04 marzo 2012

Degrado nella gestione della Reggia non più sopportabile


CASERTA. Dopo un periodo di forte conflittualità con il Soprintendente le scriventi organizzazioni sindacali si erano riproposte, a seguito di un incontro in provincia con i vertici politici ed istituzionali, di verificare, dopo un periodo di osservazione, se le iniziative e gli impegni assunti venivano portati a compimento.
                Purtroppo stiamo verificando che non solo la situazione non è migliorata anzi siamo giunti ad uno stato di degrado nella gestione della Reggia non più sopportabile sia per gli operatori che per i visitatori:
  • Soppressione, senza l’offerta di alcuna alternativa, dei servizi di trasporto con bus elettrici all’interno del Parco con gravissimi disagi dei tantissimi visitatori che, nonostante il pagamento del biglietto d’ingresso, non possono godere delle bellezze ambientali. Questi visitatori, impossibilitati a percorrere a piedi i sette chilometri lunghi i quali si snoda il percorso, non potranno mai ammirare il meraviglioso “Giardino all’ inglese, in quanto, quest’ultimo, è posto alla sommità  del percorso;
  • Il soprintendente ha dimostrato di non aver conto del contesto museale. Di fronte a spese superflue, ampliamento dei propri uffici e rifacimento degli arredi con suppellettili costosissimi, abbandona completamente il percorso museale facendo si che il personale provveda alla chiusura delle imposte con  vecchi rimedi artigianali: “zeppe di legno” portati da casa;
  • Totale disinteresse verso l’incombente emergenza dei venditori ambulanti nel momento delle visite scolastiche. I provvedimenti adottati, i “tornelli della metropolitana” assolutamente antiestetici in un contesto architettonico storico, a circa sei mesi dalla loro istallazione non sono ancora funzionanti. Tutto da verificare se tale rimedio sarà risolutivo della questione. A parere degli operatori del settore “i tornelli” sono uno strumento, oltre che antiestetico, completamente inutili al tentativo di arginare il fenomeno dei venditori abusivi.  Nel merito siamo sempre dell’idea che soltanto attraverso una stretta cooperazione con le forze dell’ordine e le autorità locali, interessate all’immagine della Reggia e della città di Caserta nel mondo, si possa dare le risposte auspicate come il passato facilmente dimostra;
  • Spreco di risorse pubbliche. In contrasto con tutte le disposizioni di legge ed in disprezzo del difficile momento che attraverso il Paese, il soprintendente esternalizza servizi propri dell’amministrazione quando, tra il personale, sono presenti le professionalità idonee all’espletamento degli incarichi in questione. Le risorse economiche destinate a detta esternalizzazione potrebbero essere impiegate per migliorare l’offerta museale ai visitatori;
  • Finanziamento di percorsi museali puntualmente dimenticati con grande sperpero di risorse pubbliche (percorsi sottotetti, volta ellittica ecc.);
  • Dopo i matrimoni alla Reggia abbiamo dovuto assistere, perplessi, al completo fallimento di una mostra d’arte contemporanea interna al percorso museale che, oltre a suscitare violente proteste per l’imposizione del balzello “obbligatorio” sul biglietto di tre euro, ha suscitato tra tutti i visitatori una ondata di proteste  per “la violenza” che l’allestimento faceva al contesto architettonico. Di fronte alla enorme massa di proteste nulla è stato fatto avvalorando l’idea che verso le aspettative dei visitatori non vi è alcuna attenzione e da ciò scaturisce naturale la diminuzione costante dei visitatori.
Se a tutto ciò si aggiunge il grande disagio che nel quale i lavoratori operano a causa di una gestione clientelare del personale da parte di questo soprintendente si comprende che il futuro del complesso vanvitelliano non è certamente roseo. La città di Caserta e le rappresentanze politiche ed istituzionali, che hanno a cuore il destino della Reggia, dovrebbero dimostrare la loro attenzione verso la gestione di un monumento che rappresenta il nostro territorio nel mondo. Per quanto concerne le scriventi OO.SS. ricorreranno ai vertici del Ministero e delle autorità competenti al fine di promuovere una indagine sulla cattiva gestione della Soprintendenza.

