03 dicembre 2009

Il giovane Loffreda: "Ringrazio tutti coloro che con il loro contributo hanno sostenuto l'iniziativa del PD"


PIEDIMONTE MATESE. C’è stata una buona mobilitazione per l’iniziativa portata in piazza dai Giovani Democratici dell’Alto Casertano domenica scorsa. Una raccolta di firme per contestare l’emendamento passato in Senato nell’ambito della Finanziaria, che, contrariamente ai principi della legge 109/96, consente la vendita dei beni confiscati alla mafia, negando di conseguenza un loro utilizzo per fini pubblico-sociali, con il rischio che i mafiosi riescano a rientrarne in possesso facilmente. Sono contenti e orgogliosi il segretario provinciale dei Giovani Democratici Marco Villano e il presidente Carlo Schiavone, per i risultati raggiunti dal gruppo di giovani dell’Alto Casertano, che pur non avendo ancora un circolo ufficiale sono sempre attivi e pronti ad impegnarsi. A esprimere soddisfazione anche il piedimontese Carlo Loffreda, componente dell’esecutivo provinciale: “Sono soddisfatto per il buon esito che ha avuto l’iniziativa, e a questo proposito voglio ringraziare tutti i ragazzi dell’Alto Casertano che sono intervenuti”.


Michele Menditto

Le iniziative dell’Associazione nazionale “Città del pane” .


Conferenza Stampa

ROMA. La qualità dei pani della tradizione regionale italiana: un patrimonio di eccellenza sempre più a rischio, se per il consumatore non è possibile identificare il “pane fresco”, distinguendolo da quello presurgelato. Le iniziative dell’Associazione nazionale “Città del pane” Giovedì 10 Dicembre 2009, alle h. 11,00, presso la sede Associazione Res Tipica, sita a Roma in largo C. Goldoni 47 (citofonare a “Bottega delle maschere”) , l’Associazione nazionale Città del pane , presieduta dal Sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, illustrerà le iniziative che coinvolgeranno tutto il territorio nazionale, per tutelare il pane fresco artigianale prodotto nei 35.000 forni presenti in ogni quartiere delle città ed in ogni borgo d’Italia: un alimento che corrisponde pienamente ai più moderni stili alimentari e di vita, pur provenendo da una straordinaria tradizione plurimillenaria, uno dei piloni portanti del made in Italy, una delle migliori espressioni della tradizione alimentare italiana . Ma tale sistema è a rischio, dopo l’emanazione del Decreto Bersani e della legge di conversione, la n. 248 del 2006. Ma non per le misure di liberalizzazione della vendita, che hanno superato i vincoli molto rigidi presenti nella legge del 1956, ma per la mancanza del decreto previsto dall’art 4 della legge di conversione, che doveva essere emanato entro dodici mesi per consentire ai cittadini consumatori di distinguere il pane prodotto secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento, alla surgelazione, da porre in vendita entro un termine breve, con la dicitura di «pane fresco» ed invece prevedere la dicitura «pane conservato» per il pane non fresco con l'indicazione dello stato o del metodo di conservazione utilizzato, delle specifiche modalità di confezionamento e di vendita, nonché delle eventuali modalità di conservazione e di consumo. Sono passati tre anni e quattro mesi dalla pubblicazione della legge 248 ma, nonostante solleciti e richieste di incontro, niente è successo. Tutto ciò danneggia gravemente i consumatori, i panificatori, ma anche il patrimonio agro alimentare tradizionale. Il pane venduto nella GDO può essere anche surgelato; può essere prodotto in Ucraina od in Polonia. Il consumatore ha solo l’illusione di comprare pane fresco, magari perché caldo al momento dell’acquisto, ma non viene informato che tale prodotto non è fatto solo con acqua, farina e sale e con una lievitazione che dura una notte intera. Questo ‘nuovo pane’ necessita invece di almeno 4 o 5 ingredienti in più tra lievitanti e additivi per resistere alla congelazione, che può durare anche due anni.
Pertanto l’Associazione Città del pane, in collaborazione con la FIPPA ed il suo presidente Luca Vecchiato, associazione di panificatori presente in tutto il territorio nazionale, ritenendo che non si possano danneggiare milioni di consumatori ogni giorno e mettere a rischio migliaia di piccole imprese, solo perché qualche società che gestisce catene di supermercati non vuole esporre un’etichetta veritiera sul pane congelato, hanno deciso le iniziative che saranno illustrate.

Contratti Pa, Cisl-Fp e Uil-Pa annunciano la mobilitazione.



COMUNICATO STAMPA



Il 10 dicembre iniziative dei lavoratori di Ministeri, Pcm, Agenzie ed Epne a Montecitorio e in tutte le prefetture d’Italia Anche i lavoratori delle amministrazioni centralizzate si avviano alla mobilitazione per chiedere il rinnovo dei contratti. CISL FP e UIL PA hanno infatti indetto per il 10 dicembre 2009 le manifestazioni dei lavoratori dei Ministeri, della Presidenza del consiglio dei ministri, delle Agenzie fiscali e degli Enti pubblici non economici. A piazza Montecitorio si terrà l’iniziativa di Roma come protesta per la mancata individuazione delle risorse in Finanziaria per i rinnovi dei contratti pubblici e contemporaneamente in tutte le Prefetture d’Italia per chiedere il rispetto degli impegni agli organi di governo locale. Al centro della mobilitazione due obiettivi:
· L’individuazione delle risorse per il prossimo ccnl 2010-2012 nella Finanziaria nazionale e l’accantonamento nei bilanci delle singole amministrazioni ed enti.

· L’avvio immediato di un confronto “vero” e “partecipato” con il Governo, e le singole amministrazioni di Ministeri, Pcm, Agenzie Fiscali, Epne per la qualificazione dei servizi, l’individuazione di sprechi, inefficienze e costi inutili e il relativo recupero di risorse e di efficienza del sistema.
Per i segretari generali Giovanni Faverin (Cisl-Fp) e Salvatore Bosco (Uil-Pa), è indispensabile interrompere lo stallo della vertenza. Per questo occorre una straordinaria fase di mobilitazione a Roma e in tutti i territori, finalizzata a riattivare un percorso nei confronti del Governo e delle singole amministrazioni in modo da raggiungere tutti gli obiettivi dei rinnovi contrattuali siglati da CISL FP e UIL PA nelle amministrazioni centralizzate, a partire dal recupero delle riduzioni delle leggi speciali. Con la mobilitazione, inoltre, Cisl Fp e Uil Pa ribadiranno la richiesta per una riqualificazione della spesa pubblica e il taglio di sprechi e duplicazioni, che pesano sui cittadini quando è piuttosto dal taglio delle imposte su lavoratori e pensionati che si possono rilanciare i consumi e quindi l’economia. Cisl Fp e Uil Pa ribadiscono che in questa fase è prioritario richiamare alle proprie responsabilità il governo ma anche le singole amministrazioni.




c.s.

DECIFRATO IL GENOMA DEL POMODORO.


Napoli. Il consorzio internazionale SOLANACEAE GENOMICS NETWORK ha decifrato la struttura del genoma del pomodoro, rilasciandone la prima versione (http://solgenomics.net/tomato/). A questo progetto ha partecipato il gruppo di ricercatori della Federico II coordinati dal Prof. Luigi Frusciante, del Dipartimento di Scienze del Suolo della Pianta dell'Ambiente e delle Produzioni Animali. Il progetto ha inizialmente visto le diverse Nazioni coinvolte (Italia, Francia, Olanda, Spagna, USA, Cina, Giappone, India, Korea) concentrate su specifici cromosomi, con lo scopo di sequenziare la regione eucromatica piu' ricca in geni. Successivamente, avvalendosi delle nuove tecnologie NEXT GEN Sequencing, le ricerche sono state focalizzate sul sequenziamento dell'intero genoma, raggiungendo un obiettivo inizialmente non previsto ossia quello di offrire alla comunita' scientifica la sequenza completa. Le informazioni che l'interpretazione della sequenza genomica di circa 950 milioni di basi permettera' di ottenere saranno fondamentali per meglio comprendere i meccanismi genetici alla base della variabilita' del Pomodoro ma anche delle specie appartenenti alla stessa famiglia, le Solanaceae. Appartengono infatti alle Solanaceae anche la patata, la melanzana, la petunia e il tabacco, alcuni esempi che, con il pomodoro, presentano elevate similarita' molecolari che non giustificano l'estrema variabilita' fenotipica. Le ricadute di tali sforzi avranno pertanto impatto sulla comprensione di aspetti molecolari ancora sconosciuti con rilevante impatto sia economico sia sociale.


Mario Ricciardi

RIFONDAZIONE SABATO 5 A ROMA PER IL NO B DAY.


