14 giugno 2011

Nuovo Direttivo per la Pro Loco Alvignano.

ALVIGNANOLunedì scorso il Presidente uscente Vincenzo Del Genio (nella foto), ha convocato una riunione al fine di procedere alla proclamazione degli eletti e alla nomina degli organi statutari. Gli iscritti, regolarmente eletti, hanno affidato all'unanimità la responsabilità della presidenza al Cesare Ianniello, mentre sono stati nominati, sempre all'unanimità, Anna Marravice presidente, Velia Affinito tesoriere, a cui è stata riconosciuta, altresì, la delega alla cultura e spettacolo, Mario Martino, Aldo Landolfi, l'ex presidente uscente Vincenzo del Genio che curerà i rapporti con gli Enti, Franco La Vecchia, si occuperà di Turismo e Beni Culturali, e infine, Giuseppe Di Sorbo sarà il responsabile del settore Sport. Il neo presidente Ianniello: "Sento l'esigenza di ringraziare prima di tutto chi mi ha preceduto, per quanto ha fatto in questi anni e in particolare il presidente Vincenzo Del Genio e tutto il precedente direttivo; inoltre ringrazio tutti gli iscritti che hanno partecipato alla votazione”.

Fonte: teleradionews

Slow Food festeggia con il gusto.


ALVIGNANO. La provincia di Caserta in festa il 18 giugno ad Alvignano, con un tavolo di tipicità per raccontare i sapori del Matese e del Volturno. E' l'idea messa in campo dalle condotte Slow Food di Matese e Volturno, che in occasione della festa nazionale dell'associazione, hanno deciso di unire le forze e raccontare tra musica, vino ed antiche ricette la filosofia di Slow Food, partendo dagli uomini e dai prodotti. "La festa – spiegano Nicola Sorbo e Rosa Maria Esposito, fiduciari rispettivamente delle condotte Volturno e Matese – è per noi un momento importante per trasmettere ai soci un senso di unione, fondamentale per la realizzazione di una mission importante, quale quella di Slow Food, di salvaguardia del territorio in termini di produzione agroalimentare, individuando e promuovendo quanto di buono, pulito e giusto resiste al tempo". Per l'occasione dunque le due condotte hanno organizzato un grande festa, in programma il 18 giugno alle ore 20 presso il Country House "Il Casolare di Vino" di Alvignano. Il programma della serata? Canti e balli sull'aia con Bruno Spagna alle percussioni e Raffaele Romano all'organetto, Pallagrello nero delle cantine de "Il Casolare diVino" e tanti sapori smarriti da non perdere nella splendida cornice dei vigneti della Spinosa: il Calacione di Alife, la Stracciata del Matese, la Quagliata del Monte Maggiore, le Spogne 'e raurinjo, 'O Pere e Musse, i Sciurilli fritti, le Alici fritte, le Pizzonte, i Tortanelli con ciccioli di maiale, le Olive infornate di Caiazzo, i Ceci fritti, i Lupini di Vairano Patenora, le Ciliegie dei Monti Trebulani, 'A Rattate al limone e all'amarena. Il costo della cena è di € 20. Per informazioni e prenotazioni, è possibile scrivere a slowfood.volturno@libero.it o telefonare ai numeri 0823869932 e 3336133023. *Il Casolare Di Vino* - Il Casolare di Vino nasce nel gennaio 2010 in provincia di Caserta, esattamente ad Alvignano (Il Paese discende dall'antica città Cubulteria, che prende il nome da un importante di spicco della Roma Imperiale. I casali si formarono dopo la distruzione di Cubulteria nell' VIII/IX secolo con l'invasione dei Saraceni. Il paese nei secoli fu posseduto da numerose ed importanti famiglie feudatarie. Nella prossimità si trovano numerosi monumenti tra i quali chiese e castelli, oltre alla Reggia di Caserta e San Leucio i quali distano pochi Km).
La struttura nasce da un'idea dei fratelli Bonaventura e Raffaele Tralice, costruttori di Napoli, alla ricerca di un posto in piena campagna da condividere per i momenti di relax in famiglia. Dalla casa di campagna al progetto di creare un centro di accoglienza, con temi centrali enogastronomia e benessere, il passaggio è stato veloce. Al punto di recuperare un antico casolare circondato da 3 ettari di vigneto di pallagrello rosso. Qui con l'enologo Maurizio Caffarelli e l'agronomo Gaetano Pascale è stata fatta a settembre 2010 la prima vendemmia. Intanto però la struttura è già attrezzata con creme ed essenze a base di vino, con le quali si effettua vino terapia in un'area benessere tra vasche, massaggi e trattamenti simili. Il Casolare di Vino vanta un'ampia area all'aperto e sale ristorative interne, dove si effettuano eventi e cerimonie. E' attrezzato con 5 camere (nominate come i vitigni autoctoni della Campania: Aglianico, fiano, greco di tufo, falangina e pallagrello). Risulta dunque l'ideale per week end di relax. A completare l'opera una chef donna, Maria Mone, 45 anni originaria di Caserta, 25 anni di esperienza nel mondo della ristorazione, grande conoscitrice dei prodotti del territorio e soprattutto della terra. I piatti della struttura rispecchiano la tradizione, con la riscoperta di antiche ricette come le Cicerchie (legume di Caserta della famiglia dei ceci) con allesse e mozzarella di bufala e la pizza figliata, un dolce natalizio con ripieno di frutta secca, miele e cioccolato. Non mancano i piatti a base di vino come ad esempio lo stufato di maialino al pallagrello. 

