19 aprile 2021

Zannini in Commissione: bisogna dare certezze ai ragazzi del concorsone regionale


NAPOLI - Oggi, ha ribadito il Consigliere regionale Giovanni Zannini, ho partecipato all’audizione in commissione consiliare per dare il mio contributo al fine di garantire certezze sui tempi e sulla procedura di reclutamento dei ragazzi che hanno superato le prove del concorsone regionale e che attualmente stanno facendo lo stage presso le pubbliche amministrazioni. Ho ribadito, altresì,  la necessità di mettere in campo azioni per tutelare gli idonei del concorsone non impiegati negli stage presso le pubbliche amministrazioni.  Si lavora per una risoluzione comune maggioranza opposizione. Il decreto Brunetta (in corso di conversione) ha eliminato la prova orale ma ha ribadito la necessità della prova scritta con 21 minimo.  Ritengo che - in sede di conversione - si debba valutare la opportunità di eliminare il voto minimo di 21 atteso che i concorrenti sono in numero inferiore a quelli messi a concorso. Tanto più, conclude Zannini, ritengo che debba essere prevista la possibilità di mettere a disposizione la banca dati da cui verranno attinti i quesiti relativi alla prova scritta. Quanto, invece, agli idonei non borsisti, questi potrebbero essere collocati in posizione utile in coda alla graduatoria a cui potrebbero attingere i comuni sempre attraverso lo schema formazione presso il comune e prova scritta finale. Le coperture finanziarie non mancano.

Pietro Rossi

Budget di spesa sanitaria in estate esauriti, ma la sofferenza delle persone con disabilità non scompare.


NAPOLI - Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo (nella foto), in merito alla paventata ipotesi che già in estate con leggere differenziazioni tra settori e territori, si erano esauriti i budget di spesa per le prestazioni specialistiche (analisi cliniche e TAC) esprime tutta la sua amarezza e sconcerto.  “La sofferenza delle persone con disabilità – dichiara il Garante - non si esaurisce a giugno, ma permane tale in ogni momento e in ogni giorno della vita. Non è accettabile in un paese civile che il diritto alla salute sia sottoposto a dei tetti di spesa e che vengano sospese le cure e i trattamenti in un momento così difficile come quello attuale dovuto alla pandemia per il Covid19, in cui si è lontani ad assicurare i livelli essenziali di assistenza.” “Occorre assolutamente garantire delle risorse aggiuntive – conclude l’avv. Colombo - programmare in modo adeguato il fabbisogno e prorogare i piani di recupero delle liste di attesa.”

Pietro Rossi

IL CLUB LIONS PIEDIMONTE MATESE “I SANNITI” PIANTA UN ULIVO DAVANTI ALL’OSPEDALE “AVE GRATIA PLENA” E DONA UN TELEVISORE.

PIEDIMONTE MATESE  - Un ulivo che simboleggia la vita che germoglia e la pace tra gli uomini, in memoria delle tante persone decedute in questo primo anno di pandemia da Coronavirus, e per migliorare l'ambiente con la piantumazione di nuovi alberi. A piantarlo, lo scorso mercoledì nel piazzale antistante l’Ospedale “Ave Gratia Plena”, è stato il Club Lions Piedimonte Matese “I Sanniti” che, nell’ambito della campagna nazionale per la piantumazione di alberi in memoria delle vittime da Covid-19 lanciata dal Lions Club International Distretto 108 Ya, ha dato vita al service “Un Albero per la Vita”. Alla presenza del Direttore sanitario del presidio ospedaliero matesino, Diego Colaccio, i Lions “I Sanniti” guidati dal presidente Gennaro Caserta, dal Past president Pasquale Franco e dalla vice presidente Maria Emerenziana Gianfrancesco, hanno piantumato un ulivo nell’area parcheggio antistante il nosocomio. 

Nell’occasione, il Club Lions ha dato attuazione anche al secondo Service "Una mascherina per la vita”, ideato e realizzato dal socio Lions Antonella Federico, in collaborazione con la UOSM (Unità Operativa Salute Mentale), a beneficio degli utenti della SIR, ai quali sono stati donati una tv ed una cassa acustica portatile con due microfoni. Le apparecchiature di ultima generazione sono state acquistate con il ricavato delle offerte elargite in cambio di mascherine confezionate da utenti, operatori e soci Lions, sotto la guida esperta, ed offerta a titolo gratuito, della stilista Eugenia Pepe. “È stata una giornata particolarmente interessante per il nostro Club Lions Piedimonte Matese "I Sanniti”, perché sono giunti a conclusione due importanti Services che ci hanno reso particolarmente orgogliosi. Vogliamo ringraziare, per la collaborazione e per la presenza, il Direttore del P.O. di Piedimonte Matese, Diego Colaccio, la referente Milena Piccirillo (responsabile UOSM), il responsabile della SIR Giuseppe Cinotti, l’esperta Filomena Marra, tutti i soci Lions e le persone che hanno preso parte a queste bellissime attività”, dichiara il presidente Caserta. 

Pietro Rossi

17 aprile 2021

LA GIORNATA PER L’UNIVERSITÀ CATTOLICA CI RACCONTA UN SECOLO DI STORIA DAVANTI A NOI .


PIEDIMONTE MATESE - * Pietro Rossi - Il sogno di padre Agostino Gemelli e di Armida Barelli, presto beata, è diventato grande: l’Università Cattolica compie 100 anni. Un’avventura appena cominciata. Promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo, ente fondatore dell’Ateneo, domenica 18 aprile si celebra la Giornata per l’Università Cattolica. La ricerca d’eccellenza, il servizio reso al bene comune, il grande impegno nel corso della pandemia: tutto questo è reso possibile grazie al legame dei cattolici italiani con il loro Ateneo. L’Università Cattolica punta sui valori perché crede nella persona. Perché educa donne e uomini, prima che professionisti, affinché chiunque possa esprimere tutto il suo potenziale. Nella libertà di pensiero. Perché il bagaglio umano e professionale che conseguono i suoi studenti sia sempre un alleato per loro e per il loro domani. Nella società. Perché tutto ciò che riceve ogni studente diventi una risorsa per la società, che si vuole permeata di professionalità ma soprattutto di umanità e fiducia.Un secolo di storia davanti a noi” è lo slogan scelto per questa occasione così importante che ci spinge a fare delle profonde  riflessioni sulla storia dell’Ateneo e sullo spirito della «fabbrica», come ricorda il Rettore dell’Università Cattolica Prof. Franco Anelli, ben vivo negli intenti delle donne e degli uomini che, cento anni fa, hanno dato corpo al progetto fondativo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, giungendo oggi a un traguardo che attesta la profondità di un’intuizione nella quale affonda le radici una innovativa e notevole storia di educazione, di ricerca scientifica, di fermento culturale, di impegno civile, di cura e di assistenza sanitaria. 

