11 ottobre 2010

ALL'OMBRA DELLA CORTE. DONNE E POTERE NELLA NAPOLI BORBONICA.


CASERTA. Anteprima nazionale al Belvedere di San Leucio, martedì 12 ottobre alle ore 17,00, per il primo volume dedicato alle regine del Regno di Napoli. "All'ombra della corte. Donne e potere nella Napoli borbonica (1734-1860)" a cura di Mirella Mafrici, voluto dalla napoletana Fondazione Valerio per la storia delle donne, edito dalla Fridericiana Editrice Universitaria, è un libro pregiato e prezioso che mette insieme la parte femminile della storia del Regno di Napoli in un'operazione editoriale coraggiosa e appassionata che restituisce visibilità all'universo femminile da sempre così maltrattato dalla storiografia.
“Caserta è - ha detto il sindaco Nicodemo Petteruti - la culla della maturazione culturale che in questo libro si dipana. Far conoscere da qui questo lavoro rigoroso e prezioso ci è parso naturale. Il Belvedere di San Leucio è stato per queste sovrane, studiate e raccontate, lo scenario regale in cui molte di loro si sono espresse, con capacità e intelligenza tanto più evidenti quanto più scialbe sono state le figure dei loro consorti”. Ricco di illustrazioni e realizzato in una veste tipografica elegante, il volume sarà presentato dalla preside della facoltà di Lettere della Sun, Rosanna Cioffi, dalle docenti universitarie Maria Rosaria Pelizzari e Adriana Valerio. I saluti saranno portati dal primo cittadino e dal presidente della Fondazione, Francesco Valerio, appositamente qui dalla Svizzera. Sarà presente la curatrice. «Sono grata alla città di Caserta - ha dichiarato Adriana Valerio, anima della Fondazione - per aver voluto ospitare questo evento. L'attenzione che l'amministrazione ha voluto dare al lavoro di tante studiose su quello che è stato l'universo muliebre della corte borbonica dimostra, se ce ne fosse bisogno, che nel capoluogo di Terra di Lavoro l'essere stato patria del diritto delle donne è ormai patrimonio genetico della città».

Fonte: Comunicato Ufficio Stampa Comune di Caserta

Grande partecipazione al convegno Ail sulle cellule staminali per l’oncoematologia.




CASERTA. Il convegno organizzato dall’Ail Sezione di Caserta onlus “Valentina Picazio”, il 2 ottobre al Crowne Plaza, sul “Ruolo strategico delle donazioni di cellule staminali”, ha visto la partecipazione di oncoematologici, associazioni di volontariato e pazienti/volontari dell’Ail.
Hanno partecipato all’evento: Fulvio Picazio, presidente dell’Ail, David Pagnini referente scientifico dell’Ail, Vincenzo Mettivier oncoematologo dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, Antonio Abbadessa oncoematologo dell’Ospedale “S. Anna e S. Sebastiano” di Caserta, Michela Quarantiello dell’Ordine dei Medici di Caserta, Raffaele Felaco presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Concetta Quintarelli, docente di biochimica della Federico II, Carmine Selleri della Federico II, Giovanna Griso psicologa, Mariano Di Meo dell’Ospedale di Caserta, Salvatore Palmieri dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, Nicola Cantore oncoematologo dell’Ospedale “S. Giuseppe Moscati” di Avellino, Fiorina Casale e Paolo Indolfi dell’Unità di Oncologia pediatrica della Seconda Università di Napoli, Gianfranco Salzillo cardiologo e docente di Bioetica c/o ISSR di Capua. Il convegno ha voluto sottolineare quanto sia importante lavorare in sinergia e quanto si possibile migliorare la qualità di vita dei malati sensibilizzando i donatori su una responsabile donazione: «Esiste una parte di sanità corrotta che in questi anni ha lavorato male e che non ha tutelato la salute pubblica, - dice Fulvio Picazio, presidente dell’Ail - ma c’è una parte encomiabile che ci mette passione e cura, ed è proprio in questa direzione che gli operatori coinvolti nel mondo della salute devono proseguire. Come diceva Einstein “La responsabilità rende complicato il male e semplice il bene». A chiusura sono intervenute le associazioni di volontariato, tra cui la Lilt, l’Avis, Adisco, l’Agop, l’Avo ed alcuni pazienti a portare la loro testimonianza.


Loredana Guida


CAIAZZO NON DIMENTICA MONTE CARMIGNANO.


CAIAZZO – Caiazzo non dimentica il sessantasettesimo anniversario dell’Eccidio di Monte Carmignano, sterminio perpetrato dai tedeschi in ritirata il 13 ottobre del 1943. Il programma di commemorazione, messo a punto dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Stefano Giaquinto (nella foto) su impulso dell’assessorato alla Cultura rappresentato dal vicesindaco Tommaso Sgueglia, inizierà alle ore 10 di mercoledì 13 presso il Cimitero di Caiazzo. Sul Sacrario dei Martiri di Montecarmignano sarà deposta una corona di alloro in onore delle vittime, seguirà un momento di raccoglimento e di preghiera con il parroco della Cattedrale Monsignor Antonio Chichierchia alla presenza di autorità diplomatiche, civili e militari, Associazioni e rappresentanze del mondo della scuola. Alle ore 16 inoltre, in collaborazione con la Diocesi di Alife-Caiazzo – Parrocchia di San Giovanni e Paolo San Rufo, è stata organizzata una “Marcia della Pace” con raduno presso “Fontana Fistola” per procedere in corteo verso Monte Carmignano dove sarà celebrata la Santa Messa in ricordo delle vittime e dei militari caduti in missioni di pace. “Ricordare vuol dire non aver dimenticato il passato - sostiene la fascia tricolore - Il significato di questa giornata non si deve limitare ad onorare la memoria ma deve essere considerato come un punto di partenza per portare a conoscenza soprattutto dei giovani e dei bambini, l’importanza della storia e di come giovani militari, ancora oggi, mettono a repentaglio la loro vita per sacrificare la Patria”, il riferimento va ai 4 alpini italiani rimasti uccisi in un attentato avvenuto a Farah, parte occidentale dell’Afghanistan.


c.s

Riparte la procedura per la definizione della bozza del nuovo PUC di Marcianise.


MARCIANISE. E’ stato attivato un percorso che si articola in tre fasi: la prima fase che si chiude con il convegno che si terrà lunedì presso la biblioteca comunale dal titolo “Progetto Scuola: step nell’iter del PUC di Marcianise” dove si presenteranno le conclusioni del progetto e la premiazione dei vincitori del concorso “Miglioriamo la vivibilità della città di Marcianise” indirizzato alle scuole della città. Aprirà i lavori il Sindaco di Marcianise Antonio Tartaglione (nella foto); seguiranno i saluti dei segretari dei partiti della coalizione di governo, Giovanni Russo UDC, Vincenzo Sagliano PDL e Enrico Tartaglione PL. Migliorare la vivibilità: obiettivo per il futuro di Marcianise è il titolo della relazione che terrà Ciro Costagliola già Assessore al Territorio Città che avrà il compito del coordinamento dei lavori; seguiranno gli interventi dell’Assessore all’Urbanistica Francesco Zinzi con il tema: Verso la definizione della bozza del Nuovo PUC e di Antonella D’Avanzo, coordinatrice del Progetto scuola: disegniamo insieme il futuro della nostra città che presenterà i risultati. I vincitori del Concorso “Miglioriamo la vivibilità della città di Marcianise” sono l’ISISS Giovan Battista Novelli con il lavoro “L’esedra del giardino all’italiana di Palazzo Novelli: un’emergenza storica ed artistica da salvare” e l’Istituto Comprensivo Aldo Moro presenterà con “Il PEDIBUS”. Il Dirigente del Settore Urbanistica Angelo Piccolo presenterà il “Concorso di idee per la progettazione di un comparto urbanistico per la realizzazione di un quartiere residenziale con edilizia abitativa di alta qualità” (seconda fase in itinere) e Loreto Colombo Capogruppo progettista del Piano terrà la relazione “La prospettiva del nuovo PUC”. Dopo un dibattito, le conclusioni sono affidate a Domenico Zinzi, Presidente della Provincia di Caserta. Completata la seconda fase con il bando in scadenza il 15 novembre, seguirà un “Avviso pubblico per l’acquisizione della disponibilità da parte dei cittadini, proprietari di aree idonee nel centro abitato, alla cessione di suoli nudi finalizzata all’arricchimento del patrimonio pubblico, mediante la trasmigrazione volumetrica verso l’area di cui al comparto urbanistico da realizzarsi”. La raccolta di idee ed ipotesi progettuali finalizzate al miglioramento della vivibilità della città, saranno la base per la definizione di un P.U.C. che introdurrà elementi di innovazione, con particolare riguardo al risparmio energetico, all’impiego di tecniche di bioarchitettura, all’impiego di sistemi costruttivi ad elevato contenuto tecnologico e alla progettazione di servizi collettivi con economie di scala, reti wireless. Questo è l’elemento di innovazione che già recepisce il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) di recente presentato. Completate le tre fasi si avranno tutti i dati per stilare la bozza di un “Piano perequativo” che conterrà tutti gli elementi raccolti in un anno di lavoro.


