04 marzo 2017

'Formazione, lavoro, giovani: quali prospettive?': convegno il 15 marzo a San Prisco con l'assessore regionale Marciani e il consigliere Bosco


SAN PRISCO - ‘Formazione, lavoro, giovani: quali prospettive?’: è questo il titolo del convegno che si terrà mercoledì 15 marzo, presso il centro studi ‘Eos’ di via Agostino Stellato a San Prisco. L’incontro, introdotto dal presidente del consiglio comunale di Casapulla Francesco Sorbo, sarà aperto dai saluti di Fabio Monaco, presidente dell’ente ‘Magialma’ e del sindaco di San Prisco Domenico D’Angelo. Durante il convegno sono previsti gli interventi di: Luigi Bosco, consigliere regionale di ‘Campania libera – Psi – Davvero Verdi’, vicepresidente della commissione alle Attività produttive, Industria, Turismo e Commercio; Luisa Franzese, direttore del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Chiara Marciani, assessore regionale alla Formazione e Pari opportunità; Prospero Volpe, dirigente della Formazione professionale della Regione Campania. I lavori saranno moderati dall’avvocato Annalisa Savinelli.
Pietro Rossi


L'ASSOCIAZIONE AMBIENTALE D.E.A. DENUNCIA L'INQUINAMENTO AMBIENTALE TRA S.MARIA C.V. E SAN TAMMARO





S.MARIA C.V. - Ancora  la  terra  dei  fuochi  con  i  suoi  scempi  infiniti,e  quanto   è  stato  rinvenuto  dai  volontari della   D.E.A.  Difesa Eco – Ambientale durante  un  monitoraggio  del  territorio  di  Santa  Maria  Capua  Vetere  -S.Tammaro in  una   stradina dietro  il  carcere  militare  di  santa  Maria  Capua  Vetere, e  in  un  altra  stradina      che   costeggia  la  centrale  elettrica    allocata   vicino  la  casa  circondariale    F.Uccella, e  il  Canale  Regi  Lagni  come documentano le foto. In  prevalenza  è  stata  riscontrata  la  presenza  di  un  grosso  cumulo   di  lastre  rotte ondulate  e  coperture  in  fibrocemento  contenete  amianto in  prevalenza  conglobate  al  terreno ,una  carcassa  di  autovettura  riversa  nel  canale,diversi  materiali  plastici,pneumatici,  inoltre un  casolare diroccato  contiguo  al  muro  perimetrale  del  carcere  militare  dove  da  anni  insistono  materiali  contenete  amianto  messo  in  sicurezza  di  emergenza e  mai  bonificato.  Questa  è  la  Terra  dei  Fuochi ,nonostante  la  nostra  nazione viene multata  per  il  tema rifiuti   dalla  Comunità   Europea la  problematica non  viene  arginata.


Pietro Rossi

Il Coordinamento Terra di Lavoro del movimento NI UNA MENOS si riunisce a Sparanise

Sparanise. Il movimento NI UNA MENOS, nato in Argentina e che ha preso piede in molti Paesi del mondo, ha sicuramente contribuito in larga scala a riaprire il dibattito riguardante la condizione della donna nella società odierna.  Ed è per questo che è anche dall’Agro Caleno, territorio in cui il Capitale ha sfruttato, inquinato e speculato sulle vite di tutte e tutti, che come Coordinamento Terra di Lavoro, formato da varie realtà di lotta e mivimento della provincia di Caserta, vogliamo prendere parola e intavolare una seria discussione su tali argomenti, DOMENICA 5 MARZO ALLE ORE 17:00 allo Spazio CALeS di Sparanise.Interverranno: Francesca De Rosa (Non Una Di Meno – Napoli) Daniela Fevola (Centro Antiviolenza "Aurora"- Piedimonte Matese);Spazio CALeS – Sparanise; CSOA Tempo Rosso - Pignataro Maggiore; Collettivo Komar – Capua; CSOA Spartaco Iskra - Santa Maria Capua Vetere; Millepiani - Laboratorio Sociale – Caserta e SCIRA Studenti Casertani In RivoltA – Caserta. L'8 marzo sarà una giornata di lotta globale. In più di 40 Paesi nel mondo le donne sciopereranno, sottraendosi da tutte le attività produttive e riproduttive che le riguardano, scenderanno in piazza contro la violenza di genere e per l'autodeterminazione.  Anche da Terra di Lavoro, sentiamo l’esigenza di contribuire al dibattito e intervenire nella lotta antisessista, nonché a sostenere e diffondere le ragioni che l’otto marzo ci vedranno scioperare contro un sistema che ci vuole deboli e subalterne. Sappiamo bene che la violenza di genere è un fenomeno strutturale alla società e che può essere eliminata soltanto praticando un cambiamento radicale che parta e che metta al centro le rivendicazioni di tutte le donne, contro chi si arroga il diritto di decidere sul nostro corpo e ci impone ruoli sociali dettati da una cultura patriarcale.  La lotta al sessismo, ad un patriarcato radicato, ad una subordinazione della donna dal punto di vista economico e sociale, è prima di tutto una lotta anticapitalista. E’ una lotta che ci vede impegnate non solo in quanto “libere di scegliere”, ma per fare in modo che “femminismo non sia più un tema specifico, ma diventi una lettura complessiva dell’esistente”. Se non si elimina il problema, l’emancipazione della donna non troverà mai una reale e concreta praticabilità.