzione del Consorzio e conseguente impegno di spesa per salvaguardare l’Ufficio del Giudice di Pace di Piedimonte Matese

Avv.Luigi Cimino
Il Presidente dell'Associazione Avvocati del Foro di Piedimonte Matese al fine di salvaguardare l'Ufficio del Giudice di Pace di Piedimonte Matese convoca i sindaci del territorio. Questo il testo della lettera.


Egregio Signor Sindaco,
Mi corre l’obbligo, nella qualità di presidente dell’Associazione Avvocati del Foro di Piedimonte Matese, di convocarla presso la sede dell’associazione avvocati, nell’aula avvocati del Tribunale della Sezione Distaccata di Piedimonte Matese, lunedì 22 aprile 2013, alle ore 11,30, al fine di verificare insieme il lavoro fin qui svolto e di eventuali impegni assunti per mantenere in sede, a Piedimonte Matese, l’ufficio del Giudice di Pace. Dopo il provvedimento di sospensione ottenuto dal TAR Campania contro la determinazione del Presidente del Tribunale di S.Maria C.V. di accorpare gradualmente la sezione distaccata del Tribunale di Piedimonte Matese, l’AAFP considera altrettanto vitale la permanenza dell’Ufficio del Giudice di Pace e ciò per il richiamato principio costituzionale del giudice naturale e quindi di prossimità. Poiché il 28 aprile 2013 scade la possibilità, per i Comuni interessati, di salvaguardare l’Ufficio del Giudice di Pace provvedendo ad accollarsi l’onere della spese per la sede e per il personale, anche consorziandosi ed impegnando la relativa spesa, con la presente invita la S.V. a voler partecipare alla riunione indetta per il giorno  e l’ ora di cui sopra al fine di determinarsi favorevolmente nei confronti del problema che grava economicamente ed istituzionalmente sui Comuni interessati. Grato dell’interessamento ed in attesa di incontrarci, fin d’ora ringrazia ed invia distinti saluti
IL PRESIDENTE
(Avv.Luigi Cimino)

Il Movimento NoTurbogas chiama a raccolta tutto l'Alto Casertano e la Valle del Volturno in vista del NO TURBOGAS DAY.



Il Movimento NoTurbogas chiama a raccolta tutto l'Alto Casertano e la Valle del Volturno in vista del NO TURBOGAS DAY, giornata di mobilitazione  interregionale contro la costruzione dell Turbogas a Presenzano. Siamo giunti ad un momento fondamentale della lotta e mai come oggi è  necessario battere i pugni sul tavolo. Bisogna ripetere a Presenzano la grande mobilitazione dello scorso autunno, quando più di mille persone scesero per le strade di Vairano Scalo per gridare forte il nostro "NO" alla Turbogas. Da quel giorno, il Movimento, forte del consenso popolare, ha chiesto più volte alle istituzioni di poter essere ascoltato, ma prima il Sindaco di Presenzano, poi la Regione Campania e in ultimo la Prefettura, continuano a fare orecchie da mercante, incuranti di questo malcontento popolare. Non c'è una valvola di sfogo se non la piazza, una piazza che presto travolgerà questo sistema  politico (locale e non) ingordo di affari, miope quando guarda al futuro, aguzzino nei confronti delle prossime generazioni. La Turbogas inquina, non porterà lavoro, non gioverà alla nostre bollette.  Loro affermano senza vergogna il contrario, convinti di poter utilizzare armi sociale come la disoccupazione e la mancanza di altre opportunità di sviluppo per poter giustificare questo scempio. Invece la riscossa del territorio passa proprio dal coraggio di dire questi "no", di scegliere cosa è meglio per la propria terra, per sè e per i propri figli. Noi ci crediamo, vincere questa battaglia è possibile. Abbiamo unito il fronte della lotta, dal Molise al napoletano.
c.s. 

