09 novembre 2011

A pieno ritmo l’attività dell’ARDEA onlus presso la Casa del Parco Regionale del Matese.


SANT’ANGELO D’ALIFE. Ferve dal nove ottobre scorso, data dell’inaugurazione ufficiale, l’attività della la sede di ARDEA – Onlus Presso la “Casa del Parco Regionale del Matese” sita in Sant’Angelo d’Alife. In questi primi 20 giorni sono stati compiuti alcuni passi importanti nelle direzione di un pieno utilizzo della struttura come un centro multifunzionale e multidisciplinare teso a supportare tutte le attività che favoriscano la conoscenza, la conservazione e la promozione del territorio inserito nel Parco Regionale del Matese. In tempi record 5 giorni, ha ricordato il Dott. Rosario Balestrieri referente del progetto, abbiamo allestito nella nostra stanza una mostra sulla fauna del Matese, con particolare riferimento alla classe degli Aves; sono stati costruiti tre tavoli informativi, in cui attraverso reperti, testi, strumentazione tecnica e video esplicativi sono state trattate le tematiche riferite al Bracconaggio e l’uccellagione, i protocolli di monitoraggio per lo studio della fauna e sulla bibliografia ornitologica Italiana. Tali percorsi informativi sono stati seguiti con interesse dai numerosissimi ospiti intervenuti il giorno 16 ottobre per la Prima Mostra Mercato del Tartufo del Matese organizzata dall'Associazione micologica del Matese.
Il 20-21 ottobre 2011 il Parco Regionale del Matese ha ospitato l'escursione interdisciplinare con esercitazioni di campo, dei laureandi in Scienze della Natura dell'Università Federico II di Napoli. In questi due giorni, sono stati condotti numerosi sopralluoghi tesi a conoscere le caratteristiche geologiche, geomorfologiche, botaniche e zoologiche del Massiccio del Matese. I laureandi sono stati ospitati nella "Casa del Parco" dove hanno approfondito, attraverso carte geologiche e documentazione tecnica, le argomentazioni trattate in campo. Esaminate inoltre le tematiche legate all'avifauna del Matese, alle tecniche di censimento, e alle problematiche di conservazione legate al bracconaggio nell'ambito del percorso di reperti presenti nella sede dell'associazione ARDEA ONLUS. Di grande interesse è stato il confronto fra i laureandi e il Presidente del Parco Regionale del Matese Giuseppe Falco, il quale ha esposto le peculiarità e le bellezze dell'area protetta, invitando l'Università e i futuri tecnici del settore, a collaborare per l'obiettivo comune: "Conoscere per Conservare".  Nel mese in corso avrà inizio un corso per conoscere e riconoscere l’avifauna del Matese.


Pietro Rossi

Presentato con grande successo il volume “il Dovere del Ricordo” a Prata Sannita.


