08 ottobre 2015

IL PROGETTO CANAPA SATIVA SBARCA AL COMUNE DI SAN FELICE A CANCELLO

SAN FELICE A CANCELLO - Il Progetto Canapa al centro di un convegno nella sala consiliare del Comune di San Felice a Cancello, organizzato dal Consorzio Distretto Turistico Caserta condotto da Umberto Riccio in collaborazione con il presidente dell’Associazione Nazionale Periti Tabacco Domenico Bovienzo. A moderare l’incontro Lucio Bernado. A fare gli onori di casa, il sindaco Pasquale De Lucia, che ha ribadito: «La filiera canapa è una risorsa, e ben venga dunque una inversione di tendenza in tal senso. L’evoluzione della canapa deve essere un nuovo trampolino di lancio per la nostra agricoltura». Con queste premesse e con uno sguardo al futuro, Riccio ha affermato: «Pur consapevoli che ad oggi manchi una vera filiera sulla canapa, è essenziale supportare il piano per la capacità di proporre in maniera convincente modelli di impresa, sostenibili e coerenti con l’identità territoriale». Il progetto nato dall’iniziativa di Bovienzo, presidente dell'Associazione Nazionale Periti Tabacco, prevede la conversione di tutto il settore tabacco in canapa: «Va fatto un distinguo dalla ‘vecchia canapa’ non più nei lagni di macerazione, ma al pieno sole fatto essiccare per 35/40 giorni e poi imballato, con macchine da fienagione». Tra gli obiettivi del Progetto, Bovienzo evidenzia gli ambiti di utilizzo potenziali della canapa, dall’alimentare (olio, farina, pasta, birra, ecc.) all’artigianale (biologico, ecc.), dal calzaturiero (scarpe, mocassini, ecc.) alle carte speciali, dalle fabbricazione cesti e cordami all’industriale, dal medico con i principi attivi ammessi per legge al nutraceutico e al tessile. «Siamo l'ultima regione a parlarne - continua Bovienzo - altre regioni hanno già la fase di prima e seconda trasformazione. Noi ultimi quando prima degli anni ‘70 eravamo i primi a coltivare tanti ettari di canapa». Il presidente di Sativa Molise, l’imprenditore agricolo Rosario Scotto, ha illustrato i tantissimi usi e derivati della canapa, soffermandosi sull’olio di semi e la farina di semi di canapa, considerati dai nutrizionisti ‘vaccino nutrizionale’, alimento che, introdotto nella dieta giornaliera, rinforza e regola la risposta del sistema immunitario, ormonale e nervoso nei confronti delle aggressioni dell’ambiente. «Numerose ricerche hanno dimostrato - continua Scotto - l’efficacia dell’impiego dell’olio di semi di canapa in funzione preventiva per la salute. La sua assunzione in presenza di patologie e di impiego di farmaci ha dimostrato di portare a miglioramenti del quadro clinico. Naturalmente in questi casi l’impiego deve essere concordato con il proprio medico. Il seme di canapa e gli alimenti derivati contengono altri importanti componenti, tra cui proteine che comprendono tutti gli aminoacidi essenziali, in proporzione ottimale e in forma facilmente digeribile. E’ quindi alimento ideale per vegani e vegetariani». Bruno Cortese evidenzia che: «Il principale ostacolo alla diffusione della coltura è la totale mancanza di filiera industriale prossimale, che non dovrebbe limitarsi alla lavorazione dei semi, ma dovrebbe comunque provvedere al ritiro di grandi quantità di paglie fibrose (destinabili all’industria tessile) che la coltura fornisce. Una volta assicurato lo sbocco industriale, la redditività agricola, dai dati disponibili, dovrebbe essere sufficiente a rendere la canapa competitiva con le principali colture cerealicole e le altre industriali da pieno campo, soprattutto negli areali più interni e meno intensivi». Il presidente dell'Ordine degli Agronomi di Caserta Giuseppe Maccariello dichiara: «Le problematiche tecniche della coltivazione della canapa non costituiscono un grande ostacolo. Tra l’altro la canapa era già abbondantemente coltivata in questi ambienti fino al 1960. Tuttavia con gli ultimi miglioramenti della selezione si dispone di nuove varietà molto produttive, da cui ottenere olio o farine con buoni profili qualitativi». Ospiti della serata: l’agronomo Pasquale Galdieri e Carmen Gentile de ‘Il costume Reginella’ design e produzione artigianale per il costume di Caivano.

