05 febbraio 2013

Sanità in Campania, on. Vincenzo D’Anna: “E’ allarme rosso. Corte Costituzionale boccia legge per l’accreditamento delle strutture private”.


On. Vincenzo D’Anna

NAPOLI. “La recente pronuncia della Corte Costituzionale che ha bocciato la legge regionale sull’accreditamento delle strutture sanitarie, crea una situazione di forte disagio e di precarietà giuridica per i circa 2mila centri privati accreditati della regione Campania”. A lanciare l’allarme, l’on. Vincenzo D’Anna, presidente nazionale di Federlab Italia, l’associazione dei laboratoristi d’analisi.  “Case di cura, centri di riabilitazione, strutture ambulatoriali, laboratori di analisi e centri di radiologia - prosegue il parlamentare - restano ora in mezzo al guado e privi della definitiva legittimazione per poter erogare prestazioni sanitarie per conto del Servizio Sanitario Regionale”.  Per l’on. D’Anna necessita, in questa fase: “una norma nazionale che proroghi i termini già scaduti per il completamento delle procedure di accreditamento definitivo delle strutture sanitarie in Campania essendo decorsi quelli di legge fissati al 31 dicembre del 2010”.  Va segnalato, inoltre, incalza ancora il leader nazionale dei laboratoristi, come: “a quelle stesse strutture siano stati, paradossalmente, imposti requisiti strutturali, strumentali e di personale particolarmente onerosi a tutela della qualità delle prestazioni sanitarie erogate e questo senza che il percorso di verifica di tali ‘requisiti’ sia mai stato completato entro il termine di legge”.  “L’attivazione di procedure d’urgenza promesse dal presidente della giunta regionale Stefano Caldoro - conclude l’on. D’Anna - dovrà essere approvata dall’assemblea legislativa in tempi ristretti nelle more dei provvedimenti governativi che mi impegno a sollecitare, nella duplice veste di parlamentare della Repubblica e di presidente di Federlab Italia, a tutela delle migliaia di operatori delle strutture sanitarie campane”.

L’ufficio stampa

Il Pd per i comuni della Campania

Ludovico Feole
"Bisogna mettere in campo iniziative concrete in grado di ridare ai Comuni la possibilità di sopravvivere. Il Governo che guiderà l'Italia e che siamo certi sarà guidato dal premier Pierluigi Bersani, saprà adottare i provvedimenti più volte auspicati dagli amministratori: trasferimenti da parte dello Stato in favore degli enti locali. Se dovessero essere approvate le riforme dei governi Berlusconi e Monti, sui comuni penderebbero tagli lineari per 10 miliardi di euro"  Lo ha dichiarato Ludovico Feole, segretario f.f. del Pd casertano triunito questa sera all'Hotel Europa di Caserta per l'iniziativa promossa  dal Pd regionale in collaborazione con il Pd Caserta. L'iniziativa intitolata: "Il Pd per i comuni della Campania", ha visto riuniti intorno ad un tavolo amministratori, sindaci e rappresentanti del Partito sul delicato tema  delle proposte e degli impegni del Partito per un nuovo protagonismo degli enti locali.
 "Le imposte comunali- ha aggiunto Feole- vanno ricalibrate così come il programma del premier Bersani ha previsto e va ridata ai comuni la possibilità di investire a favore del territorio puntando soprattutto a garantire i servizi essenziali dei cittadini: istruzione, trasporti e servizi sociali". All'incontro hanno partecipato, oltre ai candidati casertani del Pd, Lucia EspositoStefano GrazianoRaffaella Zagaria, i rappresentanti casertani del Partito, Rosida BaiaCarlo MarinoPiero Cappello (presidente Asi), i sindaci Luigi Munno (Macerata Campania), Antonio Verdone (Mignano Montelungo), Raffaele Vitale (Parete) e Dionigi Magliulo (Villa di Briano), al tavolo dei relatori, Franco de Michele. In sala anche il consigliere regionale Nicola CaputoMauro Desiderio, Luigi Famiglietti, sindaco di Frigento candidato alla Camera collegio Campania 2, Angelo Rughetti, segretario generale Anci candidato alla Camera collegio Campania 2 e Vincenzo Cuomo, ex sindaco di Portici e presidente Anci Campania candidato al Senato.
Milena Taddia
Resp. Ufficio Stampa
PD prov. CASERTA

DI NUZZI (GRANDE SUD):IN UN ANNO DI GOVERNO MONTI TUTTO CALA: DISOCCUPAZIONE GIOVANILE AL RECORD.


