09 agosto 2013

Prosegue con successo la 12^ Edizione del Festival Nazionale Jovinelli a Caiazzo



CAIAZZO. Grande successo per la prima serata della XII edizione del Festival Jovinelli! Sul palco il poliedrico
Manlio Dovì,  comico ed imitatore televisivo, oltre che attore cinematografico e teatrale. Nel 1986 debuttò sul piccolo schermo nella trasmissione Fantastico, condotta dal suo conterraneo Pippo Baudo e nel 1987 arrivò alla notorietà entrando a far parte del Bagaglino, compagnia teatrale fondata da Pier Francesco Pingitore.  Molto apprezzato dal pubblico il suo spettacolo, imperniato sulla “sua Sicilia”, con cui ha saputo coinvolgere e divertire gli spettatori. La sua performance è stata intervallata dall’esibizione della sciantosa Moio, che ha anche rivestito i panni della presentatrice e da una bravissima ballerina. A questo proposito, a titolo di curiosità, ricordiamo la sciantosa Maria Campi, diva del cafè chantant, famosa per aver inventato la “mossa” d’anca, con cui mandava in visibilio i suoi spettatori. Fu una delle stelle più acclamate del Varietà, e dalla sua storia nacque anche il film “Ninì Tirabusciò: la donna che inventò la mossa”, diretto da Marcello Fondato ed interpretato da Monica Vitti, Claude Rich, Peppino De Filippo, Nino Taranta, Carlo Giuffrè e Lino Banfi. Stasera, meteo permettendo, va in scena l’associazione Fratelli De Rege con lo spettacolo “Uno, due  3re…stella”, una brillante commedia in due atti, scritta e diretta da Michele Pagano, interpretata da Giovanni Allocca, Enzo Varone, Giovanni Della Valle e Carmen Mennella.

Pietro Rossi

CALDO RECORD ANCHE NEL MATESE, TOCCATI I 41 GRADI A PIEDIMONTE MATESE.



Dott. Luigi Ferritto
PIEDIMONTE MATESE. Il caldo afoso di questi giorni si è fatto sentire anche a Piedimonte Matese in pieno Parco Regionale del Matese dove le temperature hanno sforato i 41°. Un’aria irrespirabile carica di umidità ha inondato il circondario pedemontano costringendo molte persone, specialmente gli anziani, a rimanere tappati in casa. Temperature che abbracciano i livelli di allerta giallo, arancione e rosso del Ministero della Salute e a quanto pare, l’aria caldissima che arriva dall’entroterra marocchino che rendere roventi le giornate anche a nell'alto casertano, non cesserà di abbracciare la Penisola sino al fine settimana. L'ondata di calore, stando alle previsioni della Protezione Civile, dovrebbe allentare un po' la morsa non prima di domenica.   Come sempre in questi casi, sono stati allertati i reparti di pronto soccorso, gli ospedali, le case di cura e le strutture di assistenza per gli anziani, i medici e i pediatri di famiglia, oltre che gli infermieri dell’assistenza domiciliare dell’area. Per sapere come difenderci dall’afa abbiamo rivolto alcune domande al Dott. Luigi Ferritto del Dipartimento di Medicina Interna, Unità di Fisiopatologia Respiratoria presso la Clinica “Athena” Villa dei Pini il quale ci ricorda che è a disposizione di ogni cittadino il numero verde gratuito 800 562 110, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per informazioni sui rischi per la salute e sui comportamenti da adottare in caso di ondata di calore.

- Dott. Ferritto come bisogna affrontare le ondate di calore?