PRATA SANNITA. La cittadinanza pratese è accorsa numerosa presso il Centro Sociale Polivalente accogliendo commossa  la presentazione del volume “Il Dovere del Ricordo” opera di cui è autore il Dott. Antonio Bisignano  un “figlio adottivo” di Prata  Sannita originario della Basilicata,  che come Lui stesso ha detto lasciando trasparire commozione “Amo Prata… qui ho avuto affetti ed onore…”  e in coincidenza  del quarantennale della sua venuta, ha voluto dimostrare affetto e riconoscenza volendo tributare con questa pubblicazione un ricordo ai caduti e dispersi dell’ultima Guerra 1940-45. Un lavoro meticoloso di ricerca, quello di Bisignano,  ricco di foto e documenti in cui  trascrive la storia di alcuni personaggi  con gli episodi molto toccanti che da oggi non sono più di esclusiva conoscenza dei loro familiari ma di tutta la comunità, quella comunità che ha motivo di essere orgogliosa di questi giovani che hanno pagato col sangue la nostra libertà e che hanno vissuto ed amato questo paese al quale non hanno potuto far più ritorno. All’interno del volume è stato dato risalto anche ad alcuni versi dei compianti poeti pratesi Benedetto Pistocco e Raffaele Boiano, oltre ai commoventi versi scritti per l’occasione dalla Prof.ssa Giuliana Pezza consorte dell’Autore. Questa meritevole opera è stata brillantemente illustrata dall’Avv. Luigi Cimino cultore di storia locale, il quale ha ricordato gli aspetti commoventi che ben sono evidenziati dall’Autore, esprimendo apprezzamento per questa pubblicazione che costituisce un’ esempio da seguire ed imitare affinchè non sbiadisca la doverosa memoria,  che costituisce  un monito per le generazioni presenti e future . L’evento è stato patrocinato dall’Amministrazione Comunale e dall’Assessorato alla Cultura di Prata Sannita  che hanno partecipato col un saluto del Sindaco Avv. Domenico  Scuncio e dell’Assessore alla Cultura Antonio Maddalena, esprimendo la loro sensibilità  e l’ incoraggiamento verso questo tipo di iniziative che vengono ritenute indispensabili per una moderna amministrazione.   Alla cerimonia hanno partecipato oltre alle Autorità Locali Civili, Militari e Religiose, il commissario Prefettizio del Comune di Gallo Matese  Dott. Stefano Italiano  ed il Presidente dell’Ente Parco del Matese  Pino Falco che hanno testimoniato il loro apprezzamento con un caloroso saluto a tutti i presenti. Alla fine della cerimonia di presentazione è stato consegnato, personalmente dall’autore ai familiari dei Caduti e dei Dispersi, una copia del libro, che successivamente  è stato distribuito anche a tutti i presenti.

Pietro Rossi

Il Capitano Vitiello conferenziere per l’IPSAT

PIEDIMONTE MATESE.Nell’ambito delle celebrazioni connesse al giorno dell’Unità Nazionale e la giornata delle Forze Armate, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, Capitano Salvatore Vitiello, ha incontrato oltre cento studenti dell’I.P.S.A.T. di Piedimonte Matese, tenendo una conferenza sul tema “150° Anniversario dell’Unità d’Italia”.  Dopo la proiezionee di un video sulla storia e i compiti istituzionali dell’Arma dei Carabinieri, , nell’ambito delle celebrazioni connesse al giorno dell’Unità Nazionale e la giornata delle Forze Armate, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, Capitano Salvatore Vitiello, ha incontrato oltre cento studenti dell’I.P.S.A.T. di Piedimonte Matese.  Si è dibattuto anche su problematiche attuali che riguardano più da vicino i giovani, temi come la legalità, la droga, l’educazione stradale, il bullismo ed altri argomenti.  L’incontro ha suscitato un particolare interesse da parte di docenti e studenti, che hanno formulato numerose domande sugli argomenti trattati e hanno potuto percepire la vicinanza dell’Arma ai problemi del cittadino e in specie al mondo giovanile.  L’iniziativa, che ha avuto un enorme successo tra gli studenti, sarà riproposta anche nei prossimi mesi e riguarderà anche altri istituti scolastici del territorio.

Fonte: teleradionews

Animali maltrattati nel Parco del Matese.