C.S.

LETTERA APERTA DELLA MINORANZA AL SINDACO DI ALIFE PER LA VICENDA DEL RENDICONTO 2010.


Daniele Cirioli
Alife. La Lista Insieme per Alife capeggiata da Daniele Cirioli ha scritto una lettera aperta al Sindaco Giuseppe Avecone evidenziando che il 22 febbraio il Revisore dei conti del Comune di Alife ha depositato la prevista Relazione alla proposta di Deliberazione Consiliare del Rendiconto 2010. In essa, il Revisore fa un lungo elenco di «irregolarità non sanate, rilievi, considerazioni e proposte»; quindi attesta la corrispondenza del Rendiconto «limitatamente ai risultati di gestione finanziaria», perché riguardo al conto del Patrimonio «non si è in grado di attestarne la completa attendibilità». Nelle conclusioni, poi, il Re-visore «chiede al Consiglio di prendere atto di tutti i rilievi» e di «formulare puntuali indirizzi per  accertare tutti gli atti che hanno causato un esborso finanziario illegittimo, nonché un mancato introito per l’Ente, contribuendo a determinare il risul-tato di amministrazione negativo» (che supera 1 milione di euro); «attivare gli Uffici per il recupero di eventuali crediti, anche conseguenti a pagamenti irregolari e  istruire verifica su taluni residui attivi, (…), passibili di essere stati irregolarmente conservati o, nel caso contrario, recuperare senza indugio il sotto-stante credito». A tal proposito i Consiglieri Cirioli, Di Caprio, Pece e Maietti,  propongono: di valutare l’opportunità di procedere all’immediata Convocazione di un Consiglio comunale e/o all’istituzione di una Commissione per corrispondere ai nume-rosi rilievi del Revisore, che denotano un grave deficit di trasparenza e compartecipazione per i Cittadini; nonché per elaborare e formulare quegli indirizzi che, sempre il Revisore, richiede al Consiglio comunale e che, dunque, non potranno non risultare predisposti per una ‘corretta’ approvazione del Rendiconto 2010.

Pietro Rossi

Il SEL di Alife si ribella per la perdita di autonomia dell’IPIA “M. Bosco”.


Alife. Nella riunione del dodici dicembre duemilaundici la Giunta Provinciale di Caserta con la deliberazione numero 230 ha stabilito la fusione dell’IPIA “Manfredi Bosco” di Alife con l’ITC “De Franchis” di Piedimonte Matese: la notizia potrebbe non destare stupore date le nuove organizzazioni scolastiche determinate dalle varie riforme che si susseguono se non fosse che l’IPIA “M. Bosco” è l’unico istituto d’istruzione secondaria presente nel territorio comunale di Alife e che con la citata delibera 230 dopo più di quarant’anni perde la propria autonomia, restando privo della propria presidenza, diventando una ‘’succursale’’ dell’istituto “De Franchis” di Piedimonte Matese. La notizia passata in sordina, ha destato stupore e sgomento tra il personale dell’IPIA, poiché se per la giunta la decisione è stata rapida ed indolore, chi conosce bene il contesto in cui l’istituto opera sa bene che perdere la presidenza significherà scomparire, nel tempo. Il problema della dispersione scolastica non ha neanche sfiorato le illuminate menti dei componenti della giunta? ha ribadito il portavoce SEL Alife Alfonso Caso, molto probabile che la risposta sia “no”, visto il modo superficiale con cui si affronta lo smantellamento del sistema scuola e scuola pubblica in particolare. Sembra che si voglia lasciare la nave dei problemi in balia delle onde facendola vagare tra porti mai sicuri, lasciando il controllo, abbandonando i cittadini da soli a bordo verso l’unico destino possibile: la deriva. E’ davvero  necessario sottrarre l’unica dirigenza scolastica presente nel comune di Alife a favore di un comune limitrofo che vanta già almeno sei dirigenze? E l’indifferenza della classe politica locale, come potrà interpretarla un cittadino di Alife? Siamo sicuri che la politica è dalla parte dei cittadini? Perché nessuno ha parlato della questione quando ancora era possibile contrastare questa scelta? Non dimentichiamo che l’IPIA  “M. Bosco” di Alife, conclude Alfonso Caso, ha formato migliaia di ragazzi del territorio tra idraulici, meccanici, radioriparatori, tornitori, elettricisti ed operatori della moda, che grazie al loro diploma o talvolta grazie alla loro professionalità lavorano. Si spera che Alife potrà quantomeno mantenere la sede della nuova presidenza potendo conservare un ruolo da protagonista e non da figurante, nella costruzione del futuro di una parte delle nuove generazioni. Forse è il caso di ricordare ancora una volta a tutti i politici, dagli amministratori locali ai tecnici di Roma ,che il loro compito è quello di migliorare la società attraverso scelte politiche valide che tutelino sempre il cittadino mettendo da parte il clientelismo che nel caso di Alife ha prodotto solo danni.
Pietro Rossi

