12 giugno 2012

DE GIROLAMO RIBADISCE LA SUA COERENZA POLITICA.


Nicola De Girolamo
PIEDIMONTE MATESE.  “Rappresentare le istanze dei moderati della compagine che ha vinto le elezioni a Piedimonte e continuare a farlo indipendentemente da deleghe o incarichi di maggiore o minore visibilità politica, è per me una questione fondamentale, di coerenza politica.”   Lo afferma il consigliere comunale di Piedimonte Matese, Nicola De Girolamo che aggiunge: “Per me, allo stato, conta il mandato degli elettori, di quegli elettori grazie ai quali, forse inaspettatamente per qualcuno, ho ottenuto un'ottima affermazione elettorale, come quinto degli eletti a Piedimonte.” “Non so che valore possano dare altri al principio della coerenza” - aggiunge De Girolamo- “nè mi interessa capire se all'interno della maggioranza vi siano o meno problemi di tenuta politica tali da suggerire comportamenti che con la coerenza hanno poco o nulla a che vedere”.  “Per quanto mi riguarda” - conclude De Girolamo- “ non solo rimarremo leali alla maggioranza ma, proprio nella logica del principio di rappresentatività, continueremo, rilanciandola, a farci interpreti delle ragioni dei tanti moderati che sostengono l'amministrazione”.

C.S.

SAN GIOVANNI E PAOLO, ROMANTICA SERENATA AI FUTURI SPOSI





Serenata d’amore nel caiatino. Un atto d’amore del tutto sconosciuto nelle grandi metropoli. Una dichiarazione d’amore eterno, fatta dal futuro sposo, sotto il balcone o finestra della propria “Lei”, qualche giorno prima del fatidico Si! In un paesino casertano, Ruviano è consuetudine. A meno di  due km, nel caiatino, nella contrada Barraccone, l’altra sera in scena la romantica serenata, in una borgata allevata e allenata al ragù. Non a salmone. Dove  la cultura contadina è stata fortissima, fatta di canti sull’aia, di nenie, da mietitori, di cori di filande. Noi queste cose le amiamo, figli come siamo di questa terra. Continuiamo a non volere né il salmone né il caviale, e  ci siamo emozionati con gli oltre cinquanta invitati che Valeria, la futura sposa si è ritrovata(sull’ex aia, teatro  per decenni di duro lavoro, ma anche di feste con canti e balli) alle 11.30 di sera, sotto la finestra. Svegliata dalle dolci note(Rose rosse per te,  di Massimo Ranieri) della chitarra del Maestro, Vinicio Cusano. Un bel fascio di rose, consegnato(non lanciate da Andrea) all’emozionata Valeria,  a seguire l’acclamato baciooo.. bacioooo,  il tradizionale  ballo lento dei due colombi che convoleranno a nozze , mercoledì, 13 giugno, nella storica e bella  chiesa del  Real Sito di San Leucio(CE). Tornando alla serata: Il blitz dei fortunati invitati sul buffet, ampiamente gradito e conseguente  cin cin con il noto Pallagrello rosso, prodotto da Gaetano  D’agostino, papà dello sposo, raggiante con la consorte Filomena Sangiovanni, i simpatici consuoceri. A notte fonda, i fuochi pirotecnici, come pirotecnica, gastronomicamente parlando si annuncia la prelibata cena offerta agli invitati a Villa Lea di Pontelatone, splendida location, per il d-day, per il grande giorno di Valeria ed Andrea. E vissero tutti felici e contenti!
                                                                                               Giuseppe Sangiovanni

