22 gennaio 2014

Teresa Cerchiello candidata a segretario della sezione PD ‘Nilde Jotti’ di Grazzanise



Grazzanise (Matilde Maisto) –Sabato 18 gennaio u.s. la giovanissima candidata Teresa Cerchiello, studentessa universitaria 25enne, ha indetto una conferenza stampa per la presentazione del suo programma inerente l’elezione a segretario della sezione PD ‘Nilde Jotti’ di Grazzanise. La neo candidata ed il prof. Giovanni Abbate, che la supporta e sostiene la sua candidatura, hanno spiegato che il gruppo dirigente, ma anche tutti gli iscritti del circolo sono chiamati a lavorare per far crescere il partito, per ricominciare dopo tanti momenti difficili, e affrontare con entusiasmo e passione le nuove sfide. In effetti si tratta di organizzare un circolo territoriale composto da 94 tesserati, non sono considerati i Giovani Democratici che non hanno diritto al voto perché appartengono ad un’altra struttura. Le linee guida, riportate in una bozza di programma, sono quelle di organizzare un circolo territoriale che negli ultimi tre anni non è andato troppo bene. Si vuole, quindi, ripartire con una reale democratizzazione del partito con la riorganizzazione interna: approvazione di un nuovo regolamento interno del circolo; assemblea periodica degli iscritti; affidamento incarichi organizzativi; costante collaborazione operativa con i Giovani Democratici; promozione di iniziative di autofinanziamento, rendicontazione delle spese; riattivazione del sito ufficiale dl circolo; potenziamento comunicazione interna- stampa e propaganda; pubblicazione foglio informativo; stretto e costante raccordo con il Coordinamento Provinciale e Regionale del PD; partecipazione alla vita di partito a livello comprensoriale, provinciale e regionale; designazione ed elezione di rappresentanti del circolo negli organi provinciali; primarie per i candidati – la segretaria cittadina si impegna ad adottare il metodo delle primarie, riservate ai soli iscritti al partito, per la scelta del candidato sindaco e per la composizione delle liste dei candidati comunali. Lista di partito o di centro sinistra alle prossime elezioni comunali. Si auspica una forte ‘Partecipazione’, il circolo sarà periodicamente coinvolto da consultazioni atte a registrare e raccogliere i contributi degli aderenti sulle nuove situazioni di governo e di politica del partito a livello cittadino, promuovere dibattiti, seminari, convegni, manifestazioni, corsi di formazione, studi e ricerche, anche in collaborazione con altre associazioni, enti o istituzioni, ove possibile. Si considerano apertura di tavoli di confronto continuo con altri partiti ed aggregazioni civiche. Si vuole tentare allo sviluppo del PD sul territorio comunale e comprensoriale, comprendere i bisogni dei cittadini, rapportarsi con loro e con il territorio ed individuare le soluzioni, entrare nel merito di temi che vengono dibattuti in paese e che sono importanti e strategici per la nostra realtà: dal lavoro (artigianato, commercio, agro zootecnia), ai servizi, alla scuola, al tema dei rifiuti, al PRG, delle donne e dei giovani. In sostanza aggiunge Abbate, ormai per risolvere i problemi di una cittadina, quale Grazzanise, è opportuno considerare tutto il territorio circostante, alla stregua di una ‘megalopoli’, ossia un’area molto vasta a dimensione regionale urbanizzata, dove diverse aree metropolitane si uniscono e si amalgamano in un continuo ambiente costruito di grande dimensione. Il nuovo insieme assume i caratteri di una diversa e più ampia struttura urbana legata ed interconnessa. In questo modo sicuramente si possono affrontare e risolvere problematiche simili a più realtà comunali. Ad esempio non è pensabile affrontare i problemi ambientali legati al Basso Volturno senza considerare che lo stesso parte da Capua con ricaduta sui comuni di Santa Maria La Fossa – Grazzanise – Cancello ed Arnone – Castel Volturno. Pianificare accertamenti, ossia occuparsi del lavoro nero e del precariato, dei nuovi poveri, come disoccupati, disabili, precari e immigrati, delle famiglie in gravi condizioni economiche. Lavorare su progetti ad ampio respiro che siano volano di crescita per il Circolo e la collettività, come risanamento, riqualificazione urbana, arredo urbano, piste ciclabili ecc. Rapporti con la Commissione Straordinaria alla guida del Comune, con la richiesta di un incontro immediato e assidua interlocuzione. Un programma a 360 gradi, quindi, che la Cerchiello ed il suo gruppo vogliono realizzare per risollevare le sorti della cittadina di Grazzanise. Le elezioni si svolgeranno in occasione del congresso del circolo territoriale che si terrà il 26 gennaio prossimo e, al momento, la candidatura della Cerchiello è l’unica proposta.




