07 giugno 2015

IL PARCO ARCHEOLOGICO DEL MONTE CILA OSPITA UNO SPETTACOLO SULL’ANTROPOLOGIA


Paolo Apolito

PIEDIMONTE MATESE - L’antropologo arriva anche al nostro domicilio il prossimo lunedì 15 Giugno, alle ore 19,00 presso la suggestiva cornice del Teatro-Parco Archeologico del Monte Cila a Piedimonte Matese (CE). Paolo Apolito, professore di Antropologia Culturale presso l’Università Roma Tre, è l’ideatore dell’inconsueto, quanto affascinante, progetto de ‘L’antropologo a domicilio’, nato dal desiderio di far vivere il suo libro ‘Ritmi di festa. Corpo, danza, socialità’ (ed. Il Mulino, 2014), attraverso la forma dello spettacolo teatrale, anche tra chi i libri li legge poco o non li legge affatto. Ecco allora che l’antropologo si sposta, se ne va in giro a parlare di ritmo, a raccontare, e nel mentre, a far sentire, che gli esseri umani quando stanno insieme fanno musica. “La vita è musicale per gli esseri umani – dice Apolito – camminare, correre, saltare, strisciare, toccare, scavare, tagliare, cucire, bussare, accarezzare, scrivere, leggere, parlare sono azioni che hanno intrecci ritmico-musicali. E noi danziamo e cantiamo la nostra vita insieme agli altri”. La performance, della durata di circa 70 minuti, vede protagonista il fascino e l’energia comunicativa del prof. Apolito, ospite dell’Associazione Am’Arte (Associazione Mussale Archeologia&Arte) che si avvale della preziosa collaborazione dell’Associazione Gupanà e dell’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese. In caso di maltempo, l’evento sarà ospitato presso la Sala Minerva dell’Associazione Storica del Medio Volturno  in Via Sorgente, 4  a Piedimonte Matese.
Pietro Rossi

IL TAR DA RAGIONE AL COMUNE DI DRAGONI PER UNA ORDINANZA DI RIMOZIONE DI RESIDUI LIQUIDI E SOLIDI PROVENIENTI DA UN ALLEVAMENTO DELLA ZONA.


il Sindaco Silvio Lavornia

Dragoni - Vittoria dell'amministrazione comunale dinanzi al Consiglio di Stato nella vicenda che vede contrapposto il Comune di Dragoni e la Cooperativa Giovani Cunicultori Pomiglianese, proprietaria di un mega allevamento nella frazione San Marco.  Con ordinanza resa in sede giurisdizionale dalla quinta sezione del massimo tribunale di giustizia amministrativa presieduta dal magistrato Mario Luigi Torsello, nei giorni scorsi è stato respinto il ricorso presentato dal legale rappresentante dell'azienda Luigi Errichiello avverso l'ordinanza cautelare con la quale il Tar Campania aveva già dato ragione al Comune che aveva ordinato ai vertici della cooperativa la rimozione residui liquidi e solidi del materiale refluo proveniente dalle aree di pertinenza dei capannoni ubicati nella zona di San Marco.  Proprio lo scarico dei reflui prodotti dalle migliaia di conigli ha costantemente creato miasmi e cattivi olezzi con conseguenti proteste dei residenti della zona che, negli anni, non hanno mai portato all'adozione di alcun provvedimento.  Dall'insediamento dell'attuale amministrazione guidata dal Sindaco Silvio Lavornia, però, sono iniziati i primi controlli da parte degli agenti della polizia municipale, agli ordini dell'Assessore Antimo Nocera, unitamente alla ferma volontà del governo cittadino, su impulso del Vice Sindaco e Assessore all'Ambiente Pierino Piucci, di tutelare la salute pubblica e di preservare tanto i cittadini quanto il territorio da ogni forma di inquinamento.  Un diritto alla salubrità dell'ambiente che la giunta che ho l'onore di guidare ha perseguito avviando una serie di attività di vigilanza sulle diverse aziende zootecniche operanti sul territorio, fra le quali anche la cooperativa dei Giovani Cunicoltori Pomiglianesi, tanto da accertare alcuni illeciti amministrativi puntualmente segnalati all'Arpac e contravvenzionati dai vigili urbani e puniti dal Sindaco quale massima autorità sanitaria locale.  Nel corso dei controlli effettuati congiuntamente da polizia mi municipale e autorità regionale per la protezione dell'ambiente in Campania, erano state scoperte diverse tubazioni di drenaggio delle acque reflue dei piazzali pertinenti ai capannoni direttamente sulla strada comunale posta a confine dell'azienda causando la fuoriuscita di liquidi e la compromissione del tracciato della strada, oltre che inconvenienti igienico-sanitari.  Alla luce di tanto, in un'ordinanza sindacale emanata lo scorso anno, era disposta a carico degli allevatori cunicoltori l'eliminazione ad horas della tubazione collocata sul confine stradale di via Cerasone, con il contestuale ripristino della sede viaria interessata con la rimozione dei residui liquidi e solidi del materiale refluo lungo tutto il tratto interessato.  Contro tale provvedimento sindacale, l'azienda ha fatto prima ricorso al Tar e poi al Consiglio Comunale, ma in entrambi i casi è uscita soccombente perché i giudici amministrativi hanno ritenuto legittimo l'operato del comune e considerato "nel bilanciamento degli opposti interessi, allo stato, prevalente quello alla rimozione degli sversamenti sul suolo pubblico dei reflui provenienti, - scrivono i giudici amministrativi - secondo gli oggettivi riscontri contenuti nei verbali di sopralluogo effettuati dall’amministrazione, presso l’insediamento zootecnico". 
Pietro Rossi

