24 giugno 2011

VENERDI’ PROSSIMO, A VAIRANO PATENORA, PRESENTAZIONE DEL LIBRO ‘VANDALI-L’ASSALTO ALLE BELLEZZE D’ITALIA’.


VAIARANO PATENORA.L’ultima fatica letteraria dei giornalisti-scrittori Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo è una testimonianza terrificante del degrado e dell’abbandono in cui versa il nostro patrimonio  archeologico-monumentale, una sorta di mazzata in faccia a quanti, siano essi semplici cittadini o autorità preposte, sono chiamati a darsi da fare per evitare che il nostro impareggiabile patrimonio culturale continui a rimanere in mani che non si rendono conto del suo immenso valore o peggio, beati loro, se ne infischiano altamente. Gli autori del libro-denuncia “La Casta” , dunque, colpiscono ancora. Con un linguaggio immediato, quasi da romanzo, assestano una sorta di schiaffo in faccia a quanti, ciechi davanti ad una triste realtà attraverso la quale le vestali dell’incuria e del menefreghismo sembrano voler cancellare ogni traccia del nostro glorioso passato, sordi ad ogni monito a darsi da fare per evitare l’irreparabile, insensibili, per dirla alla Antoine de Saint Exupéry, al cospetto del nulla che avanza, dovrebbero semplicemente vergognarsi e nascondersi piuttosto seguitare a poltrire in comodi salotti politici o in posti di potere che non viene esercitato se non per tornaconti personali. Nessuna massima più calzante di “Dum Romae cunsulitur, Saguntum expugnatur”, di liviana memoria,  per fotografare il baratro di misero miopismo e disarmante sorvolio di responsabilità da parte di chi, direttamente o indirettamente chiamato in causa, abdica sistematicamente dalle proprie responsabilità, consegnando alla furia distruttrice dei vandali e del tempo bellezze invidiabili che, uniche ricchezze a nostra disposizione, meriterebbero di essere recuperate e valorizzate, piuttosto che lasciate marcire in maniera vergognosa ed indegna di un paese civile. Come è nel loro stile, fatto di concretezza ed immediatezza di linguaggio, Rizzo e Stella ci sono andati duro anche questa volta. A loro il merito di aver denunciato una situazione divenuta del tutto allarmante e vieppiù insostenibile  soprattutto in tempi recenti. Insomma, un cazzotto nello stomaco di tutti, specialmente della classe politica in carica. Questo, in buona sostanza, il senso del messaggio che, con la loro nuova pubblicazione, vogliono dare i due autori del tomo in parola, che, in ottima veste grafica, è targato Rizzoli. Parliamo di un testo di interesse notevole, di un saggio che offre un  contributo di assoluto valore sulla via dello sprone a chi finora ha latitato sul tema a darsi da fare per recuperare il terreno perduto, di una sorta di “strumento” musicale che suona la carica onde non permettere che lo scempio in atto prosegua oltre. Il testo stesso, dopo le precedenti  manifestazioni di presentazione tenutesi un po’ in tutto il territorio nazionale e, nei giorni scorsi, anche nella nostra Campania, approda a Vairano Patenora. Qui, su iniziativa del Consiglio di Amministrazione della Pro Loco cittadina e, in primis, del suo Presidente, Arturo Marseglia, il nuovo best-seller di Stella e Rizzo sarà nuovamente sotto i riflettori, dando corpo e vita ad una serata all’insegna del “vergogniamoci un po’ tutti per quello che sta accadendo al nostro patrimonio storico-culturale”. La presentazione del piccolo trattato sulla drammatica situazione di incuria e degrado in cui versano i nostri beni culturali inizierà alle ore 18.00. Teatro della lodevole iniziativa sarà la saletta interna del Gran Caffè “Cocco”, non nuovo ad iniziative culturali di rilievo. L’evento in concomitanza con l’incontro-dibattito sul tema “Abusi e riusi. Taverna Catena, simbolo dell’ Unità d’Italia”.  