Letteratitudini: gli amanti della letteratura si confrontano sui canti VI della Divina Commedia



Cancello ed Arnone (Matilde Maisto) - E’ per venerdì 24 Gennaio p.v. l’incontro di Letteratitudini che segna l’ inizio del 2014. Gli amanti della letteratura, ancora una volta si sono dati appuntamento ed hanno programmato di confrontarsi su uno scottante ed affascinante tema della Divina Commedia. Infatti argomento della serata è il seguente: “Il sesto canto dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso: la traduzione poetica della sofferenza politica dantesca”. Relatore il professore Raffaele Raimondo. Come sappiamo il VI canto dell’intera Divina Commedia è dedicato alla politica. Nell’Inferno, vi è un’invettiva contro Firenze; nel Purgatorio vi è un’invettiva contro l’Italia e nel Paradiso vi è un’invettiva contro tutto l’Impero. In effetti il pensiero politico di Dante nei versi della Commedia appare caratterizzato da un’evoluzione frutto della sua vicenda personale (l’impegno nella politica comunale a Firenze, l’esperienza drammatica dell’esilio, la conoscenza diretta delle corti e delle città italiane ecc.) e di una più ampia riflessione sulla storia (il fallimento della spedizione di Arrigo VII, il problema della libertà e della giustizia, le cause della corruzione della società umana ecc.). Nei tre canti Dante incontra tre personaggi che si differenziano l’uno dall’altro sia per il ruolo svolto in politica, sia per le colpe e le pene subite nell’aldilà. Nel VI canto dell’Inferno, Dante e Virgilio incontrano Ciacco, un fiorentino, parassita di corte che fu soprannominato “maiale” a causa del suo peccato di gola. Egli viveva nelle corti, non si interessava di politica ma sapeva molto circa la storia di Firenze. Dante gli pone tre domande: dove giungeranno gli uomini della città divisa; se vi è alcun giusto; qual è la cagione che ha alimentato tante discordie. Ciacco risponde facendo riferimento alla continua lotta tra guelfi bianchi e guelfi neri. “Giusti son due”: le persone giuste sono pochissime e “superbia, invidia e avarizia sono le tre faville ch’anno i cuori acceso”. Nel VI canto del Purgatorio Dante e Virgilio incontrano Sordello da Goito, mantovano come Virgilio, infatti i due concittadini si stringono in un forte abbraccio, mentre Dante dà inizio ad un’invettiva contro l’Italia che definisce: serva di dolore ostello – nave senza nocchiere in gran tempesta – non donna di provincia ma bordello. La felicità con la quale Sordello accoglie Virgilio è contrapposta all’odio che dilania le città d’italia. Nel VI canto del Paradiso, Dante e Beatrice si trovano nel cerchio di Mercurio, in cui si situano le anime di coloro che fecero del bene per ottenere la gloria terrena. Qui Dante incontra l’imperatore Giustiniano che narra la storia dell’aquila, simbolo dell’impero romano. Incontro che promette grande interesse, quindi, per l’attualità dell’argomento trattato: la politica oggi, come ieri e come sarà domani… Ancora una volta, siamo lieti d’invitare tutti e, soprattutto, i giovani, a partecipare a questa serata che sarà, come sempre, all’insegna della convivialità, dell’amicizia e della cultura.
A venerdì, dunque…VI ASPETTIAMO!