Ancora una condanna della pubblica amministrazione casertana per lo svuotamento di mansioni ai danni di una dipendente



Caserta. Circa tre anni di lavoro trascorsi essendo formalmente responsabile del SUAP al Comune di Cancello Arnone, ma privata anche della semplice modulistica relativa e dell'assegnazione delle pratiche di sua competenza.  Questa è l'odissea di una dipendente dell'amministrazione pubblica locale casertana esposta, come ha deciso il giudice Vito Riccardo Cervelli della sezione lavoro del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ad un evidente svuotamento delle sue mansioni lavorative. Di qui, secondo le perizie mediche depositate, la signora Annarita Viola ha sviluppato un disturbo da stress correlato al rapporto di lavoro che le ha causato un danno biologico permanente. Il silenzio dell'amministrazione di Cancello Arnone dinanzi ai rilievi della sua dipendente, silenzio sottolineato nella decisione della magistratura, ha convinto il giudice del lavoro ad accogliere il ricorso ed a quantificare il valore dell'indennizzo che le dovrà essere versato per il danno biologico e per quello morale, conseguente il riconoscimento del reato di lesioni colpose a suo danno, a circa 10.000 euro. Il ricorso, avviato dal legale della CISL, avvocato Domenico Carozza, su intuizione dell'attuale Segretario generale della Funzione Pubblica CISL della Campania, Rino Brignola, è stato portato avanti grazie alla perseveranza del suo successore alla guida della categoria casertana, Carmine Lettieri, e - ha dichiarato quest'ultimo - "la decisione odierna aggiunge un altro importante tassello alla ormai affermata giurisprudenza, meritoriamente sostenuta dalla magistratura sammaritana, di tutela dei lavoratori contro ogni inaccettabile intervento di demansionamento ai loro danni".

Pietro Rossi

AGNESE GINOCCHIO ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE NO TURBOGAS PRESENZANO!



