20 gennaio 2020

PARTE LA SETTIMANA BIBLICA NELLA PARROCCHIA DI AVE GRATIA PLENA A PIEDIMONTE MATESE






PIEDIMONTE MATESE – Quella di ieri è stata una giornata molto impegnativa e ricca di appuntamenti per la comunità parrocchiale di Ave Gratia Plena in preparazione alla Domenica della Parola, con l'inaugurazione della Mostra Biblica nella chiesa del Carmine ed il Gioco a tema biblico preparato dalle catechiste per i bambini dell’Oratorio nelle Salette del Circolo “P. Frassati”. La parrocchia di Ave Gratia Plena, amabilmente diretta da Don Emilio Salvatore, in attesa della Domenica della Parola ha preparato diversi appuntamenti volti a coinvolgere i vari gruppi e ogni singolo componente della realtà parrocchiale, dai bambini agli adulti. Questi gli appuntamenti per la Settimana Biblica:
giovedì 23 gennaio alle ore 19.00 In Ave Gratia Plena “La Parola da proclamare”, Incontro per la formazione dei lettori, con i responsabili della Liturgia ed i gruppi parrocchiali; 
venerdì 24 gennaio alle ore 18.30 nella chiesa del Carmine, La Parola di Dio e le parole degli uomini a cura del Circolo culturale giovanile Pier Giorgio Frassati, Fame di parole e fame di giustizia – Incontro con Marco Guzzi, poeta e filosofo e presentazione del libro Dizionario della lingua inaudita. La lingua e la rivoluzione (Paoline 2019);
sabato 25 gennaio alle ore 20.00, nella chiesa Cattedrale di AlifeLa Parola di Dio e la famigliaLectio divina per le coppie di fidanzati (delle Foranie di Piedimonte Matese e Alife) che si preparano al matrimonio;
domenica 26 gennaio alle ore 16.30, nella chiesa Cattedrale di AlifeIn-canto della Parola, Mosaico di poesia e musica per la Parola, a cura delle Scholae Cantorum parrocchiali della Cattedrale e di Ave Gratia Plena.
Pietro Rossi

RIPARTE IL CORSO FORMATIVO DI MUSICA E CANTO NELLA LITURGIA PER CORALI DIOCESANE E PARROCCHIALI






PIEDIMONTE MATESE – A preso il via ieri nella Sala multimediale del Seminario vescovile a Piedimonte Matese il nuovo corso di formazione di Musica e Canto nella liturgia rivolto alle corali diocesane e parrocchiali. Il successo riscosso della passata edizione – per la risposta positiva dei partecipanti e dei formatori – conferma l’intento, come ha spiegato il direttore dell’Ufficio Liturgico don Antonio Di Lorenzo di dare continuità ad una riuscitissima iniziativa che si apre contestualmente con il ritorno in Diocesi di 3 antichi Corali, appena restaurati grazie ai fondi dell’8XMille della Chiesa Cattolica per un progetto a cura della Biblioteca diocesana “San Tommaso d’Aquino”. La prima tappa dal temaLoderò il Signore in ogni tempo. Spunti di animazione liturgico musicale nel repertorio sacro del passato” è stata affidata al Maestro Livia Sandra Frau. Dopo aver guidato degli esercizi di training perimetrico dei coristi intervenuti, ispirati all’opera “Voce e comunicazione” di G.M. Rossi, la Maestra Livia Frau ha svolto un laboratorio sul repertorio sacro del passato del Laudario di Cortona. Il Laudario di Cortona, originariamente appartenuto alla Confraternita di Santa Maria delle Laude in Cortona è senza dubbio una luminosa testimonianza della spiritualità duecentesca, un documento di eccezionale importanza non solo per il fatto di essere il primo libro di laude a tramandare testi corredati dalle rispettive intonazioni, ma anche perché costituisce la più antica raccolta di melodie in lingua italiana giunta sino a noi.
Pietro Rossi

17 gennaio 2020

RIFLESSIONI SUL VANGELO DI MATTEO DELLL’AZIONE CATTOLICA PARROCCHIALE




PIEDIMONTE MATESE – Il settore adulti dell’Azione Cattolica Parrocchiale AGP di Piedimonte Matese, continuando il suo cammino formativo, ha tenuto in interessante incontro di spiritualità, animato dal Parroco Don Emilio Salvatore, prendendo spunto dal brano di Matteo 25,31-46. Il racconto evangelico, ha ricordato Don Emilio Salvatore, ci spinge a guardare avanti, descrive ciò che accadrà nel futuro, ma invita a vivere il presente orientando la nostra esistenza verso il Signore realizzando, già oggi, una vita buona, bella e beata. Ogni tempo della nostra vita acquista senso e diventa significativo nella misura in cui riusciamo a renderlo, almeno, una timida proiezione nel mondo del grande amore di Dio per l’umanità. Raccontando di quando verrà nella sua gloria, ha concluso Don Emilio Salvatore, Gesù sembra lanciare lo sguardo alla fine del tempo. Invece vuole proporre un fine del tempo, quello che rende capaci di dare senso e pienezza al momento e alla storia in cui ogni persona è immersa, per diventare adulti significativi, capaci individuare per se stessi, e di offrire ai più giovani, un’esperienza di vita operosa che riempie il tempo dell’amore misericordioso che annuncia il regno di Dio. 
Pietro Rossi