La diocesi e la città di Aversa celebrano San Paolo

Mons. Angelo Spinillo
Aversa. È stato reso noto il programma delle Celebrazioni della Solennità della Conversione di San Paolo Apostolo, patrono della città e della diocesi. La conversione di San Paolo che siamo chiamati a celebrare e a vivere, esprime la potenza della grazia che sovrabbonda dove abbonda il peccato. La svolta decisiva della sua vita si compie sulla via di Damasco, dove illuminato dalla potenza del Cristo Risorto, scopre che il mistero della sua Passione si rinnova nelle sue membra. Egli stesso perseguitato per Cristo dirà: «Completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa» (Col 1,24). 
Le celebrazioni hanno inizio con il Triduo di Preparazione: mercoledì 22 e giovedì 23 gennaio, alle ore 18,00, Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Clemente Petrillo, Parroco della Cattedrale. Venerdì 24 gennaio alle ore 18,00, nel giorno della Vigilia della Solennità, Celebrazione dei Primi Vespri Pontificali presieduti dal Vescovo Mons. Angelo Spinillo, con la partecipazione del Capitolo Cattedrale e del Clero della Città. Seguirà la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Parroco della Cattedrale.  Questo il programma di sabato 25 gennaio, Solennità della Conversione di San Paolo: ore 8,00 e 9,00, Celebrazioni Eucaristiche; ore 10,00, Celebrazione dell'Ora Media e Processione con la statua del Santo Apostolo per le vie della città con il seguente percorso: P.zza Duomo, P.zza Marconi, via Succurre Miseris, via C. Golia, P.zza Crispi, P.zza Magenta, via Costantinopoli, via Belvedere, via Roma, via Seggio, Cattedrale; alle ore 18,00, Santa Messa Pontificale presieduta da Mons. Francesco Marino, Vescovo di Avellino, con la partecipazione del nostro Vescovo, del Capitolo Cattedrale e del Clero della città e diocesi. 
Le celebrazioni del 24 e 25 saranno animate dalla Cappella Musicale Lauretana del Duomo di Aversa.

COMUNE DI MONDRAGONE, LOTTA ALLA POVERTA’


Dott.ssa Anna Barbato,

MONDRAGONE. L’erogazione dei pacchi di generi alimentari, per le famiglie indigenti, dal  mese di gennaio verrà raddoppiata. Un nuovo  obiettivo di progetto sociale è stato promosso e lanciato dall’assessorato alle politiche sociali del Comune di Mondragone, guidato dalla Dott.ssa Anna Barbato, rappresentante del Partito Democratico in giunta. Il progetto riguarda l’attuazione di un “programma di lotta alla povertà”. E’ stata anche quest’anno stipulata, convenzione tra il Comune di Mondragone e due associazioni di volontariato, la “Banco delle Opere di Carità” (BOC) e la “Giovanni Paolo II” al fine di sostenere, attraverso la distribuzione di generi alimentari, le famiglie bisognose, che vivono il disagio della crisi e delle trasformazioni economico-sociali, che schiacciano spesso i più deboli. La distribuzione dei prodotti alimentari sarà effettuata sotto la prescrizioni delle circolari dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA).La partecipazione al progetto “Programma lotta alla Povertà” a fronte di un contributo pari a trentamila euro, avremo un beneficio di circa duecentomila  euro di derrate alimentari, da distribuire  a circa 200 nuclei familiari, pari a  mille persone circa tra adulti e bambini. La convenzione ha durata annuale. “Vivere in questi tempi difficili - dichiara l’assessore del PD Anna Barbato - significa prima di tutto comprendere cosa possiamo fare noi per gli altri e non cosa possiamo ricevere dagli altri. Le istituzioni e la politica tutta devono in qualche modo leggere i disagi tra la popolazione. La povertà non disonora nessuno. Spezzare il pane, condividere la crisi di un sistema, è il primo atto di coraggio che un amministratore può e deve fare. Promuovere le associazioni di volontariato che affianchino i casi più disperati è uno dei principali scopi di questo assessorato. La povertà non può e non deve disonorare nessuno. La politica, invece, disonora se stessa quando non pratica l’amore per il disagiato, ma la sua adulazione. In quel caso, essa  diviene solo una pericolosa macchina di reclutamento elettorale. Mercoledì 22 Gennaio, all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, sarà presentato il regolamento  per l’erogazione dei pacchi alimentari, già approvato in commissione consiliare permanente. Per la prima volta, questo progetto rispetterà criteri oggettivi di individuazione della soglia di povertà per la distribuzione dei pacchi per i più bisognosi. Non posso che augurare a tutti  buon lavoro.”

MARCO FUSCO LANCIA L’ALLARME PER L’INQUINAMENTO ALLA CIPRESSETA DI FONTEGRECA


Prof. Marco Fusco

FONTEGRECA. I “Fanghi da depuratori” continuano a scendere a valle, nella Cipresseta di Fontegreca, tra l’indifferenza di chi dovrebbe intervenire senza esitazioni, l’appello è stato lanciato dal Prof. Marco Fusco ex Presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana del Matese. La Campania, purtroppo, di questi esempi di “scempi ambientali” ne offre in quantità industriale. A Fontegreca qualche tempo fa giunsero le telecamere di “Linea Verde” e le autorità territoriali tutte ad occupare la scena facendo passare l’idea di un sistema di protezione a tutto campo, a salvaguardia del “Bosco degli Zappini”. Ricordate le mie perplessità, ribatte il Prof. Fusco, su quanto si affermò in quell’occasione circa il rispetto del sito di inestimabile valore naturalistico da parte di chi, sul territorio, dovrebbe declinare le regole basilari per governare un sistema di controlli che dovrebbero essere in cima ai pensieri dei vertici di Comune, Comunità Montana, Parco Regionale del Matese? Nulla di tutto questo e oggi la Cipresseta di Fontegreca finisce su un programma satirico per evidenti carenze di chi dovrebbe far rispettare la legge in questo martoriato alto casertano, abbandonato da tutti. La schiuma bianca è la logica conseguenza di tutto ciò. La schiuma bianca la conseguenza logica di questa emergenza. Gli effetti catastrofici dei depuratori senza manutenzione, senza controlli oserei aggiungere. Del resto queste cose in Campania non meravigliano più di tanto, atteso la cronaca giornaliera di fenomeni legati all’inquinamento delle acque oltre che dell’aria  e dei terreni. Nella nostra regione- fa male constatarlo- non c’è solo l’emergenza della terra dei fuochi: oggi potremmo parlare di un’altra grave emergenza: il Matese terra dei fanghi non depurati!  Mi chiedo, continua Marco Fusco, ma l’Arpa Campania oltre ad  analizzare i campioni prelevati a Fontegreca e comunicare alle autorità preposte, l’esito della campionatura, ha provveduto a convocare una sorta di tavolo tecnico per arrivare ad arginare questo fenomeno della schiuma bianca? Ma è mai possibile che non si riescono a colpire i responsabili di questo scempio che si consuma sotto gli occhi di tutti senza soluzione di continuità? Eppure si conoscono nomi e cognomi dei responsabili. In Campania dovrebbero scattare le manette per chi non va mai a controllare se i depuratori funzionano oppure no. Di cosa vogliamo parlare! La Regione Campania, rimarca il Prof. Fusco, in materia ambientale non ha mai brillato, pessimo il governo Caldoro soprattutto nelle scelte operate per le aree interne a cominciare dallo smantellamento del servizio dei braccianti idraulico-forestali per i quali ci eravamo battuti in passato per il loro stato giuridico. Oggi non c’è più chi governa il territorio sotto il profilo forestale oltre che idrogeologico. Si è preferito tenere in piedi enti inutili! A spese dei lavoratori, quelli che negli anni hanno raggiunto alti livelli di professionalità in questa delicata mansione di salvaguardia del territorio. Andare a Fontegreca, conclude Marco Fusco, a vedere lo spettacolo della schiuma bianca è veramente raccapricciante per chi come me negli anni si è battuto prima di tutto per sanare clamorose sviste anche in materia di imboschimento e poi per valorizzare e lanciare in un circuito internazionale il Bosco degli Zappini. I risultati di questo intenso lavoro di ricerca, sono sotto gli occhi di tutti. Pensate: a Fontegreca è stato costituito il primo arboreto clonale da seme d’Europa, a coronamento di una attività iniziata nel lontano 1999 e che ha avuto concreta attuazione cinque anni or sono dall’assessorato regionale all’agricoltura con il primo progetto per l’individuazione e la selezione dei Materiali di base ai sensi della Direttiva 1999/105/CE e del D.Lvo 386/2003, cioè attuazione della direttiva relativa alla commercializzazione dei materiali forestali di moltiplicazione. Ora tutto questo rischia di essere cancellato con un colpo di…schiuma! E arriverà la televisione ancora una volta a denunciare una storia clamorosa di illegalità! Con buona pace di chi dovrebbe preoccuparsi di rilanciare il nostro amato Matese, colpito a morte da una politica inconcludente, scellerata e poco rispettosa della natura e delle sue leggi. 
Pietro Rossi