Evangelista Campagnuolo

"Dopo accurati controlli da parte della Banca, riguardo il Pil al ribasso, si è riscontrato, come ben sappiamo, un forte peggioramento del contesto internazionale e del protarsi dell'attività nei mesi recenti. La tanto attesa crescita non avverrà nemmeno quest'anno; per vedere il prodotto interno lordo salire bisognerà aspettare il 2014. E, se questo non bastasse, salirà freneticamente la disoccupazione, soprattutto quella giovanile che raggiungerà un vero record. L' occupazione, che quest'anno si ridurrà circa dell'1% e ristagnerà nel successivo, per noi giovani sarà una vera e propria "visione onirica" costringendoci, inoltre, a rimanere alle amorevoli cure dei nostri genitori." Il tasso record di disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni al mese di novembre è pari al 37,1%. Il dato è veramente da record. " La situazione resta molto grave, soprattutto per la disoccupazione, e stiamo affrontando una vera e propria emergenza, ed è proprio per questo che servono misure più forti in grado di medicare queste enormi ferite. La cura di Monti non ha fatto altro che ampliare queste ferite, diminuendo così posti lavoro e a seguire assunzioni. L' onere di GRANDE SUD, che si impegna ad intraprendere un cammino verso il rinnovo del Parlamento, di non permettere che i problemi del Mezzogiorno, le sue esigenze vengano messe in secondo piano nell'agenda politica, è di garantire assiduamente nuovi posti di lavoro e di aiutare tutti i giovani in difficoltà. Tutto questo perchè questo grande partito politico si occupa di far valere volti nuovi, quali noi giovani lavoratori che rappresentiamo il futuro della nostra società. Con questo concludo col chiedere di sostenere un giovane candidato alla Camera con Grande Sud, l'amico Evangelista Campagnuolo, ragazzo che da anni porta avanti le istanze del territorio e che crede nel rinnovamento e nella crescita del Sannio"
Ufficio Stampa

SICUREZZA AEREA Patriciello: “Carpatair, un disastro annunciato”


on. Aldo Patriciello

E’ una partnership molto discussa quella tra Alitalia e Carpatair, la compagnia romena che operava il volo con l’Atr 72 finito fuori pista all’aeroporto di Fiumicino. L’accordo commerciale è del 20 settembre 2011 e prevede che gli aerei Carpatair da e per il nostro Paese volino con denominazione Alitalia. In effetti, il vettore straniero, con base a Timisoara, dalla primavera 2012 operava in «wet lease» per Alitalia, coprendo i brevi voli per Pisa e Ancona, gestendo in sub-appalto alcune rotte per la nostra compagnia di bandiera. “In questo breve lasso di tempo ci sono stati diversi episodi inquietanti e diversi disservizi. Il 22 gennaio  scorso - precisa l’on. Aldo Patricielloc’era già stato un precedente sulla tratta Roma-Ancona ed anche il 5 gennaio, sulla stessa tratta, un Atr è dovuto rientrare allo scalo per problemi di depressurizzazione. Nel settore dei trasporti aerei - continua l’Eurodeputato - il verificarsi di incidenti che hanno avuto conseguenze più o meno  rilevanti, comportando il rischio di perdite di vite umane e notevoli danni economici, rendono cruciale e attuale rafforzare l’approccio comunitario alla tutela della sicurezza dei trasporti aerei. In effetti, l’Unione dovrebbe attivarsi in maniera ancor più puntuale per mettere al bando le compagnie di volo inadempienti verso le direttive di sicurezza vigenti all’interno del suo spazio aereo, rivedendo le condizioni per la concessione di tali permessi. Le autorità dell’aviazione civile, degli Stati membri dell’Unione, sono abilitate a ispezionare soltanto i vettori aerei di compagnie che volano da/verso aeroporti comunitari; dato il carattere aleatorio di tali controlli, effettuati a campione, non è possibile esaminare tutti gli aeromobili che atterrano in ogni aeroporto comunitario”. Questi, sono alcuni degli aspetti sollevati nell’interrogazione presentata alla Commissione. “I viaggiatori - chiosa Patriciello - hanno il diritto di poter contare su standard efficienti in tutta l’Unione, qualunque sia la compagnia per la quale optano”.