Fonte: Comunicato Stampa

13 giugno 2011

Violento acquazzone e grandine: allagamenti a Caserta e nei paesi limitrofi.





Caserta - Un violento acquazzone ha colto di sorpresa la città di Caserta e i paesi limitrofi. Alle ore 13.00 circa, una pioggia violenta, mista a grandine, ha invaso tutte le strade del capoluogo di provincia provocando allagamenti ovunque. La pioggia inistente, che ha oscurato il cielo casertano, è durata all'incirca 20 minuti. Il sottopasso nei pressi di via Ferrarecce si è letteralmente riempito causando panico tra gli automobilisti che lo stavano attraversando in quel momento. Stessi problemi anche al sottopasso vicino alla stazione ferroviaria. I Vigili del fuoco sono stati impegnati per ore prima che l'emergenza, che ha causato allagamenti anche nelle abitazioni private, rientrasse. La pioggia ha invaso soprattuto garage e cantine, ma anche molti esercizi commerciali presenti nel centro (via Mazzini e Corso Trieste) sono stati danneggiati. Problemi di traffico a via Acquaviva dove le arterie sono diventati dei veri e propri fiumi. Disagi anche per i visitatori della Reggia di Caserta che non hanno potuto più visitare il Parco e il Giardino all'Inglese opportunamente chiusi per motivi di sicurezza proprio a seguito dell'acquazzone. E' stata, inoltre, chiusa al traffico in seguito ad un allagamento dopo la forte pioggia caduta oggi a Caserta la galleria "Parco della Reggia", sulla strada statale 700 a Caserta. Nel tunnel sono stati messi in funzione - informa l' Anas - i sistemi di drenaggio ed operai stanno lavorando per la pulizia della sede stradale prima della riapertura al traffico. 

  Fonte :Caserta News

*Le foto si riferiscono alla situazione verificatasi a S.Nicola la Strada che ha richiesto l'intervento del nucleo della Protezione Civile Locale

Un fiume di voti travolge l’Italia, quorum raggiunto.

CASERTA.Un fiume di voti travolge l’Italia, quorum raggiunto in tanti seggi del Casertano prima delle 11:00 di questa mattina. In alcune  sezioni si sono toccate percentuali altissime di votanti.
E così, alla fine, la democrazia ha vinto. Ha vinto su tutto: sulla cattiva informazione, sulla volontà di tenere la gente lontana dai Beni Comuni, sull’ipocrisia di quei partiti che faranno finta di aver lottato, ma in realtà sono solo rimasti ad aspettare i risultati per essere i primi a festeggiare. Ma nonostante tutto i cittadini hanno capito, hanno capito che la battaglia per far restare l’acqua pubblica non era inutile, che non erano solo parole; c’era in gioco la vita e la dignità di tutti noi, un modo nuovo di vedere il futuro. Un modo partecipativo di far parte di una collettività che è chiamata a decidere sui grandi temi, su quelle risorse che sono troppo importanti per la vita di noi tutti e per la sopravvivenza di questo nostro mondo, che non possono essere lasciate nelle mani di pochi ma debbono essere custodite e protette da tutti. 
Comitato ReferendariO  "2 Si per l'Acqua Bene Comune"  Caserta e Provincia

Dalla riabilitazione equestre all’armonia a cavallo.