15 gennaio 2020

CONVEGNO DELLA CONFESERCENTI CASERTA SULL’IGIENE ALIMENTARE NELL’IMPRESA 4.0


CASERTA - La Confesercenti Provinciale ha organizzato un convegno sul tema “L’Igiene Alimentare nell’Impresa 4.0”, che si terrà mercoledì 22 Gennaio 2020, presso le Regie Cavallerizze della Reggia di Caserta (ingresso via Gasparri 81100 Caserta), con inizio alle 10.00. Interverranno il presidente provinciale Salvatore Petrella, il direttore interregionale di Confesercenti Campania Molise dott. Pasquale Giglio, il presidente della Camera di Commercio di Caserta Dott. Tommaso De Simone, il presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Dop Domenico Raimondo. Relazioneranno sul tema: la dottoressa Luisa Buonomo (Dirigente Veterinario Settore Ispettivo Lattiero Caseario Dipartimento Prevenzione Asl Caserta; il dottor Giampiero Perna (Settore Ricerca e Sviluppo Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP); il dottor Daniele Ferrari (Bayer Enviromental Science) e Franco Pepe (Maestro Pizzaiolo). Il convegno si propone di sensibilizzare ed informare il settore dell’industria alimentare e delle attività di somministrazione circa l’attuazione di programmi di prevenzione concernenti proprio l’igiene e la sicurezza alimentare, che possano evitare di incorrere in sanzione di tipo amministrativo. A tal proposito dopo l’intervento dei rappresentanti degli organi di controllo che saranno presenti, il referente Bayer si occuperà di chiarire come si possano evitare tali sanzioni attraverso un piano programmatico di interventi. Al termine la testimonianza di Franco Pepe, Maestro della Pizza e Consulente internazionale Food che rappresenterà alla platea quanto sia importante internamente, verso il personale di cucina e di sala, ed esternamente, nei confronti degli utenti, non sottovalutare gli aspetti legati alla sicurezza ed all’igiene alimentare.
Pietro Rossi

14 gennaio 2020

PRESENTAZIONE DEL CORSO DI APICULTURA A FORMICOLA.



FORMICOLA -   Presso la Sala Consiliare del Comune di Formicola, si è tenuta la presentazione del “Corso di ApiCultura opportunità per i giovani in apicultura” promosso dall’Associazione “Api Biodiversità” nata nel 2015, da sempre impegnata nella promozione della cultura apistica e nella salvaguardia della Biodiversità, in primis per l’ape italiana apis mellifera ligustica oltre che nella formazione  di apicoltori in modo professionale, mirato e consapevole per poter allevare e condurre le api. “Non è un comparto semplice – afferma Davide Simeone dell’Associazione “Api Biodiversità” – le api risentono tantissimo dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversità delle specie vegetali, di un’agricoltura intensiva rivolta alle monocolture e che guarda troppo al profitto e troppo poco ai danni causati all’ambiente. A causa di tutte queste variabili le api si ammalano di varie patologie, perdono l’orientamento a causa delle emissioni radio di telefoni, radio e tv non ritrovando la rotta degli alveari. Allevare api oggi richiede grandi competenze, professionalità, la capacità di leggere il territorio e di mettere in campo azioni volte a difendersi e a limitare i danni. La nostra Associazione ha formato e indirizzato negli anni tantissimi apicoltori. Molti sono diventati apicoltori professionisti coniugando la salvaguardia dell’ape e la necessità di ricavarne un reddito per il sostentamento della famiglia”. “Con la presentazione del I° Corso di ApiCultura – ha dichiarato il Sindaco Dr. Michele Scirocco, inizia un importante percorso di promozione delle attività e culture presenti nel nostro territorio in modo particolare al fine di incentivare nuove forme di imprenditoria giovanile. La nostra amministrazione, attraverso la partership con la Camera Di Commercio Caserta e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno si è impegnata a cogliere tutti i finanziamenti regionali e nazionali destinati ai giovani e in generale a tutti coloro che desiderano avviare un’attività imprenditoriale”.
Pietro Rossi

A SCUOLA DI OLIO EVO, PRESSO L’ISTITUTO PROFESSIONALE “MARCONI” DI VAIRANO.


VAIRANO PATENORA - Dopo il grande successo dello scorso anno, culminato nella partecipazione degli studenti al Sirena d’Oro di Sorrento, torna da oggi l’iniziativa “A Scuola di Olio Evo” dedicata agli Istituti Alberghieri. Un progetto curato da Aprol Campania, d’intesa con Coldiretti Campania e Campagna Amica, grazie al protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale. Il primo Istituto coinvolto è il Cavalcanti di Napoli, a cui seguiranno dal 20 al 22 gennaio il "De Gruttula" di Ariano Irpino (Avellino), dal 27 al 29 gennaio "Le Streghe" di Benevento, dal 3 al 5 febbraio il "Marconi" di Vairano (Caserta), dal 10 al 12 febbraio al Virtuoso di Salerno. Ad aprire la seconda edizione sono stati questa mattina il coordinatore di Aprol Campania Roberto Mazzei e la capo panel Maria Luisa Ambrosino. Agli studenti coinvolto hanno espresso i migliori auguri per la nuova annualità il presidente di Aprol Francesco Acampora e del presidente di Coldiretti Campania Gennarino Masiello. L’olio extravergine, pur essendo il re della dieta mediterranea, è l’alimento meno conosciuto. L’obiettivo del progetto di Coldiretti e Aprol Campania è pertanto far crescere la cultura della qualità. Il percorso di degustazione guidato dura tre giorni, di cui due dedicati alla scoperta del processo produttivo, della degustazione e delle tecniche di conservazione. La terza giornata si conclude con una gara di cucina tra gli studenti, suddivisi in squadre, proponendo un piatto in abbinamento ad un olio extravergine regionale: fruttato leggero, medio o intenso. Una giuria tecnica sceglierà il team vincitore, che concorrerà alla finale regionale.
Pietro Rossi

Il pasticciere Armando Pascarella al SIGEP di Rimini con i big della pasticceria italiana.