PIEDIMONTE MATESE. Sabato 5 dicembre saremo a Roma, insieme a centinaia di migliaia di persone, per manifestare contro Berlusconi e i suoi ministri.Chiediamo che Berlusconi se ne vada a casa e si faccia processare, piuttosto che utilizzare il Parlamento Repubblicano a suo piacimento per produrre leggi ad personam, ridicolizzando l'immagine del nostro Paese nel Mondo intero.Chiediamo che questo governo la smetta di elargire soldi a banche e banchieri, industriali senza scrupoli e speculatori,multinazionali - privatizzazione dell'acqua- tornando ad occuparsi delle fascie deboli che sono le più colpite della crisi economica in atto, garantendo lavoro ed un istruzione pubblica e di qualità.Chiediamo che questo governo, sempre pronto ad erigersi a difensore delle " radici cristiane" della nostra società, la smetta di trattare i migranti come carne da macello, in barba proprio a quei principi di carità cristiana che tanto gli sono cari, e che, evidentemente, valgono per i crocifissi appesi ai muri ma non per tutt* coloro che sono "crocifissi" ogni giorno da fame e guerre, e che cercano in altri Paesi semplicemente di vivere una vita dignotosa.Vogliamo che Berlusconi la smetta di trattare le donne come "oggetto" atto a soddisfare i desideri del maschio-sovrano e che i governanti reazionari la smettano di diffondere l'odio in base al genere e all'orientamento sessuale delle persone.Per questo saremo in piazza il 5 dicembre in occasione del NO Berlusconi Day, con un pullman che partirà dalla stazione di Piedimonte alle 9 di sabato mattina.Per adesioni ed info sul pullman, organizzato da Rifondazione Comunista e dalla Federazone della Sinistra d'Alternativa, è possibile consultare il sito www.rifondazione.it/caserta.Costruiamo l'opposizione sociale a cacciamo Berlusconi.



Comunicato Stampa di Vincenzo Sisto

segretario Prc Pieidmonte Matese

(nella foto Vincenzo Sisto)

INCONTRO AL COMUNE DI ALIFE PER LA PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA REGIONALE PER L'INSERIMENTO LAVORATIVO.

ALIFE. Oggi 3 dicembre alle ore 17,00 presso la Sala Consiliare del Comune di Alife (CE) si svolto il secondo degli incontri territoriali di presentazione del Programma Integrato per favorire l’inserimento occupazionale nella Regione Campania organizzati dal Centro di Formazione e Orientamento Professionale della Regione Campania di Piedimonte Matese con il Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese, il Progetto Policoro della Diocesi di Alife –Caiazzo e l’Associazione Cooperatori Salesiani di Piedimonte Matese. Hanno preso parte all'incontro il Sindaco di Alife Fernando Iannelli (nella foto), Rosa Italiano del il Centro per l'Impiego di Piedimonte Matese, Michele Santoro e Pietro Rossi della Regione Campania, Cinzia Arena dell'Associazione Cooperatori Salesiani e Sabina Mattiello del Progetto Policoro. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di favorire l’inserimento nel mercato del lavoro delle fasce più giovani della popolazione, contrastando il fenomeno della mancata assunzione per carenza di esperienza lavorativa, attraverso la realizzazione di percorsi di accompagnamento a un primo inserimento lavorativo. La difficoltà di primo inserimento nel mercato del lavoro è alla base di una sorta di circolo vizioso destinato, nel tempo, a determinare sacche di disoccupazione di lungo periodo, ciò anche in relazione alla pesante e perdurante fase di crisi economica. Uno dei nuovi elementi che sta caratterizzando il territorio dell’alto casertano è sicuramente la presenza di questa rete , fra tutti gli attori che, per compito istituzionale , sono preposti alla diffusione di politiche attive del lavoro a favore di soggetti disoccupati e delle imprese. Tale collaborazione nasce, sicuramente, dalla necessità di superare la logica amministrativa-burocratica per aprirsi a quella del servizio,per essere effettivamente strumentali all’obiettivo della lotta alla disoccupazione e di uno stabile inserimento nel mercato del lavoro. Domani 4 dicembre è stato programmato un alagogo incontro presso la Sala Comunale del Comune di Alvignano alle ore 17.00.





Per la seconda giornata del corso di formazione politica del PDL arrivano in città l’on. Barbara Saltamartini e Fabrizio Tatarella.