MANIFESTAZIONE FINALE ITIS SAN SALVATORE TELESINO


San Salvatore Telesino. Nello splendido scenario dell'Abbazia benedettina di San Salvatore Telesino si è tenuta la manifestazione di chiusura dell’anno scolastico dell’ Istituto Tecnico Industriale di San Salvatore Telesino (Bn) diretto dalla Dirigente Scolastica Bernarda De Girolamo. Alla presenza di una folta platea sono stati presentati i progetti realizzati dagli alunni durante l’anno. Il prof. Pagano ha egregiamente illustrato i programmi delle “storiche” sezioni di Elettrotecnica e Elettronica mentre il prof. Bianco ha mostrato i lavori che gli alunni hanno realizzato con le Scuole Medie. La kermesse è stata poi animata dagli alunni stessi con l’esposizione dei lavori più importanti ( approfondimento sui PLC, impianti fotovoltaici, processo di Norimberga ect. ect ) dove i prof. Fiorillo e Di Massa hanno svolto un egregio ruolo di coordinamento. Molto intenso e significativo è stato il momento di considerazione che l’Istituto ha avuto nei confronti del CIRCOLO POLIVALENTE DEGLI ANZIANI ETA’ DELL’ORO.  Con la regia della prof.ssa Conte si è sviluppato, nel corso dell’anno, un rilevante progetto di alfabetizzazione informatica per gli “over 60” di San Salvatore Telesino. La Dirigente Bernarda De Girolamo ha voluto rilevare l’intensa e appassionata partecipazione degli alunni, che hanno svolto il compito di tutor, nei confronti dei compagni “pensionati”; il massimo esponente scolastico ha voluto rimarcare l’importanza delle attività didattiche che nel contesto cittadino esaltano i veri valori umani e l’alto livello socio-culturale delle iniziative. L’Istituto Tecnico di San Salvatore Telesino completerà la propria offerta didattica da Settembre con l’istituzione dell’innovativo corso “Sistema moda”. Questo indirizzo, fortemente voluto dalla lungimirante De Girolamo e attivato grazie al consistente impegno della prof.ssa Conte, offre una possibilità in più a tutti i giovani della Valle Telesina che vogliono intraprendere questo cammino professionale.  La manifestazione si è conclusa con un interessante intervento di una “modellista” professionista Annalisa Bertani, che ha ben illustrato l’importanza del settore moda nell’economia locale.


Stefano Avitabile

Convegno sul tema: "Attualità in Sanità Pub blica.

Capua – Giovedì 14 giugno  alle ore 16,00 presso  il Seminario Vescovile si terrà Il convegno “Attualità in Sanità Pubblica. Il Personale Ispettivo nelle attività di controllo del Dipartimento di Prevenzione ” organizzato dall’UNPISI (Unione del Personale Ispettivo Sanitario d’Italia) con il patrocinio dell’ASL di Caserta. Interverranno il presidente della Giunta Regionale della Campania, On. Stefano Caldoro, il presidente della Provincia di Caserta, On. Domenico Zinzi, il Direttore Generale dell’ASL di Caserta, Dott. Paolo Menduni ed il Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Caserta, Dott. Pasquale Quarto. Le relazioni tecniche saranno invece tenute dai responsabili dipartimentali dei Servizi medici e veterinari. Il tema del convegno verte sul ruolo del Tecnico della Prevenzione alla luce della nuova normativa. Un’evoluzione della legislazione che ha portato alla definizione del profilo professionale, nell’attuale contesto innovativo di aziendalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale, nella complessità organizzativa gestionale e nel lavorare per “obiettivi di salute”. Motivi che impongono un crescente coinvolgimento ed una maggiore responsabilizzazione del Tecnico della Prevenzione. Nello stesso tempo la trasformazione del contesto di riferimento esige una evoluzione culturale ed organizzativa nel sistema di tutela e sviluppo della salute pubblica, nella quale devono giocare un ruolo fondamentale professionisti dotati di un bagaglio formativo in grado di rispondere a nuove necessità. Il Tecnico della Prevenzione, sia per la sua storia che per il nuovo percorso formativo, si candida a svolgere un ruolo centrale in questo nuovo modo di “fare salute”. In pratica, il convegno si pone di approfondire quali sono le prospettive professionali per i TdP, riferite anche ad
eventuali sviluppi dirigenziali, in funzione delle strategie regionali e dello sviluppo dei corsi di formazione universitaria.
Ulteriori informazioni
Negli ultimi anni, il sistema sanitario ha vissuto profonde modificazioni nella sua struttura, nell’ organizzazione di ogni suo ambito, nei meccanismi di funzionamento e nelle procedure di ciascun servizio. Tra i cambiamenti più visibili, un posto di rilievo viene occupato dalla costante evoluzione della figura del Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro che ha maturato una posizione di rilievo sul piano della formazione e delle competenze richieste, acquisendo autonomia e responsabilità nell’espletamento delle proprie funzioni, un’esigenza rilevata dal mondo politico che ha provveduto, attraverso l’opera del legislatore ad aggiornare e rendere congrua la normativa specificatamente rivolta a regolamentare la formazione, l’esercizio e l’organizzazione di tale professione.
Nel caso specifico, con il D.M. 58/97 sono state poste le premesse per la realizzazione di una struttura della prevenzione sia nella Sanità che nell’Ambiente costituita da ulteriori e qualificati professionisti e che successivamente attraverso le leggi L.42/99 e L.251/00 ha sancito chiaramente denominazioni, funzioni, competenze e mansioni del tecnico della prevenzione:
- la scomparsa del carattere dell’ausiliarietà delle professioni non mediche;
- il riconoscimento di una definita area di competenza e di responsabilità nonché, di una specifica autonomia professionale;
-  un esplicito richiamo ai codici deontologici;
un conseguente richiamo agli ordinamenti didattici della formazione universitaria di base e post-base per assicurare ai futuri professionisti le competenze necessarie per rispondere al proprio mandato professionale. In particolare la Legge 251 del 10 agosto 2000 ridisegna le competenze di tutte le professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, delle prevenzione, della riabilitazione, ostetriche, entro i limiti definiti dai profili professionali e dai codici deontologici. L’art. 5 della 251/00 è di particolare importanza poiché prevede l’istituzione delle lauree specialistiche, per la dirigenza delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e tecniche della prevenzione. La Regione Campania con la Legge regionale 10 aprile 2001 n° 4 , ha attivato l’istituzione dei servizi delle professioni sanitarie, non ancora attivati in tutte le Asl. Dall’attenta lettura si può rilevare come la figura del tecnico della prevenzione dia valore aggiunto proponendo realizzazione di moderni modelli organizzativi. Il Decreto 58/97, atto avente forza di legge, supera in efficacia tutte le disposizioni precedenti  e rappresenta l’attuale punto di riferimento della categoria. E’ corretto ritenere che il decreto 58/97 ha aperto nuovi orizzonti alle funzioni del TdP UPG, delineando un confine meno rigido per quanto concerne il limite fissato dall’art. 57 del CCP. Se esistono sovrapposizioni di competenza, garantendo comunque gli stessi indici di prestazione sanitaria nelle attività tecniche di prevenzione, si facciano le scelte tenendo conto dei costi e si opti per il personale che offre le stesse garanzie ad un costo (per il cittadino) inferiore. La categoria dei TdP, oggi è costituita da circa 30000 operatori, capillarmente distribuiti sull’intero territorio nazionale presso dipartimenti di prevenzione delle ASL e dell’Arpa. In questo particolare momento storico così importante per il profilo professionale del TdP il nostro progetto è quello di costituire  consolidare nella nostra regione un gruppo di tecnici della prevenzione consapevoli che la partecipazione attiva e fattiva rappresenti il vero punto di forza per affrontare insieme un futuro di cambiamenti e di prospettive.

EQUITAZIONE: IL CASERTANO SERGIO MORGILLO TERZO TRA GLI JUNIOR A PIAZZA DI SIENA

Al prestigioso Concorso Ippico Internazionale a Piazza di Siena a Roma c'era anche un cavaliere casertano, il giovane maddalonese Sergio Morgillo, selezionato per il secondo anno consecutivo in rappresentanza della Campania, e finito al terzo posto nella classifica generale individuale. Sergio Morgillo, che si prepara sui campi del club di Pontelatone, ha partecipato all'80° CSIO di Roma con il suo cavallo italiano Kaitzu Daiatsu. Studente del Liceo Scientifico di Maddaloni, seguito e incoraggiato nello sport equestre dai genitori Alfonso e Patrizia Morgillo, Sergio ha avuto la soddisfazione di essere premiato dal presidente della Federazione Italiana Sport Equestri Andrea Paulgross. "Una bella soddisfazione -sottolinea il presidente del Comitato Provinciale Coni Michele De Simone- che conferma la crescita tecnica di uno dei giovani piu' promettenti nell'equitazione, il che fa ben sperare per ulteriori futuri traguardi da raggiungere non solo a livello nazionale".

Salvatore Candalino

SCONFIGGERE I TUMORI, PASSI AVANTI NELLA RICERCA E NELLA CURA In Neuromed la PET/TC con nuovi radiofarmaci


Nuovi punti messi a segno nella lotta contro i carcinomi: se ne è parlato nell’ultimo corso di aggiornamento ECM organizzato dal Presidio Ospedaliero Moscati di Aversa e realizzato, tra gli altri, anche grazie al contributo dell’IRCCS Neuromed, da sempre impegnato nella ricerca scientifica. Responsabile del workshop, il dott. Enrico Barbato, Direttore dell’U.O. di Oncologia del nosocomio aversano, che ha attratto specialisti, in veste di partecipanti e relatori, da tutta la Campania e non solo. Uno spazio particolare è stato dedicato alla comunicazione e all’umanizzazione delle cure rivolte ai pazienti oncologici, intese come supporto ai percorsi curativi che, anche attraverso la comunicazione, diventano sempre più idonei alle specifiche esigenze di ciascun paziente. Nel corso del convegno è stato fatto il punto sui progressi della ricerca. Rispetto al carcinoma mammario, in particolare, grandi speranze vengono da quanto rivelato dal prof. S. De Placido che ha asserito che “il carcinoma mammario è un grosso modello di ricerca in oncologia e i risultati raggiunti in questo campo sono stati spesso allargati ad altri ambiti. Non solo, meno di una settimana fa il primo coniugato (fusione di un anticorpo monoclonale con una chemioterapia legata all’anticorpo) ha funzionato in oncologia. Questo coniugato diventa, in questo modo, una sorta di pallottola che colpisce esclusivamente la cellula neoplastica rilasciando la chemioterapia. Questo porta grosse speranze per la cura del tumore mammario; oggi il tasso di sopravvivenza di una donna affetta da questo cancro è del 90% rispetto ad una donna sana, con ottime speranze di sopravvivenza e moltissimi casi guariti”. Risultati incoraggianti sono emersi anche rispetto al carcinoma renale, come ha specificato il prof. F. Uricchio sostenendo che “le speranze sono legate specie al trattamento combinato tra chirurgia e farmaci oncologici. L’unione può far sì che il paziente affetto da carcinoma renale veda un prolungamento delle aspettative di vita e un miglioramento della qualità di vita, rispetto al passato. Al momento la ricerca va avanti e non si ferma con l’avvento di nuovi farmaci biologici che tendono a prevenire la ricrescita del cancro e che ne bloccano, e in alcuni casi fanno regredire, le metastasi”. In questo contesto ricco di buone notizie, si è inserito l’intervento della dott.ssa P. Sannino, Medico Nucleare dell’IRCCS Neuromed, che ha presentato una relazione sul ruolo della PET/TC nel carcinoma mammario e renale. Con il supporto della presentazione di diversi casi clinici trattati nell’Istituto Neurologico Mediterraneo, sono stati illustrati i vantaggi derivanti dall’utilizzo di radiofarmaci quali l’18F-FDG, e il 18F -NAF per la valutazione delle metastasi ossee, la 18F-COLINA per la rivalutazione del carcinoma prostatico e la 18F-DOPA per lo studio delle recidive di tumori cerebrali e dei tumori neuroendocrini. Un contributo particolarmente interessante, specie alla luce del fatto che questi radiofarmaci, di nuova concezione, sono utilizzati solo da pochi Istituti in tutta Italia, confermando ancora una volta l’avanguardia e l’alta specializzazione della diagnostica dell’IRCCS Neuromed. Il workshop di aggiornamento, alla stregua degli altri momenti formativi dedicati alle professioni sanitarie, è stato particolarmente importante anche perché, come ha sottolineato il prof. G. Pasilio, “consente il ‘passaggio di consegne’ e di know-how tra la vecchia generazione e i giovani specialisti, a tutto vantaggio dei pazienti”.

Campagnuolo (Grande SUD): No all'abbandono di cani in estate.


Evangelista Campagnuolo
Il Coordinatore Provinciale Vicario di Benevento e del circolo di Sant'Agata de' Goti di Grande Sud, Evangelista Campagnuolo, partito che fa capo all'On. Gianfranco Miccichè, interviene sul gravissimo fenomeno dell'abbandono di cani nei mesi estivi. “Il fenomeno dell'abbandono dei cani è una gravissima piaga che caratterizza ogni giorno ed ogni mese dell'anno, ma nei mesi estivi raggiunge un apice spaventoso. Ogni anno sono oltre 140 mila gli 'amici a quattro zampe' che rischiano di essere abbandonati, dove l'80% di essi muore per strada. Le cause maggiori di tale inciviltà sono varie, i cacciatori abbandonano i cani 'sfruttati' durante la stagione di caccia; i vacanzieri che non sanno dove lasciare i propri animali e soprattutto i proprietari di cani, che mettono alla luce cuccioli 'indesiderati'. Abbandonare per me è sinonimo di uccidere. Tutto questo succede nonostante la presenza della legge n°189 del 2004 che prevede anche la pena d'arresto fino ad un anno, oltre che ad una ammenda che va da 1.000 a 10.000 euro per tale reato. A tale proposito, vale la pena ricordare il noto aforisma di Arthur Schopenhauer: 'Chi non ha mai posseduto un cane non sa cosa significhi essere amati'. Concludo la nota con la speranza di vedere quest'anno un atto di sensibilizzazione e di civiltà da parte di tutti,almeno per limare questo sgradevole fenomeno''.
c.s.