SAN FELICE A CANCELLO - Il pasticcere Armando Pascarella di Polvica di San Felice a Cancello (Pasticceria Primavera), parteciperà insieme ai Big della pasticceria italiana alla 41esima edizione del SIGEP, il salone mondiale del dolciario artigianale firmato Italian Exhibition Group che si terrà a Rimini dal 18 al 22 gennaio. Un appuntamento di grande prestigio per il mondo della pasticceria, della gelateria, della panificazione e del caffè con la presenza di circa 1.250 aziende e brand stranieri provenienti da oltre 30 Paesi che rappresenterà una importante vetrina per questo giovanissimo e promettente pasticciere che lo scorso Natale ha sbancato con il suo panettone artigianale al caffè e cioccolato bianco. Un forte riconoscimento per Armando Pascarella e per Polvica, la piccola cittadina dove opera situata a Sud del comune di San Felice a Cancello sul versante opposto di Monte Sant’Angelo al confine con Nola, dove diverse sono le produzioni agroalimentari, oggi sotto i riflettori grazie a giovani talenti come questo giovane pasticcere che non smette mai di studiare ed approfondire la materia e la tecnica attraverso corsi professionalizzanti. Armando, sarà protagonista nello spazio del Molino Agugiaro&Figna insieme ai maestri italiani con Dolce&Salato, la scuola di formazione più importante del Centro Sud Italia presso la quale ha conseguito il Master di pasticceria, si presenterà con una demo dove preparerà  live una sua creazione con cui ha vinto il Contest “I Sapori della Filiera” dell’edizione 2019 del Bufala Fest, si tratta di una crostata realizzata con pasta frolla alle mandorle, cremoso al caramello, confit di mela annurca e mousse di ricotta di bufala. Un dolce in cui è racchiuso il suo sapere, la freschezza della sua giovinezza, l’amore per il territorio e l’autenticità della sua terra.
Pietro Rossi

AVVICENDAMENTI IN SENO AL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL GAL ALTO CASERTANO.


PIEDIMONTE MATESE - Nuovo assetto per il Consiglio Direttivo del Gruppo di Azione Locale “Alto Casertano”, presieduto da Ercole De Cesare. A seguito delle dimissioni di Generoso Marrandino della Coldiretti e della decadenza di Annamaria Pezzullo di Valle Agricola, in rappresentanza della Comunità Montana del Matese, l’organo esecutivo del Gal è stato ricostituito con la cooptazione di altri due componenti: il vice presidente dell’Ente Montano Mauro Martino, per la parte pubblica, ed il presidente dell’associazione storica del Medio Volturno, Pasquale Simonelli, in rappresentanza anche delle altre associazioni che sono socie Gal. La carica di vice presidente lasciata libera da Marrandino è stata conferita al consigliere Giuseppe Cammarota, rimanendo così in quota Coldiretti Caserta.  Il Consiglio direttivo, tra i nuovi ingressi di Martino e Simonelli e le conferme del neo vice Cammarota, dell’altro consigliere Pasquale Cunti della CNA, e del presidente De Cesare in rappresentanza della parte privata, rimarrà in carica fino al 2021 quando l’assemblea dei soci del Gal dovrà procedere alla nomina del nuovo vertice e del nuovo organo esecutivo. “In primis, mi preme ringraziare, a nome mio personale e dei soci tutti, i consiglieri Marrandino e Pezzullo per il fattivo contributo offerto in questi anni, in maniera del tutto gratuita. Quindi, rivolgo i più sinceri auguri di buon lavoro al neo vice presidente Cammarota e ai neo consiglieri Martino e Simonelli che, sono sicuro, sapranno lavorare fianco fianco con il resto del Consiglio Direttivo e proseguire sulla strada, già tracciata in questi anni, di animazione e valorizzazione del territorio.  La nostra unica stella polare è sempre stata la promozione dell’Alto Casertano e delle sue ricchezze e specificità, e tale rimarrà anche in questo ultimo scorcio di mandato dove i nuovi innesti ci daranno una ulteriore spinta per fare e programmare ancora meglio la crescita dei nostri 48 comuni di riferimento”, dichiara il presidente De Cesare. 
Pietro Rossi

Firmato patto di Collaborazione tra Unisannio, Parco del Matese e Collegio dei Geometri.


PIEDIMONTE MATESE – Nei giorni scorsi a Benevento, presso il rettorato dell’Unisannio, è stata siglata un’intesa tra Unisannio, Parco del Matese e Collegio dei Geometri che mira anche a favorire la compartecipazione a programmi di finanziamento agevolato in ambito regionale, nazionale ed internazionale. “Si tratta di un’occasione di sviluppo del territorio e del paesaggio”, ha ribadito il presidente Vincenzo Girfatti.  Pianificazione e difesa del suolo è quanto si intende perseguire con la collaborazione tra Unisannio, Parco Regionale del Matese e Collegio dei Geometri di Benevento. “Bisogna creare tutte le condizioni affinché il nascente Parco Nazionale del Matese possa essere per i territori che in esso sono compresi, che sul fronte sannita ora sono cinque e che potrebbero diventare diciannove, risorsa e opportunità”. Ha concluso Girfatti. L’Unisannio è già coinvolta in diverse azioni per monitorare e analizzare le aree ricomprese nell’Ente Parco: all’attività di analisi scientifica con la messa a disposizione di conoscenze e tecnologie all’attività di comunicazione e alle opportunità di tirocinio per i giovani laureandi.
Pietro Rossi

