04 giugno 2012

ORDINANZA DEL SINDACO CAPPELLO PER L’INTERVENTO STRAORDINARIO DI RACCOLTA RIFIUTI.


Vincenzo Cappello
PIEDIMONTE MATESE.  Il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello con l’ordinanza N° 36 del 31maggio scorso, avendo riscontrato che in data 29/05/2012 il servizio di raccolta rifiuti non era stato svolto su tutto il territorio comunale così come comunicato dal Corpo di Polizia Municipale con rapporti di servizio n. 2125 e n. 2131 del 29/05/2012, quest’ultimo trasmesso anche alla locale Stazione dei Carabinieri, con rapporto di servizio n. 2138 veniva segnalato che il servizio sul territorio, in data 30/05/2012, è stato espletato in parte e solo nella tarda mattinata e primo pomeriggio e con rapporto di servizio n. 2139 del 31/05/2012 veniva riscontrato che il servizio è stato effettuato in maniera parziale, ha ordinato  alla ditta “Lavorgna s.r.l.” di San Lorenzello BN di assicurare “ad horas” la disponibilità sul territorio comunale di n. 2 autocompattatore di grande portata e n. 2 automezzi con vasca rifiuti da mc. 5 come da nota prot. n. 9522 del 29/05/2012 e di n. 1 gasolone da mc. 2,5. per  garantire l’effettuazione dell’intervento urgente e straordinario per rimuovere il pericolo igienico-sanitario con propri mezzi anche nella giornata del 01/06/2012 e nei giorni lavorativi successivi fino a risoluzione dei problemi ostativi all’utilizzo degli automezzi in forza al CUB e utilizzati per il cantiere di Piedimonte Matese. L’ordinanza è stata notificata anche al Consorzio Unico di Bacino, alla Prefettura e alla Provincia di Caserta.

Pietro Rossi




IL SINDACO AVECONE CHIARISCE I PUNTI DEL MANCATO DISSESTO FINANZIARIO DI ALIFE.


