16 febbraio 2011

Regione Campania stop alle demolizioni.


PIEDIMONTE MATESE. È stato approvato venerdì scorso l’emendamento 2.0.243, primo firmatario Sen. Carlo Sarro (nella foto) di Piedimonte Matese, al decreto milleproroghe, per effetto del quale sono sospese, fino al 31 dicembre 2011, le demolizioni disposte a seguito di sentenza penale, di immobili abusivi, realizzati in Campania, destinati a prima abitazione. Fino a quella data la Regione Campania potrà procedere alla revisione dei piani paesaggistici, correggendo un regime vincolistico non sempre aderente alla effettiva consistenza dello stato dei luoghi. “L’importante risultato raggiunto, ha ribadito il Sen. Carlo Sarro, premia il lavoro che, da oltre un anno, impegna il gruppo dei senatori campani del Pdl; diversamente da quanto “benpensanti di maniera” hanno strumentalmente affermato, la nostra iniziativa ha l’obiettivo di ripristinare legalità e certezza in un campo, quello edilizio, che da decenni sconta ritardi ed omissioni delle amministrazioni locali, inadempienze dalle autorità di controllo e perfino condizionamenti malavitosi. Permettere la ricognizione dei vincoli e la conseguente revisione dei piani paesaggistici, significa adeguare gli strumenti di pianificazione alla effettiva consistenza dei territori, valorizzando e tutelando seriamente le zone di pregio ambientale e permettendo, nelle altre, una attività edificatoria regolare e disciplinata. Desidero ringraziare gli oltre duecento sindaci della Campania, che con la loro mobilitazione, hanno fatto comprendere, come un problema di simili dimensioni (oltre 60.000 costruzioni da abbattere) non può essere scaricato su di loro, in assenza di mezzi e risorse adeguate. Desidero, conclude Sarro, ringraziare il coordinatore regionale del Pdl, On. Cosentino, per il continuo sostegno assicurato alla nostra iniziativa e per gli efficaci interventi promossi presso i vertici nazionali del partito”.

Pietro Rossi

Piedimonte Matese città amica degli animali.


PIEDIMONTE MATESE. Il randagismo è un mondo di dolore e il Presidente dell’Associazione Mascherina Onlus, Piero Angelo Fontana (nella foto), invita a seguire l'esempio del sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello che ha fatto costruire un rifugio per cani abbandonati all'avanguardia. Noi dell’associazione Rifugio Mascherina Onlus, ribatte Fontana, sappiamo benissimo quanto dolore si nasconde dietro il fenomeno del randagismo. Centinaia di cani che si aggirano nei nostri paesi, nelle nostre campagne. Cercano qualche cosa da mangiare , cercano una carezza e trovano per la maggior parte delle volte solo malvagità, cattiveria ed indifferenza. Noi dell’associazione cerchiamo di dare un po’ di sollievo a queste creature portando loro da mangiare, dando a loro un po’ d’affetto. Ma bisogna fare di più. La società civile deve fare di più. Chi ci amministra deve fare di più. La legge impone ai comuni di farsi carico del benessere dei randagi e questo significa toglierli dalla strada e dar loro un posto dove vivere tranquilli. Un rifugio. Ma non basta raccogliere un cane per strada e sbatterlo per tutta la vita dentro una gabbia cosi da poter dire di aver assolto a quanto imposto dalla legge. Bisogna aprire la mente e considerare questi animali per quello che sono. Esseri senzienti, capaci di amare, di provare dolore e gioia. Ed allora che ogni comune si doti di un rifugio dove ricoverare queste creature. Un rifugio dotato di ampi recinti dove loro possano correre in ogni momento della giornata senza aspettare, quando questo succede, che qualche anima buona li faccia uscire da una maledetta gabbia una volta alla settimana. Però qualche cosa si sta muovendo. Come non sottolineare l’attenzione che l’amministrazione comunale di Piedimonte Matese, guidata dall’avv. Vincenzo Cappello, sta dimostrando verso il modo dei quattro zampe. Facendosi carico di centinaia di randagi ha voluto che gli stessi fossero ricoverati in un temporaneo rifugio cittadino affidandone la cura a noi dell’associazione . Poi tempestivamente ha avviato molteplici lavori di riqualificazione igienico ambientale che, cosi come anche constatato dalle autorità sanitarie dell’Asl, permettono ai cani di vivere in un ambiente sano che rispetta la loro natura. Stiamo parlando di ampi recinti di circa 250 metri quadri dove convivono non più di una quindicina di cani. Recinti dotati di ricoveri coperti di ben 32 metri quadri dove gli animali possono riposare durante la notte. Recinti dotati di piazzola di cemento con griglia raccolta acque di pulizia convogliate in una fossa imof . Recinti dotati di un ampia area brecciata di sgambamento. Recinti dotati tutti di un punto acqua. Il comune fornisce mensilmente a noi dell’associazione cibo di qualità ed antiparassitari permettendoci di alimentare i cani in modo giusto ed evitando che gli stessi diventino preda di zecche e pulci. Da non dimenticare, continua Piero Angelo Fontana, che l’amministrazione ha dato incarico al Dott. Di Franco Marcello, medico veterinario, di svolgere la funzione di direttore sanitario, incarico che lo stesso porta avanti con attenzione e dedizione facendosi carico non solo del dovuto ma dedicando parte del suo tempo a combattere il fenomeno del randagismo con una delle armi più valide che oggi abbiamo a disposizione, la sterilizzazione delle cagne che il dott. Di Franco fà gratuitamente. Noi dell’associazione, conclude Fontana, svolgiamo il nostro lavoro in modo del tutto gratuito e questo si riflette in modo positivo sulle casse del comune, basti pensare che a fronte di 2,40 euro giornalieri per cane che il comune dovrebbe spendere se affidasse i cani ad una struttura privata, con noi il costo per cane è di appena 60 centesimi e questi 60 centesimi sono spesi tutti sul posto. Altra nota di merito che dobbiamo riconoscere al Sindaco Vincenzo Cappello, è quello di aver tenuto fede al suo programma elettorale quando si parlava della costruzione di un ricovero per cani. Questo sta succedendo e se poi aggiungiamo che la giunta da lui presieduta, grazie anche all’interessamento ed all’impegno dell’assessore al ramo, prof. Costantino Leuci, ha deliberato l’istituzione dell’ufficio per i diritti degli animali a questo punto possiamo ben dire che non guasterebbe all’entrata della nostra cittadina un cartello con su scritto: “BENVENUTI A PIEDIMONTE MATESE CITTA’ AMICA DEGLI ANIMALI”. Ci auguriamo che tutto ciò sia ad esempio per le altre amministrazioni comunali dell’alto casertano.

Pietro Rossi

PASSEGGIATA IN NATURA ALLE COMOLE E MONTE CASTELLO - CASTEL MORRONE DOMENICA 20 FEBBRAIO 2011.



Ritrovo: Caserta – piazza della Seta – San Leucio ore 10 e 20
Partenza escursione: Casale (frazione di Castel Morrone) 300 mt
Lunghezza percorso: 4 km circa
Dislivello in salita: 200 mt
Tempi di cammino: 3 ore
Difficolta’: escursionistica facile – partecipazione gratuita

Sono raccomandati un paio di calzature adatti all’ambiente montano, tutto il percorso si svolge su comodo sentiero, pranzo al sacco, la passeggiata è rimandata in caso di maltempo, le responsabilità sono individuali.

Le Comole sono due grossi sprofondamenti naturali del terreno avvenuti per fenomeni carsici
http://web.tiscali.it/castelmorrone/comole.htm

COORDINATORE DELL’ESCURSIONE: ALESSANDRO SANTULLI TEL. 3925322408

E’ consigliabile chiamare o mandare un sms entro sabato sera

ARRESTATO PRESIDENTE DI BANCA .


CASERTA. La Guardia di Finanza sta eseguendo 4 ordinanze di custodia cautelare nei confronti della governance della Banca di Credito Cooperativo di Aversa. A seguito del fallimento dell’istituto bancario, avvenuto nel 2009, sono iniziate le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che hanno consentito l’arresto dei dirigenti della Banca ritenuti responsabili del dissesto.Le attività investigative condotte dalla Guardia di Finanza di Caserta, unitamente a funzionari della Banca d’Italia, hanno evidenziato la causa del dissesto nella concessione di finanziamenti nei confronti di clienti apparentemente ignari, in assenza delle opportune garanzie. I provvedimenti eseguiti delineano le responsabilità dell’eccezionale evento per il sistema bancario italiano. E’ prevista la conferenza stampa presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, in data odierna alle ore 12,00.

Comunicato Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta

Deltaplano e parapendio si preparano alla primavera.