Da una ricerca documentale fatta su reperti storici della nostra diocesi è emerso che già dal 1929 c’erano amici e sostenitori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che sebbene in periodo di regime fascista aiutavano e sostenevano l’ateneo cattolico. Un esercito di amici cattolici formato da vari gruppi e associazioni, Parrocchie, Azione Cattolica, Unione Donne, Gioventù Femminile, Gioventù maschile, per anni, con i loro contributi, hanno alimentato e sostenuto l’istruzione universitaria di matrice cattolica secondo l’ispirazione di Armida Barelli. Tanti i nomi a cui è legata la tradizione dell’Università Cattolica nella nostra diocesi ricordiamo l’attività svolta dalla sig.na Enrica Visco, dalla sig.na Anna Leone, dalla sig.na Lucietta Nervino, dal Prof. Antonio Manzo (per anni docente di Lingua e Letteratura Latina presso la Cattolica di Milano) e la Prof.ssa Anna Marra in Francomacaro che amorevolmente mi ha preceduto come delegata diocesana e a cui va il mio personale ringraziamento a nome anche di tutta l’Azione Cattolica. Oggi tutti parlano di “ripartenza” dopo la crisi della pandemia la comunità universitaria ha un grande e originale contributo da offrire alla Chiesa e al nostro Paese. La formazione e la ricerca, sono i due essenziali compiti, che diventano gli assi portanti di una alleanza tra le generazioni. Per fare tesoro di quel che abbiamo vissuto insieme e insieme aprire nuove strade.

Pietro Rossi

*Delegato diocesano Università Cattolica

UNA PETIZIONE PER RENDERE OPERATIVA L’ISTITUZIONE DEL PARCO NAZIONALE DEL MATESE


PIEDIMONTE MATESE  - Una petizione popolare per riaccendere l’interesse intorno al Parco Nazionale del Matese, sono numerosi i tentativi di richiamare l’attenzione su di una zona che dal 2017 aspetta le norme attuative per poter diventare a tutti gli effetti Parco Nazionale.  Istituito con la   Legge n. 205 del 27.12.2017, nonostante siano state effettuate  tutte le  procedure partecipative con il relativo coinvolgimento delle Regioni e delle istituzioni locali, nulla è accaduto. 

Restano congelati i provvedimenti previsti dalla legge quadro sulle aree protette che renderebbero operative le varie ipotesi di perimetrazione e zonazione formulate dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.). Il Parco Nazionale del Matese, incastonato tra Campania e Molise, è una naturale cerniera tra l’Appennino Abruzzese e l’Appennino Meridionale. 

Un fondamentale “corridoio ecologico” tra le aree protette della spina dorsale italiana, e l’anello mancante di una lunga catena di Parchi Nazionali che tutelano e valorizzano ampie aree di pregio ambientale del Centro-Sud Italia. Renderlo operativo, vuole dire  fornire un fortissimo e concreto  contributo all’intero Paese per il raggiungimento dell’obiettivo di frenare la perdita di  biodiversità. Intervenendo anche sulle modalità più appropriate per salvaguardare un territorio importante da un  punto di vista ambientale, storico e culturale, offrendo maggiori possibilità alle popolazioni locali in termini di  sviluppo economico sostenibile.

Pietro Rossi

Per aderire alla petizione basta cliccare:  https://www.change.org/p/sergio-mattarella-il-parco-nazionale-serve-al-matese

NASCE L’ASSOCIAZIONE MATESE NOSTRUM.


PIEDIMONTE MATESE  - Da una delle più note e seguite realtà web dedicate al Matese nasce finalmente l’Associazione “Matese Nostrum”. Un’idea nata come progetto nel 2014, sviluppata con passione e con l’amore per il Matese che oggi si concretizza nella sua ufficiale esistenza. Mettendo in connessione il variegato patrimonio del Matese, naturale, storico, antropico, culturale, l’Associazione rappresenterà un importante riferimento per chi vorrà approfondire la conoscenza di questa parte d’Italia, fondamentale anello di connessione tra il Centro e il Sud dell’Appennino. 

La sinergia di passioni dei suoi fondatori mette in relazione una profonda conoscenza del mondo naturale (flora, fauna, micologia, geologia) con le tradizioni e le culture che hanno attraversato nei secoli il Matese. Sarà un modo per canalizzare tutti i contributi da sempre offerti dal progetto Matese Nostrum che oggi avrà possibilità di manifestarsi ufficialmente. Avrà l’ambizione di essere un fondamentale scrigno di conoscenze del Matese che potranno dare la necessaria consapevolezza a chi lo vive per migliorarne la tutela ed il progresso sociale del territorio. Il Direttivo costituito vede insieme appassionati infaticabili del Matese, con conoscenze e competenze trasversali: la presidenza è affidata a Pasquale Buonpane (nella foto), da anni curatore del gruppo social “MateseNostrum” e dell’omonimo sito, coadiuvato da Luigi Atzeni (Vice Presidente), Angelo Raffaele Gambuti (Tesoriere), Roberto Fratta (Segretario), Valerio Ferrazza, Danilo Coluccio e Vincenzo D’Andrea (Consiglieri). Al gruppo costituente si affiancheranno tutti coloro che vorranno dare un proprio contributo attivo o di solo interesse ad approfondire la cultura delle caratteristiche e peculiarità del Matese.

Pietro Rossi

15 aprile 2021

ANTONELLA CRISPINO CONVOCATA PER I CAMPIONATI EUROPEI DI NUOTO A BUDAPEST.