UNA SANA E CORRETTA ALIMENTAZIONE IMPONE LA VALORIZZAZIONE E LA RISCOPERTA DI PRODOTTI TIPICI LOCALI



PIEDIMONTE MATESE. Il GAL Alto Casertano organizza per venerdì 31 gennaio, alle ore 10.30, presso l'Auditorium comunale San Domenico di Piedimonte Matese un convegno di presentazione del progetto "Ri-Facciamo Merenda". Il progetto è rivolto ai bambini in età scolare dei 48 comuni dell'Alto Casertano, alle loro famiglie ed insegnanti - mira a sensibilizzare le nuove generazioni all'adozione di una sana e corretta alimentazione attraverso la valorizzazione e la riscoperta dei prodotti tipici locali. L’incontro-dibattito vedrà la partecipazione dell’On. Daniela Nugnes, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, di Stefano Giaquinto Assessore Provinciale all’Agricoltura e di esperti del settore e offrirà ai presenti la possibilità di degustare prodotti della tradizione culinaria casertana. Il programma del Progetto prevede una serie di azioni ludico-didattiche nelle principali scuole del territorio del GAL Alto Casertano realizzate con l’ausilio di educatori o esperti, per insegnare ai giovani scolari come alimentarsi correttamente scoprendo con divertimento le cose più buone del territorio. Le 5 animazioni, proposte nelle principali scuole elementari del territorio del GAL, saranno supportate da un kit didattico informativo, da  destinare alle scuole elementari dei 48 comuni  del territorio del  GAL Alto Casertano stimolando la partecipazione attiva degli insegnanti.  E’ previsto inoltre un intervento di sensibilizzazione verso i bambini di età prescolare (3-6 anni) sul valore e la genuinità dei prodotti del territorio.  Sulla base della composizione del target di bambini dai 3 e i 6 anni, viste le esigenze specifiche di questa fascia di età si identificherà l’azione opportuna e le eventuali modalità di comunicazione per trasferire tali concetti in un’azione educativa semplice e intuitiva per i bambini.
Pietro Rossi