30 ottobre 2016

UN FINE SETTIMANA DEDICATO ALLA FOTOGRAFIA SUL MATESE





PIEDIMONTE MATESE -  Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, diceva Helmut  Newton, sono i tre concetti che riassumono l’arte della fotografia ed è quello che sta animando i giovani Fotoamatori matesini del “Photo Club Matese” un gruppo di amanti della fotografia che stanno attirando molti fotoamatori nei territori del Parco del Matese al confine tra Campania e Molise un posto ancora intatto dove ritrovarsi per  abbandonarsi nella natura e sue bellezze. Pascoli e prati, radure e foreste, vestigia storiche e memorie geologiche. Il Matese è del resto la sintesi tra una natura esuberante e una cultura antichissima. Con le prime luci dell’alba, la cima del Miletto rivela la sua duplice identità: mentre sull’Adriatico si alza il sole, sul versante tirrenico risplende ancora la luna e luccicano le stelle. Il Matese è anche avventura. Decine di percorsi, da seguire da soli o affidandosi a guide esperte, consentono di andare alla scoperta di scorci insospettati proprio quello che hanno fatto nello scorso fine settimana il gruppo  dei Fotoamatori matesini che ha ospitato e guidato un gruppo di una  decina di fotografi provenienti da tutta la Campania e dalle regioni vicine tutti con lo stesso “obiettivo”,  far conoscere con i propri scatti il Matese. La fotografia è vedere ciò che non vediamo. E' un filtro che si interpone tra noi e l'effimera realtà, facendoci percepire le cose in un altro modo. Se usassimo gli occhi come se fossero una macchina fotografica, non percepiremmo gli stessi dettagli, emozioni, colori, che una fotografia ci può dare.

Pietro Rossi