L’AUTORITA’ DI GESTIONE DEL POR CAMPANIA ESAMINA IL PROGETTO PER MESSA IN SICUREZZA DELLA CASA COMUNALE DI CAIAZZO


Sindaco Tommaso Sgueglia

CAIAZZO - È all'esame dell'Autorità di Gestione del Por Campania 2007-2013 il progetto per la messa in sicurezza e l'efficientamento energetico della casa comunale che potrebbe essere dichiarato ammissibile nelle prossime settimane, non appena sarà completata la procedura di valutazione dell'intervento candidato a finanziamento lo scorso 4 maggio dall'attuale giunta comunale.  A precisare lo stato dell'arte dell'iter per la riqualificazione funzionale dell'ex chiostro di San Francesco che oggi ospita gli uffici comunali, è il Sindaco Tommaso Sgueglia che, carte alla mano, smentisce il suo ex vice e predecessore Stefano Giaquinto e dimostra come il progetto bocciato fosse quello presentato dalla precedente amministrazione retta proprio da Giaquinto.  Nell'ottobre 2013, difatti, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dichiaró la non procedibilità all’esame del progetto approvato nel 2010 dal l'esecutivo guidato dall'ex fascia tricolore "per carenza di documentazione", precisando che il progetto, secondo quanto stabilito dall’art. 52 del R.D. n. 1395 del 24.06.1923, doveva essere redatto da competente Architetto abilitato allo svolgimento della professione e, pertanto, la competente Soprintendenza non espresse mai il prescritto parere. Il nuovo progetto, così come aggiornato dal tecnico comunale Dario Giovini, è stato ripreso dall'attuale giunta Sgueglia, su impulso dell'assessore ai Lavori Pubblici Arianna Ponsillo, ed inviato alla Regione Campania agli inizi dello scorso mese, tanto che in data 25 maggio al comune è arrivata la nota con la quale il direttore generale dell'Autorità di gestione dei fondi europei ha comunicato che i competenti uffici regionali hanno avviato la procedura di valutazione dell'intervento di ristrutturazione del municipio "nella particolare considerazione che codesta amministrazione non risulta beneficiaria di finanziamenti a valere sulle risorse dell'avviso ex DD n.89/2013", si legge nella nota. "Un documento ufficiale che non lascia più dubbi e che rappresenta la prova lampante - dichiara il sindaco Sgueglia - che il consigliere di minoranza Giaquinto continua a prendere cantonate pur di screditare l'attuale esecutivo e pur di apparire sui media, visto che non conosce gli atti ufficiali, mentre è evidente che l'amministratore incapace di reperire i fondi per riqualificare la casa comunale è proprio lui poiché l'unico progetto bocciato fu proprio il suo". 
Pietro Rossi