E’ un’ inganno quello che vogliono far credere, posti di lavoro in cambio di Centrali Turbogas e compagnia bella. Tutto sono tranne che poter essere definite  “Centrali Ecologiche”. Ormai la nostra provincia di Terra di lavoro è collassata da un male irreversibile. Un enorme danno ambientale dovuto alla presenza di Eco - mostri, alla presenza di rifiuti tossici  e radioattivi  sversati  abusivamente  e illecitamente nelle terre di quella che un tempo veniva definita la “Campania Felix”- oggi  “Infelix”!  La nostra terra è stata avvelenata, deturpata ed abusata  da menti  colluse che anziché pensare alla tutela del Bene Comune e alla difesa della salute pubblica, hanno pensato solo ai propri tornaconti personali. In terra di Lavoro la politica ha fallito! Ecco perché c’è bisogno di un grande cambiamento radicale. C’è bisogno di fare piazza pulita e di cacciare i disonesti, i collusi e tutti quei  corrotti che hanno permesso questo scempio, questa devastazione senza precedenti. La nostra Terra è avvelenata!  Mentre in Corea si pensa a lanciare la bomba nucleare, qui dalle nostre parti la bomba è già scoppiata da un pezzo.  Lo denunciano  i  tanti morti di cancro e di leucemie, lo denunciano le tante vittime innocenti che si ammalano e stanno male. Andate a far visita nei nostri cimiteri e vedete quanti  nostri cari, amici e conoscenti, che nel giro di poco tempo a questa parte si sono ammalati e sono scomparsi. Le polveri sottili, lo zinco, l’ amianto, i veleni radioattivi, i PCB (policlorobifenili),  l’anidride carbonica e la diossina, trasportati dai venti e dalle cadute delle piogge acide si depositano sulle nostre povere terre agricole, proprio quelle terre dove vengono coltivati i prodotti alimentari che vanno a finire sulle nostre tavole! Allora, decidiamo cosa vogliamo fare: Continuare ad avvelenare le nostre terre? Continuare a collassare l’imprenditoria agricola, l’allevamento che fino a poco tempo fa rappresentavano la prima forza economica  della nostra terra? Oggi i prodotti agricoli sulle terre avvelenate dalla camorra crescono già marci e contaminati da zinco e metalli pesanti. Guardate  i cavoli di Caivano per esempio. Ma si potrebbe continuare la lista..basta solo uscire dalle proprie case e fare un giro panoramico lungo questa nostra Terra di frontiera per rendersi conto di quanto sia immane la devastazione. Allora, cosa vogliamo fare?   Siamo arrivati agli stessi livelli epidemiologici di Taranto e di Brescia. Un’escalation, una vera e propria catastrofe ambientale, un’ epidemia incontrollabile,  un biocidio in atto, che non si riesce a fermare. Qualcuno, nel leggere queste parole potrebbe accusarci di esagerare, di essere allarmisti e catastrofisti, come già accaduto. Ma i fatti sono sotto gli occhi di tutti! Lo denunciano i dati ed i risultati in possesso dei nostri bravi e coraggiosi “Medici per l’Ambiente” dell’Ass. ISDE Campania (dott. Antonio MARFELLA, dott. Gaetano RIVEZZI ..) basta prendere coscienza sul gravissimo stato attuale delle cose e renderci conto che non è più tempo per pensare  alla favole, ma che bisogna fare un urgente cambio di rotta! L’uomo non è stato creato per  la morte bensì per la vita. L’uomo è stato creato per vivere dignitosamente, realizzare i propri sogni e non per vedere morire sotto i suoi occhi i propri cari, senza poter fare nulla per salvarli. L’uomo non è stato creato per  sopravvivere ad un immane destino.  L’uomo non è stato creato per maledire il giorno in cui é nato ed è venuto al mondo, piombando in questo squallore di mondo, dove non c’è più coscienza ne rispetto per l’altro, ma solo arroganza e tanta indifferenza per i problemi in cui versa l’ umanità e gli ultimi della terra. Chi ha orecchi per intendere intenda! Tutto ciò è SCANDALOSO!  E’ l’ora di finirla con queste false promesse. I fatti sono sotto gli occhi di tutti. I fatti denunciano che la nostra terra è collassata, il pianeta sta soffocando a causa dei veleni tossici. E’ ora che si faccia un urgente cambio di rotta, perché domani sarà troppo tardi per farlo. Vogliamo pensare al futuro delle giovani generazioni? Vogliamo permettere che i nostri figli vivano in un ambiente ancora vivibile, oppure vogliamo distruggergli il futuro?  Ma ci pensiamo a queste cose? PENSIAMOCI! Perché la salute, la difesa dell’Ambiente e dei Beni Comuni vengono prima della carriera, del successo, dei soldi e di ogni altra cosa. Tutto il resto è relativo …  “BASTA” con questa scellerata politica del profitto di installare Ecomostri ambientali su tutte le nostre terre. Non siamo NOI i padroni ma solo i custodi di questa Terra, e in quanto tali, abbiamo il dovere di salvaguardarla, di consegnarla integra- e non malata irreversibilmente - a chi verrà dopo di noi. Chi vi scrive questo messaggio, è una persona che ha girato e visto le drammatiche condizioni in cui versa la nostra terra di frontiera. E’ una “voce di denuncia” che porta stampata dentro tanta sofferenza per l’ingiustizia umana, che ha letto nei volti della gente di questa Terra maledetta tanto  dolore, disperazione, rabbia e pessimismo …. BASTA VIOLENZE!  Occorre una presa di coscienza generale per salvare il salvabile. Il momento che viviamo è epocale, non solo ci giochiamo la vita dei nostri figli,  ma anche il futuro del pianeta. Che il Dio della Pace che “ascolta” le grida del suo popolo che invoca “Giustizia”, “benedica” l’impegno di tutti voi e di quanti che “uscendo dalle loro case” si prodigano e si impegnano ogni giorno per la difesa e la tutela dei Beni Comuni, della Pace, dell’Ambiente e della vita e “salvi” la  nostra martoriata “Terra di Lavoro - Terra di frontiera e Terra dei clan” dalla devastazione! “Se vuoi la Pace custodisci Madre Terra ed il Creato”! Diamoci dunque da fare perché vinca la vita e la speranza di continuare a lottare per una giusta causa … Affinché un giorno da questo squallido deserto possa rifiorire la Pace, perché la Terra dei padroni – mostri che l’hanno avvelenata possa trasformarsi in  “Terra di Pace e di Giustizia” senza più sentire notizie di vittime e di morti per cancro e per stragi di camorra. BASTA INGIUSTIZIE! Sia Pace sulle tue mura, sicurezza nei tuoi baluardi.. Shalom! “
(Agnese Ginocchio, Testimonial per la Pace. “Movimento per la Pace e la Salvaguardia del Creato- III Millennio” Messaggio del  13 Aprile 2013 )