-       Tra le precauzioni per affrontare le ondate di calore, è bene ricordare di limitare per quanto possibile la permanenza all’aperto nelle ore più calde della giornata (tra le 11 e le 17), di bere molto e spesso, anche quando non si ha sete, evitando alcol e caffeina, bibite gassate o contenenti zuccheri e, in generale, bevande ghiacciate o fredde. Fare bagni o docce con acqua tiepida per abbassare la temperatura corporea, utilizzare climatizzatori regolando la temperatura dell’ambiente con una differenza di non più di 6/7 gradi rispetto a quella esterna. Se si utilizzano ventilatori, infine, evitare di rivolgerli direttamente sul corpo.
Particolare attenzione va prestata nei confronti dei bambini molto piccoli, degli anziani con patologie croniche (ad esempio i diabetici che devono assumere insulina o le persone con scompenso cardiaco) o che vivono da soli, di chi ha difficoltà ad orientarsi nel tempo e nello spazio, delle persone non autosufficienti, oltre che di quanti lavorano all’aperto o in ambienti nei quali c’è produzione di calore.

-       Quali sono i consigli per affrontare le alte temperature di questi giorni ?

-       E’ necessario in presenza di caldo e afa mettere in atto semplici provvedimenti rappresentati come: bere una maggiore quantità di liquidi; non bere liquidi che contengono alcol, caffeina o molto zuccherati; restare in casa nelle ore centrali della giornata in un ambiente ventilato (in questo caso la famigerata "corrente d’aria" è utile) o in un ambiente con aria condizionata; fare un bagno o una doccia; indossare abiti leggeri e di colore chiaro, con tessuti che non ostacolano la traspirazione e se si viaggia in auto utilizzare l’aria condizionata

Pietro Rossi

Via rocheliana e trionfo di San Rocco a Capriati al Volturno


Costantino De Bellis

CAPRIATI AL VOLTURNO. Ritorna il 31 agosto 2013 per il terzo anno consecutivo in Capriati al Volturno il gradito evento di spiritualità e fede intitolato dal procuratore e padre guardiano Fratel Costantino De Bellis, fondatore della grande famiglia degli Amici di S. Rocco, Via rocheliana e Trionfo di San Rocco. E’ un impegno per tutti a responsabilizzarci nel percorso formativo e spirituale sotto la guida di questa luminosa figura di santo, San Rocco, che ci gloriamo di avere come amico e patrono.  Guardiamo a lui più intensamente in quest’anno definito “della Fede”, son le parole di fratel Costantino nel suo messaggio d’invito alle tantissime comunità italiane ed europee, per imparare da lui la fede trasmessaci dalla Chiesa Cattolica.  Tra i tre punti di vita dell’associazione: il pellegrinaggio, la mitezza evangelica e la carità operosa, attraverso la celebrazione della via rocheliana si vive in particolare il pellegrinaggio.  Aggiunge ancora il procuratore fratel Costantino, il pellegrinaggio è una pratica che da sempre accompagna la storia della Chiesa: è un cammino di preghiera e di conversione personale e comunitaria. Evoca il nostro cammino dalla terra verso il cielo. Per chi lo intraprende il pellegrinaggio è sicuramente un “tempo forte” di rinnovamento, di riscoperta e di valorizzazione della fede. Ce lo insegna in particolare San Rocco, con la sua vita affascinante e straordinaria di pellegrino perfetto.  Con la contemplazione delle tappe salienti della vita di San Rocco attraverso i 10 quadri,  noi ripercorriamo un cammino di fede sulle orme del nostro santo ma non solo per ammirarlo, ma per imitarlo soprattutto in questi tempi in cui vive una vita che non affonda più le sue radici negli autentici valori cristiani. San Rocco, circondato da tutti gli agi della vita, si fa povero, sofferente e va in cerca del disprezzo e del rifiuto, spinto sempre dall’amore per Cristo e il suo Vangelo, ed ecco la contemplazione dell’ultima tappa della via rocheliana: “il Trionfo nella Gloria dei cieli di San Rocco”. Solo chi si lascia guidare in vita dall’amore per Cristo e la sua Chiesa godrà del premio eterno della contemplazione di Dio. A San Rocco fedele discepolo di Gesù, a lui possiamo rivolgere con fiducia le nostre preghiere in ogni momento, nelle ore liete e in quelle meno liete, per trovare in lui sostegno e conforto.  Deve essere per noi e per tutti, una fonte luminosa che rischiara e rende più agevole il nostro cammino di fede, in quanto egli, con la sua fedeltà e santità, riflette le pagine più vive del Vangelo e dell’insegnamento del Signore. Venendo a Capriati i pellegrini e devoti possono anche visitare il bellissimo museo di San Rocco che l’Associazione Europea Amici di San Rocco custodisce in questa cittadina del matese. La giornata spirituale del 31 agosto inizia alle ore 19.00 con il ritrovarsi dei devoti e pellegrini presso il santuario diocesano di San Rocco accolti dal procuratore fratel Costantino e dal rettore del Santuario don Davide Vella, per poi raggiungere processionalmente alle ore 20.00 il luogo della sacra rappresentazione della “via rocheliana e trionfo di San Rocco”. Al termine proiezione del film sulla vita di San Rocco. A tutte quelle comunità ancora non animate dalla condivisione di questi incontri e a chi non è pervenuto l’invito a partecipare il 31 agosto 2013 a Capriati al Volturno, vi invitiamo a farlo e a condividere assieme le bellezze e le gioie della fede