PIEDIMONTE MATESELa notizia è ufficiale Antonella Crispino, classe 2003, nuotatrice piedimontese della Assonuoto Club Caserta, farà parte della squadra che parteciperà agli europei di nuoto di Budapest. Una densa attività sportiva fatta di continui successi che le hanno permesso di conseguire diversi titoli, tra cui quelli di campionessa italiana a livello assoluto nei 100 e 200 metri stile farfalla nella sua categoria.  La scorsa estate ha raggiunto alti livelli durante i Campionati italiani di Nuoto, è salita sul podio, classificandosi  al secondo posto, dietro soltanto alla grandissima Ilaria Cusinato. Il 6 Marzo scorso, nei 200 metri farfalla femminili Antonella ha ottenuto il  tempo migliore con 2:10.79 realizzando il suo personal best di sempre. Il crono è anche la prima prestazione italiana nella distanza in questa stagione. 

Adesso, a coronare una vita da atleta fatta di tanti sacrifici con 9 allenamenti a settimana di pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30, mentre di mattina dalle 6 alle 7,30 arriva questa convocazione nella delegazione italiana per gli europei. L'Italnuoto parteciperà ai campionati europei di Budapest, in programma alla Duna Arena dal 17 al 23 maggio, con una squadra composta da 48 atleti, 21 donne e 27 uomini. Il direttore tecnico Cesare Butini, in accordo con la Direzione Tecnica delle Squadre Nazionali, ha deciso di implementare il gruppo aggiungendo, ai campioni italiani degli assoluti UnipolSai e a coloro che hanno ottenuto il tempo limite, i nuotatori funzionali alle dinamiche di staffetta, vicini al tempo limite ed in grado di superare il primo turno, e giovani di età per favorirne un graduale inserimento. 

Lo staff completo sarà comunicato prossimamente. L'Europeo di Budapest - 35esima edizione della rassegna continentale - sarà determinante anche per la qualificazione alle Olimpiadi delle staffette. All'Italia manca il pass con la 4x100 mista maschile e le 4x100 e 4x200 stile libero femminili. (21) Convoncate le campionesse d'Italia Costanza Cocconcelli (Fiamme Gialle / NC Azzurra 91), Federica Pellegrini (CC Aniene), Simona Quadarella (CC Aniene), Silvia Scalia (Fiamme Gialle / CC Aniene), Margherita Panziera (Fiamme Gialle / CC Aniene), Benedetta Pilato (CC Aniene), Martina Carraro (Fiamme Azzurre / NC Azzurra 91), Francesca Fangio (In Sport Rane Rosse), Silvia Di Pietro (Carabinieri / CC Aniene), Elena Di Liddo (Carabinieri / CC Aniene), Ilaria Cusinato (Fiamme Oro / Team Veneto), Sara Franceschi (Fiamme Gialle / Livorno Aquatics); le atlete che hanno ottenuto il tempo limite o acquisito il posto in staffetta Chiara Tarantino (Gestisport Coop), Martina Rita Caramignoli (Fiamme Oro / Aurelia Nuoto), Stefania Pirozzi (Fiamme Oro / CC Napoli), Sara Gailli (CC Aniene), Arianna Castiglioni (Fiamme Gialle / Team Insubrika) e Lisa Angiolini (Virtus Buonconvento); le atlete che beneficiano di upgrade Carlotta Zofkova Costa De Saint (Carabinieri / Imolanuoto), Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre / NC Azzurra 91) e Antonella Crispino (Assonuoto Club Caserta). (27) Convocati i campioni d'Italia Lorenzo Zazzeri (Esercito / RN Florentia), Alessandro Miressi (Fiamme Oro / CN Torino), Stefano Ballo (Esercito / Time Limit), Gabriele Detti (Esercito / In Sport Rane Rosse), Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro / Coopernuoto), Lorenzo Mora (Fiamme Rosse / Amici Nuoto VVFF Modena), Simone Sabbioni (Esercito / Vis Sauro), Nicolò Martinenghi (CC Aniene), Edoardo Giorgetti (Fiamme Oro / CC Aniene), Piero Codia (Esercito / CC Aniene), Federico Burdisso (Esercito / Aurelia Nuoto), Alberto Razzetti (Fiamme Gialle / Genova Nuoto My Sport), Pier Andrea Matteazzi (Esercito / In Sport Rane Rosse); gli atleti che hanno ottenuto il tempo limite o acquisito il posto in staffetta Manuel Frigo (Fiamme Oro / Team Veneto), Stefano Di Cola (Marina Militare / CC Aniene), Thomas Ceccon (Fiamme Oro / Leosport), Filippo Megli (Carabinieri / RN Florentia), Matteo Ciampi (Esercito / Livorno Aquatics), Marco De Tullio (Fiamme Oro / Sport Project), Alessandro Pinzuti (Esercito / In Sport Rane Rosse); gli atleti che beneficiano di upgrade Leonardo Deplano (CC Aniene), Domenico Acerenza (Fiamme Oro / CC Napoli), Matteo Restivo (Carabinieri / RN Florentia), Federico Poggio (Fiamme Azzurre / Imolanuoto), Matteo Rivolta (Fiamme Oro / CC Aniene), Andrea Castello (Imolanuoto), Giacomo Carini (Fiamme Gialle / Can. Vittorino da Feltre).

Pietro Rossi

Anche in Prefettura, tutte le Organizzazioni Sindacali chiudono negativamente la vertenza CLP.


CASERTA - "Ci dispiace se anche questa volta le Commissarie Prefettizie e l'Amministrazione CLP si possano sentire offesi dalla non condivisione, anche stavolta trasversale, della bozza di esame congiunto presentata ai sindacati, attraverso la quale si chiede la cassa integrazione per i lavoratori - afferma Marco Sansone (nella foto) del Coordinamento Regionale USB LAVORO PRIVATO. La posizione della USB è sempre la stessa: non esistono condizioni per ridurre né le prestazioni dei lavoratori, né tanto meno il servizio, a maggior ragione adesso che si va verso un'alleggerimento delle restrizioni ed una riapertura delle scuole. Tra l'altro - continua Sansone - abbiamo chiesto anche stavolta all'unica Commissaria Prefettizia presente al tavolo, eventuali anticipazioni ed integrazioni salariali per i lavoratori che, altrimenti, andrebbero a perdere somme economiche importanti. Anticipazioni ed integrazioni per cui l'azienda si è resa indisponibile. L'insistenza con cui si continua a chiedere sacrifici ai lavoratori CLP, stanchi di essere gli unici a pagare da troppi anni, fa pensare che l'azienda voglia sfruttare gli ammortizzatori sociali previsti per la pandemia esclusivamente per fare cassa. 

