11 giugno 2013

PIEDIMONTE MATESE, QUANDO IL SOCCORSO DIVENTA UN MERCATO

20110620064559_carabinieri_ambulanzaPiedimonte Matese . Prendiamo spunto dall’episodio di lunedì. Alle ore 10.00 in Piazza Giovanni Caso (ex Europa) dove è stato richiesto un soccorso urgentissimo per un bimbo di un anno di età che improvvisamente aveva perso conoscenza, mentre era in pieno svolgimento il tradizionale mercato settimanale del lunedì. L’ambulanza del soccorso 118 di Piedimonte Matese allertata per urgenza non è riuscita a giungere tempestivamente sul posto a causa della mancata predisposizione dei varchi efficaci. Il resto lo hanno fatto le auto in sosta selvaggia ed i banchi dei commercianti che non lasciano uno spazio sufficiente per il transito di mezzi di soccorso. L’equipaggio del 118 quando deve intervenire in questa piazza, come spesso avviene il lunedì, deve lasciare l’ambulanza vicino alla statua di Padre Pio e percorrere centinaia di metri con la barella per soccorrere i pazienti, con buona pace della loro privacy.ma è mai possibile una cosa del genere?
Lungi da Noi di dare consigli agli Organi Competenti, ma probabilmente bisogna invitare i commerciati ad una disposizione più razionale delle bancarelle.Fortunatamente il bimbo è stato trasportato con altri mezzi all’Ospedale di Piedimonte Matese dove è stato adeguatamente trattato. Noi di italianews24.net ci appelliamo al buon senso e la sensibilità sempre dimostrata dal sindaco Cappello. Lunedi prossimo però non deve capitare.
Lorenzo Applauso

CRESCE L’ATTESA A PIEDIMONTE MATESE PER LA MOSTRA SUI SANNITI



PIEDIMONTE MATESE. Dopo la brillante operazione di recupero di tutte le collezioni civiche e, segnatamente, del ‘Corridore del Monte Cila’, bronzetto votivo di tipo agonale scoperto a Piedimonte nel 1928 in corrispondenza della prima cinta di mura megalitiche sannitiche, portata a termine martedì 14 Maggio, e la nomina del Direttore scientifico del Museo Civico di interesse regionale “R. Marrocco” della Città, avvenuta venerdì 17 dello stesso mese, la lunga marcia di avvicinamento alla stabile riapertura dell’importante istituzione cittadina si compie con la inaugurazione della mostra “Gens fortissima Italiae. I Sanniti nel territorio di Piedimonte Matese”, prevista per Domenica 16 Giugno 2013, con inizio alle ore 18.00 nella suggestiva cornice del complesso monumentale dell’ex Convento di San Tommaso d’Aquino, che i piedimontesi conoscono come San Domenico. A portare il saluto il padrone di casa, Vincenzo Cappello, Sindaco della Città di Piedimonte Matese e, in successione, Adele Campanelli, responsabile della Soprintendenza Archeologica, competente per territorio, di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta. La prolusione è affidata ad Attilio Costarella, Assessore delegato, che da anni si occupa della delicata e complessa materia, portando a compimento il recupero di tutte le civiche collezioni. Sarà, poi, la volta di Gianluca Tagliamonte, docente di Etruscologia e Antichità Italiche dell’Università del Salento, con l’introduzione alla Mostra di civiltà preromana da lui personalmente curata, con la valida collaborazione dell’archeologo Luciano Maria Rendina. A tracciare le conclusioni Raffaella Martino, Direttore scientifico, appena nominato, del Museo Civico di interesse regionale “Raffaele Marrocco”. Modera Fabrizio Pepe, Presidente della Comunità Montana “zona del Matese”, Ente sponsorizzante il grande evento assieme al Parco Regionale del Matese, diretto da Umberto De Nicola. Dopo la benedizione del Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo, Valentino Di Cerbo, è prevista la visita alla Mostra e, a seguire, il concerto della U. S. Naval Forces Europe Band (Banda della NATO) nel chiostro maggiore con gli affreschi del quattro-cinquecento, appena restaurati. Previsto, anche, a cura dell’Amministrazione Comunale, un buffet inaugurale allietato da intrattenimento musicale, offerto dalla locale Sara’s Band. La mostra, che a giorni aprirà i battenti, è allestita nelle sale del Monte Cila e del ‘Corridore del Cila’, che rappresentano solo un primo lotto d’intervento del ricostituito Museo Civico, secondo un progetto complessivo elaborato dall’n!studio, cenacolo romano altamente specializzato per gli allestimenti museali (referenti gli architetti Antonello Stella e Paolo Rossi). Essa resterà aperta, nel rispetto della Legge Regionale 12/2005, 25 ore a settimana, compreso il sabato, a cura dei servizi comunali. Allestita, al piano terra del complesso, la stanza del Direttore, assieme alla biglietteria. Con il regolamento di utilizzo dell’edificio museale “R. Marrocco”, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione N. 11 del 10 Aprile, su impulso dell’Assessorato all’Urbanistica diretto da A. Costarella, con vincolo di destinazione d’uso dei proventi, l’Amministrazione Comunale ha posto le basi per l’autonomo finanziamento dell’importante istituzione e del complesso monumentale che la ospita.
Pietro Rossi

Il primo anno di piena amministrazione del Sindaco Giuseppe Avecone al Comune di Alife determinano un netto miglioramento dei conti dell’ente.