Ma, lasciamo, ora, la parola ai diretti interessati, che ci illustreranno alcuni dei punti più salienti e, allo stesso modo, disarmanti del loro lavoro, a cominciare dai siti più devastati ed abbandonati, malgrado l’importanza che rivestono. Uno su tutti Palazzo “Teti Maffuccini”, in Santa Maria Capua Vetere. “Malgrado in questo storico fabbricato, hanno più volte detto i due valenti giornalisti del Corriere della Sera, sia passata la storia dell’Italia Unita, concretizzatasi con la firma della resa del Regno delle Due Sicilie e la conseguente caduta dei Borbone, lo stesso manufatto, che prima della sua riacquisizione al patrimonio dello Stato, è stato consentito essere di proprietà di un malavitoso, si presenta oggi in condizioni pietose. E pensare che, in altri ambiti, affermano ancora la coppia di scrittori, una costruzione del genere sarebbe stata considerata sacra.” Che dire, poi, delle “incredibili condizioni di abbandono e degrado, causa vegetazione lasciata proliferare oltre ogni misura, in cui versano la città greca più bella ed invidiabile del Meridione, cioè la magnifica Paestum e il mortificante stato di manutenzione del complesso neolitico di Nola, sommerso dalle acque per il semplice non funzionamento di una pompa, degli stupendi mosaici di Pompei, che si sgretolano perché l'ultimo mosaicista è in pensione da un decennio mentre il commissario compra mille bottiglie di vino "pompeiano" da 55 euro e ne spende 103mila per censire 53 cani randagi, del tempio di Apollo, a Selinunte, che rimane ingabbiato per undici anni in un’impalcatura perché nessuno si degna di smontarla,  della campagna veneta del Palladio e del Giorgione, “intossicata, sconquassata, rosicchiata, castrata", come dice il poeta Andrea Zanzotto, da un caos di villette, ipermercati e capannoni, della tenuta agricola del Cavour, tra le risaie del Vercellese, cannibalizzata dai teppisti, ecc., ecc.?” Con gli autori di “Vandali”, possiamo ben dire che siamo al cospetto di uno scandaloso scempio, di una catastrofe annunciata che, da primi che eravamo  al mondo nel turismo, ci ha fatto scivolare al 28° posto. Lo stesso portale italia.it, costato milioni di euro, è attestato mortificantemente al 184.594° fra i siti web più visitati del pianeta. Nel bel mezzo di questo tunnel senza via d’uscita, la nostra classe dirigente non appare per niente allarmata. Invece di preoccuparsi e correre ai ripari, cosa fa? Selinunte, po’ aspettare, Pompei pure. Lo stesso dicasi per tutto il resto. E’ più importante mantenere i privilegi che spremersi le meningi per risolvere questi “problemucci”. Si pensi che le sole auto blu costano due volte e mezzo l'intero stanziamento per i Beni culturali, dimezzato in 10 anni. Siamo possessori di un patrimonio UNESCO più che invidiabile, il primo al mondo per numero: 45, contro i 42 della Spagna, i 40 della Cina, i 35 della Francia, i 33 della Germania e via discorrendo. Gli altri, però, li sfruttano molto meglio, relegandoci, noi che eravamo primi attori della scena turistica mondiale, al ruolo di misere comparse. Questo e di più viene denunciato nel volume-inchiesta dell’accoppiata Stella-Rizzo, della quale, ne siamo più che sicuri, sentiremo ancora parlare. 

