16 marzo 2010

IL CANDIDATO VENTRIGLIA INTENDE “GARANTIRE UN FUTURO AI GIOVANI.


CASERTA - Fioccano da tutti i comuni della provincia le adesioni al progetto targato Domenico Ventriglia. Il sindaco di Curti e candidato nelle liste del Popolo della Libertà alle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale si è prefisso un solo grande obiettivo: rappresentare nelle sedi che contano Terra di Lavoro con l’intento di avviare il processo di riscatto di una provincia martoriata da mille emergenze tra cui quelle della sicurezza, ambientale e soprattutto quella occupazionale. “Garantire ai giovani un futuro più roseo attraverso nuovi impulsi imprenditoriali e affidare loro ad un laboratorio politico che possa assicurare nel corso dei prossimi anni un ricambio generazionale che contribuisca al rilancio politico-economico della nostra terra” espone Ventriglia che aggiunge: “Urge un’inversione di tendenza al malgoverno della giunta Bassoliniana che ha affossato le ambizioni di una provincia che merita maggiore rispetto, a dispetto di un napolicentrismo a che ha caratterizzato la gestione politica del centrosinistra. Serve una programmazione seria e progetti attuabili nel concreto. E’ sotto gli occhi di tutti la disaffezione dell’opinione pubblica nei confronti dei politici e dei partiti, eppure - conclude il candidato del Pdl - gli attestati di partecipazione aumentano sempre più, segno tangibile di quanto la gente crede nel nostro progetto e di come voglia contribuire attivamente alle scelte e ai nostri piani di lavoro”.

fonte: comunicato stampa

Aiuti UE in favore della Grecia. Patriciello (Pdl/Ppe) presenta un’interrogazione.


VENAFRO.E’ di queste ore la notizia che la Commissione Europea si è detta pronta, attraverso il commissario agli Affari monetari ed economici, Olli Rehn, a presentare una proposta per un piano di assistenza in favore della Grecia. Alla luce delle future azioni che saranno messe in campo per la ripresa dell’economia greca da parte dell’Unione Europea, il deputato europeo del PdL, Aldo Patriciello (nella foto), ha inviato alla Commissione Europea un’interrogazione per chiedere metodi più efficaci per impedire azioni di speculazione finanziaria attraverso le società di rating.

Le società di rating – ha spiegato l’On. Patriciello – analizzano la solidità finanziaria di Stati, enti, imprese e banche. Tra queste le più conosciute sono le cosiddette ‘tre sorelle’ statunitensi, ovvero la Jp Morgan, la Goldman Sachs e la Citygroup. Risulta che nel novembre 2009 il presidente di Goldman Sachs, Gary Cohn, ha guidato una delegazione della banca americana per offrire alla Grecia un metodo per rifinanziare il suo debito pubblico, in maniera legale, ma compromettendo ancora di più la stabilità economica europea. Dalle informazioni raccolte risulta che la Grecia, ma anche altri paesi dell’euro, avrebbero ottenuto prestito di denaro al di sopra delle proprie possibilità. Il tutto utilizzando meccanismi ‘swap’, cioè strumenti derivati consistenti in scambi di flussi di cassa che, dunque, nei bilanci non risultano come prestiti. Con questa metodologia sarebbero stati finanziati settori fondamentali come la sanità pubblica. L’interrogazione trasmessa alla Commissione Europea è diretta, appunto, a fare chiarezza su questi aspetti in tempi rapidi in considerazione di un piano di assistenza in favore della Grecia ormai imminente.

In materia di crisi l’eurodeputato Patriciello ha proposto alla Commissione europea di potenziare la rete marittima e semplificare il trasporto delle merci. “Ritengo – ha aggiunto Patriciello – che gli investimenti in infrastrutture e trasporti siano la migliore strategia per superare la crisi. Trenta milioni di euro stanziati dalla Commissione in favore del cosiddette ‘autostrade del mare’ sono un segnale importante. Il traffico marittimo europeo si ripercuote positivamente sull’ambiente, consentendo una riduzione della congestione stradale e dei costi, molto inferiori rispetto a quelli affrontati per costruire strade e ferrovie”. Ad oggi, pur in presenza di un aumento del 7-10 % delle relazioni tra l’Italia e il Nord-Africa, il traffico marittimo europeo non supera il 5 % del traffico commerciale totale.


Fonte: Comunicato Ufficio stampa On. Aldo Patriciello

SHOPPING E VANGELO A BRACCETTO PASTA, VESTITI E…MESSA! UN CENTRO COMMERCIALE PER RISTORARE ANIMA E CORPO.

TEANO - A Teano dopo l’unità d’Italia sancita dall’incontro tra l’eroe dei due mondi e il Re, chiesa e business si incontrano, si siedono ad un tavolo per offrire sinergicamente ristoro ad anima e corpo di clienti cattolici praticanti. Si sa, nei centri commerciali si trova di tutto. Una città commerciale dove mancava solo la parola di Dio. Orfani di un luogo per i fedeli- che non sanno rinunciare alla messa domenicale. Ci hanno pensato i vertici del centro Sidicinum, che in sinergia con la Curia di Teano offrono da qualche mese, la possibilità di pregare e ascoltare la santa messa prima o dopo avere fatto acquisti al centro. In un solo colpo ritrovata la pax familiare di coppie che la domenica mattina dovevano optare o per la messa o per lo shopping nei visitatissimi centri commerciali. Come dire, Dio denaro e Dio celeste uniti, a braccetto! Così come fu promesso in sede di inaugurazione, nelle settimane scorse è stata celebrata la prima messa nel centro commerciale sidicino, esempio unico in Italia. Officiata nella galleria del centro, perché la chiesetta non avrebbe contenuto tutti i fedeli presenti. Trentacinque minuti di blocco delle attività commerciali e religioso silenzio per ascoltare la parola di Dio: messa celebrata nelle prossime domeniche nella chiesetta del centro intitolata a “Mia Madonna e Mia Salvezza”. Uno spazio sacro che ospita tutti i fedeli alla ricerca di un senso per la loro vita. Il Centro Commerciale Sidicinum si sviluppa su un unico piano con 8 medie superfici di vendita (supermercato, discount, elettronica, bricolage, abbigliamento, calzatura, ristorazione, sport) e più di 50 negozi, tra i quali numerosi ristoranti che animeranno la vita serale della zona anche con il centro chiuso. Il progetto prevede già da subito un ampliamento futuro con un’area dedicata al divertimento (multisala, bowling, sala giochi, ecc.), un fast food ed altri servizi quali il distributore di carburante ed un autolavaggio. Tutto è nato dalle richieste di nostri clienti ed operatori , diventate sempre più numerose- racconta Stefania De Robbio, giovane condirettore del centro. I vertici della società, persone assai sensibili hanno captato le richieste, coinvolgendo le autorità religiose- che hanno dato ampia disponibilità all’idea, diventata realtà in breve tempo. Non è finita qui: E’ nei programmi la costruzione di una chiesa più grande, per accogliere più persone. Persone, fedeli e clienti che potranno ristorare anima e corpo! Noi e il centro-racconta Don Vincenzo De Martino, parroco della Chiesa San Marco di Teano- vogliamo camminare insieme: l’idea è stata partorita dagli amministratori del centro, e noi l’abbiamo accettata subito, perché la chiesa moderna deve scendere tra la gente, nei luoghi affollati per praticare nuovi modelli di evangelizzazione. Dio va incontro agli uomini. Il centro Sidicinum è il primo centro commerciale italiano dotato di un’anima, un luogo dove i fedeli potranno ristorare anche lo spirito”- le parole conclusive di Don Vincenzo. Dopo l’evangelizzazione nelle piazze, sulle spiagge è la volta dei centri commerciali, per raggiungere i giovani, uscendo dalle sacrestie, parlando di Gesù nei nuovi “santuari” del nostro tempo. E dopo la spesa, tutti potranno recitare il mea culpa in chiesa- per avere speso troppo! Riempendo il carrello di troppe cose inutili. Mentre c’è gente nel mondo che muore di fame. I destinatari di ave maria e padre nostro, con gli operatori del centro gongoleranno sincronizzati per le preghiere e gli acquisti!





Giuseppe Sangiovanni

Cappello: < La Regione Campania ha bisogno di uno sviluppo eco-compatibile e armonico del territorio >


PIEDIMONTE MATESE. L’Avv. Vincenzo Cappello (nella foto), candidato alle Regionali nella Lista del Partito Democratico a sostegno del Presidente Vincenzo De Luca, intervenendo in un pubblico dibattito ha sostenuto che : "La Regione Campania ha bisogno di uno sviluppo eco-compatibile e armonico del territorio che tenga presente delle risorse naturali e della tipicità delle zone, incentivando il turismo e la filiera eno-gastronomica. Le linee di intervento da seguire a mio avviso sono incentrate sul miglioramento della qualità dei servizi culturali e di quelli per la valorizzazione del patrimonio locale, quali la promozione dei prodotti artigianali, la creazione di una rete museale e la valorizzazione dei beni architettonici e archeologici ".



Fonte: Comunicato Uff. Stampa

Avv. Vincenzo Cappello
Candidato alla Regione Partito Democratico
sito ufficiale : http://www.vincenzocappello.com/

Attualità e importanza della patologia tiroidea nel territorio matesino.