 Pietro Rossi

UN CALENDARIO ESTIVO RICCO DI EVENTI ORGANIZZATO DAL FORUM GIOVANILE DI ALIFE



ALIFE. In piena attività il nuovo direttivo del Forum Giovanile di Alife che ha organizzato una serie di iniziative estive tra cui il Dr why in piazza Termini ad Alife per oggi 9 agosto in palio 4 biglietti per MIRABILANDIA; pizza e bibita per 4 persone presso il ristorante pizzeria L'Alberone. Il 12 agosto è in programma la Caccia al Tesoro alla scoperta di Alife, potranno iscriversi ragazzi/giovani/adulti dagli 11 anni compiuti in poi. Gli organizzatori hanno fatto sapere che le iscrizioni sono aperte il martedì, la domenica dalle 9.30 alle 12.30 presso la sede del forum (vicino la Banca Capasso) e durante la fiera si S. Sisto oppure nella stessa mattinata del 12 agosto dalle 8.30 alle 10:00.  Le squadre dovranno essere composte da un minimo di 2 persone fino ad un massimo di 4. I premi in palio per le prime 3 squadre classificate:  Week-end per 4 persone a Lecce e Gallipoli (comprensivo di viaggio e pernottamento); Un mese di palestra base gratuito per 4 persone presso "A.S.D. Body Universe" e un Premio offerto da Di Caprio Motors per 4 persone.  Il nuovo direttivo del Forum dei Giovani di Alife, ha programmato anche un week end culturale nella meravigliosa cornice del Salento, in particolare Lecce e Gallipoli.  La partenza è prevista per il 31 agosto con rientro il 1 settembre. La quota di partecipazione è di 35€, comprende viaggio e pernottamento. Il termine di iscrizione al viaggio è stabilita per il 18 agosto 2013. Il Salento è famoso per il suo mare straordinariamente limpido, i colori dell'acqua, le scogliere a strapiombo, il tratto di costa considerato uno tra i più belli e suggestivi di tutta la Puglia e non solo, affascina per la spettacolarità della natura che ha saputo creare contrasti e suggestioni di straordinaria bellezza. Il Salento è un’area piena di storia e di antiche tradizioni, di bellezze naturali e di magiche atmosfere. Negli anni è stato soggetto a culture diverse, da quella greca a quella bizantina, che hanno lasciato molti segni del loro passaggio. Percorrendo la costa e le aree di campagna ci si rende immediatamente conto dell’influenza dei greci per il prevalere delle case bianche a calce e senza tetto, mentre i centri storici  sono dominati dall’eredità del barocco spagnolo che trasformano le facciate dei palazzi in veri arazzi scolpiti. Il Salento è quindi un territorio dalla forte vocazione turistica, capace di incantare con le sue leggende e la sua arte, senza contare la limpidezza del suo mare e la purezza delle sue spiagge. Non solo arte e natura, visto che il Salento si caratterizza anche per la sua squisita cucina, in grado di conquistare tutti con piatti semplici ma di gran gusto
Pietro Rossi

