31 ottobre 2010

INAUGURATI I NUOVI LOCALI PER LE ATTIVITA’ SPORTIVE E MUSICALI AL PLESSO SCOLASTICO “PRINCIPE UMBERTO”.


PIEDIMONTE MATESE. Alla presenza del Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, del Vice Sindaco Costantino Leuci , del dirigente scolastico Maria Rosaria Paone e del Presidente del Consiglio di Circolo Pina Festa, si è svolta la cerimonia, con il classico taglio del nastro, per l’inaugurazione dei nuovi spazi nell’ambito del plesso scolastico “Principe Umberto”, situato nel popoloso quartiere Vallata, e facente parte dell’istituto comprensivo “Ventriglia” di Piedimonte Matese. Viva soddisfazione è stata espressa dal Dirigente Scolastico Maria Rosaria Paone la quale elogiando l’Amministrazione Comunale, ha sottolineato l’effetto positivo che produrrà l’intervento messo in atto, tendente a migliorare l’organizzazione didattica del plesso di Vallata. I lavori hanno interessato locali esistenti che sono stati attrezzati uno per attività sportive e ludiche e di psicomotricità e l’altro per essere utilizzato come laboratorio del suono e colore e quindi per l’educazione musicale ed artistica a favore dei bambini del plesso. La preziosa collaborazione intrapresa tra l'Amministrazione Comunale e il dirigente scolastico Maria Rosaria Paone, ha ricordato il Sindaco Vincenzo Cappello, produrrà, a breve, un altro importante intervento che interessa il ripristino e la messa in sicurezza dell’area esterna e del campo polivalente danneggiati da chi non vuol bene al quartiere.

Pietro Rossi

IL COMUNE DI PIEDIMONTE MATESE DONA DUE BARELLE NUOVE AL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE .



PIEDIMONTE MATESE. Alla presenza del Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, del Vescovo della Diocesi di Alfe-Caiazzo Mons. Valentino Di Cerbo e del Direttore Sanitario del presidio ospedaliero di Piedimonte Matese Dott. Alessandro Accinni, ieri mattina sono state consegnate due barelle nuove di zecca donate, dal Comune di Piedimonte Matese al pronto soccorso del locale ospedale civile. Questa iniziativa, fortemente voluta dal primo cittadino Vincenzo Cappello, rientra in un progetto di raccolta fondi per l'acquisto anche di una nuova apparecchiatura per la Tac è aperto alla collaborazione di altri Comuni del comprensorio, oltre che al contributo dei privati. I fondi necessari al progetto, come ha specificato Vincenzo Cappello, sono stati detratti dalle indennità mensili a cui gli esponenti di Piedimonte Democratica, sindaco in primis, hanno rinunciato. Nei prossimi giorni saranno definiti con il direttore sanitario della struttura Alessandro Accinni i dettagli per l'acquisto e la donazione di una nuova Tac per la quale il Comune di Piedimonte ha assicurato già da tempo il proprio intervento.

Pietro Rossi

IL BARITONO LANDOLFI A KLAGENFURT, ANCORA IN SCENA CON IL “TROVATORE” DI GIUSEPPE VERDI.


ALVIGNANO. Nuovamente in scena il baritono di Alvignano Francesco Landolfi (nella foto) che a Klagenfurt (Austria) vestirà i panni del Conte di Luna nella conosciutissima opera del parmense Giuseppe Verdi. L’artista casertano sarà l’unico che rappresenterà l’Italia in un cast a dir poco stellare, un cast composto inoltre da Dinara Alieva e Beatrix Fodor in “Leonora”, Larissa Schmidt e Bernadette Wiedemann nel ruolo di “Azucena”, Karina Akopyan in “Inez”, Daniel Magdal e Gastone Rivero in “Manrico”, Antono Graner in “Ruiz”, Alexander Nagy in “Ein Bote”, Alexandar Nossikoff in “Ferrando”, Krassimir Tassev e Mikael Babajanyan. Il direttore d’orchestra sarà Peter Marschik, la regia è affidata ad Andrejs Zagars, mentre il Maestro del Coro sarà Gunter Wallner. Ben dodici le recite previste in cartellone, con il tutto esaurito e precisamente il 30 ottobre, il 4, 6, 10, 12, 14, 16, 20, 24, 26 ed il 4 e 15 dicembre prossimi. Il Trovatore, musica di Giuseppe Verdi e libretto del partenopeo Salvatore Cammarano che morì un anno prima della prima rappresentazione dell’opera, fu messa in scena per la prima volta nel 1853 al Teatro “Apollo” di Roma ed insieme alla “Traviata” e “Rigoletto” fanno parte della famosa trilogia popolare verdiana. Ancora una prova per il giovane talento dell'Alto Casertano che tra l'altro lunedì scorso è stato impegnato nello “Stiffelio” di Giuseppe Verdi al “Regio di Parma” per il Teatro “Comunale” di Bologna e che si è apprestato a spostarsi con tempestività Oltralpe, per raggiungere la capitale della Carinzia, città che conta ben centomila abitanti.

Pietro Rossi

NUOVO SCUOLA BUS PER GLI STUDENTI DI PIEDIMONTE MATESE.