PIEDIMONTE MATESE. L’esistenza di una patologia tiroidea è stata sempre conosciuta fin dai tempo remoti: se ne ha notizia da Ippocrate che chiamava il gozzo “Choiron”, ed è citata da Giovenale nel primo secolo dopo Cristo, il quale già annotava la maggior presenza di gozzo nelle zone alpine. Galeno nel suo trattato “de voce” già descriveva questa ghiandola e notava il fenomeno dell’ipertrofia. Plinio addirittura intuì che il gozzo era un “vizio” delle acque potabili. La morfologia precisa fu identificata nel 1543 da Andrea Vesalio. Il Falloppio nel 1590 riconosce il gozzo come malattia legata all’ambiente dalla quale si può guarire cambiando sede. La denominazione di ghiandola tiroidea spetta a T. Wharton che l’ha così definita nel 1656 in base al rilievo dlela conformazione comparabile ad uno scudo oblungo. Nel 1813 la scoperta dello iodio ha focalizzato l’attenzione su questa sostanza facendo correlare la carenza alimentare dell’alogeno con la patogenesi del gozzo endemico. Il gozzo colpisce oggi in Italia circa 6 milioni di persone ossia più del 10% della popolazione, quindi malattia endemica dichiarata sociale dall’OMS. Questa percentuale secondo i dati forniti dal Comitato Nazionale della Prevenzione del Gozzo, che ha esaminato 71 mila bambini tra i 6 e i 14 anni residenti fuori città in località collinari e montane di quasi tutte le regioni italiane e 5 mila casi di controllo nelle aree urbane si è dimostrata maggiore del 20% e, in numerose località distribuite su tutto il territorio nazionale la malattia è presente in oltre il 50% dei giovani con punte del 73% in alcuni paesi della Campania! Oltre al gozzo semplice non bisogna dimenticare che in Italia si ammalano di cancro alla tiroide circa 9.000 persone all’anno, che rappresentano l’1% di tutti i tumori. E’ più diffuso tra le donne con un rapporto di 3,2:1, mentre il gozzo semplice ha un rapporto maggiore di 15:1. Il cancro alla tiroide ha avuto una incidenza moltiplicata da 10 a 100 volte come conseguenze del disastro nucleare di Chernobyl.
La zona matesina rispecchia fedelmente queste statistiche delle zone collinari e montane, cioè incidenza del gozzo superiore al 20%. Uno studio effettuato su una popolazione scolastica di età compresa tra 6 e 11 anni, qualche anno fa, tra il Molise e l’alto casertano ce ne dà conferma statistica. Questi dati dimostrano la notevole rilevanza socio-sanitaria della patologa tiroidea e l’importanza dell’intervento preventivo nell’infanzia per ridurre l’impatto sulla popolazione adulta.
Una volta che il gozzo si è manifestato bisogna inquadrarlo e classificarlo secondo lo schema proposto dalla American Tiroid Association e modificato in Italia da Andreoli. La classificazione è morfo-funzionale ma i dettagli esulano da queste brevi informazioni; in maniera semplicistica possiamo dividere la patologia gozzigena in gozzo semplice (45%); gozzo nodulare (34%); gozzo multinodulare(21%).
Fatte queste indispensabili premesse abbiamo chiesto al dott. Simonelli, specialista endocrinologo, responsabile della divisione di medicina della Casa di Cura Athena-Villa dei Pini, di fornirci brevi e semplici informazioni per individuare le patologie tiroidee e prevenire gravi conseguenze.Le malattie tiroidee, ci dice il dr. Simonelli, sono dovute principalmente ad alterazioni della quantità di ormoni tiroidei prodotti. Alcuni soggetti ne producono molto poco, dando luogo ad ipotiroidismo e ad un rallentamento delle funzioni corporee che causano sintomi, come aumento del peso corporeo, secchezza della pelle, costipazione, intolleranza al freddo, pelle anelastica e gonfia, caduta di capelli, stanchezza e irregolarità mestruale nella donna. L’ipotiroidismo grave, non curato, chiamato mixedema, può portare a patologie cardiache, convulsioni e coma. Se invece la malattia tiroidea produce eccessive quantità di ormoni, la conseguenza è l’ipertiroidismo con accelerazione delle funzioni corporee. Questo può portare a sintomi come l’aumento della frequenza cardiaca, ansietà, perdita di peso, insonnia tremore alle mani, debolezza e qualche volta diarrea. Può esserci gonfiore intorno agli occhi, secchezza, irritazione, e, in qualche caso, protrusione degli occhi (esoftalmo).
I disturbi tiroidei frequentemente si accompagnano ad un ingrossamento della ghiandola tiroidea in toto o alla presenza di uno o più noduli in uno o entrambi i lobi. Un quadro clinico di ipo o ipertiroidismo può comparire anche in caso di alterata funzionalità ipotalamica (eccesso o difetto di TRH) e anche in associazione a varie patologie tiroidee che alterano la produzione degli ormoni tiroidei indipendentemente dalle concentrazioni ematiche di TSH. La corretta funzione della ghiandola tiroidea è garantita da un adeguato apporto nutrizionale di iodio. Tuttavia la presenza di questo elemento nelle acque e negli alimenti è molto variabile e spesso troppo scarsa rispetto ai fabbisogni umani. La carenza di iodio, è uno dei più gravi problemi di salute pubblica secondo stime dell’OMS e si traduce in diverse patologie più o meno gravi a seconda dell’età e del sesso. Una carenza di ormone tiroideo durante la vita fecale e neonatale può avere effetti diversi fino all’arresto irreversibile della maturazione dell’encefalo con gravi conseguenze sullo sviluppo intellettivo configurando un quadro di ritardo mentale, sordomutismo e paralisi spastica. Per evitare tali complicanze da anni esiste l’obbligo di dosare gli ormoni tiroidei di neonati con un piccolo prelievo di sangue. Il fabbisogno di iodio e quindi particolarmente elevato per le donne in gravidanza e per i bambini. Secondo le stime attuali, un neonato su tremila nasce con una forma di malattia tiroidea.
Cosa occorre fare?
Una volta sospettata una patologia tiroidea occorre eseguire un iter diagnostico che consiste in:
Esame di laboratorio (ormoni tiroidei)
Ecografia tiroidea al color-doppler
Scintigrafia tiroidea
Agoaspirato
Una volta posta la diagnosi spesso la terapia medica non è sufficiente a risolvere la patologia sia per fenomeni complessivi (effetto massa) dovuti al volume della ghiandola, sia per le continue recidive dei noduli “caldi”, che sostengono spesso una condizione di ipertiroidismo, sia perché l’esame citologico con l’agoaspirato ha fatto porre diagnosi di cancro.
A questo punto interviene il chirurgo, Dott. S. Spagnolo, spiegandoci i rischi dell’intervento e le relative conseguenze:
“Oggi le opzioni tecniche comprendono: la tecnica tradizionale, più invasiva, la tecnica minincisionale (MIT), che prevede incisioni più piccole anche per grossi gozzi, e la tecnica videossistita, riservata a tiroidi di piccole dimensioni e in casi ben selezionati.
Gli interventi della tiroide vanno quindi dalla semplice enucleoresezione, quasi non più effettuata, alla lobectomia parziale, riservata a patologie che coinvolgono solo un lobo tiroideo, alla tiroidectomia subtotale, alla tiroidectomia totale per patologie coinvolgenti gran parte della ghiandola. Attualmente quest’ultimo intervento è quello statisticamente più eseguito. Per il cancro della tiroide è senz’altro indicata la totale ? con eventuale linfoadenectomia del compartimento centrale e successiva terapia radiometabolica con iodio marcato, i risultati terapeutici sono eccellenti con percentuale di successo maggiore del 90%.
Le complicanze possono essere così compendiate: lesioni unilaterali dei nervi ricorrenti che possono portare a paralisi delle corde vocali con relativa disfonia o afonia; insufficienza respiratoria, emorragia delle loggia tiroidea; ipocalcemia transitoria o permanente per lesione o asportazione delle paratiroidi.
Va chiarito che queste complicanze con le nuove tecniche, sono molto rare.


Nicola Iannitti

Rosa Suppa: “Sicurezza sul lavoro, un’emergenza sociale”


Caserta. “La sicurezza sul lavoro è un’emergenza sociale soprattutto nel Mezzogiorno. Il numero delle vittime è talmente alto da non poter essere accettato da una società civile e moderna. Per venirne a capo è sostanziale promuovere un cambiamento culturale dei datori di lavoro e dei lavoratori stessi basato su una formazione più concreta e specifica e non sulla mercificazione che ne è stata fatta negli ultimi anni. Il nuovo testo unico varato due anni fa spinge ad una valutazione del rischio che non amalgama la forza lavoro in un’unica massa indistinta, ma tiene conto delle differenze di genere, culturali e religiose dei singoli lavoratori. E’ essenziale valutare le differenze biologiche tra uomo e donna nella stima dei rischi, come l’integrazione tra le varie culture che possono essere presenti su un medesimo luogo di lavoro che tenga conto e regolamenti le diverse esigenze di operai di religioni diverse. E’ in tal senso che devono spingersi i controlli che devono essere severissimi ma mirati sempre più non solo alla verifica degli aspetti “formali” a carico dei Datori di Lavoro ma ad un’analisi sostanziale delle misure preventive e di protezione predisposte”.


Comunicato Ufficio Stampa

on.Rosa Suppa, candidata alla Regione Partito Democratico
sito ufficiale: http://www.rosasuppa.it/

Edilizia scolastica, monito di Parisella.


Caserta. Il 70% degli edifici scolastici della Provincia di Caserta sono inagibili«Una delle priorità di competenza della Provincia di Caserta deve essere costituita dall’edilizia scolastica». Pasquale Parisella, candidato con l’Udc per uno scranno al consiglio provinciale al collegio Caserta 3, interviene su una problematica che interessa Terra di Lavoro. «Da medico e genitore mi sono spesso chiesto: i nostri figli sono sicuri nelle strutture scolastiche che frequentano? Ebbene, dopo un’accurata ricerca ho scoperto dolenti note: nella nostra Provincia circa il 70% degli edifici scolastici non ha i requisiti di agibilità. Cosa fare? Non bisogna farsi distrarre da altri obiettivi aumentando il livello di attenzione al problema ed intervenire tempestivamente per garantire la messa in sicurezza di tutti gli edifici scolastici. Purtroppo è ancora aperta la grossa ferita della casa dello studente de L’Aquila. La storia, ancor più se triste e drammatica, ci deve essere di insegnamento per evitare il suo ripetersi».



Fonte; Ufficio Stampa

Pasquale Parisella

Candidato al collegio provincialeUdc al collegio Caserta 3

15 marzo 2010

IL CASERTANO DI BERNARDO ALLO STAGE REGIONALE NELL'AMBITO DEL PROGETTO GIOVANI.


Mugnano. Nell’ambito del Progetto Giovani si è svolto ieri a Mugnano, presso la scuola elementare “Giancarlo Siani”, uno stage giovanile di tennistavolo organizzato dal Comitato Regionale della Campania, di cui è Presidente Sergio Roncelli. Al raduno, diretto dai Maestri Oreste pio Coletta e Pasquale Pirone, hanno partecipato 8 giovanissimi atleti con 2 sparring (Sigismondo Di Marino e Ferdinando Coletta) per un aggiornamento. Fra gli atleti convocati dal Comitato regionale campano c’è anche il quindicenne pongista di Caserta Ciro Di Bernardo tesserato del Tennis Tavolo Caserta del Presidente Stefano Brignola cha, dal lontano 1973, ha forgiato un moltitudine di pongisti ed ha sottolineato come “gli stage regionali del “Progetto Giovani” sono importantissimi per la crescita tecnica dei giovani pongisti casertani”. Lo stage si è sviluppato con una sessione pomeridiana dalle ore 17,30 alle ore 19,30. Il lavoro è stato intenso ed i ragazzi si sono applicati con grande determinazione, mentre i tecnici presenti hanno seguito con grande attenzione quanto veniva messo in pratica e spiegato dai Maestri Coletta e Pirone. Al termine, il Presidente Regionale Roncelli ha rivolto un breve saluto e ringraziamento a tutti i partecipanti. Questo momento regionale si inserisce perfettamente in quello che la Federazione Italiana Tennistavolo definisce come importantissimo punto del suo programma di lavoro chiamato “Progetto Giovani 2009-2010”. Intanto, hanno preso regolarmente il via ieri mattina, con la direzione del referee ITTF Francesco Nuzzo e dei suoi vice Mladen Solar e Sauro Malta, le gare del Lignano Master Open 2010. Presenti 177 atleti paralimpici – fra cui il fresco campione nazionale di doppio l’aversano Nicola Molitierno, nonché due volte vice campione nazionale negli open e di categoria 3 – per 24 nazioni sulle 25 annunciate, unica defezione quella degli atleti Serbi bloccati dalle forti nevicate. La manifestazione ha preso il via con le gare di singolare.


Nunzio De Pinto


L'ESPERIENZA DI UNA GIOVANE STAGISTA CASERTANA IN SPAGNA.


CASERTA. Quanto racconto è la storia di una grande opportunità, di una fantastica esperienza vissuta, di una occasione di crescita personale e professionale, che – ahimè! – non si è ancora tradotta in un positivo ingresso nel tanto agognato mondo del lavoro!! Nel mese di marzo dello scorso anno, partivo per Siviglia (nella foto), con in tasca una borsa di studio stanziata dall’Unione Europea, nell’ambito del Programma “Leonardo Da Vinci Mobilità” (obiettivo Lifelong Learning Programme) e dall’Ente Provincia di Caserta. Una immediata precisazione è d’obbligo: a disposizione avevo una esigua somma di danaro, (circa il 30% della somma prevista per ciascuna borsa) in quanto la restante parte dell’importo era andata a coprire le spese di volo, trasferimenti, alloggio per 20 settimane, nonché un corso di lingua spagnola (davvero full immersion!) di circa due settimane. In ogni caso, sono sopravvissuta per l’intero periodo, viaggiando, visitando, scoprendo la meravigliosa regione della Andalucìa. Tra l’altro, avvantaggiata da un clima splendido già nel mese di marzo, divenuto torrido, ma tollerabilissimo, nel finale di luglio. Ho svolto il mio tirocinio pratico presso una O.N.G. spagnola, denominata M.P.D.L. “Movimiento por la Paz, el Desarme y la Libertad”, molto famosa sul territorio nazionale, impegnata nella realizzazione di progetti di sviluppo, educazione giovanile, inserimento ed integrazione degli immigrati, orientamento lavorativo e aiuto umanitario tanto in loco quanto nei paesi sottosviluppati. Essendo laureata in Giurisprudenza ed avendo discusso una tesi comparata sul tema dei diritti umani, sono stata assegnata al Dipartimento Legale della organizzazione, dedito principalmente alla attività di consulenza ed assistenza burocratica – completamente gratuita! – agli utenti immigrati che si rivolgessero alla MPDL, per la risoluzione di tutte quelle problematiche legate a permessi di studio e lavoro, soggiorno, cittadinanza, richieste d’asilo, contatti con i Pubblici Registri, Ministero degli Esteri e la Pubblica Amministrazione in generale. Ma il suo fiore all’occhiello era la realizzazione del Programma di “Ritorno Volontario” ( di cui in Italia si sente poco parlare, nonostante sia in linea con la normativa internazionale ed europea che regolamenta il fenomeno migratorio).
Tale programma trova la sua ragion d’essere nella opportunità offerta, dallo Stato ospitante, agli immigrati, che siano in possesso di determinate e precise condizioni, in ordine allo stabilimento e al lavoro svolto sul territorio, di poter fare ritorno al proprio paese di provenienza, con un contributo finanziario, sebbene minino. Ciò, per consentire agli aderenti al progetto di potersi reimpiantare nella terra ove hanno fatto ritorno e ritrovare il proprio posto nel tessuto sociale. Sono tante le famiglie ed i singoli che in condizioni più o meno disperate, perché “ strozzate “ dalla crisi economica e dalla crescente disoccupazione che sta affliggendo la Spagna, hanno aderito al Programma, che – di contro – comporta la rinuncia “volontaria” a tutta una serie di diritti acquisiti, in cambio di un biglietto aereo di “sola andata” e poco più. Devo dire che, dal punto di vista umano, ho vissuto un’esperienza molto toccante. Ciò, non solo per le persone che ho incontrato durante il tirocinio: boliviani, peruviani, argentini, marocchini, africani, colombiani, cileni, russi … insomma: un melting-pot di razze e culture e ciascuno con una storia interessante da raccontare. Ma anche perché ho avuto la fortuna di trovare colleghi affabili e cordiali; un team, prevalentemente femminile, pronto ad accogliermi e ad aiutarmi a superare le difficoltà linguistiche di un linguaggio specialistico, quale quello giuridico, al quale approcciavo con un vocabolario esiguo, essendo giunta in Spagna, con un bagaglio di poche parole all’attivo ed un’ottima padronanza dell’inglese, che mi è servita a ben poco! E qui, consentitemi una digressione sulla attitudine tutta andalusa di tradurre tutto e, in qualche maniera, volta ad impedire in modo velato l’ingresso nel gergo quotidiano di termini esterofili … un esempio per tutti ? “El rattòn”, che sta per “mouse”! Devo dire che la mia fortuna è stata anche quella di aver svolto la mia pratica nel posto giusto, poiché ho rivestito un ruolo attivo nel Dipartimento Legale e l’Avvocato con cui ho lavorato, mi ha trasmesso le sue conoscenze, mi ha concesso di prendere iniziative e mi ha consentito di lavorare direttamente alle varie attività quotidiane. Insomma: non relegandomi al ruolo di stagista, che al massimo impara ad usare la fotocopiatrice! Mi sento di dirlo, poiché l’esperienza di altri Leonardini, così come degli stagisti italiani in generale, non risulta molto “edificante” da un punto di vista professionale. Ciò, tenendo conto del fatto che il programma “ Leonardo Da vinci “,così come voluto dall’Unione Europea, si rivolge a laureati e che il tirocinio internazionale dovrebbe risultare “ professionalizzante ”!
Ed ecco giunti al punto. Ad oggi, sono trascorsi circa 6 mesi dalla conclusione del programma. Ed escludendo il mese di agosto (dovuta pausa estiva) non c’è stata una vera svolta nella mia vita professionale. Con rammarico, sono qui a constatare l’insoddisfazione per l’essere “snobbata” – nonostante un curriculum di tutto rispetto, già nutrito di esperienze professionali e formative, la padronanza di due lingue straniere ed un’ottima conoscenza della mia lingua madre (il chè, non va – a mio parere – posto in secondo piano, viste le denunce giornalistiche in merito agli “strafalcioni” ortografici e sintattici, riscontrati negli scritti di affermati professionisti e specializzandi a vario titolo…). Va aggiunto anche il fatto che noi laureati in giurisprudenza sembriamo essere colpiti inesorabilmente da un pregiudizio, secondo il quale, il nostro unico destino lavorativo sembrerebbe essere l’esercizio della professione forense o tutt’al più quella di promotore finanziario (che è l’unica prospettiva che mi è stata offerta ripetutamente … ).
Per quanto concerne il mondo delle ong italiane o dei Patronati ( che svolgono una serie di attività di consulenza molto simile a quella da me realizzata presso la ong spagnola ), ti offrono al massimo posizioni di “volontario”, in alternativa a quelle che invece richiedono, tra i requisiti valutabili, “anni” – e dico : “anni”!!! - di esperienza pregressa nel ruolo a disposizione!
So, di non essere la sola a versare in questo limbo di inoccupazione … ma mi rende triste il fatto che nessuno oggi si scandalizzi di fronte a situazioni che si traducono, in realtà, in un contratto “lontano miraggio” … ultima prospettiva ( perché lo vedi dal cannocchiale?!?) di lavoro su provvigioni … e/o che ti releghino alla condizione di “volontario a vita”!
E’ vero che da una parte bisogna pur cominciare! E sono tra i sostenitori della gavetta, perché è giusta e in certi casi formativa. Ma fino a che punto accettare quella che si rivela essere una situazione di stagista per l’ennesima volta, senza che si traduca in qualcosa di più? Fino a che punto sottostare a queste regole, essendo consapevoli del fatto che, per certi versi, lo stagista finisce con lo svolgere il lavoro di un normale lavoratore regolare, essendo tuttavia inquadrato in maniera poco “adulta” , - passatemi l’attributo! -non potendo mai compiere il salto di qualità, verso il “mondo dei grandi”, di quelli che lavorano e che possono pensare di acquistare una casa, di potersi creare una famiglia, di sentirsi utili anche da un punto di vista sociale, contribuendo al progresso del paese e blà blà ….?!?
Questo è quello che mi chiedo. E che vorrei che si chiedesse chi comanda!

Linda Iadicicco

UNA PARTECIPAZIONE SOTTOTONO QUELLA DEL PARCO REGIONALE DEL MATESE A PARCHINMOSTRA 2010.


PRATA SANNITA. Il 7 marzo scorso alla mostra d'Oltremare di Napoli si è conclusa l'ottava edizione di PARCHINMOSTRA manifestazione organizzata dalla Regione Campania che coinvolge gli enti, le associazioni e le aziende presenti nelle aree protette della regione. Nata per la promozione e lo sviluppo dei territori protetti della Campania, Parchi Nazionali, Regionali, Marini, aree protette, oasi, e per l’avvio di un percorso regionale di educazione ambientale, Parchinmostra è riuscita a destare negli ultimi anni l’interesse dei visitatori per i prodotti dei Parchi, che costituiscono già un punto di forza delle economie locali, ma che sono suscettibili di ulteriore potenziamento. Quella di quest’anno per il Parco Regionale del Matese, sicuramente è stata una edizione sottotono rispetto alle passate edizioni, come ci ha testimoniato l’Assessore del Comune di Prata Sannita Antonio Maddalena. Il Parco Regionale del Matese, racconta l’Assessore Maddalena, era presente con un piccolo stand (come testimonia anche la foto) a differenza delle passate edizioni in cui era stata allestita una superficie più ampia corredata anche da numerose riviste e pubblicazioni riguardante il nostro territorio. Lo stand di questa edizione era ubicato in uno spazio misero insieme ad altri espositori,con un piccolo banchetto,senza neanche un rappresentante ad accogliere eventuali visitatori. Penso che il Parco Regionale del Matese meriti molto di più di 5 metri quadrati di superficie. A tal proposito faccio appello alla sensibilità del nuovo Presidente Pino Falco affinché dia il giusto peso alle iniziative promozionali e di sviluppo territoriali del Matese.

Pietro Rossi

DI COSTANZO CONTRARIO ALLA LOCALIZZAZIONE DELLE CAVE NEL MATESE.


Alvignano. “Le frane dei giorni scorsi sui colli Tifatini intorno ai comuni di Caserta e Maddaloni, dimostrano il pericoloso dissesto idrogelogico delle colline che circondano la Provincia”. Lo ha dichiarato ieri l’ing. Di Costanzo (nella foto), candidato alla Regione nelle liste del Pdl: “Ereditiamo uno spericolato sfruttamento delle nostre risorse ambientali che – ha aggiunto – l’attuale governo di centrosinistra vorrebbe addirittura incrementare allargando, le aree estrattive anche alle montagne del Matese. Dobbiamo, invece, renderci conto che non solo le cave ci privano di bellezze paesaggistiche che potremmo sfruttare più intelligentemente e proficuamente per i cittadini attraverso l’incremento del turismo, ma anche che le attività estrattive costituiscono un serio rischio idrogeologico per la comunità. L’esempio di quanto accaduto in Calabria e in Sicilia quest’inverno, deve essere per noi un serio monito. E, fatto ancor più grave, l’inquinamento da polveri sottili generato dalle attività estrattive costituisce un serio rischio per la salute dei cittadini, tanto che la nostra Provincia è sempre più gravemente colpita dalla piaga dei tumori alle vie respiratorie. Non possiamo consentire che le indiscriminate concessioni estrattive continuino a deturpare il nostro territorio e a mettere a rischio la nostra salute. Anzi, alla Regione, - ha concluso Di Costanzo – ci batteremo con forza al fianco dei comitati di quartiere che si occupano del problema, affinchè le colline della Provincia intera, che sono state colpite duramente dallo scempio delle cave, vengano bonificate e rimboscate, per restituirle, pian piano, all’antico splendore”.


Comunicato Uff. Elettorale

Candidato alle Regionali PDL Angelo Di Costanzo

La sicurezza sul luogo di lavoro tra le priorità del programma di Vincenzo Cappello.


PIEDIMONTE MATESE. La sicurezza sul luogo di lavoro è un tema scottante e attualissimo, molto a cuore a Vincenzo Cappello (nella foto) candidato alle Regionali nella Lista del Partito Democratico a sostegno del Presidente Vincenzo De Luca, spesso alla ribalta nella cronaca nazionale per le tragedie che si verificano a causa dell’assenza di quelle condizioni che salvaguardino l’incolumità dei lavoratori. Proprio su questo importante argomento è centrato il progetto “La sicurezza sale in cattedra”, promosso dall’amministrazione comunale di Piedimonte Matese retta da Vincenzo Cappello, in collaborazione con l’Asi Caserta e le scuole superiori cittadine.”Si tratta, ha commentato Vincenzo Cappello, di un percorso formativo indirizzato agli alunni delle scuole per sensibilizzare e promuovere una cultura della sicurezza, che sarà candidato a finanziamento nell’ambito di un bando regionale dedicato proprio all’informazione sulla sicurezza sul lavoro. Il progetto è molto articolato, e prevede anzitutto una formazione degli stessi docenti, compreso il contributo di esperti esterni, attività laboratoriali e seminariali, e verrà data l’opportunità ai ragazzi di realizzare una vera e propria campagna di sensibilizzazione sul tema, corredata da una pubblicazione sul percorso formativo da loro seguito”.




Comunicato Ufficio Stampa
Avv. Vincenzo Cappello
Candidato alla Regione Partito Democratico
sito ufficiale : http://www.vincenzocappello.com/

Desidera cedere il proprio corpo agli scienziati per un reality show sulla decomposizione.