Bruxelles, Ufficio Stampa On. Aldo Patriciello

GUIDA PRODOTTI ECCELLENTI DELLA PROVINCIA DI CASERTA INCONTRO AL MUNICIPIO DI CAIAZZO SU MODALITA' E TEMPI

Stefano Giaquinto

CAIAZZO - Come e dove inviare la documentazione sarà illustrato mercoledì 6 febbraio alle ore 18 presso il comune di Caiazzo. "Sono invitati a partecipare tutti i produttori e i sindaci del territorio", parola dell'assessore provinciale all'Agricoltura e primo cittadino di Caiazzo Stefano Giaquinto, delegato del presidente Zinzi che crede fermamente nella realizzazione di "un elenco di produttori di prodotti agroalimentari tradizionali casertani di qualità”, lista che sarà inserita in una sezione specifica di una guida sulle eccellenze di Terra di Lavoro. C’è tempo fino al prossimo 30 giugno 2013 per aderire gratuitamente all’iniziativa tesa alla promulgazione e alla valorizzazione del territorio, una guida che conterrà anche un dvd, avrà edizioni in 10 lingue e sarà inoltre realizzato e collegato un sito in cui saranno inserite tutte le informazioni raccolte”. Quello di Caiazzo è soltanto il primo di una serie di incontri che percorreranno la provincia di Caserta sotto l'egida di Giaquinto e del presidente Zinzi.
COME PARTECIPARE: Possono partecipare soggetti, singoli o associati, iscritti regolarmente al Registro delle Imprese e che non si trovino in stato di fallimento e di liquidazione, che non abbiano presentato domanda di concordato, né che versino in stato di sospensione dell’attività, né in alcuna delle cause di incompatibilità a contrattare con la Pubblica Amministrazione. La domanda di partecipazione (va utilizzato un modello apposito) con relativi allegati (Certificato CCIAA e presentazione azienda e prodotti) vanno presentati al seguente indirizzo: Provincia di Caserta, settore Agricoltura, Viale Lamberti – Ex area Saint Gobain – 81100, Caserta. Eventuali quesiti dei potenziali aderenti possono essere inviati esclusivamente a mezzo mail all’indirizzo vincenzomariabrancato@provincia.caserta.it.

SCOPERTA UNA INGENTE TRUFFA MILIONARIA PERPETRATA NEI CONFRONTI DEI MEDICI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE



Caserta. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta hanno sventato una truffa continuata posta in essere in tutto il territorio nazionale nei confronti della categoria dei medici italiani, quantificata in circa 64 milioni di euro, gran parte dei quali transitati in conti esteri. A conclusione dell’attività svolta, le Fiamme Gialle hanno denunciato due persone all’Autorità Giudiziaria, una di origine elvetica e l’altra di nazionalità italiana (dipendente di Poste Italiane S.p.A. e con precedenti specifici per aver perpetrato analoga truffa), nonché sottoposto a sequestro un sito internet e una casella postale. Le articolate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE), sono scaturite da una denuncia presentata nell’agosto 2011 da un medico della Provincia di Caserta coinvolto nel raggiro. La truffa veniva perpetrata mediante il sito internet www.registromedici.com (“Il Registro Italiano dei Medici”), di proprietà di una società portoghese e una casella postale ubicata presso la filiale di Poste Italiane di Lodi, intestata ad una cittadina svizzera residente in Portogallo. Le dichiarazioni raccolte dai vari professionisti coinvolti nella vicenda e la disamina della documentazione acquisita, ha consentito alle Fiamme Gialle di ricostruire l’ingegnoso meccanismo attuato dai truffatori. In particolare, la società portoghese inviava ai medici operanti su tutto il territorio nazionale (quantificati dalla F.N.O.M.C.eO. – Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri – in circa 350.000 iscritti presso gli Ordini provinciali italiani), un modulo di iscrizione e/o aggiornamento delle notizie in una banca dati on line apparentemente gratuita, tenuta dal "Registro Italiano dei Medici" per fini promozionali dell'attività svolta. Al prestampato era allegata una lettera dal contenuto capzioso, che lasciava intendere ai destinatari che l'apposizione della crocetta nello spazio indicato sul modulo e la successiva rispedizione dello stesso comportava il recesso dal contratto. La mancata ritrasmissione dell’opuscolo, invece, avrebbe comportato una sorta di silenzio assenso all’adesione e/o rinnovo dell'accordo contrattuale. I medici che non volevano aderire alla proposta erano quindi obbligati a compilare il modulo e a rispedirlo presso la casella postale di Lodi, senza immaginare che ciò avrebbe comportato l’adesione ovvero la prosecuzione di un contratto a titolo oneroso con la società portoghese, sulla base di una piccola postilla abilmente celata in una parte dell'incarto e di difficile identificazione. Il raggiro escogitato dall’organizzazione ha comportato, su tutto il territorio nazionale, la sottoscrizione di migliaia di contratti a titolo oneroso, della durata triennale e per un importo annuale di 1.300 euro, da parte di altrettanti medici italiani, operanti sia nel pubblico che nel privato, convinti semplicemente di iscriversi gratuitamente ad una banca dati riconducibile alla Federazione e/o all’Ordine di appartenenza. Molti dei medici già incorsi nella truffa per il primo anno, al momento del sollecito di pagamento della fattura per l’annualità successiva, avendo minacciato di informare della vicenda la Guardia di Finanza, si sono visti prima recapitare una lettera con la quale la somma iniziale veniva decurtata di 300 euro e, a seguito di ulteriori vibranti proteste, se ne sono visti recapitare una seconda con la quale veniva richiesta la somma di 500 euro per rescindere il contratto prima dei tre anni. La condotta truffaldina è stata riconosciuta anche dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ha stabilito che si trattava di pubblicità ingannevole, irrogando alla società portoghese la sanzione pecuniaria di 100 mila euro.
Comunicato Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta