18 ottobre 2015

STANZIATI 75 MILIONI DI EURO PER LA BONIFICA DEL VOLTURNO




PIEDIMONTE MATESE   Le alluvioni di questi ultimi giorni hanno portato alla ribalta, ancora una volta, la situazione disastrosa in cui versano i maggiori corsi d’acqua della nostra regione tra cui il fiume Volturno che attraversa nel suo tratto medio la zona dell’alto casertano. Una delle principali urgenze presenti in Terra di Lavoro evidenziata mediante studi di settore è rappresentata dal recupero del fiume Volturno. Esso, infatti, rappresenta una delle maggiori riserve floro-faunistiche presenti sul nostro territorio, senza dimenticare le innumerevoli tracce storiche presenti sulle sue sponde, come ad esempio le rovine dell'antico ponte romano che collegava il comune di Baia Latina con quello di Alife, oppure gli innumerevoli "ricoveri" in cui durante la seconda guerra mondiale gli abitanti delle città oggetto di occupazione si rifugiavano per ripararsi dai bombardamenti, ed altro ancora.  La buona notizia  arriva da Bruxelles che ha stanziato 75 milioni di euro per migliorare la qualità delle acque del fiume Volturno e dei suoi affluenti, e per le infrastrutture ambientali. La Commissione Europea ha infatti adottato il progetto "Risanamento Ambientale Corpi idrici Superficiali delle Aree interne", dal valore totale di 100 milioni di euro, con un contributo del Fesr di 75 milioni. I comuni dell’alto casertano che sono interessati dal progetto regionale di bonifica del fiume Volturno sono Dragoni, Fontegreca, Baia e Latina, Pietravairano e Pietramelara. Il progetto mira a ripristinare la qualità delle acque del fiume Volturno e di alcuni suoi affluenti. Si riferisce a impianti di trattamento delle acque reflue e per il miglioramento del sistema fognario della zona, che comprende 46 comuni delle province di Avellino, Benevento e Caserta in Campania, con un impatto diretto su circa 194mila abitanti. Prevede la costruzione di 10 impianti di depurazione intercomunale e comunale con la fase di trattamento secondario di tipo biologico. Esso comprende anche la riabilitazione di cinque impianti di depurazione esistenti, la costruzione di 50 km di collettori fognari per il ciclo depurativo e l'estensione circa 60 km della fognaria esistente. Il progetto è cofinanziato nell'ambito del Programma operativo regionale Campania 2007-2013 e nell'ambito dell'asse prioritario "Sostenibilità Ambientale e attrattività culturale e turistica".

Pietro Rossi