San Felice a Cancello - Di reality show il piccolo schermo n offre continuamente: irradiati da isole più o meno sperdute, fattorie, appartamenti con o senza agi. Prossimamente potrebbe essere prodotto un reality show sulla decomposizione del corpo umano. La singolare idea è di Franco Magliulo (nella foto), 65 anni, splendida famiglia la sua, composta da quattro figli: Maximiliano, Patrick Jordan, Cristhian, Rhoswstha e tre nipotini- depositario di un originale testamento. Lui non vuole(alla fine dei suoi giorni)- riposare al cimitero, ne far disperdere le ceneri in mare: desidera “semplicemente” donare il proprio corpo agli scienziati, per “farsi monitorare” nel processo di decomposizione, il tutto immortalato dalle telecamere di Channel 4 Television, emittente londinese- già negli anni scorsi interessatasi a lui(per altra idea bizzarra).
La pianificazione del reality, da parte della tv inglese, seppur accompagnata da inevitabili polemiche- sarebbe a buon punto. Magliulo vive in questo paesone di 18mila abitanti, con alto tasso di disoccupazione e criminalità. Un terzo della sua vita passata in mare, sulle navi di Achille Lauro- girato il mondo in lungo e in largo(giro del mondo per ben tre volte).
“Curavo il giornale di bordo sottolinea Magliulo- prima con navi che trasportavano emigranti, poi con quelle da crociera: otto anni con il passaporto italiano, e dieci con il libretto di navigazione- tiene a precisare. Nel suo Dna il calcio. Artefice da allenatore di quattro storiche promozioni, con quattro squadre diverse: Marcianise, Acerra, Casalnuovo e San Felice a Cancello.
Presidente tuttofare della Stella Azzurra del suo paese, squadra di calcio già alla ribalta delle cronache internazionali, per un curioso abbinamento pubblicitario. Lo sponsor, fino a due anni fa, era una ditta di onoranze funebri- e ogni domenica la dirigenza sorteggiava una bara da regalare ai tifosi(una fu subito utilizzata dallo sfortunato vincitore). Con la società, portata avanti a sue spese, partecipa inoltre, a campionati per Giovanissimi regionali; Giovani provinciali(ora primi in classifica); Esordienti e Pulcini. Tra le prodezze di Magliulo spicca un calendario di bare, dove posano nudi alcuni giocatori della Stellazzurra, o la bara-ciondolo, gadget portafortuna distribuito a tifosi e gente comune. “Le invento tutte per non far morire il calcio a San Felice, la nostra realtà non è delle più facili- mancano luoghi e strutture di aggregazione-cerco di stimolare ed invogliare i miei concittadini a partecipare: togliendo allo stesso tempo, dalle insidie della strada, circa sessanta tra ragazzi e bambini- e questo mi gratifica”. “Nella vita ne ho viste di tutti i colori. L’idea di donare il mio corpo, nasce dopo aver assistito circa dieci anni fa, in America a qualcosa di analogo. E’ il mio ultimo gioco. Mettere a disposizione il mio corpo di un gruppo di scienziati- che dovrebbe seguire costantemente l’evoluzione nel processo di decomposizione del mio cadavere. Spero con questo di dare un contributo utile alla scienza, per scoprire nuove cose. Ha persino fatto testamento dal notaio/ dove dichiara di voler donare alla fine dei suoi giorni/ il suo corpo alla scienza. Magliulo non ama finire al cimitero, come i comuni mortali, non chiede di essere trainato da otto cavalli. Vuole “solo” essere analizzato e pure guardato dall’occhio catodico e magari da qualche milione di telespettori. “Chissà che dal mio Dna possa uscire qualcosa da buono, utile alle generazioni future!- conclude Magliulo.


Giuseppe Sangiovanni

Due Papi visti da vicino, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.


CASERTA – “Due Papi visti da vicino, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI” è il tema dell’incontro aperto al pubblico, che si terrà sabato prossimo, 20 marzo con inizio alle ore 17.15, nel salone “don Rua” dell’Istituto Salesiano di Caserta in via Roma. A raccontare la propria esperienza personale e professionale il giornalista Giuseppe De Carli (nella foto), che ha seguito e segue da vicino l’attività apostolica dei due Sommi Pontefici.
La manifestazione, con proiezione di un breve filmato su i due Pontefici, è organizzata dal Lions Club Marcianise, con l’adesione di Lions Clubs della quinta Circoscrizione, presieduta dall’avv. Francesco Santillo, ed è in partnership con l’Istituto Salesiano di Caserta diretto da don Antonio Martinelli. Giuseppe De Carli lavora in Rai da 23 anni, prima come “vaticanista” del TG1 ed ora responsabile della Struttura Rai-Vaticano. In tale veste ha seguito, in modo particolare, l’attività apostolica di Giovanni Paolo II ed è il cronista che ha fattopiù dirette al mondo, oggi ne conta 405, con un Papa in Italia e all’estero.


Ernesto Genoni

CONVEGNO DEL PDL PER UNA NUOVA REGIONE A PIEDIMONTE MATESE


PIEDIMONTE MATESE. Ieri mattina, presso l’aula consiliare del Comune di Piedimonte Matese, si è tenuto il convegno ‘Per una Nuova Regione e una Nuova Provincia, l’impegno del Pdl Alto Casertano’. Davanti ad una folta platea composta da numerosi sindaci e amministratori dell’Alto casertano, sono intervenuti l’ing. Angelo Di Costanzo, sindaco di Alvignano e candidato Pdl al Consiglio regionale, il dott. Mario Fiorillo sindaco di Gioia Sannitica e candidato alla Provincia, i senatori Carlo Sarro, l’on. Giovanna Petrenga e, ospite d’onore, l’on. Nicola Cosentino, sottosegretario di Stato all’economia e coordinatore regionale del Pdl. Nel suo intervento, il sindaco di Alvignano Di Costanzo, ha confermato il suo impegno a sostegno dei tanti amministratori dell’Alto casertano presenti all’incontro: “Sarò vicino alle amministrazioni locali e mi batterò alla Regione per il finanziamento dei loro progetti che avranno sicura efficacia in un generale rilancio del Matese. Lavorerò e sosterrò il plesso ospedaliero di Piedimonte Matese – ha detto Di Costanzo – che è una realtà importante per tutto il territorio dell’Alto casertano. Mi batterò al fianco degli allevatori dell’Alto casertano per agevolare e favorire la loro fondamentale attività produttiva. Lavoreremo, insomma, per restituire dignità al nostro territorio”. Appoggio a Di Costanzo anche dal segretario regionale Pdl Nicola Cosentino: “E’ una persona del fare – ha dichiarato il deputato – e lo ha dimostrato quando è stato assessore ai lavori pubblici della Provincia ed è quindi una risorsa importante della squadra dei nostri consiglieri regionali, per poter garantire alla Provincia di Caserta un futuro sviluppo”.


Comunicato Uff. Elettorale

Candidato PDL alle regionali Angelo Di Costanzo

14 marzo 2010

Suppa a Riardo: “La bellezza non ci spaventa,temiamo piuttosto l’incompetenza”.




RIARDO. La candidata alle regionali per il Pd Rosa Suppa ha incontrato, con gli altri candidati alla Regione ed alla Provincia, i cittadini di Riardo vicini al Partito Democratico, ponendo principalmente l’accento sul tema lavoro ed, in particolare, sulle nuove norme varate recentemente dal Consiglio regionale della Campania. “Sicurezza e stabilità occupazionale – ha affermato – sono i due punti cardine del nuovo sistema di certificazione di imprese ad alta qualità per incentivare e promuovere l’attività imprenditoriale campana. Solo così – ha aggiunto Rosa Suppa – è possibile rendere competitivi i prodotti campani sul mercato nazionale ed europeo”. L’on. Suppa ha inoltre evidenziato il ruolo della donna nel Pd e in questa campagna elettorale: “Con noi ci sono solo donne che conoscono la politica perché la fanno da anni. – ha dichiarato - Basta donne che servono solo da copertina al pensiero degli uomini, basta donne arruolate solo per la loro immagine. Non è vero che la bellezza ci spaventa, temiamo piuttosto l’incompetenza”.


Comunicato Ufficio Stampa


on.Rosa Suppa, candidata alla Regione Partito Democratico

IL SINDACO CAPPELLO EMANA UNA ORDINANZA PER L'EMERGENZA RIFIUTI.


Piedimonte Matese. La situazione di emergenza venutasi a creare in città in seguito alle azioni di protesta da parte del personale dipendente del consorzio rifiuti che ha provocato disservizi nella raccolta quotidiana, aveva spinto il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello (nella foto) a chiedere l'intervento urgente del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta – Articolazione Territoriale CE con sede in Caserta per la rimozione di tutti rifiuti abbandonati su tutto il territorio comunale, con l’avvertenza che, in caso di inottemperanza, si sarebbe provveduto all’esecuzione d’ufficio, con addebito delle spese sostenute al Consorzio stesso. Il Sindaco Cappello considerando che fino ad oggi il Consorzio non ha ancora ottemperato a quanto richiesto e preoccupato dell'insorgere delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità per la grave emergenza igienico-sanitaria determinatasi, ha ritenuto intervenire con la propria ordinanza sindacale n.37 del 13 marzo 2010, con la quale ha ordinato alla ditta Alba Paciello di Casagiove, di provvedere “AD HORAS” all’espletamento del servizio di raccolta rifiuti su tutto il territorio del comune di Piedimonte Matese fino al termine dell’emergenza.

Pietro Rossi

PIEDIMONTE MATESE SI RACCOGLIE INTORNO ALLA FAMIGLIA IANNOTTA PER DARE L’ULTIMO SALUTO AL GIOVANE STUDENTE SCOMPARSO.



