21 gennaio 2010

MOZZARELLA BUFALA: COLDIRETTI, SULLA TAVOLA DI UN ITALIANO SU DUE.


CASERTA. La mozzarella di bufala è stata consumata nel 2009 da quasi un italiano su due e si classifica tra i formaggi preferiti a livello nazionale e internazionale dove svolge un ruolo di traino del Made in Italy, alimentare e non. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione del Commissariamento del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala da parte del Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia. Una decisione che - sottolinea la Coldiretti - deve aiutare a fare chiarezza su un prodotto simbolo dell’agroalimentare Made in Italy che è destinato per il 16 per cento all'esportazione e che offre opportunità di occupazione a 20mila persone con una produzione annuale di circa 31 mila tonnellate per un valore di oltre a 300 milioni di Euro. Dal 12 giugno 1996, la Mozzarella di Bufala Campana - precisa la Coldiretti - ha ottenuto il riconoscimento del marchio a Denominazione di Origine Protetta e ora è al quarto posto per produzione tra i formaggi DOP. Nella produzione di mozzarella di bufala - continua la Coldiretti - sono impegnati oltre 3mila imprenditori e 370 caseifici, con intorno a 250.000 capi allevati, di cui circa 130 mila bufale in lattazione, distribuiti in 1850 allevamenti. L'80 per cento degli animali è distribuito nell'ambito del territorio campano, il restante 20 per cento è dislocato nel basso Lazio, in Puglia e in Molise, secondo la Regione Campania. Il Commissariamento deve essere l’occasione - sostiene la Coldiretti - per riequilibrare la presenza degli allevatori nel Consorzio, dove fino ad ora ha prevalso la componente industriale, per realizzare un necessario e profondo cambiamento, a garanzia degli allevatori e dei consumatori.

LA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA DOP IN CIFRE
Produzione 33mila tonnellate
Destinazione 16 per cento all’estero
Fatturato 300 milioni di Euro
Consumi: sulle tavole di 1 italiano su 2
Allevamenti 250mila bufale
Origine: 80 % in Campania e 20 per cento basso Lazio, Puglia e Molise

Fonte: Elaborazione Coldiretti
Felice Fabozzi
Vice Direttore Coldiretti Caserta