C.S.

AGNONE, IL CACCIATORE DEL BOIA NAZISTA.


CAIAZZO. Con la visione dei microfilm del New York Times inizia la caccia al responsabile della strage del 13 ottobre 1943, compiuta in un casolare delle campagne casertane. Un dossier di 55 pagine, contenente “Il processo di Algeri”-coperto per 40 anni dal segreto militare inchioderà Emden. Strage dimenticata, caduta nell’oblio, rimasta impunita, a sessantadue anni dalla drammatica sera dell’eccidio, avvenuto il 13 ottobre del 1943, in un casolare di Caiazzo, in provincia di Caserta, per ordine di Wolfang Lehnigk Emden giovane sottotenente della Wermacht-che fece massacrare con violenza inaudita 22 civili. Si deve a Josepf Agnone (nella foto), italoamericano originario di Castel di Sasso, la riapertura del caso della strage di Caiazzo. Con una ricerca minuziosa durata anni, riuscì all’inizio degli anni novanta a scovare il responsabile dell’ eccidio. Migliaia di ore a spulciare negli archivi americani, visionando documenti e microfilm di inviati di guerra del New York Times-fino al 1983 coperti dal segreto militare: che lo condussero alla realizzazione di un dossier, inviato nel 1988 alla Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere. Dal materiale emergevano la responsabilità dei militari tedeschi nell’eccidio ed una parziale identificazione degli autori della strage. Dossier di 55 pagine riguardante principalmente il cosiddetto “Processo di Algeri”, ovvero gli atti di una commissione militare di inchiesta, guidata dal colonnello Wiliam Clarck, che si occupò nel gennaio 1944 della strage. Nel 1994 a S.Maria Capua Vetere un processo platonico, condanna all’ergastolo Emden: nel 1995 la Cassazione tedesca decreta la prescrizione del reato e lascia libero il boia di Caiazzo.
Troppo per i giudici tedeschi, il mezzo secolo trascorso. Oltre al danno, la beffa per i parenti delle sfortunate vittime, cittadini compresi dell’intera comunità. Strage dimenticata, perché prima del gemellaggio con Ochtendung, cittadina tedesca dove risiedeva il responsabile(morto pochi anni fa) della strage di Caiazzo, prima degli scambi culturali, di cortesia, di ospitalità con i cittadini e borgomastri tedeschi- le amministrazioni comunali di Caiazzo- bene avrebbero fatto a ricordare l’eccidio con un degno sacrario, un museo per non dimenticare quel sacrificio umano: da costruire sul luogo della strage, sul Monte Carmignano. Un monumento anche semplice per deporre un fiore: non il fantomatico museo e parco attrezzato sbandierato da amministratori rampanti senza memoria. Gemellaggio nato per far riflettere le nuove generazioni sulla guerra. La dinamica non è mai stata chiarita. Due le ipotesi su cosa avesse fatto scattare quella furia omicida. Tra le quali: l’uccisione di un soldato tedesco da parte dei civili, o il torto di aver indicato agli americani la sede del comando tattico della compagnia tedesca (come recita l’epigrafe dettata nel 1945 da Benedetto Croce)

Giuseppe Sangiovanni

LA STRAGE DI MONTE CARMIGNANO, LA MARZABOTTO DEL SUD.



CAIAZZO. Una strage dimenticata, quella compiuta dai tedeschi in un casolare delle campagne di Caiazzo, e precisamente nella frazione San Giovanni e Paolo, la sera del 13 ottobre del 1943.
Ventidue le vittime, 4 uomini, 7 donne, 11 bambini d’età compresa tra i 3 e 16 anni: donne, uomini, bambini, tutti trucidati con inaudita violenza per ordine di un giovane sottotenente della Wermacht –29° Panzer Grenadier Regiment, identificato per Wolfang Lehnigk Emden.



L’EPIGRAFE DI BENEDETTO CROCE
“Presso Caiazzo/nel luogo detto San Giovanni e Paolo/alcune famiglie campagnuole /rifugiate in una stessa casa/furono il 13 ottobre MCMXLIII / fucilate e mitragliate /per ordine /di un giovane ufficiale prussiano/ uomini, donne, infanti/ ventidue umili creature/non d’altro colpevoli / di aver inconscie/ alla domanda dove si trovasse il nemico/additato a lui senz’altro la via/ verso la quale s’erano volti i tedeschi/improvvisario/nelle umane guerre/ma l’atroce presente nemico/dell’umanità. Questa l’epigrafe dettata da Benedetto Croce sulla tomba delle vittime di Monte Carmignano, –dettata due anni dopo la strage nel 1945-su di una lapide collocata nel cimitero di Caiazzo “solo” nel 1968.

QUELLA MALEDETTA SERA
Sera del 13 ottobre 1943. Le truppe tedesche sono arrivate da cinque giorni. La sede di comando tattico della terza compagnia del 29° reggimento, terza divisione corazzata granatieri si trova presso una casa colonica di Monte Carmignano, nelle vicinanze del fiume Volturno.
Alle ore venti scatta la follia, il ventenne sottotenente Wolfang Lehnigk-Emden , insieme a due sottufficiali –Kurt Shuster e Hans Gnass entra nella masseria e avverte il comandante della compagnia, che da una casa vicina stanno facendo segnali luminosi. “Questa gente dovrebbe essere presa e fucilata-dice Emden: il comandante Raschke, gli risponde di non volersi assumere questa responsabilità e si reca alla sede di comando tattico del battaglione. Emden a questo punto assume il comando: con Shuster e Gnass si reca nel casolare da dove erano partiti i segnali, presentandosi come inglese, chiedendo loro notizie circa le posizioni tedesche. E la condanna a morte a questo punto era scattata per gli sfortunati civili, rei di aver indicato la sede di comando tattico della compagnia tedesca. Le sette persone, sono condotte alla sede di comando tattico e fucilate a distanza ravvicinata(due metri). Emden non pago , si reca con altri 4 uomini nell’altro casolare E’ la carneficina. Quindici persone donne e bambini trucidati con modalità allucinanti: con colpi di fucile, di pistola –usate addirittura due bombe a mano. Corpi amputati e violentati con pioli di legno.



IL CASOLARE DELLA MORTE
Calda è l’aria , un sole timido batte sulle mura di tufo della vecchia masseria: visibili ancora dopo sessantadue anni i fori fatti dai colpi di mitragliatrice. Tranquillità e inquietudine miscelate nell’aria ormai contaminata da quella maledetta sera del 13 ottobre del ’43; quella sera sarà scoppiato l’inferno , quest’aia , da teatro di vita (qui si erano consumati come di usanza conviti nuziali)- trasformata da cattivissimi scenografi a teatro di morte. Una morte giunta improvvisa, inaspettata, strazio e crudeltà inimmaginabili: donne e bambini violentati e mutilati con furia inaudita, una dinamica dei fatti oscura, che pone interrogativi che potrebbero aver scatenato una reazione –risposta cosi dura: ventilato tradimento o l’uccisione di un tedesco, mai giustificheranno l’efferata strage della Marzabotto del sud.



QUEL MASSACRO IN PRESCRIZIONE
I responsabili dell’eccidio furono individuati, ma riuscirono a farla franca. Carteggi “scomparsi”- tirati fuori dopo mezzo secolo, per merito di Josepf Agnone, un’italo americano-che dopo ricerche durate anni riuscì nel 1993 a fare arrestare i responsabili della strage. Nel 1994 a Santa Maria Capua Vetere, un processo platonico condannò all’ergastolo il boia di Caiazzo. Nel 1995 a Caiazzo, la Marzabotto del Sud , piomba come un macigno dalla Germania la notizia che la Cassazione ha decretato la prescrizione del reato di strage per l’ex sottotenente della Werhrmacht che ordinò il massacro di 22 innocenti il 13 ottobre del ’43: una pietra tombale messa sopra al massacro dalla Cassazione tedesca. Reato prescritto , per l’ex tenentino Emden- divenuto rispettabile imprenditore-architetto, paradossalmente presidente del locale comitato per le feste di Carnevale, “il boia della strage”. Verità nascoste per troppi, tanti anni. Cinquant’anni. La barbarie ricordata con un gemellaggio con la città del boia- nato per riflettere insieme sulla guerra.