LA REGIONE CAMPANIA CONSEGNA 10 NUOVI AUTOBUS PRESSO IL DEPOSITO CLP DI PIEDIMONTE MATESE



PIEDIMONTE MATESE - Stamattina presso il deposito CLP di Piedimonte Matese si è tenuta la cerimonia di consegna di ben 10 nuovi autobus regionali. "E' un grande segno di attenzione di questa Amministrazione Regionale, ha ribadito l’Assessore Regionale Sonia Palmeri, verso le esigenze di mobilità dei cittadini e l'efficientamento del servizio di mobilità urbana e suburbana, con un cospicuo investimento nel rinnovo del parco automezzi, garantisce qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale. Sono ben 21 mila i passeggeri trasportati quotidianamente dalla CLP, ed ulteriori 18 nuovi autobus saranno consegnati all'azienda CLP  nei prossimi mesi, nell'interesse primario degli utenti del servizio e degli autisti impegnati quotidianamente sulle strade del nostro territorio ." " Il deposito CLP di Piedimonte Matese è stato, ad agosto 2019, oggetto di viva preoccupazione da parte della cittadinanza per il rischio di chiusura. Una eventualità totalmente scongiurata grazie alla sinergia tra Regione Campania, EAV, ed azienda CLP. Oggi, alla presenza dei lavoratori, dei rappresentanti sindacali e della proprietà rappresentata dall'avv. Lucia Vitale, abbiamo rilanciato sul potenziamento del servizio e sull'incremento delle tratte. "C'è da aggiungere inoltre, che dal suo insediamento- continua l'assessore Sonia Palmeri - questo Governo regionale ha sostenuto il diritto allo studio favorendo il trasporto di giovani tra gli 11 ed i 26 anni, riservando loro abbonamenti gratuiti annuali per il trasporto scolastico e universitario. Nel 2019 si è toccata la cifra massima di ben 120 mila abbonamenti gratuiti erogati. Parole di plauso sono arrivate anche dalle organizzazioni sindacali, rispetto al costante miglioramento che questa sinergia pubblico/ privata sta realizzando. Da cittadina casertana seguo costantemente ogni percorso di rilancio e sviluppo del nostro territorio e senza dubbio sanità, mobilità, lavoro e ambiente sono alcuni dei punti fermi su cui il mio impegno è costante.​
Pietro Rossi


L’IMPEGNO DELLA DISTRIBUZIONE MODERNA PER LA SOSTENIBILITA’


Milano – La Distribuzione Moderna è già impegnata nel campo della sostenibilità ambientale e sociale e sta sviluppando nuovi progetti. Il 60% dei Gruppi della Distribuzione, un dato molto maggiore rispetto alla media nazionale, riconosce come strategica la sostenibilità, con obiettivi principali come la riduzione della plastica, la diminuzione delle emissioni, la tutela del benessere animale, la tracciabilità della filiera nei prodotti a Marca del Distributore (MDD). E’ quanto emerso oggi nella conferenza stampa in cui The European House – Ambrosetti e Associazione Distribuzione Moderna (ADM) hanno anticipato i messaggi chiave del position paper “Il contributo della Marca del Distributore alla sfida dello Sviluppo Sostenibile e del Paese” che verrà presentato nel corso del Convegno di apertura della fiera MarcabyBolognaFiere, che si terrà a Bologna il 15 gennaio 2020. Il documento presenta 10 messaggi chiave che definiscono la sostenibilità e la Responsabilità Sociale d’Impresa per la GDO e, in particolare, nell’ambito della Marca del Distributore. I risultati illustrati nello studio emergono da interviste a Business Leader e da due survey, una ai Vertici della Distribuzione (che rappresentano 84% del fatturato del settore), l’altra alle aziende fornitrici della Distribuzione con un fatturato inferiore a 150 milioni di Euro, integrate dall’analisi dei bilanci di un campione di 415 aziende partner della Marca del Distributore. La sostenibilità nella GDO è un dato di fatto. Già oggi, ad esempio, il supermercato medio sta sistematicamente riducendo i consumi di energia elettrica (-30% dal 2005 al 2017 e -2,9% nel 2018) e il consumo di acqua (112 milioni di litri in meno all’anno); ha inoltre aumentato il recupero di eccedenze alimentari attraverso donazioni di 6 volte negli ultimi 7 anni. Il maggior dinamismo nel campo della sostenibilità si evidenzia nei prodotti a Marca del Distributore, un settore che vale 10,8 miliardi di fatturato nel 2019 e il cui sviluppo negli ultimi 16 anni spiega l’80% della crescita realizzata nello stesso periodo dall’intera industria alimentare nel mercato domestico. Una sostenibilità che si evidenzia non solo nei prodotti, che si mostrano sempre più vicini alle nuove esigenze dei consumatori, ma soprattutto nella filiera alimentata dai prodotti della MDD: l’analisi dei bilanci del campione rappresentativo delle aziende fornitrici della MDD negli ultimi 6 anni dimostra che queste ultime hanno performance economiche, occupazionali e reddituali migliori delle altre aziende del settore alimentare. Una performance che aumenta al crescere della quota di fatturato generato con la Marca del Distributore, a dimostrazione di quanto la MDD sia in grado di dare un impulso positivo a tutto l’indotto che coinvolge. A dimostrazione dell’ampiezza e dell’intensità con la quale vengono perseguiti gli obiettivi di sostenibilità in relazione alla MDD, quest’ultima risulta dallo studio di The European House – Ambrosetti uno dei pochi settori che impattano, direttamente o indirettamente, su tutti i 17 Sustainable Development Goal (SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Ma cos’è sostenibilità per la GDO attraverso la MDD? ADM ha individuato una propria definizione, condivisa con The European House - Ambrosetti: esprime la volontà di essere di indirizzo per lo sviluppo sostenibile del Paese, di avere rapporti costruttivi con i fornitori per metterli nella condizione di fare investimenti in logica di sostenibilità, con la finalità di divenire essi stessi più sostenibili e di offrire prodotti coerenti con le nuove esigenze dei consumatori, generando in questo modo una filiera responsabile e attivando un circolo virtuoso da cui tutti, imprese, cittadini e società, traggano beneficio. La relazione con i fornitori è quindi la chiave di volta per la sostenibilità della Marca del Distributore. Per questo non saranno più definiti “copacker” ma “MDD partner”. Una questione solo apparentemente semantica, ma in realtà di sostanza. Perché è di autentica partnership che stiamo parlando, finalizzata al successo di entrambe le parti per portare vantaggi al consumatore. “La Marca del Distributore esprime da tempo immagine, posizionamento e valori dell’insegna che rappresenta – ha dichiarato Giorgio Santambrogio, Presidente di ADM e AD del Gruppo VéGé - creando in questo modo un forte legame con il consumatore che vi si rivolge con fiducia e regolarità. Il grande lavoro che tutte le imprese distributive stanno svolgendo sul tema della sostenibilità rafforza questo rapporto. Entrambi i soggetti, MDD e clienti, si trovano infatti allineati nella ricerca di condizioni, sia di produzione che di consumo, che guardino a un futuro migliore, più a misura d’uomo e rivolto alla tutela dell’ambiente. E’ così che possiamo gettare le basi per indirizzare l’intero Paese verso uno sviluppo sostenibile”. “La Marca del Distributore ha un ruolo attivo di «educatore» e «garante» della sostenibilità verso il consumatore, al quale offre una risposta concreta alla crescente richiesta di sostenibilità, a prezzi accessibili. -  dichiara Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti - Secondo le nostre stime, i prodotti a Marca del Distributore hanno consentito di risparmiare 2,8 miliardi di Euro all’anno, circa il 50% delle risorse stanziate per il reddito di cittadinanza nel 2019. Ha inoltre un ruolo di leadership, indirizzo e stimolo verso le 1.500 aziende partner della MDD. Le analisi da noi condotte mettono in evidenza come queste ultime abbiano performance economiche, occupazionali e reddituali migliori delle altre aziende del settore alimentare e incrementali al crescere della quota di fatturato generato tramite Marca del Distributore. Inoltre, al crescere della loro collaborazione con la GDO, mostrano maggiori riduzioni nei consumi energetici, nelle emissioni climalteranti e negli sprechi alimentari”. Sostenibilità e rapporti della Distribuzione Moderna con industria ed agricoltura saranno al centro del Convegno di apertura di MarcabyBolognaFiere del 15 gennaio a Bologna. Qui esperti e rappresentanti della Distribuzione Moderna e delle Istituzioni commenteranno il position paper di The European House-Ambrosetti, che verrà illustrato nella sua interezza.
Pietro Rossi