Giuseppe Avecone
Alife – “In un pubblico dibattito non si toglie mai la parola alle istituzioni”: rammaricato, ma sereno, il Sindaco Giuseppe Avecone, che in maniera pacata precisa alcuni passaggi cruciali del dibattito avutosi in aula consiliare, organizzato dal gruppo di opposizione ed a cui hanno partecipato anche componenti la maggioranza consiliare, con il Sindaco in testa. “Dal loro manifesto si evinceva che doveva essere un pubblico dibattito – esordisce il Sindaco Avecone - che avrebbe dovuto impostarsi come un confronto democratico tra cittadini ed istituzioni, sia maggioranza che opposizioni, ma così non è stato; anzi, sono stato chiamato in causa più volte a rispondere a domande fattemi da cittadini di Alife, e non mi è stata concessa del tutto la possibilità di rispondere, risolvendo il tutto in un semplice monologo della minoranza. Ed allora si deve necessariamente precisare che sono state dette grosse falsità – continua il primo cittadino. Che questa amministrazione comunale avrebbe aumentato l’Ici. Ma non è vero. Che avrebbe aumentato l’addizionale Enel. Non è vero neanche questo. E’ stato il Governo centrale che aveva chiesto di procedere in tal senso, ma poi l’iniziativa è stata revocata e l’argomento, già indicato come punto all’ordine del giorno in un consiglio comunale, è stato sospeso, e non più votato. Evidentemente chi asserisce questo, o non c’era in quel consiglio comunale o era con la testa da un’altra parte. Questa amministrazione ha ritoccato lievemente l’aliquota dell’addizionale comunale Irpef. Ma intanto il Comune di Alife rimane il Comune dell’alto casertano con l’aliquota più bassa in assoluto – precisa Avecone – con lo 0,03% (Piedimonte Matese, infatti, ha lo 0,08%, San Potito Sannitico 0,04%, Gioia Sannitica 0,05%, Sant’Angelo d’Alife 0,08%, Raviscanina 0,04%, Ailano 0,04%, Alvignano 0,08%, Dragoni 0,05%, Castello del Matese 0,06%, Baia e Latina 0,08% e San Gregorio Matese 0,08%, questi ultimi due Comuni enti dissestati - fonte MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze). Poi il Sindaco pone un interrogativo: “cosa sarebbe successo in caso di dissesto, ossia la situazione proposta dalla minoranza? Oltre al fatto che il nostro Comune non poteva più contrarre mutui per la realizzazione di opere pubbliche, ma quale conseguenza ci sarebbe stata per i tributi locali? L’addizionale comunale Irpef sarebbe schizzata allo 0,08%, come per gli altri Comuni dissestati dell’alto casertano, facendo registrare un incremento del 166,67% del tributo. Per l’IMU, le cui decisioni saranno sempre dettate in funzione della popolazione alifana, abbiamo studiato delle proiezioni che ci portano a considerare un’aliquota sulla prima casa allo 0,2% (in caso di dissesto chiesto dall’opposizione sarebbe dovuta essere obbligatoriamente per legge dello 0,4%, con un incremento del 100%); su altri fabbricati dello 0,28% (in caso di dissesto sarebbe dovuta essere dello 0,38%, con un incremento del 35,71%); stesse cifre e raffronti anche per le aree fabbricabili; la Tosap temporanea per i mercatari, dai 12 euro metri lineari sarebbe passata ai 15,49 (in caso di dissesto), con un incremento del 29,12%; il trasporto scolastico è gratuito, ma in caso di dissesto il servizio avrebbe dovuto avere una copertura totale del servizio (quindi con un incremento del 100%); stesso discorso per la mensa scolastica alle fasce deboli della popolazione, e per tutti gli altri servizi per il sociale, quali i soggiorni climatici, le cure termali, i servizi culturali e ricreativi; le utenze di fognatura e depurazione, ora al 56,63%, sarebbero balzate all’80%, con un incremento di oltre il 41%. La Tarsu? Altre falsità – commenta il Sindaco. Nel computo totale dei costi da coprire obbligatoriamente per legge vanno inseriti anche i 4 dipendenti comunali, la manutenzione, e la benzina, dei mezzi deputati alla raccolta della spazzatura, senza contare che sull’incasso dei ruoli il Comune di Alife deve all’ente Provincia, tra quota per l’indifferenziato ed addizionale provinciale, circa 152mila euro a saldo dell’annualità 2011”. Giova ricordare, infine, che un creditore non è detto che debba accontentarsi di percepire una percentuale sul credito che vanta nei confronti di un ente pubblico, ma può anche decidere di aspettare i tempi richiesti dalla legge, recuperando tutta la somma che gli spetta di diritto. E sulla lezione di economia di finanza pubblica tenuta dal capogruppo dell’opposizione, Cirioli (è stato più volte sul punto di voler abbandonare la sala) sui conti del 2009 e 2010, il Sindaco Avecone è stato lapidario: “I dati del 2009 e 2010 non ci appartengono”. Capitolo Cinema Volturno: intanto il Sindaco Avecone tiene a precisare che “sono iniziate le azioni legali per la risoluzione della problematica”; poi, alla provocazione che sarebbe stato negato questo pubblico dibattito davanti il Cinema stesso, nei pressi di Porta Fiume, giova ricordare che la struttura è fatiscente e pericolante e, stando al dettagliato rapporto del Comando Vigili Urbani, “per la pubblica incolumità era necessario spostare l’evento in un luogo sicuro”. Capitolo scuole: l’amministrazione comunale Avecone ha chiesto un finanziamento di 450mila euro alla Regione Campania, assessorato all’istruzione, ai sensi del programma opere strategiche, per i lavori di messa in sicurezza della scuola media “Niccolò Alunno” e della scuola elementare della frazione di San Michele. Proprio al plesso scolastico di San Michele, l’opposizione ha puntato il dito su un tunnel che si sarebbe dovuto costruire davanti l’attuale refettorio, per permettere agli alunni di recarsi dalle aule alla sala adibita per il pranzo senza uscire dall’edificio. Intanto l’amministrazione comunale Avecone si è preoccupata di non far revocare il finanziamento regionale, e c’era il rischio grosso che ciò potesse accadere; e quindi, dopo la rassicurazione circa la copertura finanziaria di un’opera prevista da un decreto di 4 anni fa, si è valutata l’opportunità stessa di costruire un tunnel lungo oltre 300 metri (se si considera il dislivello delle strutture), con relativi problemi gestionali, di manutenzione, di riscaldamento; si è ritenuto più conveniente, pertanto, puntare alla costruzione di un altro refettorio, di 110 metri quadri circa, accanto alla struttura scolastica esistente, destinando l’attuale refettorio a sala auditorium; anche il valore venale del bene aumenterebbe notevolmente. In merito, vi è già in corso uno studio di fattibilità. Altro attacco da parte della minoranza deriva dalla mancanza di iniziative culturali: “l’evento Muse e Musei ad Alife di qualche mese fa, a costo zero per l’ente, poiché interamente finanziato con fondi provinciali, ha richiamato molte persone, oltre che istituzioni da ogni paese; come la presentazione delle bocche di epoca romana – conclude il Sindaco Avecone - e le quattro manifestazioni con lo slow food”.
Pietro Rossi