GLI AUGURI DI BUON LAVORO AL NUOVO PRESIDENTE DEL PARCO DEL MATESE DAGLI ESPONENTI POLITICI DEL CENTRO DESTRA


Biagio Molitierno
PIEDIMONTE MATESE. In merito alla nomina del nuovo Presidente del Parco del Matese, Biagio Molitierno, coordinatore del PdL di Piedimonte Matese dichiara: “Accogliamo con grande soddisfazione l'insediamento del dr. Umberto De Nicola alla Presidenza del Parco Regionale del Matese, cui auguriamo buon lavoro.  Siamo certi, infatti, che il Presidente De Nicola, valente funzionario e professionista,  saprà guidare con mano sicura il Parco del Matese sulla strada della conservazione e della valorizzazione del patrimonio naturale del nostro territorio, di cui, essendovi profondamente radicato, conosce perfettamente i problemi e le necessità. Tale nomina, assume ai nostri occhi ancora più importanza poiché riconosce non solo l'indubbio valore personale e professionale del neo presidente, ma rappresenta un chiaro segnale, insieme a molti altri,  dell'attenzione che le più alte istituzioni regionali stanno riservando al nostro territorio”. Altra dichiarazione giunge da Giovanni Leggiero, componente della Deputazione Amministrativa del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano: “ Esprimo vivo compiacimento per la nomina del dr. Umberto De Nicola alla Presidenza del Parco Regionale del Matese. Ritengo infatti, che Umberto De Nicola,  per sua formazione e professionalità, è la migliore scelta alla guida di un Ente tanto importante  per il nostro territorio. Aggiungo che tale scelta ha un chiaro significato di attenzione al Matese, da parte delle massime istituzioni regionali e nello specifico del Presidente del Consiglio Regionale on. Paolo Romano, che ha dimostrato ancora una volta, di favorire, come nel caso della mia nomina nella Deputazione Amministrativa del Consorzio di Bonifica, figure profondamente radicate sul territorio alla guida di enti di gestione dello stesso.”
     
       Pietro Rossi

Atti di vandalismo e ripetuti furti ai danni del nuovo impianto per il sistema di telecontrollo e di automazione della rete irrigua in destra del Fiume Volturno.