Il IV moto giro in ricordo di Salvatore Montone parte da Castello del Matese



CASTELLO DEL MATESE - Gli amici di Salvatore Montone domenica 5 luglio 2015 ricorderanno l’amico prematuramente scomparso con un moto giro nel Cilento, che partirà da Castello del Matese alle ore 7.00 e si terminerà a Castello del Matese alle 21.00 dopo aver percorso circa 500 km. Anche quest’anno si rinnova l’invito a tutti i motociclisti della zona matesina a  partecipare al tradizionale moto giro in ricordo di Salvatore Montone, l’amico prematuramente scomparso alcuni anni fa . Quest’anno il programma del  moto giro, che ormai ha raggiunto la quarta edizione,  partirà da Castello del Matese alle ore 7.00 e s’indirizzerà verso il Parco Nazionale del Cilento e, come da tradizione,  sarà composta da una prima parte religiosa e una seconda turistica/gastronomica locale . La  parte religiosa prevede la partecipazione alla Santa Messa in memoria di Salvatore,    che sarà celebrata presso il Convento di San Francesco di Padula, uno degli edifici religiosi più importanti di Padula, eretto nel 1380 per volontà di Giovan Tommaso Sanseverino e dal 1422 affidato ai Frati Francescani.  Dopo la parte religiosa seguirà la visita alla Certosa di San Lorenzo, conosciuta anche come Certosa di Padula, che è la più grande certosa in Italia,  nonché tra le più famose e  nel 1998 è stata dichiarata matrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. La Certosa è in stile Barocco ed occupa una superficie di 51.500 m² sulla quale sono edificate oltre 320 stanze. Il monastero ha il più grande chiostro del mondo (circa 12.000 m²) ed è contornato da 84 colonne. Una grande scala a chiocciola, in marmo bianco, porta alla grande biblioteca del convento. Secondo la regola certosina che predica il lavoro e la contemplazione, nella Certosa esistono posti diversi per la loro attuazione: il tranquillo chiostro, la biblioteca con il pavimento ricoperto da mattonelle in ceramica di Vietri sul Mare, la Cappella decorata con preziosi marmi, la grande cucina dove, la leggenda narra, fu preparata una frittata di 1.000 uova per Carlo V, le grandi cantine con le enormi botti, le lavanderie ed i campi limitrofi dove venivano coltivati i frutti della terra per il sostentamento dei monaci oltre che per la commercializzazione con l'esterno. I monaci producevano vino, olio di oliva, frutta e ortaggi. Nella Certosa i motociclisti potranno visitare il museo archeologico provinciale della Lucania occidentale, che raccoglie una collezione di reperti provenienti dagli scavi delle necropoli di Sala Consilina e di Padula. A circa  40 chilometri dalla Certosa di San Lorenzo, lasciate  le moto,  i motociclisti  potranno   visitare le Grotte di Pertosa Auletta,  che si trovano sui Monti Alburni, nei pressi del fiume Tanagro, immerse nel cuore di una natura spettacolare. L’intero complesso delle Grotte si estende per una lunghezza di circa tremila metri, sospesi tra terra e acqua, in un’alternanza così affascinante da emozionare chiunque anche i più rudi motociclisti. Si ricorda che ciò che rende uniche queste grotte è il fiume sotterraneo Negro: un fiume proveniente dalle più recondite profondità che offre un affascinante e inconsueto viaggio in barca immersi in un silenzio magico, dove luci e ombre s’incontrano e si confondono in un gioco sempre nuovo, rimanendo incantati dallo scrosciare della grande cascata naturale. Alla fine della giornata tutti i partecipanti del moto giro si ritroveranno a Castello del Matese per i saluti di rito, già pensando al V moto giro in memoria di Salvatore Montone.
Pietro Rossi