12 gennaio 2020

Sanpasquale, il progetto che fonde aggregazione, gusto e divertimento arriva ad Aversa, e si fa in due: Officine Sanpasquale e Salotto Sanpasquale





AVERSA - Sanpasquale, un progetto formato da due spazi all’apparenza diversi e da tanti professionisti all’opera per una mission ambiziosa ma non impossibile: fondersi per rivisitare il concetto di aggregazione, proponendo una combinazione di gusto e divertimento, che ha sede in via Torrebianca, 27 ad Aversa (Ce). Un mix concepito per dare vita a Officine e Salotto Sanpasquale, uno spazio che propone al pubblico di Aversa, dell’intera provincia casertana e dell’area a nord di Napoli: food, drink, musica, intrattenimento, spettacoli e tanto altro ancora. Officine e Salotto Sanpasquale: costruire sapori al servizio del divertimento concepito come religione. Officine Sanpasquale offre una selezione di panini preparati con ingredienti di elevata qualità, per regalare a fine pasto una sensazione di appagante beatitudine. Officine è lo spazio del progetto Sanapasquale dedicato esclusivamente al food e può contare su un menù innovativo e davvero gustoso. Patate fritte di ogni genere, a cui è possibile aggiungere fonduta, tra cui spiccano le Pulled Pork alla provola, antipasti che spaziano dalla tradizione: polpetta fritta, con maionese al lime e pepe rosa all’innovazione culinaria: croquette di patata viola servita con Jamón serrano stagionato 14 mesi. E poi i panini, che fondono sacro e profano con un solo obiettivo: lasciare il palato di chi li assapora intriso di un gusto assoluto e anche “divino” e “peccaminoso” allo stesso tempo. Beato, Santo, Sacro, Peccato, Laico, Mistico, Pure e Vizio aspettano solo di essere assaporati con tanto gusto. Salotto Sanpasquale, invece è lo spazio dedicato a chi santifica le unioni e le relazioni umane, venera la musica e consacra i cocktail. Innumerevoli saranno gli eventi organizzati all’interno della parte sottostante ad Officine, un Salotto che aspetta solo di essere vissuto come l’eden del sano divertimento.Uno spazio concepito per mangiare e bere e un altro concepito per divertirsi, ballare e per regalare momenti unici a chi lo sceglie come location per eventi e feste private. Due cuori che battono in un’unica anima: Officine e Salotto Sanpasquale. Un progetto che costruisce sapori e professa il divertimento come una religione. “Siamo pronti a costruire sapori, serate e tanto sano divertimento/intrattenimento.”- afferma lo staff di Officine e Salotto Sanpasquale.

Pietro Rossi

ALLL’ATTORE ANTONIO MERONE IL PREMIO “BRUNO MISELLI 2020” PER IL TEATRO.


PIEDIMONTE MATESE. E’ l’attore napoletano Antonio Merone (nella foto) il vincitore del premio “Bruno Miselli 2020” per la sezione teatrale, destinatario del prestigioso riconoscimento per la sua attività attoriale di lungo corso. La decisione è stata presa in maniera unanime dall’organizzazione e la motivazione sarà resa nota durante la cerimonia di premiazione che si terrà venerdì 24 gennaio alle 17,00 nella Biblioteca Comunale di Piedimonte Matese. Oltre 30 anni di carriera per l’artista originario di Sant’Anastasia (NA), definito dalla figlia di Nino TarantoL’ultimo erede di mio padre” e da Liliana De Curtis, figlia di Totò degno figlio di mio padre”. Molto felice il noto artista ed apprezzatissimo attore impegnato anche nella preparazione del suo nuovo spettacolo il quale ha confermato la presenza per il ritiro del premio. Questi ultimi mesi sono stati veramente fortunati per Antonio Merone, che nel giro di pochissimo tempo, oltre a ricevere numerosi premi alla carriera e tante soddisfazioni professionali e artistiche è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito dal Presidente della Repubblica Sergio Matteralla il 2 giugno scorso.
Pietro Rossi