PIEDIMONTE MATESE. La cittadinanza di Piedimonte Matese ancora attonita per la scomparsa improvvisa dello studente ventiduenne Giovan Giuseppe Iannotta, morto dopo una settimana di ricovero a Roma presso l’Ospedale Gemelli per i postumi di una caduta, si accinge a dare l’ultimo saluto al giovane oggi pomeriggio alle ore 15,00 presso la Chiesa Parrocchiale dell’Immacolata nel popoloso quartiere di Vallata. Le esequie partiranno dalla casa dell’estinto in via Matese attraverseranno il paese fino alla Chiesa Parrocchiale di Ave Gratia Plena, la stessa che lo aveva visto nascere e crescere tra la gioventù del quartiere. Una gioventù come tante altre quella di Giovan Giuseppe, da ragazzo aveva frequentato l’azione cattolica e l’oratorio, una esperienza tra gli scout ed aveva ricevuto la prima comunione nel santuario dedicato all’Immacolata. Da giovane si era distinto come studente modello presso l’Istituto Tecnico Industriale “Giovanni Caso” di Piedimonte Matese, dove molti insegnanti e amici lo ricordano, conseguendo il Diploma di Perito Industriale con la votazione di 100/100. Si era distinto con ottimo profitto anche presso la Facoltà di Ingegneria di Cassino dove proseguiva negli studi che lo avrebbero portato alla Laurea tra cinque esami. Per tutta la giornata di ieri, casa Iannotta è stata la meta di centinaia di persone che hanno testimoniato con la loro presenza la vicinanza alla famiglia del giovane scomparso, molto conosciuta in città. Messaggi di cordoglio sono arrivati dal Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello e da tanti politici vicini alla famiglia. Il padre del giovane, Marcellino Iannotta è dipendente del Comune e la madre è impiegata dell’ASL, lo zio Franco Iannotta lavora presso un noto istituto bancario della città. La famiglia Iannotta a Piedimonte Matese è molto stimata e ha dato rappresentanze istituzionali alla politica locale, Franco Iannotta zio di Giovan Giuseppe è stato Assessore con la Giunta dell’ex Sindaco Carlo Sarro ed è impegnato nell’attuale competizione elettorale che lo vede candidato per le provinciali con una lista del centrodestra che appoggia l’On. Zinzi, mentre Marcellino Iannotta, padre del giovane scomparso, ex consigliere comunale attualmente è membro del Consiglio di Amministrazione della Società Consortile per azioni “Laocoonte” per le iniziative di recupero dei centri storici, dei beni architettonici, ambientali e per il turismo.

Pietro Rossi

I LAVORATORI DELL’EX CONSORZIO RIFIUTI CE/1 CONTINUANO LA PROTESTA.


PIEDIMONTE MATESE. Continua a in oltranza la lotta dei lavoratori dell’ex Consorzio Rifiuti CE/1 in agitazione da alcuni giorni per rivendicare le loro spettanze. I lavoratori denunciano la disastrosa situazione del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta e la totale incertezza per il loro futuro, oltre che la mancata retribuzione delle spettanze salariali. Tale situazione, hanno ribadito i lavoratori, ci costringe in questi giorni a non assolvere al nostro dovere e a non effettuare i servizi di igiene urbana nei comuni serviti, uniti nella protesta ai colleghi delle altre disciolte articolazioni della provincia di Caserta. Il bacino dell'ex Consorzio CE/1, l'Alto Casertano, e la zona del Matese in particolare, si sono sempre distinti per le alte percentuali di raccolta differenziata raggiunte e per l'efficienza nei servizi. Se questo è stato possibile, puntualizzano gli operatori, è stato grazie a noi, ai nostri sacrifici, all'amore per il nostro territorio, al fatto che abbiamo lavorato per la nostra azienda come se lavorassimo per la nostra famiglia. Negli ultimi due anni il Governo ci ha prima sciolti, poi trasformati in Articolazione, commissariati, uniti agli altri consorzi della provincia di Caserta . In questo susseguirsi di eventi abbiamo perduto la nostra identità e pian piano i servizi sono andati a peggiorare e, con loro le percentuali di raccolta differenziata raggiunte dai comuni. Il tutto a danno dei cittadini, che non hanno in alcun modo colpa in questa vicenda. E tutto questo succedeva davanti agli occhi delle autorità del nostro territorio che hanno permesso che ciò accadesse, non muovendo un dito o spendendo una parola per la nostra causa. Addirittura affidando oggi il servizio alle ditte private pur di non avere il sacchetto dell'immondizia davanti casa in questo periodo pre-elettorale e quindi non perdere consensi. Il mancato interesse, continuano i manifestanti, verso la nostra situazione passata, presente e futura da parte delle autorità politiche locali e la disperazione nella quale oggi si trovano gli oltre cento dipendenti dell'ex Consorzio CE/1, spingono noi e le nostre famiglie verso la tentazione di non partecipare al voto del 27 e 28 marzo 2010, come segno di protesta, se la nostra situazione non si sarà in qualche modo risolta. Non ci sentiamo tutelati, riteniamo che il nostro lavoro non venga in alcun modo salvaguardato da nessun rappresentante politico e ci sentiamo abbandonati dai nostri rappresentanti locali, che invece dovrebbero essere la nostra voce.

Pietro Rossi

UN PROGETTO PER LA SICUREZZA SUL LAVORO DEL COMUNE DI PIEDIMONTE MATESE.


PIEDIMONTE MATESE. La sicurezza sul luogo di lavoro è un tema scottante e molte volte drammatico, spesso alla ribalta nella cronaca nazionale per le tragedie che si verificano a causa dell’assenza di quelle condizioni che salvaguardino l’incolumità dei lavoratori. Proprio su questo importante argomento è centrato il progetto “La sicurezza sale in cattedra”, promosso dall’amministrazione comunale di Piedimonte retta da Vincenzo Cappello (nella foto), in collaborazione con l’Asi Caserta e le scuole superiori cittadine. Si tratta difatti di un percorso formativo indirizzato agli alunni di questi plessi scolastici per sensibilizzare e promuovere una cultura della sicurezza, e che sarà candidato a finanziamento nell’ambito di un bando regionale dedicato proprio all’informazione sulla sicurezza sul lavoro. Il progetto, come ha precisato il Sindaco Cappello, è molto articolato, e prevede anzitutto una formazione degli stessi docenti, compreso il contributo di esperti esterni, attività laboratoriali e seminariali, e verrà data l’opportunità ai ragazzi di realizzare una vera e propria campagna di sensibilizzazione sul tema, corredata da una pubblicazione sul percorso formativo da loro seguito. Informazione è sempre la parola chiave, e infatti l’auspicio, come ha spiegato anche il consigliere Domenico Ferraiuolo delegato alla legge 328/2000, “è quello che la Regione Campania conceda i fondi per la realizzazione di questa iniziativa che riguarda un tema molto sentito dai cittadini, e che non può che fare bene agli studenti del comprensorio per la loro formazione e per farne dunque cittadini migliori”.

Michele Menditto

SANTILLO DIFENDE L'OPERATO DELL'EX CONSORZIO CE/1 E ESPRIME SOLIDARIETA' AII DIPENDENTI IN SCIOPERO.


PIEDIMONTE MATESE. In riferimento alla situazione di protesta riguardo ai lavoratori del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta desidero con la presente nota fare una mia dichiarazione. La politica ha ritenuto nel luglio del 2008 di smantellare quelli che erano gli ex consorzi di bacino, perseguendo l'obiettivo di dare stabilità al settore dei rifiuti ed a tutti i dipendenti. Ciò perchè si è fatta, come si suol dire «di tutta l'erba un fascio» e, oltre a smantellare quelli che veramente erano dei carrozzoni politici, si sono sciolti e mandati all'aria anche quei consorzi, come lo era il CE/1, che, nonostante le notevoli difficoltà derivanti da comuni molto piccoli e da poca considerazione da parte degli organi politici centrali delle zone di provincia, avevano raggiunto risultati più che soddisfacenti sia in termini di efficienza del servizio che di percentuali di raccolta differenziata raggiunte. Allo stato attuale, invece, dopo le innumerevoli trasformazioni ed i molteplici sviluppi, il risultato è stato invece di portare il personale alla disperazione e di far crollare le percentuali di raccolta differenziata. Si continua a speculare sul personale, a promettere nuovi posti di lavoro e ad affidare consulenze all'esterno, non riconoscendo invece le professionalità già disponibili all'interno del personale dei consorzi, con effetti lo sperpero di denaro pubblico ed i mancati pagamenti degli stipendi ai dipendenti.
Oltre a tutto questo si aggiungono le amministrazioni comunali che, approfittando di questa situazione di incertezza continuano a non corrispondere i canoni mensili, creando danni ai propri comuni che diventano così debitori e al personale del Consorzio Unico che non percepisce lo stipendio. Mi auguro che presto i dipendenti del Consorzio, di tutti i Consorzi, possano al più presto tranquillizzarsi e tornare al loro lavoro percependo le mensilità arretrate e che venga chiarita definitivamente la loro situazione lavorativa. Ma un affettuoso cenno di solidarietà va soprattutto agli ex dipendenti del Consorzio CE/1, i miei ragazzi, che con il loro lavoro instancabile hanno permesso al consorzio che ho avuto l'onore di presiedere per molti lunghi anni, di divenire uno dei primi in Campania in termini di efficienza del servizio che di percentuali di raccolta differenziata raggiunte.