Studio della migrazione dell’avifauna nel Parco Regionale del Matese



CASTELLO DEL MATESE.  Tutto pronto per la quarta edizione di Migrandate Matese. Il CEDA (Centro Educazione Documentazione Ambientale) Matese della Legambiente ed Ardea, nell’ambito delll’anno Internazionale della Biodiversità e del Programma INFEA 2007-10 e della Strategia Nazionale per la Biodiversità della Regione Campania, hanno realizzato, durante le estati del triennio 2010-2012, un campo naturalistico di inanellamento dell’avifauna  a scopo scientifico nell’area del Lago Matese, importante zona umida dell’omonimo Parco Regionale, che rappresenta un nodo centrale e rotta preferenziale nella migrazione di andata e ritorno dell’avifauna europea, data la presenza di ambienti adatti alla sosta dei passeriformi transahariani, i quali utilizzano il territorio per foraggiarsi prima dell’attraversamento del Mediterraneo, per poter giungere nei luoghi di svernamento. Al campo denominato Migrandata hanno partecipato numerosi volontari, naturalisti e ornitologi provenienti anche da fuori regione. Gli interessanti  risultati scientifici del progetto Migrandata sono testimoniati dalla mole di dati raccolti che è stata al di sopra delle aspettative: nei 27 giorni di monitoraggio effettivo distribuiti in tre anni, sono stati inanellati 6728 individui di 48 specie diverse, censite oltre 90 specie nuove  per il Parco Regionale del Matese (Cannaiola verdognola, Canapino maggiore e Schiribilla). Inoltre, l’elevata presenza di individui di rondini  riscontrata nell’area, ha confermato l’importanza dei canneti del Lago Matese come dormitorio per la specie, risultando  nel 2010 e nel 2011 tra i siti di sosta con il maggior numero di individui presenti, a livello nazionale stimato in 80 mila-100 mila individui per tramonto. I partner istituzionali e associativi che hanno reso possibile il progetto sono tanti: dall’Assessorato all’ecologia della Regione Campania al Parco Regionale del Matese, la Comunità Montana del Matese, dai Comuni di Castello del Matese, Piedimonte Matese e San Gregorio Matese, l’Hotel Miralago, lo Sci Club Fondo Matese, la Protezione Civile nucleo di Piedimonte Matese, il Decathlon Marcianise e il Gruppo Agesci Piedimonte Matese1. Nei dieci giorni di campo si svolgeranno, grazie alla collaborazione di ornitologi e naturalisti che verranno da tutta la regione, sotto la supervisione di un inanellatore  riconosciuto dall’ISPRA, una moltitudine di attività. Interessante sarà il censimento, durante gli Acquatici & Averla day,  dell’avifauna acquatica presente nel Lago Matese oltre il censimento dell’Averla piccola, passeriforme di notevole pregio naturalistico, con popolazioni in calo in tutto il Mediterraneo. Sarà dedicato un week end alla fotografia naturalistica con cenni base e tecniche di ripresa fotografica in natura. L’Herpetological day prevedrà una passeggiata naturalistica alla ricerca della erpetofauna del Parco Regionale del Matese. Infine il Tortolino day ovvero il censimento del Piviere tortolino in alta quota. Specie di elevato pregio conservazionistico che migra sulle vette più alte del Massiccio del Matese. Innovazione dell’anno sarà il censimento in quota dei rapaci veleggiatori e non, al fine di migliorare le conoscenze in materia di migrazione dell’area del Parco Regionale del Matese. Turisti e appassionati di natura, potranno visitare il campo MIgrandata IV ed assistere nelle ore serali al suggestivo spettacolo della “rondinata”. Questo quarto campo di inanellamento costituirà una preziosa occasione per raccogliere nuovi dati sulla biodiversità e sensibilizzare le popolazioni locali ed i turisti, ad una migliore conoscenza e salvaguardia dell’ambiente del Parco Regionale del Matese.
Pietro Rossi