QUESTIONARIO SUI SERVIZI BANCARI NELLE AREE INTERNE DEL MATESE


PIEDIMONTE MATESE - Nel nostro Paese le Aree Interne rappresentano il 52% dei Comuni, coprono circa il 60% della superficie territoriale e ospitano il 22% della popolazione nazionale. Sono aree che si contraddistinguono per una perdita progressiva degli abitanti e per l’invecchiamento della popolazione residente, con un aumento del livello delle disuguaglianze, sia nell’accesso ai servizi, che nella qualità dei servizi offerti, in particolare la salute e l’istruzione. Sono aree penalizzate da un divario digitale significativo e dalla dismissione progressiva dei servizi a rete, non ultimi sportelli bancari e uffici postali. Da queste premesse nasce il progetto “L'accesso ai servizi bancari nelle aree interne” che prevede la realizzazione di un percorso volto a rafforzare la digitalizzazione, la consapevolezza finanziaria e l’imprenditorialità delle aree del paese significativamente distanti dai centri di offerta di servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità). Il progetto, realizzato da Cittadinanzattiva in partnership con Uni Credit, coinvolge in via sperimentale tre aree interne individuate nell’Alta Carnia, nel Matese (Campania e Molise) e nella Val Nerina e, oltre a seminari e incontri territoriali, prevede un questionario sull’accesso ai servizi bancari nelle aree interne volto a misurare i bisogni delle comunità in cui è operativo il progetto. Cittadinanzattiva invita pertanto tutti i cittadini residenti nei Comuni delle aree interne del Matese a partecipare compilando il questionario on line.
Pietro Rossi


TONY CERCOLA PRESENTA “PER CHI SUONA LA BUATTA” A NAPOLI


NAPOLI - “PER CHI SUONA LA BUATTA” è il titolo del concerto che vedrà protagonista Tony Cercola sul palco del Teatro Bolivar a Napoli sabato 18 gennaio, alle ore 20:30. Tony racconterà al pubblico in sala della sua passione per la musica e per i fumetti, rivolgendosi soprattutto ai giovani musicisti affinché coltivino il sogno e la passione ormai distrutta da una società violenta e arrogante. Solo la musica e la gentilezza potranno salvare i giovani da un baratro culturale. Nel corso della serata ci sarà la presentazione del suo libro autobiografico dal titolo “Per chi suona la buatta. Storia di un percussautore”. Inoltre un masterclass del suo repertorio eseguito e riarrangiato da giovani musicisti come trasmissione del suo sound. Interverranno Lino Blandizzi, Gino Magurno, Giorgio Bennato e Ugo Mazzei.
Pietro Rossi

CONTRARIETA’ ALLA PROPOSTA DI PERIMETRAZIONE DEL VERSANTE MOLISANO DEL PARCO NAZIONALE DEL MATESE


BOJANO - Tantissime associazioni delle 73 facenti parte della Consulta del Matese hanno partecipato alla riunione tenutasi Il 10 gennaio 2020 a Bojano (CB), presso la sua sede Coordinata. L’incontro era volto ad analizzare quanto proposto dalla Regione Molise con delibera n. 558 del 30/12/2020, relativamente alla perimetrazione del versante molisano del Parco Nazionale del Matese. Dalla riunione è emersa l’unanime contrarietà a quanto deliberato dalla Regione Molise con DGR n. 558 del 30.12.2019. La proposta di “perimetrazione” del Parco Nazionale del Matese, presentata da tale atto per il versante molisano, di fatto non tiene in alcun modo conto delle indicazioni e dei criteri richiesti dal MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) e dall’ISPRA, sia riguardo l’inclusione delle valenze ambientali e naturalistiche, sia riguardo la chiara leggibilità e coerenza dei confini del Parco Nazionale. Incongruenze e manchevolezze che rendono la proposta della Regione Molise del tutto inaccettabile. Quanto deliberato dalla Giunta Regionale del Molise, tra l’altro, è in palese contrasto con la proposta della struttura tecnica della stessa Regione Molise, mentre incomprensibilmente si appiattisce sulle richieste presentate da alcuni Comuni, ed esclude, all’opposto, altri Comuni, invece inclusi dal Ministero nella sua proposta di perimetrazione: questi ultimi non sono stati neanche invitati all’incontro tenutosi in Regione Molise il 20/12/2019. Detta riunione ha evidenziato, inoltre, la totale assenza di qualsivoglia proposta, da parte di Comuni e Regione, circa i contenuti su un “Disciplinare di tutela del Parco Nazionale” e relativo alle “norme provvisorie di salvaguardia” da sviluppare, a partire dalla Bozza già trasmessa dal Ministero dell’Ambiente nello scorso mese di Settembre. Si prende atto, con estremo disappunto, della inopportunità con cui le Istituzioni coinvolte nella Delibera in questione, non siano entrate in una visione propositiva circa le suscettività di sviluppo e crescita socio-economica delle aree interne, con conseguente perdita di vantaggi e risorse ottenibili per tutte le progettazioni, in particolare nel campo della imprenditoria rurale. Si constata la mancata occasione, da parte della Regione Molise, di lanciare la valorizzazione degli affascinanti borghi antichi e delle prestigiose aree archeologiche che fanno corona al Matese (Altilia-Sepino, Civita di Bojano), oltre al “Tratturo” che ne segna il perimetro, proprio mentre la “Transumanza” viene riconosciuta dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale dell’Umanità. Tutte realtà che la delibera in questione ignora ed esclude! In merito al versante del Matese ricadente nella giurisdizione della Regione Campania, le Associazioni sono preoccupate del temporeggiare che proietta a meri interessi elettorali, distraendo l’interesse reale verso le finalità dell’istituzione di un Parco. Per questo saranno solerti a sollecitare le forze politiche, anche di questa Regione, a voler prendere immediatamente una posizione ed esprimersi per quanto di competenza, nel momento del “sentito” presso il MATTM. Le Associazioni, riunite nella “Consulta del Matese”, in una prospettiva collaborativa, sollecitano i Comuni e i portatori di interesse ad impegnarsi nella condivisione di un disciplinare elaborato in modo confacente alla realtà locale. Anche partendo dalla sopra citate linee guida proposte dal Ministero dell’Ambiente come “canovaccio” per poter redigere una “norma di salvaguardia provvisoria” appropriata e calzante su misura per il Matese. In conclusione, le Associazioni della “Consulta del Matese” ribadiscono che la “Perimetrazione” del Parco Nazionale del Matese deve: basarsi sulle “valenze ambientali” già tracciate da ISPRA e presentate dal MATTM alle Comunità; evitare tutte le aree condizionanti e detrattive nei confronti di un’Area Naturale Protetta ma includendo assolutamente le aree da rinaturalizzare in corso di sviluppo, deturpate dall’intervento antropico ma comunque di enorme valore naturalistico, culturale e socio-economico. Tener conto, per le linee di confine, ogni elemento inequivocabile quale importanti corsi d’acqua o vie di comunicazione e non linee tracciate a convenienza dell’uno o dell’altro singolo (o lobbistico) “portatore di interesse”. La “zonizzazione” deve derivare innanzitutto dall’esigenza delle valenze naturalistiche ma tenendo fortemente conto delle esigenze tradizionali delle popolazioni indigene, basandosi esclusivamente sulle attività economiche e sociali “sostenibili” per tali aree.  Le “norme provvisorie di salvaguardia” devono essere supportate da “regolamenti” specifici per le attività da svolgersi, in rapporto a quanto previsto dall’art.11 della L. 394/1991. Le Associazioni si ripromettono di rappresentare le proprie considerazioni in un incontro, già richiesto, da tenersi presso il Ministero.
Pietro Rossi