Forzata sosta invernale per il volo libero in deltaplano e parapendio, disciplina che, pur praticata tutto l'anno, predilige altre stagioni. Primavera ed estate soprattutto prospettano condizioni ottimali: grazie all'irraggiamento solare del suolo, si formano generose correnti d'aria ascensionali, dette termiche. Il pilota, con pochi metri di stoffa forgiati ad ala di parapendio o deltaplano, le sfrutta per guadagnare quota da spendere poi in lunghe distanze alla ricerca di nuove termiche ed altri guadagni di quota per altre distanze. Il gioco è fatto, senza motore, con il sole come carburante. Facile? Si, a patto di un'adeguata esperienza e delle indispensabili conoscenze tecniche, meteorologiche, di pilotaggio ed altre ancora che sono alla base del volo libero, sia quello divertente, sicuro, alla portata di tutti, come del volo esaltante in competizione, quello dei tanti titoli mondiali ed europei che hanno portato l'Italia al vertice del mondo. La FIVL non trascura di organizzare incontri e stages di formazione dei piloti sulle molteplici materie che formano la cultura del volo, dalla meteorologia all'aspetto psicologico, dai temi delicati della sicurezza all'orientamento alle gare. Queste tematiche saranno trattate in un nutrito calendario d'incontri a partire dal 26 febbraio a Gemona (Udine); poi il 27 febbraio a Suello (Lecco) e il 13 marzo a Roma. Sarà definito anche un quarto appuntamento in Meridione. Uno stage particolare è fissato dal 18 al 20 marzo a Caltrano (Vicenza) con l'obiettivo di preparare i nuovi piloti ad un approccio corretto, sereno e divertente del mondo delle gare. Ancora a Caltrano il 26-27 marzo si volerà per la Coppa delle Regioni, prova nazionale di parapendio alla quale parteciperanno oltre 100 piloti scaturiti dai campionati interregionali; recupero il fine settimana successivo in caso di meteo avversa.
Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero

15 febbraio 2011

PRESENTATO IN REGIONE IL PROGETTO PER UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A FONTEGRECA.


FONTEGRECA. La Econergy Sviluppo di Milano ha trasmesso al Settore Tutela e Ambiente della Regione Campania il progetto che prevede la realizzazione, in area agricola, di un impianto fotovoltaico di potenza pari a 2,0448 MWp, nel Comune di Fontegreca, su di un lotto di terreno di ca 15500 mq ubicato in Via Marzi. La Regione Campania ha reso noto che dalla data dì pubblicazione dell'avviso sul BURC n. 10 del 14 Febbraio 2011,decorrono i 45 giorni entro i quali chiunque (associazioni, Enti, privati cittadini e portatori di interesse) in conformità alle leggi vigenti, può presentare, in forma scritta, al Servizio Settore Tutela Ambiente – AGC Ecologia - Via De Gasperi, 28 – Napoli , istanze, osservazioni o pareri sull'opera. Il progetto presentato dalla società milanese, prende spunto dalla normativa di riferimento per gli impianti industriali non termici per la produzione di energia, vapore ed acqua calda (punto 2, lettera C, Allegato IV, D.Lgs 4/2008). La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare, direttamente e istantaneamente, l’energia solare in energia elettrica senza l’uso di alcun combustibile. Essa sfrutta il cosiddetto “effetto fotoelettrico”, cioè la capacità che hanno alcuni semiconduttori opportunamente trattati, “drogati”, di generare elettricità se esposti alla radiazione luminosa. Nel nostro paese, quindi, le regioni ideali per lo sviluppo del fotovoltaico sono quelle meridionali e insulari anche se, per la capacità che hanno di sfruttare anche la radiazione diffusa, gli impianti fotovoltaici possono essere installati anche in zone meno soleggiate. Tanti sono i benefici ambientali in quanto l’energia elettrica prodotta con il fotovoltaico ha un costo nullo per combustibile se si considera che per ogni kWh prodotto si risparmiano circa 250 grammi di olio combustibile e si evita l’emissione di circa 700 grammi di CO2, nonché di altri gas responsabili dell’effetto serra, con un sicuro vantaggio economico e soprattutto ambientale per la collettività .

Pietro Rossi

L’Associazione Giosef Caserta presenta il documentario “Una storia invisibile” di Antonio Longo.


CASERTA. L’Associazione Giosef Caserta ospita Antonio Longo e Federica Roano, due giovani operatori del cinema (regista e segretaria d’edizione) che vivono nella zona dei Camaldoli a Napoli i quali raccontano nel reportage “Una Storia Invisibile” l’incredibile livello di elettrosmog della zona collinare in cui abitano, grazie alla collaborazione con la Seconda Università di Napoli. Il documentario parte da Napoli vedendo protagonista il disinteresse e i limiti operativi dell’ARPAC Campania (l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania), fino a portare i due ragazzi in Sicilia, a Niscemi, dove è prevista l’installazione del MUOS, una delle pochissime stazioni di controllo terrestre presenti al mondo del Mobile User Objective System, un sofisticato sistema di comunicazione satellitare militare che con le sue antenne potrebbe causare gravissimi danni alla salute. L’evento si terrà il giorno 17 febbraio 2011 alle ore 20 presso la sede dell’associazione in via Cesare Battisti n. 69, Caserta. Per maggiori informazioni visitare il sito web www.giosefcaserta.it.

c.s.