Comunicato Stampa di Gianluigi Santillo

Beni culturali, Rosa Suppa: “Governo schiacciato sul progetto leghista, dobbiamo prendere in mano il nostro futuro”


Caserta. “Il governo di centrodestra, schiacciato sul progetto leghista, è troppo concentrato sullo sviluppo economico del nord per aiutare la crescita della Campania. Spetta a noi prendere in mano il nostro futuro, far sentire la nostra voce e stimolare la nuova amministrazione regionale ad investire in questo territorio con interventi mirati e concreti. La Regione è stata spesso costretta ad intervenire per evitare lo sfacelo totale. Ma ora basta, bisogna finalmente pensare ad un sistema autonomo che crei ricchezza, un “sistema integrato” efficiente e moderno, costituito da una rete di musei, siti storici, artistici e culturali che crei una risorsa economica per la provincia casertana con alberghi ed itinerari turistico-culturali, con la rivalutazione dell’artigianato e della cucina tradizionale. E’ necessario coinvolgere i privati locali nel progetto per la nostra terra favorendo gli investimenti in cambio della garanzia di una gestione adeguata ed economicamente fruttuosa”.


Ufficio Stampa dell'on.Rosa Suppa,
candidata alla Regione Partito Democratico

PROTESTA DIPENDENTI CONSORZIO, 'E' GIUSTA MA NON PUO' PENALIZZARE CHI NON C'ENTRA'.


CASERTA - “La protesta è giusta, siamo solidali con dipendenti che sollecitano la corresponsione di stipendi che gli spettano ma la protesta non può penalizzare comuni che non c'entrano con il Consorzio”. E' l'opinione congiunta del sindaco di Curti Domenico Ventriglia (nella foto)e il collega di Macerata Campania Luigi Munno circa la mobilitazione che prosegue da 4 giorni degli operai del Consorzio Unico Rifiuti Napoli-Caserta. I primi cittadini Munno e Ventriglia infatti si dichiarano lontani dai problemi che riguardano il Consorzio ma non distanti dai disagi provocati dallo stesso. “Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai dipendenti che hanno tutte le motivazioni per far valere i propri diritti ma non ci stiamo a pagare anche noi che non c'entriamo nulla. Chiederemo interventi urgenti da parte dell'autorità preposte”, una richiesta che sarà inoltrata - promettono le fasce tricolori - nelle prossime ore. Ricordiamo che i comuni di Curti e Macerata Campania si sono dichiarati indipendenti rispetto al carrozzone del Consorzio con l'Appia Service srl, una società interamente a capitale pubblico con la quale gestiscono “in house” la raccolta rifiuti.



Fonte: Comunicato Uff. Stampa Domenico Ventriglia

UNIVERSITA' DI CASERTA, PARISELLA: «E' UNA PRIORITA', DOBBIAMO ESSERE INDIPENDENTI DA NAPOLI».


Caserta.I lavori per il completamento del Policlinico di Caserta devono riprendere al più presto affinché l’opera giunga a termine in tempi brevi. A dichiararlo è Pasquale Parisella (nella foto), candidato dell'Udc per il consiglio provinciale al collegio Caserta 3. "Uno dei cardini fondamentali del nostro programma è quella che ho inteso chiamare Autonomia casertana. Ciò significa sganciarsi da mamma Napoli, operare un cambiamento teso alla creazione di una Provincia libera da condizionamenti esterni. Ed in questa ottica risalta la questione Policlinico - prosegue il medico -. Ai fini dell'autonomia, inoltre, ritengo sia necessario che l'università assuma una sua identità ed una sua indipendenza che deve partire proprio dal nome, e questo deve, senza dubbio, ricondursi a Caserta e non a Napoli proprio perché l'Università deve essere una realtà legata al territorio. E l'ntegrazione col territorio provinciale è il presupposto, la precondizione essenziale per riceverne un beneficio anche economico, oltre che scientifico e culturale".


Comunicato Stampa

13 marzo 2010

Domenica mattina in via Mazzini a Caserta gazebo informativo di Speranza


CASERTA. Domani domenica 14 marzo dalle ore 10 alle ore 13 in via Mazzini le candidate e i candidati della lista Speranza Provinciale incontreranno i cittadini, per illustrare e discutere il programma elettorale. Con l'occasione Giovanni Altieri, Titti Malorni, Norma Naim e Pietro Rocco indosseranno il “grembiule del servizio” donato dalle sorelle della comunità Rut.
Questo grembiule “chiede ai candidati il coraggio di saperlo indossare e, un volta indossato, di saper servire per amore questa nostra terra e nostra gente.
Questo grembiule del servizio ricorda al candidato che è chiamato ad essere vicino alla gente; ricorda che è chiamato a vigilare e a difendere la città da vari e possibili sciacallaggi, a cominciare dal ‘verde’, a promuovere la salvaguardia del suo ambiente.
Questo grembiule del servizio ricorda che il candidato è chiamato a tenersi lontano da sottili e invitanti logiche di potere, di spartizioni, anche della “tunica degli ultimi”, facendo sue le parole di Don Milani “fare strada ai poveri senza farti strada”.
Questo grembiule del servizio ricorda al candidato che è chiamato a privilegiare l’eloquenza dei fatti alle chiacchiere per la trasformazione della nostra città rendendola uno spazio di umanità, uno spazio di speranza in particolare per i nostri giovani, uno spazio di vita aperto alla “convivialità delle differenze”.

Ufficio Stampa

Speranza Provinciale

CONVEGNO SULLO SVILUPPO DELL'ALTO CASERTANO.


PIEDIMONTE MATESE. Per una Nuova Regione e una Nuova Provincia l’impegno del Pdl Alto Casertano. Questo il titolo dell’incontro che si terrà domani domenica 14 marzo alle 10.30 presso l’Aula consiliare del Comune di Piedimonte Matese. Alla riunione interverranno l’ing. Angelo Di Costanzo (nella foto), sindaco di Alvignano e candidato Pdl al Consiglio regionale, il dott. Mario Fiorillo, candidato alla Provincia, i senatori Carlo Sarro e Sergio Vetrella e l’on. Giovanna Petrenga. Ospite d’onore sarà l’on. Nicola Cosentino, sottosegretario di Stato all’economia e coordinatore regionale del Pdl. “L’incontro di oggi – ha dichiarato l’ing. Di Costanzo – sarà l’occasione giusta per far sentire a tutti i cittadini del Matese la vicinanza del Pdl. Il rilancio delle zone montane è un punto fondamentale del mio programma politico. Dobbiamo sviluppare il turismo montano sul Matese così come quello balneare sul litorale domitio, che rappresentano una seria opportunità per la Provincia di Terra di Lavoro. Favorendo il fiorire delle opportune strutture turistiche, - ha detto Di Costanzo - anche attraverso la realizzazione dei progetti di infrastrutturazione viaria già pronti da quando ero assessore alla Provincia di Caserta, diversificheremo le fonti di reddito e aumenteremo il livello occupazionale creando i presupposti di una nuova ricchezza per i cittadini”. Ieri sera il sindaco Di Costanzo, ha confermato il suo impegno sui temi della bonifica del litorale domitio e del rilancio del turismo, anche in un incontro avvenuto a Presenzano con alcuni amministratori locali.


Comunicato Stampa

Ufficio Elettorale Angelo Di Costanzo

IL SINDACO E L'AMMINSTRAZIONE DI PIEDIMONTE MATESE SOLIDALI CON I LAVORATORI DEL CONSORZIO RIFIUTI CHE NON PERCEPISCONO LO STIPENDIO DA DUE MESI.


PIEDIMONTE MATESE. Da alcuni giorni a PiedimonteMatese, si è interrotto il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani a causa di una agitazione proclamata dalle organizzazioni sindacali degli operatori dipendenti degli ex consorzi dei rifiuti. Il Sindaco Vincenzo Cappello e l' amministrazione di Piedimonte Matese hanno espresso la piena solidarietà a questi lavoratori che non percepiscono lo stipendio da due mesi e affrontano quindi difficoltà crescenti insieme alle loro famiglie. Nello stesso tempo, come hanno confermato l'Assessore all'Ecologia Giuseppe Riselli (nella foto) e il Sindaco Vincenzo Cappello, l’Amministrazione Comunale è fermamente decisa a non far pesare il disagio sui cittadini di Piedimonte che pagano i tributi e consentono al Comune di onorare puntualmente i suoi impegni contrattuali. Per questo, si stanno ricercando tutte le soluzioni possibili per rimuovere i rifiuti e riportare la città ad uno stato di decoro e pulizia. Nel frattempo, si è ha fatto appello al senso di responsabilità dei cittadini affinchè limitino, per quanto possibile, la produzione dei rifiuti e, soprattutto, la loro esposizione fino al ripristino della normale attività di raccolta.


Pietro Rossi

MORTO GIOVANE STUDENTE A PIEDIMONTE MATESE DOPO I POSTUMI DI UNA CADUTA.


