13 novembre 2012

ALLESTITA, PRESSO LA REGGIA VANVITELIANA, LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI CARTIER-BRESSON

HENRI CARTIER BRESSON
Resterà aperta, fino al 14 gennaio prossimo, la mostra del grande e compianto fotografo francese Henri Cartier-Bresson, che, allestita presso le apposite sale espositive della Reggia di Caserta, presenta una serie di eccezionali scatti del celeberrimo “clickman” d’oltralpe. In uno scenario artistico di assoluto valore espressivo e grande magia creativa, propositiva e comunicativa, propri del famosissimo manufatto vanvitelliano, gli scatti dell’artista francese(nato a Chanteloup en Brie il 22 agosto del 1908, venuto a mancare a L'Isle sur la Sorgue il 3 agosto del 2004, il cosiddetto “Pioniere del foto-giornalismo” è famoso anche con l’appellativo di "occhio del secolo". Teorico dell'istante decisivo in fotografia, ha anche contribuito a portare la fotografia di stampo surrealista ed ispirazione atgetiana, alla fruizione del più ampio pubblico)presentano un fascino ed una suggestione molto particolari, che proiettano il loro autore in una dimensione che gli permette di essere annoverato tra i migliori  cultori dell’arte fotografica a livello non solo continentale. L’evento culturale, inaugurato nei giorni scorsi, con grande successo di critica e di pubblico, sta avendo una risonanza sul territorio davvero notevole, tant’è che ha fatto registrare la presenza di un numero di visitatori molto superiore alle attese. I battenti dell’evento saranno aperti dalle ore 10.00 alle ore 18.00 di tutti i giorni. 

Daniele Palazzo

Ha preso il via un nuovo servizio nelle mense scolastiche del Comune di Piedimonte Matese.



PIEDIMONTE MATESE. Con la ripresa delle lezioni, dopo la pausa di S. Martino,  ha preso il via un nuovo servizio nelle mense scolastiche del Comune di Piedimonte Matese: la fornitura di acqua potabile microfiltrata e refrigerata da appositi erogatori, in sostituzione dell’acqua imbottigliata utilizzata finora. Questa nuova modalità, offerta dalla Elior, la ditta che gestisce il servizio di refezione nelle scuole cittadine, e l’Amministrazione comunale consentirà innanzitutto di ridurre praticamente a zero la produzione di rifiuti in plastica, anche perché contemporaneamente anche le stoviglie, i bicchieri e i piatti usa e getta che vengono utilizzati dai bambini sono in materiale organico interamente biodegradabile. Inoltre i bambini si educheranno al consumo dell’acqua di rubinetto invece di ritrovare anche a scuola l’acqua imbottigliata come già avviene sulle loro tavole, visto che in tante nostre famiglie c’è un consumo costoso ed inspiegabile di acqua imbottigliata come non avviene in nessun altro Paese del mondo. Nel caso delle mense, poi, l’acqua di rubinetto viene microfiltrata secondo standard approvati dal Ministero della Sanità che consentono l’eliminazione di eventuali sostanze in sospensione, la riduzione della carica batterica e del cloro residuo, garantendo costanti caratteristiche organolettiche. Non va sottaciuto poi l’abbattimento del rischio connesso al consumo prolungato di acqua imbottigliata che non sia stata stoccata e trasportata correttamente. Molto soddisfatto il commento dell’Assessore alla Pubblica Istruzione e all’Ambiente, prof. Costantino Leuci: “Con questa innovazione raggiungiamo due obiettivi, l’educazione al consumo da parte delle giovani generazioni, sempre più vittima della pubblicità e di scorretti modelli alimentari, della nostra buonissima acqua di Piedimonte e poi la riduzione della quantità di rifiuti prodotti, con la conseguente riduzione anche delle risorse energetiche impiegate per il trasporto sia delle bottiglie che dei rifiuti”. Anche il Sindaco, Vincenzo Cappello, esprime apprezzamento per la novità introdotta:” E’ un’ulteriore miglioria che la ditta Elior ha apportato ad un servizio che soddisfa la nostra utenza e si mantiene entro limiti sostenibili per quanto riguarda i costi, ai quali peraltro la nostra Amministrazione contribuisce, accollandosi in parte o in toto la spesa per le famiglie economicamente in difficoltà, grazie anche all’utilizzo di parte delle indennità di carica alle quali io e la mia Giunta rinunciamo da oltre cinque anni”.