Sinistra Matesina propone un progetto a lungo termine per il recupero, la riqualificazione e valorizzazione della borgata San Giovanni.


Ranieri Vitagliano
PIEDIMONTE MATESE. Sinistra Matesina si è complimentata con tutti i membri dell’Associazione Byblos per la manifestazione “ILLUMINarti” che ha reso “vitale” per una sera una vasta area del centro storico di Piedimonte Matese.  L’ottima organizzazione dell’evento, curato nei minimi particolari, ha avuto il merito di accendere i “riflettori” su un patrimonio che da decenni è stato abbandonato a se stesso nell’incuria più totale. Si sono susseguite amministrazioni di vario colore, tante le promesse di intervento ma la borgata San Giovanni è un pugno nell’occhio per i cittadini di Piedimonte Matese, per gli abitanti di quel rione (pochi) ma soprattutto per qualche turista di passaggio. Forse sta proprio nella scarsa densità di popolazione la chiave di lettura giacché altre zone storiche hanno avuto ben altra attenzione. Merito dunque all’associazione Byblos per aver dimostrato che “volere” è “potere” almeno per un giorno. Allora perché non partire seriamente da qui per evitare che anche questa volta sia una tantum? Noi di Sinistra Matesina, ha ribadito il consigliere comunale Ranieri Vitagliano, ci rendiamo disponibili a lavorare con chiunque abbia a cuore le sorti del borgo medioevale di San Giovanni. Chiederemo  un tavolo permanente attorno al quale far sedere l’Ente locale, le associazioni, l’ente parco e quanti vogliono dare il proprio contributo a titolo gratuito per un progetto a lungo termine per il recupero, riqualificazione e valorizzazione della borgata San Giovanni.
Pietro Rossi

I° Circolo Didattico/ a Barrea "Sulle ali colorate della fantasia” . Percorso di produzione pittorica con i bambini aquilani


prof. A. Improta con la dirigente di Barrea e l’ins. A. Gionti
MARCIANISE - "Sulle ali colorate della fantasia”  questo il tema della ottava edizione del concorso di arti grafiche e letteratura "Maurizio D'Annessa" a cui hanno partecipato – con il progetto Educare alla Cittadinanza Attiva - i bambini del I° Circolo Didattico di Marcianise in trasferta a Barrea, incantato paesino in provincia dell’Aquila. L’esperienza significativa tra le offerte didattiche pianificate dal I Circolo Didattico di Marcianise, rese possibili grazie all’impegno del dirigente prof. Aldo Improta, dei docenti del personale amministrativo e in modo particolare delle docenti delle funzioni strumentali Antonietta Gionti e Giovanna Policastro che hanno organizzato tenendo conto delle esigenze di ogni singolo alunno, affinché tutti, indistintamente, potessero fruire dell’ intenso momento formativo ed aggregativo. Senza dubbio il percorso didattico offerto rimarrà vivo nella memoria dei piccoli alunni di Marcianise gemellato con di Barrea per condividere l’esperienza del concorso “Sulle ali colorate della fantasia - Diversamente uguali… diversi si nasce, uguali si diventa”. Impegnati gli alunni marcianisani in un percorso di produzione pittorica in cui “…il genio fantastico dei bambini – così gli organizzatori - ha regalato nuovi colori alla giornata che si è conclusa con soddisfazione e gioia per tutti granzie alla sinergia  dei docenti con le famiglie e l’extra scuola, una scuola intesa come "dimensione" di valori e di significati.”

Ernesto Genoni