06 aprile 2013

FESTA DI PRIMAVERA ALL’OASI NATURALISTICA “LE MORTINE” DI CAPRIATI AL VOLTURNO.



CAPRIATI AL VOLTURNO. Come da tradizione anche quest'anno  l'Associazione Pianeta Terra Onlus, gestrice dell'Oasi "Le Mortine" di Capriati al Volturno, patrocinata dal Parco Regionale del Matese con la collaborazione di  molte associazioni locali e nazionali, ha organizzato per domenica 7 Aprile una giornata  all'insegna della Natura e dell' Ecosostenibilità. Sarà una giornata  ricca di eventi che coinvolgeranno tutte le fasce d'età all'insegna del  rispetto per la Natura. Associazioni ed Enti come Ecoitaliasolidale, Slow Food Molise , Officine Cromatiche, Ardea,  Unaat , Uci, Aem Italia, ed il Corpo Forestale dello Stato saranno  presenti con rilevanti "EcoNovità" . Saranno altrettanto importanti i  prodotti ed i servizi che, aziende amiche dell'ambiente, come il noto Ospedale Veterinario di Napoli "Frullone", il Centro Ippico Samarcanda,  l' Az.Agricola Ponte Reale, Manchies Food& Drink e Foresty  Comunicazione& Sostenibilità, illustreranno ai partecipanti. Preziosa, come sempre, sarà la collaborazione del' Ass. Carabinieri in  Pensione di Venafro, l' Ass. Vigili del Fuoco in congedo, e l'Agesci di  Venafro. Questa, ha ribadito Mario Caniglia Presidente dell' Ass.  Pianeta Terra Onlus, è la giusta occasione per promuovere le peculiarita'  del territorio,in ambito sociale, rurale ed ambientale. Saranno coinvolte anche le Istituzioni nel supportare e  programmare misure di sostegno a favore delle politiche del turismo  sociale ed ambientale nella convinzione che con una  giusta valorizzazione del nostro territorio, si possa creare sviluppo  economico con positive ricadute occupazionali. L’evento  sarà un  esempio di grande valorizzazione territoriale e di come un intenso lavoro da parte di chi continua a credere nei potenziali del proprio  territorio, permette di creare le giuste sinergie al fine di attrarre  turismo e quindi occupazione ma questo potrebbe notevolmente  svilupparsi solo con impegni concreti anche da parte delle  Istituzioni.  Le realtà' presenti sul territorio dell'alto Casertano  e del Molise, senza una programmazione di sviluppo e di rete, non sono  oggi in grado di poter garantire un' offerta turistica adeguata alla  richiesta di mercato, sempre più attenta all'ambiente ed alla  sostenibilità. Il fantastico territorio dell’alto casertano che abbraccia due  Regioni, Campania e Molise, è pieno di ricchezze naturalistiche  essendo una delle aree più importanti del centro/sud Italia ed in  particolare l'Oasi "Le Mortine" di Capriati al Volturno perché rappresenta un biotopo di  importanza Comunitaria ed è collocata all'interno del Parco Regionale  del Matese a confine tra la Provincia di Isernia e la Provincia di  Caserta.  In questi anni, conclude  Mario Caniglia Presidente dell' Ass.  Pianeta Terra Onlus, abbiamo iniziato a  collaborare con aziende industriali che operano sul territorio, aprendo  tavoli di confronto al fine di poter sensibilizzare le maestranze verso  sistemi di produzioni sostenibili oltre a realizzare progetti di  sostenibilità  ambientale.  Un doveroso ringraziamento va ad Enel che  mette a disposizione le aree in cui spesso operiamo ed a Astec,  Colacem, Energonout, Unilever che hanno donato Infografiche e piccoli  arredi al Centro Visite dell'Oasi.
Pietro Rossi

Intervista ad Anna, a 4 anni dal terremoto dell'Aquila.