Pietro Angelo Cappella
PIEDIMONTE MATESE. Una denuncia-querela contro ignoti per i continui atti di vandalismo ed i ripetuti furti ai danni del nuovo impianto per il sistema di telecontrollo e di automazione della rete irrigua in destra del Fiume Volturno che il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano ultimerà entro il prossimo mese di aprile. È quanto si appresta a formalizzare presso le Stazioni dei Carabinieri di Pietramelara e Vairano Patenora il presidente Pietro Andrea Cappella all’indomani dei continui episodi criminosi che, già da alcune settimane, la ditta aggiudicataria dell’appalto e la struttura tecnica consortile stanno riscontrando sui territori di Pietravairano, Riardo, Pietramelara e Vairano Patenora, dove è in fase di realizzazione il progetto finanziato con i fondi comunitari a valere sul Por Campania 2000-2006 Misura 1.4 - Gestione delle risorse idriche in agricoltura per un totale di quasi 9 milioni di euro. Nella fattispecie, ad essere presi di mira dai “soliti ignoti” sono i gruppi di consegna comiziale che, nonostante siano recintati con tanto di rete metallica, vengono ormai continuamente privati di alcune componenti importanti, tra cui batterie per il funzionamento del sistema, pannelli solari e fili elettrici con ingenti danni economici che finiscono per rallentare il completamento dell’importante opera irrigua che servirà agli agricoltori a razionalizzare l’uso dell’acqua e a pagarne quanta ne viene effettivamente utilizzata. Finora sono state decine le prese comiziali danneggiate tanto che il Consorzio di Bonifica sta pensando di arginare tale fenomeno rivolgendosi alle forze dell’ordine, salvo prevenire ulteriori fenomeni del genere con un sistema di sorveglianza e con la stipula di un’apposita polizza assicurativa. “Ci troviamo di fronte ad atti di una gravità inaudita – dichiarano il presidente Cappella ed il vice Raffaele Di Robbio – con le razzie ed i danneggiamenti provocati da autentici delinquenti che devono essere assolutamente fermati, per cui denunzieremo il tutto ai Carabinieri con la richiesta di accertamento delle responsabilità e di individuazione degli autori di simili gesti che finiscono per danneggiare unicamente gli utenti finali ed il nostro territorio che potrà solo trarre giovamento dall’entrata in funzione del sistema di telecontrollo e di automazione. Bisogna usare il pugno fermo e rivolgiamo anche un appello agli agricoltori che vivono quotidianamente il territorio affinchè diventino le sentinelle e difendano in prima linea l’impianto che stiamo realizzando, segnalando se del caso coloro che dovessero rubare o vandalizzare i gruppi di consegna comiziale. Siamo sicuri che gli agricoltori ci tengono a tutelare tale innovazione come se fosse una cosa loro, senza contare che le batterie rubate non possono essere utilizzate per altri scopi, i pannelli recano sul retro la scritta indelebile impressa del Consorzio di Bonifica e, quindi, sono facilmente ritrovabili, mentre i fili elettrici li stiamo ritrovando molto spesso abbandonati sui terreni dopo essere stati staccati”. 

Pietro Rossi

Acms e trasferimento personale alla Gisec: le opposizioni consiliari chiedono la convocazione ad horas di un Consiglio provinciale a tema. Feole (PD): “Necessario ed urgente dare risposte ai cittadini”

Ludovico Feole
CASERTA. Un convocazione urgente per analizzare e discutere la difficile situazione dei trasporti in provincia di Caserta e verificare lo stato del piano di trasferimento dei lavoratori dal Consorzio Unico di Bacino alla Gisec. E’ quanto i consiglieri di opposizione hanno chiesto in una lettera congiunta al Presidente della Provincia, Domenico Zinzi e al Presidente del Consiglio, Giancarlo Della Cioppa. Nella nota, a firma dei consiglieri Giuseppe Stellato, Angelo Sglavo, Giuseppe Fiorillo, Antonio Mirra, Giuseppe Delli Curti, Emiddio Cimmino, Salvatore Cella, Francesco Ommeniello, Francesco Lavanga e Domenico Ragozzino, si chiede una convocazione urgente del consiglio provinciale ai sensi dell’art. 6 del regolamento, con all’ordine del giorno:

