04 agosto 2013

PENURIA IDRICA A SAN GIOVANNI E PAOLO, SOAP-OPERA IN ONDA DA 45 ANNI



Caiazzo -Da 45 lunghissime stagioni estive, l’acqua potabile a San Giovanni e Paolo, amena frazione del comune di Caiazzo è un miraggio. Un disagio  procurato da quasi mezzo secolo, con i residenti  ormai non più abilissimi per l’età a dribblare le bacinelle in casa, che utilizzano per lavarsi ,  che non sanno più a quale santo votarsi per risolvere l’atavico problema.  Diverse le denunce giornalistiche pubblicate dai giornali locali. Caso  approdato  anche su giornali e tv nazionale. “E’ una scandalosa soap-opera –un caso di inefficienza procurato da decenni da amministratori inadempienti- racconta Giuseppe Sangiovanni, giornalista freelance, nativo di Caiazzo. E’ difficile per me- dire a miei illustri colleghi  miei ospiti-che San Giovanni e Paolo mi ha dato i natali: porgere la bacinella  prima di andare in bagno è stato per me mortificante: successe nel 2008 e succede ancora in questi giorni. Che vergogna! Nel 2008 denunciai tutto sul quotidiano nazionale Libero(vedi foto a lato)  e su una tv nazionale. Successe di tutto. Il sindaco scrisse al direttore del giornale (all’epoca Vittorio Feltri), affermando che a San Giovanni e Paolo, non c’era alcun problema(nessuna carenza idrica): poche settimane dopo, incautamente sconfessò se stesso sui giornali locali, affermando  che il problema della penuria idrica nella frazione cera,  e che sarebbe stato risolto nell’arco di alcuni mesi. Una chiarissima ammissione del problema da me denunciato”.  Passati altri quattro anni: Anno Domini 2012, 8 giugno, con toni trionfalistici sui media locali il grande annuncio : “Nella mattinata di mercoledì 6 giugno le prime prove di collaudo di quella che rappresenta la più importante opera realizzata negli ultimi anni a Caiazzo, anche e soprattutto sotto il profilo della tecnologia strutturale, dall’amministrazione comunale retta dal sindaco e consigliere provinciale Stefano Giaquinto. L’opera è stata realizzata per fornire acqua alla frazione di S. Giovanni e Paolo, e attinge direttamente dalla Galleria di Monte Alifano- recitava il comunicato- che continuavaì: “Il riferimento va ai lavori di realizzazione della rete idrica di adduzione nella frazione di San Giovanni e Paolo, un’opera strategica anche per il centro della città costruita anche grazie all’autorizzazione rilasciata nel 2007(un anno prima della mia denuncia su Libero, che confermava  ancora una volta la penuria idrica nella frazione ) dalla Regione Campania per il prelievo di acqua direttamente dalla Galleria di Monte Alifano (galleria che fornisce anche la Città di Napol, ndr.).  Un’opera strategica per la fornitura idrica che da tempo era soltanto immaginata(n.d.r. si sapeva tutto da 50 anni). L’opera inaugurata in pompa magna nel 2012, non ha dato finora i risultati sperati. Da diversi giorni  la frazione combatte con la penuria idrica. Una situazione insostenibile, impossibile  lavarsi in modo civile, al mattino, prima di andare al lavoro, o fare una doccia- al rientro, prima di andare a dormire. Continuano le barbare interruzioni di erogazione idrica, senza alcun tipo di preavviso. I rubinetti funzionano come contagocce. Impossibile fare una doccia con la pressione inesistente.  Gli amministratori avevano sbandierato  l’autorizzazione ad attingere   ben sette litri al secondo, pari a 420 al minuto ed oltre litri 25000 l’ora, cioè oltre seicentomila litri al giorno. Dopo i proclami dei mesi scorsi  l’acqua arriva ancora con il contagocce nella frazione caiatina derisa e umiliata per decenni.  Cosa è successo? Verosimilmente del disagio e delle eventuali cause si parlerà prossimamente in una nota trasmissione televisiva nazionale allertata prontamente, nonostante  il blocco quasi totale delle attività per ferie.
                                                                     Adr. Buc.