09 luglio 2010

La Comind di Alife inserita nel World of European manufacturing.


ALIFE. E’ notizia di questi giorni che la COMIND di Alife è la prima azienda dell’alto Casertano che viene apprezzata Oltremanica è stata inserita, infatti,dal giornale londinese INDUSTRY EUROPE, mensile specialistico automotive Europeo, nel World of European manufacturing. L’interessamento non è avvenuto per caso, infatti, la presenza su quasi tutti i principali mercati internazionali, “(nord europa, nord Africa, Sud America ecc..)” , con soluzioni tecnologiche specifiche, “antenne radio frequenza, cavi GSM e GPS”, alcune progettate e sviluppate direttamente dell’ufficio tecnico Comind e la metodologia ISO TS – APQP( ADVANCED PRODUCT QUALITY PLANNING), hanno consentito all’azienda casertana di raggiungere questa importante classificazione. L’azienda alifana è una consolidata realtà nel campo delle applicazioni elettromeccaniche per automotive. Una vasta produzione caratterizzata da un’ampia gamma di componenti e cablaggi elettrici, qualità, specializzazione, attenzione al cliente e alle innovazioni tecnologiche: è su queste basi che l’azienda ha costruito il proprio successo e si prepara, oggi, ad affrontare le più ambiziose sfide nello sviluppo tecnologico del nuovo millennio. Nata nel 2002, Comind Srl opera nel settore elettromeccanico per automotive producendo componenti e cablaggi elettrici per auto, cavi per trasmissione dati e radiofrequenza, moto elettrodomestici e veicoli industriali. Punti di forza dell’azienda sono il know how altamente specializzato, la gestione delle risorse umane mirata alla valorizzazione e alla crescita professionale, una politica dirigenziale dinamica e lungimirante che ha incentrato lo sviluppo dell’attività puntando sulla competitività e l’innovazione tecnologica. Dal 2006 l’azienda ha dislocato la direzione commerciale a Torino, fulcro nazionale di tutte le attivitá collegate al settore mentre è in fase di definizione l’allestimento di uno polo logistico sempre in Piemonte, probabilmente ad Alessandria. A partire dal 2007 si è inoltre definito un progetto di delocalizzazione di alcuni reparti di produzione in Tunisia.


Pietro Rossi