Giuseppe Avecone

Alife. Come il 2011, l’esercizio finanziario 2012 ha risentito delle diverse manovre governative che hanno inciso profondamente sul vecchio sistema dei trasferimenti erariali, trasformandone la natura e la tipologia e determinando, nel contempo, una pesante riduzione delle somme erogate a favore dei Comuni. L’importanza assegnata dall’Amministrazione comunale Avecone alla sana gestione di bilancio ha determinato un decremento del disavanzo di amministrazione di € 449.018,58, passato da € 1.140.046,36 dell’anno 2010 ad € 691.027,78 nel 2011. Per quanto riguarda la gestione di competenza, il saldo è positivo per € 336.214,25 così determinato: riscossioni per € 5.214.980,23, pagamenti per € 4.690.829,97, a cui vanno aggiunti € 1.654.774,82 residui attivi e sottratti € 1.842.710,83 residui passivi. In merito alla gestione finanziaria, invece, il totale delle riscossioni (tra quelle a residuo ed in competenza) è stato di € 6.925.453,98, mentre i pagamenti totali pari ad € 6.829.913,56, i residui attivi totali di € 7.480.251,94, mentre quelli passivi pari ad € 7.910.565,84. Se si considera un fondo cassa iniziale pari ad € 3.918,74 e finale al 31/12/2012 di € 99.459,16, il disavanzo di amministrazione è presto dato: € 330.854,74. Se si considera il dato dello scorso anno 2011, che aveva chiuso con un disavanzo pari ad € 691.027,78,  si può affermare che il disavanzo è diminuito di ben 360.173,04 euro. Il primo anno di piena amministrazione Avecone, dunque, (se si considera che il 2011 questa amministrazione ha governato solo sei mesi), porta ad un netto miglioramento dei conti del Comune di Alife. Pertanto, il rendiconto appena approvato dal Consiglio comunale con i voti della sola maggioranza consiliare, presenta:
·         un risultato positivo di gestione di competenza di € 336.214,25;
·         un risultato positivo di gestione dei residui di € 29.318,30;
·         un risultato di amministrazione di esercizio precedente negativo, invece, di € 691.027,78;
·         un disavanzo di amministrazione totale pari ad € 330.854,74.
Rispetto al precedente esercizio il disavanzo è diminuito di € 360.173,04 che ha riguardato: € 336.214,25 avanzo di competenza, di cui € 281.494,69 in virtù dell’applicazione di 1/3 del disavanzo del 2009, ed € 29.318,30 economie sui residui. Inoltre, le risultanze di cassa al 31/12/2012 pari ad € 99.459,16 (anno 2011 € 3.918,74), corrispondono al saldo di conti presso la Tesoreria Concessionaria del servizio.

Furto alla Capanna Sociale del CAI di Monte Orso


Presidente del CAI Franco Panella

CASTELLO DEL MATESE. Con profonda amarezza, la Sezione del Club Alpino Italiano di Piedimonte Matese ha scoperto, lo scorso sabato, gli atti vandalici ed il furto subiti presso la Capanna Sociale di Monte Orso, loc. Pozzacchio, territorio comunale di Castello del Matese.  L’edificio, assegnato in comodato d’uso gratuito dal Comune di Castello del Matese al CAI, in questi ultimi anni è stato “teatro” e location di numerosi eventi culturali, sportivi e scientifici, nonché luogo di incontro e partenza e/o arrivo delle numerose attività poste in essere dalla Sezione di Piedimonte Matese, che, con le sue risorse, umane ed economiche, lo avevano reso fruibile ed accogliente. Ignoti, dopo aver rotto e divelto una finestra esterna, si sono introdotti all’interno del rifugio, rubando un gruppo elettrogeno da 3 kw, due botti di plastica da 1000 lt per il contenimento dell’acqua piovana ed hanno tagliato e strappato i fili dell’impianto elettrico, danneggiando in questo modo anche l’impianto della rete idrica. Il tutto producendo un danno superiore ai 3.500 euro, non coperto da garanzia assicurativa.  Sul posto sono intervenuti anche gli efficientissimi Carabinieri della Stazione di San Gregorio Matese, i quali hanno poi recepito la denuncia verso ignoti prodotta dal Presidente della sezione CAI Franco Panella.  La grande amarezza dei soci della sezione CAI di Piedimonte Matese è stata pienamente condivisa dall’Amministrazione Comunale di Castello del Matese, che, attraverso il Sindaco Antonio Montone, si è detta «amareggiata e sorpresa di quanto accaduto, soprattutto considerati i notevoli sforzi posti in essere dai soci del CAI nel valorizzare e ridare vita alla Capanna Sociale di Monte Orso». Questo spiacevole episodio ha lasciato l’amaro in bocca, ma di certo non ha scoraggiato i soci del CAI matesino, impegnatissimi nell’organizzazione delle prossime iniziative in calendario: 100 donne sul Matese, l’Imboscata….ed altro ancora.

