09 dicembre 2012

Arriva l'olio novello campano, il migliore degli ultimi anni Premio ‘Nuovolio’ alla top 3 dell'annata dei record


Un'ottima annata' si direbbe citando un film di un po’ di tempo fa. Il 2012 dell'olio campano e' il migliore da qualche anno a questa parte con bassa acidita' ed eccellenti caratteristiche chimiche e organolettiche. Con ‘Nuovolio 2012’ Coldiretti Campania e Unaprol premiano i migliori extra vergine ottenuti con le olive dell'annata agraria corrente.
Sono intervenuti alla cerimonia il delegato all’Agricoltura della Regione Campania, Daniela Nugnes, il presidente e il direttore di Coldiretti Campania, Gennarino Masiello e Prisco Lucio Sorbo, il presidente nazionale di Unaprol, Massimo Gargano, il direttore della Biblioteca nazionale, Mauro Giancaspro, il professore della Facolta’ di Agraria della Federico II, Raffaele Sacchi e il capo panel di Unaprol, Giulio Scatolini. ''Con questo riconoscimento - dicono Masiello e Sorbo - vogliamo valorizzare un prodotto importantissimo per l'economia della nostra regione. L'olio e' un punto forte della tradizione campana, cardine della Dieta Mediterranea e tra i piu' importanti prodotti del nostro settore agroalimentare''. A rendere speciale l’”oro verde” campano e' soprattutto l'ampia varieta': 20 tipologie autoctone, ognuna con caratteristiche proprie, che completano tutti i tipi di abbinamento culinario e offrono un ottimo ventaglio di possibilita' anche dal punto di vista imprenditoriale. ''Questa varieta’ cosi’ ampia - dice il professore di Industrie agrarie della Federico II, Raffaele Sacchi – e’ frutto dell'orografia del nostro territorio e di secoli di storia e cultura del cibo. Oggi abbiamo tutti gli oli del Mediterraneo, ognuno con sentori e intensita' diverse. Per non parlare delle molecole magiche - dice Sacchi – L’olio novello ha la massima concentrazione di sostanze polifenoliche altamente benefiche. Due cucchiai al giorno proteggono le nostre cellule, le membrane dello stomaco, hanno proprieta' antinfiammatorie, antiossidanti e anticancro e fanno bene alla pressione arteriosa''. Dagli studi della Federico II emerge che negli ultimi 20 anni e' costantemente migliorata la qualita'. Un trand positivo ampiamente confermato anche per questa annata. Quasi tutti i campioni pervenuti al concorso, spiegano i giurati, hanno superato in maniera eccellente le analisi chimiche e organolettiche e dei 66 esaminati alcuni sono classificabili addirittura come alta qualita'. Il caldo torrido estivo ha infatti aiutato gli uliveti della Campania. Le medie di 30 gradi hanno tenuto alla larga la nemica numero uno degli ulivi, la tanto temuta mosca olearia, e cosi' sono cresciute piante sane e senza parassiti.
LA PRODUZIONE IN CAMPANIA



Secondo i numeri di Coldiretti, sono oltre 70mila gli ettari di terra messi a produzione dai quali, nel solo 2011, si sono ottenuti quasi 415mila quintali di olio. Il Salernitano, da solo, ha quasi 39mila ettari di terreni messi a coltura e ben 245.000 quintali di olio prodotto. Seguono il Beneventano 14mila ettari di terreno per oltre 66mila quintali di olio, il Casertano con quasi 9mila ettari di terreni coltivati per oltre 45mila quintali di olio prodotto, l’Avellinese con 8mila ettari coltivati per 42.000 quintali prodotti e il Napoletano con oltre 2mila ettari di terreni per circa 15mila quintali prodotti. Le aziende sono oltre 57mila.
Il fatturato complessivo, solo per i Dop Irpinia Colline dell'Ufita e Terre Aurunche, si stima di quasi 5 milioni di euro all’anno. I frantoi, capillarmente diffusi, sono più di 500. Sono 5 gli oli a Denominazione di origine protetta (Dop) (l’extravergine di oliva Cilento, Colline Salernitane, Irpinia -Colline dell'Ufita, Penisola Sorrentina e Terre Aurunche). Le varietà autoctone sono 13 (l’Ogliarola e la Ravece, in provincia di Avellino, l'Ortice e l'Ortolana in provincia di Benevento, Minucciola in Penisola Sorrentina, l'Asprinia, la Tonda e la Sessana in provincia di Caserta, la Rotondella, la Carpellese, la Nostrale, la Biancolilla e la stessa Pisciottana, in provincia di Salerno), a queste si aggiungono oltre 60 varietà minori presenti in modo più o meno diffuso nelle singole aree di coltivazione e altre ancora in fase di studio.