Animali maltrattati nel Parco Regionale del Matese, cavalli con le zampe anteriori legate tra loro. Lungo le sponde dello splendido lago Matese, in uno scenario naturalistico incantevole, è possibile assistere ad uno spettacolo che, da lontano, riempie il cuore, a distanza ravvicinata, raggela. Decine di cavalli pascolano liberamente nei pressi dello specchio d'acqua, dando l'impressione di un romantico ritorno al passato. Avvicinandosi agli animali, maestosi e corpulenti poiché destinati a finire sulle tavole dei cittadini casertani e non solo, ci si accorge che quello che si ha di fronte è tutt'altro che una vista piacevole. Quei cavalli, infatti, hanno le zampe anteriori legate tra loro e sono in grado "saltellando" di spostarsi solo di pochi metri. Non possono né camminare come gli altri quadrupedi, né, ovviamente, correre, ma solo alzarsi un po' sugli arti posteriori e cercare con un movimento innaturale di brucare più in là. Decine e decine di giumente, molte delle quali incinte o con il puledro al seguito, rimangono gran parte dell'anno nella vasta spianata che circonda il lago Matese, attraversando le stagioni e quindi le condizioni atmosferiche, rimanendo pressoché immobili. Ma di chi sono quei cavalli e chi ha pensato in maniera così brutale di violentare la loro natura e calpestare la loro dignità? Quei maestosi destrieri sono dei cittadini del posto che non avendo un recinto in cui mettere l'animale, volendo comunque godere delle sue carni o farne commercio, lo lascia su un suolo pubblico, praticamente ancorato al terreno. Le zampe delle povere bestie infatti vengono legate fra loro per evitare che i cavalli possano spostarsi, invadere una proprietà privata o scappare. In questo modo si ha la certezza che pioggia, vento o sole cocente, quel cavallo non potrà muoversi da lì, ingrassando a puntino, tra l'altro, per l'assenza di movimento. Chi dovrebbe vigilare sul rispetto della natura e dell'ambiente nel Parco regionale del Matese non si è accorto della barbarie perpetrata su suolo pubblico e così alla luce del sole? Qualora così fosse, si spera che così ne vengano a conoscenza e agiscano di conseguenza. 

Antonella Giannattasio

Fonte: teleradionews 

08 novembre 2011

AMOROSO (GRANDE SUD): IANNACCONE SI APPROPRIA DI GRANDE SUD?? PRONTA QUERELA.


Paride Amoroso
La notizia apparsa questa mattina sugli organi d’informazione nella quale i Deputati Iannaccone, Porfidia e Belcastro, in gran segreto, hanno colto alla sprovvista chi effettivamente stanno costruendo il progetto politico Grande Sud, come Gianfranco Miccichè, Adriana Poli Bortone e altri 9 Parlamentari, di cui Fallica, Pugliese, Grimaldi, Stagno, Terranova, Iapicca, Fleres, Centaro, Ferrara, fa andare su tutte le furie Paride Amoroso, membro del direttivo di Grande Sud della Regione Campania. “Non so nemmeno chi sia l’On. Iannaccone – aggiunge Amoroso – di certo sono a conoscenza del suo passato politico, dalla Prima Repubblica quando militava nella DC fino a passaggi traumatici di scontri con UDC, UDEUR, MPA, NOI SUD ed infine con la Costituente per il SUD.” “L’arroganza che ha dimostrato depositando a mo’ di carbonari, simbolo e logo di “Grande Sud” è un offesa all’intelligenza dei cittadini del Sud, ma soprattutto è ancor più grave l’offesa ai tanti militanti “arancioni” che, come me ed insieme al leader Gianfranco Miccichè, dal Molise alla Sicilia, passando per la nostra Campania, hanno costruito un movimento politico liberale a difesa del Sud e al riscatto di quel meridionalismo tanto acclamato in un contesto politico nazionale.” “Grande Sud Campania – conclude Amoroso – ha già preparato un incartamento per diffidare il sig.ri Iannaccone, Porfidia e Belcastro dall’utilizzo del “NOSTRO” logo e del Simbolo con il nome Grande Sud, (tra l’altro già regolarmente registrati dal nostro esecutivo nazionale), dato che si tratta solo di un atto di concorrenza sleale nonché di mancanza di etica politica.” “Viceversa se i sig.ri Iannaccone, Porfidia e Belcastro sono intenzionati ad aderire, con umiltà, rispetto e soprattutto progettualità, saranno i benvenuti e come dono di benvenuto gli regalerò personalmente la nostra cravatta arancione.”

Comunicato Dott. Paride Amoroso
Coordinatore Provinciale di Caserta
Direttivo Regionale Campania