Caserta - “Dalla riabilitazione equestre all’armonia a cavallo”: è l’interessante progetto presentato nel corso di una conferenza stampa presso la sede del Comitato Provinciale Coni dal professor Alfonso Beatrice, che ha elaborato un metodo innovativo sui “nuovi percorsi psico-fisici-riabilitativi equestri”, peraltro presentati nella stessa giornata, in anteprima, pressoi il Centro Ippico Maggiò di Caserta ai partecipanti al corso per istruttori di attività motorie e sportive nella disabilità, coordinato dalla Scuola Regionale dello Sport del Coni.
                           Dopo il saluto del presidente del Comitato Provinciale Coni Michele De Simone (nella foto), che ha sottolineato l’impegno rivolto nella corrente annata sportiva alla attivazione di iniziative per la partecipazione alle attività sportive dei diversamente abili, il delegato provinciale del Cip (Comitato Italiano Paralimpico) Giuliano Petrungaro ha illustrato le varie attività in via di approfondimento e quelle già svolte per il basket e il tennis in carrozzina.
                          E’ stata quindi la volta di Alfonso Beatrice che, con l’ausilio di un interessante filmato, ha spiegato le modalità di svolgimento dell’attività, che potrà coinvolgere anche persone normodotate insieme a disabili, a conferma che si tratta di una attività che si rivolge senza discriminazioni alla realizzazione dell’armonia psicofisica con il mezzo del cavallo. “Il metodo Armonia a cavallo –ha detto Beatrice- è la sintesi di varie discipline come equitazione, volteggio, riabilitazione, yoga, ginnastica dolce, acrobatica con particolare attenzione alla sfera psichica, ma anche a quella fisica e posturale”.
                         Gli aspetti sportivi, sanitari e scientifici del progetto verranno approfonditi nel corso di un convegno in  programma a Napoli il 24,25,26 giugno al Maschio Angioino alla presenza di esperti di livello internazionale. “Dopo l’estate –ha annunciato Beatrice - inizieremo i corsi anche a Caserta presso la Scuola di Equitazione Casertana Maggiò con il coinvolgimento anche delle associazioni che svolgono assistenza nei confronti dei disabili”.
                         All’incontro al Coni erano anche presenti il presidente del Panathlon Club Giuseppe Bonacci, il presidente della Federazione dei Medici Sportivi Claudio Briganti, il coordinatore tecnico del Coni Eugenio Berni Canani, rappresentanti delle Associazioni di assistenza ai disabili.

Salvatore Candalino

SVOLTA LA SERATA DI FINE ALLA ALLA BOSCO OSPITI D’ONORE FRANCESCO GARIBALDI E FAUSTO MESOLELLA CORTILE STRAPIENO ANCHE QUEST’ANNO

PORTICO DI Caserta - “Soldatini di frontiera, mille mamme aspettano, cercate di non farvi fucilar, questa storia è stata scritta e già studiata…” Sulle note di “Tre Colori” la canzone dell’ospite d’onore Fausto Mesolella, consacrata da Sanremo 2011, ha preso il via la serata di fine anno della “Bosco” :“Sorelle e Fratelli d’Italia”. Evidente la forzatura letteraria nel titolo della serata, giustificata dal desiderio degli organizzatori di voler dare risalto all’opera di intelligence di tante eroine come Anita Garibaldi, Teresa Manin e Cristina Trivulzio di Belgioioso che all’ombra delle ribalte hanno donato il loro contributo al destino della nostra Italia. Eccellente lo spettacolo messo su dalle docenti del progetto TeatroDanza, una serata con attori e ballerini quasi veri. Una trama semplice e minuziosa ha ricordato la storia dell’Unità d’Italia. Effetti sonori, fumogeni e luminosi e tanta emozioni. Tutti in piedi a cantare l’inno di Mameli insieme ad impettiti, compunti soldatini che sfilavano nel cortile della scuola con tanto di bandiera a “tre colori”. Presenti alla serata il sindaco Carlo Piccirillo con consiglieri ed assessori, Alessandra Falcone funzionaria P.I. del Comune, il presidente della Pro Loco GiovanBattista Iodice. Gradita, al numeroso pubblico, la presenza di Francesco Garibaldi con la moglie e il piccolo Menotti (nella foto con il preside Falco). Francesco è pronipote di Felice, fratello minore di Giuseppe Garibaldi, Nizzardo doc. A Bari dal 1835 acquistò un oleificio a Bitonto dove produceva e esportava su scala europea olio pugliese. “Felice - ci ha raccontato Francesco – amava parlare sempre in francese. Sospettato dalla gendarmeria borbonica gli fu sequestrata una lettera che doveva spedire al fratello Giuseppe. Quella lettera era scritta in italiano… questo bastò per incolparlo come rivoluzionario, esprimendo l’uso della lingua italiana, per gli accusatori, la netta volontà di unificazione nazionale."  “Cherchez la femme” in ogni azione di un uomo - così nelle conclusioni a tarda sera il preside dell’Istituto prof. Salvatore Falco, prendendo in presto la celebre frase del 1854 di Alexadre Dumas. Crediamo nei simboli e nel nostro lavoro per sottolineare l’importanza di entrambi gli elementi in un processo che sia foriero di apprezzabili risultati per un rinnovato Risorgimento per l’intera Nazione.”