Oggi, 6 aprile 2013, ricorre il 4° anno da quella terribile scossa di terremoto delle 3.32 che distrusse L'Aquila, provocando 309 morti. Informare è un dovere intervista Anna, una donna che ha vissuto quel dramma e che vuole raccontare la situazione attuale dell'Aquila, a 4 anni dal terremoto. 
Ciao Anna, iniziamo con una domanda semplice. Attualmente com'è la situazione a L'Aquila, a 4 anni dal terremoto?
'La situazione aquilana, a quatto anni dal terremoto, è drammatica, se possibile, ancora più drammatica di quel sei aprile di quattro anni fa. Oggi, tutti o quasi tutti sono concordi nell'affermare che forse potevano essere fatte altre scelte: resta il fatto che il Progetto C.A.S.E. ha prodotto, e continuerà a produrre, effetti irreversibili sia dal punto di vista del futuro aspetto urbanistico della città, sia dal punto di vista di una ricostruzione sociale, a seguito della cesura netta delle relazioni sociali, territoriali e culturali consolidatesi nel corso della millenaria storia della città'.

La ricostruzione come procede?
'La periferia è stata ricostruita soltanto nelle case con danni non pesanti, diciamo che la ricostruzione così detta leggera ha avuto luogo. Le case di periferia gravemente danneggiate dal sisma sono riparate in minima parte. Ma mi preme porre l'accento sulle condizioni nelle quali versa la nostra comunità. Dire disgregata è dire poco. Le 19 new town, costruite ad anello intorno al buco nero della città di una volta, hanno fortemente contribuito alla polverizzazione dei rapporti interpersonali. Abitazioni nate come provvisorie che si stanno trasformando in definitive per quasi 15mila aquilani. Abitazioni totalmente spersonalizzate, nelle quali gli aquilani non hanno potuto portare alcun effetto personale, poiché fornite di tutto dagli appalti della protezione civile di Guido Bertolaso. Nuclei abitativi lontani fra loro parecchie decine di chilometri e tutti lontani dalla città. I bimbi vanno ancora a scuola nei container provvisori, nessun edificio scolastico è stato ancora recuperato, se non quelli immediatamente agibili, dopo il terremoto. Gli aquilani, dopo quattro anni, non hanno alcun luogo deputato alla socializzazione, nessun luogo dove poter svolgere attività comuni. I tristissimi e alienanti centri commerciali hanno sostituito il luogo di incontro per eccellenza: la piazza del Duomo ed il bellissimo corso cittadino'.

Nello specifico, il centro storico della città, uno dei più colpiti dal sisma, ad oggi in che condizioni si trova?
'La città non è stata ricostruita, se per città intendiamo quella vera, cioè il centro storico, il luogo nel quale si svolgeva la vita dell'intera comunità. Il centro storico dell'Aquila è l'emblema del nostro terremoto. Uno dei centri storici più grandi d'Italia, secondo solo ad Arezzo per beni vincolati dalla Sovrintendenza, è, ancora oggi, come lo ha lasciato il terremoto di quella notte. Anzi, è ancora più solo, abbandonato dimenticato. Amministrazioni ed Istituzioni non hanno avuto la volontà di preservarne la memoria. E dopo quattro anni di vite "altre", sradicate, svolte forzatamente altrove, è inevitabile che giaccia sempre più dimenticato. Le promesse sono state tante, troppe, tutte disattese. Sta di fatto che oggi le gru in centro storico sono pochissime, i cantieri pressoché inesistenti, i sotto servizi ancora da approntare, la ricostruzione sbandierata e non ancora iniziata. Tutto questo senza una vera idea della città che dovrà essere. Quel centro storico fa male al cuore e alla vista. E' un buco nero che dovrebbe parlare alle coscienze di chi nella mancata ricostruzione ha responsabilità enormi. I governi in primis, a seguire le istituzioni locali, nella loro insipienza ed inefficacia'.
di Andrea De Luca
Un ringraziamento ad Anna Pacifica Colasacco per la disponibilità

Approvato all’unanimità dal Consiglio dei Delegati il Bilancio di Previsione 2013 del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano.