Daniele Palazzo

GRAZZANISE: DEBUTTA IL “TEATRO DELLE FOLLI IDEE” .


GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Follia come genio creativo. Così va interpretata la travolgente iniziativa annunciata dagli organizzatori con questo comunicato-stampa di avantieri: “E’ attesa per sabato prossimo (25 giugno-ndr) la seconda uscita pubblica (dopo il successone di Carnevale) del gruppo di teatro dell’Associazione Giovanile Culturale “Teens’Park Grazzanise” diretto dal presidente Antonio Nardelli e ribattezzato per l’occasione “Teatro delle folli idee”. Invitati dal Comitato per i festeggiamenti di San Giovanni Battista a provvedere all’intrattenimento dei numerosi cittadini che accorreranno in piazza Emiliana per questa serata di autofinanziamento in vista dei festeggiamenti di fine agosto – dove verrà data anche la possibilità di degustare, dietro libera offerta, una vasta gamma di pietanze tipiche locali – i giovani dell’associazione hanno immediatamente risposto, redigendo un programma che, proprio perché spazia tra i più svariati campi dello scibile artistico, sicuramente non potrà fare a meno di accontentare tutti i presenti. Sono infatti quattro le attività che la “Teens’Park” ha intenzione di proporre ai cittadini a partire dalle ore 21. Oltre alla mostra dei lavori realizzati dagli allievi del corso di disegno (Maria Abbate, Maria Ricciardi, Luca Pucino e Maria Iodice) che verrà allestita lungo il marciapiedi, il gruppo teatrale terrà uno spettacolo (costruito interamente senza copione), nel quale, ripercorrendo la storia del Teatro, guiderà gli spettatori in un lungo viaggio fatto di sketch e tanto divertimento. Tutti coinvolti poi, nel maxi karaoke che seguirà allo spettacolo, prima di un ultimo tuffo nelle tradizioni locali, con i balli popolari che, da alcuni mesi a questa parte, stanno diventando una delle prerogative principali e una componente quasi fissa delle uscite pubbliche “teensparkiane”. Una serata all’insegna dell’arte, e da non perdere quindi, a cui i giovani dell’associazione, da giorni impegnati in attività di volantinaggio porta a porta, invitano a partecipare tutta la cittadinanza”.
Bene. A fronte dei mali “storici” che attanagliano ancora Grazzanise, l’Associazione giovanile culturale “Teens’ Park” va sempre di più collocandosi nei “luoghi della speranza”: terreni ideali ed operativi volti a ricostruire un tessuto di partecipazione gravemente sfilacciato, tormentato, avvelenato, a causa di una minoranza di potentucci locali che non si peritano di ritirarsi a vita privata, paghi di conquiste strappate per decenni con metodi desueti e colpevolmente miopi. Ad essi e soltanto ad essi va attribuita la responsabilità di aver tenuto il paese imbrigliato per almeno mezzo secolo. E perciò la “follia” di questi giovani, intelligenti ed impegnati, assume un valore enorme, giacché riapre i varchi del gusto di “lavorare insieme”, di divertirsi e divertire, di costruire la speranza per l’avvenire su basi logiche, dense di competenze e di autentico entusiamo.

24 Giugno "Artisti per l' Acqua", celebrano vittoria dell'Acqua e dei "SI" referendari. Serata di musica, testimonianze e riflessioni sui Beni Comuni e problematiche del territorio

Alife(Ce)- 24 Giugno grande serata di festa all' insegna della  cultura, della musica e delle testimonianze sui temi referendari dei Beni Comuni. Si legge infatti nel comunicato diramato dal "Movimento Intern. per la Pace e la Salvaguardia del Creato-III ML" promotore dell' evento culturale: Il giorno 24 Giugno 2011  in Alife, presso il Bar “Doppio Senso” ( di Gianni Carlone), sito in piazza Termine (vicino la Banca Capasso) a partire dalle ore Continua a leggere 21:00 “Artisti per l’Acqua” celebreranno la vittoria dei “Si” ai referendum e la vittoria dell’Acqua Pubblica”. Durante la serata di festa si alterneranno riflessioni e segnalazioni sulle problematiche ambientali che interessano il ns. territorio, da parte di Istituzioni, referenti di associazioni ambientaliste e società civile. Seguirà musica live acustica a cura del m° Angelo Vitaletti accompagnato da una parte della sua Band: il giovane talentuoso Giacinto CIRIOLI e Raffaele SASSO, nome storico della musica del comprensorio matesino che a loro volta accompagneranno la declamazione di poesie da parte delle Artiste casertane: Rosa ARBOLINO e Angela CALABRETTI,  da altri amici invitati alla serata, e da una rappresentanza di giovani del "Festival della Pace", seguiranno proiezioni di alcuni video sul tema dell’ambiente, fra cui quello dedicato all’ Acqua Bene Comune, diritto umano universale ed inalienabile di cui l’uomo non può farne a meno. Sono stati invitati: Il sindaco della città di Alife dott. Giuseppe Avecone, il vice sindaco Giulio Riccio, l'amministrazione comunale, istituzioni del territorio, la Pro Loco alifana, il Forum deli Giovani. L' evento é patrocinato dal Comune di Alife.  Durante la serata saranno raccolte le ultime firme per la Campagna in corso sull' energia solare in Campania (per poter firmare é necessario portare con se un documento di riconoscimento). La cittadinanza é invitata a partecipare a questo importante momento di festa, di cultura e di sensibilizzazione. Per maggiori info: info@agneseginocchio.it

23 giugno 2011

SECONDA EDIZIONE DELLO STORICO “ASSALTO ALLA TORRE NORMANNA”