Ernesto Genoni

Tutto pronto per il X Corso di Archeologia Castra Hannibalis.


Il Gruppo Archeologico Trebula Balliensis in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e l’Istituto Storico-Archeologico Campano-Sannitico e l’Archeogruppo Saunia –Trebula Balliensis , proseguendo una pluriennale attività di scavi e studi ha organizzato il X Corso di Archeologia Castra Hannibalis, legato alle città, ai luoghi  alla storia ed al mito di Annibale in Campania e Molise. Il corso si terrà dal 27 Agosto al 4 Settembre  presso il Centro-Studi sull’Insediamento Campano-Sannitico di Trebula Balliensis ( attuale Treglia di Pontelatone).  L’intento del corso è quello di rintracciare le strade percorse da Annibale e analizzare le sue scelte tattiche studiandole insieme al dato topografico. Il nome  Castra Hannibalis (letteralmente dal latino “gli accampamenti di Annibale”) indica la principale missione del Corso : quella di ritrovare gli accampamenti di Annibale sul Monte Tifata, ovvero i famigerati  accampamenti degli “ozi di Capua”.  Il Corso, dedicato a studenti universitari a giovani ricercatori ed a semplici appassionati, è pensato in modo intertestuale: si utilizzeranno le varie fonti sia topografiche che storiche ed archeologiche e le moderne tecniche di ricerca, quali  la foto interpretazione  e le ricognizioni, integrandole fra di loro.  I docenti di questa operazione sono insigni studiosi di rilevanza nazionale ed internazionale. Aprirà i lavori, con una prolusione dal titolo “Il Bellum Hannibalicum: qualche  considerazione del  su una guerra anomala”, il Prof.Giovanni Brizzi , docente di storia romana all’università di Bologna, tra i massimi esperti e conoscitori di Annibale e della Seconda guerra Punica ed autore di alcuni importanti volumi quali  " Annibale, strategia e immagine",( Perugia, 1984), "Scipione e Annibale. La guerra per salvare Roma,"( Laterza Bari-Roma 2007)," Il guerriero, l'oplita, il legionario: gli eserciti nel mondo classico", (Il Mulino, Bologna, 2002);. Il Prof. Adriano La Regina , Accademico dei Lincei e presidente dell’INASA (Istituto Nazionale d’Archeologia e Storia dell’Arte) e per 28 anni prestigioso soprintendente archeologo di Roma  è tra i più grandi studiosi dei Sanniti e della loro cultura e topografia. Autore di opere storico archeologiche che hanno fatto scuola , ed attualmente impegnato negli scavi di Pietrabbondante città sannitica distrutta da Annibale, illustrerà la guerra annibalica nel Sannio e nella Frentania.  Il Prof.Giuseppe Guadagno e la Professoressa Rosalba Antonini, docenti emeriti rispettivamente delle Università di Salerno e Urbino, illustreranno le fonti  storico-epigrafiche latine e sannitiche e proseguiranno i corsi di epigrafia latina e di lingua ed epigrafia sannitica, avviati nel precedente corso di archeologia, i primi tenuti  in Campania fuori dell’ ambito universitario ma con alto profilo scientifico coniugato ad esercitazioni pratiche.. Il Prof. Gianfranco De Benedittis , docente nell’ Università del Molise, ed autore da molti decenni di rilevanti  scavi nel sannio molisano, illustrerà l'importantissima città sannitica di Monte Vairano (presso l'attuale Campobasso) distrutta da Annibale. I Professori Pietro Di Lorenzo e Giuseppe Grossi, docenti nelle Scuole Supoeriori , ed autori di importanti pubblicazioni ed eventi, impartiranno nozioni teorico-pratiche di rilievo e documentazione topografica ed archeologica. La Prof.ssa Alessia Ventriglia  docente nelle scuole superiori e e specialista di lingue italiche illustrerà Capua ai tempi di Annibale, l'Avv. Domenico Caiazza , scopritore di buona parte delle cinte fortificate sannitiche della Campania del nord (Montemaggiore, Monte Cesima, Matese,Taburno,Tifata, e coordiantore storico-archeologico del progetto Antica Trebula che ha portato allo savo restauro e pubblicazione di questa città, rivelatasi per imponenza e conservazione la “Pompei dei Sanniti” Coordinatore Scientifico del Corso, affronterà i temi dell'ubicazione degli accampamenti di Annibale sul Tifata e e di Claudio Marcello sui monti sopra l'antica Suessola, guiderà le esercitazioni di foto interpretazione, cartografia, topografia ed esaminerà i "relitti toponomastici" ed il mito di Annibale. I corsisti provenienti da fuori regione e dall'estero saranno gratuitamente alloggiati presso la foresteria del Centro-Studi . Oltre gli stage e le esercitazioni pratiche sono previste visite guidate a musei e siti archeologici a cominciare dall'Antica Trebula, della quale recenti scavi hanno restituito una monumentale porta a tenaglia e rafforzamenti delle mura megalitiche probabilmente collegabili all'invasione annibalica, proseguendo per Cubulteria e Austicula (altre città riprese da Fabio Massimo) e toccando anche Pietrabbondante e Monte Vairano nel Sannio molisano. Ulteriori informazioni e le modalità di iscrizione sono reperibili a questo link: http://www.trebulaballiensis.org/notizie_ed_eventi.html Il Gruppo Archeologico sta vagliando la possibilità di aggiungere due moduli ulteriori, uno di archeologia sperimentale e un altro di studio del sitema di rilievo GIS. Detta iniziativa per il tema e per l’interdisciplinarietà costituisce una novità di rilievo sia nell’ambito delle attività del volontariato archeologico  che nella ricerca scientifica in Campania ed Italia meridionale : sono difatti rare nel nostro paese esperienze di ricostruzione storico-archeologica, svolte direttamente sul territorio che fu teatro di antichi eventi, svolte utilizzando oltre la tradizionale disanima delle fonti storiche , la ricognizione e la documentazione diretta  con l’ausilio del survey, integrato con la foto interpretazione archeologica, la toponomastica, l’antropologia culturale, le tecniche di rilievo e documentazione , lo studio delle strategie delle istituzioni e delle lingue antiche.

