29 agosto 2008

BLITZ DEI CARABINIERI DI PIEDIMONTE MATESE PER CONTRASTARE LA CRIMINALITA’.


Piedimonte Matese. A nemmeno 48 ore dagli ultimi due arresti eseguiti in flagranza di reato, un nuovo blitz é stato messo a segno dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, agli ordini del Capitano Salvatore Vitiello (nella foto), finalizzato a contrastare vari fenomeni di criminalità, in particolare furti e rapine. I militari del Nucleo Radiomobile, diretti dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, hanno passato al setaccio i comuni del comprensorio matesino e dei territori limitrofi. Nella rete sono finiti numerosi extracomunitari, sospettati di far parte di vere e proprie bande specializzate in furti in abitazioni. Con le manette ai polsi sono finiti due algerini, Mohamed Hamdoud, 34enne, e Wahab Bomaiza, 29enne, entrambi responsabili di violazione alle leggi sull’immigrazione clandestina e di resistenza a Pubblico Ufficiale, avendo tentato la fuga durante il controllo eseguito dai militari. Entrambi sono ora “ospiti” delle camere di sicurezza dell’Arma, in attesa di essere processati. Altre otto persone, S.H., 31enne, R.H., 27enne, M.E., 25enne, M.B., 43enne M.Y. 32enne, H.S. 25enne, R.A. 21enne e H.L. 35enne, tutti di origine nord-africana, sono state fermate ed accompagnate in caserma poiché prive di regolare permesso di soggiorno, nei loro confronti é stata emessa una denuncia e avviata la procedura di espulsione dal territorio nazionale. Infine, i militari della Stazione di Capriati, agli ordini dei Marescialli Paolo Bernabei e Giovanni Galardo, in collaborazione con quelli della Stazione di Alvignano, diretti dal Luogotenente Nicola Marsilio, hanno notificato nei confronti di V.F., 34enne, di Dragoni, attualmente agli arresti domiciliari, un avviso di garanzia emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, poiché indagato quale responsabile di rapina aggravata commessa ai danni di alcune attività commerciali del matesino nei mesi scorsi. Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria é scaturito a seguito delle indagini condotte dagli stessi militari. Nel corso delle operazioni sono state eseguite anche numerose perquisizioni, sul cui esito, gli investigatori mantengono per il momento il massimo riserbo.


A.G.