TORA E PICCILLI.  Già pronto il programma di massima della seconda edizione della manifestazione storico-rievocativa “Assedio alla Torre Normanna”, in programma a Tora e Piccilli per il 30 luglio prossimo. Confortati dallo strabiliante successo ottenuto lo scorso anno, i vertici dell’Associazione Culturale “Le Orme”, ci riprovano. A partire dalle ore 19.00, dopo l’intervento introduttivo del Sindaco di Tora e Piccilli, Angelo De Simone(si terrà nella splendida cornice di Piazza Castello, intorno alla quale orbiterà l’intera manifestazione), prenderà il via quello che si  presenta, a titolo pieno, tra i più importanti ed attesi appuntamenti del suo genere a livello non solo provinciale.  Per l’occasione, il borgo medioevale della caratteristica cittadina dell’Alto Casertano, in cui ogni pietra è viva testimonianza di un passato storico che dire  grandioso sarebbe sicuramente  riduttivo ed ingiusto, si animerà di scene e scenografie di grande presa e coinvolgimento su una popolazione molto gelosa della sua storia e delle proprie tradizioni. Rappresentazioni di antichi mestieri, apertura di locande di degustazione e di stand gastronomici, allestimenti di campi armati, organizzazione di gare di tiro con l’arco e tornei medioevali, libero sfogo ad esibizioni itineranti di musici e giullari, eccezionali riproposizioni di giochi d’epoca, ecc.(si svolgeranno tra Piazzetta Vecchia, Via dei Fiori, Via Fico e Piazza Castello) faranno da ottimo corollario ad alla ghiotta iniziativa culturale, che sicuramente richiamerà in città una folla strabocchevole di curiosi e di appassionati di storia e cultura medioevale. Alle ore 19.15, come da antica consuetudine, si disputerà, tra tutti i rioni cittadini, Palio di “San Simeone”, al termine del quale al rione vincente sarà assegnata l’ambita “Palma d’Argento”. L’evento clou della serata sarà preceduto dagli spettacoli a tema “A ritmo di tamburo”, in scaletta per le ore 21.00 in via dei Fiori, e, in omaggio al 150° dell’Unità d’Italia, “Una Bandiera per il Tricolore”, programmato per le ore 21.00 in Piazza Castello, nonché dal Tombolone cosiddetto “Palido de Tora”, che allieteranno la popolazione nell’attesa delle scenografie proprie dell’appuntamento finale. Il corteo storico, con l’arrivo del Duca Normanno in visita al Castrum Thorae, patirà alle ore 22.50 da Via Roma per raggiungere Piazza Castello attraverso via Fico. Tra le 23.00 e mezzanotte, in rapida successione, l’incontro tra le truppe normanne guidate, dal Duca  e gli armigeri longobardi (piazza Umberto I), l’attentato al Duca del Castrum Thorae (piazza Umberto I), il processo all’armigero longobardo (piazza Castello), la battaglia tra le truppe normanne e le quelle longobarde, l’assalto alla torre del Castrum Thorae, l’incendio della torre stessa. Si tratterà, ci assicurano, di uno spettacolo davvero superlativo che chi ama la storia e le tradizioni delle nostre terre non può permettersi di perdere nella maniera più assoluta.

Daniele Palazzo

SECONDA FESTA DEL CACCIATORE A TORA E PICCILLI, CON ANNESSA ‘SAGRA DEL CINGHIALE’


TORA E PICCILLI. Dopo l’annuncio che il 21 luglio prossimo prenderà il via la seconda edizione della locale “Festa del Cacciatore”, a Tora e Piccilli, il gruppo di lavoro dell’attivissima Sezione cittadina della Federazione Italiana Della Caccia(F.I.D.C.) continua a lavorare al programma di quello che viene indicato come uno dei più attesi ed importanti appuntamenti sociali interni. La manifestazione, che si svolgerà presso il complesso sportivo del piccolo centro dell’Alto Casertano, si protrarrà fino al 24 luglio successivo. Come si legge in una nota, ampiamente diffusa dal sodalizio propositore, “la kermesse del 21 luglio, come, del resto, ogni nostra azione, tendono ad evidenziare che la nostra cultura venatoria è caratterizzata da molteplici interessi, tutti mirati a tenere vivo il contatto con la natura, alla valorizzazione del nostro territorio, che, con nostra somma soddisfazione, è inserito nel Parco Regionale di “Roccamonfina – Foce del Garigliano”,  ad una maggiore conoscenza e promozione del sito archeologico che,  risalente a oltre 350.000 anni fa  e denominato “Ciampate del Diavolo”, ci rende famosi in tutto il mondo”, alla allestimento di momenti di aggregazione sociale e comunitaria, che, come è giusto che sia, passano anche attraverso la degustazione di prodotti tipici locali”. Ed proprio in quest’ottica che, in concomitanza con l’evento in parola, si terrà l’attesissima “Sagra del Cinghiale”, anche questa giunta alla sua seconda edizione. Posto che, per l’occasione, sono state previste ghiotte performances degustative e momenti di musica, ballo e divertimento collettivi, per informazioni e maggiori ragguagli sulla kermesse, si può fidare sull’indirizzo di posta elettronica enniomarsocci5@virgilio.it e sui numeri telefonici 0823924 278, 3387628110, 3937959215 e 339 7580717. 