PIEDIMONTE MATESE. Ancora una morte improvvisa che ha scosso l’alto casertano. Il giorno dopo i funerali del Sindaco di Alife Fernando Iannelli morto a 52 anni per un infarto fulminante mentre era a lavoro nel suo studio medico, è la volta di un giovane ventenne. La città di Piedimonte Matese è rimasta sgomenta alla notizia della morte di Giovan Giuseppe Iannotta un giovane studente di 22 anni avvenuta improvvisamente, dopo una settimana di ricovero a Roma presso l’Ospedale Gemelli per i postumi di una caduta. Il giovane Giovan Giuseppe era uno studente modello, diplomatosi come Perito Industriale presso l’ITIS “G. Caso” di Piedimonte Matese a pieni voti 100/100, frequentava con profitto la facoltà di Ingegneria Civile a Cassino e gli mancavano solo cinque esami al conseguimento della Laurea, praticamente era tutto casa e università, in paese gli amici e parenti lo ricordano come una persona mite e socievole. Il padre Marcellino Iannotta, dipendente comunale e la mamma dipendente dell’ASL sono molto stimati in paese. Marcellino Iannotta è molto conosciuto a Piedimonte Matese per la sua attività politica e la vecchia militanza da prima nella Democrazia Cristiana e poi nel Partito Democratico, di recente è stato nominato nel Consiglio di Amministrazione della Società Consortile per azioni “Laocoonte” per le iniziative di recupero dei centri storici, dei beni architettonici, ambientali e per il turismo. Visibilmente commosso anche il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello ha voluto manifestare il suo messaggio di cordoglio: “ in questo momento così tragico esprimo a nome mio e di tutta l’amministrazione le più sincere condoglianze alla famiglia dell’amico Marcellino Iannotta per questa tragedia immane “. La salma del giovane ritornerà a Piedimonte Matese nella giornata di oggi e con molta probabilità i funerali saranno celebrati domenica 14 marzo nella Parrocchia di A.G.P.

Pietro Rossi

Il pavimento artistico per il Real Sito del Fusaro curato dal Ceramista di Prata Sannita Santillo Martinelli.




PRATA SANNITA. Il ceramista casertano Santillo Martinelli di Prata Sannita è l’autore della riproduzione dell’antico pavimento posato al “piano nobile” della Casina Vanvitelliana del Lago Fusaro a Bacoli (NA) . Il prestigioso monumento voluto nel 1782 dal sovrano Ferdinando IV di Borbone ed affidato a Carlo Vanvitelli per la sua realizzazione su un isolotto naturale del lago, fu decorato dal famoso pittore di corte tedesco Philipp Jacob Hackert con i dipinti delle “Quattro stagioni” che abbellivano l’ambiente centrale del piano superiore.
Tra le tante bellezze che vi si conservavano vi erano affreschi ed arredi oltre alla memoria documentata dal ritrovamento di numerosi frammenti di “riggiole napoletane” appartenute all’antico pavimento e decorate in celestino con motivi floreali gialli, bianchi e bruno rosso, alcuni frammenti recano ancora ben visibile il bollo con la scritta “Giustiniani” un’antica e prestigiosa fabbrica di maioliche già molto attiva in Napoli alla fine del Settecento. Il recente ed impegnativo restauro ha riportato all’antico splendore l’intero complesso comprendente oltre alla Casina anche altri edifici collegati da un ampio parco, a testimonianza di tale intervento lunedì 8 marzo alle ore 11,00 vi si è tenuta la presentazione del volume “Fusaro, il restauro del complesso borbonico” curata dagli autori Giovanni Barrella, Gian Carlo Garzoni, Guido Gullo, Savino Mastrullo, Maria Teresa Minervini, Cosimo Tarì e pubblicato da Giannini editore. Alla cerimonia coordinati da Franco Mancusi sono intervenuti oltre agli Autori, il Soprintendente di Napoli Arch. Stefano Gizi, il Progettista e Direttore dei Lavori Arch. Cosimo Tarì della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici per Napoli e Provincia, ed alcune autorità tra cui S.A.R. Sergio di Jugoslavia in qualità di Presidente dell’A.I.R.H. - Associazione Internazionale Regina Elena. La bellissima manifestazione organizzata magistralmente dall’Arch. Gian Carlo Garzoni ha visto la partecipazione di numerose Autorità e delle Imprese Edili ed Artigianali che hanno eseguito i lavori di restauro, erano presenti giornalisti della Rai e delle Reti locali ed oltre trecento persone che hanno avuto modo di visitare il sito ed apprezzare quanto è stato fatto. E’stata molto apprezzata la pavimentazione riprodotta dal nostro ceramista che opera dal 2001 in Prata Sannita. Ai microfoni di Rai Educational intervistato insieme agli altri artigiani ha affermato “ il mio lavoro non è stato facile, si trattava di riprodurre antiche “riggiole” dovendo rinunciare ai materiali dell’epoca, infatti il piombo usato per quelle originali è stato giustamente bandito per la sua tossicità, pertanto riprodurre fedelmente i colori è stato molto difficile e si è ottenuto un risultato soddisfacente solo dopo numerose prove di laboratorio. L’intero lavoro è stato eseguito a mano, i mattoni sono stati foggiati, rifiniti e poi cotti ad una temperatura di 1080° in appositi forni, sono stati successivamente smaltati per aspersione con uno smalto celestino e decorati con l’aiuto di stampini realizzati in plastica (anticamente si usava la carta paglia) montati su un telaio di legno; attraverso una regolare spennellatura sono state dipinte le parti principali del disegno , mentre i particolari ed i contorni sono stati dipinti a mano libera. I mattoni decorati sono stati poi alloggiati in speciali moduli refrattari per la seconda cottura ad una temperatura di 970°. Solo alla fine del lavoro è stato possibile rendersi conto della riuscita e dell’accostamento alle tonalità originarie, in quanto i colori ottenuti con miscele varie cambiano notevolmente dopo la cottura.”. Il pavimento commissionato dalla Ditta Vitale Costruzioni s.p.a. di Napoli insieme ai soffitti dipinti delle due stanzette laterali ed alle riproduzioni delle “Quattro stagioni” nell’ambiente circolare centrale abbelliscono il “piano nobile” offrendo ai visitatori la sensazione di rivivere gli stessi sentimenti che provarono i nostri antenati nel realizzare ed ammirare l’opera che oggi abbiamo ereditato. Il Parco Vanvitelliano del Fusaro è gestito dal Centro Ittico Campano ed è visitabile dal lunedì al sabato dalle ore 16,00 alle 19,00 e la domenica dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00.

Pietro Rossi

Beni culturali, Rosa Suppa: “Governo schiacciato sul progetto leghista, dobbiamo prendere in mano il nostro futuro”.


Caserta. “Il governo di centrodestra, schiacciato sul progetto leghista, è troppo concentrato sullo sviluppo economico del nord per aiutare la crescita della Campania. Spetta a noi prendere in mano il nostro futuro, far sentire la nostra voce e stimolare la nuova amministrazione regionale ad investire in questo territorio con interventi mirati e concreti. La Regione è stata spesso costretta ad intervenire per evitare lo sfacelo totale. Ma ora basta, bisogna finalmente pensare ad un sistema autonomo che crei ricchezza, un “sistema integrato” efficiente e moderno, costituito da una rete di musei, siti storici, artistici e culturali che crei una risorsa economica per la provincia casertana con alberghi ed itinerari turistico-culturali, con la rivalutazione dell’artigianato e della cucina tradizionale. E’ necessario coinvolgere i privati locali nel progetto per la nostra terra favorendo gli investimenti in cambio della garanzia di una gestione adeguata ed economicamente fruttuosa”


Comunicato Ufficio Stampa

on.Rosa Suppa, candidata alla Regione Partito Democratico

PARTONO I CORSI DI FORMAZIONE FINANZIATI DAL FONDO SOCIALE EUROPEO A PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. Sono in svolgimento, presso il I° Circolo Didattico “G.Falcone” di Piedimonte Matese, i corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo, slogan di quest’anno: “Con l’Europa investiamo nel vostro futuro”. I corsi del Programma Operativo Nazionale – Annualità 2010 si rivolgono ad alunni, personale ATA, docenti interni al Circolo Didattico. Ma anche ai discenti del CTP - Centro Territoriale Permanente per l’Educazione degli Adulti. Appartengono al progetto “Migliorare le competenze del personale della Scuola e dei docenti” i corsi B4 “Strategie per il recupero del disagio” e B9 “Efficienza ed efficacia nei processi giuridico-amministrativo-contabili”. Rientra inoltre nel progetto D1 il corso sulle “Competenze informatiche di base: ECDL”. La partecipazione a tali corsi, destinati a docenti e personale ATA del I° Circolo, è gratuita. Al progetto C1 appartengono gli “Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave”. Un corso di “Informatica” per gli alunni delle terze e delle quarte. Corsi di “Inglese” per le classi quinte. Il corso “Ceramic….arte” per gli alunni del Plesso Madonna del Pozzo. Sono inoltre previsti presso il Circolo, sede del Centro Territoriale Permanente per l’educazione degli adulti, corsi destinati a giovani – adulti – stranieri, con basso livello di scolarizzazione e appartenenti a fasce deboli. I 7 corsi rientrano nel progetto G1 “Interventi formativi volti a migliorare i sistemi di apprendimento durante tutto l’arco della vita”. I corsi, della durata di 60 ore ciascuno, sono così ripartiti: Corso ECDL DI BASE; Corso ECDL AVANZATO; Corso su RETI INFORMATICHE: ARCHITETTURE, UTILITA’ E SERVIZI; Corso di FOTOGRAFIA E VIDEO DIGITALE; Corso sulla CITTADINANZA DIGITALE: SERVIZI DIGITALI SU RETE; Corso di INFORMATICA E SOCIETA’: COMMERCIO ELETTRONICO; Corso sullo STUDIO E TUTELA DEL TERRITORIO: ESIGENZE E PROBLEMATICHE. Al termine di ciascun corso verrà rilasciata ai partecipanti una certificazione delle competenze acquisite.


Pietro Rossi