PIEDIMONTE MATESE. Da oggi è disponibile il nuovo pulman per il trasporto scolastico degli utenti di Piedimonte Matese.Un automezzo (saranno due in servizio), nuovo di zecca e fruibile anche dai diversamente abili, finanziato dalla regione Campania, che andrà a sostituire un altro pulmino ormai ai limiti della operatività per i trattamenti di manutenzione cui è stato sottoposto. La messa a disposizione del nuovo pulman (materne) è stato salutato da una semplice cerimonia che ha visto la partecipazione del vescovo Valentino Di Cerbo. Il presule ha benedetto l'automezzo che servirà a ragazzi delle materne. Per l'amministrazione presenti il sindaco Vincenzo Cappello e l'ex assessore alla pubblica istruzione Costantino Leuci e la dirigente Antonietta Mezzullo. A rappresentare la scuola la vicaria Anatolia Ferraiuolo. Dopo la breve cerimonia di benedizione il vescovo Di Cerbo si è recato anche in un'aula del plesso di piazza Carmine dove ha voluto parlare con alcuni insegnanti, intrattenendosi con i bambini con i quali ha colloquiato. L'altro ieri invece sono stati inaugurati i nuovi spazi al piano terra del plesso di Principe Umberto di competenza dell'istituto comprensivo "Ventriglia" (il piano superiore è del plesso di piazza Carmine ndr) con la realizzazione di uno spazio didattico per le attività ludiche e sportive e di un locale interamento adibito alle attività musicali ed artistiche.


Michele Martuscelli


Il grido di dolore di Mons. Nogaro per le cave.


Caserta. Le persone libere e responsabili non possono piu’ sopportare la dissacrazione e la contaminazione del loro ambiente e della loro vita. I padroni delle “cave” ripetono, con ignominia, che è “bene” , cio’ che è “male”. E che le cave siano il male, da tantissimi anni, gli abitanti di Maddaloni e di Caserta lo sperimentano e lo dichiarano. Il paesaggio spettrale, con i gironi infernali scavati nei monti tifatini, impaurisce e soprattutto ostacola ogni forma di sviluppo urbano a Caserta e a Maddaloni in particolare. L’ambiente è diventato malefico e sembra distendere una minaccia di maledizione sul destino di questa terra e di questa gente. Al punto che qui la storia si è smarrita, non ha osato prendere coscienza di sé, quasi si vergognasse ad esprimersi in un contesto così infelice. A Caserta i monumenti più belli di S. Leucio, di Casertavecchia, di S. Angelo in Formis, della Reggia fino ai Ponti della Valle, non vengono quasi mostrati al turista, perché le cave spaventose, tolgono loro tutta l’estetica e la suggestione dell’arte. Nel maddalonese, in forma più acuta, l’aria diffonde e depone il pulviscolo d’estrazione, rendendo disgustosa la stessa suppellettile delle case. Queste polveri, ad alto contenuto cancerogeno, distribuiscono leucemie, neoplasie ed altri abominii, hanno ridotto ormai Maddaloni a un lazzaretto, dove la “discesa agli inferi sembra irreversibile. Questa aggressione alla incolumità pubblica, da anni e anni, mette lo sgomento negli animi della popolazione, che da sempre protesta, contesta e si sottomette. Nefasta, perciò, non è tanto l’opera in sé, quanto quel processo di imbonimento, che i padroni adoperano per affermare che l’industria dei loro interessi riesce il beneficio più grande e più genuino degli abitanti del posto. Non ho saputo ancora di reazioni alla intervista del 20 c.m . Il giornale, si sa, è del “padrone”. Del padrone della Cementir, per capirci. Il quale fa e dice quello che vuole, calpestando tranquillamente l’opinione pubblica. Nella recente proposta di ampliamento del terreno estrattivo, egli spiega di non voler abbandonare una comunità che ha fame di occupazione e che lotta quotidianamente contro il degrado e la criminalità. ”Cementir”, egli sostiene, ha voglia di investire, di fare sviluppo, di dare un forte contributo a realizzare opere pubbliche e a curare scientificamente la salvaguardia della natura. Assicura il Comune di riuscire, con moderne tecniche, ad operare una completa riqualificazione territoriale: recupero della passeggiata che da Maddaloni sale al santuario di San Michele; realizzazione di un parco urbano naturalistico; finanziamento di una serie di opere pubbliche come la fogna di via dell’Uliveto, l’edificio – aula consiliare; riattivazione di Via Libertà. Si mette, inoltre a disposizione del comune per organizzare e sponsorizzare eventi legati alla crescita culturale di Maddaloni. C’è anche una nota sulla possibilità di risolvere gravi problemi finanziari del Comune stesso, che non mi sento di commentare. Una vera pesca di beneficenza che avrebbe a disposizione tutti i doni possibili, anche quelli non immaginabili. Di fronte a questo campionario delle seduzione, ci saranno, finalmente il riscatto della “civitas” e la dignità degli uomini liberi, capaci, non soltanto di alzare “il grido di dolore”, ma di dire “basta!” ?

+ Raffaele Nogaro