E noi non ci stiamo ovviamente. Neanche stavolta. Continuiamo a non capire, però, l'atteggiamento di chi oggi gestisce in modo straordinario la CLP e che dovrebbe garantire trasparenza e legalità: come si può chiedere la cassa integrazione per una categoria che è aumentata di oltre 100 unità in tre anni e di oltre 50 unità solo da settembre 2020 a gennaio 2021? O c'era troppa distrazione prima o un eccesso di attenzione ora. La notizia positiva - conclude Sansone - è che la Prefettura continua a ribadire che il 31 agosto prossimo sarà l'ultimo giorno in cui la commissariata CLP gestirà il servizio di trasporto pubblico locale di Caserta".

Pietro Rossi

14 aprile 2021

UNITI PER BAIA E LATINA DENUNCIA IL CAOS DEL COMUNE.


BAIA E LATINA - “Dallo scorso mese di novembre, abbiamo presentato oltre 30 interrogazioni sull’attività amministrativa del Comune, ma finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta nonostante precise indicazioni sui tempi previsti dallo Statuto comunale e dal regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, che prevedono espressamente che le interrogazioni, le interpellanze e le mozioni debbano essere discusse nella prima seduta consiliare, da tenersi entro 30 giorni dalla loro presentazione. La risposta alle interrogazioni va data nel termine massimo di 30 giorni dalla data di acquisizione della richiesta al protocollo dell’Ente. E meno male che il nuovo Regolamento sul civico consesso è stato voluto e approvato dall’attuale maggioranza”. A denunciare una situazione ormai non più sostenibile è il capogruppo di Uniti per Baia e Latina, Michele Santoro (nella foto), che, intervenendo in aula la scorsa settimana con all’ordine del giorno la discussione di solo alcune interpellanze della minoranza, ha puntato l’indice contro l’atteggiamento riottoso sin qui tenuto dall’amministrazione del sindaco Giuseppe Di Cerbo verso le azioni di vigilanza e controllo dell’opposizione. “Nonostante precise disposizioni statutari e regolamentari, come al solito, sono scaduti abbondantemente i termini stabiliti per la convocazione del Consiglio, che, quando pure avviene, si tiene con enormi ritardi, venendo meno a qualsiasi regola democratica. Questo atteggiamento di dispregio di precise norme che regolano la vita democratica delle Istituzioni dimostra, ancora una volta, solo la poca correttezza e rispetto di regole democratiche che la maggioranza si è data con l’approvazione del Regolamento per il funzionamento del Consiglio nel settembre 2016. Analogo comportamento, purtroppo nostro malgrado, dobbiamo evidenziarlo per il rilascio di copie di documenti che pure vengono rilasciati all’incirca dopo 30 giorni dalla richiesta. Anche se ultimamente alcuni atti non sono stati mai rilasciati o, cosa ancora più grave per una istituzione, viene risposto che gli atti richiesti non vengono trovati in archivio”, fa anche rilevare il candidato sindaco. “L’attività amministrativa di un gruppo politico, per norma democratica, deve essere di esempio per l’intera comunità amministrata e modello di comportamento democratico verso le giovani generazioni. Invece i vostri atteggiamenti, e comportamenti poco corretti, non rappresentano certamente un esempio di correttezza e rispetto verso le Istituzioni. Chi amministra è tenuto ad essere da esempio, verso i propri amministrati e di conseguenza più di altri è tenuto al rispetto di regole che stranamente sono state volute, condivise ed approvate da voi stessi. La vita democratica fonda le proprie radici, e ragioni, nel rispetto di regole uguali per tutti e che tutti devono rispettare. In caso contrario non esiste un rapporto democratico ma ben altro: questo è quello che voi rappresentate”, conclude Santoro.

Pietro Rossi

De Luca, da Sindaco a Social Star.


Giovedì 15 Aprile ore 20.30, in diretta streaming sulla pagina Facebook di Demonline è in programma la prima presentazione del libro di Domenico Giordano, "De Luca, la comunicazione politica di Vincenzo De Luca da sindaco a social star" (Areablu Edizioni 2021). Parteciperanno Marco Almagisti, docente di Scienze Politiche all’ Università di Padova, Umberto De Gregorio, giornalista e Presidente EAV, Antonio Furno del circolo Demonline, Mara Morini, docente di Scienze Politiche all’Università di Genova, Ciro Pellegrino, giornalista di Fanpage, Luigi Razzano, Presidente di Demonline. Dopo le ultime sortite del presidente De Luca contro il commissario Figliuolo sui tempi e modi della campagna di vaccinazione, diventa ancor più interessante provare a confrontarsi sugli effetti della “comunicazione” di De Luca. Un fenomeno nazionale che difficilmente si può circoscrivere ad ambiti e logiche solo regionali o locali.

Pietro Rossi

Opportunità della comunicazione e del digitale per la promozione verso i mercati esteri.