      Analisi della situazione dell’ACMS e prospettive future
2. Piano di trasferimento dei lavoratori dal Cub (Consorzio Unico di Bacino) alla Gisec (Gestione Impianti e Servizi Ecologici Casertani)
La richiesta è venuta a seguito di una riunione convocata dal Capogruppo del Pd, Giuseppe Stellato e che si è svolta, alla presenza di tutti i sottoscrittori, nella sede del gruppo in Corso Trieste.   A sostenere le rivendicazioni delle opposizioni consiliari, interpellato Ludovico Feole, Vicesegretario provinciale del PD di Caserta spiega: “Riteniamo opportuna e tempestiva la scelta fatta da tutti i consiglieri di opposizione per la convocazione urgente di una seduta del consiglio provinciale su due temi molto particolari ed importanti per il futuro della provincia di Caserta. L’Ente di Corso Trieste deve assumere un atteggiamento definitivo sia sulle prospettive future dei trasporti che in merito alle vicende proprie dell’ACMS: non è possibile prorogare oltre la situazione dei lavoratori che si trovano in una  condizione di totale incertezza e non è concepibile che il trasporto pubblico sia diventato, in provincia di Caserta, del tutto inefficiente ed inadeguato con conseguenze pesanti a carico dei cittadini e, soprattutto, della popolazione scolastica. Altrettanto importante- aggiunge Feole- è che il Presidente della Provincia e la sua maggioranza di governo facciano definitiva chiarezza e rendano noto ai cittadini quanto sta avvenendo nel previsto piano dei trasferimenti dei lavoratori dal Cub (Consorzio Unico di Bacino) alla Gisec. Ci auguriamo- conclude- che il Presidente Zinzi  così come il dott. Della Cioppa, rispondano con sollecitudine alla richiesta unanime di convocazione urgente del consiglio da parte dei gruppi di opposizione”.

"Apriamo il Monte dei Pegni di Marcianise alla città"- Dichiarazione del capogruppo del Partito Socialista, Pino Moretta, sulla questione del Palazzo della Cultura.

MARCIANISE.“Restituire il Palazzo della Cultura (ex Monte dei Pegni) alla città significa riaprirlo alla gente, ai marcianisani, ai suoi ragazzi. E va bene anche l’idea di riportare tra le sue mura la Biblioteca comunale ma ci chiediamo che fine hanno fatto le propagandistiche aperture fatte dalla maggioranza alle associazioni: quell’edificio, da luogo simbolo della nostra storia, va riconsegnato ai nostri giovani. Vanno coinvolte le Associazioni tutte nello studio di un disegno comune nell’interesse della collettività”. Lo ha dichiarato Pino Moretta, capogruppo del Partito Socialista in merito alla questione del Monte dei Pegni di Marcianise: “Marcianise ha uno dei tessuti sociali più accorto alle forme associative e di aggregazione giovanile- dichiara- e da Assessore alla Provincia ho più volte potuto constatare la bontà delle loro azioni di tutela della nostra cultura e della nostra tradizione. Per questo mi chiedo che fine abbiano fatto i piani di coinvolgimento di queste realtà nel futuro del Monte dei Pegni. Come rappresentante del Partito Socialista, porterò avanti in consiglio comunale questa battaglia nell’interesse della mia città e del suo futuro”. 

c.s.

PUGLIESE (GRANDE SUD): FINANZIAMENTO BCE, ORA LE BANCHE RITORNINO A FARE LE BANCHE..

