29 novembre 2019

VIA LIBERA ALLA NUOVA COMMISSIONE UE


STRASBURGO “Con il voto di oggi il Parlamento ha riaffermato il suo impegno in favore di un’Europa più democratica, più attenta nella lotta al cambiamento climatico e soprattutto impegnata nel migliorare la qualità della vita dei cittadini europei. Saremo vigili e attenti affinché la nuova Commissione europea porti a termine il suo ambizioso programma di riforme per ridare slancio e rinnovato entusiasmo al progetto europeo”.  Lo ha detto Aldo Patriciello (nella foto), eurodeputato molisano e membro del Partito Popolare Europeo, al termine della votazione con cui il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo in seduta plenaria, ha dato il via libera alla nuova Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen. L’Eurocamera ha approvato la fiducia al nuovo collegio dei commissari con 461 voti favorevoli, 157 contrari e 89 astensioni. La nuova Commissione dovrà essere formalmente nominata dal Consiglio europeo, dopodiché inizierà il suo mandato quinquennale il prossimo 1° dicembre.   “L’ampio consenso riscontrato nel corso della votazione – ha dichiarato Patriciello - è certamente un segnale positivo. C’è grande fiducia nel lavoro che dovrà svolgere la nuova Commissione. Certo, le incertezze sono tante e i problemi non mancano, ma sono convinto che l’Europa sia pronta per dare inizio ad una nuova stagione e per affrontare con serietà e determinazione le sfide dei prossimi anni. Abbiamo il dovere di andare oltre la gestione dell’ordinario e puntare dritto alla costruzione di un’Europa più forte, sia politicamente che economicamente. I grandi cambiamenti mondiali a cui stiamo assistendo – ha spiegato l’eurodeputato azzurro - non possono essere una scusa per alimentare ansie e paure, ma devono costituire piuttosto lo stimolo giusto per adoperarsi a fare meglio e di più. Il programma presentato dalla nuova Commissione va in questa direzione, verso uno sfruttamento e pieno di tutte le capacità del continente. Un grande in bocca al lupo a Ursula Von der Leyen e ai nuovi commissari per il grande lavoro che dovranno svolgere”.
Pietro Rossi