NAPOLI
- Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv.
Paolo Colombo, in vista delle ormai imminenti elezioni amministrative del 3 e 4
ottobre che interesseranno numerose Città e Comuni della Campania, invita a porre
al centro delle prossime attività amministrative dei Consigli comunali le
problematiche delle persone con disabilità. “Al
giorno d’oggi sono ancora molte – dichiara il Garante dei disabili, l’avv.
Paolo Colombo (nella foto) – le persone con disabilità che non votano perché poco informate circa
i propri diritti, fra l’altro in materia di voto ed accessibilità dei seggi
elettorali. Invito, dunque, tutti i partiti e le coalizioni che si presentano agli
elettori il 3 e il 4 ottobre a comunicare le modalità di voto e, soprattutto,
le proprie proposte in maniera comprensibile a tutti”. Per quanto concerne le
modalità di voto che interessano le persone con disabilità, è opportuno
ricordare quanto segue. Gli elettori non deambulanti iscritti a un seggio elettorale
non accessibile possono votare in un’altra sezione che non presenti barriere
architettoniche. Per votare occorre
presentare un’attestazione medica di ‘impossibilità o capacità gravemente
ridotta di deambulazione’ oppure la copia autenticata della patente di guida
speciale, oltre alla tessera elettorale e al documento di identità. Inoltre, possono
richiedere l’assistenza di un accompagnatore al voto, i cittadini che, avendo
presentato un’apposita certificazione sanitaria, abbiano ottenuto da parte del
Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, l’inserimento sulla propria
tessera elettorale del codice AVD (Diritto Voto Assistito); oppure coloro i
quali abbiano presentato un certificato medico nel quale sia attestato che l’infermità
impedisca loro
di esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore. Mentre, per quanto riguarda le
persone ricoverate in ospedale o in casa di cura, queste ultime hanno la
possibilità di votare all’interno del luogo di ricovero. Al fine di facilitare,
poi, gli elettori con disabilità a raggiungere la sede del seggio elettorale, i
Comuni devono organizzare servizi di trasporto pubblico gratuito. Infine, le
persone con disabilità intellettiva, al compimento dei 18 anni, devono anch’esse
poter esercitare il proprio diritto di voto, atto personalissimo e non
delegabile ad altri.
Pietro Rossi