Pietro Rossi

Il Gruppo di minoranza consiliare “Tradizione & Innovazione” rinuncia alle indennità di carica.



SAN POTITO SANNITICO. I Consiglieri Comunali del Gruppo “Tradizione & Innovazione” con nota depositata al protocollo dell’Ente in data 13 Novembre 2012 hanno esternato al Sindaco, agli amministratori e ai cittadini  tutti la volontà di  rinunciare con decorrenza immediata  alle indennità maturate e maturande previste dall’art. 82 del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali, richiedendo di destinare tale somma a favore della spesa sociale del bilancio comunale. I costi del latte,  della pasta, della benzina, i costi sanitari sono aumentati; il costo della scuola, dell’ asilo, dell’ università ,  i biglietti autobus, sono arrivati alle stelle.  Considerando spese che quasi ogni famiglia affronta quotidianamente,  pare che dallo scorso anno  l’inflazione sia almeno tre volte quella ufficiale, non considerando i costi energetici, sempre in aumento. I risparmi , ove ci sono vanno via via esaurendosi. Rebus sic stantibus le difficoltà economiche e sociali dovute alla crisi che attanaglia la nostra comunità sono tante; le crisi finanziare dopo un po’ di tempo diventano crisi dell’economia reale. Le crisi dell’economia reale dopo un po’ di tempo diventano crisi del lavoro. Le crisi del lavoro dopo un po’ di tempo diventano crisi sociali. Le crisi sociali dopo un po’ di tempo sfociano in cambiamenti forti. “La situazione è di triste e nota dinamica;  proprio per questa motivazione che tocca tutti Noi in prima persona, da parte di chi è stato deputato a rappresentare la cittadinanza potitese, riteniamo essere doveroso in un momento che richiede sacrifici incondizionati. Questo è ciò che NOI ci sentiamo di fare per il bene della collettività”.
Pietro Rossi

Ad Alife apre ufficialmente i battenti la sede in sostegno del candidato “rottamatore” .




Michele Di Gregorio
ALIFE. Sull’onda dell’entusiasmo per quanto si sta avverando nel nostro Paese Italia, finalmente un’ondata di cambiamento, mercoledì ad Alife apre ufficialmente i battenti la sede in sostegno del candidato alle primarie Matteo Renzi. La sede  collocata in Piazza Vescovado  da mercoledì si animerà di sostenitori del sindaco di Firenze. Nata dall’impegno del coordinatore cittadino Michele Di Gregorio coadiuvato dai referenti del comitato “Il Matese per Renzi” Giuseppe Santagata e Gianluca Pascarella, vuole essere un punto di incontro per tutti i giovani e i meno giovani che oggi sono lontani dalla politica e che vogliono sentirsi partecipi attraverso il sostegno a Matteo Renzi.  Ha voluto fortemente il confronto - ha ribadito il coordinatore del Comitato “Il Matese per Renzi”- e l'ha dominato dall'inizio alla fine.“ Con la presentazione dei candidati sul modello di 'x-factor', inizia  la sfida tv dei candidati alle primarie del centrosinistra su Sky. Se il confronto delle urne lo decidesse la performance in tv, Matteo Renzi staccherebbe gli avversari di netto: perfetto nei tempi serrati, il sindaco di Firenze è stato  l’unico a rispondere alle domande senza essere riportato sui binari dal bravo moderatore Francesco Semprini: come apriva bocca ci si aspettava il colpo ad effetto, come quello geniale sulle tasse: «Avete presente Equitalia? Io farò il contrario». «Equitalia ha dato l'impressione di essere forte con i deboli e debole con i forti. Ha dato impressione di andare solo a caccia dei piccoli evasori». Poi Matteo Renzi ha continuato:«Chi si candida ha l'obbligo di dire ciò che ha già fatto: noi a Firenze abbiamo abbassato le tasse da 0,3 a 0,2 perchè di tasse l'Italia sta morendo. Così Matteo  risponde alla domanda se da premier abbasserà le tasse. «Rispetto Tabacci e la sua storia che ora gli ha permesso di distribuire poltrone, con Monti di là e Casini qua. Bisogna però ridurre i posti e non solo i costi». Così Renzi replica a Bruno Tabacci che aveva denunciato il fatto che dieci ministri sono pochi. «Nell'alleanza che abbiamo in testa non ci dovrebbe essere Casini. Di Casini ne abbiamo abbastanza dei nostri».
Pietro Rossi