Giuseppe Sangiovanni

Maria Rosaria Minicozzi nominata direttrice artistica dell’evento commemorativo per Rosa Ponselle.


CAIAZZO. L’amministrazione comunale di Caiazzo, in modo particolare l’assessore alla cultura Tommaso Sgueglia, dedicherà l’anno 2011 alle celebrazioni di Rosa Ponselle, famoso soprano italo-americano, figlia di Caiatini, che ha sempre cantato con Enrico Caruso tanto da essere definita la “Caruso in gonnella”. Il progetto dell’evento e la direzione artistica vede impegnato il Soprano Maria Rosaria Minicozzi (nella foto) di Benevento che ha dichiarato: “Sono grata all’amministrazione comunale di Caiazzo per la fiducia che mi ha concesso e per la nomina a direttore artistico di questo importante evento, che vede il coinvolgimento dei conservatori campani e di altre istituzioni musicali italiane." Si celebra Rosa Ponsella, nome d'arte di Rosa Melba Ponzillo, famosissimo Soprano originario di Caiazzo morto a Baltimora il 25 maggio 1981, figlia dei caiatini Bernardino e Maddalena Conte. La kermesse, che illustro per grandi linee, interesserà tutto l’anno 2011 in quanto prevede un programma ricco di manifestazioni che avranno inizio dal mese di marzo con un evento multimediale e fotografico, l’esposizione al pubblico di cimeli appartenuti al famoso soprano, la proiezione di video e l’ascolto di registrazioni sonore dell’epoca. Si prevede, in questa fase, di coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado per avvicinare le nuove generazioni alla musica e far conoscere al grande pubblico la magnifica voce della Ponselle così importante nel registro grave, tersa e lucente nell'acuto, penso in particolare alla Vestale e alla Gioconda. A seguire, nel mese di maggio 2011 l’evento presenterà il momento più importante del programma, il “Concorso Internazionale di musica lirica “ Premio Rosa Ponselle – Città di Caiazzo” aperto a tutti gli studenti, italiani e stranieri, il cui regolamento è stato scritto dalla stessa Rosa Ponselle. Il programma proseguirà, nel mese di luglio, con un evento internazione di musica lirica “In memory of Rosa Ponselle” e siccome la Ponselle fu talent-scout, tra gli altri, di Raina Kabaivanska e Placido Domingo, ho intrapreso contatti con la signora Kabaivanska la quale ha dato una prima disponibilità a partecipare all’evento. Le celebrazioni di Rosa Ponselle, nel trentennale della scomparsa, si terranno anche a Baltimora dove il Maestro Simeone Tartaglione, incaricato dal console d’Italia a Baltimora, Francesco Luigi Legaluppi, sta collaborando all’iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale di Caiazzo. La Fondazione "The Rose Ponselle” di Baltimora nella persona del Presidente Elayne Duke, ha invece preso contatti con i colleghi e gli studenti di Rosa Ponselle, tra cui Placido Domingo, James Morris ed il Maestro Igor Chichagov, dell’Opera Metropolitan, che ha lavorato con il famoso Soprano. La signora Duke ed il console Legaluppi saranno a Caiazzo nel prossimo mese di novembre ed allora, nel corso di una conferenza stampa, sarà presentato al pubblico il programma definitivo del grande evento “Rosa Ponselle ritorno a Terra Madre nel trentennale della scomparsa”.

Pietro Rossi

Una giornata di pesca sportiva per i ragazzi diversamente abili di Alvignano.


ALVIGNANO. Il Presidente Vincenzo Del Genio della Proloco Alvignanese e Marco Saggese, Presidente della A.P.S. Fario Club Alvignano (Associazione Pesca Sportiva), con la fattiva collaborazione dell’associazione Umanità Nuova e dell’Amministrazione Comunale di Alvignano, hanno organizzare una giornata all’insegna della pesca sportiva per i ragazzi disabili del Comune di Alvignano nelle bellissima località di Sisto Riccio nel comune di Alife, appena al di sopra del fiume Volturno; il lago di Sisto Riccio è utilizzato come luogo di preparazione per le squadre di pesca sportiva dell’alto casertano come Associazione APS Fario Club e a livello nazionale per le entusiasmanti gare della FIPSAS in provincia di Caserta. Il lago si ritrova ai piedi della catena montuosa del Matese, la più importante della dorsale campano-molisana ed immerso nel verde vicino alle sponde del Fiume Volturno; uno scenario davvero tranquillo ed accogliente, un bacino naturale alimentato da falde d’acqua sorgiva. I ragazzi disabili ed i loro accompagnatori hanno avuto l’occasione di vivere un esperienza unica soprattutto dal punto di vista culturale e sportivo grazie alla possibilità di avere come istruttori i ragazzi della squadra sportiva dell’A.P.S. Fario Club di Alvignano. Con il loro aiuto e la loro dedizione i ragazzi disabili si sono potuti cimentare nella pesca sportiva da lago; infatti dopo la visita all’allevamento di trote e carpe dove ad illustrare il tutto sono stati Mario e Vincenzo Giaquinto, proprietari dell’impianto, i ragazzi sono stati impegnati prima in una lezione frontale tenuta da alcuni componenti dell’A.P.S. Fario Club in primis Marco Saggese Presidente dell’A.P.S Fario Club, Carmine Di Lello, Responsabile Trota Lago, Pasquale Mazzarella, Responsabile Provinciale Trota Torrente e Alessandro De Stasio, Campione Provinciale Trota Torrente, che hanno spiegato ai ragazzi tutte le fasi della pesca da lago; iniziando con la spiegazione del montaggio della canna da pesca, i vari modelli ed usi, fino alla parte pratica con la pesca della trota. Dopo una parte pratica e sotto la guida attenta della squadra sportiva dell’A.P.S., tutti i ragazzi muniti di canne si sono cimentati nella pesca di trote con un totale pescato di 87 trote. La giornata è stata inframezzata anche da un lauto pranzo nell’area pic-nic posta lungo i bordi del lago, conclusosi con un buffet di dolci. Dopo il lauto pranzo e la successiva pausa dopopranzo utilizzata per la disamina delle problematiche e delle peculiarità della pesca sportiva a cui i hanno risposto esaurientemente i componenti della squadra dell’APS, si è ritornati a pescare e a far chiacchiere. Grande merito va dato agli organizzatori dell’evento, l’APS Fario Club, che con il presidente Saggese e i ragazzi della squadra, Carmine Di Lello, Pasquale Mazzarella e Alessandro De Stasio, hanno allietato un magnifico sabato assolato e divertente per i ragazzi disabili e per i loro accompagnatori. Grande soddisfazione ed entusiasmo del presidente dell’ APS Fario Club di Alvignano, Marco Saggese e del sindaco Angelo Di Costanzo che ha seguito con grande gioia buona parte della mattinata e del pomeriggio, soffermandosi per il pranzo. Una iniziativa che rappresenta il continuo di un percorso di collaborazione tra le associazioni alvignanesi, presenti con il presidente della ProLoco Vincenzo Del Genio, il responsabile della Associazione Umanità Nuova, Irma Ciccolini, il presidente Associzione R.A.T.A Giuseppe Di Sorbo, Giuseppe Di Lorenzo per l’Associazione Giovani Alvignanesi, la Protezione Civile e per conto dell’Amministrazione Comunale il Sindaco Angelo Di Costanzo che si è cimentato anche lui nella pesca, il Consigliere alle Politiche Giovanili Paola Corniello, il Responsabilile Amministrativo dott. Antonio la Vecchia accompagnato dal Responsabile dell’Ufficio Contabile, Mario Mingione che si sono uniti alla comitiva per un intramezzo sportivo. “Tutte le associazioni, unanime concordano che queste iniziative rappresentino l’inizio di un lavoro proficuo e che in futuro si possa continuare a realizzare eventi e manifestazioni, che nel loro piccolo, sono momenti di condivisione e partecipazione con i ragazzi disabili , favorendo la loro integrazione nel tessuto sociale. Alle associazioni ed alle persone che ci hanno aiutato nelle attività va un grande “grazie”, ma un ringraziamento speciale va ai ragazzi disabili ed alle loro famiglie che hanno, con entusiasmo, partecipato alle attività”.

Pietro Rossi

Lettera aperta al ministro degli interni on. Roberto Maroni, di Marco Fusco. Le tante facce della camorra. E’ camorra non aderire alla Stazione Unica.