COLDIRETTI E LA LOTTA A IMPORT E CONTRAFFAZIONE



L'Italia è il secondo produttore europeo di olio di oliva. Sono circa 250 milioni le piante sul territorio che in media danno oltre 600.000 tonnellate di olio (due terzi dei quali extravergine e con 37 denominazioni Dop).
Il valore di questa produzione e’ di circa 2 miliardi di euro con negli ultimi anni una crescita dei consumi, in particolare per oli extravergini Dop e  biologici.

Eppure l’Italia è anche il primo importatore mondiale di olio, in maggioranza proveniente dalla Spagna, dalla Grecia e dalla Tunisia.

L’import ha raggiunto il massimo storico di 584mila tonnellate e ha superato la produzione nazionale, in calo nel 2011, che e’ di 483mila tonnellate. Molte bottiglie sono fatte con olive straniere senza che questo sia sempre chiaro ai consumatori. Gli oli di oliva importati in Italia vengono spesso mescolati con quelli nazionali e imbottigliati sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, che sfruttano l’italianità come specchietto per le allodole sui mercati nazionali ed esteri.

Questo si e’ tradotto anche in un crollo dei prezzi che nel 2012 e’ stato del 19%, minimo storico degli ultimi 10 anni, con conseguenze anche sulla produzione che si e’ ridotta del 6%. E non solo. Questo significa anche una forte riduzione della qualità dell’olio, oltre a tradursi in una pericolosa proliferazione di truffe e inganni.



IL DELEGATO ALL’AGRICOLTURA DELLA CAMPANIA, DANIELA NUGNES



"Il comparto dell'olio e dell'olivicoltura deve essere valorizzato. E’ per questo che, assieme all'assessorato alle Attività produttive, stiamo progettando un grande evento internazionale che abbiamo pensato di chiamare Oilitaly". Lo ha dichiarato Daniela Nugnes, consigliere delegato per l'Agricoltura del presidente Caldoro, nel corso della manifestazione Nuovolio, organizzato a Napoli da Coldiretti Campania e Unaprol. "Siamo al lavoro - spiega - e abbiamo già avviato l'iter in sinergia con il governo centrale e con la Camera dei deputati per far diventare Napoli un punto di riferimento internazionale per l'olio extravergine di oliva, così come Verona, con il Vinitaly, lo è diventato per il comparto vitivinicolo. Si tratta di un progetto ambizioso e di una sfida che speriamo di trasformare, a partire dal 2013, in un appuntamento fisso. Non una mera vetrina espositiva, ma un vero percorso alla scoperta di questo prezioso alimento. È un comparto di cui andare molto fieri, siamo secondi, pari merito con la Puglia, per numero di oli extravergine di oliva a marchio Dop. È per questo che dobbiamo lavorare per valorizzarlo ulteriormente e per favorire la commercializzazione di un prodotto che, se di qualità, non solo fa bene alla salute, ma è anche buono. Non bisogna più guardare all'agricoltura come a un settore povero, bensì come ad un'opportunità per la nostra regione sia in termini economici, sia per la qualità che produce in termine di benessere, di qualità della vita e di prodotti di eccellenza", conclude la Nugnes.



I PREMIATI DI ‘NUOVOLIO 2012’



Categoria fruttato intenso: Azienda agricola Monzo Davide, Marina di Casal Velino (Salerno). Varieta’ miste, marchio 100% italiano;

Categoria fruttato medio: Azienda agricola Rocca Normanna di Acampora Francesco, Fontanarosa (Avellino). Varieta’ Marinese, marchio Ecla

Categoria fruttato leggero: Azienda Agricola Gentilcore Claudia, Molinara (Benevento). Varietà Ortolana 30%, Ortice 20%, Leccino 30%, Frantoio 20%.

Pietro Rossi

Il Comune di San Potito Sannitico è un Ente solido è virtuoso. Il sindaco e la maggioranza consiliare rassicurano i cittadini .



Francesco Imperadore
SAN POTITO SANNITICO. La Maggioranza consiliare unitamente al sindaco di San Potito Sannitico Francesco Imperadore, in merito ad alcuni articoli apparsi sui blog e stampa locale, contenente allarmismi per presunti futuri dissesti finanziari esposti con una nota dal gruppo di Minoranza,  ha precisato che il comune di San Potito Sannitico è un Ente tra i più virtuosi dei 104 comuni della provincia di Caserta in quanto si registra una pressione tributaria tra le più basse. Il nostro, ha ribadito il sindaco Imperadore, è un Ente solido patrimonialmente e finanziariamente e non è a rischio di  dissesto.  Assicura i servizi essenziali alla comunità  ed è sensibile nei confronti dei cittadini più deboli con politiche adeguate quali contrasto alla povertà,  progetto Natale e Pasqua nei confronti delle famiglie più disagiate. L’Ente interviene, direttamente, in aiuto delle famiglie  in precarie condizioni  economiche e con problemi di salute. La Minoranza, continua Francesco Imperadore,  con la dichiarazione di voto resa ha perso un'altra occasione di confronto serio. Non si comprende l’atteggiamento della stessa che solo pochi mesi fa chiedeva di abbassare le aliquote Imu al minimo e che la Maggioranza, pur essendo in linea di principio d’accordo, responsabilmente, non ha potuto accogliere  tale richiesta , proprio   per salvaguardare l’equilibrio di bilancio. Quindi si evidenzia un marcato comportamento contraddittorio della Minoranza consiliare. Comunque al fine di fare chiarezza il gruppo di Maggioranza si  riporta pedissequamente alla relazione formata dal responsabile del servizio finanziario del Comune di San Potito Sannitico Rag. Santagata Rinaldo:

VISTA la nota del gruppo “Tradizione e Innovazione”  con la quale vengono mossi rilievi relativamente a:
·         la diminuzione di trasferimenti erariali;
·         Scostamento anticipazione di tesoreria;
·         Destinazione fondi in favore dell’istruzione;
·         Indebitamento da mutui, il sottoscritto responsabile dei servizi finanziari chiarisce:
E’ vero negli ultimi anni si  è avuto un continuo ridimensionamento dei trasferimenti erariali, ed in particolare nell’esercizio corrente secondo le stime IFEL  e le pubblicazioni ministeriali, si prevede (a livello previsionale) una riduzione per maggior gettiti IMU pari ad €. 72.403,15 da compensare a consuntivo con minori/maggiori trasferimenti sino alla concorrenza di quanto incassato (accertato)  a  rendiconto 2010 e relativo all’effettivo introito IMU ad aliquote di base, pertanto sulla base degli atti ufficiali   vi è la quasi certezza  (dovuta all’effettivo incasso della rata di saldo) che la riduzione erariale dovuta al maggiore incasso IMU è preventivabile in €: 24.500,00 e che la stessa non avrà effetti negativi perche pareggiata da un maggior gettito IMU;
resta invece quale diminuzione secca l’importo di €. 30.883,34 quale perdita IRPEF da immobili non locati.
Per fornire alla cittadinanza gli stessi servizi, l’Ente, già dall’esercizio 2011 ha posto in essere una serie di  iniziative, in primis la gestione in proprio dei Tributi Locali che comporta una minore spesa da aggio quantificabile in €. 40.000,00 (su un importo stimabile di €.370.000,00  (Ruolo Tarsu-IMU-Acque Reflue) oltre alla riduzione costante di tutte quelle poste non obbligatorie














Per quanto riguarda l’anticipazione di Tesoreria, si è reso necessario in sede di assestamento generale, provvedere al suo adeguamento in quanto essa è da intendersi come semplice movimento di fondi , infatti  ogni anticipazione concessa viene automaticamente ripianata con i primi incassi utili, solo l’anticipazione in essere non può superare i 3/12 delle entrate relative ai primi tre titoli del consuntivo 2010 (penultimo anno precedente) pari ad €. 296.645,00 – alla data del 06/12/2012 il saldo prevede un attivo per il comune


Delega

Riepilogo di cassa

Per quanto riguarda la destinazione di fondi in favore delle scuole, risulta chiaramente dal  bilancio di previsione che la somma complessiva stanziata in favore dell’Istruzione Pubblica è pari ad €. 91.400,00 e non 10.000,000 (come erroneamente interpretata e relativa alla sola variazione di bilancio per mense e trasporti scolastici

stralcio
bilancio
Per quanto riguarda i mutui con la cassa DD.PP. è da premettere:
·         L’intero importo di €.  124.735,00  per l’esercizio 2012 È così suddiviso:
·         Euro 58.711,72  con rimborso dallo Stato;   
·         Euro 54.667,36 con rata a carico della Regione Campania;
·         A carico dell’Ente restano per l’anno 2012  €. 11.385,92.
Le spese da indebitamento sono così suddivise:  
A -   €.    75.765,00   Quota interessi;
B-    €.    49.000,00   Quota capitale.
Di conseguenza eventuale accensione di nuovi mutui, comunque contenuti per la parte interessi   nelle norme vigenti   non alterano l’equilibrio   del bilancio.

Per le motivazioni di cui sopra   il sottoscritto , ritiene del tutto infondate le eccezioni mosse dal Gruppo di Minoranza  “Tradizione e Innovazione” 

IL RESPONSABILE DEI
SERVIZI FINANZIARI
Rinaldo Santagata





Varie


Concludendo si può affermare che rimane valida e condivisa la premessa fatta proprio dalla minoranza in sede di pubblico consiglio nel dichiarare:  “ omississ…. “ Dopo attenta lettura dei dati riportati nel corpo della delibera che costituiscono l’anima dell’Assestamento Generale al Bilancio di previsione 2012, non ha nulla da eccepire sulla struttura contabile. Omississs….. “ Il resto noi della Maggioranza non lo commentiamo ma rimandiamo a quanto relazionato dagli addetti ai lavori .

08 dicembre 2012

Vertenza ambiente in Campania Sciopero e presidio dei lavoratori dei Consorzi 11 dicembre 2012 a Napoli.



Dopo il percorso di mobilitazione avviato per denunciare le condizioni di emergenza che continuano ad attanagliare il ciclo dei rifiuti in Campania, con gravi ricadute sui lavoratori a partire da quelli dei consorzi di bacino, il 6 novembre si era avviato il tavolo di confronto con la regione Campania per una nuova legge di riordino del ciclo dei rifiuti. Clamorosamente gli impegni assunti dalla regione Campania sono stati disattesi e lasciando migliaia di lavoratori dei consorzi senza garanzie sulla certezza retributiva e stabilità occupazionale. Per questi motivi è stato proclamato lo sciopero regionale dei consorzi di bacino per martedì 11 dicembre 2012. Rivendichiamo sicurezza per il futuro lavorativo nelle attività necessarie a migliorare la qualità dei servizi di igiene ambientale a partire dalla raccolta differenziata e dallo smaltimento dei rifiuti. Chiediamo alla regione Campania di onorare gli impegni assunti di approvare una nuova legge di riordino del ciclo dei rifiuti  che garantisca la stabilità occupazionale e puntuale pagamento degli stipendi ai lavoratori dei Consorzi di Bacino. Al Governo  si chiede di sostenere con adeguati provvedimenti il riordino del ciclo dei rifiuti non facendo gravare il "nuovo" che nasce dai consistenti debiti accumulati negli anni dell'emergenza e garantire le risorse necessarie per il salario dei lavoratori. Ancora una volta, quindi, ripetiamo l’appello a tutti i livelli istituzionali di essere uniti nell'obiettivo di far uscire definitivamente dal rischio dell'emergenza rifiuti la regione Campania e consegnare ai cittadini una fase di ritorno alla normalità ed ai lavoratori dei consorzi di bacino di essere proficuamente impiegati per conseguire questi risultati.
comunicato stampa


             Fp-Cgil                         Fit-Cisl                   UilTrasporti             Fiadel                 UGL Ambiente

Antonio Santomassimo  Giuseppe Esposito   Fabio Gigli    Francesco Garofalo     Roberto Favoccia