10 gennaio 2020

IL COMUNE DI ALIFE ADERISCE AL DISTRETTO RURALE “ALTO CASERTANO” PROMOSSO DA COLDIRETTI CASERTA.


ALIFE - Il Comune di Alife aderisce al Distretto Rurale (Dir) “Alto Casertano” promosso da Coldiretti Caserta nell’ambito delle politiche avviate dalla Regione Campania per la costituzione dei Distretti del Cibo. Con delibera approvata nei giorni scorsi, la Giunta Comune presieduta dal sindaco Maria Luisa Di Tommaso (nella foto) ha accolto e fatto propria la proposta avanzata dalla federazione provinciale della Coltivatori Diretti di entrare a far parte del Dir Alto Casertano. I Distretti del Cibo nascono come strumento di politica economica finalizzato ad organizzare e sostenere i sistemi produttivi agricoli e agroalimentari locali, con l’obiettivo di favorire l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale e salvaguardare il paesaggio rurale; i Distretti Rurali sono una delle due tipologie di “Distretti del Cibo” e possono definirsi come “Sistemi produttivi locali”, caratterizzati da un’identità storica e territoriale omogenea, derivante dall’integrazione fra attività agricole ed altre attività locali, contraddistinti da una produzione di beni o servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali dell’area di riferimento. “La nostra Amministrazione ha inteso aderire al Distretto del Cibo e, specificamente, al Distretto Rurale (DIR) denominato “Alto Casertano”, che ora attende solo di ottenere il riconoscimento regionale e la conseguente operatività, atteso che il Dir potrà consentire lo sviluppo socioeconomico del territorio, il miglioramento della fruibilità delle risorse rurali ed in particolare di quelle agricole, artigianali, commerciali, imprenditoriali, turistiche, storiche ed ambientali della nostra zona dell’Alto Casertano. Del resto, l’aggregazione di attori istituzionali ed economici, sia pubblici che privati, non potrà fare altro che produrre impatti positivi sul territorio rurale attraverso la realizzazione di specifici piani e progetti, favorendo mutamenti strutturali e permettendo un salto qualitativo dei settori di riferimento”, dichiara il sindaco Di Tommaso.  La Coldiretti Caserta è stata individuata come “soggetto capofila” della promozione e costituzione di un Comitato Promotore finalizzato a presentare, presso la Regione Campania, l’istanza di individuazione e riconoscimento del Distretto Rurale. Successivamente, il Consiglio Comunale di Alife sarà chiamato alla formale adesione al soggetto giuridico di diritto privato che nascerà a seguito del riconoscimento del Dir Alto Casertano da parte della Regione Campania.
Pietro Rossi


09 gennaio 2020

Le speranze della “Terra dei fuochi” raccontate in una storia d’impegno, di amore e di bellezza.