COMUNICATO STAMPA


S.MARIA C.V. - Sabato 5 Dicembre alle ore 10:00 presso la splendida cornice della Sala degli Specchi del Teatro Garibaldi avrà luogo la seconda giornata del Corso di Formazione Politica organizzato dalle Associazioni culturali Nuova Italia e Campania in Positivo, dal movimento giovanile e dai consiglieri comunali del PDL sammaritano: Dario Mattucci, Giuseppe Rinaldi, Nicola Viggiano, Franco Cecere, Franco Lopez e Salvatore Mastroianni; il tutto con il patrocinio morale dall’Amministrazione Comunale di S. Maria C. V. Dopo il tutto esaurito della prima sessione dello scorso mese c’è attesa per l’arrivo in città dell’on. Barbara Saltamartini, responsabile nazionale del PDL per le pari opportunità, e del giovane Fabrizio Tatarella, autore del libro “La fiaccola tricolore”, che interverranno sul tema “Militanza, Appartenenza eTradizione”. “Vista la partecipazione della prima giornata – hanno dichiarato i consiglieri comunali del PDL – possiamo dire di aver centrato l’obiettivo dell’iniziativa di far avvicinare i cittadini, in particolare i giovani, alla politica ed ai temi e agli argomenti che riguardano la vita di tutti i giorni”.

SUCCESSO DEL LIBRO : “ DONNE, CANCELLI E DELITTI “ PRESENTATO DALL’ASSOCIAZIONE STORICA DEL MEDIO VOLTURNO.

PIEDIMONTE MATESE – Pubblico delle grandi occasioni per la presentazione del libro di Liliana De Cristoforo “Donne, Cancelli e Delitti ” nell’accogliente sala Minerva dell’Associazione Storica del Medio Volturno, gentilmente messa a disposizione dal presidente dr. Pasquale Simonelli. Discorso a più voci sia nella presentazione del libro, affidata a tre valenti relatori, che nella successiva discussione, caratterizzata da richieste di approfondimenti delle condizioni di vita dei detenuti in carcere ma anche di avvenimenti accaduti negli ultimi giorni come pestaggi e morti sospette. I lavori, moderati dal dr. Pasquale Simonelli, hanno avuto inizio con le relazioni tenute dal preside Gino Tino e dall’ ispettore del Miur Giuseppe Faraone. Simonelli ha messo in risalto le caratteristiche principali del libro,Tino ha sottolineato il modo semplice di scrivere e l’animus che pervade le diverse storie narrate dalla De Cristoforo, che per circa trent’anni ha vissuto a stretto contatto delle detenute. come direttrice di istituti di pena. Il libro , come è scritto sulla copertina, è nato dal desiderio di esplorare e comprendere l'animo femminile. L'autrice ha raccolto le testimonianze di alcune detenute conosciute nel corso della sua attività lavorativa. Si tratta di storie significative, profondamente umane e con un sottile risvolto psicologico, che riguardano donne molto diverse fra loro ma tutte realmente esistite.“ Il mio intervento, ha sottolineato il prof. Faraone, vuol essere solo la testimonianza di come all'autrice sia venuta l'idea di scrivere questo libro. Le rare volte che ci incontravamo, per essere un po' parenti, Liliana mi raccontava qualche episodio legato alla sua attività professionale e le vicende di detenute che aveva conosciuto nelle carceri da lei dirette: ogni volta la sollecitavo a mettere per iscritto le storie di queste sue esperienze. Liliana De Cristoforo ha diretto, per più di trent'anni, istituti penitenziari in prevalenza femminili. Si è sempre interessata delle problematiche riguardanti la condizione della donna e degli aspetti rieducativi della pena. Vive a Caserta dove è impegnata in numerose attività sociali. A conclusione dei lavori e prima del dibattito finale l’autrice ha concluso dicendo che: “Ciò che è stato riportato nei racconti, ovviamente, non è la verità assoluta ma piuttosto è la risultante delle percezione della verità delle singole protagoniste. Non ho mai indagato sul passato delle detenute incontrate negli istituti che ho diretto nel corso della mia attività professionale, mi sembrava una indiscrezione inopportuna.” Numerose le domande del pubblico fatte da Vincenza Venditti, Umberto Comparone, Nicola Di Fusco, Costantino Leuci, vice sindaco di Piedimonte Matese , sui vari problemi della giustizia, sul delitto d’onore, sulla vita dei detenuti in carcere, sugli ultimi casi di morte in carcere ed in particolare sulla morte nel carcere di Sulmona di Camillo Valentini, sindaco di Roccaraso, accusato di speculazioni edilizie, problema sollevato da Lorenzo Vetere. Come si sa sul suo suicidio sono stati sollevati molti dubbi. Su quest’ultima vicenda ha preso la parola l’ex direttore delle Carcere di Isernia che ha difeso strenuamente il comportamento delle guardie carcerarie , ligie agli ordini impartiti dalla procura.



Nicola Iannitti