PIEDIMONTE MATESE. Rigore nella gestione finanziaria, razionalizzazione della spesa con taglio dei costi inutili e miglioramento dei servizi agli agricoltori: sono queste le tre principali linee guida dell’importante documento finanziario che regolerà fino al termine dell’anno in corso l’andamento amministrativo dell’Ente consortile, dopo il via libera dell’assemblea svoltasi nella serata di mercoledì scorso alla presenza dell’intera maggioranza, ad esclusione del consigliere Alfonso Santagata, mentre l’altro consigliere Antonio Masiello era assente giustificato per motivi di salute, che si è presentata compatta in aula per sostenere l’attività posta in essere dalla Deputazione Amministrativa guidata dal Presidente Prof. Pietro Andrea Cappella e per esprimere voto favorevole sugli argomenti posti all’ordine del giorno.  In apertura della seduta, disertata senza alcun valido motivo dai consiglieri di minoranza della Riscossa, il presidente del Consorzio ha dato comunicazione ai consiglieri del parere favorevole espresso a dicembre dall’Anbi sull’incompatibilità del delegato Raffaele Ferraiuolo che “non ho ritenuto mettere in calendario in attesa della sentenza del Consiglio di Stato sulla regolarità delle elezioni del marzo 2011, a dimostrazione del fatto che non si tratta di un fatto personale mio e della Deputazione ma di un obbligo di legge da parte del Consiglio”.  Cappella ha anche comunicato l’apposizione del visto di conformità della Regione Campania sul bilancio di previsione 2012 e sui ruoli di contribuenza emessi lo scorso anno che “hanno rispettato norme e indicazioni forniteci dall’assessorato campano all’Agricoltura”, smentendo poi le voci su “una mia defenestrazione da parte di Coldiretti che sono destituite di ogni fondamento, tant’è vero che proprio ieri abbiamo avuto un incontro con i presidenti regionale e provinciale della confederazione Gennaro Masiello e Tommaso De Simone e con il direttore casertano Gianni Lisi per fare il punto sul lavoro dei consorzi e sulla necessità di impegnarci per garantire sempre maggiori servizi agli utenti”.  Sulle variazioni al bilancio 2012 che i delegati presenti hanno ratificato, il presidente ha preannunciato che “la gestione finanziaria dello scorso anno si chiuderà con avanzo di amministrazione di oltre 900 mila euro grazie agli sforzi fatti tra tagli delle giornate degli stagionali, un minimo incremento dei ruoli di contribuenza nell'ottica di risanare le casse dell'Ente che ora non sono ricche ma certamente meno povere di prima, e grazie anche allo sgravio Inps e Equitalia da cui abbiamo ottenuto una sopravvenienza di € 1.147.000,00 di contributi mai pagati e rateizzati negli anni scorsi ma in realtà non dovuti dall’Ente. Un risultato positivo questo che abbiamo ottenuto grazie al costante e convinto sostegno che tutti i consiglieri hanno sempre garantito a questa Presidenza e alla Deputazione Amministrativa, ed anche all’impegno della struttura interna del Consorzio”. Infine, riguardo il bilancio di previsione per l’anno in corso, Cappella ha evidenziato gli aspetti fondamentali contenuti nello stesso, in primis “lo sforzo che stiamo profondendo al massimo per garantire i servizi ai consorziati e per tutelare il numero di giornate agli operai stagionali rispetto allo scorso anno, atteso che non vi sono risorse adeguate per un aumento delle stesse”. Sul fronte dell’incasso dei ruoli, a chi non pagherà d’ora in avanti, soprattutto grandi aziende morose da anni, non sarà fornita l’acqua, mentre sulle spese “saranno limitate con adesione a Consip che consentirà un risparmio sui costi di telefonia e cancelleria. Stiamo lavorando – ha dichiarato il presidente - alla riformulazione del piano di classifica, sollecitata anche dalla Regione, e prevediamo di ampliare la rete irrigua e ammodernare la stessa grazie ai fondi europei e statali, con mutui a totale carico del ministero dell'Agricoltura”. 
Pietro Rossi