Pietro Rossi

In tema di licenziamento disciplinare, è onere del datore di lavoro di provare la sussistenza dei fatti che si imputano al lavoratore commessi in violazione dei doveri di diligenza e fedeltà.



Un lavoratore iscritto alla Filca Cisl di Napoli subiva un licenziamento disciplinare. Il datore, che impiegava l'operaio con mansioni autista, contestava al dipendente di essere stato responsabile delle avarie che erano occorse all'automezzo aziendale che utilizzava e di non provvedere ai regolari rifornimenti di carburante perché selezionava solo le stazioni di rifornimento dove poteva accumulare punti su una propria personale carta fedeltà. Il lavoratore chiedeva l'assistenza dell'avv. Domenico Carozza per impugnare l'espulsione davanti al Giudice del Lavoro. Il lavoratore obbiettava, in particolare, che in diverse occasioni i gestori delle stazioni di servizio avevano rifiutato il pagamento del carburante con la carta di rifornimento fornita dalla azienda e che, pertanto, era stato costretto a provvedere con proprio danaro al pagamento per le provviste di carburante. Lo stesso puntualizzava che i guasti ai veicoli erano cagionati dalla cattiva, se non proprio omessa, manutenzione degli stessi da parte della società. In tema di licenziamento disciplinare, secondo l'orientamento costante della Corte di Cassazione, è onere del datore di lavoro di provare la sussistenza dei fatti che si imputano al lavoratore commessi in violazione dei doveri di diligenza e fedeltà. Sennonché, nel corso del processo, i fatti contestati al lavoratore non venivano riscontrati. Anzi, emergeva che in più occasioni il lavoratore era stato costretto ai soccorsi stradali nel cuore della notte perché l'automezzo non era efficiente, che in diverse circostanze aveva dovuto pagare il carburante con proprie risorse e che le carte di pagamento elettronico fornite dal datore di lavoro erano sovente difettose e di ciò al lavoratore non veniva mai data preventiva notizia. Nel corso del processo si appurava anche che la società aveva costretto alcuni dipendenti a firmare dei documenti ove era contenuta una falsa ricostruzione dei fatti sotto la minaccia del licenziamento. Il Giudice del lavoro ha, quindi, dichiarato illegittimo il licenziamento. La società non contestava, inoltre, il requisito dimensionale dell'organico né provvedeva in alcun modo a provare l'effettiva consistenza della propria azienda. In applicazione della tutela reale, la società è stata, quindi, condannata alla reintegra del lavoratore e al pagamento del risarcimento del danno commisurato alle retribuzioni dal giorno del licenziamento sino al giorno della reintegra oltre al pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali.

Incontenibile...Luigi Ferritto, vince anche a Casamarciano!


Luigi Ferritto

Piedimonte Matese. Incontenibile...Luigi Ferritto,del Team FRW ORONERO, pedalando su una FRW Syrah Carbon 29er, domenica 09 giugno 2013, ha dominato l'ottava edizione del Trofeo XC di mountain bike "Bocca del Vento" a Casamarciano (NA). La manifestazione, valevole per la challenge X-Cross, ottimamente organizzata dall'"ASD Casamarciano MTB", si è svolta si un durissimo anello di 6 km, da ripetere per 4 tornate, con 3 dure salite al giro, che hanno veramente messo a dura prova i circa 70 corridori giunti per l'occasione per lo più dalla Campania ma anche con la presenza di qualche atleta laziale. Alle 9.30 e' stato dato il via e subito Luigi Ferritto, Pasquale Sirica (ASD Grumento) e Luca De Nicola (s.s. Lazio Ciclismo; costretto poi al ritiro per problemi tecnici) hanno preso un discreto margine sul resto del gruppo, che comunque si è sfaldato sulla prima dura salita, disegnata tra i noccioleti che caratterizzano le colline di quelle parti. Ferritto, però riusciva a prendere un discreto margine sul compagno iniziale di fuga, che ha poi aumentato tornata dopo tornata. Dopo circa 1 ora e 27 minuti, l'atleta di Piedimonte Matese, ha tagliato a braccia alzate il traguardo, bissando il successo dello scorso anno. Intanto Sirica nel corso del terzo giro e' stato raggiunto e superato da Paolo Russo (Ciclosport Team) che così si è riuscito a prendere la seconda piazza assoluto, anche se con un enorme distacco dal vincitore. Terzo per l'appunto Sirica.  Così Ferritto, subito dopo l'arrivo: "Vincere nella patria Campana della mountain bike e' sempre un'emozione particolare. Subito dopo il via ho cercato di studiare gli avversari e, appena ho potuto, ho imposto il mio ritmo riuscendo a prendere il largo. Quest'anno la stagione sta andando proprio bene, segno che tutto gira nel versi giusto, spero di riuscire a continuare su questa strada!"