IL PIANISTA DRAGONESE COLUCCI IN CONCERTO ALL’AEREOPORTO DI NAPOLI



DRAGONI - L'artista Michele Colucci, di Dragoni, si esibirà per Piano City Napoli domenica 11 ottobre, alle ore 16, presso l'Aeroporto Internazionale di Napoli - Salone Check in (1 piano).  Conosciuto con lo pseudonimo di Venovan e tra i pochi pianisti italiani che compone brani per pianoforte preparato, il Maestro eseguirà musiche tratte dal disco per  pianofortepreparato "FIABE" in uscita a breve. Originario di Dragoni, Michele Colucci inizia gli studi del pianoforte classico all'età di 6 anni. Contemporaneamente si appassiona al mondo dell'arte, soprattutto contemporanea.  Durante i suoi studi inizia a non essere più soddisfatto del suono del pianoforte (il principe degli strumenti), così passa all'elettronica musicale sotto la guida dell’ingegnere Raffaele Nasta. Forma la sua prima rock Band, "the Deep Halls", dove i suoni dei sintetizzatori e l'organo Hammond fanno da padrone.  In questo periodo inizia ad esplorare il mondo della registrazione, in cui il fonico Nasta gli fa da Maestro. Questo gli consentirà successivamente di registrare il suo primo disco e di collaborare in studio con vari artisti.  Nel 2006 diventa organista del coro polifonico “Le Pleiadi” e nel 2011 inizia una nuova esperienza nel mondo televisivo con la "star School band", band del programma televisivo "StarschoolTv" in onda su Sky, Tele A+, TV CAPITAL,  programma ideato da Giuseppe Fichele (in arte Jo-rel) e vincitore del programma televisivo "I Raccomandati" condotto da Carlo Conti su RAI 1.  Da qui in avanti inizia una collaborazione con Jo-rel con il quale produce brani di musica dance per il concorso nazionale "Miss Troppo Carina" in partnership con la rivista nazionale "Ragazza Moderna". Sempre nello stesso anno inizia la collaborazione con la band Radioplay (cover band dei Radihoead e Coldplay) continuando così la sperimentazione dei synth.  La svolta inizia nel 2013 con la collaboraIone del noto percussionista partenopeo Maurizio Carbone, con il quale inizia un sodalizio di meditazione sonora, dove non è più l'armonia ad esserne da padrone ma la ricerca delle sonorità della natura. Insieme presentano il progetto live Madre Terra riscuotendo notevole successo che, successivamente, porterà i due in Francia, a Marsiglia dove collaborano col grande musicista Pedro Aledo ideatore, nel 1987, della World Music  con la formazione del gruppo "Ensemble mediterraneen".  Alla stazione di Marsiglia, Colucci esegue due importanti concerti per pianoforte preparato. Sempre in Francia registra anche un video musicale in un bellissimo parco con Maurizio Carbone e Pedro Aledo.  Nel 2015 viene pubblicata dall'Università degli studi di Roma Tor Vergata, una sua video intervista sul progetto musicale Madre Terra insieme a Maurizio Carbone. L'intervista è stato argomento di esame al corso di Etnomusicologia e studi di Popolar Music. Dopo la lunga ricerca sperimentale dei suoni col progetto Madre Terra,  Colucci inizia la sperimentazione che lo porterà ad essere noto col pianoforte preparato, pubblicando il suo primo singolo "Sogno" in tutti i dital store (iTunes, play store, shazam ecc.)  Ho sempre avuto problemi con le sonorità del mio pianoforte, ha ribadito il pianista, mi spiego meglio: il pianoforte, principe degli strumenti, ha 88 tasti tutti ben accordati che  generano un suono in cui la differenza tra l'uno e l'altro è la frequenza, quindi la nota. Avere uno spettro armonico così ampio e non avere la possibilità di sonorità diverse su ogni corda mi ha sempre messo in crisi. La svolta è avvenuta durante gli studi  specialistici presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli dove ho avuto la fortuna di studiare John Cage.  Da quel momento in poi ho iniziato la vera sperimentazione sonora andando oltre  il suono concettuale di Cage, superando così la limitazione armonica ed arrivando alla realizzazione di brani inediti per pianoforte preparato in uscita a breve in un disco dal titolo Fiabe”. 
Pietro Rossi