Daniele Palazzo

NUOVE FRONTIERE PER LA VERTEBROPLASTICA LO STENT IN TITANIO ABBATTE I RISCHI DI COMPLICANZE POST-OPERATORIE


Osseofix, l’evoluzione della vertebroplastica - L’ultima frontiera per la riparazione delle fratture vertebrali traumatiche si chiama Osseofix. Si tratta di una procedura che rappresenta l’evoluzione della vertebroplastica tradizionale (iniezione di cemento nella vertebra fratturata) e della cifoplastica (iniezione di cemento previa espansione della vertebra con palloncino), due tecniche neuroradiologiche interventistiche consolidate in campo traumatologico vertebrale. A differenza di queste tecniche, l’OsseoFix permette di stabilizzare permanentemente la vertebra con una sorta di gabbia in titanio che, una volta applicata con un intervento percutaneo, viene riempita di cemento acrilico solidificato. Apprendere la tecnica in Neuromed - Il dispositivo, di ultima generazione, è stato  di recente importato in Italia dagli Stati Uniti dal dott. Marcello Bartolo, Responsabile della Neuroradiologia diagnostica e terapeutica dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli (IS), che ne è stato anche il primo utilizzatore in Italia e che oggi ha al suo attivo più di venti casi trattati. Oggi sono pochissimi gli specialisti italiani che hanno avuto l’opportunità di conoscere questa nuovissima tecnica, per questo motivo presso l’Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed, grazie al know-how del dott. Bartolo, pioniere della tecnica, è partito nel mese di giugno un workshop semestrale di aggiornamento aperto a quattro specialisti alla volta (come ortopedici, neuroradiologi e neurochirurghi) che potranno approcciare questa nuova tecnica attraverso la discussione delle indicazioni al trattamento per via percutanea e, in seguito, assistendo ad uno o più interventi in diretta con il sistema percutaneo Osseofix.
Le fratture trattabili e la riduzione dei rischi - L’applicazione dello stent in titanio risolve fratture particolarmente difficili da trattare, quali quelle di origine traumatica in soggetti giovani, garantendo la consolidazione di una nuova e valida impalcatura per la vertebra che regga nel tempo con una ristrutturazione vertebrale per un’adeguata stabilizzazione del rachide. La vertebra pertanto risulta essere rialzata, solida e, soprattutto, non dolente. Non solo, questo sistema evita il pericolo di fuoriuscita del cemento, riducendo notevolmente la possibilità di complicanze dovute allo stravaso del cemento stesso. L’Osseofix è dunque la nuova arma a disposizione degli specialisti anche contro la lombaggine da crollo vertebrale e, in taluni casi, nei cedimenti vertebrali da osteoporosi, nonostante la  procedura sia più indicata nei pazienti di media età soggetti a crolli vertebrali da trauma. Rapidità e garanzia di guarigione - “Questa procedura neuroradiologica interventistica – spiega il dott. Marcello Bartolo - permette al neuroradiologo di alleviare il dolore di quei pazienti sofferenti per crollo vertebrale, riparando il segmento fratturato in poco tempo,  spesso senza procedure anestesiologiche totali e, soprattutto, con una tecnica interventistica-chirurgica mini invasiva che comporta l’introduzione nel corpo della vertebra fratturata di uno/due stent espandibili in titanio, fenestrati, con secondaria iniezione di cemento semifluido autosolidificante. La combinazione cemento-stent permette il rialzamento della vertebra crollata, la solidificazione del cemento e la stabilizzazione del corpo vertebrale con immediata risoluzione del dolore.” L’intervento, eseguito quasi sempre  in anestesia locale, dura circa quarantacinque minuti e permette al paziente una ripresa molto rapida, consentendogli di deambulare senza dolore a sole ventiquattro ore dall’inserimento dello stent, con una degenza media di circa 2 giorni e senza necessità di utilizzare busto ortopedico.

Ufficio Comunicazione e Stampa
Cunegonda Zaza d’Aulisio
Resp. Area Stampa