CASERTA - Una storia d’impegno, di amore e di bellezza raccontata in un post da Paolo Marrone, noto per i Sonacore e la Festa del Pesce a Positano in Costiera amalfitana, ma conosciuto anche per la sua cultura e sensibilità, accende le speranze di un mondo migliore anche per la “Terra dei Fuochi”. “C’era una area fortemente avvelenata, racconta Marrone, a San Giuseppiello, Giugliano in Campania, terra dei fuochi. Poi c’era un progetto di bonifica, come tanti altri, tanti milioni di euro, denaro, devastazione, distruzione su distruzione che avrebbe arricchito solo la camorra. Sappiamo che è così che funziona, la camorra inquina, la camorra si occupa delle bonifiche. Invece è successo che il commissario alle bonifiche ed un gruppo di studiosi della facoltà di agraria dell’Università di Napoli, coordinato dal prof. Massimo Fagnano (nella foto) hanno realizzato un progetto differente, improntato all’attenzione ed alla cura della terra. E così nei terreni sequestrati ai clan, dov’erano stati sotterrati veleni e rifiuti industriali è stata attivata un’opera di recupero totalmente affidata alla tecnologia ed alla Natura. Un intervento alternativo, pulito, a basso costo: sono stati piantati 20.000 pioppi, le cui radici stanno assorbendo i metalli pesanti in profondità. Il terreno è stato cosparso di compost arricchito con batteri capaci di metabolizzare gli idrocarburi. Il tutto è costato “solo” 900.000 euro rispetto ai molti milioni di euro che prevedeva il progetto iniziale. In questi anni gli alberi sono diventati un bel bosco, sono ritornati gli animali selvatici e gli uccelli, arrivano gli alunni delle scuole, le macchine monitorano la diminuzione dei veleni, un vero miracolo. Eppure l’area non è stata affidata, il commissario da qualche settimana è in pensione e la Regione Campania non ha ancora individuato né il successore né un organismo a cui affidare il bene bonificato. Intanto da qualche mese è già cominciata la devastazione degli uffici e delle apparecchiature. Un modello virtuoso, efficace ed efficiente, una sperimentazione ecosostenibile, un esempio di legalità che si potrebbe replicare nelle mille terre avvelenate del nostro Paese rischia di essere dimenticato e, fatto gravissimo, di essere distrutto e le persone che vi hanno lavorato lasciate sole ed esposte. Persone che hanno avuto il coraggio di intraprendere percorsi differenti, di non utilizzare denaro pubblico per opere costose ed inutili, di occuparsi della nostra terra con cura per recuperare natura e bellezza. Vorrei portare a conoscenza i grandi movimenti ambientalisti italiani di questa storia. Non vorrei apparire troppo esigente se affermo che se ne dovrebbe occupare la Politica, Libera, la Magistratura, le Associazioni, Cittadinanza Attiva, i Giornalisti sensibili ed attenti al tema e che non si lasciasse solo chi ha provato a costruire un modello di risanamento della nostra terra in maniera seria, attenta e naturale, mettendosi anche contro il grande potere della camorra”.  Il progetto sperimentale richiamato da Paolo Marrone è il “Programma di riqualificazione funzionale dell’area di Sangiuseppiello mediante applicazione e validazione del protocollo Life-Ecoremed”. Praticamente si tratta di un intervento di ripristino al normale uso agricolo del podere "San Giuseppiello" basato sugli approcci messi a punto nell'ambito del progetto LIFE ECOREMED, promosso dal CIRAM dell’Università di Napoli "Federico II", ed in coerenza con le disposizioni della legge n. 6 del 6 febbraio 2014 "Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali e a favorire lo sviluppo delle aree interessate", e con il Modello scientifico di riferimento messo a punto dal Gruppo di Lavoro nazionale. In estrema sintesi, le attività del programma sono consistite nell’espianto del frutteto esistente sostituito da un impianto inerbito di pioppi ad elevata densità, con gli obiettivi di assicurare un presidio agricolo attivo, che precluda al momento la coltivazione di specie alimentari, ma soprattutto il pascolo, o altre attività improprie, illecite, o che comportino un aggravio del livello di rischio per i consumatori e di valorizzare la capacità delle piante impiegate di promuovere, in associazione con la microflora del suolo, la più rapida degradazione dei contaminanti organici presenti (idrocarburi pesanti), e di estrarre la frazione biodisponibile di cromo, evitando nel contempo il sollevamento delle polveri, contribuendo così ad una complessiva riduzione del livello di rischio. Nel tempo sono stati monitorati i processi di fitorisanamento, consentendo così di definire un protocollo operativo che potrà essere impiegato a scala territoriale per il risanamento dei suoli agricoli contaminati della piana campana, così come previsto dal progetto LIFE ECOREMED, e in coerenza con il modello scientifico di riferimento messo a punto dal Gruppo di lavoro nazionale nell'ambito delle attività previste dalla legge 2/2004 per approfondire la caratterizzazione del sito. La realizzazione dell'impianto di fitorisanamento è stata preceduta da un’attività di caratterizzazione di dettaglio propedeutica ai successivi interventi di risanamento. E' importante sottolineare, sulla scorta di quanto evidenziato nel rapporto sulle attività di caratterizzazione del podere "S. Giuseppiello", come l'intervento di riqualificazione funzionale individuato sia caratterizzato da costi realizzativi di gran lunga più contenuti rispetto ad altre soluzioni tecniche tradizionali prospettabili e validate, già rispetto alle attività di sola "Messa in Sicurezza". Le diverse forme di coinvolgimento attivo e di partecipazione pubblica hanno determinato la creazione di un clima di cooperazione e collaborazione istituzionale tra i soggetti pubblici e privati, necessario per l’impiego del protocollo e l’attuazione degli interventi. Per gli aspetti fortemente innovativi rispetto agli approcci tradizionalmente impiegati per la caratterizzazione e la bonifica/messa in sicurezza dei siti contaminati, e per la cospicua attività di divulgazione e partecipazione che hanno accompagnato l’applicazione del protocollo ECOREMED e che si sono rivelati estremamente utili per informare correttamente tutti gli stakeholders - dal mondo agricolo all’associazionismo, dal mondo della scuola agli amministratori pubblici - l’esperienza concreta condotta dal progetto ECOREMED è stata premiata dalla Commissione Europea che ha voluto nel 2018 assegnare al progetto il premio di “Best of the Best” LIFE Environment project.

Pietro Rossi

L’ISTITUTO COMPRENSIVO PIEDIMONTE 2 – CASTELLO, RICONOSCIUTO UFFICIALMENTE “SCUOLA DISLESSIA AMICA”



PIEDIMONTE MATESE - Uno degli obiettivi che l’Istituto Comprensivo Piedimonte2 - Castello si è prefissato di raggiungere è quello di ampliare le conoscenze metodologiche, didattiche, operative e organizzative dei docenti, necessarie a rendere la Scuola realmente inclusiva. Pertanto, un numero consistente di docenti ha partecipato al corso di formazione promosso da AID (Associazione Italiana Dislessia) e da Fondazione TIM, volto ad implementare le conoscenze e le competenze dei docenti rispetto al tema dei Disturbi dell'Apprendimento. L' 89% dei docenti iscritti al corso ha svolto e concluso positivamente il percorso formativo e, grazie a questo esito, all’IC "Piedimonte Matese 2 - Castello " è stato riconosciuto il titolo di “Scuola Dislessia Amica - Livello avanzato”. Dislessia Amica Livello Avanzato è un percorso formativo realizzato dall’Associazione Italiana Dislessia (AID) con Fondazione TIM, come promotore e sostenitore del progetto e di intesa con il MIUR. Consiste in un percorso formativo gratuito, su piattaforma e-learning, fruibile da tutti gli Istituti scolastici italiani, statali e paritari, ed accessibile all’intero corpo docente di ogni ordine e grado, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di Secondo Grado. Attraverso percorsi metodologici, materiali di approfondimento, indicazioni operative e video lezioni, il corso si propone di orientare la didattica e la struttura organizzativa della scuola al fine di valorizzare ed incentivare modalità e strategie di apprendimento più funzionali per gli studenti con DSA. 

Pietro Rossi