On. Marco Pugliese
"Il prestito triennale dalla BCE alle Banche Italiane, al tasso agevolato  dell'1%, di circa 140 miliardi di euro è sicuramente una grossa iniezione  non solo finanziaria ma di fiducia per uscire dalla recessione che ha  coinvolto il nostro Paese." Lo afferma in una nota l'On. Marco Pugliese, Parlamentare di Grande Sud e  membro della VI Commissione Finanze di Montecitorio. "Con questa strategia economica il Presidente della BCE Mario Draghi, mette  al sicuro il "funding" di molte Banche Italiane, le quali ora possono  impiegare le risorse per sottoscrivere bond governativi, che poi tornano  alla Bce a garanzia di ulteriore liquidità." "Ma l'economia reale è cosa ben diversa dall'economia finanziaria - prosegue  Pugliese - così come abbiamo più volte appellato al Presidente Monti, sia in  Aula che in Commissione, e quindi chiediamo a gran voce che questa liquidità  ottenuta sia adoperata per finanziare imprese e famiglie." "Solo così - conclude l'esponente di Grande Sud - le Banche possono  ritornare a svolgere il loro ruolo creditizio, in modo da accompagnare la  ripresa della produzione e dei consumi nell'interesse reale del Paese."

Segreteria Parlamentare On. Marco Pugliese

Caiazzo. Maria Cristina: un lustro oltre il secolo!



CAIAZZO. Ha compiuto con l’aiuto del Signore centocinque anni mercoledì primo marzo 2012 Maria Cristina Valentino, che, nonostante la straordinaria età, a tratti si dimostra ancora lucida, anche se, naturalmente, il meglio della sua lunga vita appartiene al passato. In particolare all’epoca triste del dopoguerra, allorché venne additata quale prima donna paesana che osava andare in bicicletta, per recarsi puntualmente al lavoro, anche il sabato; a messa la domenica e nelle feste comandate e -vivaddio, raramente- dal medico. Oggi zia Cristina, come tutti nel circondario chiamano amorevolmente la prolifica vegliarda, vive sempre contornata dall’affetto dell’ultimo figlio Angelo Tessitore e della nuora Andreana, nonché, quando possibile, degli altri figli viventi (Chiara, classe 1938; Rosa, 1943; Filomena, 1945 - ma altri tre morirono in tenera età); dei numerosi nipoti, pronipoti, parenti, vicini, amici e conoscenti che nelle più disparate occasioni hanno attinto alla fonte inesauribile della sua saggezza popolare, costruita giorno dopo giorno di duro lavoro, anche per la costruzione della storica ferrovia Alifana. Considerate le attuali condizioni della nonnina, che ormai trascorre quasi l’intera giornata a letto, stavolta l’evento è stato festeggiato in famiglia, ma tutti ricordano quattro furono sparati anche i fuochi pirotecnici per festeggiare i cento anni di zia Cristina, prima ciclista della storia caiatina, originaria di Liberi ma residente in via Acquarelle, zona collinare di Caiazzo che sempre più si dimostra longeva, dove evidentemente si campa bene, lontano dalla contaminazione cittadina.
Il grande evento fu rimarcato dalla celebrazione eucaristica officiata a casa della centenaria da monsignor Antonio Chichierchia, che ha sempre assistito amorevolmente gli anziani, quale suo confessore conosce molto bene la vegliarda, nella ricorrenza illustrò le sue doti esemplari di donna, moglie, madre, nonna, bis e trisavola, ed anche stavolta le ha somministrato la sacra particola.
Anche per l’ottimale riuscita della gran festa si prodigò in particolare il figlio Angelo, programmando perfino lo sparo di fuochi pirotecnici e invitando tutti i parenti, vicini, amici, conoscenti e l’intera cittadinanza a brindare alla salute della centenaria, prima di consumare insieme un ricchissimo buffet.
Particolarmente gradito dalla festeggiata, dai suoi familiari e dai numerosissimi presenti, all’epoca, il pensiero (stavolta, a quanto è dato sapere, mancato) dell’amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Stefano Giaquinto, presente con altri amministratori alla gran festa per i cent’anni di “zia Cristina” in contrada Acquarelle, dove tuttora i ritmi della vita sono scanditi alla vecchia maniera e l’inquinamento è praticamente sconosciuto.
Con il primo cittadino partecipò alla gran festa il vicario Tommaso Sgueglia, nonché le signore del Consiglio comunale pro tempore: Rosetta De Rosa e Rosita Fazzone, che, essendo residente nella zona, fu incaricata di porgere alla centenaria un tangibile omaggio del Comune, i cui preposti stavolta pare si siano fatti sfuggire la ghiotta occasione non solo per omaggiare rispettosamente la decana del paese, ma anche per promuoverne l’amenità, sempre comprovata dai tantissimi anziani che si avvicinano alla fatidica soglia del secolo o addirittura la superano: testimonianze inconfutabili del vero buon vivere caiatino.
Defezione ampiamente compensata dagli auguri fatti pervenire alla vegliarda da varie redazioni televisive, in primis da quella di “Forum” attraverso la sempre attenta e sensibile Rita Dalla Chiesa. Nell’occasione la redazione di TeleradioNews formula fervidi voti augurali di ancora lunga e serena esistenza per “nonna” Maria Cristina Valentino e per tutte le altre persone anziane, caiatine e non, che rappresentano la nostra storia e non solo per questo meriterebbero sempre massima attenzione e rispetto. 