IL PARLAMENTO EUROPEO VUOLE UNA BCE PIU’ INCISIVA A TUTELA DELL’ECONOMIA REALE


On. Aldo Patriciello

Una discussione andata così come si era pronosticato. Parliamo del confronto avuto, nel corso della Sessione Plenaria del Parlamento Europeo in corso a Strasburgo, tra il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, e gli eurodeputati i quali hanno poi votato, e approvato, una risoluzione non legislativa sulla valutazione annuale da parte del Parlamento delle attività della BCE. Il testo analizza sia le risposte di politica monetaria alla crisi dell’Eurozona, sia le sue attività più politiche. In buona sostanza la maggioranza degli eurodeputati sostengono che la BCE debba fare di più per promuovere la crescita e l’occupazione. Nella risoluzione si richiede espressamente di adottare misure come quelle progettate dalla Banca d’Inghilterra per garantire che i prestiti a basso interesse della banca centrale concessi agli istituti di credito degli Stati membri siano girati all’economia reale. I deputati hanno poi presentato una proposta sulla futura unione monetaria specificando che proprio la BCE debba avere più responsabilità democratica e trasparenza all’interno di questo processo. La maggioranza dei deputati che sono intervenuti al dibattito ha chiesto a Draghi di prendere le distanze da interventi basati solo sull’austerità, sostenendo che questa non abbia garantito crescita, bensì un effetto controproducente a livello occupazionale. “Chiediamo – afferma l’On. Aldo Patriciello a margine – che la banca Centrale Europea si impegni ad intervenire in maniera diretta nell’economia degli stati al fine di sostenere e aiutare le piccole e medie imprese e la stabilità economica”. Al vaglio degli eurodeputati anche la questione del rinnovo dell’Agenzia Europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA) il cui progetto è stato fortemente sostenuto all’On. Patriciello, nel corso dei lavori tenutisi in Commissione Industria, Ricerca ed Energia, e per la quale ha presentato un regolamento di istituzione di un nuovo istituto comunitario che si occupi di tale materia.  Questa agenzia – afferma – è stata istituita nel marzo del 2004 e nel corso della sua esistenza ha già dato un notevole contributo alla sicurezza dei vari Stati membri. Ciò nonostante l’ambito della sicurezza delle reti e dell’informazione si evolve in maniera talmente rapida che necessita costantemente di una particolare attenzione e di sforzi sempre maggiori. In effetti, in un recente studio richiesto dalla Commissione ITRE, sono stati evidenziati una serie di punti che dovrebbero rendere l’ENISA ancora più efficace e moderna. Questo regolamento, quindi, ha per oggetto un’agenzia che succeda formalmente a quella originaria, istituita con il regolamento del 2004, e che ne sviluppi pienamente le potenzialità e le responsabilità”.

Bruxelles, Ufficio Stampa On. Aldo Patriciello