28 dicembre 2009

Fallimento Russo: Terminato incontro in prefettura


Napoli - Le sorti del Pastificio Russo e quella dei circa 100 dipendenti che vi prestavano servizio prima del fallimento decretato dal Tribunale di Napoli lo scorso 24 Luglio, sono stati gli argomenti all'ordine del giorno, dell'incontro svoltosi questa mattina presso la Prefettura di Napoli e resosi necessario dopo l'occupazione del Municipio del comune di Cicciano. Alla presenza del Sindaco Giuseppe Caccavale, il Curatore Fallimentare della società Dott. Luciano Bifolco ha informato le sigle sindacali convenute: Cgil, Cisl, Ugl e Uil circa l'andamento della situazione venutasi a creare dopo le procedure fallimentari, comunicando che nel mese di Gennaio saranno avviate le consultazioni con gli eventuali acquirenti che dovessero presentarsi. " La chiusura di qualunque azienda rappresenta un dramma per i lavoratori che vengono privati del necessario sostentamento ed impossibilitati a programmare il benessere delle proprie famiglie" ha dichiarato, il Segretario Regionale del settore agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo al termine dell'incontro. "Il Pastificio Russo di Cicciano, che operava sin dal 1880, rappresenta un marchio storico dell'industria agroalimentare della regione e la sua chiusura colpisce il territorio da un punto di vista economico e culturale. Il tavolo di questa mattina" ha concluso il sindacalista "aveva carattere interlocutorio, ciò nonostante abbiamo richiesto a curatore ed istituzioni di adoperarsi affinché l'azienda possa ripartire e nel contempo di continuare ad assicurare gli ammortizzatori sociali ai lavoratori". Fonti vicine al sindacato di Piazza Nazionale fanno sapere che presto le sigle convenute questa mattina solleciteranno un nuovo incontro al quale sarà richiesta la presenza di Provincia e Regione.


c.s.

La Giunta non esclude per i parcheggi interrati il ricorso al Project financing come è avvenuto per la piscina comunale.


Piedimonte Matese. Il comune di Piedimonte Matese bussa ma la Regione non ha ancora aperto la porta dei finanziamenti richiesti per due importanti opere di cui una già avviata nel 2006 e largamente incompleta, anzi sospesa da circa due anni, come il parcheggio interrato in piazza De Benedictis (una vicenda complessa ereditata ed ancora al palo) con tutti i disagi che sta comportando quel cantiere fermo. Per il suo completamento sulla base di una perizia effettuata dalla nuova direzione lavori il comune ha richiesto quasi un milione e mezzo di euro con diversi canali e procedure per ottenere le risorse ma finora senza alcun riscontro e risultato , e così il cantiere rimane in bella vista attorniato dalle lamiere che ne delimitano l’area di (non) intervento. L’altro progetto su cui l’amministrazione comunale ha richiesto agli uffici regionali una cospicua provvista finanziaria è quello del recupero e del consolidamento statico del complesso dell’ex macello comunale in via Caso che l’attuale amministrazione ha indirizzato a sede di servizi sociali nel termine più ampio del termine. Non è andata bene neanche al macello cosiddetto nuovo in via Canneto, anch’esso incompleto, che il comune ha tentato di mettere sul mercato per venderlo con una procedura pubblica di alienazione ma senza esito. Due beni rimangono così ancora in cerca di destinazione funzionale nell’ambito della comunità del maggiore centro matesino. Specialmente in riferimento alla struttura dell’ex macello che sta letteralmente cadendo a pezzi ed in maniera sempre più diffusa. Sono diverse le ipotesi di utilizzo che sono state prospettate per restituire utilità pubblica al complesso: parcheggio, galleria commerciale con un cinema fino all’idea formalizzata due anni fa dalla giunta in carica (come attestano i piani annuali delle opere pubbliche) ma che non si è ancora tradotta in una progettazione reale. Se continua il silenzio degli uffici regionali non è detto che l’amministrazione debba prendere in considerazione l’ipotesi di fare ricorso a risorse private con il meccanismo economico gestionale del project financing sul modello di quanto realizzato con la piscina comunale. Ma è un ipotesi in cui naturalmente conta il metro e la misura della redditività patrimoniale come chiave decisiva per il coinvolgimento di privati investitori.


Michele Martuscelli

L'Ambito C9 incontra il Terzo Settore.


Mondragone. Si terrà martedì 29 dicembre alle ore 16 presso la Sala Conferenze del Museo Civico il Tavolo di Concertazione con il Terzo Settore, ovvero con i rappresentanti e gli esponenti di Cooperative e Consorzi Sociali, Sindacati, Associazioni No Profit, dell'Azienda Sanitaria e di quanti operano nel vasto mondo del volontariato. L'incontro, promosso dall'Ambito Sociale C9 ovvero dai Comuni di Mondragone, Carinola, Cellole, Falciano del Massico e Sessa Aurunca, ha come scopo quello di condividere la nuova programmazione triennale in materia sociale, che partirà dal 1° gennaio 2010, con tutti gli attori del Terzo Settore ovvero con tutti queglio peratori che operano ogni giorno sul territorio in settori come l'assistenza agli anziani, ai disabili, nel contrasto alle tossicodipendenze, al sostegno dei minori.
"Si tratta di un incontro operativo" commenta l'Assessore Alessandro Rizzieri (nella foto)"che vuole coinvolgere tutti gli operatori del Terzo Settore. Con il varo del Piano Sociale Regionale 2009/2011, siamo posti di fronte ad una sfida complessa ma avvincente in quanto dovrà prevedere un programma di interventi sociali unico per tutti i Comuni dell'Ambito e che ci accompagnerà per tre anni. Questo significa che è necessario uno sforzo corale per individuare i bisogni del territorio e organizzare risposte concrete ed efficaci che portino alla soluzione dei diversi problemi. Non sarà più possibile, dal 1° gennaio 2010, per un singolo Comune operare autonomamente nel campo dei servizi sociali. Le azioni di risposta al disagio devono essere organizzate sempre e solo a livello di Ambito e con tale parola non voglio indicare solo e soltanto il livello istituzionale, ovvero i cinque comuni, ma tutti quanti operano nel settore. Per questo si rende necessario una partecipazione ampia di tutti i soggetti coinvolti, per far parte di un processo democratico e partecipativo di programmazione"


c.s.