LETTERA APERTA AL MINISTRO DEGLI INTERNI ONOREVOLE ROBERTO MARONI. LE TANTE FACCE DELLA CAMORRA …E’ CAMORRA NON ADERIRE ALLA STAZIONE UNICA APPALTANTE…


Piedimonte Matese. Onorevole Ministro dell’Interno Roberto MARONI, intervenga Lei. Le scrivo dalla provincia di Caserta, da un piccolissimo paesino, Fontegreca appena 800 anime. Più volte amministratore pubblico, alle ultime elezioni amministrative non ho partecipato per passare nell’associazionismo. In questo momento, tra le tante cariche che ricopro al di fuori della politica, c’è quella di coordinatore della regione Molise dell’Associazione “Fareambiente”. Signor Ministro, giustamente Ella nelle sue tante uscite pubbliche, quando si tratta di parlare di azioni di contrastato alla malavita organizzata, parla di “modello Caserta” che Ella ha voluto fortemente come una costante sinergia di tutte le forze dell’’ordine di un determinato territorio per sconfiggere quei fenomeni di corruzione che minano in tanti luoghi della nostra amata Patria, la solidità dello Stato. Gli ultimi episodi di cronaca e precisamente la morte del sindaco di Pollica, nel Cilento, e l’atto intimidatorio subito nei giorni scorsi dal sindaco di Castello del Matese, impongono una seria riflessione. Signor Ministro, dopo l’esecuzione ordinata dalla camorre nei confronti del sindaco di Pollica, ho deciso di scriverLe per informarLa che c’è un’emergenza criminalità in tutta l’area del versante matesino. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra non aderire alla stazione unica appaltante. Mi consta che lo stesso Ministero dell’Interno ha sollecitato, soprattutto per l’area del casertano, l’adesione di tutti gli Enti a questo organismo centrale per combattere la camorra e tutte quelle ditte con prestanome che operano solo apparentemente nella legalità. La stazione unica appaltante è un organismo che espleta le gare d’appalto per tutti i lavori, i servizi e le forniture di interesse comunale, provinciale e degli altri enti che vi aderiscono attraverso la stipula di una convenzione. Aderendo alla stazione si ha la possibilità da parte degli enti, di affidare le spesso complesse procedure d’appalto ad una struttura specializzata che può più efficacemente garantire funzionalità, efficienza e puntuale rispetto della normativa. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra il sistema della gare di appalto che vedono prevalere sempre le stesse ditte “prestanome” quasi che l’espletamento delle stesse gare si trasforma in un rituale formale e dagli esiti scontati. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra il sistema dei sub-appalti gestito da un elenco di imprese con un’azione capillare su una vasta area dell’alto casertano, come hanno dimostrato le inchieste della Magistratura. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra appaltare un’opera e poi, a distanza di qualche anno, riappaltarla come è avvenuto per diversi interventi nell’impiantistica sportiva e in opere pubbliche di recupero urbano. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra il sistema dell’appalto –concorso utilizzato per favorire sempre le stesse imprese-amiche. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra il monopolio di ditte in tanti comuni; il territorio è ben delineato quasi fossimo dinanzi a quei clan che si contendono vaste zone per avere il predominio assoluto per traffico di droga e per azioni di estorsione. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra indire pubblici concorsi con bandi fatti su misura per gli amici degli amici e, addirittura, con l’inserimento di requisiti che non consentono la partecipazione a giovani laureati. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra non approvare i piani regolatori e consentire l’abusivismo edilizio e addirittura dare licenze per ricovero mezzi anche per mansarde che poi, con una semplice richiesta di cambiamento di destinazione d’uso diventano appartamenti abitativi…Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra non utilizzare le risorse dell’Unione Europea 2007/2013 e non attivare le innumerevoli “misure” per lo sviluppo del territorio e la creazione di nuovi posti di lavoro. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra il cattivo utilizzo delle risorse pubbliche come è avvenuto per i fondi europei 2000/2006 che hanno creato solo cattedrali nel deserto senza una seria programmazione con tanti soldi finiti in mille rivoli senza ricadute importanti per lo sviluppo socio-economico della regione Campania. Signor Ministro, dalla nostre parti è camorra …signor Ministro potei continuare l’elenco ma per il momento mi fermo qui, in attesa di una Sua risposta e, soprattutto, di una maggiore azione di controllo da parte degli organi dello Stato, a cominciare dalla Magistratura che dovrebbe in provincia di Caserta andare a verificare quanto da più parti sostenuto circa gli strani “giochetti” che avvengono per coprire coloro che sono in odore di camorra e che oramai condizionano appalti in tantissimi centri del Matese. Signor Ministro, la gente onesta del Matese vorrebbe essere governata da sindaci e amministratori coraggiosi: come sarebbe bello se anche nel Matese potessimo dire: anche noi abbiamo il sindaco di Pollica….


Con cordialità e stima

Prof. Marco FUSCO

10 ottobre 2010

Nona Giornata Nazionale A.I.D.O. di informazione ed autofinanziamento a Piedimonte Matese.

PIEDIMONTE MATESE. Domenica 10 ottobre a Piedimonte Matese si è svolta la nona giornata nazionale di informazione e autofinanziamento, promossa dall’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (A.I.D.O.) sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. I volontari dell’A.I.D.O. di Piedimonte Matese guidati dall’instancabile Dott. Guglielmo Venditti, sono stati presenti in Piazza Carmine con un proprio stand per incontrare i cittadini, dare loro informazioni sull’importanza della donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza, offrire una piantina di Anthurium andreanum. Le offerte ricevute saranno finalizzate a ulteriori campagne informative e alla ricerca sui trapianti. L’obiettivo è sviluppare il senso civico e la partecipazione che sono alla base della cultura della donazione. I dati delle donazioni e del trapianto nel 2010 indicano un non aumento dell’attività. Oggi la terapia del trapianto, nonostante il modello organizzativo adottato che ha portato negli ultimi dieci anni importanti risultati in termini di qualità e quantità, non è un diritto per tutti. La lista di attesa è superiore a 9.500 pazienti e i trapianti previsti per il 2010 non arrivano a 3000. Come a tenuto a precisare il Dott. Guglielmo Venditti, permangono ancora alcune criticità come la non identificazione di tutti i potenziali donatori, dovuta principalmente a carenze strutturali nelle rianimazioni (limitati posti letto) e alla non stabilizzazione del personale, la non applicazione in modo corretto del modello organizzativo, suggerito dalla legge 91/99 e dalle linee guida del Centro Nazionale Trapianti, in tutte le aree del Paese, per cui si hanno disparità nel tasso di donazione: da 34 a 5 per milione di popolazione, la diversità di attenzione e di impegno che le Aziende Unità Sanitarie Locali e Ospedaliere e gli stessi operatori sanitari dedicano al prelievo, l’attività trapiantologica si fonda su una rete e diventa possibile solo grazie alla collaborazione dei centri trapianto, dei centri di coordinamento e delle rianimazioni. Bisogna sconfiggere il trend in aumento della percentuale di opposizione alla donazione, dovuto sia a una certa sfiducia verso il sistema sanitario, sia alla mancanza di una informazione permanente e coordinata.




Pietro Rossi

La Lega Consumatori Caserta scende in campo contro i ticket sulla sanità.


CASERTA. La Lega Consumatori Caserta scende in campo contro i ticket sulla sanità, in seguito alla decisione della Regione di far fronte al deficit aumentando di due euro quello sulle ricette e introducendo una tassa sulle visite specialistiche. Il commissario per la Sanità in Campania, Stefano Caldoro, ha firmato il decreto in forza del quale, dal 1 ottobre, è stato aumentato il ticket sia per l’accesso al Pronto soccorso sia sulle ricette, benché la spesa farmaceutica della nostra regione registri ormai già da qualche tempo una sensibile flessione, segnando esiti di bilancio al di sotto della spesa media nazionale. La Lega Consumatori di Caserta per mezzo del suo Presidente Vito Conforti (nella foto) ha manifestato la propria contrarietà al provvedimento che come al solito, ancora una volta, colpisce i più deboli. “Il Commissario della Sanità in Campania On. Stefano Caldoro, ha commentato il Presidente Conforti, se pensa di aver risolto i problemi del settore con l’introduzione del ticket sulle ricette ha sbagliato di grosso. Le nuove Tasse introdotte, peseranno sensibilmente sui bilanci familiari già compromessi dalla grave crisi economica che attraversiamo e arrecheranno gravi disagi in particolare agli ammalati cronici e agli anziani. La regione, a mio avviso, dovrebbe adoperarsi maggiormente per evitare gli sprechi, per ridurre le liste d'attesa, per il riequilibrio tra la sanità pubblica e quella convenzionata e per il potenziamento della sanità territoriale.


Pietro Rossi

Uff. Stampa Lega Consumatori Caserta

PROPOSTA PTCP, IL SINDACO DI CAIAZZO: CI ATTIVEREMO IN ANTICIPO PER LA REDAZIONE DEL PIANO URBANISTICO.