Maria Rosa Lombardo entra nel Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana


Maria Rosa Lombardo

Maria Rosa Lombardo entra nel Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana. Recupero dei valori etici e morali e meritocrazia i punti cardine  del progetto dell’ex sindaco di Roccaromana. Maria Rosa Lombardo è membro del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana. L'ex sindaco di Roccaromana è stata eletta, unica donna della provincia di Caserta, dall'assemblea del XIX Congresso Nazionale  riunitosi a Roma per la prima volta dopo il 1992. L'intervento della neoeletta consigliere democristiana, sola relatrice donna del Congresso, è stato incentrato sull'urgenza di recuperare i valori etici e morali propri della DC e, al tempo stesso, sulla necessità di dare finalmente spazio alla meritocrazia, individuando e valorizzando i talenti e le potenzialità dei nuovi protagonisti della vita politica, professionale e sociale italiana. Recuperare i valori democristiani non significa però guardare indietro Nessuna nostalgia! - ha affermato - Dobbiamo porci come custodi di un glorioso passato, ma soprattutto dobbiamo essere in grado di avere uno scatto di orgoglio e di dignità, e saper riconoscere con umiltà gli errori commessi... Dobbiamo guardare avanti. Impegniamoci a  pensare al bene comune in uno Stato moderno e complesso, senza calcoli opportunistici, senza tornaconti, senza nasconderci e gridando forte la denuncia contro il degrado etico e morale della politica attuale. E’ necessario esserci con la forza delle idee, il contenuto delle proposte, la credibilità delle persone   ha aggiunto Maria Rosa Lombardo - E’ questo il momento in cui donne ed uomini  disposti a cogliere una sfida epocale, devono rendersi artefici di una vera rivoluzione intellettuale, devono saper  elaborare un progetto strategico che sappia analizzare il presente, per proiettarsi nel futuro, raccogliendo criticità ed aspettative, riappropriandosi della capacità di essere affidabili punti di riferimento, portatori di interessi collettivi, nella trasparenza più assoluta. Democrazia Cristiana … - ha concluso la neoeletta consigliere DC - non è, ma soprattutto non sarà un contenitore vuoto, dentro c’è già un pezzetto di ognuno di noi … per costruire un magnifico futuro!”

SUCCESSO DEL SEMINARIO DELL’A.N.C.I. SULLE FINANZE LOCALI AD ALIFE .