Un dono per l'imminente festa del Natale giunge ai cittadini grazzanisani dal lontano Egitto.

GRAZZANISE. Il francescano missionario padre Antonio Raimondo, da tempo grazie alla sua sensibilità ed al suo amore per la città de Il Cairo e l'attaccamento a Grazzanise, suo paese natio, non perde occasioni per cercare analogie tra i due mondi e paragonarli. Cosi dopo aver trovato tante similitudini tra la musica e l'allevamento delle bufale e la preparazione dei prodotti caseari con il loro latte, padre Antonio sottolinea le evidenti affinità tra le sue 'due Terre' e rileva i paragoni tra la civiltà egizia e quella campana riguardo alle 'Statuine nelle tombe egiziane e nel presepe napoletano' con tanto di corredo fotografico a supporto di quanto evidenziato: "Nelle tombe egiziane, soprattutto in quelle dei ricchi, accanto al mobilio appartenente al defunto, venivano depositate anche statuette in miniatura che raffiguravano tutto il personale addetto al servizio del padrone. Questi modellini funerari rappresentavano un'attività, riproducevano scene di vita e di lavoro. Contadino: zappa, ara il terreno con un aratro tirato da buoi; semina. Con una cesta porta il grano nei granai. Conduce un asino carico di cereali. Allevatori di bestiame: conducono animali al pascolo o nella stalla, o davanti al padrone che li passa in rassegna. Macellai: ammazzano animali. Cuochi: arrostiscono carne sulla brace o in spiedi; affumicano pesce o carne da conservare. Donna: macina il grano; impasta la farina per il pane; fabbrica la birra. Fornai e pasticcieri: addetti al pane e ai dolci; davanti al forno con pala infornano o sfornano il pane. Confezionano i dolci. Rematori, tessitori, carpentieri, vasai, musici e giardinieri. Questi modellini funerari erano impastati in terracotta e seccati nelle fornaci (le famose fukkhar ancora in uso oggi in Egitto). Il presepe nella tipica tradizione napoletana nasce nel '700 e rappresenta uno squarcio della Napoli di allora. Una metropoli al centro di traffici, crocevia di mercanti e nobili viaggiatori, città popolata di schiavi orientali e africani. I volti, le attività, i costumi, le abitazioni, sono quelli dell'epoca, specchio di una capitale affollata e variopinta.Tra i personaggi ricordiamo Benito "il pastore dormiente", i due inseparabili zampognari (uno suona il flauto e l'altro la zampogna), i re Magi, il fornaio, il pizzaiolo, il cantiniere, il macellaio, le lavandaie, il calzolaio, i soldati, il maniscalco, il fabbro, il taglialegna. Nell'ovile al'aperto, i pastori con i cani vegliano il loro animali: pecore, cammelli, anatre, conigli e colombi. Tutto il presepe è dominato da un' alta montagna sulla cui si staglia il castello del re Erode: questi dall'aspetto minaccioso è affacciato al balcone. I personaggi principali Gesù bambino, San Giuseppe, spesso appoggiato al bastone e la vergine Maria in atto di adorazione,hanno avuto un richiamo profondo nella devozione popolare per la loro bellezza artistica. Insuperabile il Gesù Bambino che si venera a Betlemme, produzione di una nota ditta spagnola, vendita esclusiva dei francescani di Terra Santa. Su questo modello una ditta argentina ha ottenuto il permesso di confezionare un nuovo Gesù Bambino, per venire incontro ai palestinesi di Betlemme Ma non è paragonabile a quello originale.Al Cairo, rimane sempre tra i più artistici il presepe allestito nella chiesa di San Giuseppe (Centro città). Le statue più caratteristiche, in legno, a misure naturali si trovano nel presepe della chiesa francescana del'Assunta, Muski. Anche qui le statuine come nelle tombe egizie sono di terracotta, di varie dimensioni. Ognuna rappresenta un documento di vita sociale dell'epoca".








Giovanna Pezzera

IL SEN. SARRO E IL SOTTOSEGRETARIO COSENTINO SI SCAMBIERANNO GLI AUGURI CON GLI AMICI E SIMPATIZZANTI PRESSO LA SEDE DEL PDL DI PIEDIMONTE MATESE.


Comunicato stampa del Pdl Piedimonte Matese


Martedi 29 dicembre alle ore 18,30 presso la sede cittadina di Viale della Libertà, si terrà la consueta cerimonia dello scambio degli auguri con gli iscritti ed i simpatizzanti del PdL.
Accoglieranno gli ospiti il coordinatore cittadino Biagio Molitierno ed i consiglieri comunali del gruppo PdL con il capogruppo Giovanni Ferrante.
Come ormai tradizione, saranno presenti il Senatore Carlo Sarro ed il Sottosegretario di Stato all'Economia On. Nicola Cosentino.


Il Coordinamento cittadino
del Popolo della Libertà