Fonte: Teleradionews

CENTRO POLISPORTIVO DI VIA ASTOLFI SARA' INTITOLATO AD ANTONIO PONSILLO.

Tommaso Sgueglia
CAIAZZO - Il Centro Sportivo Polivalente di via Astolfi di Caiazzo domenica 18 marzo alle ore 10.30 sarà intitolato alla memoria di Antonio Ponsillo. L'iniziativa, voluta fortemente dall'amministrazione comunale, sbarcò in consiglio e fu approvata all'unanimità l'11 marzo del 2011, un'assise che fu moderata dall'assessore alla Cultura Tommaso Sgueglia e poi dal primo cittadino Stefano Giaquinto che ricordò la figura di Ponsillo al quale, tra l'altro, è legato anche da un vincolo di parentela. "Un uomo che anche durante la propria malattia e dopo un delicato intervento chirurgico - parole di Giaquinto - ha saputo rialzarsi e continuare nella sua opera di maestro ed educatore dei giovani caiatini. Era un grande appassionato di caccia e pesca, ma anche di calcio e del tiro a volo. Ricordo le gesta e la sua ineguagliabile umanità". Secondo la fascia tricolore "è compito dell'amministrazione cercare di tenere in vita la memoria, soprattutto nelle giovani generazioni, dei cittadini che con la propria opera hanno contribuito allo sviluppo della Città e le hanno dato lustro". Nel corso della cerimonia verrà scoperta una targa con la solenne benedizione del Vescovo della Diocesi Alife-Caiazzo Monsignor Valentino Di Cerbo e di Monsignor Antonio Chichierchia, parroco della Chiesa Cattedrale. 

c.s.

Protezione Civile Caserta: pronta PARETE da 9 METRI per free climbing.