AlifeResponsabili d'area, soprattutto amministrativa-finanziaria di diversi Comuni del casertano, ma anche liberi professionisti ed addetti al settore della finanza locale, ad assistere al seminario, ben riuscito, condotto dall'esperto del Ministero dell'Economia e delle Finanze, Luigi Giordano. Senza mezze misure il Direttore Anci Campania, Pasquale Granata: "il sistema esistente di apertura al privato della riscossione non ha funzionato". Un seminario molto seguito che ha trattato di finanza locale, in particolare della principale imposta degli enti locali, l'Imu, della sua introduzione e delle novità rispetto alla ex Ici. Quindi la Tares, il nuovo tributo comunale sulla gestione dei rifiuti e servizi indivisibili, in vigore dal 2013: le logiche di riassetto finanziario e fiscale cui il nuovo tributo sulla spazzatura risponde sono molteplici, dall'unificazione delle forme di prelievo vigenti in materia, all'ampliamento delle entrate comunali proprie, all'aumento della pressione fiscale locale cui in particolare quest'ultima componente concorre, essendo collegata ad un'ulteriore riduzione delle assegnazioni statali ai Comuni. Nuovo tributo istituito per sostituire i due regimi di prelievo attualmente previsti a copertura dei costi di gestione dei rifiuti urbani: TIA1 e TIA2. Il Corso, unica tappa nella provincia di Caserta dei diversi appuntamenti previsti nell'intera Regione Campania,  si è dunque posto come finalità quello di far conoscere ai partecipanti, per lo più responsabili d'area amministrativo-finanziaria di enti locali, le procedure burocratiche e gli strumenti tecnico-gestionali indispensabili per l'assolvimento dei compiti e delle funzioni comunali. Il progetto ha avuto anche lo scopo di sollecitare amministratori e dirigenti locali ad affrontare il processo di decentramento fiscale e finanziario con uno spirito critico ed aperto, concependo i nuovi istituti normativi connessi sia al federalismo fiscale municipale che al partenariato pubblico-privato, strumenti utili per accrescere efficienza ed efficacia amministrativa e soddisfare i bisogni dell'utenza. Le aree tematiche sviluppate hanno riguardato gli effetti e le implicazioni gestionali e organizzative connesse all'introduzione del federalismo fiscale territoriale, in particolare l'introduzione dell'Imu ed il nuovo tributo comunale sulla gestione dei rifiuti, Tares, inoltre l'approfondimento tecnico e gestionale degli strumenti indispensabili per attivare sinergie e partnership con soggetti privati dell'economia, al fine di reperire le risorse finanziarie occorrenti per la realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilità a livello locale. Dopo i saluti del Sindaco della Città di Alife, Giuseppe Avecone, ha introdotto i lavori Pasquale Granata, Direttore Anci Campania. "L'Anci punta alla valorizzazione del patrimonio che oggi vale circa 230 miliardi di euro tra immobili e beni demaniali vari da trasferire ai Comuni - ha esordito Granata, ringraziando il Comune alifano, e l'amministrazione comunale, per l'ospitalità (consigliere delegato all'Anci è Marco Bergamin). Non è possibile avere un patrimonio di tale entità ed avere poi problemi finanziari". Altro aspetto importante toccato dal Direttore regionale Anci è stato quello relativo alla riscossione: "il sistema esistente di apertura al privato non ha funzionato - ha affermato senza mezzi termini. Vige oggi in Italia una normativa che parla ancora di agenti della riscossione e riscossione coattiva a mezzo ingiunzione fiscale (regio decreto n. 639 del 1910). Abbiamo un quadro normativo vecchio, e forse è dovuto a questo aspetto il fatto che negli ultimi mesi abbiamo assistito in Italia ad un surplus di normativa, che rimane comunque una normativa arcaica, che necessita di una riforma radicale della riscossione. I Comuni devono fare in proprio la riscossione, e l'Anci scende in campo a supporto dei Comuni con strumenti adeguati". Granata approfondisce, infine, "il tema della gestione delle risorse, che passa attraverso la gestione associata, ovverossia mettere insieme più Comuni per la gestione: nel nuovo ciclo di programmazione è necessario affidare la gestione europea direttamente ai Comuni, ma solo se i Comuni si mettono insieme". I lavori, poi, sono stati sviluppati da Luigi Giordano, consulente tributario enti locali, già componente del gruppo di lavoro del progetto "federalismo fiscale" istituito presso la SSEF, Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze del Ministero dell'Economia, nonché componente del Comitato Scientifico dell'Associazione Nazionale degli Uffici Tributari degli Enti Locali (ANUTEL), che ha trattato in maniera esauriente ed esaustiva i tributi locali, in particolare l'Imu e la Tares, ma anche aspetti pratici, come la nuova dichiarazione Imu, da lui definita come "la classica pagliacciata all'italiana". "Razio antropologica quella di non concedere in comodato d'uso gratuito ad un figlio un'abitazione per poterne usufruire delle agevolazioni fiscali perviste per la prima casa abitativa".
Pietro Rossi