Successo del seminario su Ecologia ed Economia in una ristrutturazione edilizia



SAN POTITO SANNITICO. Molta partecipazione al seminario su Ecologia ed Economia in una ristrutturazione edilizia organizzato  dalla sezione matesina del Club Alpino Italiano nell'ambito de "I venerdì in sezione" presso la sede istituzionale sita a San Potito Sannitico. L'obiettivo della serata organizzata dalla sezione matesina del Club Alpino Italiano era informare e rendere pubblici risultati i raggiunti nell'eco-ristrutturazione di un'abitazione situata nel centro di Napoli attraverso l'adozione di iniziative poco costose che hanno però ottimizzato ecologia, economia e qualità della vita. Gli obiettivi centrati sono stati la riduzione dei consumi elettrici di oltre il 25% e di quelli del metano di oltre il 40%, l'abbattimento della rumorosità esterna di circa 40 db, un elevato benessere ambientale ed un ridotto impatto ambientale, un ROI superiore al 20% e l'utilizzo di energie da fonti rinnovabili integrate con quelle tradizionali.  Questo risultato è stato possibile grazie all'impiego di questi strumenti: infissi ad alta prestazione, caldaia a gas a condensazione (tra l'altro detraibili fiscalmente), pannelli coibentanti in sughero, pannello fotovoltaico, valvole termostatiche, miscelatore acqua calda da caldaia a condensazione per lavatrice e lavastoviglie, ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore e scambiatore centralizzato.  A relazionare in merito il socio Ing. Agapito Di Tommaso, che ha progettato, realizzato e monitorato i risultati in collaborazione con l'Università di Salerno. L'Ing. Di Tommaso e la sua famiglia sono disponibili a fornire maggiori informazioni ed ad aprire la propria casa a tutti gli interessati a questa lodevole iniziativa, applicabile anche alle nostre abitazioni.

Pietro Rossi

IL SINDACO DI ALIFE AVECONE REPLICA ALLA MINORANZA SUI PROBLEMI DELLE SCUOLE.


Giuseppe Avecone
Alife – “Le cose non stanno proprio così”. Il Sindaco della Città di Alife, Giuseppe Avecone, subito replica al pubblico manifesto fatto affiggere quest’oggi dall’opposizione consiliare circa la sospensione della fornitura di energia elettrica in alcune strutture pubbliche. “Innanzitutto non sono questi i numeri, e voglio rassicurare la cittadinanza che è stato tutto ripristinato come prima – la ferma risposta del primo cittadino: ad oggi, la fornitura del servizio è assicurata in tutte le strutture dov’era stata interrotta. Va detto inequivocabilmente che la società fornitrice, nel sospendere l’erogazione di energia, ha commesso degli abusi, e noi, come amministrazione comunale, siamo riusciti a dimostrarli: ed il fatto che sia stato immediatamente ripristinato il servizio dimostra, per l’appunto, che l’Enel ha dovuto ammettere i grossolani errori compiuti. L’accusa, poi, che intendo muovere alla società – continua il Sindaco – è che non si può procedere ad un distacco della fornitura di energia elettrica in questo modo ed in un così breve lasso di tempo: difatti, la condotta che ha posto in essere l’Enel è stata fatta a sfregio, non solo non rispettando i tempi tecnici, ma operata nei giorni di festività pasquali. Ma forse tale azione, che definirei di strozzinaggio, è stata operata poiché l’Enel è venuta a conoscenza del fatto che il Comune di Alife, già dal mese di gennaio del corrente anno, ha posto in essere un contratto con un altro fornitore di servizi (ENI luce e gas, ndr). Altro aspetto riprovevole in questa vicenda – aggiunge Avecone – è il fatto che questa amministrazione comunale, pur non avendo contratto questo debito con l’Enel, si vede attaccata dalla minoranza consiliare, la quale fa riferimento solo a questa nota, del resto impropria e contestata dall’amministrazione comunale, ma ignorando nei fatti tutto il resto. Come ad esempio il fatto che in quel conteggio superficialmente fatto si è tenuto conto anche di bollette di recente notificate e quindi non ancora giunto a scadenza il relativo  pagamento. Dalla rendicontazione trasmessa a noi amministrazione comunale da parte dall’Enel si evince, nei fatti, altri dati ed altre cifre. Ma alcune cose mi preme dire, a questo punto, al consigliere comunale e capogruppo dell’opposizione, Cirioli: mi congratulo con lui per l’attenzione posta in essere su problemi della cittadinanza, ma al tempo stesso mi rammarico del fatto che queste attenzioni le pone in essere solo adesso. Anche quando le passate amministrazioni stavano combinando questi guai, accumulando questi debiti, lui era consigliere comunale, seppur di minoranza: quale azione ha prodotto allora? Il sottoscritto, invece, non faceva parte del consiglio. Aggiungo, infine, che questa amministrazione è riuscita a liquidare somme importanti riferite a debiti del passato, tra cui 100mila euro all’anno per un totale di otto anni di fornitura di gas alle scuole, come pure tre anni di servizio mensa non pagati negli ultimi tempi”.