In occasione della Fiera digitale “Digital Sea Food Trade Show”, organizzata da Assoittica, si svolgerà, mercoledì 14 aprile alle ore 15.00, un webinar gratuito, aperto a tutto il mondo dell’imprenditoria ittica, per illustrare le opportunità della comunicazione e del digitale per la promozione verso i mercati esteri. La pandemia sanitaria ha segnato profondamente l’anima di coloro che vivono di pesca, acquacoltura e con lo sguardo rivolto al mare. Tuttavia, nonostante le continue problematiche, alle elaborazioni della Borsa merci telematica italiana sulle rilevazioni effettuate nei mercati ittici nazionali all’ingrosso appartenenti alla rete di imprese Italmercati, è emersa una lieve ripresa del settore malgrado le attività non siano ancora a pieno regime a causa della pandemia. Nel tentativo di valorizzare al meglio le peculiarità, l’eccellenza ittica e l’innovazione che ha sempre contraddistinto la nostra Penisola, e che la pandemia sanitaria ha fortemente penalizzato, la redazione di Pesceinrete in accordo con Assoittica Italia presenta la Guida Buyer ittico per le imprese ittiche. L’obiettivo è quello di venire incontro alle esigenze, preoccupazioni e prospettive export delle aziende che parteciperanno alla Fiera digitale di Assoittica, che potranno promuoversi sulla Guida Buyer gratuitamente. La Guida Buyer ittico in versione digitale annulla ogni probabile “strumento” di contagio che può aversi con lo scambio e la diffusione di materiale cartaceo. Adoperare strumenti digitali diviene anche un modello da diffondere, almeno in questo periodo storico, per combattere le armi di diffusione del virus e contemporaneamente non abbandonare la missione di generare conoscenza, informazione e rete. Una sinergia perfetta che si sposa con l’idea di Assoittica di svolgere la prima fiera mondiale e virtuale del mondo ittico abbattendo i costi e inseguendo la sostenibilità ambientale. Al dibattito online parteciperanno Davide Ciravolo, Co-founder & Responsabile commerciale di Pesceinrete, Giuseppe Palma, Segretario Generale di Assoittica e Britta Coppola, Segretaria Organizzativa di Digital Sea Food Trade Show. Modererà i lavori il giornalista Domenico Letizia dell’Ufficio Stampa di Digital Sea Food Trade Show.

Pietro Rossi

13 aprile 2021

Casatiello Figliato, un’altra grande sfida vinta dal Mastro Fornaio Domenico Fioretti


CARINARORievocare la tradizione in un viaggio salato nell’antichità. E’ questa la grande avventura abbracciata dal mastro fornaio Domenico Fioretti, che ha vinto la sua ennesima sfida con il Casatiello Figliato”, simbolo della natività, richiamante, nella sua profondità, la famiglia nella sua accezione più intima e condivisa. La specialità, che in quel di Pignataro Maggiore, con la classica “Pizza Figliata”, ha costruito la sua fama indiscussa, è stata scelta da 


Fioretti come sprono alla ripartenza, alla rinascita dalle ceneri in cui è caduta l’umanità intera con il COVID-19. D’altronde le eccellenze si fondono sin dall’impasto con una scelta accurata degli ingredienti: farine di Grano Nostrum di “Caputo - Il Mulino di Napoli” e salumi dei Mazzoni di Bellanca Salumi. 

“Ho approfondito ogni aspetto del casatiello figliato, ritrovandoli pienamente in quell’amore e in quel calore umano che solo la famiglia sa donare ad ogni suo componente - ha affermato Fioretti -. E’ come se avessi rivissuto quegli attimi dell’infanzia in cui si sta tutti insieme intorno ad una tavola e la spensieratezza la fa da padrone. Insomma, la mia ricetta della felicità”.

 


Il casatiello figliato sposa ogni periodo dell’anno, anche se diventa un “must” nel periodo pasquale. D’altronde, le radici di questo particolarissimo prodotto affondano nel passato, o meglio nell’idillio del paradiso agreste: “Tutti gli ingredienti portanti sono figli della terra, tesori incontrastati che dominavano le tavole dei nostri nonni - ha detto il mastro fornaio direttamente dalla sede di via Casignano 23, in Carinaro -. Un esempio concreto è l’immancabile salsiccia del Pezzentiello del Volturno, composta al 70% da carne ed al 30% da cotenna. Un piacere che vale davvero la pena di provare perché unico nel suo genere”. 

 

Pietro Rossi


GIORNATA INTERNAZIONALE DEI BAMBINI DI STRADA 2021 IN CONGO.


Celebrata in Congo, presso le Missioni della Congregazione Missionaria delle Sorelle di Santa GEMMA, la “Giornata Internazionale dei bambini di strada” che fa riferimento all’Accordo sui diritti dei bambini, approvato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificato dalla Repubblica del Congo con ordinanza n ° 90/4 del 22/8/1990. Le suore sono impegnate a portare avanti, dal 1989 nella città di Bukavu, nella Repubblica Democratica del Congo, il Programma di inquadramento dei bambini di strada denominato “PEDER”, un'opera sociale e caritatevole della Congregazione Missionaria delle Sorelle di Santa GEMMA motivata dalla recrudescenza del vagabondaggio delle bambine vittime del disagio sociale, della miseria, della povertà e della degradazione continua del tessuto socioeconomico a Bukavu e nelle sue periferie. 

I paesi come il Congo, ribadisce Suor Olimpia Canfora, hanno ratificato il trattato sui diritti dei bambini, concordano sul fatto che la disciplina del bambino dovrebbe seguire le seguenti linee guida:

  1. Aiutare il bambino a svilupparsi e a sviluppare il più possibile la sua mente e il suo corpo ;
  2. Insegnare a un bambino a rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali, nonché i principi della costituzione delle Nazioni Unite ;
  3. Insegnare a un bambino a rispettare i suoi genitori, il suo background, la sua lingua e cultura, nonché a rispettare la cultura del paese in cui vive, il paese in cui è nato e la cultura di altre persone ;
  4. Preparare il bambino per l'adempimento dei suoi doveri in una società libera, in uno spirito di comprensione reciproca, pace, tolleranza, uguaglianza tra uomini e donne, amicizia tra tutti i popoli, tra tutti i gruppi etnici del paese, tra gruppi religiosi , e con i nativi del paese e il popolo delle tribù minoritarie ;
  5. Insegnare a un bambino a rispettare l'ambiente (suolo, aria, acqua, piante, animali, ...)


È proprio in questa cornice, conclude Suor Olimpia Canfora, che la Congregazione, ha preso l'iniziativa assistere i bambini di strada per dare loro un nuovo orientamento di vita attraverso una rieducazione alla vita da uomini onesti e responsabili cercando di costruire un avvenire migliore per tutta la comunità.

Pietro Rossi

Pressing di Fipe Confcommercio sul Governo per la riapertura di tutti i pubblici esercizi.

CASERTA - Una data certa per la ripartenza e un piano per la ripresa economica dei pubblici esercizi. Lo chiederanno con forza al Governo domattina a Roma i rappresentanti di Fipe Confcommercio in occasione dell’assemblea straordinaria che si svolgerà a partire dalle ore 11 in piazza San Silvestro. La delegazione casertana sarà guidata da Giuseppe Russo, presidente provinciale di Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) Confcommercio Caserta e vice presidente Fipe Campania. ‘E’ inammissibile che ad oggi – dichiara Russo - le attività produttive non sappiano ancora quando potranno finalmente riaprire al pubblico. Bar, pizzerie, ristoranti stanno lavorando ormai da mesi in zona rossa, con tutte le limitazioni che ciò comporta, e potendo contare soltanto su delivery e asporto che peraltro hanno fatto registrare un brusco calo rispetto ai mesi precedenti proprio per effetto della crisi economica e dei ritardi nell’erogazione dei ristori. Servono risposte chiare e immediate’. Sotto i riflettori il malessere della categoria innescato dalle restrizioni anti Covid e dai limiti del Decreto Sostegni che hanno determinato ingenti perdite di fatturato: ‘Non condividiamo il metodo adottato per la distribuzione dei fondi, peraltro particolarmente esigui, previsti per i pubblici esercizi – incalza Russo – lo Stato dovrebbe privilegiare le attività che sono in lockdown. Vorrei ricordare che in Campania negli ultimi sei mesi, fatto salvo un breve periodo a inizio anno, siamo stati sempre in zona rossa, lavorando quasi al 30% delle nostre possibilità. Alla luce di tutto ciò chiediamo pertanto che il Governo modifichi i criteri di erogazione dei ristori e si attivi per consolidare i crediti di imposta sulle locazioni commerciali, garantire una moratoria più ampia per chi ha bisogno di un prestito e assicurare una riduzione significativa delle tasse (in particolare quella sui rifiuti). Solo in questo modo sarà possibile scongiurare ulteriori fallimenti e ridurre i posti di lavori a rischio ’. ‘Siamo vicini ai ristoratori – fa sapere il presidente provinciale di Confcommercio Caserta, Lucio Sindaco – ed esprimiamo la nostra piena solidarietà per il difficile momento che stanno vivendo. Quello dei pubblici esercizi è infatti uno dei settori più colpiti dalle conseguenze dell’emergenza Covid. Le chiusure prolungate hanno messo in ginocchio migliaia di realtà, molte delle quali probabilmente non saranno più in condizione di ripartire. Siamo però anche consapevoli che, fino a quando non caleranno i contagi e non aumenterà la platea dei vaccinati, sarà difficile per il Governo disporre degli strumenti necessari a garantire una riapertura in tutta sicurezza delle attività produttive. Da qui dunque il richiamo al senso di responsabilità individuale e al rispetto delle regole, affinché ciascuno di noi possa fornire il proprio contributo alla risoluzione dell’emergenza che, è bene ricordarlo, è prima di tutto sanitaria’. 

Pietro Rossi

Riconoscimento dell’invalidità: la pandemia Covid19 provoca notevoli ritardi.


NAPOLI - Il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo (nella foto), e sottolinea gli effetti collaterali della pandemia che si sono abbattuti su una categoria particolarmente debole, quella dei pensionati di invalidità civile. Nel 2020 il rallentamento delle attività ha compromesso il già farraginoso smaltimento delle domande, allungando del 50% circa la lista d'attesa. Tradotto in numeri, mentre al 31 dicembre 2019 le persone che avevano fatto richiesta di pensione d'invalidità e ancora in attesa di essere convocate per la visita medica erano 1.261.373, un anno dopo, cioè alla fine del 2020, le persone in attesa erano salite a 1.819.028, cioè 557.655 in più. Di conseguenza i tempi medi di attesa per l'accertamento sanitario hanno subito un peggioramento arrivando a 4 mesi. Per la precisione, 122 giorni, 34 in più rispetto alla media del 2019, con punte negative tra l’altro a Napoli (174 giorni). La fotografia del problema è contenuta nel Pre-Rendiconto sociale 2020 presentato dal “Civ”, il consiglio di indirizzo e vigilanza dell'Inps. L’avv. Colombo dichiara “già prima della pandemia le procedure per il riconoscimento delle prestazioni di invalidità civile non riuscivano a far fronte, in tempi congrui, al flusso delle domande, generando così un consistente arretrato. Le restrizioni dovute al Covid19 hanno peggiorato la situazione. Per smaltire gli arretrati, sarebbe opportuno rinviare, finché c'è la pandemia, le visite di richiamo per concentrarsi sulle sole prime visite, che potrebbero essere fatte su base documentale anziché di persona”.

Pietro Rossi

12 aprile 2021

CINQUANT’ANNI DI SUCCESSI DELLA PUGILISTICA MATESINA.


PIEDIMONTE MATESE  - La Pugilistica Matesina nasce il 14 aprile 1971. Il presidente fondatore fu  Enrico Silvestri che fu coadiuvato dal Consiglio direttivo formato da Giuseppe Paesano, Ettore Pirolo, Francesco Jannelli, Gino Lazzari e Pietro Schafli con maestro Franco Pulcini di Capua. 

Enrico Silvestri

Nel corso dell'anno organizzò la prima manifestazione nel complesso sportivo dei salesiani dove combatterono i primi pugili matesini con risultati purtroppo poco convincenti, si pagò il dazio per la pochissima esperienza di una giovane società. L'anno dopo il consiglio nominò Il sig. Aldo Di Cosmo presidente con l'aggiunta in consiglio del sig. Antonio Corbo. Il maestro fu il sig. Nino Camerlingo che un paio di giorni alla settimana veniva da Napoli. In quanto il maestro effettivo, Giuseppe Paesano non aveva ancora il patentino ufficiale. La svolta si ebbe nell’autunno del 1972. Dopo svariate sconfitte che i ragazzi in canotta gialla dovettero subire, in quando incontravano di pugili con molta più esperienza. Nel mese di ottobre del 1972, in una manifestazione a Nocera Superiora combattevano 2 ragazzi della Matesina. Il peso piuma Macchiarelli e il super leggero Corbo. In quella manifestazione erano in programma 3 MATCH dei superleggeri. 

G, Paesano e G.Corbo

Uno era Corbo, e gli altri 5 tutti facevano a gara per incontrare il ragazzo della matesina in quanto convinti che avrebbero avuto vita facile e quasi bisticciavano tra loro per chi doveva affrontare il Corbo. Il maestro Paesano sentendo e vedendo quelle scene quasi gli uscivano lacrime di rabbia. Il ragazzo della matesina accortosi di questo affrontò il suo avversario con una determinazione che fino allora nessuno avrebbe immaginato. Disputando un match con una rabbia agonistica che per il malcapitato avversario finì con una sonora lezione e con ben 4 atterramenti. 

Giovanni Morelli

Il maestro Paesano con orgoglio dall’angolo del ring gridò “Da questa sera quando incontrerete i pugili con la canotta gialla dovete tremare.” E così fu dal 1973 si incominciò a vincere su tutti i ring d'Italia con la conquista del primo titolo italiano e la convocazione in nazionale del primo pugile matesino Giuseppe Corbo. Negli anni a seguire si alternarono nel ruolo di presidente Giovanni Morelli, Biagino Fidanza, Mario Mastrangelo, Antonio Corbo. 


E attualmente dal 2015 la signora Concetta Corbo. In questo tempo la Matesina porta a casa titoli assoluti. Con Giovanni De Marco, Forese Marro , Adriano Offreda, Sergio Romano, Vittorio j. Parrinello, Angela Carini. Titoli juniores con Salvatore Caracciolo, Antonio e Paolo D'Allestro, Enrico e Riccardo  Bisceglia, Maurizio Cioffi, Lucio Corbo, Vittorio e Armando Parrinello, Scool Boys Alessio Maio.  Tantissime le vittorie, 3 medaglie ai Giochi del Mediterraneo 2 bronzi con Corbo e Offreda e un oro con Parrinello. Medaglie alle Olimpiadi di Montreal, Giovanni Camputaro a Pechino e Londra  j. Vittorio Parrinello. 

Con l’attuale maestro Giuseppe Corbo tantissime partecipazioni spesso con podio in competizioni come campionati mondiali, europei e tornei internazionali. Molti degli atleti menzionati hanno indossato la canotta azzurra della nazionale italiana facendo conoscere in tutto il mondo il Matese e l'alto casertano. In campo professionistico la Pugilistica Matesina è una delle società con più disputazioni di titoli. Primi in provincia di Caserta e tra le prime in Italia. Anno disputato titoli italiani professionistici Corbo,  G. Ciarla, Pietro De Bottis, Michele Landi e Sergio Romano. Hanno vinto il titolo Giovanni e Luigi  Camputaro, Giovanni De Marco e Vittorio j. Parrinello, disputato il titolo Unione europeo Landi e Parrinello. 

Campione europeo Luigi Camputaro. Campione internazionale Giovanni De Marco. Con l'unico dispiacere dei 2 titoli dell'Unione europea di Landi e Parrinello viziati a detta di tutta la stampa nazionale con verdetti molto casalinghi. Tra i titoli juniores ricordiamo Forese Marro e Roberto Martini, quest'ultimo anche vincitore del “guanto d'oro” al Madison Squear Garden di New York. Tutto questo condito da 134 titoli regionali tra tutte le categorie.

Pietro Rossi

11 aprile 2021

L’UNIVERSITA’ CATTOLICA FESTEGGIA I SUOI 100 ANNI


PIEDIMONTE MATESE  - Domenica 18 aprile si terrà la 97a Giornata Universitaria. Il sogno di padre Agostino Gemelli e di Armida Barelli, presto beata, è diventato grande: l’Università Cattolica compie 100 anni. Promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo, ente fondatore dell’Ateneo, domenica 18 aprile si celebra la 97a Giornata per l’Università Cattolica sul tema “Un secolo di storia davanti a noi” (www.giornatauniversitacattolica.it). La ricerca d’eccellenza, il servizio reso al bene comune, il grande impegno nel corso della pandemia: tutto questo è reso possibile grazie al legame dei cattolici italiani con il loro Ateneo.

«La Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore che si celebrerà domenica 18 aprile 2021 approfondirà il tema “Un secolo di storia davanti a noi”. Sarà un’occasione preziosa, proprio nel contesto del centenario, per ripensare il valore e il ruolo dell’Ateneo nella vita della società e della comunità ecclesiale, si legge nel Messaggio della Conferenza Episcopale Italiana. Fare tesoro dell’esperienza passata costituisce la migliore premessa per affrontare il futuro che si presenta incerto e gravido di trasformazioni epocali. In questo tempo, segnato da una persistente epidemia, si fa più esigente l’impegno a formare professionisti che con profonde convinzioni morali e con qualificate competenze scientifiche possano contribuire a realizzare quello sviluppo sostenibile di cui il nostro Paese e l’intera umanità hanno particolare e urgente bisogno». 


Per il Rettore dell’Università Cattolica, prof. Franco Anelli, si tratta di «un appuntamento prezioso che quest’anno ritorna, dopo l’eccezione dello scorso settembre 2020, nella sua tradizionale collocazione primaverile e giunge dopo che il processo di beatificazione di Armida Barelli ha conosciuto un decisivo passo in avanti». E soffermandosi sul centenario dell’Ateneo aggiunge: «Questo primo secolo si pone ora davanti a noi con la forza di un’esperienza viva, pronta a lasciarsi provocare e rinnovare dalla realtà (…) Tutto questo ci riporta alla prospettiva di una missione educativa, scientifica e culturale che, cristianamente orientata, sia sempre volta a operare una sintesi vitale tra fede e scienza; all’importanza di un’azione consapevole della trascendenza della Rivelazione cristiana e nello stesso tempo rispettosa dell’autonomia e dello statuto epistemologico delle singole discipline scientifiche. Un filo conduttore che, legando il nostro passato al presente, ci proietta fiduciosi incontro al futuro, e che assume ulteriore attualità in un contesto oggi condizionato sia da una preoccupante svalutazione sociale della conoscenza, sia dalla crescente inquietudine sulle possibili e necessariamente nuove declinazioni dell’umanesimo, messo alla prova dai tanti mutamenti in corso. In questo senso l’Università Cattolica, testimoniando il valore di una cultura tesa alla ricerca della verità e alimentata dalla fede, rivendica il ruolo della ragione e il valore di un sapere plurale (purché fondato) come fattori di crescita e libertà personale e comunitaria.»  Cattolico, che cosa pensi?” è l’’interrogativo che costituisce il centro della lettera scritta dall’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, presidente dell’Istituto Toniolo in occasione dei Centenari dell’Istituto Giuseppe Toniolo e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. A questa provocazione (disponibile sul sito della Giornata) hanno reagito alcuni laureati dell’Ateneo che operano in campi differenti, cercando di rispondere da credenti alla domanda: quale spazio occupa il pensiero nella vita quotidiana, nelle relazioni, nella costruzione della città degli uomini? Nella diversità delle esperienze e delle professioni praticate, si riconosce un comune senso di responsabilità verso la Chiesa e il Paese, e un richiamo forte alla propria Università perché intensifichi la formazione dei giovani. Da queste riflessioni è nata un’agile pubblicazione edita da Vita e Pensiero con la postfazione del prof. Franco Anelli, Rettore dell’Università Cattolica. In occasione della Giornata Universitaria sarà disponibile nelle librerie anche l’edizione 2021 del Rapporto Giovani (La condizione giovanile in Italia. Rapporto Giovani 2021, ed. Il Mulino), l’indagine nazionale che l’Istituto Toniolo, attraverso l’Osservatorio Giovani, con le competenze scientifiche dell’Università Cattolica e con il sostegno di Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo, pubblica dal 2012 con attenzione costante e rigore scientifico alla condizione delle nuove generazioni italiane, ancor più importante in un periodo segnato dalla pandemia. Obiettivo del volume è contribuire a capire come cambiano condizioni oggettive e attese di fronte a un evento inatteso e di grande portata che proietta tutti in un mondo diverso. Nella consapevolezza che proprio le nuove generazioni hanno maggiormente da perdere, ma anche da guadagnare nel nuovo scenario, tutto ancora da costruire, del post pandemia.

Pietro Rossi

10 aprile 2021

IL TAR CAMPANIA ACCOGLIE IL RICORSO DEI COMUNI MATESINI CONTRO IL DECLASSAMENTO DELL’OSPEDALE DI PIEDIMONTE MATESE.


PIEDIMONTE MATESE  - La prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, con sentenza n.2333/2021, pubblicata in data 9 aprile 2021, ha definitivamente accolto il ricorso proposto dal Comune di Piedimonte Matese - nella qualità di ente capofila dei seguenti altri comuni, tutti situati nell’area geografica denominata “Alto Casertano”: Alife, Baia e Latina, Castel Campagnano, Ciorlano, Fontegreca Gioia Sannitica, Letino, Prata Sannita,Pratella, Roccaromana, Vairano Patenora, Raviscanina, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico e Sant’Angelo di Alife contro Ministero della Salute, Commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro sanitario per la Regione Campania, Presidenza del Consiglio dei Ministri,  Regione Campania, in persona del Presidente della Giunta, Azienda Sanitaria Locale (ASL) di Caserta, per l’annullamento, previa richiesta di sospensione cautelare, del DCA n. 103 del 2018 contenente il Piano Regionale di programmazione della rete ospedaliera ai sensi del D.M. 70/2015, Aggiornamento di dicembre 2018, nonché gli atti a questo collegati, allo scopo di evitare la declassazione e la conseguente perdita dei livelli minimi di assistenza del Presidio ospedaliero di Piedimonte Matese. L’attuale Piano Regionale, oggetto d’impugnazione, ha notevolmente modificato il precedente assetto, mantenendo Aversa come DEA di I° livello e promuovendo Sessa Aurunca e Marcianise da PSA a DEA di I° livello; Piedimonte Matese si è invece vista confermare la qualifica di PSA. Il contestato Piano di Programmazione regionale – aveva riconosciuto, a pag. 94, che il presidio di Piedimonte Matese “si trova collocato nell’area del Matese, a considerevole altitudine, a oltre 40 km da Caserta, con strade spesso impraticabili nel periodo invernale.” - indica tra gli obiettivi da perseguire la programmazione di una Unità operativa di neurologia, sebbene il presidio sia un Pronto Soccorso, proprio “per contrastare i fenomeni di mobilità passiva verso il Molise, dove a soli 43 km si trova una rilevante struttura privata accreditata in ambito neurologico attrattiva per molti pazienti campani”. Dagli atti è emerso che, nonostante l’unità di Piedimonte Matese era espressamente indicata dagli stessi provvedimenti impugnati come presidio in zona particolarmente disagiata, i servizi garantiti in fase di programmazione appaiano non adeguati per provvedere al fabbisogno, soprattutto se rapportato alle condizioni territoriali montane e premontane della zona ed alla vasta area di riferimento in cui insistono oltre una decina di comuni dei quali l’amministrazione ricorrente è capofila. La soluzione adottata dal DCA n. 103 del 2018, contenente il Piano Regionale di programmazione della rete ospedaliera, per il Presidio di Piedimonte Matese è apparsa eccessivamente penalizzante e non razionale, in quanto i residenti di Piedimonte Matese, o in uno dei comuni del comprensorio, per fruire dei servizi di una DEA di I livello, sono costretti a percorrere 65 chilometri per raggiungere la struttura di Sessa Aurunca oppure a recarsi ad Isernia, all’inferiore distanza di 56 chilometri, tuttavia situata in altra Regione, in questo modo viene di fatto smentito l’intento di “contrastare i fenomeni di mobilità passiva verso il Molise”. I comuni ricorrenti avevano evidenziato anche che, qualora un paziente versi in condizioni di criticità a causa di una grave compromissione di uno o più organi o apparati, l’eventuale trasporto presso altre strutture sanitarie - evenienza frequente nel caso di realtà montane - richiede un’adeguata stabilizzazione dei parametri vitali in relazione alle relative condizioni cliniche, tramite l’erogazione del trattamento medico necessario ad assicurare, con ragionevole probabilità da un punto di vista medico, che non si determini alcun deterioramento delle condizioni di salute del paziente durante il trasferimento da un ospedale ad un altro. Considerato tutto ciò la prima sezione del  Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha accolto parzialmente il ricorso, con conseguente annullamento del Decreto del Commissario ad acta n.103 del 2018, esclusivamente nella parte in cui dispone l’azzeramento dei posti letto dell'UOC di ortopedia, chirurgia generale, anestesia e rianimazione del Presidio di Piedimonte Matese, declassandolo in USD; respingendo il resto ed, in particolare, la mancata qualifica del Presidio stesso come DEA di I° livello nonché la richiesta di riesame per il diniego della preservazione del punto nascita.

Pietro Rossi