QUESTA SERA SARANNO PRESENTATE LE NUOVE ATTIVITA’ DEL GAL ALTO CASERTANO.


PIEDIMONTE MATESE.  Questa sera alle ore 18,30 presso l’Auditorium del Comune di Piedimonte Matese si terrà il Convegno: Leader:  Istruzioni per l’Uso, per la presentazione delle attività del GAL Alto Casertano coordinato dal Dott. Pietro Cappella (nella foto). La programmazione regionale 2007-2013 della Campania sostiene lo sviluppo integrato nelle aree rurali attraverso un approccio partecipato e condiviso di elaborazione programmatica da parte delle comunità rurali. Tale approccio mutua la propria filosofia dalle precedenti esperienze delle iniziative Comunitarie Leader ed è fondata su strategie territoriali di sviluppo attuate da partenariati locali, denominati Gruppi di Azione Locale (GAL). Il GAL è una sorta di Agenzia di Sviluppo Locale del Territorio ed anche se formalmente ancora non ne possiede le vesti, di fatto viene così riconosciuta. Gli uffici del GAL forniscono informazioni ad un variegato target: imprenditori, amministratori locali, giovani, operatori dei settori agricolo, turistico, artigianale.  Opera sul territorio (che oggi secondo il Piano Territoriale Regionale) si e-stende su ben 48 Comuni, per una superficie complessiva di 1.381,75 Kmq  ed una popolazione di ca 130.000 abitanti. L’economia del territorio si base in prevalenza su Agri-coltura e servizi (nei settori agricolo, turistico e dell’artigianato).  Un territorio di cui ben il 53% è ricompreso in Aree Protette (SIC, ZPS e Natura 2000) e Aree Parco.  Un territorio ricco di acque, di profumi, di colori, di sapori, caratterizzato da un grande senso dell’ospitalità, dove al centro di tutto è posta ancora la persona.  Presso le strutture della ricettività rurale molta attenzione è posta alla qualità ed alla genuinità.  Un territorio dove importante è il rapporto uomo/ambiente.

Pietro Rossi