CAIAZZO – Alla presentazione nella sala giunta di Corso Trieste di Caserta della “Proposta di Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale” non è mancato il primo cittadino di Caiazzo in qualità anche di consigliere provinciale Stefano Giaquinto (nella foto). “Il Ptcp che sarà pubblicato il prossimo 18 ottobre – spiega Giaquinto - rappresenta il principale momento di ascolto e di governo a disposizione della comunità sia provinciale che comunale. Da quella data, entro il 19 dicembre, le amministrazioni e i cittadini, quindi anche noi di Caiazzo, laddove ce ne sarà bisogno, potremo presentare le osservazioni”. Il presidente della Provincia Domenico Zinzi e l'assessore provinciale all'Urbanistica Giovanni Mancino hanno tracciato un percorso con precisi riferimenti temporali e se, nel giro di un anno, il Ptcp sarà approvato, i Comuni avranno 18 mesi di tempo per redigere il Piano Urbanistico Comunale (l'oramai ex piano regolatore), pena il commissariamento. “Il Comune di Caiazzo – continua il sindaco – non si farà trovare impreparato. Avvieremo presto gli atti per la redazione del Puc così non avremo 18 mesi di tempo per non perdere questa importante occasione, bensì 30”. Quel che è certo è che l'amministrazione di Caiazzo rispetterà i criteri già garantiti dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, criteri tra l'altro ribaditi anche nel Piano Territoriale Regionale già approvato. “Saremo coerenti - conclude Giaquinto - con gli indirizzi per lo sviluppo socio-economico e produttivo. Non perderemo di vista la valorizzazione delle caratteristiche geologiche, paesaggistiche e ambientali del territorio”.

c.s.

A San Potito Sannitico la seconda edizione di “Ottobre piovono libri 2010”.


SAN POTITO SANNITICO. La Pro Loco di San Potito Sannitico, ospiterà il 16 Ottobre 2010 la II edizione della rassegna nazionale “Ottobre Piovono Libri”, organizzando una mattinata letteraria, all'insegna della lettura e della cultura. Sabato 16 Ottobre ore 11:00 Palazzo Pietrosimone, Gioconda Fappiano presenta “Parla con Pedro”, per l’occasione ospite d'eccezione sarà Ugo Gregoretti che parlando dell’autrice dice: “Scrivere un sintetico incoraggiamento a perseverare nella confidenza con la scrittura a un'autrice esordiente (o quasi) come Gioconda Fappiano, equivale ad esortare un ramoscello di vite americana ad arrampicarsi, crescere e rinverdire velocemente ogni primavera. Non ha bisogno di incentivi. Anche perché la sua attitudine al narrare ha il sapore di una vocazione assoluta. Lo testimoniano questi racconti, fluidi, sicuri, "ottici", nitidi, dotati di un'intelligenza dell'animo umano che sorprende, scritti in una lingua asciutta e trasparente, immune da fronzoli "letterari". Leggendo mi sono venuti in mente, qua e là, Cechov, Pirandello, Brancati ... ma ora forse sto esagerando. Comunque buona fortuna di scrittrice, Gioconda; la meriti.” Gioconda Fappiano è nata a Cerreto Sannita, in provincia di Benevento, nel 1963. Ha curato nel 2004 la pubblicazione Cerreto modernata, un manoscritto inedito del diciottesimo secolo. Ha ottenuto nel 2006 il primo posto nel concorso letterario "Città di Montesarchio" con il racconto Lilì Marleene, Presidente della giuria lo scrittore Diego De Silva. Presso la Casa editrice Melagrana ha pubblicato uno dei racconti contenuti nella raccolta "Pensieri di donna" (2007). Parla con Pedro segna il suo esordio nella narrativa.

Pietro Rossi

Con il Corpo forestale dello Stato anche gli studenti diventano " sentinelle della natura".


Per partecipare all'iniziativa, che coinvolgerà anche le 130 aree naturali protette gestite dal Corpo forestale dello Stato e che fa parte del progetto "Conoscere per rispettare la Biodiversità", basta avere una macchina fotografica digitale o un telefonino, fotografare gli animali che si incontrano e caricare le foto sul sito http://wm4.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mappalanatura.it collocando l'avvistamento sulla cartina dell'Italia. Le immagini raccolte andranno a formare una carta geografica dell'Italia con tutte le specie individuate. La piattaforma informatica mappalanatura.it consentirà di creare, pubblicare, diffondere e condividere la mappa della fauna locale, documentata attraverso le foto realizzate. Attraverso le loro stesse azioni, i giovani autori potranno così imparare che la biodiversità è realmente intorno a loro e fa parte del nostro ambiente vitale, che occorre conoscere, proteggere e rispettare. Tramite il sito mappalanatura.it sarà possibile, inoltre, scambiare informazioni e ottenere materiale per attività scolastiche durante l'anno.A tutti quelli che parteciperanno a questo importante progetto, il Corpo forestale dello Stato consegnerà un attestato di "Sentinella della Natura" realizzato dalla Walt Disney Company. Gli autori delle 20 foto più originali e rappresentative saranno invitati a Roma, per partecipare alla festa Nazionale del Corpo forestale dello Stato che si svolgerà in piazza del Popolo nei giorni 15-16-17 ottobre e saranno protagonisti di un gruppo creativo per ideare una storia sulla biodiversità che verrà pubblicata su Topolino. Vai a Mappa la Natura-- http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2604

C.S.

09 ottobre 2010

I Sindaci del Matese a Caserta per difendere la Scuola di montagna.

Le interviste, le parole e i fatti di una giornata di lotta in difesa delle scuole di montagna, raccontati dai pratagonisti in un filmato a cura del Prof. Fernando Occhibove.

Rifiuti scaricati nel fiume Volturno: sequestrata azienda zootecnica.

CIORLANO. La situazione di degrado ambientale in cui versa il fiume Volturno, negli ultimi tempi, è stata ampiamente denunciata dagli organi di stampa e dalle associazioni ambientaliste. La scorsa settimana durante il Convegno organizzato da ASTRAmbiente e Comune di Pietravairano su “Fiume Volturno come opportunità di sviluppo” tenutosi nella sala Consiliare del Municipio di Pietravairano per presentare il Contratto d’Area per il risanamento e la riqualificazione del fiume Volturno, alla presenza di politici e esperti del settore, era emerso un quadro veramente raccapricciante. Alla luce di tutto ciò, gli agenti forestali del Comando provinciale di Caserta e dei Comandi Stazione di Letino, San Gregorio, Calvi, Pietramelara e Marcianise questa mattina hanno sequestrato un allevamento di 1600 animali in località Torcino del Comune di Ciorlano (Caserta). L'operazione, coordinata dalla procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere è stata portata a termine dal Corpo forestale dello Stato a conclusione di una serie di attività di monitoraggio delle situazioni di criticità ambientali lungo le sponde del fiume Volturno. In particolare gli agenti hanno riscontrato che in quest'ultimo venivano smaltiti ingenti quantitativi di liquami che vi venivano versati illecitamente attraverso un sistema di canalizzazioni interrato. Il titolare dell'azienda zootecnica è stato quindi denunciato all'Autorità Giudiziaria competente. Le problematiche ambientali relative all'inquinamento dei fiumi e delle falde, derivanti perlopiù dall'azione dell'uomo che abbandona i rifiuti in modo indiscriminato, assumono sempre maggiore rilevanza ed in tale contesto si colloca il sequestro odierno del Corpo forestale dello Stato volto ad impedire condotte lesive del già instabile equilibrio del fiume Volturno, infatti i liquami provenienti da allevamenti zootecnici sono caratterizzati da una notevole componente di inquinanti quali i nitrati. Nel corso dell'attività di indagine, è spiegato in una nota del coordinamento provinciale del Corpo Forestale dello Stato, diretto da Nicola Costantino, "sono state rilevate numerose situazioni di degrado ambientale derivanti dall'azione antropica che si concretizza sempre più frequentemente nell'abbandono indiscriminato di rifiuti, pericolosi e non, in scarichi e smaltimenti illeciti di rifiuti solidi e liquidi".

Pietro Rossi


*Foto fiume Volturno del Dossier ASTRAmbiente Caserta

8 ottobre 2010 - LE POPOLAZIONI DEL MATESE CHIEDONO PIU' SCUOLA!

Per una scuola “all’ALTEZZA” dei nostri Comuni


E’ vero, i nostri sono piccoli Comuni, ma non vogliamo una scuola ancora più piccola. Non chiediamo la luna, ma solamente che vengano accolte quattro piccole richieste:
1) Rispetto puntuale e piena applicazione del D.P.R. 81/2009 in merito al confronto con gli enti locali (finora del tutto inesistente) ed alle deroghe sul numero minimo di alunni per classe previsto per i piccoli paesi montani (che possono essere anche meno di dieci al posto delle improponibili pluriclassi e/o triclassi);
2) Nomina immediata di insegnanti stabili e garanzia di continuità didattica pluriennale (se le scuole aprono a Settembre l’Ufficio Scolastico Provinciale di Caserta deve garantire per la data di apertura, così come normalmente succede in tutte le altre Province Italiane, le nomine di tutti gli insegnanti);
3) Obbligo per gli insegnanti nominati nelle scuole di montagna a rimanere in loco almeno tre anni;
4) Stanziamento immediato di risorse per il funzionamento scolastico ordinario adeguato alle necessità e stanziamenti straordinari per il potenziamento di laboratori, servizi e progetti mirati ad attenuare i disagi ambientali. In nome della razionalizzazione e della lotta agli sprechi, non si può mettere a rischio il destino di tante piccole comunità che rischiano di scomparire unitamente alle loro identità, alle loro culture, alle loro tradizioni.

IL MATESE UNITO PER UN OBIETTIVO COMUNE.

NO ALLE PLURICLASSI !!!!



































Piedimonte Matese. Migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione pubblica, organizzata dai Comuni di Letino, Gallo Matese, Valle Agricola, San Gregorio Matese e Fontegreca, tenutasi ieri mattina a Caserta, per richiamare l'attenzione delle autorità sulle gravi conseguenze che la riorganizzazione della rete scolastica, prevista dal D.P.R. 81/2009, nonché la mancata applicazione delle deroghe espressamente previste dal medesimo D.P.R. per i comuni montani, potranno avere per i comuni del Matese. Il corteo di manifestanti partito dall’ingresso della Reggia vanvitelliana si è snodato lungo Viale Giulio Douhet, proseguimento per Corso Trieste dove ha fatto una breve sosta davanti alla Sede dell’Amministrazione Provinciale di Caserta e poi ha svoltato su Via Cristoforo Colombo proseguendo per Via Giovanni Patturelli fino Via Annibale Ceccano con arrivo all'Ufficio Scolastico Provinciale. Alla manifestazione, che ha ricevuto l’adesione di Legambiente, del Movimento Speranza Provinciale e di altre associazioni, hanno preso parte tra gli altri S.E. Mons. Raffaele Nogaro ex Vescovo di Caserta, il Presidente della Comunità Montana del Matese Fabrizio Pepe, Il Presidente del Parco Regionale del Matese Pino Falco, il consigliere provinciale Stefano Giaquinto, la testimonial per la Pace Agnese Ginocchio e i sindaci e rappresentanti di tutti i 17 comuni della Comunità Montana del Matese. Arrivati presso il C.S.A. una delegazione dei manifestanti composta dai Sindaci dei comuni interessati, dal consigliere provinciale Stefano Giaquinto e dai rappresentanti degli enti territoriali è stata ricevuta dal Dirigente Provinciale Vincenzo Di Matteo che manifestando la propria disponibilità ha fissato un incontro nel pomeriggio a Napoli dal Dirigente Regionale per risolvere il problema. Nel pomeriggio la delegazione trattante si è trasferita a Napoli dove ha svolto un incontro fino a tarda sera con il Dirigente Regionale per analizzare le problematiche delle scuole di montagna del Matese, conclusosi con la promessa che le varie richieste saranno analizzate e valutate singolarmente. Le popolazioni del Matese chiedono che venga rispettata l’applicazione del D.P.R. 81/2009 in merito al confronto con gli enti locali, finora del tutto inesistente, ed alle deroghe sul numero minimo di alunni per classe previsto per i piccoli paesi montani che possono essere anche meno di dieci al posto delle improponibili pluriclassi e/o triclassi. Chiedono inoltre la nomina di insegnanti stabili che diano garanzia di continuità didattica pluriennale con l’ obbligo per gli insegnanti nominati nelle scuole di montagna a rimanere in loco almeno tre anni. Per rilanciare le scuole di montagna necessita uno stanziamento immediato di risorse per il funzionamento scolastico ordinario adeguato alle necessità e stanziamenti straordinari per il potenziamento di laboratori, servizi e progetti mirati ad attenuare i disagi ambientali.

Pietro Rossi
*Si ringrazia per la gentile concessione delle foto gli amici e colleghi Agnese Ginocchio (testimonial per la Pace), Andrea Pioltini (fotoreporter) e Elisabetta Cambio (Vice-sindaco di Fontegreca)

Il Comune di Alvignano sottoscrive il protocollo di adesione alla Stazione Unica Appaltante.


ALVIGNANO. Il Comune di Alvignano ha sottoscritto presso la Prefettura di Caserta un protocollo d'intesa per l'adesione al progetto della Stazione Unica Appaltante. Un ulteriore passo di un percorso avviato dall'amministrazione guidata dal sindaco Angelo Di Costanzo (nella foto) che sta per essere sancito con apposita delibera di Giunta per poi essere votato nella seduta di Consiglio Comunale. “Con la Stazione unica Appaltante – spiega il primo cittadino - tutte le procedure relative all’indizione ed all’aggiudicazione di gare d’appalto oltre che alla fornitura di beni e servizi, saranno gestite direttamente presso la centrale unica istituita presso la Prefettura di Caserta. Si tende così a dare un ulteriore segnale di trasparenza da parte di questa Amministrazione Comunale che, così facendo, dimostra ancor più di voler curare gli interessi esclusivi della cittadinanza”. Più in particolare, la stazione unica appaltante si occuperà dell’iter dell’affidamento di lavori il cui importo base sarà pari o superiore ai 250mila euro e di beni da acquisire e di servizi di cui usufruire, il cui valore sia stimato a partire da una cifra pari a 50mila euro. Ciò dunque comporterà dei costi che saranno attinti dalle casse comunali, una percentuale per esempio sarà destinata già per il solo funzionamento della Suap. “ Oltre ai controlli - ha aggiunto Di Costanzo - noi chiediamo gare celeri, cosa che attualmente sembra essere garantita dalla Suap”. Intanto, per il perfezionamento definitivo dell'adesione bisognerà attendere il consiglio comunale, allorquando all'attenzione degli altri amministratori, sia di maggioranza che di minoranza sarà portato il documento sottoscritto a Caserta presso la Prefettura dal Comune di Alvignano e altri enti di Terra di Lavoro.

Pietro Rossi

Grande successo sul fronte rifiuti al comune di Pietramelara: in soli 2 giorni raccolti 6000 kg di rifiuti elettronici.

PIETRAMELARA. E’ bastato davvero poco, in termini di tempi e di energie, perché il comune di Pietramelara desse una svolta significativa al problema della gestione dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Grazie alla cooperativa sociale AltroSud di Sparanise, impegnata nel settore raccolta e riciclo dei rifiuti elettronici, il 6 e 7 ottobre sono stati raccolti ed avviati al corretto smaltimento ben 6000 kg tra monitor e televisori e 800 kg di rifiuti non pericolosi (computer, stampanti, piccoli elettrodomestici…) L’operazione ha avuto buon esito grazie alla disponibilità degli amministratori, in primo luogo il sindaco Luigi Leonardo e l’Assessore all’Ambiente Fernando Masella, attenti al rispetto delle modalità più idonee per la soluzione del problema dello smaltimento dei RAEE, al di là delle solite scorciatoie ed accelerazioni dettate dall’emergenza. Elemento da non trascurare anche la collaborazione dell’Ufficio Tecnico e della Protezione Civile, presenti ed attivi per tutta la durata dell’iniziativa. Determinante, in fine, la sensibilità della cittadinanza, che ha risposto numerosa cogliendo l’opportunità di disfarsi finalmente di veri e propri cimiteri elettronici, ma anche di dimostrare coscienza civica nel rispetto dell’ambiente, della salute, del bene comune. Non è la prima volta che la cooperativa AltroSud opera questi interventi. Nata nell’intento di contribuire a migliorare il territorio su cui è attiva, AltroSud aveva già promosso una campagna per favorire una cultura rispettosa dell’ambiente, partecipando nei mesi scorsi alla Fiera delle Idee al Belvedere di San Leucio con il progetto di educazione ambientale “RAEE educational”, e organizzando a Sparanise una conferenza con video-proiezione sulla gestione dei rifiuti e un punto di raccolta RAEE a scopo dimostrativo. Molto resta da fare in direzione di comportamenti ecosostenibili, superando vecchie abitudini e resistenze culturali. L’auspicio è che il “modello Pietramelara” possa replicarsi un po’ ovunque, ottenendo la stessa attenzione da tutti i soggetti coinvolti, partendo dalle amministrazioni locali fino ad arrivare alla popolazione. Raccogliere e smaltire in maniera adeguata i rifiuti elettronici è fondamentale in quanto essi contaminano l’ambiente di sostanze tossiche (piombo, mercurio, cadmio, zinco, bromo). Ad esempio nei frigoriferi, congelatori e condizionatori sono contenuti CFC e HCFC che danneggiano la fascia di ozono, causano tumori alla pelle, malattie agli occhi e indeboliscono il sistema immunitario. Termostati, sensori o interruttori contengono mercurio, che provoca danni al cervello, al coordinamento ed al bilanciamento. Batterie, pile, tubi catodici contengono nickel e cadmio, che causano nell’uomo disfunzioni renali, disturbi della crescita e della fertilità, reazioni allergiche, nonchè tossicità acuta e cronica in animali terrestri ed acquatici. Il cloruro di cadmio è cancerogeno, come lo è anche il piombo, presente in pile, batterie, tubi catodici.

C.S.

Rosa Suppa lascia il PD.


CASERTA. "Negli ultimi mesi ho vissuto la mia coerenza come una gabbia che mi costringeva in un partito sfinito da mille compromessi, il cui progetto è ormai fallito, mai nato, un partito in cui non credo più". Con queste parole l'ex deputata Rosa Suppa (nella foto), responsabile del sud nel 2008 per la costituzione del PD, ha comunicato, nel corso di una conferenza stampa, la decisione irrevocabile di lasciare il Partito Democratico, il quale - ha dichiarato Rosa Suppa - "ha svenduto il Meridione". "Non riesco a sentirmi parte di un partito tanto indifferente ai problemi gravi ed urgenti del meridione e della Campania in particolare - ha aggiunto - da ricordarsi del nostro territorio, guarda caso, solo per la Festa della Legalità, mentre organizza la Festa democratica nazionale a Torino e l'Assemblea nazionale a Varese, nella totale indifferenza dei politici locali".

Ufficio Stampa
Silvana Narducci

Incontro Agenzia Capua Città di Eventi Commercianti di Capua.


CAPUA. Lunedì 11 Ottobre 2010 ore 20,00 presso aula consiliare Comune di Capua, si terrà un incontro tra Agenzia Capua Città di Eventi e commercianti. L'incontro sarà presieduto dal dott. Raffaele Modugno con la partecipazione del sindaco di Capua dott. Carmine Antropoli (nella foto) ed esponenti dell'amministrazione comunale.Tutti i commercianti sono invitati a partecipare.


c.s.

08 ottobre 2010

LAVORI PUBBLICI, SONO STATI AVVIATI I LAVORI PER IL RIFACIMENTO DI TRE STRADE RURALI.


CAIAZZO – I lavori sono iniziati, così come l'amministrazione comunale con a capo il sindaco Stefano Giaquinto aveva promesso. Il riferimento va a interventi per la messa a nuovo di strade rurali della città di Caiazzo, importanti progettazioni che sono rientrate in finanziamenti previsti dal Por Campania e che quindi saranno finanziati, compresi di Iva, dalla Regione Campania con un contributo di ben 250mila euro ciascuna. Nel dettaglio si tratta di lavori di “sistemazione, adeguamento e ripristino funzionale” di strade percorse quotidianamente dai cittadini che si trovano in periferia, ovvero Via Lavandaio (Ponte Commissario), via Bosco di Caiazzo e via Tesauro (Sant’Andrea). E proprio in queste aree meno centrali della città, prima che i cantieri fossero aperti, il primo cittadino Stefano Giaquinto (nella foto) con altri rappresentanti dell’amministrazione ha incontrato i residenti e i fondisti per raccogliere proposte e soprattutto per fare il punto dei lavori che stavano per partire, cittadini che oggi, a lavori avviati, sono soddisfatti “perchè le parole sono diventati fatti tangibili”. Nel corso di un incontro zonale, considerato il non riconoscimento dello stato di calamità da parte di Palazzo Santa Lucia per i danni causati dal violento nubifragio del 2 giugno 2009, l’amministrazione ha anche annunciato la messa a disposizione di un fondo comunale per il ripristino dell'arteria deteriorata del Rio delle Tavole, una strada vicinale ad uso pubblico. Il Comune, è stato anche deliberato in giunta e approvato in consiglio, si accollerà la spesa e quindi si sostituirà ai cittadini mettendo a disposizione la cifra di 40mila euro.


c.s.

Convegno sulla pianificazione e gestione del territorio.


MADDALONI. La consulenza metodologica per la corretta pianificazione e gestione del territorio per un uso efficiente ed efficace dei fondi strutturali europei diretti ed indiretti sarà il tema del Convegno "IL P.C.M. – PROJECT CYCLE MANAGEMENT" che si terrà venerdì 22 ottobre dalle ore 9.00 alle ore 13.00 circa presso l’aula magna del Centro Polifunzionale, ex macello, Via Napoli – Maddaloni. Questo il Programma della manifestazione: Saluto inauguraledel Dott. Cav. Pietro Zocconali – presidente nazionale A.N.S., dell'On. Domenico Zinzi presidente della Provincia di Caserta, dell'Avv. Antonio Cerreto – sindaco di Maddaloni. A seguire intervengono, l'On. Erminia Mazzoni – europarlamentare, l'On. Francesco Pasquali – consigliere Regione Lazio – presidente nazionale Giovane Italia, la Dott.ssa Vittoria De Lucia – dirigente scolastico Ist. Comprensivo “A. Moro” Maddaloni, la Dott.ssa Maria Carmela Inverno – sociologa – project manager. Conclude il Prof. Dott. Luigi Caramiello – docente Università Federico II. Segue Presentazione project work “Comunità Invisibile®”, del Dott. Luca Colantonio con interventi programmati.
c.s.

Sposi d’Autore 2010, Casagiove accoglie la mostra-mercato più autorevole del meridione.


CASAGIOVE. La città di Casagiove si prepara ad ospitare la VI edizione della mostra-evento “Sposi d’Autore” leader nel sud Italia con i suoi oltre cento espositori e le decine di stilisti che vi partecipano. L’impronta storica dell’evento e l’attenzione all’arte ed alle tradizioni del nostro territorio hanno reso questa manifestazione, dedicata alle nozze ed alla casa, unica nel suo genere. La location costituita dalla Caserma De Martino ed i costumi dell’epoca borbonica contribuiscono a regalare alla mostra-mercato una suggestiva atmosfera d’altri tempi.
Dopo il successo di pubblico e di critica ottenuto lo scorso anno, l’organizzazione “Sposi d’Autore 2010” è affidata a Luana Cavazzuti (nella foto), la quale poco lascia trapelare sulle novità previste per l’edizione 2010. “Ancora una volta, come è ormai per noi tradizione, riserveremo una particolare attenzione alle iniziative sociali – ha dichiarato – Avremo un testimonial d’eccezione e tante straordinarie novità di cui parlerò prossimamente nel corso di una conferenza stampa. Posso intanto dire che oltre alla rivista WHITE sposa ed a TVLUNA sky, quest’anno ci seguirà anche il settimanale “Sì” diretto dal giornalista e divulgatore scientifico Alessandro Cecchi Paone.”


C.S.

Legambiente aderisce alla manifestazione indetta dai Sindaci del Matese per le Scuole dei piccoli comuni montani.


PIEDIMONTE MATESE. La Legambiente del Matese ha accolto l’appello dei sindaci di Fontegreca, Gallo Matese, Letino, San Gregorio Matese, Valle Agricola e aderisce alla manifestazione in difesa delle scuole dei piccoli comuni, prevista oggi 8 ottobre a Caserta, per chiedere la revoca delle pluriclassi istituite per l’a.s. 2010/11, il completamento degli organici docenti ed ATA, la messa a disposizione di risorse adeguate per garantire l’adeguamento e potenziamento delle strutture e dell’offerta formativa, in realtà territoriali già penalizzate da isolamento e fenomeni di spopolamento, che rischiano di aggravarsi in seguito alla riduzione della qualità del servizio scolastico, dovuta ai tagli degli organici e delle risorse degli Enti Locali previsti dalle ultime manovre finanziarie. Alla manifestazione parteciperanno anche rappresentanti di Legambiente Campania e di Legambiente Scuola e Formazione nazionale. L’associazione ambientalista, da anni impegnata nella campagna nazionale PiccolaGrandeItalia a sostegno della conoscenza e valorizzazione dei piccoli comuni, promuove tramite il progetto La scuola adotta un comune il ruolo delle scuole che operano in queste realtà, spesso a rischio di isolamento e chiusura, tramite l'attivazione di gemellaggi tra scuole di città e dei piccoli comuni, che si celebrano nella giornata Piccoli Comuni, Grande Scuola. Per sviluppare in positivo i temi della mobilitazione, la Legambiente propone di organizzare momenti di confronto e approfondimento sui problemi e le prospettive del fare scuola nei piccoli comuni, con il coinvolgimento di tutti soggetti istituzionali interessati, dei docenti e dirigenti scolastici, dei comitati genitori, delle associazioni del territorio. Infatti, per uscire da un’emergenza che rischia di ripetersi all’inizio di ogni a.s. e di essere aggravata dall’approvazione di nuovi criteri di dimensionamento che mettono a rischio la sopravvivenza dei plessi con meno di 50 alunni, serve l’elaborazione di un Patto Formativo Territoriale pluriennale che garantisca non solo il mantenimento delle scuole di montagna, ma anche la loro riqualificazione culturale tramite innovazioni metodologiche ed organizzative, per garantire ai cittadini di queste aree una scuola di qualità e “capace di futuro”.

Pietro Rossi

PRESENTAZIONE LIBRO NADIA VERDILE A PIETRAVAIRANO.


PIETRAVAIRANO. Domenica 17 ottobre alle ore 17.30, presso la Sala Consiliare del Municipio di Pietravairano, nell'ambito delle attività culturali 2010 della Biblioteca Comunale "R. Paone" di Pietravairano ed in collaborazione con l'Associazione Culturale "Pianeta Cultura", sarà presentato il libro dal titolo “Abbiamo perduto la bussola! Lettere da Capri di Ferdinando IV a Maria Carolina” di Nadia Verdile (nella foto). L’autrice è giornalista pubblicista, cultrice della materia presso la cattedra di Geografia della Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di Laurea in Scienze Sociali, Ateneo “Federico II” in Napoli e collaboratrice della Seconda Università degli Studi di Napoli. Ha all’attivo numerose pubblicazioni, questo lavoro è un ulteriore approfondimento de Un anno di lettere coniugali. Il volume, edizioni Il Campano, si avvale delle riflessioni disamoranti di Raffaele La Capria e di quelle accattivanti di Giancristiano Desiderio ed è corredato della riproduzione di cinque deliziose opere originali della pittrice Titti Russo.


Pietro Rossi

LA PROTESTA DEI PICCOLI PAESI DI MONTAGNA PER LE PLURICLASSI PARTE DAL MATESE.


VALLE AGRICOLA. Anche Valle Agricola si affianca alla protesta per le pluriclassi che si svolgerà oggi 8 ottobre a Caserta davanti al Provveditorato. Con l’inizio dell’anno scolastico, si stà verificando con l’istituzioni delle pluriclassi quello che un anno fa, l’Assessore Lorenzo Pezzullo di Valle Agricola con una lettera aperta denunziava, attraverso gli organi di stampa. A Valle Agricola piccolo comune della fascia montana del Matese, con l’istituzione delle pluriclassi sia alle elementari che alle medie, si verificherà la morte lenta della scuola dei paesi che sfortunatamente si trovavano in luoghi disagiati in alta montagna. E’ di questi giorni l’occupazione dei plessi di San Gregorio Matese, Letino, Gallo Matese e la protesta, ormai ricorrente, di Valle Agricola. Con la riforma “innovativa e moderna” della nostra eroica Ministro Gelmini, dichiara l’Assessore Lorenzo Pezzullo, si rischia la chiusura di molte scuole di montagna, se in un paese come Valle Agricola, Letino, Gallo Matese, San Gregorio Matese, che contano all’incirca 1000 abitanti si arrivano ad avere dai 50 ai 70 studenti, ci sono realtà più piccole che non arrivano ai 50 studenti,con la conseguenza della formazione di pluriclassi, sebbene non comporti la chiusura della scuola, mette a rischio non soltanto l’istruzione, ma comporta anche seri problemi. L’accorpamento e l’istituzione di pluriclassi ,strappano il bambino dalla sua cultura, distruggono la coscienza locale, pongono limiti all’alunno, all’insegnante e all’ambiente, diceva una mamma di San Gregorio Matese alla riunione del 30 settembre scorso tenutasi a San Gregorio Matese dove erano presenti i Sindaci degli altri comuni interessati. Dall’inizio dell’anno scolastico, in tutti i comuni sono sorti spontaneamente comitati di genitori che insieme alle Amministrazioni Comunali cercano di tenere alta l’attenzione su questo problema, protestano e non mandano i figli a scuola. Il caso di Valle Agricola è ancora più grave, immaginiamo una famiglia costretta a portare proprio figlio in una scuola del paese più vicino (Ailano 15 km. Prata Sannita 18 km), con una strada Provinciale fatiscente e pericolosa, le conseguenze sarebbero disastrose, praticamente si verificherebbe la morte di una vita sociale del paese. A parte qualche deroga concessa a qualcuno la legge resta e il problema si riproporrà anche l’anno prossimo. Ben venga la manifestazione di protesta a Caserta, conclude Lorenzo Pezzullo, che oggi si svolgerà davanti agli uffici del C.S.A, perché, se non ci si fà sentire, si viene dimenticati e nessuno mai si occuperà dei problemi dei piccoli paesi di montagna. Bisogna fare pressione su chi dovrebbe modificare la legge, inserendo numeri e parametri maggiormente rispondenti alle esigenze di chi abita sfortunatamente in piccoli paesi di montagna. La protesta di questi comitati civici sorti nel Matese non è strumentale ma nasce dalle reali esigenze delle popolazioni interne dell’alto casertano. L’Assessore Pezzullo lancia un invito non solo ai politici, ma anche ai comuni vicini che oggi non hanno questi problemi, per affiancarsi e sostenere le iniziative dei comitati di protesta.

Pietro Rossi

UNA CATENA UMANA DI SOLIDARIETA’ LUNGA 3000 METRI.


PIEDIMONTE MATESE. L’Associazione capofila AIDO, Gruppo comunale di Piedimonte Matese “Liberato Venditti”, in rete con “Diversamente” e “Fuori dagli schemi” organizzazioni di volontariato, impegnate nel sostegno ai diversamente abili ed alle loro famiglie, con il CSV Assovoce di Caserta, ripropone la manifestazione “DIAMOCI UNA MANO” parte del progetto “UNA CATENA LUNGA…UNA VITA”. L’iniziativa, già programmata per lo scorso 15 maggio e rinviata a causa delle avverse condizioni climatiche, sarà riproposta il prossimo 9 ottobre 2010 con lo stesso percorso e le stesse modalità già socializzate in maggio. Si riassume brevemente l’iniziativa: Diamoci una mano intende realizzare una grande catena umana, ovvero una lunga catena di persone che si danno la mano con partenza alle ore 9.00 da Piazza Roma in Piedimonte Matese (CE) e giunge in Piazza Alcide De Gasperi in località Sepicciano. Un secondo troncone muoverà contemporaneamente da Piazzetta Nuova in S. Potito Sannitico (Ce) e lungo la strada Vicinale delle Cimate, si ricongiungerà con il primo gruppo nello stadio comunale di Sepicciano in cui si realizzarà una “festa della solidarietà e del volontariato” a conclusione dell’evento. Con la copertura dell’intero percorso avremo una “catena della solidarietà” lunga 3.000 mt. Davvero un bel record!

Pietro Rossi

L’UFFICIO POSTALE DI GALLO MATESE APERTO SOLO DUE VOLTE A SETTIMANA.


Gallo Matese. La popolazione di Gallo Matese, piccolo paese montano nel Parco Regionale del Matese, circa ottocentocinquanta anime in questi ultimi tempi hanno molto da lamentarsi principalmente per i disservizi delle poste. Il paese, situato nella parte più alta del Matese zona interna della provincia di Caserta, dista parecchi chilometri dal capoluogo e da Piedimonte Matese centro più grande dell’alto casertano. Durante i mesi invernali a causa delle abbondanti nevicate rimane spesso isolato dal resto della provincia. Il paese, ultimamente, più volte è venuto alla ribalta delle cronache per tutta una serie di disservizi e carenze di servizi essenziali. Dopo la creazioni delle pluriclassi nelle scuole ,che ha generato un comitati civico di protesta, adesso è arrivato anche il servizio discontinuo dell’ufficio postale in paese c’è una certa agitazione e sono in molti a sentirsi abbandonati e umiliati dalle istituzioni. A completare la serie di disservizi, l’ufficio postale di Gallo Matese, ha esposto il seguente avviso: “ Si comunica che questo ufficio Postale nel mese di ottobre resterà aperto nei seguenti giorni: 4-7-11-14-18-21-25 e 28. Ci scusiamo anticipatamente per il disagio”. Grandi sono i disagi degli abitanti del paese che per questo funzionamento a giorni prestabiliti del servizio postale, il più delle volte sono costretti a fare decine e decine di km per fare un banale versamento o pagare una bolletta. Non va meglio con la corrispondenza postale, recapitata con molto ritardo e in particolare le bollette di pagamento, quando giungono a destinazione, sono già scadute.

Pietro Rossi