CASERTA.Dopo un intenso periodo di lavoro e di emergenze, non ultima quella per il maltempo, il Servizio Volontariato Giovanile ( S.V.G. ) di Caserta ha iniziato una nuova attività che vede coinvolti tutti i cittadini della Provincia di Caserta. Tutte le domeniche mattina, cominciando dal 4 marzo, presso il Campo di addestramento dell'unità di protezione civile, sarà possibile, previa prenotazione, cimentarsi in una delle attività più in voga e più adrenalitiche dei nostri tempi, ovvero l'arrampicata su di una parete per free climbing artificiale alta ben 10 metri! La parete, una delle più alte del Centro-Sud, è stata inaugurata nel mese di novembre, in memoria di Mario Mantio, nostro volontario scomparso poco tempo fa. All'inaugurazione erano presenti il Sindaco di Caserta, dott. Pio del Gaudio, l'assessore alla Protezione Civile, dott. Pasquale Parisella, nonché numerosissimi curiosi ed esperti del settore, i quali hanno potuto divertirsi cimentandosi in questo tipo di attività. L'S.V.G. in particolare si propone ,con questa iniziativa, di coinvolgere i giovani della Provincia a quelle che sono le attività che quotidianamente la protezione civile svolge, di fornirgli attività formative e ludiche alternative ai servizi offerti dalla società che spesso risultano monotoni e poco coinvolgenti, e trovare quindi uno svago diverso dal solito che può contemporaneamente formarli e divertirli. L'evento è strutturato in due parti: una prima parte introduttiva, nel quale vengono spiegate le tecniche di arrampicata e i metodi e materiali utilizzati; ed una seconda parte invece pratica che consiste appunto nello scalare la parete.
Per le persone interessate è possibile visitare la struttura ospitante, e richiedere materiale informativo circa le attività svolte dall'associazione. É garantito il divertimento e grandi soddisfazioni. Per prenotazioni e informazioni è possibile rivolgersi a:
Servizio Volontariato Giovanile
Protezione Civile Caserta
Viale Carlo III n°19 – Caserta
tel: 329-0897861 / 339-8714154 / 347-0969771

L'Ufficio Stampa

DIOCESI DI AVERSA: A MARZO L’ORDINAZIONE DI DUE NUOVI DIACONI.

Mons. Angelo Spinillo

AVERSA. “Grato al Signore, dispensatore di ogni dono e ministero, con gioia vi partecipo l'Ordinazione Diaconale di Gianfranco Maisto e Rosario Marrandino”. S. E. Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, annuncia così il solenne rito che si terrà l’11 marzo, III Domenica di Quaresima, alle ore 18 nella Chiesa Cattedrale. Rosario Marrandino è originario della Parrocchia San Cesario in Cesa e sta svolgendo il tirocinio pastorale presso la parrocchia S. Giovanni Battista, in Aversa. Gianfranco Maisto, invece, è originario della Parrocchia San Gaetano in Mondragone ed è attualmente impegnato nel tirocinio presso la Parrocchia S. Stefano in Qualiano. Entrambi hanno iniziato il cammino vocazionale presso il Seminario Vescovile Diocesano ad Aversa, portando a termine la loro formazione presso il Pontificio Seminario Campano Interregionale di Napoli, con gli studi filosofici-teologici presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale - Sezione S. Luigi in Napoli. Mons. Spinillo ha invitato l’intera comunità parrocchiale a partecipare con la preghiera e la presenza alla cerimonia di ordinazione.

Diocesi di Aversa
Ufficio Comunicazioni Sociali

A CELLOLE NASCE IL GRUPPO CONSILIARE NUOVO PSI-GRANDE SUD

Paride Amoroso
CELLOLE, Durante l'ultimo Consiglio Comunale del Comune di Cellole, dopo la ratifica e l’approvazione dei verbali della seduta precedente, il civico consesso si è aperto con la surroga del consigliere dimissionario Angelo Barretta del gruppo di minoranza ‘Rialzati Cellole’ e l’ingresso del neo consigliere, primo dei non eletti, Arturo Tumolo. Proprio con questa nuova entrata nel Consiglio si rafforza la partnership tra Grande Sud guidato dal Coordinatore Paride Amoroso e il Nuovo PSI con Angelo Barretta, responsabile nazionale enti locali. Lo afferma in una nota Paride Amoroso, coordinatore Provinciale di Grande Sud Caserta. Ed è in seno alla minoranza del Civico Consesso di Cellole che l'ex Gruppo consiliare del Nuovo Psi si trasforma nel gruppo Nuovo PSI - Grande Sud il, con Sarno capogruppo e Tumolo consigliere.

c.s.